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CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DI UNA MOSTRA E DI UN CONVEGNO DELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA, 09.11.2010


CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DI UNA MOSTRA E DI UN CONVEGNO DELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA

INTERVENTO DELL’EM.MO CARD. RAFFAELE FARINA, S.D.B.

INTERVENTO DI MONS. CESARE PASINI

INTERVENTO DEL DOTT. AMBROGIO M. PIAZZONI 

INTERVENTO DELLA DOTT.SSA BARBARA JATTA

NOTA INFORMATIVA NOTA INFORMATIVA

Alle ore 11.30 di questa mattina, nell’Aula Giovanni Paolo II della Sala Stampa della Santa Sede, ha luogo la Conferenza Stampa di presentazione della Mostra Conoscere la Biblioteca Vaticana: una storia aperta al futuro (Braccio di Carlo Magno, 11 novembre 2010 - 31 gennaio 2011).
Nel corso della Conferenza Stampa viene presentato anche il Convegno La Biblioteca Apostolica Vaticana come luogo di ricerca e come istituzione al servizio degli studiosi (Roma, Sala delle Conferenze, via della Conciliazione 1, 11-13 novembre 2010).
Intervengono alla Conferenza Stampa: l’Em.mo Card. Raffaele Farina, S.D.B., Bibliotecario di Santa Romana Chiesa; Mons. Cesare Pasini, Prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana; il Dott. Ambrogio Maria Piazzoni, Vice Prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana; la Dott.ssa Barbara Jatta, Curatrice della Mostra e Padre Caesar Atuire, Amministratore delegato dell’Opera Romana Pellegrinaggi.
Pubblichiamo di seguito gli interventi dell’Em.mo Card. Raffaele Farina, S.D.B., di Mons. Cesare Pasini, del Dott. Ambrogio M. Piazzoni e della Dott.ssa Barbara Jatta, insieme ad una Nota informativa:

 INTERVENTO DELL’EM.MO CARD. RAFFAELE FARINA, S.D.B.

La Mostra "Conoscere la Biblioteca Apostolica Vaticana", che si inaugura domani 10 novembre alle ore 17.00, e il Convegno "La Biblioteca Apostolica Vaticana come luogo di ricerca e come istituzione al servizio degli studiosi", che si svolge dall’11 al 13 novembre 2010, sono manifestazioni celebrative della riapertura della Biblioteca Vaticana, avvenuta il 20 settembre 2010.

La Mostra, come appropriatamente annuncia il titolo, vuol far conoscere la Biblioteca Vaticana a coloro che non hanno il privilegio di frequentarla. Ma non solo! Vuol farla conoscere meglio anche ai suoi utenti abituali, nell’ampio spettro dei suoi tesori di scienza, cultura e arte, che spesso sfugge agli interessi delle specifiche e specializzate ricerche di ognuno di essi e, soprattutto, vuole avvicinarli all’attività quotidiana che si svolge fuori delle sale di consultazione, in un alveare da cui arriva loro l’attutito ronzio del movimento delle persone e delle macchine. Il personale stesso della Biblioteca scoprirà nella Mostra e nel Catalogo di essa dei tratti sconosciuti della vita quotidiana alla quale esso partecipa.

Non a caso ho parlato di vita. Una parte della Biblioteca Vaticana, quella storica, si può ammirare nel percorso dei Musei Vaticani, ma non è la parte viva di essa. La presente Mostra, con la presenza in alcuni stands dello stesso personale della Biblioteca, porta, pur se in parte, questo alito di vita e di attività quotidiana, che costituisce le vera novità della Mostra, rispetto a precedenti Mostre della Biblioteca Vaticana.1 E tuttavia manca pur sempre qualcosa, mancano gli studiosi, i lettori: I libri senza i lettori sono morti. I libri sono come chip che inerti si attivano al momento in cui anche soltanto con un palmare sono rianimati e comunicano in un dialogo con il lettore che spesso va al di là delle intenzioni dell’autore, del testo stesso e del contenuto di esso, segno di una vitalità che fa parte della vita stessa dell’umanità.

