www.vatican.va

Back Top Print Pdf


L’UDIENZA GENERALE, 01.12.2010


L’UDIENZA GENERALE

CATECHESI DEL SANTO PADRE IN LINGUA ITALIANA

SINTESI DELLA CATECHESI NELLE DIVERSE LINGUE  

SALUTI PARTICOLARI NELLE DIVERSE LINGUE  

APPELLO DEL SANTO PADRE

L’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 10.30 nell’Aula Paolo VI dove il Santo Padre Benedetto XVI ha incontrato gruppi di pellegrini e di fedeli giunti dall’Italia e da ogni parte del mondo

Nel discorso in lingua italiana, il Papa si è soffermato sulla figura di Giuliana di Norwich, mistica inglese (1342-1430 c.).

Dopo aver riassunto la Sua catechesi nelle diverse lingue, il Santo Padre Benedetto XVI ha rivolto particolari espressioni di saluto ai gruppi di fedeli presenti. Infine ha pronunciato un appello per la difficile situazione della Chiesa Cattolica in Cina.

L’Udienza Generale si è conclusa con il canto del Pater Noster e la Benedizione Apostolica.

CATECHESI DEL SANTO PADRE IN LINGUA ITALIANA  

Cari fratelli e sorelle,

ricordo ancora con grande gioia il Viaggio apostolico compiuto nel Regno Unito nello scorso settembre. L’Inghilterra è una terra che ha dato i natali a tante figure illustri che con la loro testimonianza ed il loro insegnamento abbelliscono la storia della Chiesa. Una di esse, venerata tanto dalla Chiesa Cattolica quanto dalla Comunione anglicana, è la mistica Giuliana di Norwich di cui vorrei parlarvi questa mattina.

Le notizie di cui disponiamo sulla sua vita – non molte – sono desunte principalmente dal libro in cui questa donna gentile e pia ha raccolto il contenuto delle sue visioni, intitolato Rivelazioni dell’Amore divino. Si sa che è vissuta dal 1342 al 1430 circa, anni tormentati sia per la Chiesa, lacerata dallo scisma seguito al ritorno del Papa da Avignone a Roma, sia per la vita della gente che subiva le conseguenze di una lunga guerra tra il regno d’Inghilterra e quello di Francia. Dio, però, anche nei tempi di tribolazione, non cessa di suscitare figure come Giuliana di Norwich, per richiamare gli uomini alla pace, all’amore e alla gioia.

Come ella stessa ci racconta, nel maggio del 1373, probabilmente il 13 di quel mese, fu colpita all’improvviso da una malattia gravissima che in tre giorni sembrò portarla alla morte. Dopo che il sacerdote, accorso al suo capezzale, le mostrò il Crocifisso, Giuliana non solo riacquistò prontamente la salute, ma ricevette quelle sedici rivelazioni che successivamente riportò per iscritto e commentò nel suo libro, le Rivelazioni dell’Amore divino. E fu proprio il Signore che, quindici anni dopo questi avvenimenti straordinari, le svelò il senso di quelle visioni. "Vorresti sapere cosa ha inteso il tuo Signore e conoscere il senso di questa rivelazione? Sappilo bene: amore è ciò che Lui ha inteso. Chi te lo rivela? L’amore. Perché te lo rivela? Per amore ... Così imparai che nostro Signore significa amore" (Giuliana di Norwich, Il libro delle rivelazioni, cap. 86, Milano 1997, p. 320).

