Testo in lingua italiana
Testo in lingua francese
Testo in lingua inglese
Testo in lingua spagnola
Testo in lingua portoghese
Pubblichiamo di seguito il Percorso tematico preparato dalla Segreteria Generale del Sinodo e dal Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita per l’Incontro del Santo Padre Leone XIV con i Capi delle Chiese Orientali e i Presidenti delle Conferenze Episcopali, che si svolgerà in Vaticano dal 7 al 14 ottobre 2026, in occasione del 10° anniversario di Amoris laetitia:
Testo in lingua italiana
A dieci anni da Amoris laetitia:
annunciare il Vangelo con le famiglie oggi
Incontro del Santo Padre Leone XIV
con i Capi delle Chiese Orientali
e i Presidenti delle Conferenze Episcopali
7-14 ottobre 2026
PERCORSO TEMATICO
L’incontro del Santo Padre con i Capi delle Chiese Cattoliche Orientali sui iuris e i Presidenti delle Conferenze Episcopali nasce con l’intento di «procedere, nell’ascolto reciproco, a un discernimento sinodale sui passi da compiere per annunciare il Vangelo alle famiglie oggi, alla luce di Amoris laetitia e tenendo conto di quanto si sta realizzando nelle Chiese locali» [1]. Si tratta, dunque, di un percorso eminentemente pastorale, che si inserisce nel dinamismo della «conversione pastorale» già in atto.
In questo itinerario, siamo invitati a chiedere al Signore «il coraggio di proseguire il cammino» aperto da Amoris laetitia, «accogliendo sempre nuovamente il Vangelo, nella gioia di poterlo annunciare a tutti». In questo orizzonte, le famiglie non sono soltanto destinatarie dell’azione pastorale della Chiesa, ma soggetti della sua missione, attraverso i quali il Vangelo prende forma nelle relazioni quotidiane, nelle scelte, nella fragilità e nella speranza.
I giorni di lavoro intendono configurarsi come uno spazio reale di incontro, di ascolto e di discernimento: accogliendo le esperienze vive delle famiglie, condividendo racconti concreti di vita, riflettendo sulle iniziative di accompagnamento che la comunità ecclesiale sta mettendo in atto con l’aiuto della grazia di Dio, confrontandoci con esperti. L’obiettivo è discernere in che direzione lo Spirito Santo ci sta conducendo oggi, così da riconoscere, sostenere e promuovere ciò che Egli sta già operando nelle famiglie e valorizzarne il contributo alla missione della Chiesa.
1. Le famiglie oggi: realtà, bellezza e sfide
Discernere i segni dei tempi a partire dall’esperienza delle famiglie e dall’impegno della Chiesa oggi
Il punto di partenza dell’incontro è uno sguardo sulla realtà illuminato dal Vangelo e radicato in Cristo: «Il nostro tempo è segnato da rapide trasformazioni che, ancor più di dieci anni fa, rendono necessaria una particolare attenzione pastorale alle famiglie, alle quali il Signore affida il compito di partecipare alla missione della Chiesa di annunciare e testimoniare il Vangelo».
Sulla scia di Amoris laetitia, diventa essenziale «valorizzare quei segni di amore che in qualche modo riflettono l’amore di Dio», accompagnando le persone «con pazienza e delicatezza» (AL 294). Ciò richiede di mettersi in ascolto della vita concreta delle famiglie e dell’esperienza di coloro che le accompagnano, riconoscendo insieme la bellezza dell’amore che prende forma nella quotidianità e le fragilità che spesso la attraversano, tra cui precarietà del lavoro e della casa, la malattia, la difficoltà dell’educazione dei figli, la solitudine affettiva, la cura dei familiari con disabilità, anziani o non autosufficienti.
Quali segni di speranza, quali sfide e quali punti critici emergono oggi dalla vita delle famiglie nei diversi contesti culturali e sociali? In che modo le trasformazioni del nostro tempo incidono sull’esperienza dell’amore tra uomo e donna, sulla generazione, sulla cura, sulla trasmissione della fede e sulla missione della Chiesa? Quali esperienze pastorali aiutano maggiormente a riconoscere l’azione di Dio nella vita concreta delle famiglie e a valorizzarne le risorse umane e spirituali? Che cosa stiamo imparando dall’ascolto delle famiglie e dall’esperienza delle Chiese locali? Come il dialogo tra esperienza vissuta, discernimento ecclesiale, ricerca teologica e scienze umane può aiutarci a comprendere più profondamente la realtà delle famiglie e ad accompagnarle?
2. I giovani e la scoperta della vocazione matrimoniale
Ascoltare i giovani e accompagnarli nella scoperta del valore del matrimonio
In molte parti del mondo i giovani vivono in contesti nei quali si è indebolita la fiducia nella possibilità di costruire un progetto matrimoniale e familiare stabile, a causa di ragioni economiche, sociali e culturali. I giovani sono alla ricerca di senso, di testimoni – coppie fedeli e credibili – e di persone capaci di ascoltarli e aiutarli a scoprire la bellezza e la promessa del matrimonio cristiano: «Perciò l’impegno della Chiesa […] va rinnovato e approfondito, affinché […] i giovani si sentano attratti dall’intensità della vocazione matrimoniale nella Chiesa».
Quali linguaggi, quali esperienze e quali percorsi educativi e spirituali aiutano oggi bambini, adolescenti e giovani a riconoscere il valore del matrimonio? Quale testimonianza possono offrire le coppie e le famiglie? Come possono contribuire ad accompagnarli nella loro crescita emotiva, relazionale e sessuale? Quali passi di attenzione e di conversione pastorale possono aiutare la Chiesa ad accompagnare le coppie conviventi nel discernimento di un cammino affettivo e familiare maturando la scelta del matrimonio e dell’accoglienza di figli?
3. La vita matrimoniale. I primi anni di matrimonio: un tempo decisivo
Ascoltare e accompagnare le coppie nei primi anni di vita matrimoniale e in ogni tappa della vita
Richiede un’attenzione specifica l’esperienza delle coppie nei primi anni della vita matrimoniale, una fase particolarmente importante per consolidare il legame coniugale e affrontare insieme i cambiamenti che accompagnano l’inizio della vita familiare, come la nascita dei figli e la conciliazione tra famiglia e lavoro dando un senso rinnovato all’amore coniugale e familiare. È un tempo in cui gli sposi imparano a rileggere continuamente la propria esperienza alla luce del Vangelo, radicando il loro amore in Cristo e maturando nella libertà e nella responsabilità reciproca. È infatti nei primi anni che maturano molte delle risorse umane e spirituali che aiuteranno gli sposi ad attraversare le diverse stagioni della vita familiare.