La Mostra accoglierà i visitatori in un ingresso virtuale che supplirà in maniera sorprendente ed efficace alla mancanza di cui sopra. Questo ed altri allestimenti sono stati resi possibili dalla collaborazione della Biblioteca Vaticana con l’Opera Romana Pellegrinaggi, che ha messo a nostra disposizione il suo staff e la sua provata esperienza gestionale. Grazie ad essa visiteranno la Mostra numerosi gruppi di pellegrini e di scolaresche in visita alla Basilica di san Pietro. È questa un’opera di alta promozione culturale che supplisce alla impossibilità di poter ospitare tali visite nel ristretto spazio fisico della Biblioteca Vaticana. In tal maniera si può realizzare quella desiderata più ampia apertura e visione della nostra istituzione alla conoscenza e alla meraviglia di quanti apprezzano i tesori della cultura e della bellezza, patrimonio dell’umanità e radici della nostra civiltà e della nostra fede.

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1 Mi riferisco alle dodici stupende Mostre in occasione del Grande Giubileo dell’anno duemila, in particolare a quella sulla Bibbia, nonché a quelle degli anni precedenti, come, ad esempio, a quella organizzata in Vaticano, in occasione dei cinquecento anni della fondazione della Biblioteca, 1475-1975, nonché alla grande prestigiosa Mostra Rome Reborn: The Vatican Library § Renaissance Culture (A Library of Congress Exhibition, January 8 - April 30, 1993) e a quella itinerante, sempre negli U.S.A., "Treasures of the Vatican Library", negli anni 1989-90).

[01560-01.01]

 

INTERVENTO DI MONS. CESARE PASINI

La Biblioteca Apostolica Vaticana come luogo di ricerca

e come istituzione al servizio degli studiosi

 In occasione della riapertura della Biblioteca Vaticana, in concomitanza con l’inaugurazione della mostra, nei giorni 11, 12 e 13 novembre si terrà un Convegno che intende ripercorrere, per il periodo degli ultimi sessant’anni, sia gli studi compiuti in Biblioteca e i contatti con le Istituzioni esterne alla Biblioteca stessa, sia la vita della Biblioteca nelle sue attività e quindi l’esperienza maturata nei suoi diversi dipartimenti, sezioni e servizi.

Riprendendo il cammino, si vuole infatti volgere lo sguardo verso ciò che si è compiuto: per quanto riguarda gli studi, per trarne un positivo stimolo e indirizzo alle ricerche che si vorranno in futuro intraprendere; per quanto riguarda le attività della Biblioteca, per dare una migliore conoscenza di quanto avviene "dietro le quinte" e ancor più per favorire uno scambio di esperienze che tornerà a vantaggio per le scelte future: per le nostre, ma immaginiamo anche per le altrui.

Il Convegno prevede relazioni di studiosi di varia provenienza, italiana ed europea, e di varia competenza scientifica, e, per la seconda parte, del personale della Biblioteca che opera nei differenti uffici.

Le prenotazioni on line al Convegno avevano già raggiunto, ieri sera, il consistente numero di trecentocinquanta persone: una vera moltitudine, che ci dimostra l’interesse per la Biblioteca Vaticana e per il patrimonio culturale  vero bene dell’umanità  che in essa è conservato, e ci stimola a continuare con grande responsabilità il servizio alla cultura e, come diceva Paolo VI, a favore degli «studi d’ogni epifania di verità» che gli studiosi compiono nelle nostre sale.

 [01557-01.01]

 INTERVENTO DEL DOTT. AMBROGIO M. PIAZZONI

 Esprimo qui la riconoscenza che spunta calorosa e sincera, quando si giunge a un traguardo desiderato e si pensa ai numerosi e generosi aiuti ricevuti. Il traguardo – si comprende bene – è l’inaugurazione della mostra intitolata Conoscere la Biblioteca Vaticana: una storia aperta al futuro e, insieme, l’uscita del catalogo, che reca il nome stesso della mostra.

Il volume nasce dalla collaborazione di tanti. Anzitutto coloro hanno preparato i testi delle introduzioni e delle schede: si tratta di molte persone che operano in Biblioteca e che hanno dovuto interrompere altri impegni e lavori per offrire anche questo servizio prezioso. La composizione del volume è frutto dell’impegno dello Studio Placidi, in particolare di Silvia Placidi e di Francesco Apicella, ai quali dobbiamo anche la preparazione dei materiale grafico promozionale della mostra. Quanto alla stampa del volume la dobbiamo alla generosa munificenza di Grafica Veneta e del suo responsabile Fabio Franceschi. Il catalogo esce a cura del Vice Prefetto, Ambrogio Piazzoni, e della Curatrice del Gabinetto delle Stampe, Barbara Jatta, ai quali va il ringraziamento più grande, per la fatica cui si sono sobbarcati per impostare e uniformare il volume.