Ispirata dall’amore divino, Giuliana operò una scelta radicale. Come un’antica anacoreta, scelse di vivere all’interno di una cella, collocata in prossimità della chiesa intitolata a san Giuliano, dentro la città di Norwich, ai suoi tempi un importante centro urbano, vicino a Londra. Forse, assunse il nome di Giuliana proprio da quello del santo cui era dedicata la chiesa presso cui visse per tanti anni, sino alla morte. Potrebbe sorprenderci e persino lasciarci perplessi questa decisione di vivere "reclusa", come si diceva ai suoi tempi. Ma non era la sola a compiere tale scelta: in quei secoli un numero considerevole di donne optò per questo genere di vita, adottando delle regole appositamente elaborate per esse, come quella composta da sant’Aelredo di Rievaulx. Le anacorete o "recluse", all’interno della loro cella, si dedicavano alla preghiera, alla meditazione e allo studio. In tal modo, maturavano una sensibilità umana e religiosa finissima, che le rendeva venerate dalla gente. Uomini e donne di ogni età e condizione, bisognosi di consigli e di conforto, le ricercavano devotamente. Quindi non era una scelta individualistica; proprio con questa vicinanza al Signore maturava in lei anche la capacità di essere consigliera per tanti, di aiutare quanti vivevano in difficoltà in questa vita.

Sappiamo che anche Giuliana riceveva frequenti visite, come ci è attestato dall’autobiografia di un’altra fervente cristiana del suo tempo, Margery Kempe, che si recò a Norwich nel 1413 per ricevere suggerimenti sulla sua vita spirituale. Ecco perché, quando Giuliana era viva, era chiamata, com’è scritto sul monumento funebre che ne raccoglie le spoglie: "Madre Giuliana". Era divenuta una madre per molti.

Le donne e gli uomini che si ritirano per vivere in compagnia di Dio, proprio grazie a questa loro scelta, acquisiscono un grande senso di compassione per le pene e le debolezze degli altri. Amiche ed amici di Dio, dispongono di una sapienza che il mondo, da cui si allontanano, non possiede e, con amabilità, la condividono con coloro che bussano alla loro porta. Penso, dunque, con ammirazione e riconoscenza, ai monasteri di clausura femminili e maschili che, oggi più che mai, sono oasi di pace e di speranza, prezioso tesoro per tutta la Chiesa, specialmente nel richiamare il primato di Dio e l’importanza di una preghiera costante e intensa per il cammino di fede.

Fu proprio nella solitudine abitata da Dio che Giuliana di Norwich compose le Rivelazioni dell’Amore divino, di cui ci sono giunte due redazioni, una più breve, probabilmente la più antica, ed una più lunga. Questo libro contiene un messaggio di ottimismo fondato sulla certezza di essere amati da Dio e di essere protetti dalla sua Provvidenza. Leggiamo in questo libro le seguenti stupende parole: "Vidi con assoluta sicurezza ... che Dio prima ancora di crearci ci ha amati, di un amore che non è mai venuto meno, né mai svanirà. E in questo amore Egli ha fatto tutte le sue opere, e in questo amore Egli ha fatto in modo che tutte le cose risultino utili per noi, e in questo amore la nostra vita dura per sempre ... In questo amore noi abbiamo il nostro principio, e tutto questo noi lo vedremo in Dio senza fine" (Il libro delle rivelazioni, cap. 86, p. 320).

Il tema dell’amore divino ritorna spesso nelle visioni di Giuliana di Norwich che, con una certa audacia, non esita a paragonarlo anche all’amore materno. È questo uno dei messaggi più caratteristici della sua teologia mistica. La tenerezza, la sollecitudine e la dolcezza della bontà di Dio verso di noi sono così grandi che, a noi pellegrini sulla terra, evocano l’amore di una madre per i propri figli. In realtà, anche i profeti biblici a volte hanno usato questo linguaggio che richiama la tenerezza, l’intensità e la totalità dell’amore di Dio, che si manifesta nella creazione e in tutta la storia della salvezza e ha il culmine nell’Incarnazione del Figlio. Dio, però, supera sempre ogni amore umano, come dice il profeta Isaia: "Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se costoro si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai" (Is 49, 15). Giuliana di Norwich ha compreso il messaggio centrale per la vita spirituale: Dio è amore e solo quando ci si apre, totalmente e con fiducia totale, a questo amore e si lascia che esso diventi l’unica guida dell’esistenza, tutto viene trasfigurato, si trovano la vera pace e la vera gioia e si è capaci di diffonderle intorno a sé.