«Perciò l’impegno della Chiesa […] va rinnovato e approfondito, affinché coloro che il Signore chiama al matrimonio e alla famiglia possano vivere il loro amore coniugale in Cristo», esplorando anche come favorire relazioni di prossimità tra famiglie, esperienze di mutuo sostegno e forme concrete di corresponsabilità nella vita della comunità ecclesiale.
Quali forme di accompagnamento aiutano maggiormente le coppie, in particolare nei primi anni di vita matrimoniale? Come favorire relazioni di prossimità tra famiglie, esperienze di mutuo sostegno e forme concrete di corresponsabilità nella vita della comunità ecclesiale? In che modo aiutare gli sposi a riconoscere e valorizzare le proprie risorse relazionali, spirituali, generative e genitoriali? Quali esperienze mostrano la fecondità di reti di famiglie capaci di sostenersi reciprocamente e di diventare, a loro volta, una presenza di accompagnamento e testimonianza per altri?
4. Nelle difficoltà della vita: accompagnare e sostenere
Camminare con le famiglie in situazioni complesse
Una attenzione particolare è rivolta alle coppie e alle famiglie che incontrano, in tutte le fasi della vita matrimoniale, situazioni di difficoltà relazionale, sociale, spirituale, dove il Vangelo è chiamato a farsi ancora più vicino: «Dobbiamo imparare a evocare la bellezza della vocazione al matrimonio proprio nel riconoscimento della fragilità, in modo da risvegliare “la fiducia nella grazia” (AL 36) e il desiderio cristiano di santità. Dobbiamo anche sostenere le famiglie, in particolare quelle che soffrono tante forme di povertà e di violenza presenti nella società contemporanea». Anche il fallimento, la fragilità, la distanza tra ideale e realtà, e la complessità delle situazioni diventano luoghi nei quali riconoscere l’opera della grazia di Dio e accompagnare le persone con rispetto, pazienza e speranza.
Quali passi sono stati compiuti per sostenere coloro che vivono in situazioni di fragilità o di difficoltà? Quali resistenze emergono? Come costruire comunità cristiane nelle quali coloro che hanno fatto l’esperienza della sofferenza, dell’abbandono, della separazione e del divorzio possano sentirsi realmente ascoltati, partecipi e corresponsabili? Quali esperienze concrete mostrano già oggi il volto di una Chiesa sempre più capace di prossimità, discernimento, accompagnamento e valorizzazione, aiutando le persone e le famiglie a ritrovare fiducia, a riconoscersi parte della comunità e sperimentare la misericordia di Dio?
5. Le famiglie cristiane, soggetti della missione della Chiesa
Accogliere l’amore coniugale e familiare come impulso alla missione
Secondo le parole di san Paolo VI, «sono gli sposi stessi che si fanno apostoli e guide di altri sposi» (Humanae vitae, 26). Essi testimoniano che l’amore non è una realtà statica, ma un cammino dinamico di donazione continua: «Non siamo fatti “per una vita dove tutto è scontato e fermo, ma per un’esistenza che si rigenera costantemente nel dono, nell’amore”».
Gli sposi sanno bene che non si finisce mai di imparare i linguaggi dell’amore, giorno dopo giorno. All’interno delle comunità cristiane, le coppie hanno un modo peculiare di rispondere alla comune vocazione all’amore. In un mondo che cambia velocemente, il contributo delle famiglie alla missione della Chiesa è più necessario che mai per sostenere un “apprendistato dell’amore duraturo”, con i benefici che questo genera per la vita personale, ecclesiale e sociale.
Nonostante le sfide imposte dai ritmi della vita contemporanea, le famiglie rimangono il primo luogo in cui la fede viene trasmessa alle nuove generazioni (cf. AL 287); la loro missione si esprime in molti modi: nella testimonianza quotidiana del Vangelo, nell’accompagnamento di altre famiglie, nella partecipazione alla vita delle comunità cristiane e nel contributo offerto alla società attraverso esperienze di amore, cura e solidarietà.
Come valorizzare l’esperienza delle coppie e delle famiglie come luogo di maturazione umana, spirituale, ecclesiale e sociale? Come accompagnare un cammino in cui la relazione di coppia diventi esperienza viva di crescita nella fede e nella vita sociale? Come riconoscere e sostenere il contributo delle famiglie alla missione evangelizzatrice e alla conversione pastorale delle comunità cristiane?
Vaticano, 3 luglio 2026
_________________
[1] Quando non specificato, le citazioni sono tratte dal Messaggio del Santo Padre Leone XIV, pubblicato il 19 marzo 2026 in occasione del 10° anniversario di Amoris laetitia, con il quale ha disposto la convocazione del presente Incontro.
[01092-IT.01] [Testo originale: Italiano]
Testo in lingua francese
Dix ans après Amoris laetitia :
annoncer l’Évangile avec les familles aujourd’hui
Rencontre du Saint-Père Léon XIV
avec les Chefs des Églises Orientales
et les Présidents des Conférences Épiscopales
7-14 octobre 2026
PARCOURS THÉMATIQUE
La rencontre du Saint-Père avec les Chefs des Églises Catholiques Orientales sui iuris et les Présidents des Conférences Épiscopales a pour objectif de « procéder, dans l’écoute réciproque, à un discernement synodal sur les mesures à prendre pour annoncer l’Évangile aux familles aujourd’hui, à la lumière d’Amoris laetitia et en tenant compte de ce qui se réalise dans les Églises locales » [1]. Il s’agit donc d’un parcours éminemment pastoral, qui s’inscrit dans le dynamisme de la « conversion pastorale » déjà en cours.
Dans cet itinéraire, nous sommes invités à demander au Seigneur « le courage de poursuivre le chemin » ouvert par Amoris laetitia, « en accueillant toujours à nouveau l’Évangile, dans la joie de pouvoir l’annoncer à tous ». Dans cette perspective, les familles ne sont pas seulement destinataires de l’action pastorale de l’Église, mais aussi sujets de sa mission, à travers lesquels l’Évangile prend forme dans les relations quotidiennes, les choix, les fragilités et l’espérance.
