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SCAMBIO DEGLI STRUMENTI DI RATIFICA DELL’ACCORDO TRA LA SANTA SEDE E LA BOSNIA ED ERZEGOVINA CIRCA L’ASSISTENZA RELIGIOSA AI FEDELI CATTOLICI, MEMBRI DELLE FORZE ARMATE DI BOSNIA ED ERZEGOVINA, 14.09.2010


SCAMBIO DEGLI STRUMENTI DI RATIFICA DELL’ACCORDO TRA LA SANTA SEDE E LA BOSNIA ED ERZEGOVINA CIRCA L’ASSISTENZA RELIGIOSA AI FEDELI CATTOLICI, MEMBRI DELLE FORZE ARMATE DI BOSNIA ED ERZEGOVINA

DISCORSO DI S.E. MONS. DOMINIQUE MAMBERTI

DISCORSO DI S.E. IL SIG. SVEN ALKALAJ  

Questa mattina, alle ore 10.45, nella Sala dei Trattati del Palazzo Apostolico, in presenza di Sua Eminenza il Sig. Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato di Sua Santità, Sua Eccellenza Mons. Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati, e Sua Eccellenza Signor Sven Alkalaj, Ministro degli Affari Esteri di Bosnia ed Erzegovina, hanno proceduto allo Scambio degli Strumenti di Ratifica dell'Accordo tra la Santa Sede e la Bosnia ed Erzegovina circa l’assistenza religiosa ai fedeli cattolici membri delle Forze Armate di Bosnia ed Erzegovina, firmato a Sarajevo l’8 aprile 2010. Erano presenti alla solenne cerimonia:

da parte della Santa Sede: Mons. Fortunatus Nwachukwu, Capo dell’Ufficio Protocollo della Segreteria di Stato; Mons. Lech Piechota; Mons. Henryk M. Jagodziński e il Rev.do Miroslav Vidović.

da parte della Bosnia ed Erzegovina: S.E. il Sig. Safet Halilović, Ministro per i Diritti Umani e i Profughi; S.E. il Sig. Bariša Čolak, Ministro della Giustizia; S.E. il Sig. Selmo Cikotić, Ministro della Difesa; S.E. la Sig.ra Jasna Krivošić Prpić, Ambasciatore della Bosnia ed Erzegovina presso la Santa Sede; il Sig. Milan Jovanović, Capo della Sezione per le minoranze nazionali e le Comunità religiose del Ministero per i Diritti Umani e i Profughi, e il Sig. Darko Vidović, Consigliere del Ministro degli Affari Esteri.

L’Accordo tra la Santa Sede e la Bosnia ed Erzegovina circa l’assistenza religiosa ai fedeli cattolici membri delle Forze Armate di Bosnia ed Erzegovina è entrato in vigore il giorno dello scambio degli Strumenti di ratifica, a norma dell’articolo 13, comma primo, dell’Accordo medesimo.

Pubblichiamo di seguito i testi dei discorsi tenuti nella circostanza da S.E. Mons. Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati, e da S.E. il Sig. Sven Alkalaj, Ministro degli Affari Esteri di Bosnia ed Erzegovina:

DISCORSO DI S.E. MONS. DOMINIQUE MAMBERTI  

Signor Ministro,

Per tutti noi oggi è un giorno particolarmente importante, come lo fu il 19 aprile di quattro anni fa, quando venne firmato l’Accordo di Base tra la Santa Sede e la Bosnia ed Erzegovina.

L’Accordo tra la Santa Sede e la Bosnia ed Erzegovina circa l’assistenza religiosa ai fedeli cattolici, membri delle Forze Armate di Bosnia ed Erzegovina, viene ora portato a termine con questo solenne atto dello Scambio degli Strumenti di Ratifica. Esso rappresenta pure la prima importante applicazione dello stesso Accordo di Base.

