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L’UDIENZA GENERALE, 08.09.2010


L’UDIENZA GENERALE

CATECHESI DEL SANTO PADRE IN LINGUA ITALIANA

SINTESI DELLA CATECHESI NELLE DIVERSE 

SALUTI PARTICOLARI NELLE DIVERSE LINGUE  

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE IN OCCASIONE DELL’IMMINENTE VISITA NEL REGNO UNITO

L’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 10.30 nell’Aula Paolo VI dove il Santo Padre - proveniente in elicottero dalla residenza estiva di Castel Gandolfo - ha incontrato gruppi di pellegrini e di fedeli giunti dall’Italia e da ogni parte del mondo.

Nel discorso in lingua italiana, il Papa si è soffermato ancora sulla figura di Santa Ildegarda di Bingen.

Dopo aver riassunto la Sua catechesi in diverse lingue, il Santo Padre Benedetto XVI ha rivolto particolari espressioni di saluto ai gruppi di fedeli presenti e, dopo il saluto in lingua inglese, ha letto un messaggio in occasione del Suo imminente viaggio nel Regno Unito.

L’Udienza Generale si è conclusa con il canto del Pater Noster e la Benedizione Apostolica.

Al termine, il Santo Padre è rientrato a Castel Gandolfo.

CATECHESI DEL SANTO PADRE IN LINGUA ITALIANA  

Cari fratelli e sorelle,

oggi vorrei riprendere e continuare la riflessione su S. Ildegarda di Bingen, importante figura femminile del Medioevo, che si distinse per saggezza spirituale e santità di vita. Le visioni mistiche di Ildegarda somigliano a quelle dei profeti dell’Antico Testamento: esprimendosi con le categorie culturali e religiose del suo tempo, interpretava nella luce di Dio le Sacre Scritture applicandole alle varie circostanze della vita. Così, tutti coloro che l’ascoltavano si sentivano esortati a praticare uno stile di esistenza cristiana coerente e impegnato. In una lettera a san Bernardo, la mistica renana confessa: "La visione avvince tutto il mio essere: non vedo con gli occhi del corpo, ma mi appare nello spirito dei misteri … Conosco il significato profondo di ciò che è esposto nel Salterio, nei Vangeli e in altri libri, che mi sono mostrati nella visione. Questa brucia come una fiamma nel mio petto e nella mia anima, e mi insegna a comprendere profondamente il testo" (Epistolarium pars prima I-XC: CCCM 91).

Le visioni mistiche di Ildegarda sono ricche di contenuti teologici. Fanno riferimento agli avvenimenti principali della storia della salvezza, e adoperano un linguaggio principalmente poetico e simbolico. Per esempio, nella sua opera più nota, intitolata Scivias, cioè "Conosci le vie", ella riassume in trentacinque visioni gli eventi della storia della salvezza, dalla creazione del mondo alla fine dei tempi. Con i tratti caratteristici della sensibilità femminile, Ildegarda, proprio nella sezione centrale della sua opera, sviluppa il tema del matrimonio mistico tra Dio e l’umanità realizzato nell’Incarnazione. Sull’albero della Croce si compiono le nozze del Figlio di Dio con la Chiesa, sua sposa, ricolma di grazie e resa capace di donare a Dio nuovi figli, nell’amore dello Spirito Santo (cfr Visio tertia: PL 197, 453c).

Già da questi brevi cenni vediamo come anche la teologia possa ricevere un contributo peculiare dalle donne, perché esse sono capaci di parlare di Dio e dei misteri della fede con la loro peculiare intelligenza e sensibilità. Incoraggio perciò tutte coloro che svolgono questo servizio a compierlo con profondo spirito ecclesiale, alimentando la propria riflessione con la preghiera e guardando alla grande ricchezza, ancora in parte inesplorata, della tradizione mistica medievale, soprattutto a quella rappresentata da modelli luminosi, come appunto Ildegarda di Bingen.