Les journées de travail se veulent un véritable espace de rencontre, d’écoute et de discernement : accueillir les expériences vécues des familles, partager des récits concrets de vie, réfléchir aux initiatives d’accompagnement que les communautés ecclésiales mettent en œuvre avec l’aide de la grâce de Dieu, et dialoguer avec des experts. L’objectif est de discerner vers quelle direction l’Esprit Saint nous conduit aujourd’hui, afin de reconnaître, soutenir et promouvoir ce qu’Il accomplit déjà au sein des familles et de valoriser leur contribution à la mission de l’Église.
1. Les familles aujourd’hui : réalités, beauté et défis
Discerner les signes des temps à partir de l’expérience des familles et de l’engagement de l’Église aujourd’hui
Le point de départ de la rencontre est un regard sur la réalité éclairée par l’Évangile et enraciné dans le Christ : « Notre époque est marquée par des transformations rapides qui, plus encore qu’il y a dix ans, rendent nécessaire une attention pastorale particulière aux familles, auxquelles le Seigneur confie la tâche de participer à la mission de l’Église d’annoncer et de témoigner l’Évangile. » Dans le sillage d’Amoris laetitia, il devient essentiel de « mettre en valeur ces signes d’amour qui, d’une manière et d’une autre, reflètent l’amour de Dieu », en accompagnant les personnes « avec patience et délicatesse » (AL 294). Cela requiert de se mettre à l’écoute de la vie concrète des familles ainsi que de l’expérience de ceux qui les accompagnent, en reconnaissant ensemble la beauté de l’amour qui prend forme dans le quotidien et les fragilités qui le traversent souvent, parmi lesquelles la précarité du travail et du logement, la maladie, les difficultés liées à l’éducation des enfants, la solitude affective, ainsi que l’attention portée aux membres de la famille en situation de handicap, aux personnes âgées ou dépendantes.
Quels signes d’espérance, quels défis et quels points critiques émergent aujourd’hui de la vie des familles dans les différents contextes culturels et sociaux ? De quelle manière les transformations de notre temps influencent-elles l’expérience de l’amour entre l’homme et la femme, l’engendrement de la vie, le soin des personnes, la transmission de la foi et la mission de l’Église ? Quelles expériences pastorales aident le plus à reconnaître l’action de Dieu dans la vie concrète des familles et à valoriser leurs ressources humaines et spirituelles ? Qu’apprenons-nous de l’écoute des familles et de l’expérience des Églises locales ? Comment le dialogue entre l’expérience vécue, le discernement ecclésial, la recherche théologique et les sciences humaines peut-il nous aider à comprendre plus profondément la réalité des familles et à mieux les accompagner ?
2. Les jeunes et la découverte de la vocation au mariage
Écouter les jeunes et les accompagner dans la découverte de la valeur du mariage
Dans de nombreuses régions du monde, les jeunes vivent dans des contextes où la confiance dans la possibilité de construire un projet conjugal et familial stable s’est affaiblie en raison de facteurs économiques, sociaux et culturels. Les jeunes sont en quête de sens, de témoins – des couples fidèles et crédibles – ainsi que de personnes capables de les écouter et de les aider à découvrir la beauté et la promesse du mariage chrétien : « C’est pourquoi l’engagement de l’Église […] doit être renouvelé et approfondi, afin […] que les jeunes se sentent attirés par l’intensité de la vocation matrimoniale dans l’Église. »
Quels langages, quelles expériences et quels parcours éducatifs et spirituels aident aujourd’hui les enfants, les adolescents et les jeunes à reconnaître la valeur du mariage ? Quel témoignage les couples et les familles peuvent-ils offrir ? Comment peuvent-ils contribuer à les accompagner dans leur croissance émotive, relationnelle et sexuelle ? Quels pas d’attention pastorale et de conversion peuvent aider l’Église à accompagner les couples en union de fait dans le discernement d’un chemin affectif et familial, en mûrissant le choix du mariage et l’accueil des enfants ?
3. La vie conjugale. Les premières années de mariage : un temps décisif
Écouter et accompagner les couples dans les premières années de la vie conjugale et à chaque étape de leur vie
L’expérience des couples au cours des premières années de la vie conjugale requiert une attention particulière. Il s’agit d’une période particulièrement importante pour consolider le lien conjugal et faire face ensemble aux changements qui accompagnent les débuts de la vie familiale, tels que la naissance des enfants et l’articulation entre vie familiale et vie professionnelle, en redécouvrant sans cesse le sens de l’amour conjugal et familial. C’est un temps où les époux apprennent à relire continuellement leur expérience à la lumière de l’Évangile, en enracinant leur amour dans le Christ et en mûrissant dans la liberté et la responsabilité réciproque. En effet, c’est au cours de ces premières années que se développent nombre des ressources humaines et spirituelles qui aideront les époux à traverser les différentes saisons de la vie familiale. « C’est pourquoi l’engagement de l’Église […] doit être renouvelé et approfondi, afin que ceux que le Seigneur appelle au mariage et à fonder une famille puissent vivre leur amour conjugal dans le Christ », en explorant également les moyens de favoriser des relations de proximité entre les familles, des expériences de soutien mutuel et des formes concrètes de coresponsabilité au sein de la communauté ecclésiale.
Quelles formes d’accompagnement aident le plus les couples, en particulier au cours des premières années de la vie conjugale ? Comment favoriser des relations de proximité entre les familles, des expériences de soutien mutuel et des formes concrètes de coresponsabilité au sein de la communauté ecclésiale ? Comment aider les époux à reconnaître et à valoriser leurs ressources relationnelles, spirituelles, génératives et parentales ? Quelles expériences manifestent la fécondité de réseaux de familles capables de se soutenir mutuellement et de devenir, à leur tour, une présence d’accompagnement et de témoignage pour d’autres ?
