Lettera del Prefetto del Dicastero per le Chiese Orientali
La Colletta “pro Terra Sancta”
Rapporto Sommario della Custodia di Terra Santa sui progetti e opere realizzati con la colletta 2024/2025
Lettera del Prefetto del Dicastero per le Chiese Orientali
Testo in lingua italiana
Testo in lingua francese
Testo in lingua inglese
Testo in lingua tedesca
Testo in lingua spagnola
Testo in lingua portoghese
Testo in lingua italiana
Caro Confratello,
quanto abbiamo sperato che la pace finalmente potesse riportare vita e speranza in Terra Santa! I cosiddetti dialoghi e gli accordi si sono moltiplicati, ma contemporaneamente le armi non tacevano. Si è detto di aver raggiunto la pace ma, pur parlandone i media molto meno di prima, le armi continuano a sparare, la gente a morire, le terre a essere contese, i cristiani a emigrare per salvarsi la vita. Perfino le scuole non ricevono spesso gli insegnanti perché non vengono fatti transitare.
So che rivolgermi a te e alla famiglia cristiana di cui sei responsabile è sempre più difficile e sempre più ripetitive sono le parole che di anno in anno ti rivolgo. So che diventa sempre più arduo pensare a tamponare e disinfettare, finché si può, le ferite di questo mondo così atrocemente dilaniato. Ma noi cristiani non possiamo che sperare, perché Dio è la nostra speranza, e Dio non tradisce. Quel Crocifisso appeso nelle nostre stanze, come nei nostri luoghi sacri, è il segno di una vita più forte della morte ma passata attraverso la morte. Dobbiamo cambiare molto: mentalità, sensibilità, priorità nell’esistenza quotidiana, perché questo mondo ci disumanizza progressivamente e non ce ne accorgiamo.
Non dimentichiamoci mai di pregare, perché Dio è la nostra speranza. Ma ora ecco che vengo a proporti un gesto piccolo, che però va proprio nel senso di questa conversione, di questo cambiamento: dare un po’ del nostro denaro per aiutare i fratelli e le sorelle in estremo pericolo a vivere un giorno di più, a trovare la possibilità di sperare e di ricominciare. Un gesto importante per loro, fondamentale per la Custodia di Terra Santa che da tanto tempo veglia sui luoghi che hanno segnato la vita del Signore Gesù. Si tratta di un gesto importante anche per noi, perché ci aiuta a pensare che senza un sacrificio, senza un mutamento nella nostra esistenza restiamo inerti in questo mondo in fiamme e quindi complici di chi gli dà fuoco.
Un gesto che si concretizzerà nel mondo quasi dovunque (perché qualche comunità ha scelto un’altra data) proprio nel Venerdì santo, giorno in cui si ricorda Colui che ha dato non un’elemosina, ma la sua stessa vita, il suo ultimo sospiro che è lo Spirito Santo, perché questo mondo guarisse e ricominciasse a sperare nell’insperato. I Papi hanno voluto questo gesto e continuano a volerlo, perché sono convinti che soltanto nella paternità, nella condivisione e nell’amicizia solidale si può ricostruire una realtà che torni ad avere parvenze umane e a riprodurre il progetto di umanità voluto da Dio all’atto della creazione.
Per vivere c’è bisogno anche del vostro contributo. Moltissimi cristiani di Terra Santa hanno perso tutto, compreso quel lavoro che veniva dal servizio ai pellegrini. Ora la quasi totalità di questi tende, impaurita, a non avventurarsi più in quelle terre. I nostri fratelli e sorelle nella fede che abitano i Luoghi Santi sanno che con il vostro contributo, e forse solo con esso, se la loro incolumità non potrà essere garantita, tuttavia almeno le loro scuole potranno riprendere a funzionare, qualche nuova casa potrà essere costruita e, laddove la distruzione è totale, qualche cura sarà garantita. Bombe prima, catastrofi naturali poi, hanno deturpato la loro terra, rendendola inabitabile, per non parlare di quei lutti sempre più numerosi, senza che vi sia un giorno in cui si possa respirare sereni.
Ti prego di far risuonare, con le parole che più si adattano alla sensibilità della tua gente, il nostro dovere di prenderci cura della Terra Santa, così come di tanti altri luoghi devastati. Mostra immagini, sensibilizza attraverso le mille fonti che rendono accessibile la fatica quotidiana dei pochi cristiani che riescono a mantenere la possibilità di rimanere nella loro terra. Ci sono tanti strumenti in giro, a partire dall’appello dei Papi e dei dediti pastori del luogo. Cerchiamo di fare in modo che la nostra gente arrivi alla Colletta cosciente che dare è un forte segno di fede, che una Terra Santa senza credenti è una terra perduta, perché si smarrisce la memoria viva, che è la continuità con la fonte della salvezza che ci ha rigenerati in Cristo. Esorta, convinci, risveglia le coscienze, richiamale alla solidarietà di quest’unico Corpo di Cristo che è la Chiesa, estesa su tutte le terre del mondo. Sacrilegio non è solo un atto compiuto contro l’Eucarestia; sacrilegio è anche l’atto compiuto contro il Corpo di Cristo che è la Chiesa. Sant’Agostino, quanto insiste su questo concetto: quando ricevi il corpo di Cristo all’altare sappi che tu ricevi quello che sei! “Diventate ciò che vedete e ricevete ciò che siete” (Serm.272).
Io sono convinto che la nostra gente, la tua gente, non sarà insensibile a questo richiamo, perché le fibre più vibranti, quelle che il Battesimo ha reso parte integrante della voglia universale di bene che ci prepara all’incontro con Dio, aspettano solo di essere rinforzate o anche semplicemente allenate. Papa Leone XIV non cessa di richiamare alla mente e al cuore questo impegno ad essere una sola cosa, perché vi sia pace, non provvisoria tregua, non odio perenne, non spese immense per gli armamenti, ma contributo alla rinascita comune: “Vorrei ringraziare Dio per i cristiani che, specialmente in Medio Oriente, perseverano e resistono nelle loro terre, più forti della tentazione di abbandonarle. Ai cristiani va data la possibilità, non solo a parole, di rimanere nelle loro terre con tutti i diritti necessari per un’esistenza sicura. Vi prego, ci si impegni per questo!” (Udienza ai partecipanti al Giubileo delle Chiese Orientali, 14 maggio 2025).
Quante volte ho personalmente visitato quelle minoranze cristiane che ogni giorno si svegliano col pericolo di non trovare più spazio per esistere! Aiutateci a dare loro una speranza concreta e non soltanto parole di consolazione, perché noi che li visitiamo sappiamo che di lì ce ne andremo, mentre essi rimangono con le loro paure, perfino con il terrore che, proprio perché sono cristiani, possono essere eliminati. La Colletta per la Terra Santa, con l’inestimabile aiuto quotidiano dei nostri francescani e di quanti animano e lavorano nelle comunità sul posto, sarà una goccia nell’oceano, ma l’oceano, a forza di perdere gocce, sta diventando un deserto.
Il Signore benedica abbondantemente coloro che anche questo Venerdì santo si sentiranno debitori della vita ricevuta e cooperatori di una creazione che renda la Gerusalemme terrena più vicina alla Gerusalemme celeste. Grazie a te, caro Confratello, per avermi ascoltato. Il Padre sostenga i tuoi sforzi di pace e il tuo contributo per far vivere coloro che della guerra sono le vittime innocenti. Caino e Abele continuano ad esistere fino ad oggi. Eppure il Figlio di Dio ci ha mostrato che, se si deve scegliere, non si toglie la vita all’altro, ma si dona la vita per l’altro.
Claudio Card. Gugerotti
Prefetto
Michel Jalakh, O.A.M.
Arcivescovo Segretario
[00393-IT.01] [Testo originale: Italiano]
Testo in lingua francese
Cher confrère,
Comme nous avons espéré que la paix puisse enfin ramener la vie et l’espérance en Terre Sainte ! Les prétendus dialogues et accords se sont multipliés, et en même temps les armes ne se taisaient pas. On dit avoir atteint la paix mais, même si les médias en parlent beaucoup moins qu’auparavant, les armes continuent à tirer, les gens meurent, les terres sont disputées, les chrétiens émigrent pour sauver leur vie. Même les écoles manquent d’enseignants, ceux-ci n’étant plus autorisés à franchir la frontière pour s’y rendre.
Je sais que m’adresser à vous et à la famille chrétienne dont vous êtes le responsable est de plus en plus difficile parce que, d’année en année, les mots deviennent répétitifs. Je sais qu’il est de plus en plus difficile de panser et nettoyer, tant que cela est encore possible, les blessures de ce monde si atrocement déchiré. Nous, chrétiens, nous ne pouvons qu’espérer, parce que Dieu est notre espérance et qu’Il ne peut nous abandonner. Ce Crucifix accroché dans nos chambres, comme dans nos lieux sacrés, est le signe que la vie est plus forte que la mort, quoique passée par la mort. Nous devons changer: de mentalité, de sensibilité, de priorités dans la vie quotidienne, parce que ce monde nous déshumanise progressivement et nous ne nous en rendons même plus compte.