La mistica renana è autrice anche di altri scritti, due dei quali particolarmente importanti perché riportano, come lo Scivias, le sue visioni mistiche: sono il Liber vitae meritorum (Libro dei meriti della vita) e il Liber divinorum operum (Libro delle opere divine), denominato anche De operatione Dei. Nel primo viene descritta un’unica e poderosa visione di Dio che vivifica il cosmo con la sua forza e con la sua luce. Ildegarda sottolinea la profonda relazione tra l’uomo e Dio e ci ricorda che tutta la creazione, di cui l’uomo è il vertice, riceve vita dalla Trinità. Lo scritto è incentrato sulla relazione tra virtù e vizi, per cui l’essere umano deve affrontare quotidianamente la sfida dei vizi, che lo allontanano nel cammino verso Dio e le virtù, che lo favoriscono. L’invito è ad allontanarsi dal male per glorificare Dio e per entrare, dopo un’esistenza virtuosa, nella vita "tutta di gioia". Nella seconda opera, considerata da molti il suo capolavoro, descrive ancora la creazione nel suo rapporto con Dio e la centralità dell’uomo, manifestando un forte cristocentrismo di sapore biblico-patristico. La Santa, che presenta cinque visioni ispirate dal Prologo del Vangelo di San Giovanni, riporta le parole che il Figlio rivolge al Padre: "Tutta l’opera che tu hai voluto e che mi hai affidato, io l’ho portata a buon fine, ed ecco che io sono in te, e tu in me, e che noi siamo una cosa sola" (Pars III, Visio X: PL 197, 1025a).

In altri scritti, infine, Ildegarda manifesta la versatilità di interessi e la vivacità culturale dei monasteri femminili del Medioevo, contrariamente ai pregiudizi che ancora gravano su quell’epoca. Ildegarda si occupò di medicina e di scienze naturali, come pure di musica, essendo dotata di talento artistico. Compose anche inni, antifone e canti, raccolti sotto il titolo Symphonia Harmoniae Caelestium Revelationum (Sinfonia dell’armonia delle rivelazioni celesti), che venivano gioiosamente eseguiti nei suoi monasteri, diffondendo un’atmosfera di serenità, e che sono giunti anche a noi. Per lei, la creazione intera è una sinfonia dello Spirito Santo, che è in se stesso gioia e giubilo.

La popolarità di cui Ildegarda era circondata spingeva molte persone a interpellarla. Per questo motivo disponiamo di molte sue lettere. A lei si rivolgevano comunità monastiche maschili e femminili, vescovi e abati. Molte risposte restano valide anche per noi. Per esempio, a una comunità religiosa femminile Ildegarda scriveva così: "La vita spirituale deve essere curata con molta dedizione. All’inizio la fatica è amara. Poiché esige la rinuncia all’estrosità, al piacere della carne e ad altre cose simili. Ma se si lascia affascinare dalla santità, un’anima santa troverà dolce e amorevole lo stesso disprezzo del mondo. Bisogna solo intelligentemente fare attenzione che l’anima non avvizzisca" (E. Gronau, Hildegard. Vita di una donna profetica alle origini dell’età moderna, Milano 1996, p. 402). E quando l’Imperatore Federico Barbarossa causò uno scisma ecclesiale opponendo ben tre antipapi al Papa legittimo Alessandro III, Ildegarda, ispirata dalle sue visioni, non esitò a ricordargli che anch’egli, l’imperatore, era soggetto al giudizio di Dio. Con l’audacia che caratterizza ogni profeta, ella scrisse all’Imperatore queste parole da parte di Dio: "Guai, guai a questa malvagia condotta degli empi che mi disprezzano! Presta ascolto, o re, se vuoi vivere! Altrimenti la mia spada ti trafiggerà!" (Ibid., p. 412).

Con l’autorità spirituale di cui era dotata, negli ultimi anni della sua vita Ildegarda si mise in viaggio, nonostante l’età avanzata e le condizioni disagevoli degli spostamenti, per parlare di Dio alla gente. Tutti l’ascoltavano volentieri, anche quando adoperava un tono severo: la consideravano una messaggera mandata da Dio. Richiamava soprattutto le comunità monastiche e il clero a una vita conforme alla loro vocazione. In modo particolare, Ildegarda contrastò il movimento dei cátari tedeschi. Essi - cátari alla lettera significa "puri" - propugnavano una riforma radicale della Chiesa, soprattutto per combattere gli abusi del clero. Lei li rimproverò aspramente di voler sovvertire la natura stessa della Chiesa, ricordando loro che un vero rinnovamento della comunità ecclesiale non si ottiene tanto con il cambiamento delle strutture, quanto con un sincero spirito di penitenza e un cammino operoso di conversione. Questo è un messaggio che non dovremmo mai dimenticare. Invochiamo sempre lo Spirito Santo, affinché susciti nella Chiesa donne sante e coraggiose, come santa Ildegarda di Bingen, che, valorizzando i doni ricevuti da Dio, diano il loro prezioso e peculiare contributo per la crescita spirituale delle nostre comunità e della Chiesa nel nostro tempo.