4. Dans les difficultés de la vie : accompagner et soutenir
Cheminer avec les familles dans des situations complexes
Une attention particulière est portée aux couples et aux familles qui, à toutes les étapes de la vie conjugale, rencontrent des difficultés relationnelles, sociales ou spirituelles, là où l’Évangile est appelé à se faire encore plus proche : « Nous devons apprendre à évoquer la beauté de la vocation au mariage précisément dans la reconnaissance de la fragilité, afin de réveiller « la confiance dans la grâce » (AL 36) et le désir chrétien de sainteté. Nous devons également soutenir les familles, en particulier celles qui souffrent des nombreuses formes de pauvreté et de violence présentes dans la société contemporaine. » L’échec, la fragilité, l’écart entre l’idéal et la réalité, ainsi que la complexité des situations deviennent eux aussi des lieux où reconnaître l’œuvre de la grâce de Dieu et accompagner les personnes avec respect, patience et espérance.
Quels pas ont été accomplis pour soutenir ceux qui vivent des situations de fragilité ou de difficulté ? Quelles résistances continuent d’émerger ? Comment construire des communautés chrétiennes dans lesquelles ceux qui ont fait l’expérience de la souffrance, de l’abandon, de la séparation et du divorce puissent se sentir réellement écoutés, participants et coresponsables ? Quelles expériences concrètes manifestent déjà aujourd’hui le visage d’une Église toujours plus capable de proximité, de discernement, d’accompagnement et de valorisation, aidant les personnes et les familles à retrouver confiance, à se reconnaître comme membres de la communauté et à faire l’expérience de la miséricorde de Dieu ?
5. Les familles chrétiennes, sujets de la mission de l’Église
Accueillir l’amour conjugal et familial comme élan missionnaire
Selon les paroles de saint Paul VI, « ce sont les foyers eux-mêmes qui se font apôtres et guides d'autres foyers » (Humanae vitae, 26). Les époux témoignent que l’amour n’est pas une réalité statique, mais un chemin dynamique de don continuel de soi : « Nous ne sommes pas faits « pour une vie où tout est acquis et immobile, mais pour une existence qui se régénère constamment dans le don, dans l’amour ». Les époux savent bien que l’on ne cesse jamais d’apprendre les langages de l’amour, jour après jour. Au sein des communautés chrétiennes, les couples ont une manière propre de répondre à la vocation commune à l’amour. Dans un monde qui évolue rapidement, la contribution des familles à la mission de l’Église est plus nécessaire que jamais pour soutenir un « apprentissage de l’amour durable », avec les fruits qu’il porte dans la vie personnelle, ecclésiale et sociale. Malgré les défis imposés par le rythme de la vie contemporaine, les familles demeurent le premier lieu où la foi est transmise aux nouvelles générations (cf. AL 287). Leur mission s’exprime de multiples façons : dans le témoignage quotidien de l’Évangile, dans l’accompagnement d’autres familles, dans la participation à la vie des communautés chrétiennes et dans la contribution qu’elles apportent à la société à travers des expériences d’amour, de soin et de solidarité.
Comment valoriser l’expérience des couples et des familles comme lieu de maturation humaine, spirituelle, ecclésiale et sociale ? Comment accompagner un chemin où la relation conjugale devienne une expérience vivante de croissance dans la foi et dans la vie sociale ? Comment reconnaître et soutenir la contribution des familles à la mission évangélisatrice et à la conversion pastorale des communautés chrétiennes ?
Vatican, 3 juillet 2026
__________________
[1] Sauf indication contraire, les citations sont tirées du Message du Saint-Père Léon XIV, publié le 19 mars 2026 à l’occasion du 10e anniversaire d’Amoris laetitia, par lequel le Saint-Père a convoqué la présente Rencontre.
[01092-FR.01] [Texte original: Français]
Testo in lingua inglese
Ten years after Amoris laetitia:
proclaiming the Gospel with families today
Meeting of the Holy Father Leo XIV
with the Heads of Eastern Churches
and the Presidents of Episcopal Conferences
7-14 October 2026
THEMATIC FRAMEWORK
The meeting of the Holy Father with the Heads of the Eastern Catholic Churches sui iuris and the Presidents of the Episcopal Conferences is intended to “to proceed, in mutual listening, to a synodal discernment on the steps to be taken in order to proclaim the Gospel to families today, in light of Amoris Laetitia and taking into account what is currently being done in the local Churches”[1]. It is therefore an eminently pastoral journey, situated within the ongoing process of “pastoral conversion”.
Along this journey, we are invited to ask the Lord “for the courage to persevere on this path”, opened by Amoris laetitia, “always welcoming the Gospel anew in the joy of being able to proclaim it to all”. Within this horizon, families are not merely recipients of the Church’s pastoral care, but active subjects of her mission, through whom the Gospel takes shape in daily relationships, choices, fragility and hope.
The days of reflection are intended to provide a genuine space for encounter, listening and discernment: welcoming the lived experiences of families; sharing concrete stories of life; reflecting on the initiatives of accompaniment that ecclesial communities, with the help of God’s grace, are putting into practice; and engaging in dialogue with experts. The aim is to discern the direction in which the Holy Spirit is leading us today, so as to recognize, support and foster what He is already accomplishing within families and to appreciate their contribution to the mission of the Church.
1. Families today: reality, beauty and challenges
Discerning the signs of the times through the experience of families and the Church’s pastoral commitment today
The starting point of the meeting is a gaze upon reality enlightened by the Gospel and rooted in Christ: “Our era is marked by rapid changes which make it necessary, even more than ten years ago, to give particular pastoral attention to families, to whom the Lord entrusts the task of participating in the Church’s mission of proclaiming and witnessing to the Gospel.” Following the path traced by Amoris laetitia, it becomes essential to appreciate “those signs of love which in some way reflect God’s own love”, accompanying persons “patiently and discreetly” (AL 294). This calls for attentive listening to the concrete lives of families and to the experience of those who accompany them, recognizing together both the beauty of love as it takes shape in daily life and the fragilities that often affect it, including precarious employment and housing, illness, the challenges of raising children, emotional loneliness, and the care of family members with disabilities, the elderly, or those who are not self-sufficient.
What signs of hope, what challenges and critical issues emerge today from family life in different cultural and social contexts? How do the transformations of our time affect the experience of love between man and woman, generation of life, care, the transmission of the faith, and the mission of the Church? Which pastoral experiences most effectively help to recognize God’s action in the concrete lives of families and to foster their human and spiritual resources? What are we learning from listening to families and from the experience of the local Churches? How can dialogue among lived experience, ecclesial discernment, theological research and the human sciences help us to deepen our understanding of the reality of families and to accompany them more effectively?