La cura generale della mostra è stata affidata a Barbara Jatta: il fatto che due anni fa abbia ugualmente posto le sue energie per organizzare la mostra 1929-2009. Ottant’anni dello Stato della Città del Vaticano, se forse dice una proficua e utile preparazione, soprattutto segnala una generosità di cui le siamo veramente grati: sapeva già le fatiche e le "corse" alle quali sarebbe andata incontro!

La mostra è allestita nella prestigiosa sede del Braccio di Carlo Magno, i cui spazi sono stati gentilmente concessi dal Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, nella persona del suo Presidente, il Cardinale Giovanni Lajolo, e del suo Segretario Generale, S.E. Mons. Carlo Maria Viganò, ai quali va il nostro sentito ringraziamento. Per la progettazione la nostra riconoscenza va in particolare all’architetto Roberto Pulitani, e ai Servizi Tecnici del Governatorato che ci hanno gentilmente permesso di avvalerci della sua competenza. La collaborazione dei Musei, nella persona del Direttore Antonio Paolucci e del Delegato per l’Area amministrativo-gestionale Mons. Paolo Nicolini, si è espressa in un convinto appoggio all’iniziativa, oltre che nel fornire il personale di guardia.

La vicinanza e il sostegno di Mons. Liberio Andreatta si sono concretizzati nell’aiuto di molte persone da lui introdotte alla conoscenza della mostra e a una fattiva cooperazione e sponsorizzazione. In particolare ne è nata la stretta collaborazione con l’Opera Romana Pellegrinaggi, nella persona di padre César Atuire, Amministratore Delegato, di Claudio Tosi e di molti altri collaboratori dell’Opera Romana: a tutti il nostro sincero ringraziamento, come pure alla ditta Percorsi di Luce, nella persona di Francesco Capotorto e di Luigi Bocchino, che in stretta intesa con l’Opera Romana hanno provveduto all’animazione mediale della mostra e alla realizzazione delle audioguide multilingue.

L’allestimento della sede espositiva è stato generosamente sostenuto dalla Tosetto Allestimenti Fine Art Transport di Venezia, coadiuvata dalla Global Pubblicità di Venezia, e in particolare da Michele Tosetto che con grande entusiasmo si è inserito nella progettazione e realizzazione della mostra.

Nel suo insieme l’esposizione è stata generosamente sponsorizzata da ENEL e da Fondazione Roma e sostenuta dal contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena; si ringraziano anche Generali Assicurazioni e Belfor Italia per il contributo dato.

Il filmato proiettato nella mostra, e una sua versione più ampia distribuita in DVD, è stato preparato dal Centro Televisivo Vaticano, che ha provveduto alle riprese e al montaggio: ne ringraziamo in particolare il Direttore, Padre Federico Lombardi, Roberto Romolo e Cesare Cuppone che ne è stato l’artefice.

Anche per la mostra, come per il catalogo, la collaborazione del personale della Biblioteca Apostolica è stata ampia e variegata: siano ringraziati tutti, a partire dalla responsabile dell’Ufficio Mostre Amalia D’Alascio.

Esprimere gratitudine e riconoscenza è un atteggiamento gradito anche a chi lo compie: significa riconoscere che esiste in questo mondo aiuto e collaborazione, senso del dovere e generosità, ed esiste anche la percezione dell’importanza di un’istituzione qual è la Biblioteca Apostolica Vaticana e l’iniziativa da questa intrapresa per farsi meglio conoscere. Ringraziamo di poter ringraziare!

 [01566-01.01] [Testo originale: Italiano]

 INTERVENTO DELLA DOTT.SSA BARBARA JATTA

 La Biblioteca Apostolica, in occasione della riapertura dopo i tre anni di ingenti lavori che l’hanno vista coinvolta dal luglio del 2007 al settembre del 2010, ha deciso di organizzare una mostra che faccia conoscere al grande pubblico la Biblioteca del Papa.

Partendo dal presupposto che la Biblioteca Vaticana non è una biblioteca aperta a tutti ma a un selezionato nucleo di specialisti internazionali nelle diverse discipline, si è voluto con questa mostra "aprirla", sebbene virtualmente, e renderla accessibile ai pellegrini, alle scolaresche e a un numero molto ampio di persone.