[01120-01.01] [Testo originale: Italiano]

SINTESI DELLA CATECHESI NELLE DIVERSE LINGUE  

Sintesi della catechesi in lingua francese

Sintesi della catechesi in lingua inglese  

Sintesi della catechesi in lingua tedesca  

Sintesi della catechesi in lingua spagnola  

Sintesi della catechesi in lingua portoghese

Sintesi della catechesi in lingua francese  

Sainte Hildegarde de Bingen dont j’ai parlé la semaine dernière, avait une personnalité hors du commun : abbesse bénédictine et fondatrice de monastères, prédicatrice et conseillère des personnalités de son temps, naturaliste et médecin, musicienne et peintre. Mais, elle fut surtout une visionnaire et une grande mystique du XIIème siècle rhénan. Après avoir reçu l’encouragement de saint Bernard et l’approbation du Pape Eugène III, elle résuma ses visions dans son ouvrage le plus connu, le Scivias (Connais les voies). Elles sont composées dans un langage enrichi par la sensibilité féminine et ont un solide fondement christologique et biblico-patristique. Elles traitent entre autres, du thème du mariage mystique entre Dieu et l’humanité réalisé dans l’Incarnation et de celui des noces entre le Christ et l’Eglise célébrées sur l’arbre de la croix. La pensée d’Hildegarde culmine dans la description de la création dans son rapport avec Dieu. L’homme en est le centre et la création, symphonie de l’Esprit Saint, reçoit sa vie de la Sainte Trinité. Surnommée la « prophétesse teutonique », elle passa les dernières années de sa vie à parler de Dieu et à conseiller, encourageant à approfondir la vie spirituelle et à mener une vie chrétienne cohérente, chacun selon sa vocation propre. Chers frères et sœurs, Sainte Hildegarde nous montre combien les femmes sont capables de parler de Dieu et des mystères de la foi avec leur spécificité propre. Puisse l’Esprit Saint susciter dans l’Église des femmes saintes et courageuses qui valorisent les dons reçus de Dieu pour donner leur précieuse contribution spirituelle à la croissance de nos communautés !

Je salue les pèlerins francophones présents particulièrement les pèlerins venus de Metz et de Saint Just d’Arbois. Je ne désire pas oublier le Secrétaire et les membres de l’Assemblée Parlementaire du Conseil de l’Europe qui ont tenu à être présent ce matin, ainsi que des membres de l’association des retraités du Ministère des Affaires Etrangères. Puissiez-vous à l’exemple de sainte Hildegarde continuer à chercher Dieu ! Bon pèlerinage à tous !

[01161-03.01] [Texte original: Français]

Sintesi della catechesi in lingua inglese  

Dear Brothers and Sisters,

In our catechesis on medieval Christian culture, we turn again to Saint Hildegard of Bingen, the great nun and mystic of the twelfth century. Hildegard’s celebrated visions vividly interpreted the word of God for her contemporaries, calling them to a committed Christian life. She brought a woman’s insight to the mysteries of the faith. In her many works she contemplated the mystic marriage between God and humanity accomplished in the Incarnation, as well as the spousal union of Christ and the Church. She also explored the vital relationship between God and creation, and our human calling to give glory to God by a life of holiness and virtue. Hildegard’s musical compositions reflect her conviction that all creation is a symphony of the Holy Spirit, who is himself joy and jubilation. Her vast learning and spiritual authority also led her to work for the renewal of the Church in her day. Through Saint Hildegard’s intercession, let us ask the Spirit to raise up wise, holy and courageous women whose God-given gifts will enrich the life of the Church in our own time!

I am pleased to greet the participants in the Communications Seminar sponsored by the Pontifical University of the Holy Cross, and I offer prayerful good wishes for their work. Upon all the English-speaking visitors present at today’s Audience, especially the pilgrim groups from England, Wales, Scotland, Ireland, Sweden, Nigeria, Indonesia, Canada and the United States of America, I invoke God’s abundant blessings.