2. Young people and the discovery of the vocation to marriage
Listening to young people and accompanying them in discovering the value of marriage
In many parts of the world, young people live in contexts in which confidence in the possibility of building a stable marital and family project has weakened due to economic, social and cultural factors. Young people are searching for meaning, for witnesses – faithful and credible couples – and for persons capable of listening to them and helping them discover the beauty and promise of Christian marriage: “For this reason, the Church’s commitment […] must be renewed and deepened, so that […] young people may feel attracted, within the Church, to the beauty of the vocation to marriage.”
What language, experiences, and educational and spiritual pathways help children, adolescents and young people today to recognize the value of marriage? What witness can couples and families offer? How can they contribute to accompanying young people in their emotional, relational and sexual growth? What steps of pastoral attentiveness and conversion can help the Church accompany cohabiting couples in discerning their affective and family journey, as they mature in their choice of marriage and openness to welcoming children?
3. Married life. The first years of marriage: a decisive time
Listening to and accompanying couples in the early years of married life and at every stage of life
The experience of couples in the first years of married life calls for particular attention. This is an especially important phase for strengthening the marital bond and facing together the changes that accompany the beginning of family life, such as the birth of children and the challenge of balancing family and work, while discovering ever new meanings of conjugal and family love. It is a time in which spouses learn to reread their experience continually in the light of the Gospel, rooting their love in Christ and growing in freedom and mutual responsibility. Indeed, it is during these early years that many of the human and spiritual resources are cultivated that will help spouses navigate the different seasons of family life. “For this reason, the Church’s commitment […] must be renewed and deepened, so that those whom the Lord calls to marriage and family life can, in Christ, fully live out their conjugal love”, while also exploring ways to foster relationships of closeness among families, experiences of mutual support, and concrete forms of co-responsibility within the life of the ecclesial community.
What forms of accompaniment are most effective in supporting couples, particularly during the first years of married life? How can relationships of closeness among families, experiences of mutual support, and concrete forms of co-responsibility within the ecclesial community be fostered? How can spouses be helped to recognize and develop their relational, spiritual, generative and parental resources? Which experiences demonstrate the fruitfulness of networks of families capable of supporting one another and, in turn, becoming a source of accompaniment and witness for others?
4. In the difficulties of life: accompanying and supporting
Walking with families in complex situations
Particular attention is directed to couples and families who, at every stage of married life, encounter relational, social or spiritual difficulties, situations in which the Gospel is called to draw ever closer: “We must learn to evoke the beauty of the vocation to marriage precisely in the recognition of fragility, so as to reawaken ‘trust in God’s grace’ (AL 36) and the Christian desire for holiness. We must also support families, especially those suffering from the many forms of poverty and violence present in contemporary society.” Failure, fragility, the gap between the ideal and reality, and the complexity of life situations also become places in which the work of God’s grace may be recognized and where persons can be accompanied with respect, patience and hope.
What steps have been taken to support those living in situations of fragility or difficulty? What forms of resistance continue to emerge? How can Christian communities be built in which those who have experienced suffering, abandonment, separation and divorce may truly feel listened to, involved and co-responsible? Which concrete experiences already reveal today the face of a Church increasingly capable of proximity, discernment, accompaniment and appreciation, helping persons and families to regain confidence, recognize themselves as part of the community, and experience the mercy of God?
5. Christian families as subjects of the Church’s mission
Embracing conjugal and family love as an impetus for mission
In the words of Saint Paul VI, “married couples themselves by the leadership they offer […] become apostles to other married couples” (Humanae vitae, 26). They bear witness to the fact that love is not a static reality but a dynamic journey of continual self-giving: “We are not made for a life where everything is taken for granted and static, but for an existence that is constantly renewed through gift of self in love.” Spouses know well that one never ceases to learn the languages of love, day after day. Within Christian communities, couples have a distinctive way of responding to the common vocation to love. In a rapidly changing world, the contribution of families to the Church’s mission is more necessary than ever in fostering an “apprenticeship in enduring love”, with the benefits this brings to personal, ecclesial and social life. Despite the challenges posed by the pace of contemporary life, families remain the primary setting in which the faith is handed on to new generations (cf. AL 287). Their mission finds expression in many ways: in the daily witness of the Gospel, in accompanying other families, in participation in the life of Christian communities, and in the contribution they offer to society through experiences of love, care and solidarity.
How can the experience of couples and families be valued as a place of human, spiritual, ecclesial and social growth? How can a journey be fostered in which the couple’s relationship becomes a living experience of growth in faith and in social life? How can the contribution of families to the Church’s evangelizing mission and to the pastoral conversion of Christian communities be recognized and supported?
Vatican, 3 July 2026
_________________
[1] Unless otherwise indicated, quotations are taken from the Message of the Holy Father Leo XIV, published on 19 March 2026 on the occasion of the 10th anniversary of Amoris laetitia, by which he convoked the present Meeting.
[01092-EN.01] [Original text: English]
Testo in lingua spagnola
Diez años después de Amoris laetitia:
anunciar el Evangelio con las familias de hoy
Encuentro del Santo Padre León XIV
con los Jefes de las Iglesias Orientales Católicas
y los Presidentes de las Conferencias Episcopales
7-14 de octubre de 2026
ITINERARIO TEMÁTICO
El encuentro del Santo Padre con los Jefes de las Iglesias Católicas Orientales sui iuris y los Presidentes de las Conferencias Episcopales nace con el fin de «proceder, en un clima de escucha recíproca, a un discernimiento sinodal sobre los pasos a dar para anunciar el Evangelio a las familias de hoy, a la luz de Amoris laetitia y teniendo en cuenta lo que se está realizando en las Iglesias locales»[1]. Se trata, por tanto, de un camino eminentemente pastoral, que se enmarca en el dinamismo de la «conversión pastoral» ya en marcha.
En este itinerario, estamos invitados a pedirle al Señor «el valor para continuar el camino» abierto por Amoris laetitia, «acogiendo siempre de nuevo el Evangelio, con la alegría de poder anunciarlo a todos». En este horizonte, las familias no son solamente destinatarias de la acción pastoral de la Iglesia, sino sujetos de su misión, mediante los cuales el Evangelio toma forma en las relaciones cotidianas, en las elecciones, en la fragilidad y en la esperanza.