N’oublions jamais de prier, car Dieu est notre espérance. J’en viens maintenant, à vous proposer un petit geste qui va précisément dans le sens de cette conversion, de ce changement : donner un peu de notre argent pour aider nos frères et sœurs en danger extrême, pour vivre un jour de plus, pour retrouver la possibilité d’espérer et de recommencer. C’est un geste important pour eux, vital pour la Custodie de Terre Sainte qui veille depuis longtemps sur les lieux marquants de la vie du Seigneur Jésus. Il s’agit d’un geste important pour nous aussi car il nous aide à comprendre que, sans sacrifice, sans transformation de notre existence, si nous restons inertes dans ce monde à feu et à sang, nous risquons de devenir complice des pyromanes.
Ce geste se concrétisera presque partout dans le monde précisément le Vendredi Saint – certaines communautés ayant choisies une autre date –, jour où l’on fait mémoire de Celui qui a donné non pas une aumône mais sa propre vie, remettant son dernier soupir qu’est l’Esprit Saint pour que ce monde guérisse et recommence à espérer contre toute espérance. Les Papes ont voulu ce geste et continuent de le vouloir, convaincus qu’ils sont que c’est seulement dans la paternité, le partage et l’amitié solidaire que l’on peut reconstruire et retrouver le projet d’humanité voulu par Dieu dans l’acte de la création.
Pour vivre, votre contribution est également nécessaire. De très nombreux chrétiens de Terre Sainte ont tout perdu, y compris le travail qui venait de l’accueil des pèlerins. Aujourd’hui, presque tous, par peur, n’osent plus s’aventurer dans ces régions. Nos frères et sœurs dans la foi qui habitent les Lieux Saints savent qu’avec votre contribution, et peut-être seulement grâce à elle, quand bien même leur sécurité ne peut être garantie, verront au moins leurs écoles recommencer à fonctionner, de nouvelles maisons être construites et, là où la destruction a été totale, certains soins à nouveau garantis. Imaginez! D’abord les bombes, puis les catastrophes naturelles ont ravagé leur terre en la rendant parfois inhabitable, sans parler du nombre toujours croissant de victimes sans qu’il y ait un seul jour pour pouvoir vivre sereinement.
Je vous prie de bien vouloir faire écho, avec les mots qui conviennent le mieux à la sensibilité de votre peuple, de notre devoir de prendre soin de la Terre Sainte comme de tant d’autres lieux dévastés. Montrez des images, sensibilisez-le à travers les mille-et-une sources qui rendent accessible l’harassement quotidien des chrétiens contraints de survivre sur leurs propres terres. Il y a tant de moyens à notre portée, à commencer par les appels des Papes et des pasteurs engagés sur place. Efforçons-nous que notre peuple arrive à la Collecte conscient que donner est un signe fort de sa foi, qu’une Terre Sainte sans croyants est une terre perdue, qu’elle risque de perdre définitivement sa mémoire vivante et la continuité avec la source-même du Salut qui nous a régénéré dans le Christ. Exhortez, persuadez, éveillez les consciences, appelez à la solidarité pour cet unique Corps du Christ qu’est l’Église, répandue dans toutes les terres de ce monde. Un sacrilège n’est pas seulement un acte accompli contre l’Eucharistie ; un sacrilège est aussi l’acte accompli contre le Corps du Christ qui est l’Église. Saint Augustin insistait sur ce principe: lorsque vous recevez le Corps du Christ à l’autel, vous devez être conscient que vous recevez ce que vous êtes! «Devenez ce que vous voyez et recevez ce que vous êtes» (Serm. 272).
Je suis convaincu que notre peuple, votre peuple, ne sera pas insensible à cet appel vibrant qui renforcera, ou même simplement l’entrainera, dans ce que le Baptême à inscrit en chacun, le désir universel de faire le bien qui nous prépare à rencontrer Dieu. Le Pape Léon XIV n’a cessé de rappeler à l’esprit et au cœur cet engagement à être un, pour qu’il y ait la paix: pas une trêve provisoire ni de haine éternelle; pas de dépenses inconsidérées pour l’armement mais une contribution à la renaissance commune. «Je voudrais remercier Dieu pour tous ceux qui, dans le silence, dans la prière, dans le don de soi, tissent des liens de paix, ainsi que les chrétiens – orientaux et latins – qui, surtout au Moyen-Orient, persévèrent et résistent sur leurs terres, plus forts que la tentation d’abandonner ces terres. Il faut donner aux chrétiens la possibilité, et pas seulement en paroles, de rester sur leurs terres avec tous les droits nécessaires à une existence sûre. Je vous en prie, engagez-vous pour cela!» (Audience aux participants au Jubilé des Eglises Orientales, 14mai2025).
Combien de fois j’ai pu visiter personnellement ces minorités chrétiennes qui se réveillent chaque jour avec la peur de ne plus trouver d’espace pour exister ! Aidez-nous à leur donner une espérance concrète, pas seulement des paroles de consolation, parce que nous qui leur rendons visite savons que nous rentrerons chez-nous alors qu’eux resteront avec leurs peurs, et même la terreur d’être physiquement éliminés, précisément parce qu’ils sont chrétiens. La Collecte pour la Terre Sainte, avec l’aide quotidienne inestimable de nos frères franciscains et de ceux qui animent et travaillent ces communautés locales, est une goutte d’eau dans l’océan; mais cet océan, à force de perdre des gouttes d’eau, risque de devenir un désert.
Puisse le Seigneur bénir abondamment tous ceux qui, en ce VendrediSaint, se sentiront redevables de la vie reçue et coopérateurs d’une création qui rendra la Jérusalem terrestre plus proche de la Jérusalem céleste. Je vous remercie, cher confrère, d’avoir pris le temps de m’écouter. Que le Père soutienne vos efforts pour la paix et votre contribution en faveur de ceux qui sont des victimes innocentes de la guerre. Jusqu’à aujourd’hui, Caïn et Abel coexistent. Et pourtant, le Fils de Dieu nous a montré que, s’il fallait choisir, on ne doit jamais prendre la vie de l’autre, mais donner sa vie pour lui.
Claudio Card. Gugerotti
Préfet
Michel Jalakh, O.A.M.
ArchevêqueSecrétaire
[00393-FR.01] [Texte original: Français]
Testo in lingua inglese
Dear Brother,
How we had hoped that peace would finally restore life and hope to the Holy Land! Dialogues and agreements multiplied, yet the weapons did not fall silent. Peace was declared, but even as the media speak of it far less today, arms continue to fire, people continue to die, lands remain contested, and Christians continue to emigrate in order to survive. Even schools often go without teachers, because they are not permitted to cross borders.
I know well that addressing you and the Christian community entrusted to your care is becoming ever more difficult, and that the words I write year after year risk sounding repetitive. I know, too, how exhausting it is to continue bandaging and disinfecting—however patiently—the wounds of a world so brutally torn apart. Yet we Christians cannot cease to hope, because God is our hope, and God does not betray us. The crucifix that hangs in our rooms and in our sacred spaces proclaims a life stronger than death—a life that passed through death itself. Much must change in us: our mentality, our sensitivity, our daily priorities. This world is progressively dehumanizing us, often without our even realizing it.
Let us never cease to pray, for God is our hope. But allow me now to propose a small gesture—small in appearance, yet decisive in its meaning—that points precisely toward this conversion: to give something of our own resources to help our brothers and sisters who live in extreme danger, so that they may endure one more day, rediscover hope, and begin again. This gesture is vital for them and essential for the Custody of the Holy Land, which has long safeguarded the places that witnessed the life of the Lord Jesus. It is also vital for us, because without sacrifice, without a real change in our way of living, we risk remaining inert before a world in flames—and thus complicit in its destruction.
This gesture will take place almost everywhere in the world—on Good Friday, though some communities observe it on another date—the day on which we commemorate the One who did not give alms, but gave His own life, His final breath, the Holy Spirit, so that the world might be healed and learn again to hope and to trust in the unexpected. The Popes have desired this gesture and continue to promote it, convinced that only through fatherhood, sharing, and supportive friendship can a reality be rebuilt that recovers its human face and reflects the plan God intended for humanity at creation.