Vorrei sottolineare un altro punto. Il Catechismo della Chiesa Cattolica riporta le parole di Giuliana di Norwich quando espone il punto di vista della fede cattolica su un argomento che non cessa di costituire una provocazione per tutti i credenti (cfr nn. 304-314). Se Dio è sommamente buono e sapiente, perché esistono il male e la sofferenza degli innocenti? Anche i santi, proprio i santi, si sono posti questa domanda. Illuminati dalla fede, essi ci danno una risposta che apre il nostro cuore alla fiducia e alla speranza: nei misteriosi disegni della Provvidenza, anche dal male Dio sa trarre un bene più grande come scrisse Giuliana di Norwich: "Imparai dalla grazia di Dio che dovevo rimanere fermamente nella fede, e quindi dovevo saldamente e perfettamente credere che tutto sarebbe finito in bene…" (Il libro delle rivelazioni, cap. 32, p. 173).

Sì, cari fratelli e sorelle, le promesse di Dio sono sempre più grandi delle nostre attese. Se consegniamo a Dio, al suo immenso amore, i desideri più puri e più profondi del nostro cuore, non saremo mai delusi. "E tutto sarà bene", "ogni cosa sarà per il bene": questo il messaggio finale che Giuliana di Norwich ci trasmette e che anch’io vi propongo quest’oggi. Grazie.

[01714-01.01] [Testo originale: Italiano]

SINTESI DELLA CATECHESI NELLE DIVERSE LINGUE  

Sintesi della catechesi in lingua francese

Sintesi della catechesi in lingua inglese  

Sintesi della catechesi in lingua tedesca  

Sintesi della catechesi in lingua spagnola

Sintesi della catechesi in lingua portoghese  

Sintesi della catechesi in lingua francese  

Dans le souvenir de mon récent voyage au Royaume Uni, je voudrai parler de Julienne de Norwich qui est vénérée autant par l’Eglise catholique que par la Communion anglicane. Julienne vécut dans la banlieue de Londres au XIVème siècle. C’était une période troublée par la guerre et par des problèmes relatifs au retour du Pape d’Avignon à Rome. Elle fut un de ces témoins que Dieu ne manque pas de susciter pendant les périodes de tribulations pour rappeler la paix, l’amour et la joie. En effet, après une révélation de l’amour de Dieu, elle se décida à vivre comme recluse. Dans la solitude, la prière et l’étude, elle acquit une profonde maturité humaine et spirituelle, une sagesse ainsi qu’une grande compassion pour les détresses de l’humanité. Elle devint une amie de Dieu et une conseillère réputée. Encore aujourd’hui, les monastères demeurent ces oasis de silence, de paix et d’espérance, précieux trésors pour l’Eglise qui rappellent à chacun le primat de Dieu. L’optimisme du message que Julienne a laissé, se fonde sur la certitude d’être aimé de Dieu avant d’être créé, « être aimé d’un amour qui ne diminue jamais, ni ne finit jamais ». Julienne compare cet amour à l’amour et à la tendresse d’une mère pour ses enfants. L’amour de Dieu pour nous dépasse toujours tout amour humain. Et quand on s’ouvre à cet amour, il peut devenir l’unique guide de notre existence et tout transfigurer.

Je salue les jeunes du Collège Chapuis, de Paris, et les paroissiens de Sainte Anne du Pays-Blanc. Je salue cordialement également les membres de la Délégation du groupe d’amitié France-Saint-Siège de l’Assemblée nationale. Que sainte Julienne de Norwich nous enseigne à trouver la joie et à œuvrer pour la paix véritable ! Bon pèlerinage à tous !