Los días de trabajo están pensados para constituirse en un espacio real de encuentro, escucha y discernimiento: acogiendo las experiencias vivas de las familias, compartiendo historias concretas de vida, reflexionando sobre las iniciativas de acompañamiento que la comunidad eclesial está poniendo en práctica con la ayuda de la gracia de Dios, dialogando con expertos. El objetivo es discernir hacia qué dirección nos está guiando hoy el Espíritu Santo, para reconocer, sostener y promover lo que Él ya esta obrando en las familias y valorar su contribución a la misión de la Iglesia.
1. Las familias de hoy: realidad, belleza y desafíos
Discernir los signos de los tiempos a partir de la experiencia de las familias y del compromiso de la Iglesia de hoy
El punto de partida del encuentro es una visión sobre la realidad iluminada por el Evangelio y radicada en Cristo: «Nuestra época está marcada por rápidas transformaciones que, incluso hoy más que hace diez años, hacen necesaria una especial atención pastoral a las familias, a las que el Señor confía la tarea de participar en la misión de la Iglesia de anunciar y dar testimonio del Evangelio».
Tras Amoris laetitia, vuelve a ser esencial «valorar aquellos signos de amor que de algún modo reflejan el amor de Dios», acompañando a las personas «con paciencia y delicadeza» (AL 294). Esto nos pide ponernos a la escucha de la vida concreta de las familias y de las experiencias de quienes las acompañan, reconociendo la belleza del amor que toma forma en la cotidianidad junto a las fragilidades que a menudo la atraviesan, entre ellas, la precariedad del trabajo y del hogar, la enfermedad, la dificultad de la educación de los hijos, la soledad afectiva, el cuidado de los familiares con discapacidad, de los ancianos o de los no autosuficientes.
¿Cuáles signos de esperanza, cuáles desafíos y cuáles puntos críticos surgen hoy de las vidas de las familias de diversos contextos culturales y sociales? ¿De qué manera las transformaciones de nuestro tiempo afectan a la experiencia del amor entre hombre y mujer, la generación, el cuidado, la transmisión de la fe y la misión de la Iglesia? ¿Cuáles son las experiencias pastorales que más nos ayudan a reconocer la acción de Dios en la vida concreta de las familias y valorar los recursos humanos y espirituales? ¿Qué aprendemos de la escucha de las familias y de la experiencia de las Iglesias locales? ¿De qué manera puede el diálogo entre la experiencia vivida, el discernimiento eclesial, la investigación teológica y las ciencias humanas, ayudarnos a comprender más profundamente la realidad de las familias y acompañarlas?
2. Los jóvenes y el descubrimiento de la vocación matrimonial
Escuchar a los jóvenes y acompañarlos en el descubrimiento del valor del matrimonio
En muchas partes del mundo, los jóvenes viven en contextos donde se ha debilitado la confianza en la posibilidad de construir un proyecto estable matrimonial y familiar, por razones económicas, sociales y culturales. Los jóvenes están en la búsqueda del sentido, de testimonios —parejas fieles y creíbles— y de personas capaces de escucharlos y ayudarlos a descubrir la belleza y la promesa del matrimonio cristiano: «Por eso, el compromiso de la Iglesia […] debe renovarse y profundizarse, para que […] los jóvenes se sientan atraídos por la intensidad de la vocación matrimonial en la Iglesia». ¿Qué lenguajes, experiencias e itinerarios educativos y espirituales ayudan hoy a los niños, adolescentes y jóvenes a reconocer el valor del matrimonio? ¿Qué testimonio pueden ofrecer las parejas y las familias? ¿Cómo pueden acompañarlos en su crecimiento emocional, relacional y sexual? ¿Qué pasos de atención y conversión pastoral pueden ayudar a la Iglesia a acompañar a las parejas que conviven en el discernimiento de un camino afectivo y familiar, madurando la elección del matrimonio y la acogida de los hijos?
3. La vida matrimonial. Los primeros años de matrimonio: un tiempo decisivo
Escuchar y acompañar a las parejas en los primeros años de vida matrimonial y en cada etapa de la vida
Requiere una atención específica a la experiencia de las parejas en los primeros años de la vida matrimonial, una fase particularmente importante para consolidar el vínculo conyugal y enfrentar juntos los cambios que conllevan el inicio de la vida familiar, como el nacimiento de los hijos y la conciliación entre la familia y el trabajo, dando un sentido renovado al amor conyugal y familiar.
«Por eso, el compromiso de la Iglesia […] debe renovarse y profundizarse, para que aquellos a quienes el Señor llama al matrimonio y a la familia puedan vivir su amor conyugal en Cristo», explorando también cómo favorece relaciones de vecindad entre familias, experiencias de apoyo mutuo y formas concretas de corresponsabilidad en la vida de la comunidad eclesial.
¿Qué formas de acompañamiento ayudan más a las parejas, particularmente en los primeros años de vida matrimonial? ¿Cómo favorecer relaciones de vecindad entre familias, experiencias de apoyo mutuo y formas concretas de corresponsabilidad en la vida de la comunidad eclesial? ¿Qué experiencias muestran la fecundidad de redes de familias capaces de sostenerse recíprocamente y convertirse, a su vez, en una presencia de acompañamiento y testimonio para otros?
4. En las dificultades de la vida: acompañar y apoyar
Caminar con las familias en situaciones complejas
Una atención particular se dedica a las parejas y familias que se encuentran, en todas las fases de la vida matrimonial, con situaciones de dificultad relacional, social, espiritual, en las que el Evangelio está llamado a acercarse aún más: «Debemos aprender a evocar la belleza de la vocación al matrimonio precisamente en el reconocimiento de su fragilidad, a fin de despertar “la confianza en la gracia” (AL 36) y el deseo cristiano de santidad. También debemos sostener a las familias, particularmente a aquellas que sufren tantas formas de pobreza y violencia presentes en la sociedad contemporánea». También el fracaso, la fragilidad, la distancia entre lo ideal y la realidad, y la complejidad de las situaciones se convierten en lugares donde reconocer la obra de la gracia de Dios y acompañar a las personas con respeto, paciencia y esperanza.