To live, our brothers and sisters also need your contribution. Many Christians in the Holy Land have lost everything, including the work that depended on the presence of pilgrims—who now, almost without exception, are afraid to return. The faithful who remain in the Holy Places know that through your support—and sometimes only through it—even if security cannot yet be guaranteed, schools can reopen, new homes can be built, and care can be provided where destruction has been total. Bombardments, followed by natural disasters, have scarred the land and rendered many areas uninhabitable, while deaths continue to mount, without a single day free from fear.
I ask you, therefore, to use words attuned to the sensibilities of your people to communicate our shared responsibility for the Holy Land, as well as for so many other devastated regions. Show images, raise awareness, and make use of the many available means that reveal the daily struggles of the small Christian communities who manage to remain on their land. Begin with the appeals of the Popes and the guidance of local pastors. Let us ensure that our people approach the Collection fully aware that giving is a powerful act of faith: a Holy Land without believers is a lost land, because it loses its living memory—the continuity with the source of salvation that has regenerated us in Christ.
Exhort, persuade, awaken consciences. Call people back to the solidarity of the one Body of Christ, the Church spread across all nations. Sacrilege is not only an offense against the Eucharist; it is also an offense against the Body of Christ, which is the Church. Saint Augustine insists on this truth: when you receive the Body of Christ at the altar, know that you receive what you are. “You become what you see, and you receive what you are” (Sermon 272).
I am convinced that our people—your people—will not remain indifferent to this appeal. The deepest fibers of the heart, those shaped by Baptism and made part of the universal longing for good that prepares us for the encounter with God, await only to be strengthened—or even simply awakened. Pope Leo XIV continually reminds our minds and hearts of this call to unity, so that peace may emerge—not a temporary truce, not entrenched hatred, not endless investment in weapons, but a genuine contribution to our common rebirth:
“I would like to thank God for the Christians who, especially in the Middle East, persevere and resist in their lands, stronger than the temptation to abandon them. Christians must be given the opportunity, not only in words, to remain in their lands with all the rights necessary for a secure existence. I beg you, let us commit ourselves to this!”
(Audience with participants in the Jubilee of the Eastern Churches, 14 May 2025)
How many times have I personally visited those Christian minorities who awaken each day fearing that they may no longer have a place to exist. Help us to offer them concrete hope, not merely words of consolation—for we who visit them will leave, while they remain with their fears, even with the terror that, precisely because they are Christians, they may be eliminated. The Collection for the Holy Land, sustained daily by the invaluable work of the Franciscans and those who serve in local communities, may seem like a drop in the ocean. Yet the ocean, deprived of its drops, becomes a desert.
May the Lord abundantly bless all those who, even on this Good Friday, recognize their debt for the life they have received and choose to become co-workers in a creation that brings the earthly Jerusalem closer to the heavenly one. Thank you, dear Brother, for listening. May the Father sustain your efforts for peace and your commitment to bringing life to the innocent victims of war. Cain and Abel still walk the earth. Yet the Son of God has shown us that, when a choice must be made, we do not take the life of another—we give our life for another.
Claudio Card. Gugerotti
Prefect
Michel Jalakh, O.A.M.
Archbishop Secretary
[00393-EN.01] [Original text: English]
Testo in lingua tedesca
Lieber Mitbruder,
wie sehr haben wir gehofft, dass der Frieden endlich Leben und Hoffnung ins Heilige Land zurückbringen möge! Sogenannte Dialoge und Vereinbarungen haben sich vervielfacht, doch die Waffen schweigen nicht. Man hat gesagt, dass Frieden erreicht worden sei, aber auch wenn die Medien weniger berichten als früher, geschieht es weiterhin: die Waffen feuern, die Menschen sterben, Gebiete sind umkämpft, Christen wandern aus, um ihr Leben zu retten. Sogar in den Schulen fehlen oft die Lehrer, weil ihnen die Einreise verweigert wird.
Ich weiß, dass es immer schwieriger wird, mich an Dich und an die christliche Gemeinde, für die Du Verantwortung trägst, zu wenden, und die Worte, die ich von Jahr zu Jahr an Dich richte, wiederholen sich. Ich weiß, dass es schwieriger wird, sich vorzustellen, die Wunden dieser so grausam zerrissenen Welt zu verbinden und zu desinfizieren, solange dies noch möglich ist. Doch wir Christen können nicht anders als hoffen, weil Gott unsere Hoffnung ist und Gott keinen Verrat begeht. Das in unseren Räumen und an unseren heiligen Orten aufgehängte Kreuz ist das Zeichen eines Lebens, das stärker ist als der Tod, ja den Tod überwunden hat. Wir müssen Vieles ändern: die Mentalität, die Sensibilität, die Prioritäten im täglichen Leben, weil uns diese Welt immer mehr entmenschlicht und wir es nicht merken.
Vergessen wir nie zu beten, denn Gott ist unsere Hoffnung. Nun aber möchte ich Dir eine kleine Geste vorschlagen, genau im Sinne dieser Umkehr, dieser Veränderung: ein wenig von unserem Geld zu geben, um unseren Brüdern und Schwestern in äußerster Gefahr zu helfen, damit sie einen weiteren Tag leben können und die Möglichkeit haben, zu hoffen und neu anzufangen. Eine wichtige Geste für sie und auch zentral für die Kustodie des Heiligen Landes, die seit langer Zeit über die Orte wacht, die das Leben Jesu, unseres Herrn, geprägt haben. Es handelt sich auch für uns um eine wichtige Geste, da sie uns verstehen lässt, dass wir ohne ein Opfer, ohne eine Veränderung unseres Lebens in dieser in Flammen stehenden Welt untätig bleiben und damit zu Komplizen derer werden, die sie in Brand stecken.
Eine Geste, die fast überall auf der Welt (weil manche Gemeinschaften ein anderes Datum gewählt haben) am Karfreitag Wirklichkeit wird, an dem Tag, an dem wir an Jenen denken, der kein Almosen, sondern sein Leben gegeben hat, seinen letzten Atemzug, den Heiligen Geist, damit diese Welt heil werde und wieder Ungeahntes erhoffe. Die Päpste haben diese Geste gewollt und befürworten sie weiterhin, weil sie überzeugt sind, dass man nur in der Väterlichkeit, im Teilen und in solidarischer Freundschaft eine Wirklichkeit aufbauen kann, die wieder menschliche Züge trägt und die den Plan einer Menschheit aufgreift, wie Gott sie beim Schöpfungsakt wollte.
Für das Überleben ist auch Euer Beitrag notwendig. Sehr viele Christen im Heiligen Land haben alles verloren, auch die Arbeit im Dienst an den Pilgern, denn aus Angst wagt sich jetzt kaum jemand mehr in diese Gebiete. Unsere Brüder und Schwestern im Glauben, die an den heiligen Stätten leben, wissen, dass mit Eurem Beitrag, und vielleicht nur mit diesem, ihre Sicherheit zwar nicht gewährleistet werden kann, aber doch wenigstens ihre Schulen wieder funktionieren, neue Häuser gebaut werden können und, wo die Zerstörung total ist, eine gewisse Versorgung gesichert ist. Zuerst haben Bomben, dann Naturkatastrophen ihr Land verwüstet und unbewohnbar gemacht, ganz zu schweigen von den immer zahlreicheren Trauerfällen, ohne dass es einen Tag gibt, an dem man ruhig durchatmen könnte.
Bitte bringe mit den Worten, die Deine Gläubigen am besten verstehen, unsere Pflicht zum Ausdruck, für das Heilige Land sowie für viele andere verwüstete Orte Sorge zu tragen. Zeige Bilder, sensibilisiere das Bewusstsein durch die vielfältigen Informationsquellen, die die täglichen Mühen der wenigen Christen verständlich machen, denen es gelingt, in ihrer Heimat zu bleiben. Es gibt viele Mittel, angefangen bei den Appellen der Päpste sowie der opferbereiten Hirten vor Ort. Versuchen wir, unseren Gläubigen bewusst zu machen, dass das Geben bei der Kollekte für das Heilige Land ein starkes Zeichen des Glaubens ist, dass ein Heiliges Land ohne Gläubige ein verlorenes Land ist, weil die lebendige Erinnerung verloren ginge, die die Kontinuität mit der Quelle der Erlösung sichert, die uns in Christus erneuert hat. Ermahne, überzeuge, rüttle die Gewissen auf, rufe auf zur Solidarität mit dem einen Leib Christi, der die Kirche ist und sich über alle Länder der Welt erstreckt. Ein Frevel ist nicht nur eine Tat gegen die Eucharistie; Frevel ist auch die Tat gegen den Leib Christi, der die Kirche ist. Der heilige Augustinus betont dies eindringlich: Wenn du den Leib Christi am Altar empfängst, sei dir bewusst, dass du empfängst, was du bist. „Werdet, was ihr seht, und empfangt, was ihr seid“ (Serm. 272).
