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Videomessaggio del Santo Padre in occasione del II Incontro “Rejoice” – Jornada Nacional da Juventude di Lamego (Portogallo), 25.07.2026


 

Pubblichiamo di seguito il testo del Videomessaggio che il Santo Padre Leone XIV ha inviato ai partecipanti al II Incontro “Rejoice”, in corso a Lamego (Portogallo) dal 24 al 26 luglio 2026, in occasione della Giornata Nazionale della Gioventù:

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Cari giovani,

“Rallegratevi nel Signore, sempre!” (Fil 4, 4), lì, a Lamego, e in ogni luogo: nelle vostre famiglie, nelle scuole, nelle parrocchie, nei movimenti e nei diversi gruppi giovanili di cui fate parte. Rallegratevi nel Signore insieme ai vostri vescovi e ai responsabili che accompagnano voi e molti altri giovani in Portogallo. Rallegratevi con loro, che vi aiutano a crescere nella fede e ad aprire le porte del cuore a Cristo, Via, Verità e Vita.

Ho appreso con piacere che cercate di mantenere accesa la fiamma della Giornata Mondiale della Gioventù 2023. Sono stati giorni splendidi e felici, per la concordia fra tutti; per l’armonia tra lingue e culture diverse; ma, soprattutto, per l’intenso incontro con il Signore Gesù e per l’esperienza delle meraviglie che Cristo Vivente compie quando ci riuniamo nel suo nome. Egli è con noi ed è Lui la ragione della nostra gioia! È Lui la causa della nostra unità. In illo uno unum: “Noi, pur essendo molti, siamo un solo corpo in Cristo” (Rm 12, 5).

Quello che ho vissuto a Lisbona ho potuto riviverlo un anno fa in occasione del Giubileo e anche, di recente, durante il viaggio apostolico in Spagna. È sempre speciale stare con i giovani, perché l’entusiasmo della vostra fede è contagioso! L’amore che dimostrate per Cristo è confortante! È meraviglioso, ai nostri giorni, vedere giovani — come voi! — pieni di fede e senza paura di dirlo. È bello constatare che avete una profonda sete di verità, e che la cercate con cuore sincero. È bello vedere che avete fame di giustizia e di carità, e non vi accontentate di valori effimeri. È bello osservare che amate la bellezza, in particolare quella bellezza tanto antica e tanto nuova che è il nostro Dio, il quale ci attende nel profondo del nostro essere.

Con questo saluto, vorrei quindi incoraggiarvi ad andare avanti. Una delle caratteristiche dei giovani è di essere inquieti. Non abbiate paura dell’inquietudine che avete dentro! Approfittate del suo impulso per avvicinarvi ancora di più a Cristo e per testimoniare i valori del Vangelo. Ben ancorati alla Parola di Gesù, leggendo il Vangelo ogni giorno, non smettete mai di sognare una Terra dove ci siano pace e fratellanza, di guardare al mondo con meraviglia, di affrontare il futuro con la luce della speranza. Cari giovani, non lasciate che nulla e nessuno vi rubi la speranza!

Vi incoraggio anche ad approfittare di ciò che vi inquieta per — nei momenti di preghiera e di silenzio, nel dialogo con Dio — chiederGli: Signore, che cosa vuoi che io faccia nella Chiesa e nel mondo? Qual è la mia vocazione? Mi chiami a formare una famiglia nel matrimonio? Oppure mi chiami alla vita sacerdotale? O alla vita religiosa? Sono domande che è importante farsi, senza dimenticare una certezza che dà unità alla nostra vita interiore. Dio ci chiama sempre a essere santi, e i santi sono profondamente umani. Siate, dunque, umani come lo è Cristo e, certamente, cambierete in meglio questo mondo. Che Nostra Signora di Fatima, la Madre del Buon Consiglio, vi aiuti!

Cari amici, invoco ora su di voi, su tutti i giovani del Portogallo, sui vostri pastori e sui vostri responsabili della pastorale giovanile, l’abbondanza delle grazie del Cielo. Vi benedica Dio Onnipotente, Padre, Figlio e Spirito Santo. [Amen!].

Buon proseguimento di questo felice incontro, nella città di Lamego! E spero di vedervi nel mese di agosto del 2027 a Seoul. Grazie!

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L'Osservatore Romano, Edizione Quotidiana, Anno CLXVI n. 169, lunedì 27 luglio 2026, p. 3.

[01124-PO.01] [[Texto original: Português]

[B0602-XX.02]