Tale odierno passo conferma le ottime relazioni tra la Santa Sede e la Bosnia ed Erzegovina, stabilitesi fin dall’inizio. Questo Accordo è frutto anche dell’impegno della Santa Sede per la pace, per lo sviluppo dei popoli, per i diritti umani ed in particolare per la libertà religiosa. Al tempo stesso, scorgiamo in esso il qualificato contributo che la comunità cattolica locale ha offerto nel delicato campo dell’assistenza spirituale alle Forze Armate.

Siamo fiduciosi che l’Accordo gioverà pure all’immagine del Paese a livello internazionale, presentando la Bosnia ed Erzegovina come un Paese in cui – nonostante le difficoltà – si guarda con rispetto alle Chiese e alle comunità religiose, dando la giusta rilevanza ai principi democratici riconosciuti a livello internazionale, e, in particolare, al principio della libertà religiosa. Ci auguriamo che ciò possa aiutare anche il processo di integrazione europea ed euro-atlantica, che è al centro del dibattito politico di questi mesi.

Auspichiamo, perciò, che questo Accordo possa ispirare sentimenti di reciproca comprensione e fruttuosa collaborazione tra le Chiese e le comunità religiose, per il bene del Paese in questa fase delicata della sua storia.

A nome della Santa Sede, vorrei ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al felice esito dei negoziati.

Il nostro augurio, che accompagniamo con una confidente preghiera al Signore Gesù, è che le relazioni tra le alte Parti Contraenti continuano a svilupparsi negli anni futuri. Possa questo Accordo ispirare la sollecita applicazione di altri importanti punti dell’Accordo di Base, che sono allo studio della Commissione Mista e delle competenti Autorità di Bosnia ed Erzegovina.

Grazie!

[01195-01.01] [Testo originale: Italiano]

DISCORSO DI S.E. IL SIG. SVEN ALKALAJ  

Eminenza, Eccellenza,

ho il grande onore e piacere di consegnarLe lo Strumento di ratifica dell’Accordo tra la Bosnia ed Erzegovina e la Santa Sede circa l’assistenza religiosa ai fedeli cattolici, membri delle Forze Armate di Bosnia ed Erzegovina, firmato a Sarajevo l’8 aprile 2010.

Con lo scambio degli strumenti di ratifica dell’Accordo, la Bosnia ed Erzegovina e la Santa Sede confermano che sono adempiute le condizioni previste dall’Accordo e dalle leggi interne delle parti contraenti, e che l’Accordo circa l’assistenza religiosa ai fedeli cattolici, membri delle Forze Armate di Bosnia ed Erzegovina, entra in vigore.

Questo atto è il frutto del lungo lavoro e della preoccupazione dei rappresentanti delle due parti contraenti per ordinare, in modo stabile ed esemplare, l’assistenza religiosa ai fedeli cattolici, membri delle Forze Armate di Bosnia ed Erzegovina.

La libertà religiosa è un diritto umano fondamentale e, con la stipulazione e l’entrata in vigore di questo Accordo, si crea la possibilità che questo diritto sia veramente e totalmente rispettato. In questo senso, l’Accordo tra la Bosnia ed Erzegovina e la Santa Sede circa l’assistenza religiosa ai fedeli cattolici, membri delle Forze Armate di Bosnia ed Erzegovina, rappresenta la base per la realizzazione di uguali diritti religiosi e delle libertà per i membri delle altre Chiese tradizionali e storiche e delle comunità religiose nella Bosnia ed Erzegovina.

Allo stesso tempo, questo Accordo è l’avverarsi e l’attuazione della fiducia e della collaborazione tra la Bosnia ed Erzegovina e la Santa Sede come è stabilito con la stipulazione dell’Accordo di Base tra la Bosnia ed Erzegovina e la Santa Sede, firmato a Sarajevo il 19 aprile 2006.

Eccellenza, è per me un onore e una grande gioia straordinaria consegnarLe lo Strumento di ratifica, e trasmettere a Voi gli auguri dei membri della Presidenza Collegiale della Bosnia ed Erzegovina, mentre esprimo la mia profonda convinzione che l’alto livello della cooperazione finora realizzata e la mutua amicizia continueranno e cresceranno per il bene di tutti.

[01196-01.01] [Testo originale: Italiano]

[B0539-XX.01]