Ich bin überzeugt, dass unsere Gläubigen, Deine Gläubigen, für diesen Apell empfänglich sein werden, denn die tiefsten Kräfte – die durch die Taufe fester Teil der universalen Sehnsucht nach dem Guten geworden sind, die uns auf die Begegnung mit Gott vorbereitet – warten nur darauf, gestärkt oder geübt zu werden. Unermüdlich appelliert Papst Leo XIV. an Herz und Verstand und erinnert an die Verpflichtung, eins zu sein, damit es Frieden gebe, keinen vorläufigen Waffenstillstand, keinen endlosen Hass, keine ungeheuren Ausgaben für Waffen, sondern ein Beitrag zu einem gemeinsamen Neubeginn: „Ich danke Gott für jene Christen, die vor allem im Nahen Osten ausharren und, in ihrer Heimat bleiben und der Versuchung widerstehen, sie zu verlassen. Den Christen muss die Möglichkeit gegeben werden, mit allen Rechten, die ihnen ein sicheres Leben garantieren, in ihrer Heimat zu bleiben, und das nicht nur mit Worten. Ich bitte euch: setzen wir uns dafür ein!“ (Audienz für die Teilnehmer am Jubiläum der Ostkirchen, 14. Mai 2025).
Wie oft habe ich diese christlichen Minderheiten persönlich besucht, die jeden Morgen mit dem Risiko aufwachen, dass sie keinen Platz mehr zum Leben finden. Helft uns, ihnen konkrete Hoffnung und nicht nur Worte des Trostes zu schenken, weil wir, die wir sie besuchen, wissen, dass wir wieder gehen werden, während sie mit ihren Ängsten zurückbleiben, ja sogar mit der großen Furcht, ausgelöscht zu werden, gerade weil sie Christen sind. Die Kollekte für das Heilige Land wird, zusammen mit der unschätzbaren täglichen Hilfe unserer Franziskaner und all jener, die in den Gemeinden vor Ort leben und arbeiten, ein Tropfen im Ozean sein, doch ohne diesen Tropfen wird der Ozean zur Wüste.
Der Herr möge all jenen seinen reichen Segen schenken, die sich auch an diesem Karfreitag bewusst sind, dass sie Schuldner sind angesichts des unverdiente Geschenks des Lebens und die sich als Mitarbeiter an einer Schöpfung verstehen, die das irdische Jerusalem dem himmlischen Jerusalem ähnlicher macht. Danke, lieber Mitbruder, dass Du mir zugehört hast. Der himmlische Vater stärke Deine Bemühungen um Frieden und Deinen Einsatz für das Leben jener, die unschuldige Opfer des Krieges sind. Kain und Abel gibt es auch heute. Und doch hat der Sohn Gottes uns gezeigt: Wenn man sich entscheiden muss, dann nimmt man dem anderen das Leben nicht, sondern gibt das eigene Leben für ihn hin.
Claudio Card. Gugerotti
Präfekt
Michel Jalakh, O.A.M.
Erzbischof Sekretär
[00393-DE.01] [Originalsprache: Deutsch]
Testo in lingua spagnola
Querido hermano,
¡Cuánto hemos esperado que la paz pudiera finalmente devolver la vida y la esperanza a Tierra Santa! Los así llamados diálogos y acuerdos se han multiplicado, pero al mismo tiempo las armas no han callado. Se ha dicho que se ha alcanzado la paz; sin embargo, aunque los medios de comunicación hablen hoy mucho menos que antes, se sigue disparando, las personas continúan muriendo, las tierras siguen siendo disputadas y los cristianos siguen emigrando para salvar sus vidas. Incluso las escuelas, con frecuencia, no pueden contar con los profesores, porque no se les permite transitar.
Sé que dirigirme a ti y a la familia cristiana de la que eres responsable es cada vez más difícil, y que las palabras que te dirijo año tras año pueden parecer repetitivas. Sé que cada vez es más arduo pensar en desinfectar y vendar, mientras sea posible, las heridas de este mundo tan atrozmente desgarrado. Pero los cristianos no podemos sino esperar, porque Dios es nuestra esperanza, y Dios no defrauda. Ese crucifijo que cuelga en nuestras habitaciones y en nuestros lugares sagrados es el signo de una vida más fuerte que la muerte, pero que ha pasado a través de la muerte. Debemos cambiar mucho: de mentalidad, de sensibilidad, de prioridades en la vida cotidiana, porque este mundo nos deshumaniza progresivamente sin que nos demos cuenta.
No nos olvidemos nunca de rezar, porque Dios es nuestra esperanza. Pero ahora deseo proponerte un pequeño gesto que va precisamente en la dirección de esta conversión, de este cambio: ofrecer un poco de nuestro dinero para ayudar a nuestros hermanos y hermanas que se encuentran en peligro extremo a vivir un día más, a encontrar la esperanza y la posibilidad de volver a empezar. Es un gesto importante para ellos, fundamental para la Custodia de Tierra Santa, que desde hace tanto tiempo vela sobre los lugares que marcaron la vida del Señor Jesús. Se trata de un gesto importante también para nosotros, porque nos ayuda a comprender que, sin un sacrificio, sin un cambio real en nuestra existencia, permanecemos inertes en este mundo en llamas y, por tanto, nos volvemos cómplices de quienes lo incendian.
Un gesto que se concretará en casi todo el mundo (pues algunas comunidades han elegido otra fecha) precisamente el Viernes Santo, el día en que recordamos a Aquel que dio no una limosna, sino su propia vida, su último aliento, que es el Espíritu Santo, para que este mundo fuera sanado y recomenzara a esperar en lo inesperado. Los Papas han querido este gesto y continúan queriéndolo, porque están convencidos de que solo en la paternidad, en el compartir y en la amistad solidaria se puede reconstruir una realidad que vuelva a tener semblanza humana, y llevar a cabo el proyecto de humanidad querido por Dios desde el momento de la creación.
Para vivir, también es necesaria de vuestra contribución. Muchísimos cristianos de Tierra Santa lo han perdido todo, incluso el trabajo que provenía del servicio a los peregrinos. Ahora, casi todos ellos, por miedo, tienden a no aventurarse más en aquellas tierras. Nuestros hermanos y hermanas en la fe que habitan los Santos Lugares saben que, con vuestra ayuda —y quizá solo con ella—, aunque no se pueda garantizar su incolumidad, al menos podrán reabrirse las escuelas, se podrán construir algunas viviendas nuevas y, allí donde la destrucción es total, se garantizarán algunos cuidados. Primero las bombas y luego las catástrofes naturales han desfigurado su tierra, haciéndola inhabitable, por no hablar del número creciente de víctimas, sin un solo día en el que puedan respirar con serenidad.
Te ruego que, con las palabras que mejor se adapten a la sensibilidad de tu gente, hagas resonar nuestro deber de cuidar de Tierra Santa, así como de tantos otros lugares devastados. Comparte imágenes, sensibiliza a través de las múltiples fuentes que dan a conocer el esfuerzo cotidiano de los pocos cristianos que logran permanecer en su tierra. Existen muchos medios disponibles, comenzando por los llamamientos de los Papas y de los pastores comprometidos del lugar. Procuremos que nuestra gente llegue a la Colecta con la conciencia de que dar es un signo fuerte de fe, de que una Tierra Santa sin creyentes es una tierra perdida, porque se pierde la memoria viva, que es la continuidad con la fuente de la salvación que nos ha regenerado en Cristo. Exhorta, convence, despierta las conciencias y llámalas a la solidaridad de este único Cuerpo de Cristo que es la Iglesia, extendida por todas las tierras del mundo. El sacrilegio no es solo un acto cometido contra la Eucaristía; también es un sacrilegio el acto cometido contra el Cuerpo de Cristo que es la Iglesia. ¡Cuánto insistía San Agustín en este concepto: cuando recibes el Cuerpo de Cristo en el altar, ten presente que recibes lo que eres! «Convertíos en lo que veis y recibid lo que sois» (Serm. 272).
Estoy convencido de que nuestra gente —tu gente— no será insensible a este llamamiento, porque las fibras más vivas, aquellas que el Bautismo ha hecho parte integrante del deseo universal de bien que nos prepara para el encuentro con Dios, solo esperan ser reforzadas o, al menos, simplemente despertadas. El Papa León XIV no cesa de recordar a nuestra mente y a nuestro corazón este compromiso de ser uno para que haya paz; no una tregua provisional, no un odio perpetuo, no un gasto inmenso en armamentos, sino una contribución a nuestro renacimiento común: «Quiero dar gracias a Dios por los cristianos que, especialmente en Oriente Medio, perseveran y resisten en sus tierras, más fuertes que la tentación de abandonarlas. A los cristianos se les debe dar la posibilidad, no solo con palabras, de permanecer en sus tierras con todos los derechos necesarios para una existencia segura. ¡Os lo ruego, comprometámonos con ello!» (Audiencia a los participantes en el Jubileo de las Iglesias Orientales, 14 de mayo de 2025).