[01715-03.01] [Texte original: Français]

Sintesi della catechesi in lingua inglese  

Dear Brothers and Sisters,

Our catechesis today deals with Julian of Norwich, an English mystic and anchoress of the late fourteen and early fifteenth centuries. Julian is best known for her book, Revelations of Divine Love, which recounts sixteen visions or "showings" which she received during a grave illness. The Revelations are centred on the love of Christ; in Julian’s own words: "love is our Lord’s meaning". They exude an optimism grounded in the certainty that we are loved by God and protected by his providence; as Julian says, in speaking of God’s power to bring good out of evil: "all will be well, and every kind of thing will be well". Julian’s mysticism echoes the prophet Isaiah in using the imagery of a mother’s love to describe the affectionate care which God shows for his children, culminating in the incarnation of his Son and the fulfilment of his promises. Like so many holy women in every age, in spite of her withdrawal from the world Julian became a much-sought spiritual guide. In our own lives, may we draw profit from her teaching that God is the love which transforms our lives, bringing joy and peace to our hearts and, through us, to those all around us.

I extend a warm welcome to the many student groups present at today’s Audience. Upon all the English-speaking visitors, especially those from Malaysia, Australia and the United States of America, I cordially invoke an abundance of joy and peace in our Lord Jesus Christ.

[01716-02.01] [Original text: English]

Sintesi della catechesi in lingua tedesca  

Liebe Brüder und Schwestern!

In der Reihe der großen Frauengestalten der Kirche möchte ich heute über die Mystikerin Juliana von Norwich sprechen. Sie hat etwa von 1342 bis 1430 in England gelebt. Das Wenige, das wir aus ihrem Leben wissen, erfahren wir aus ihrer Schrift Offenbarungen der göttlichen Liebe. Dort schildert sie, wie sie im Mai des Jahres 1373 plötzlich von einer heftigen Krankheit heimgesucht wurde. In dieser Zeit des Leidens hat sie 16 Visionen erhalten, die sie die unfaßbare Liebe Gottes zu uns Menschen tiefer verstehen ließen. Von dieser Liebe ergriffen faßt sie einen radikalen Entschluß: Sie bezieht eine Klause bei der dem hl. Julian geweihten Kirche von Norwich. Von nun an will sie allein für Gott da sein. In dieser Zeit des Gebetes, der Betrachtung und des Studiums reift ihre Seele. Ihre außergewöhnliche Weisheit und ihr feines Gespür machen sie sehr bekannt, Menschen jeden Alters und Standes suchen bei ihr Trost. Gerade indem sie ganz für Gott da ist, ist sie auch ganz für die Menschen da. Von Gott her versteht sie die Menschen. Und so wissen auch die Menschen, daß sie bei ihr das rechte Wort finden. In diese Zeit fällt die Abfassung der zweiten Version ihrer Schrift: Das Buch der Offenbarungen. Dieses Werk läßt auf profunde biblische und theologische Kenntnisse schließen. Darüber hinaus beschreibt es das große Glück einer innigen Gottesbeziehung. Bemerkenswert sind die Ausführungen Julianas über ihr unbeirrbares Vertrauen auf die Geborgenheit des Menschen in der Güte Gottes, auf die er sich auch in schwersten Situationen verlassen kann; sie vergleicht Gottes Fürsorge für uns immer wieder mit der aufopfernden Liebe einer Mutter für ihr Kind. Im Vertrauen auf die liebende Vorsehung Gottes konnte Juliana mitten in einer äußerst schwierigen Zeit der Verwüstungen durch Kriege und des Schismas in der Kirche doch mit fester Überzeugung stets sagen: »Alles wird gut werden.«

Mit Freude grüße ich die deutschsprachigen Pilger und Besucher. Vertrauen wir uns wie Juliana von Norwich der wunderbaren Führung Gottes an. Wenn es uns gelingt, unsere tiefsten Wünsche und Sorgen dem Herrn zu übergeben, uns ihm zu überlassen, wird er uns zum Guten führen. Euch allen wünsche ich Gottes gutes Geleit und eine gesegnete Adventszeit.