[01162-02.01] [Original text: English]

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE IN OCCASIONE DELL’IMMINENTE VISITA NEL REGNO UNITO  

I am very much looking forward to my visit to the United Kingdom in a week’s time and I send heartfelt greetings to all the people of Great Britain. I am aware that a vast amount of work has gone into the preparations for the visit, not only by the Catholic community but by the Government, the local authorities in Scotland, London and Birmingham, the communications media and the security services, and I want to say how much I appreciate the efforts that have been made to ensure that the various events planned will be truly joyful celebrations. Above all I thank the countless people who have been praying for the success of the visit and for a great outpouring of God’s grace upon the Church and the people of your nation.

It will be a particular joy for me to beatify the Venerable John Henry Newman in Birmingham on Sunday 19 September. This truly great Englishman lived an exemplary priestly life and through his extensive writings made a lasting contribution to Church and society both in his native land and in many other parts of the world. It is my hope and prayer that more and more people will benefit from his gentle wisdom and be inspired by his example of integrity and holiness of life.

I look forward to meeting representatives of the many different religious and cultural traditions that make up the British population, as well as civil and political leaders. I am most grateful to Her Majesty the Queen and to His Grace the Archbishop of Canterbury for receiving me, and I look forward to meeting them. While I regret that there are many places and people I shall not have the opportunity to visit, I want you to know that you are all remembered in my prayers. God bless the people of the United Kingdom!

[01173-02.01] [Original text: English]

Sintesi della catechesi in lingua tedesca  

Liebe Brüder und Schwestern!

Vorige Woche habe ich über das Leben der heiligen Hildegard von Bingen gesprochen. Heute möchte ich die Katechese über diese bedeutende Frauengestalt des Mittelalters fortsetzen. Hildegard, die 1098 vermutlich in Bermersheim in der Pfalz geboren wurde, war schon als achtjähriges Mädchen dem klösterlichen Leben übereignet worden. Sie wurde die Vorsteherin ihrer Klostergemeinschaft, wirkte darüber hinaus aber auch als Bußpredigerin und als Beraterin von geistlichen und weltlichen Größen. Aus ihrer Fähigkeit zur mystischen Schau heraus hat Hildegard zahlreiche Schriften verfaßt. Ihr bekanntestes Werk Scivias – das heißt: „Wisse die Wege" – stellt in einer Reihe von Visionen die gesamte Heilsgeschichte von der Schöpfung bis zum Jüngsten Gericht dar. Alles Irdische ist Zeichen für eine übernatürliche Wirklichkeit. Die ganze Schöpfung weist auf den dreifaltigen Gott hin, sie ist eine Symphonie des Heiligen Geistes, sagt sie, der selbst Freude und Jubel ist. Mitte der Erlösung ist gleichsam die Vermählung zwischen Gott und Mensch, die sich in der Inkarnation vollzogen und im Kreuz zu ihrer Tiefe hin vollendet hat. Die Kirche, so Hildegard, erhält als Brautgabe den Leib und das Blut Christi, die sie in jeder Messe Gott zum Dank darbringt und damit diesen Ehebund – den Bund zwischen Gott und Mensch – erneuert. Die Gläubigen sind dabei nicht nur passive Zuschauer, sondern sie sind eingeladen, sich zu öffnen und bereit zu sein, selbst in diesen Bund lebendig einzutreten. Hildegard hat aus ihrer Sicht der Schöpfung von Gott her auch die Gaben der Schöpfung zu deuten gewußt, in der Schöpfung eine „Apotheke Gottes" gefunden und so eine Medizin entwickelt, die heute neues Interesse findet. Sie hat Musik geschaffen, die heute wieder rekonstruiert wird, und sie ist poetisch gewesen, vor allen Dingen aber eine große Frau, die sowohl zu den einfachen Menschen von Gott zu sprechen vermochte, wie sie auch den Mächtigen gegenüber furchtlos das Wesentliche verkündet und sie auf den richtigen Weg gerufen hat. Wir sind dankbar, daß Gott der Kirche solche großen Frauen geschenkt hat, und vertrauen darauf, daß er auch in unserer Zeit solche Frauen der Kirche wieder neu schenkt.