¡Cuántas veces he visitado personalmente a esas minorías cristianas que cada mañana se despiertan con el peligro de no tener ya un lugar donde existir! Ayudadnos a ofrecerles una esperanza concreta y no solo palabras de consuelo, porque nosotros, que los visitamos, sabemos que nos marcharemos de allí, mientras que ellos se quedan con sus miedos, incluso con el terror de que, precisamente por ser cristianos, puedan ser eliminados. La Colecta para Tierra Santa, con la ayuda diaria e inestimable de nuestros franciscanos y de todos los que animan y sirven en las comunidades locales, será una gota en el océano; pero el océano, a fuerza de perder sus gotas, se está convirtiendo en un desierto.
Que el Señor bendiga abundantemente a quienes, también en este Viernes Santo, se sientan deudores de la vida recibida y cooperadores de una creación que acerque la Jerusalén terrena a la Jerusalén celestial. Gracias, querido hermano, por escucharme. Que el Padre sostenga tus esfuerzos por la paz y tu contribución para dar vida a quienes son víctimas inocentes de la guerra. Caín y Abel siguen existiendo hoy. Y, sin embargo, el Hijo de Dios nos ha mostrado que, cuando hay que elegir, no se quita la vida al otro, sino que se entrega la propia por el otro.
Claudio Card. Gugerotti
Prefecto
Michel Jalakh, O.A.M.
Arzobispo Secretario
[00393-ES.01] [Texto original: Español]
Testo in lingua portoghese
Querido Irmão,
Como esperávamos que a paz pudesse finalmente trazer de volta a vida e a esperança à Terra Santa! Os chamados diálogos e os acordos multiplicaram-se, mas, ao mesmo tempo, as armas não se calaram. Disse-se que a paz foi alcançada; contudo, embora os meios de comunicação falem muito menos do que antes, as armas continuam a disparar, as pessoas a morrer, as terras a serem disputadas e os cristãos a emigrar para salvar a própria vida. Até as escolas, muitas vezes, ficam sem professores, porque não lhes é permitido transitar.
Sei que dirigir-me a ti e à família cristã de que és responsável se torna cada vez mais difícil, e que as palavras que te dirijo, ano após ano, parecem cada vez mais repetitivas. Sei como se torna sempre mais árduo pensar em estancar e desinfetar, enquanto é possível, as feridas deste mundo tão atrozmente dilacerado. Contudo, nós, cristãos, não podemos deixar de esperar, porque Deus é a nossa esperança, e Deus não trai. Aquele crucifixo pendurado nas nossas salas, como nos nossos lugares sagrados, é o sinal de uma vida mais forte do que a morte, mas que passou pela morte. Devemos mudar muito: a mentalidade, a sensibilidade, as prioridades da vida quotidiana, porque este mundo nos desumaniza progressivamente sem que disso nos apercebamos.
Nunca nos esqueçamos de rezar, porque Deus é a nossa esperança. Mas venho agora propor-te um pequeno gesto que, no entanto, vai precisamente no sentido desta conversão, desta mudança: dar um pouco do nosso dinheiro para ajudar os irmãos e as irmãs em perigo extremo a viver mais um dia, a reencontrar a possibilidade de esperar e de recomeçar. É um gesto importante para eles, fundamental para a Custódia da Terra Santa, que há tanto tempo zela pelos lugares que marcaram a vida do Senhor Jesus. É também um gesto importante para nós, porque nos ajuda a compreender que, sem sacrifício e sem uma mudança na nossa existência, permanecemos inertes neste mundo em chamas e, portanto, cúmplices daqueles que o incendeiam.
Trata-se de um gesto que se realizará em quase todo o mundo (já que algumas comunidades escolheram outra data), precisamente na Sexta-feira Santa, o dia em que se recorda Aquele que não deu uma esmola, mas a própria vida, o seu último suspiro – que é o Espírito Santo – para que este mundo fosse curado e voltasse a ter esperança e a crer no inesperado. Os Papas quiseram este gesto e continuam a querê-lo, porque estão convencidos de que só na paternidade, na partilha e na amizade solidária se pode reconstruir uma realidade que volte a ter um rosto humano e a refletir o projeto de humanidade desejado por Deus no ato da criação.
Para que a vida continue, é também necessário o vosso contributo. Muitos cristãos da Terra Santa perderam tudo, incluindo o trabalho que lhes vinha do serviço aos peregrinos. Agora, quase todos estes, por medo, evitam aventurar-se novamente por essas terras. Os nossos irmãos e irmãs na fé que habitam os Lugares Santos sabem que, com a vossa contribuição – e talvez apenas com ela –, se a sua segurança não puder ser garantida, pelo menos as suas escolas poderão voltar a funcionar, algumas casas novas poderão ser construídas e, onde a destruição é total, alguns cuidados poderão ser assegurados. Primeiro as bombas, e depois as catástrofes naturais, desfiguraram a sua terra, tornando-a inabitável, para não falar das mortes cada vez mais numerosas, sem que haja um único dia em que se possa respirar em paz.
Peço-te que faças ressoar, com palavras que melhor se adaptem à sensibilidade do teu povo, o nosso dever de cuidar da Terra Santa, assim como de tantos outros lugares devastados. Mostra imagens, sensibiliza através dos muitos meios que tornam acessível o esforço quotidiano dos poucos cristãos que conseguem permanecer na sua terra. Existem muitos instrumentos disponíveis, a começar pelo apelo dos Papas e dos dedicados pastores locais. Procuremos fazer com que o nosso povo chegue à Coleta consciente de que dar é um forte sinal de fé; de que uma Terra Santa sem crentes é uma terra perdida, porque se perde a memória viva, isto é, a continuidade com a fonte da salvação que nos regenerou em Cristo. Exorta, convence, desperta as consciências, chama-as à solidariedade deste único Corpo de Cristo que é a Igreja, estendida por todas as terras do mundo. Sacrilégio não é apenas um ato cometido contra a Eucaristia; sacrilégio é também o ato cometido contra o Corpo de Cristo que é a Igreja. Santo Agostinho insiste fortemente neste conceito: quando recebes o Corpo de Cristo no altar, sabe que recebes aquilo que és! «Sede o que vedes, e recebei o que sois» (Sermão 272).
Estou convencido de que o nosso povo – o teu povo – não será insensível a este apelo, porque as fibras mais vibrantes, aquelas que o Batismo tornou parte integrante do desejo universal do bem que nos prepara para o encontro com Deus, esperam apenas ser reforçadas ou mesmo simplesmente exercitadas. O Papa Leão XIV não se cansa de recordar à mente e ao coração este compromisso de sermos uma coisa só, para que haja paz – não uma trégua provisória, não um ódio perene, não despesas imensas com armamentos, mas uma contribuição para um renascimento comum:
«E gostaria de dar graças a Deus [...] e aos cristãos [...] que, sobretudo no Médio Oriente, perseveram e resistem nas suas terras, mais fortes do que a tentação de as abandonar. Aos cristãos deve ser dada a oportunidade, não apenas palavras, de permanecer nas suas terras com todos os direitos necessários para uma existência segura. Por favor, que se lute por isto!» (Discurso do Papa Leão XIV aos participantes no Jubileu das Igrejas Orientais, 14 de Maio de 2025).
Quantas vezes visitei pessoalmente essas minorias cristãs que todos os dias acordam com o perigo de não encontrar mais espaço para existir! Ajudai-nos a dar-lhes uma esperança concreta e não apenas palavras de consolação, porque nós, que os visitamos, sabemos que partiremos, enquanto eles permanecem com os seus medos – até mesmo com o terror de que, precisamente por serem cristãos, possam ser eliminados. A Coleta para a Terra Santa, com a inestimável ajuda quotidiana dos nossos franciscanos e de todos os que animam e trabalham nas comunidades locais, será uma gota no oceano; mas um oceano que perde gotas está se a tornar-se um deserto.
Que o Senhor abençoe abundantemente aqueles que também nesta Sexta-feira Santa se sentirão devedores da vida recebida e cooperadores de uma criação que aproxime a Jerusalém terrena da Jerusalém celeste. Obrigado, querido irmão, por me teres ouvido. Que o Pai sustente os teus esforços de paz e a tua contribuição para dar vida àqueles que são vítimas inocentes da guerra. Caim e Abel continuam a existir até hoje. Contudo, o Filho de Deus mostrou-nos que, quando é preciso escolher, não se tira a vida ao outro, mas dá-se a própria vida pelo outro.
Claudio Card. Gugerotti
Prefeito
Michel Jalakh, O.A.M.