[01717-05.01] [Originalsprache: Deutsch]

Sintesi della catechesi in lingua spagnola  

Queridos hermanos y hermanas:

Esta mañana quiero hablaros de Juliana de Norwich, mística inglesa que vivió aproximadamente entre mil trecientos cuarenta y dos y mil cuatrocientos treinta. Optó por una vida anacoreta, entregándose plenamente a la oración, a la meditación y al estudio; se distinguió por una gran sensibilidad humana y religiosa, que causaba admiración en las personas que la visitaban, a muchas de las cuales ayudaba con sus consejos espirituales. Uno de los mensajes centrales de Juliana de Norwic, recogido en su libro Revelaciones del Amor Divino, consiste en la certeza de que somos amados por Dios y asistidos por su Providencia. Dios es amor, y sólo quien le corresponde, dejando que su existencia sea guiada por tal amor, experimenta la paz verdadera y la alegría auténtica. "Madre Juliana", como era llamada en su tiempo, alude con frecuencia al amor materno para anunciar la ternura, la solicitud y la totalidad de la bondad de Dios, que se manifiesta en la creación y en toda la historia de la salvación, teniendo su culmen en la encarnación del Hijo.

Saludo con afecto a los grupos de lengua española, provenientes de España, México y otros países latinoamericanos. Las promesas divinas son más grandes que nuestras expectativas. Si entregamos a Dios, a su inmenso amor, los deseos más puros y profundos de nuestro corazón, nunca nos sentiremos defraudados. "Todo estará bien", "cada cosa será para bien". Esto lo vivió con gran intensidad Juliana de Norwich. Que su ejemplo os ayude en vuestra vida cristiana, para que siempre seáis signos vivos de la caridad de Cristo y transmitáis a los demás con serena alegría la belleza de su mensaje de salvación. Muchas gracias.

[01718-04.01] [Texto original: Español]

Sintesi della catechesi in lingua portoghese  

Queridos irmãos e irmãs,

No ano de 1342, nasceu Juliana de Norwich, santa que é venerada tanto pela Igreja Católica como pela Comunhão Anglicana. Inspirada pelo amor divino, que a ela se manifestou em dezasseis visões, escolheu a vida de anacoreta, totalmente dedicada à oração, à meditação e ao estudo. Vivendo assim na companhia e amizade de Deus, cresceu nela um grande sentido de compaixão pelas tribulações e fraquezas dos outros. Homens e mulheres de todas as idades e condições procuravam devotamente o conselho e o conforto de Juliana; e ela, de viva voz e por escrito, em todos sabia acender o optimismo fundado na certeza de sermos amados por Deus e protegidos pela sua Providência. Se entregarmos a Deus os desejos mais puros e profundos do nosso coração, nunca ficaremos desiludidos; no seu amor, tudo resulta para o nosso maior bem.

Amados peregrinos de língua portuguesa, a minha saudação amiga para todos vós. Da infinidade de coisas – tantas vezes duras – da vida, aprendei a elevar o coração até ao Pai do Céu, repousando no seio da sua infinita bondade, e vereis que as dores e aflições da vida vos farão menos mal. Com estes votos, desça sobre vós e vossas famílias a minha Bênção Apostólica.

[01719-06.01] [Texto original: Português]

SALUTI PARTICOLARI NELLE DIVERSE LINGUE  

Saluto in lingua polacca

Saluto in lingua croata

Saluto in lingua ceca

Saluto in lingua italiana

Saluto in lingua polacca  

Witam polskich pielgrzymów. W okresie Adwentu z radością przygotowujemy się do spotkania z Panem w tajemnicy Bożego Narodzenia. Wszystkim życzę, aby ten czas łaski budził świadomość, że całe nasze życie jest ufnym oczekiwaniem na spotkanie z Chrystusem, który przychodzi. Serdecznie wam błogosławię.

