COMUNICATO STAMPA
La Colletta del Venerdì Santo 2026:
Aiuta la speranza, donando.
Aiuta la speranza, facendo crescere la pace.
Aiuta la speranza, tornando in Terra Santa.
La guerra è finita ma ancora manca la pace.
I nostri fratelli che vivono in Terra Santa riprendono a vivere, nonostante il dolore, la paura, la povertà. Manca tutto, a cominciare dal lavoro. Anche solo il fermarsi ad ascoltare chi non ha più voce è gesto raro di gratuità e di amore.
Da otto secoli la Custodia di Terra Santa, affidata ai frati francescani, continua il suo servizio nella presenza nei luoghi santi cari ai cristiani e nel camminare con le sorelle e i fratelli che abitano i luoghi dove il Signore della Vita, Gesù Cristo, camminava fra la gente.
Il Custode di Terra Santa, fra Francesco Ielpo, scrive: “Gli ultimi anni sono stati particolarmente gravosi per le comunità cristiane del Medio Oriente. La guerra ha portato morte, distruzione e paura, non solo a Gaza, ma anche in Cisgiordania, in Israele, in Libano e in Siria. Alla sofferenza provocata dal conflitto si è aggiunta la lunga assenza dei pellegrini, che ha aggravato una già profonda crisi economica e occupazionale. Molte famiglie cristiane, che traevano sostentamento dai Luoghi Santi e dalle attività connesse ai pellegrinaggi, si trovano oggi in grande difficoltà”. Si può tornare in pellegrinaggio a Terra Santa. Spiega il Custode: “Questi santuari sono i santuari di tutta la cristianità e qui noi frati della custodia di Terra Santa ma oserei dire tutta la Chiesa locale, tutta la Chiesa di questa terra vi attende, vi aspetta. Siamo davvero ansiosi di potervi riaccogliere con le braccia aperte perché il pellegrinaggio è davvero un'esperienza che segna la vita, è l'esperienza dell'incontro autentico”.
Come aiutare Terra Santa?
In prossimità della Pasqua, il grido d’aiuto delle sorelle e dei fratelli di Terra Santa si fa più pressante. La Chiesa ha messo a disposizione di tutti uno strumento, la Colletta del Venerdì Santo, giorno che ricorda la Passione del Signore, quest’anno venerdì 3 aprile, per aiutare concretamente le persone e la loro vita nei luoghi santi. La Colletta nasce per volere di un Papa, san Paolo VI, che nell’esortazione apostolica Nobis in Animo del marzo 1974 la propose all’episcopato, al clero e ai fedeli di tutto il mondo. La Colletta è stata istituita con l’intento di rafforzare il legame fra i cristiani di tutto il mondo e i Luoghi Santi ed è una delle raccolte ufficiali della Chiesa cattolica.
Questa raccolta rappresenta la principale risorsa per sostenere le attività e la vita che si svolgono attorno ai Luoghi Santi. Le offerte raccolte dalle comunità parrocchiali e dai vescovi vengono trasferite, attraverso i frati francescani Commissari di Terra Santa, alla Custodia di Terra Santa. Questi fondi sono utilizzati per preservare i siti sacri e per sostenere le comunità cristiane locali, spesso definite le «pietre vive» di questa regione.
Perché donare nella Colletta del Venerdì Santo?
Il 27 agosto 2025 Papa Leone XIV durante l’Udienza Generale disse: “Abbiamo accompagnato con la preghiera e con il digiuno i nostri fratelli e le nostre sorelle che soffrono a causa delle guerre. Torno oggi a rivolgere un forte appello sia alle parti implicate che alla comunità internazionale affinché si ponga termine al conflitto in Terra Santa, che tanto terrore, distruzione e morte ha causato”. Il Custode fra Ielpo sottolinea: “Il digiuno e la Colletta Pontificia Pro Terra Sancta diventano un gesto concreto di comunione ecclesiale e di solidarietà con la Chiesa Madre di Gerusalemme. Attraverso questa Colletta, è possibile sostenere scuole, parrocchie, opere caritative, progetti sociali e interventi di emergenza, mantenendo viva la presenza cristiana nei luoghi in cui è nato il cristianesimo”.
Cosa significa donare nella Colletta del Venerdì Santo?
Non solo assistenza, anche se ce ne è un grande bisogno. Tuttavia, non basta solo fronteggiare l’emergenza: occorre seminare per il futuro, e ciò è possibile solo con un intento educativo. Scrive il Custode: “Oggi più che mai è urgente ricostruire, non solo edifici e infrastrutture, ma anche relazioni, fiducia e speranza. Questo cammino passa necessariamente dall’educazione: dalle scuole, dai giovani, dalle famiglie, dai luoghi in cui può germogliare una cultura dell’incontro, del dialogo e della pace. Sostenere l’educazione significa investire nel futuro della Terra Santa e nel ruolo delle comunità cristiane come fermento di riconciliazione in una società segnata da divisioni e ferite profonde”.
Cosa e chi si aiuta donando nella Colletta del Venerdì Santo?
630 alloggi per famiglie bisognose; 15 scuole con 12.000 studenti; 1100 posti di lavoro; 270 missionari; 55 santuari; 6 case dei pellegrini; 5 Case per malati ed orfani; 3 istituti accademici: è la Custodia di Terra Santa. I territori che beneficiano sotto diverse forme di un sostegno proveniente dalla Colletta sono i seguenti: Gerusalemme, Palestina, Israele, Giordania, Cipro, Siria, Libano, Egitto, Etiopia, Eritrea, Turchia, Iran e Iraq.
I frati francescani sono impegnati nella custodia dei Luoghi Santi, come le basiliche del Santo Sepolcro, dell’Annunciazione e della Natività e decine di altri santuari, che rappresentano un patrimonio inestimabile per il mondo cristiano.
Il Custode di Terra Santa fra Francesco Ielpo lancia un appello per la colletta di Venerdì santo 3 aprile 2026: “Nel Venerdì Santo, mentre contempliamo il Crocifisso, vi chiediamo di non dimenticare la Terra Santa, di ricordare nella preghiera e nella carità concreta coloro che continuano a vivere e a testimoniare il Vangelo nei Luoghi della Redenzione. La vostra vicinanza è un segno prezioso di speranza e di fraternità: aiutaci a donare speranza e seminare la pace!”

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