Per questo motivo si è voluto organizzare una mostra, che fosse sia "tradizionale" ma anche "comunicativa e attuale" e che desse conto di quell’apertura al futuro, come è indicato proprio nel sottotitolo della mostra: Conoscere la Biblioteca Vaticana: una storia aperta al futuro.

Quindi accanto alle sezioni tradizionali (che sono sette: la storia, i manoscritti, gli stampati, le stampe e i disegni, le monete e le medaglie, gli altri servizi e i laboratori) si è voluto sviluppare un percorso multimediale, fatto anche di video e computer che permettono di far conoscere l’istituzione attraverso i mezzi tecnologici. Questo si è scelto di fare per dare conto dell’attenzione alla tecnologia e alle innovazioni che da decenni costituiscono una priorità della Biblioteca Vaticana.

I visitatori, che sono previsti numerosi, saranno quindi condotti in una visita-percorso attraverso delle audio guide multilingue, che racconteranno la Biblioteca, la sua storia, i suoi tesori e la sua organizzazione, ma soprattutto che attraverso un percorso "emozionale" faranno entrare i visitatori nella Biblioteca e nei suoi molteplici aspetti.

Fra le cose degne di attenzione  a parte gli straordinari manoscritti, incunaboli, libri a stampa, disegni, stampe, monete e medaglie esposte  vi è la ricostruzione del Salone Sistino della Biblioteca, il grande spazio affrescato alla fine del Cinquecento per volere di papa Sisto V, che venne dipinto con un programma iconografico incentrato sulla storia degli alfabeti, delle biblioteche dell’antichità e dei concili della Chiesa legati al libro.

In questa splendida sala ricostruita sono stati posti i codici fra i più preziosi delle nostre collezioni, che sono a disposizione dei visitatori che li potranno consultare (si tratta di facsimili ma di altissima fattura, che daranno l’impressione a tutti i visitatori della mostra di aver il privilegio di entrare in Biblioteca come gli studiosi).

Proprio per l’attenzione alla conservazione e al restauro di questo materiale così prezioso e unico, vero patrimonio dell’umanità, abbiamo pensato di porre alla fine della mostra i due laboratori di restauro e fotografico.

Si è deciso di ricreare i nostri laboratori all’interno della mostra con una sorta di "work in progress"; i restauratori lavoreranno in mostra al restauro degli antichi codici, cuciranno le preziose legature e restaureranno i disegni e le stampe delle collezioni vaticane di fronte e interagendo con i visitatori.

Il laboratorio fotografico con le sue moderne apparecchiature e tecnologie è l’altro aspetto della conservazione del nostro materiale; e i visitatori potranno assistere alla ripresa fotografica dei manoscritti. Gli scanner sofisticati di ultima generazione infatti permettono di non movimentare il libro (anche di grande formato) e di offrire una risoluzione talmente alta dell’opera che a volte è più leggibile dello stesso originale.

Tengo a sottolineare che si tratta di una mostra corale di tutta la Biblioteca Vaticana, che ha visto tutti i reparti coinvolti; e il personale della Biblioteca ha fattivamente collaborato per "far conoscere" la Biblioteca Vaticana. Ma anche tutto il Vaticano ha contribuito, a partire dal Governatorato e, in esso, l’architetto Roberto Pulitani che ha realizzato un allestimento che vi sorprenderà tutti.

Il Centro Televisivo Vaticano che ha prodotto per noi un bel video "sintetico" sulla Biblioteca che si pone come "aspetto istituzionale" in confronto ai grandi e sorprendenti effetti multimediali realizzati dalla società " Percorsi di luce".

Vorrei ringraziare in particolare i collaboratori del Gabinetto delle Stampe, che sono stati coinvolti più di altri e da oltre un anno in questa impresa e i cui nomi vi prego di leggere nel colophon all’ingresso della mostra.

Vorrei anche dire che la mostra non sarebbe stata possibile senza il vero e forte sostegno dell’Opera Romana Pellegrinaggi, che non solo ci ha supportato nella fase preliminare ma ci ha dato un grande contributo grazie alla sua esperienza educativa e di comunicazione. In particolare, il vulcanico Mons. Liberio Andreatta, che oggi non è potuto essere presente, è stato più che un partner nell’impresa.