[Do il benvenuto ai pellegrini polacchi. Nel periodo dell’Avvento ci prepariamo con gioia all’incontro con il Signore nel mistero del Natale. A tutti auguro che questo tempo di grazia susciti la consapevolezza di come tutta la nostra vita sia una fiduciosa attesa dell’incontro con Cristo che viene. Cordialmente vi benedico.]

[01720-09.01] [Testo originale: Polacco]

Saluto in lingua croata  

Od srca pozdravljam sve hrvatske hodočasnike, a osobito vjernike iz župe Svetog Jakova iz Međugorja! Vaše hodočašće u Rim je dio puta priprave za Gospodinov dolazak. Stoga, u nadi budite blagovjesnici Božje ljubavi u vašem narodu. Hvaljen Isus i Marija!

[Saluto di cuore tutti i pellegrini Croati, in modo particolare i fedeli provenienti dalla parrocchia di San Giacomo di Međugorje. Il vostro pellegrinaggio all’Urbe fa parte della preparazione per la venuta del Natale del Signore. Perciò, nella speranza siate i missionari dell’amore di Dio nel vostro popolo. Siano lodati Gesù e Maria!]

[01721-AA.01] [Testo originale: Croato]

Saluto in lingua ceca  

Srdečně vítám a zdravím poutníky z České republiky, zejména studenty z Českých Budějovic. Rád vám všem žehnám! Chvála Kristu!

[Un cordiale benvenuto e saluti ai pellegrini provenienti dalla Repubblica Ceca, in particolare gli studenti di České Budějovice. Volentieri vi benedico tutti. Sia lodato Gesù Cristo!]

[01722-AA.01] [Testo originale: Ceco]

Saluto in lingua italiana  

E adesso rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. Grazie per il vostro affetto. In particolare, saluto le Suore Figlie di Santa Maria della Provvidenza, impegnate per il Capitolo Generale: invoco per loro la celeste Protezione del Beato Fondatore Don Luigi Guanella e le incoraggio a proseguire con fedeltà e gioia il loro servizio al Vangelo della carità. Saluto la Delegazione dell’Aeroporto Internazionale di Roma-Fiumicino, accompagnata dal Vescovo di Porto-Santa Rufina, Mons. Gino Reali: la Madonna di Loreto vegli sul loro quotidiano lavoro in terra e in cielo. Saluto la Delegazione del Comune di Sant’Oreste, custodi della memoria dell’Abate San Nonnoso, che terminò la sua vita terrena a Freising, nella mia diocesi di origine.

Saluto, infine, i giovani, i malati e gli sposi novelli. Il Tempo di Avvento, da poco iniziato, ci presenta in questi giorni l’esempio fulgido della Vergine Immacolata. Sia Lei a spronarvi, cari giovani, nel vostro cammino di costante adesione a Cristo; per voi, cari malati, Maria sia il sostegno per una rinnovata speranza; e per voi, cari sposi novelli, la Madre di Gesù sia guida nella costruzione della vostra famiglia sulla salda roccia della fede.

[01723-01.01] [Testo originale: Italiano]

APPELLO DEL SANTO PADRE  

Raccomando alle preghiere vostre e dei cattolici di tutto il mondo la Chiesa in Cina, che, come sapete, sta vivendo momenti particolarmente difficili. Chiediamo alla Beata Vergine Maria, Aiuto dei Cristiani, di sostenere tutti i Vescovi cinesi, a me tanto cari, affinché testimonino la loro fede con coraggio, riponendo ogni speranza nel Salvatore che attendiamo. Affidiamo inoltre alla Vergine tutti i cattolici di quell’amato Paese, perché, con la sua intercessione, possano realizzare un’autentica esistenza cristiana in comunione con la Chiesa universale, contribuendo così anche all’armonia e al bene comune del loro nobile Popolo.

[01727-01.01]

[B0748-XX.01]