¿Qué pasos se han dado para apoyar a quienes viven en situaciones de fragilidad o dificultad? ¿Cuáles resistencias han surgido? ¿Cómo podemos construir comunidades cristianas en las que quienes han vivido la experiencia del sufrimiento, abandono, separación y divorcio puedan sentirse realmente escuchados, partícipes y corresponsables? ¿Qué experiencias concretas ya muestran el rostro de una Iglesia cada vez más capaz de cercanía, discernimiento, acompañamiento y aprecio, ayudando a personas y familias a recuperar la confianza, a reconocerse como parte de la comunidad y a experimentar la misericordia de Dios?
5. Las familias cristianas, sujetos de la misión de la Iglesia
Acoger al amor conyugal y familiar como impulso para la misión
Según las palabras de san Pablo VI, «los mismos esposos se convierten en guía de otros esposos» (Humanae vitae, 26). Ellos son testigos de que el amor no es una realidad estática, sino un camino dinámico de donación continua: «No fuimos hechos “para una vida donde todo es firme y seguro, sino para una existencia que se regenera constantemente en el don, en el amor”».
Los esposos saben bien que nunca se termina de aprender los lenguajes del amor, día tras día. Dentro de las comunidades cristianas, las parejas tienen un modo peculiar de responder a la vocación común al amor. En un mundo que cambia rápidamente, la contribución de las familias a la misión de la Iglesia es más necesaria que nunca para apoyar un “aprendizaje del amor duradero”, con los beneficios que esto genera para la vida personal, eclesial y social.
A pesar de los desafíos impuestos por los ritmos de la vida contemporánea, las familias permanecen como el primer lugar donde la fe se transmite a las nuevas generaciones (cf. AL 287); su misión se expresa de muchas maneras: en el testimonio cotidiano del Evangelio, en el acompañamiento de otras familias, en la participación en la vida de las comunidades cristianas y en la contribución ofrecida a la sociedad a través de experiencias de amor, cuidado y solidaridad.
¿Cómo valorar la experiencia de las parejas y las familias como un lugar de maduración humana, espiritual, eclesial y social? ¿Cómo acompañar un camino en el que la relación de pareja se convierta en una experiencia viva de crecimiento en la fe y la vida social? ¿Cómo reconocer y apoyar la contribución de las familias a la misión evangelizadora y a la conversión pastoral de las comunidades cristianas?
Vaticano, 3 de julio de 2026
______________________
[1] Cuando no se especifique, las citas vienen del Mensaje del Santo Padre León XIV, publicado el 19 de marzo de 2026 con motivo del décimo aniversario de Amoris laetitia, mediante el cual se dispuso la convocatoria de la presente reunión.
[01092-ES.01] [Texto original: Español]
Testo in lingua portoghese
Dez anos após Amoris laetitia:
anunciar o Evangelho com as famílias hoje
Encontro do Santo Padre Leão XIV
com os Chefes das Igrejas Orientais
e os Presidentes das Conferências Episcopais
7-14 de outubro de 2026
PERCURSO TEMÁTICO
O encontro do Santo Padre com os Chefes das Igrejas Católicas Orientais sui iuris e os Presidentes das Conferências Episcopais nasce com a intenção de «proceder, na escuta recíproca, a um discernimento sinodal sobre os passos a dar na transmissão do Evangelho às famílias de hoje, à luz da Amoris laetitia e levando em conta o que se está a realizar nas Igrejas locais.»[1]. Trata-se, portanto, de um percurso eminentemente pastoral, que se insere na dinâmica da «conversão pastoral» já em curso.
Neste itinerário, somos convidados a pedir ao Senhor «a coragem de continuar o caminho» aberto por Amoris laetitia, «acolhendo sempre de novo o Evangelho, na alegria de o poder anunciar a todos». Neste horizonte, as famílias não são apenas destinatárias da ação pastoral da Igreja, mas sujeitos da sua missão, através dos quais o Evangelho toma forma nas relações quotidianas, nas escolhas, na fragilidade e na esperança.
Os dias de trabalho pretendem configurar-se como um verdadeiro espaço de encontro, de escuta e de discernimento: acolhendo as experiências vivas das famílias, partilhando testemunhos concretos de vida, refletindo sobre as iniciativas de acompanhamento que a comunidade eclesial está a desenvolver com a ajuda da graça de Deus e dialogando com especialistas. O objetivo é discernir em que direção o Espírito Santo nos conduz hoje, para reconhecer, sustentar e promover aquilo que Ele já está a realizar nas famílias e valorizar o seu contributo para a missão da Igreja.
1. As famílias hoje: realidade, beleza e desafios
Discernir os sinais dos tempos a partir da experiência das famílias e do compromisso da Igreja hoje
O ponto de partida do encontro é um olhar sobre a realidade iluminado pelo Evangelho e enraizado em Cristo: «Ainda mais do que há dez anos, o nosso tempo é marcado por rápidas transformações que exigem uma especial atenção pastoral às famílias, às quais o Senhor confia a tarefa de participar na missão da Igreja de proclamar e testemunhar o Evangelho.». Na esteira de Amoris laetitia, torna-se essencial «valorizar aqueles sinais de amor que refletem de algum modo o amor de Deus», acompanhando as pessoas «com paciência e delicadeza» (AL 294). Isto exige colocar-se à escuta da vida concreta das famílias e da experiência daqueles que as acompanham, reconhecendo conjuntamente a beleza do amor que toma forma no quotidiano e as fragilidades que frequentemente o atravessam, entre as quais a precariedade do trabalho e da habitação, a doença, as dificuldades na educação dos filhos, a solidão afetiva e o cuidado de familiares com deficiência, idosos ou dependentes.
Que sinais de esperança, que desafios e que aspetos críticos emergem hoje da vida das famílias nos diversos contextos culturais e sociais? De que modo as transformações do nosso tempo influenciam a experiência do amor entre homem e mulher, a geração da vida, o cuidado, a transmissão da fé e a missão da Igreja? Que experiências pastorais ajudam mais a reconhecer a ação de Deus na vida concreta das famílias e a valorizar os seus recursos humanos e espirituais? O que estamos a aprender da escuta das famílias e da experiência das Igrejas locais? Como pode o diálogo entre experiência vivida, discernimento eclesial, investigação teológica e ciências humanas ajudar-nos a compreender mais profundamente a realidade das famílias e a acompanhá-las?