Von Herzen grüße ich alle deutschsprachigen Pilger und Besucher, besonders die Delegation deutscher Richter und Staatsanwälte. Für die heilige Hildegard gibt es Wachstum nur, wenn alles aufeinander bezogen, wechselseitig verbunden und in Gott vereint ist. Auch unsere menschliche Gemeinschaft soll wachsen, die Harmonie der Schöpfung weiterführen in einem gegenseitigen Geben und Empfangen. Der Heilige Geist schenke uns die innere Bereitschaft, als Brüder und Schwestern diese Welt zu gestalten. Gott segne euch alle!

[01163-05.01] [Originalsprache: Deutsch]

Sintesi della catechesi in lingua spagnola  

Queridos hermanos y hermanas:

Quisiera continuar en el día de hoy hablando de Santa Ildegarda de Bingen, religiosa benedictina de origen alemán que, en el siglo doce, se distinguió por su santidad y sabiduría espiritual.

Esta santa gozó durante toda su vida de continuas visiones místicas, que una vez reconocidas por la autoridad de la Iglesia, se pusieron por escrito en diversos libros. Éstos rezuman un amplio conocimiento de las Sagradas Escrituras y de los Padres de la Iglesia. Las obras de Santa Ildegarda se centran en la exposición de los principales misterios de la historia de la salvación, presentados con una notable profundidad teológica, y con su peculiar inteligencia y sensibilidad femenina. Además de su producción teológica y moral, Ildegarda abordó temas relativos a la medicina, las ciencias naturales o la música.

Gozó de gran popularidad en su época, por lo que numerosos obispos y abades mantenían correspondencia con ella, consultándole muchos de los problemas que se les planteaban. En los últimos años de su vida, se dedicó también a hablar de Dios a la gente, subrayando especialmente la necesidad de una continua conversión en la vida monástica y sacerdotal.

Saludo a los peregrinos de lengua española, en particular a los fieles de la Diócesis de Tula, en México, que están celebrando el cincuenta aniversario de la creación de esa diócesis; a los médicos y administrativos de la Arquidiócesis de Salta, en Argentina; así como a los demás fieles provenientes de España, México, Panamá, El Salvador, Honduras y otros países latinoamericanos. Invoquemos al Espíritu Santo, para que suscite siempre en la Iglesia mujeres santas que, contribuyan al crecimiento espiritual de nuestras comunidades. Muchas gracias.

[01164-04.01] [Texto original: Español]

Sintesi della catechesi in lingua portoghese  

Queridos irmãos e irmãs,

Santa Hildegarda, importante figura feminina da Idade Média, distinguiu-se pela sua sabedoria espiritual e santidade de vida. Nos seus escritos e contactos, sublinha a profunda relação entre o homem e Deus, recordando que toda a criação, em cujo vértice está o ser humano, recebe vida da Santíssima Trindade. Quando Frederico Barba-Ruiva causou um cisma eclesial, opondo vários antipapas ao Papa legítimo Alexandre III [terceiro], Hildegarda recorda ao imperador que também ele estava sujeito ao juízo de Deus. E a quantos invocavam uma reforma radical da Igreja pondo em risco a sua verdadeira natureza, lembra que uma autêntica renovação não se obtém tanto com a mudança das estruturas como sobretudo com um sincero espírito de penitência e um real caminho de conversão.

Amados peregrinos de língua portuguesa, a minha saudação fraterna e agradecida para todos, com menção especial para os grupos de fiéis da Amora em Portugal, e das paróquias do Divino Espírito Santo e São João Batista no Rio de Janeiro, Santa Rita de Cássia e Nossa Senhora Mãe da Igreja em Belo Horizonte. Esta peregrinação a Roma fortaleça, nos vossos corações, o sentir e o viver em Igreja, a exemplo de Santa Hildegarda, sob o terno olhar da Virgem Mãe. A Ela confio os anseios bons que aqui vos trouxeram. O Papa ama-vos, e a todos abençoa no Senhor.

[01165-06.01] [Texto original: Português]

SALUTI PARTICOLARI NELLE DIVERSE LINGUE  

Saluto in lingua polacca

Saluto in lingua slovacca  

Saluto in lingua croata  

Saluto in lingua italiana  

Saluto in lingua polacca  

Serdecznie pozdrawiam pielgrzymów polskich. Witam profesorów i alumnów Seminarium Duchownego z Grodna na Białorusi, którzy – tu w Rzymie – świętują dwudziestolecie jego istnienia. Niech to Seminarium i wszystkich tu obecnych wspiera wstawiennictwo Maryi Dziewicy, której Święto Narodzenia dzisiaj obchodzimy. Z serca wam błogosławię. Niech będzie pochwalony Jezus Chrystus.