Arcebispo Secretário
[00393-PO.01] [Texto original: Português]
La Colletta “pro Terra Sancta”
Testo in lingua italiana
Testo in lingua inglese
Testo in lingua italiana
DICASTERO PER LE CHIESE ORIENTALI
Anno 2025
Introduzione
La Colletta per la Terra Santa nasce dalla volontà dei Pontefici di mantenere saldo il legame tra tutti i cristiani del mondo e i Luoghi Santi. Essa rappresenta una delle principali fonti di sostentamento per la vita che si svolge attorno a tali Luoghi e costituisce lo strumento con cui la Chiesa universale si pone accanto alle comunità ecclesiali del Medio Oriente. Con l’Esortazione Apostolica Nobis in Animo (25 marzo 1974), San Paolo VI ha dato un impulso decisivo a favore della Terra Santa, che aveva visitato nel suo storico pellegrinaggio del 1964.
Attraverso la Colletta, la Custodia Francescana può portare avanti la sua missione fondamentale: preservare i Luoghi Santi, le pietre della memoria, e favorire la presenza cristiana, le pietre vive della Terra Santa. Ciò avviene mediante numerose attività di solidarietà, tra cui il mantenimento delle strutture pastorali, educative, assistenziali, sanitarie e sociali.
Di norma, la Custodia di Terra Santa riceve il 65% dei proventi della Colletta, mentre il restante 35% è destinato al Dicastero per le Chiese Orientali, che provvede a distribuirlo secondo le necessità delle Chiese del territorio.
Di seguito si riportano informazioni circa l’utilizzo della Colletta e i relativi beneficiari.
Sussidi ordinari e straordinari
I territori menzionati dalle Sacre Scritture nella narrazione dell’economia salvifica e che beneficiano, in diverse forme, del sostegno proveniente dalla Colletta sono: Gerusalemme, Palestina, Israele, Giordania, Cipro, Siria, Libano, Egitto, Etiopia, Eritrea, Grecia, Turchia, Iran e Iraq. Questi Paesi affrontano sfide di diversa natura e il Dicastero per le Chiese Orientali interviene per sostenere le comunità locali, con particolare attenzione alla vita delle Chiese e delle loro opere.
Un sussidio ordinario annuale è destinato alle eparchie orientali e alle diocesi latine dei suddetti Paesi, con la sola eccezione dell’Etiopia, dove la Chiesa latina è posta sotto la cura del Dicastero per l’Evangelizzazione. I contributi ricevuti permettono di contribuire alle necessità delle realtà ecclesiali attraverso il sostegno ai sacerdoti, ai religiosi, alle istituzioni, alle famiglie e alle iniziative pastorali.
La Colletta rappresenta dunque un aiuto concreto per preservare la presenza cristiana in Terra Santa e in tutto il Medio Oriente, in contesti segnati da tragedie belliche, difficoltà sociali, economiche e politiche.
Sussidi per l’attività scolastica
La Diocesi Patriarcale di Gerusalemme dei Latini, la Custodia Francescana e numerose altre Chiese e Istituti religiosi sono impegnati nella formazione scolastica dei giovani della Terra Santa e, insieme al Segretariato di Solidarietà, ricevono sostegno dai proventi della Colletta. I perduranti conflitti a Gaza, la disoccupazione e la diminuzione del turismo hanno aggravato la situazione economica delle scuole in Palestina. Il Dicastero riserva un’attenzione particolare alle emergenze e assicura che la formazione prosegua senza interruzioni e rimanga accessibile a tutti gli alunni.
Una prestigiosa istituzione di formazione accademica è la Bethlehem University. Circa 3.300 giovani, musulmani e cristiani, vi ricevono una formazione intellettuale e umana, nella speranza di contribuire alla costruzione di una società fondata sul rispetto reciproco e sulla tutela della dignità della persona. È notevole l’impegno dei Fratelli delle Scuole Cristiane nella conduzione dell’Università.
Formazione accademica, spirituale e umana dei seminaristi e dei sacerdoti delle Chiese poste sotto la giurisdizione del Dicastero
Grazie alla Colletta, è possibile destinare contributi ai seminari, alle case di formazione religiosa e alle istituzioni culturali nei territori di competenza, sostenendo in diverse forme (borse di studio, tasse universitarie, necessità varie), anche a Roma, giovani seminaristi e sacerdoti, religiosi e religiose e, compatibilmente con i fondi disponibili, alcuni laici, tutti provenienti dalle zone elencate.
Conclusione
Attraverso la preghiera e l’impegno delle persone di buona volontà, è possibile offrire un sostegno concreto: aiutare una famiglia in difficoltà, accompagnare un bambino nel suo cammino verso il futuro, garantire assistenza ai rifugiati e agli sfollati, sostenere la formazione di sacerdoti e religiosi e contribuire alla conservazione dei Luoghi Santi.
La Colletta Pro Terra Sancta sia, anche quest’anno, per tutti un’occasione di carità fraterna, affinché la speranza possa rinascere nei cuori di quanti ne hanno maggiormente bisogno.
[00395-IT.01] [Testo originale: Italiano]
Testo in lingua inglese
DICASTERY FOR THE EASTERN CHURCHES
2025 A.D.
Introduction
The Collection Pro Terra Sancta was established in response to the desire of the Popes to foster a strong bond between the faithful throughout the world and the Holy Places. It is the principal source of material support for Christian life in the Holy Land and a privileged means through which the universal Church expresses solidarity with the ecclesial communities of the Middle East. With the Apostolic Exhortation Nobis in Animo (25 March 1974), Pope Saint Paul VI gave renewed impetus to supporting the Holy Land, which he had visited during his historic pilgrimage in 1964.
Through the funds traditionally collected on Good Friday, the Franciscan Custody of the Holy Land is able to fulfill its mission: preserving the Sacred Places—the stones of memory—and sustaining the Christian presence—the living stones—through numerous pastoral, educational, charitable, health-care, and social works. Ordinarily, the Custody receives 65% of the Collection, while the remaining 35% is entrusted to the Dicastery for the Eastern Churches for distribution.
What follows is a report on the use and beneficiaries of the Collection.
Ordinary and Extraordinary Subsidies
The territories associated with salvation history and benefiting in various ways from the Collection include Jerusalem, Palestine, Israel, Jordan, Cyprus, Syria, Lebanon, Egypt, Ethiopia, Eritrea, Greece, Turkey, Iran, and Iraq. These countries face serious challenges of different kinds, and the Dicastery for the Eastern Churches intervenes to sustain local communities, with particular attention to the life and activities of the Churches. An ordinary annual subsidy is provided to all Eastern and Latin eparchies in these regions, except in Ethiopia, where the Latin Church falls under the Dicastery for Evangelization.
This support enables ecclesial communities to remain alive through assistance to priests, religious, institutions, families, and pastoral initiatives. The Collection thus offers concrete aid for preserving the Christian presence in the Holy Land and throughout the Middle East, in societies marked by social, economic, and political hardship.
Subsidies for Educational Activities
The Latin Patriarchate of Jerusalem, the Franciscan Custody, the Eastern Catholic Churches of the Holy Land, and Religious Institutes are deeply committed to the education of young people. Together with the Secretariat of Solidarity, they receive assistance from the proceeds of the Collection.
Ongoing conflict in Gaza, high unemployment, and reduced tourism have further strained the economic stability of schools in Palestine. The Dicastery pays close attention to such emergencies, ensuring that education continues without interruption and remains accessible to all.
A significant center of higher learning supported through the Collection is Bethlehem University, where nearly 3,300 Muslim and Christian students receive academic and human formation, preparing them to contribute to a society founded on mutual respect and human dignity. The dedicated service of the De La Salle Brothers in leading the University is especially worthy of praise.
Academic, Spiritual, and Human Formation
Thanks to the Collection, the Dicastery provides assistance to seminaries, religious formation houses, and cultural institutions within its jurisdiction, including support—through scholarships, university fees, and other forms of aid—for seminarians, priests, religious men and women, and, when possible, lay students, even for studies undertaken in Rome.
Conclusion
Through prayer and the generosity of people of goodwill, it is possible to offer tangible support to those in need: helping families in difficulty, accompanying children toward a hopeful future, providing aid to refugees and displaced persons, supporting the formation of priests and religious, and contributing to the preservation of the Holy Places.
May this year’s Collection Pro Terra Sancta be for all an occasion of renewed solidarity, so that hope may shine especially in the hearts of those who need it most.