2. Os jovens e a descoberta da vocação matrimonial
Escutar os jovens e acompanhá-los na descoberta do valor do matrimónio
Em muitas partes do mundo, os jovens vivem em contextos nos quais se enfraqueceu a confiança na possibilidade de construir um projeto matrimonial e familiar estável, devido a razões económicas, sociais e culturais. Os jovens procuram sentido, testemunhas — casais fiéis e credíveis — e pessoas capazes de os escutar e ajudar a descobrir a beleza e a promessa do matrimónio cristão: «Por isso, o compromisso da Igreja [...] deve ser renovado e aprofundado, para que [...] os jovens se sintam atraídos pela intensidade da vocação matrimonial na Igreja».
Que linguagens, experiências e percursos educativos e espirituais ajudam hoje crianças, adolescentes e jovens a reconhecer o valor do matrimónio? Que testemunho podem oferecer os casais e as famílias? Como podem contribuir para os acompanhar no seu crescimento afetivo, relacional e sexual? Que passos de atenção e de conversão pastoral podem ajudar a Igreja a acompanhar os casais em união de facto no discernimento de um caminho afetivo e familiar, amadurecendo a opção pelo matrimónio e pelo acolhimento dos filhos?
3 A vida matrimonial. Os primeiros anos de matrimónio: um tempo decisivo
Escutar e acompanhar os casais nos primeiros anos de vida matrimonial e em cada etapa da vida
A experiência dos casais nos primeiros anos da vida matrimonial requer uma atenção específica. Trata-se de uma fase particularmente importante para consolidar o vínculo conjugal e enfrentar juntos as mudanças que acompanham o início da vida familiar, como o nascimento dos filhos e a conciliação entre família e trabalho, conferindo um significado renovado ao amor conjugal e familiar.nÉ um tempo em que os esposos aprendem a reler continuamente a própria experiência à luz do Evangelho, enraizando o seu amor em Cristo e amadurecendo na liberdade e na responsabilidade recíproca. É precisamente nos primeiros anos que amadurecem muitos dos recursos humanos e espirituais que ajudarão os esposos a atravessar as diversas estações da vida familiar.
«Por isso, o compromisso da Igreja [...]deve ser renovado e aprofundado, para que aqueles que o Senhor chama ao matrimónio e à família possam viver o seu amor conjugal em Cristo, explorando também modos de favorecer relações de proximidade entre famílias, experiências de ajuda mútua e formas concretas de corresponsabilidade na vida da comunidade eclesial.
Que formas de acompanhamento ajudam mais os casais, particularmente nos primeiros anos de vida matrimonial? Como favorecer relações de proximidade entre famílias, experiências de ajuda mútua e formas concretas de corresponsabilidade na vida da comunidade eclesial? De que modo ajudar os esposos a reconhecer e valorizar os seus recursos relacionais, espirituais, geradores de vida e parentais? Que experiências mostram a fecundidade de redes de famílias capazes de se sustentarem reciprocamente e de se tornarem, por sua vez, presença de acompanhamento e testemunho para outros?
4. Nas dificuldades da vida: acompanhar e sustentar
Caminhar com as famílias em situações complexas
Uma atenção particular é dirigida aos casais e às famílias que encontram, em todas as fases da vida matrimonial, situações de dificuldade relacional, social ou espiritual, nas quais o Evangelho é chamado a tornar-se ainda mais próximo: «Temos de aprender a evocar a beleza da vocação ao matrimónio exatamente no reconhecimento da fragilidade, de modo a despertar «a confiança na graça» (AL, 36) e o desejo cristão de santidade. Temos também de apoiar as famílias, em particular aquelas que sofrem tantas formas de pobreza e violência presentes na sociedade contemporânea». Também o fracasso, a fragilidade, a distância entre o ideal e a realidade e a complexidade das situações se tornam lugares nos quais reconhecer a ação da graça de Deus e acompanhar as pessoas com respeito, paciência e esperança.
Que passos foram dados para apoiar aqueles que vivem situações de fragilidade ou dificuldade? Que resistências emergem? Como construir comunidades cristãs nas quais aqueles que fizeram a experiência do sofrimento, do abandono, da separação e do divórcio possam sentir-se verdadeiramente escutados, participantes e corresponsáveis? Que experiências concretas mostram já hoje o rosto de uma Igreja cada vez mais capaz de proximidade, discernimento, acompanhamento e valorização, ajudando as pessoas e as famílias a reencontrar a confiança, a reconhecer-se parte da comunidade e a experimentar a misericórdia de Deus?
5. As famílias cristãs, sujeitos da missão da Igreja
Acolher o amor conjugal e familiar como impulso para a missão
Segundo as palavras de São Paulo VI, «são os próprios esposos que se tornam apóstolos e guias de outros esposos» (Humanae vitae, 26). Eles testemunham que o amor não é uma realidade estática, mas um caminho dinâmico de doação contínua: «Não somos feitos para uma vida em que tudo está garantido e imóvel, mas para uma existência que se regenera constantemente no dom e no amor».
Os esposos sabem bem que nunca se termina de aprender as linguagens do amor, dia após dia. No interior das comunidades cristãs, os casais possuem um modo peculiar de responder à comum vocação ao amor. Num mundo que muda rapidamente, o contributo das famílias para a missão da Igreja é hoje mais necessário do que nunca para sustentar uma verdadeira “aprendizagem do amor duradouro”, com os benefícios que dela derivam para a vida pessoal, eclesial e social.
Apesar dos desafios impostos pelos ritmos da vida contemporânea, as famílias permanecem o primeiro lugar onde a fé é transmitida às novas gerações (cf. AL 287). A sua missão exprime-se de muitos modos: no testemunho quotidiano do Evangelho, no acompanhamento de outras famílias, na participação na vida das comunidades cristãs e no contributo oferecido à sociedade através de experiências de amor, cuidado e solidariedade.
Como valorizar a experiência dos casais e das famílias como lugar de maturação humana, espiritual, eclesial e social? Como acompanhar um caminho em que a relação conjugal se torne experiência viva de crescimento na fé e na vida social? Como reconhecer e sustentar o contributo das famílias para a missão evangelizadora e para a conversão pastoral das comunidades cristãs?
Vaticano, 3 de julho de 2026
________________________
[1] Salvo indicação em contrário, as citações são extraídas da Mensagem do Santo Padre Leão XIV, publicada em 19 de março de 2026 por ocasião do 10.º aniversário de Amoris laetitia, com a qual foi convocado o presente Encontro.
[01092-PO.01] [Texto original: Português]
[B0582-XX.01]