Al tempo stesso i nostri sponsor: Da Tosetto Allestimenti che ha rivoluzionato la sede espositiva del Braccio di Carlo Magno (e che si avvale di tecnici veramente professionali), Grafica Veneta che a stampato il bel catalogo, Enel, Fondazione Roma e Monte dei Paschi di Siena senza dei quali una mostra così articolata, complessa (e bisogna dire anche costosa), non si sarebbe potuta realizzare.

 [01562-01.01]

 NOTA INFORMATIVA

 Un milione e 600mila volumi a stampa, 80mila manoscritti e 100mila unità archivistiche, 8mila400 incunaboli circa, 300mila tra monete e medaglie, 150mila tra stampe, disegni e matrici, oltre 150mila fotografie.

Sono solo alcuni dei numeri della storica "Biblioteca dei Papi" che ha riaperto al pubblico il 20 settembre scorso dopo tre anni di lavori straordinari.

In occasione di questa riapertura attesa dai tanti studiosi che qui sono di casa (circa 20mila l’anno) la Biblioteca Apostolica Vaticana, che presto riceverà anche la visita di Benedetto XVI, sarà "comunicata" al grande pubblico attraverso una mostra allestita nello spazio espositivo del Braccio di Carlo Magno (Piazza San Pietro).

La mostra Conoscere la Biblioteca Vaticana: una storia aperta al futuro, che verrà inaugurata domani, 10 novembre, e andrà avanti sino a tutto il mese di gennaio 2011, è sicuramente occasione per far conoscere la storia di un patrimonio sconfinato e prezioso, qual è quello conservato nella Biblioteca Apostolica Vaticana (fondata nel 1451) ma è soprattutto occasione per far comprendere attraverso l’ausilio della tecnologia il valore immenso, culturale, religioso ed umano, che essa ha per gli uomini e le donne di oggi e per le generazioni future.

L’Opera Romana Pellegrinaggi, che è partner della Biblioteca Apostolica Vaticana in questa operazione di comunicazione, ha lavorato alla predisposizione di un percorso guidato che attraverso l’ausilio di mezzi multimediali consenta anche di offrire la visione di spazi "interni" altrimenti inaccessibili.

Ed ecco ad esempio che lo straordinario Salone Sistino della Biblioteca, affrescato alla fine del XVI secolo, verrà ricostruito in mostra con i suoi splendidi affreschi e arredato con i tavoli di lettura sui quali, con i guanti bianchi, i visitatori potranno consultare i preziosi codici (in fac-simile). O ancora sarà possibile ammirare degli spazi di "laboratori", dove le maestranze della Biblioteca svolgono il loro lavoro quotidiano. Verrà infatti allestito nell’ultima sala un laboratorio di restauro di antichi codici, preziose legature, stampati. I restauratori vaticani, lavorando di fronte al pubblico, potranno interagire con esso rispondendo alle domande e fornendo informazioni generali sulle metodologie e sulle tecniche di restauro e di conservazione.

La mostra, articolata in sette sezioni (la storia della Biblioteca, i Manoscritti, gli Stampati, i Disegni e le Stampe, le Monete e le Medaglie, i diversi Servizi della Biblioteca, Il Laboratorio di restauro), prevede l’esposizione di alcuni fra i più importanti manoscritti della storia occidentale databili dai primi secoli dell’era cristiana ai nostri giorni, preziosi incunaboli e pregiati volumi a stampa dei diversi secoli, disegni dei maggiori artisti dell’arte occidentale, stampe artistiche, e una straordinaria selezione di monete e medaglie.

Il percorso mediale pensato per visitare la Biblioteca Apostolica Vaticana sarà disponibile con audio guide multilingue sincrone (italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco).

 MOSTRA "CONOSCERE LA BIBLIOTECA VATICANA:

UNA STORIA APERTA AL FUTURO"
11 Novembre 2010 - 31 Gennaio 2011

 BRACCIO DI CARLO MAGNO (PIAZZA SAN PIETRO)

DOMENICA - GIOVEDÌ: 9:30-21:00 ULTIMO INGRESSO 20:00

VENERDÌ - SABATO: 10:00-21:30 ULTIMO INGRESSO 20:50

 PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:

 www.josp.com - www.orpnet.org - usp@orpnet.org

 TEL. 06.69896357 - 06.69896380

[01561-01.01]

 [B0688-XX.01]