[Saluto cordialmente i pellegrini polacchi. Rivolgo il benvenuto ai professori e agli alunni dal Seminario Diocesano di Grodno in Bielorussia, i quali – qui a Roma – festeggiano il 20° anniversario della sua attività. Su tale Seminario e su tutti i presenti invoco l’intercessione della Beata Vergine Maria, della quale oggi ricordiamo la Festa della Natività. Vi benedico di cuore. Sia lodato Gesù Cristo.]

[01166-09.01] [Testo originale: Polacco]

Saluto in lingua slovacca  

S láskou pozdravujem slovenských veriacich, osobitne účastníkov Púte Ordinariátu ozbrojených síl a zborov, vedených pánom biskupom Františkom Rábekom, ako aj pútnikov z Košíc a Rožňavy. Bratia a sestry, dnes slávime v liturgii sviatok Narodenia Panny Márie. Ona nech oroduje za nás a nech nás sprevádza na našej ceste za Kristom. Zo srdca žehnám všetkých vás i vašich drahých. Pochválený buď Ježiš Kristus!

[Saluto con affetto i fedeli slovacchi, particolarmente i partecipanti al Pellegrinaggio dell’Ordinariato militare, guidati dal loro Vescovo Mons. František Rábek, come pure i pellegrini provenienti da Košice e Rožňava. Fratelli e sorelle, oggi celebriamo nella liturgia la festa della Natività della Vergine Maria. Ella interceda per noi e ci accompagni nel nostro cammino alla sequela di Cristo. Benedico di cuore tutti voi ed i vostri cari. Sia lodato Gesù Cristo!]

[01167-AA.01] [Testo originale: Slovacco]

Saluto in lingua croata  

Od srca pozdravljam sve hrvatske hodočasnike, a na poseban način prvu generaciju maturanata i nastavnike katoličkih gimnazija iz Požege i Virovitice, predvođene njihovim biskupom monsinjorom Antunom Škvorčevićem! Dragi prijatelji, sazrijevanje podrazumijeva i duhovni rast. Hodočašće u Rim neka vam pomogne rasti u vjeri kako biste, ljubeći bližnje, svjedočili kršćansku nadu. Hvaljen Isus i Marija!

[Saluto di cuore tutti i pellegrini Croati ed in modo particolare gli studenti che hanno conseguito per primi la maturità e gli insegnati delle Scuole Ginnasiali Cattoliche di Požega e di Virovitica, guidati dal loro Vescovo Mons. Antun Škvorčević. Cari amici, la maturazione globale comprende anche la crescita spirituale. Il pellegrinaggio all’Urbe vi aiuti crescere nella fede, affinché, amando gli altri, possiate testimoniare la speranza cristiana. Siano lodati Gesù e Maria!]

[01168-AA.01] [Testo originale: Croato]

Saluto in lingua italiana  

Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. In particolare, saluto i cresimati dell’Arcidiocesi di Lucca, qui convenuti con il loro Pastore Mons. Italo Castellani, e i cresimandi di Verona. Cari amici, con la forza dello Spirito Santo, siate coraggiosi testimoni di Gesù e del suo Vangelo in famiglia, nella scuola, in parrocchia e con i vostri coetanei. Saluto i monaci dell’Ordine Cistercense, che in questi giorni stanno celebrando il loro Capitolo Generale, ed auguro loro di impegnarsi con rinnovato slancio spirituale e apostolico, per cooperare generosamente nell'opera della nuova evangelizzazione.

Mi rivolgo infine ai giovani, agli ammalati e agli sposi novelli, qui presenti. Oggi celebriamo la memoria liturgica della Natività della Beata Vergine Maria. Il Concilio Vaticano II dice che Maria ci precede nel cammino della fede perché "ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore" (Lc 1,45). Per voi giovani chiedo alla Vergine Santa il dono di una fede sempre più matura; per voi ammalati, una fede sempre più forte; e per voi, cari sposi novelli, una fede sempre più profonda.

[01169-01.01] [Testo originale: Italiano]

[B0521-XX.01]