[00395-EN.01] [Original text: English]
Rapporto Sommario della Custodia di Terra Santa sui progetti e opere realizzati con la colletta 2024/2025
Testo in lingua italiana
Testo in lingua inglese
Testo in lingua italiana
Custodia di Terra Santa
Ordine dei Frati Minori
Rapporto sommario 2024/2025
La Custodia di Terra Santa, da secoli, è impegnata nella conservazione e nella rivitalizzazione dei Luoghi Santi del cristianesimo nella Terra di Gesù e in tutto il Medio Oriente. Tra i principali obiettivi della missione francescana si annoverano il sostegno e lo sviluppo della minoranza cristiana che vi abita, la conservazione e la valorizzazione delle aree archeologiche e dei santuari, l’intervento nei casi di emergenza, la cura della liturgia nei luoghi di culto, le opere apostoliche e l’assistenza ai pellegrini.
Anche nel biennio 2024/2025, la presenza francescana in Terra Santa si è concretizzata attraverso la progettazione, la programmazione e la realizzazione dei seguenti interventi e opere:
I. Opere rivolte ai pellegrini
II. Opere rivolte alla comunità locale
III. Rodi
IV. Giordania
V. Siria
VI. Libano
VII. Egitto
VIII. Italia
IX. Stipendi ordinari della Custodia di Terra Santa
Le opere elencate sono state rese possibili grazie a diverse forme di sostegno economico: in primo luogo la Colletta del Venerdì Santo, quindi le attività di fundraising della Franciscan Foundation for the Holy Land (FFHL) e dell’Associazione Pro Terra Sancta (PTS), oltre al contributo di altri donatori privati e istituzionali.
A due anni dall’inizio della guerra che, ancora una volta, flagella questa terra, le entrate economiche provenienti dalla stessa regione – parrocchie, santuari, pellegrini e altre attività – si sono drasticamente ridotte. Di conseguenza, molti progetti sono stati ridimensionati, rallentati o sospesi, cercando di dare priorità a quelli che incidono direttamente sulla vita delle persone più bisognose. Ci troviamo ora di fronte a nuove sfide e siamo chiamati a riflettere su come procedere, nella consapevolezza che non siamo soli se ci lasciamo guidare dalla divina Provvidenza.
I. OPERE RIVOLTE AI PELLEGRINI
Acri: edificio ex scuola materna
§ In fase di avvio gli interventi di messa in sicurezza strutturale dell’edificio “Scuola materna”, in previsione di interventi più consistenti per rendere pienamente utilizzabili i locali ove risiedevano le suore che gestivano l’opera.
Acri: convento di San Francesco
§ Completati lavori di manutenzione straordinaria della torre del campanile.
Ain Karem: Santuario di San Giovanni Battista
§ Completati i lavori di messa in sicurezza dell’impianto elettrico del complesso che comprende convento, chiesa e seminario. Adeguata la potenza elettrica agli attuali bisogni del complesso.
§ Completati i lavori di ristrutturazione della cucina del convento.
§ In fase di avvio i lavori di rifacimento del tetto e delle finestre del coro e i primi scavi archeologici all’interno della chiesa.
Ain Karem: Casanova
§ Completati i lavori di messa in sicurezza dell’impianto elettrico del Casanova per l’accoglienza dei pellegrini. Adeguata la potenza elettrica agli attuali bisogni del complesso.
§ Completati i lavori di manutenzione e di adeguamento dei servizi di alcune stanze.
Ain Karem: santuario di San Giovanni del Deserto
§ Completati i primi interventi di riparazione dell’impianto idrico principale.
§ Completata l’installazione di ringhiere di sicurezza per le finestre del convento delle suore.
§ In corso gli studi di dettaglio per il rinnovo dell’impianto idrico principale.
Ain Karem: santuario della Visitazione
§ Completati interventi di manutenzione per la conservazione del santuario.
Beit Sahour: santuario del Campo dei Pastori
§ Completamenti i lavori per la realizzazione di tre delle cinque cappelle interne per le celebrazioni dei pellegrini (cappella croata, spagnola, araba).
§ Completati i lavori di realizzazione della prima delle cappelle esterne (cappella di Guadalupe).
§ Completati i lavori essenziali di sistemazione della zona circostante alle nuove cappelle.
§ Completati i lavori di manutenzione dell’impermeabilizzazione del tetto dell’edificio dei servizi.
§ In fase di avvio i lavori per la realizzazione di due ulteriori cappelle interne.
§ In corso di valutazione l’implementazione delle successive fasi del masterplan generale di interventi per la conservazione e lo sviluppo del sito, che prevedono altre quattro cappelle esterne, il rinnovo della sacrestia, il completamento delle sistemazioni esterne, il restauro della grotta, la sistemazione della zona archeologica in collaborazione con il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana (PIAC) e lo Studium Biblicum Franciscanum (SBF).
Betania: santuario di Casa di Marta, Maria e Lazzaro
§ Completato il restauro e la valorizzazione dei resti bizantini e medievali del convento di Betania attraverso il recupero delle aree degradate.
§ Completati gli studi per il rinnovo dell’illuminazione interna della chiesa.
§ In fase di avvio alcuni interventi di manutenzione del tetto della chiesa.
Betlemme: convento di Santa Caterina
§ Completati i lavori di sostituzione dell’ascensore del convento per adeguarlo alle norme di sicurezza.
§ Completati i lavori di installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica.
§ Completati i lavori di manutenzione del refettorio dei frati.
Betlemme: Casanova
§ Completati i lavori di sostituzione del generatore di elettricità per garantire la funzionalità della struttura anche durante i frequenti blackout nella zona.
Cafarnao: santuario della Promessa eucaristica
§ Completati i lavori di rinnovo del sistema di videocamere di sicurezza.
§ Completati i lavori per evitare scavi e intrusioni abusive di gruppi estremisti nel mausoleo di periodo romano che si trova nella proprietà.
§ In corso di valutazione gli interventi di drenaggio dell’acqua meteorica per la preservazione delle aree archeologiche.
Cana: convento del Primo Miracolo
§ Completati i lavori di costruzione del nuovo edificio destinato alla scuola che comprende il centro parrocchiale e un parcheggio coperto per un’area totale di 5.000m2. In corso le ultime fasi per l’allacciamento definitivo al servizio elettrico e il collaudo degli impianti. Tali fasi, necessarie per la definitiva apertura del centro, sono ancora condizionate dalla soluzione di un complesso contenzioso amministrativo/legale con la ditta costruttrice.
Emmaus Qubeibeh: santuario dei santi Simeone e Cleopa
§ Completati i lavori di manutenzione del tetto del convento.
§ In corso di valutazione gli interventi di manutenzione all’impianto di fognatura del convento e dei muri di confine della proprietà.
Gerico: sito del Battesimo di Gesù sul fiume Giordano
§ Continuano gli interventi di manutenzione della proprietà, a seguito dello sminamento dell’area, per garantire lo svolgimento della celebrazione annuale in memoria del battesimo di Gesù.
§ In corso la progettazione degli interventi definitivi per la valorizzazione e lo sviluppo del sito.
Gerico: convento del Buon Pastore
§ In corso di valutazione gli interventi per la manutenzione del cimitero parrocchiale.
Gerusalemme: basilica del Getsemani
§ Completati i lavori strutturali per la realizzazione di un tunnel per collegare tramite percorso pedonale l’area della basilica e la Valle del Cedron per i gruppi di pellegrini. Ancora da realizzare impianti e finiture, lavori però condizionati dalla soluzione di un complesso contenzioso amministrativo/legale con la ditta costruttrice.
§ Completati i lavori strutturali del centro servizi per i pellegrini nella Valle del Cedron. Ancora da realizzare impianti e finiture, lavori però condizionati dalla soluzione di un complesso contenzioso amministrativo/legale con la ditta costruttrice.
§ Completati i lavori di rinnovamento dell’illuminazione interna della grotta, l’adeguamento degli arredi, la sostituzione del lucernario, l’adeguamento del sistema di condizionamento dell’aria.
§ Completati i lavori di messa in sicurezza del perimetro della proprietà nella Valle del Cedron.
§ In fase di avvio i lavori di adeguamento dell’impianto di videosorveglianza, telefonico e di rete dell’intero santuario.
Gerusalemme: basilica del Santo Sepolcro
§ Ancora in corso i delicati lavori di restauro del pavimento della Basilica, in accordo con Greci e Armeni ed in collaborazione con l’Università La Sapienza (Roma) e il Centro di Restauri di Venaria.
Gerusalemme: convento del Santo Sepolcro
§ Completata la ristrutturazione del secondo piano del convento per dotare le camere di servizi igienici.
§ Completati i lavori di realizzazione del terzo piano per aumentare il numero delle camere.
§ Completati i lavori di ristrutturazione di una parte del piano primo del convento a servizio della sacrestia.
§ In corso i lavori di restauro del parlatorio.
§ In corso i lavori di ristrutturazione delle camere più antiche al piano primo del convento.
Gerusalemme: Christian Information Center
§ In fase di avvio i lavori di manutenzione del tetto.
