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COMUNICATO DEL PONTIFICIO CONSIGLIO PER IL DIALOGO INTERRELIGIOSO, 08.09.2010


COMUNICATO DEL PONTIFICIO CONSIGLIO PER IL DIALOGO INTERRELIGIOSO

TESTO IN LINGUA INGLESE

TESTO IN LINGUA ITALIANA  

TESTO IN LINGUA INGLESE  

The Pontifical Council for Interreligious Dialogue received with great concern the news of the proposed "Koran Burning Day" on the occasion of the Anniversary of the September 11

th tragic terrorist attacks in 2001 which resulted in the loss of many innocent lives and considerable material damage.

These deplorable acts of violence, in fact, cannot be counteracted by an outrageous and grave gesture against a book considered sacred by a religious community. Each religion, with its respective sacred books, places of worship and symbols, has the right to respect and protection. We are speaking about the respect to be accorded the dignity of the person who is an adherent of that religion and his/her free choice in religious matters.

The reflection which necessarily should be fostered on the occasion of the remembrance of September 11th would be, first of all, to offer our deep sentiments of solidarity with those who were struck by these horrendous terrorist attacks. To this feeling of solidarity we join our prayers for them and their loved ones who lost their lives.

Each religious leader and believer is also called to renew the firm condemnation of all forms of violence, in particular those committed in the name of religion. Pope John Paul II affirmed: "Recourse to violence in the name of religious belief is a perversion of the very teachings of the major religions" (Address to the new Ambassador of Pakistan, 16 December 1999). His Holiness, Pope Benedict XVI, similarly expressed, "…violence as a response to offences can never be justified, for this type of response is incompatible with the sacred principles of religion..." (Address of His Holiness Benedict XVI, to the new Ambassador of Morocco, 6 February 2006).

[01174-02.01] [Original text: English]

TESTO IN LINGUA ITALIANA  

Il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso ha accolto con viva preoccupazione la notizia della proposta di un "Koran Burning Day" per l’11 settembre, anniversario dei tragici attacchi terroristici che nel 2001 causarono numerose vittime innocenti e ingenti danni materiali.

A quei deprecabili atti di violenza, infatti, non si può porre rimedio contrapponendo un gesto di grave oltraggio al libro considerato sacro da una comunità religiosa. Ogni religione, con i rispettivi libri sacri, luoghi di culto e simboli ha diritto al rispetto ed alla protezione: si tratta del rispetto dovuto alla dignità delle persone che vi aderiscono ed alle loro libere scelte in materia religiosa.

La necessaria riflessione che si impone a tutti nel ricordo dell’11 settembre rinnova, anzitutto, i nostri sentimenti di profonda solidarietà con quanti sono stati colpiti dagli orrendi attacchi terroristici. A tali sentimenti si unisce la nostra preghiera per essi e per i loro cari che hanno perso la vita.

Tutti i responsabili religiosi e tutti i credenti sono chiamati anche a rinnovare la ferma condanna di ogni forma di violenza, in particolare quella compiuta in nome della religione. Il Papa Giovanni Paolo II ebbe ad affermare, in proposito, che: "Il ricorso alla violenza in nome di una credenza religiosa è una perversione degli insegnamenti stessi delle maggiori religioni" (Discorso al nuovo Ambasciatore del Pakistan, 17.12.1999). E Sua Santità il Papa Benedetto XVI ha dichiarato che "l’intolleranza e la violenza non possono mai essere giustificate come risposte alle offese, perché non sono compatibili con i sacri principi della religione" (Discorso al nuovo Ambasciatore del Marocco, 20.02.2006).

[01174-01.01[Testo originale: Italiano]

[B0524-XX.01]