Gerusalemme: Christian Media Center
§ Regolarmente in corso l’aggiornamento dei sistemi hardware e software.
Gerusalemme: convento del Terra Santa College
§ Completati gli studi di fattibilità strutturale per la realizzazione di nuovi alloggi al secondo piano dell’ala ovest dell’edificio.
§ In fase di pianificazione gli interventi urgenti per la riparazione strutturale del piano terzo dell’ala ovest dell’edificio.
Gerusalemme: convento di San Salvatore
Uffici custodiali
§ Completati i lavori di manutenzione del nuovo ufficio FFHL.
§ In corso la riorganizzazione degli uffici custodiali: Economato, Ufficio Legale, Ufficio Tecnico e IT.
Convento
§ Completati i lavori di ristrutturazione/manutenzione di alcune stanze dei frati.
§ Completati i lavori di manutenzione di alcune stanze della foresteria.
§ In fase di pianificazione il rinnovo del tetto della Chiesa, della sala Madreperla e del convento delle suore.
§ In fase di pianificazione il rinnovo dell’impianto di riscaldamento e acqua calda sanitaria del convento.
Lavanderia
§ Completato il rinnovamento dei principali macchinari della lavanderia.
§ Completata l’installazione di un sistema automatico di alimentazione del sapone, per migliorare la qualità dei lavaggi ottimizzando i consumi.
§ Completata l’installazione di un sistema di videosorveglianza interna.
Gerusalemme: Maria Bambina, casa di accoglienza per pellegrini
§ Realizzato un masterplan di interventi per il miglioramento dell’accoglienza dei pellegrini.
§ Continuano i lavori di manutenzione essenziale in attesa di avviare i lavori di rinnovamento previsti dal masterplan.
Gerusalemme: santuario del Dominus Flevit
§ In fase di pianificazione i primi lavori di attuazione del master plan per il miglioramento dell’accoglienza di pellegrini e visitatori.
§ In corso gli interventi di manutenzione delle finestre della chiesa.
Gerusalemme: Terra Santa Museum
§ In corso di realizzazione un moderno centro museale per la valorizzazione del patrimonio artistico, archeologico, storico e culturale francescano. Nell’area di circa 2500 m2 sono compresi:
- Museo archeologico: I luoghi della Bibbia in Palestina presso il Convento della Flagellazione (museo attivo).
- Museo storico: La Custodia Francescana di Terra Santa presso il Convento di San Salvatore (museo di futura apertura).
§ Regolarmente in corso gli interventi di manutenzione del museo archeologico.
§ In fase di completamento gli allestimenti delle nuove sale del museo archeologico.
§ Completati i lavori di consolidamento strutturale dei locali destinati al futuro museo storico.
§ In fase conclusiva la progettazione di impianti, finiture e allestimenti del futuro museo storico.
Gerusalemme: convento della Flagellazione
§ Completati i lavori di alleggerimento e impermeabilizzazione della copertura dell’ala est dell’edificio.
Gerusalemme: convento di San Francesco Ad Coenaculum
§ Completati vari interventi di manutenzione interna ed esterna per la conservazione dell’edificio.
Gerusalemme: Dar al Consul/Moussa Afendi
§ Regolarmente in corso gli interventi di manutenzione del complesso di Dar al Consul nella Città Vecchia (circa 1200m2) con ambienti sempre aperti ai pellegrini e ad attività culturali a livello locale.
§ Continua il progetto di collaborazione tra l’istituto di musica Magnificat e la Fondazione Andrea Bocelli (ABF) per l’istituzione di un nuovo coro a Gerusalemme.
Gerusalemme: santuario di Betfage
§ In fase di pianificazione gli interventi per la soluzione dei problemi di umidità nella roccia affrescata della chiesa.
Gerusalemme: convento di St. James Beit Hanina
§ Completati i lavori di miglioramento del piazzale e dello spazio giochi del centro parrocchiale.
§ Completati i lavori di rinnovo del manto erboso del campo da calcio del centro sportivo.
Giaffa: convento di San Pietro Apostolo
§ In fase di studio gli interventi di risanamento delle facciate dell’edificio e del campanile danneggiati dall’ambiente aggressivo del mare.
Giaffa: convento di Sant’Antonio
§ Completati i lavori di manutenzione generale della chiesa e del convento.
Magdala: santuario
§ Installati altari per le celebrazioni dei pellegrini.
§ In fase di studio la realizzazione di un parcheggio per i pullman in accordo con la Municipalità.
Monte Tabor: basilica della Trasfigurazione
§ Completati i lavori di ristrutturazione e arredo del conventino per le suore.
§ Completati gli interventi di manutenzione del tetto del disimpegno tra chiesa e sacristia.
§ In corso di pianificazione la costruzione di un nuovo impianto di adduzione d’acqua. L’attuale stazione di pompaggio risale agli anni 60 e in caso di guasto lascerebbe il complesso del Monte Tabor senza fornitura d’acqua potabile.
Mujeidel: convento di San Gabriele Arcangelo
§ Completati i lavori per il ripristino dell’ingresso secondario della proprietà.
§ In corso lo studio per il recupero di alcune strutture in disuso.
Nain: santuario della risurrezione del figlio della vedova
§ Completati i lavori di completamento della recinzione perimetrale della proprietà.
§ In fase di avvio la costruzione di bagni per gruppi di pellegrini.
Nazareth: basilica dell’Annunciazione a Maria Santissima
§ Completati i lavori di consolidamento e recupero di elementi in cemento armato danneggiati da umidità nel piazzale superiore e inferiore della basilica.
§ Completata la progettazione di un parapetto di sicurezza per il piazzale superiore della basilica.
§ Completato lo studio di fattibilità per la ristrutturazione del piano terra del convento.
Nazareth: Casanova
§ Completato lo studio di fattibilità per l’adeguamento dell’edificio “ex-Azione Cattolica” come ampliamento della Casa Nova.
Nazareth: Casa per anziani
§ Completati i lavori di ricostruzione di una parte del muro perimetrale della proprietà.
§ In corso di studio gli interventi di manutenzione più urgenti per la corretta funzionalità del centro.
Nazareth: Centro Maria di Nazareth
§ In corso la trattativa per la divisione e razionalizzazione degli spazi in comproprietà con le suore di San Giuseppe dell’Apparizione.
Tabgha: convento del primato di San Pietro
§ Completata la prima fase dei lavori di riparazione/completamento della recinzione della proprietà.
§ Completati i lavori di ristrutturazione completa e arredo del convento.
§ In corso di pianificazione la seconda fase dei lavori di riparazione della recinzione della proprietà.
NB: Nella realizzazione delle opere, pur comportando un fattore di complicazione per via dei permessi da richiedere, è stato privilegiato l’impiego di manodopera proveniente dalla Cisgiordania per dare lavoro a cristiani di un territorio che non beneficia né di welfare né di ammortizzatori sociali e che in questi ultimi anni, tra la situazione di conflitto e i vari lockdown, sarebbero rimasti totalmente privi di risorse economiche.
Ulteriori complicazioni durante il recente conflitto che ha comportato periodi di totale chiusura dei checkpoint dopo l’inizio del conflitto per quasi due mesi e poi a intermittenza. Ove possibile, gli operai sono stati impiegati nei santuari e nei conventi della Cisgiordania.
II. OPERE RIVOLTE ALLA COMUNITÀ LOCALE
Betlemme: Casa del fanciullo
Casa per bambini di famiglie in difficoltà sociale, ove viene offerta accoglienza diurna o h 24.
§ Completati i lavori di sistemazione del giardino della proprietà.
§ Completati i lavori di installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica.
§ Completata la proposta preliminare di riqualificazione dell’ex convento delle Suore Missionarie Francescane di Maria.
Betlemme: Azione Cattolica
§ Prosegue il lavoro di pianificazione per la riabilitazione e valorizzazione del centro dell’azione cattolica di Betlemme, un’area di 9.000 m2 aperta alla comunità locale, dotata di spazi gioco per bambini all’aperto e al coperto, sala ricreativa per anziani, sala per feste, cinema, centro sportivo con palestra e campo da basket coperto, piscina all’aperto, etc.
§ Completati i lavori di rinnovamento della pavimentazione del piazzale e delle relative infrastrutture.
§ Completati i lavori di manutenzione dell’impianto di acqua sanitaria e riabilitazione delle cisterne.
§ Completati i lavori di manutenzione per la riattivazione della piscina.
§ Completati i lavori sul tetto del campo da basket per permettere accesso e manutenzione in sicurezza.
§ Completati i lavori di ristrutturazione dei locali del piano terra per ospitare spazi ricreativi per bambini, ristoro e servizi per garantire il pieno funzionamento della struttura anche nel periodo invernale.
§ In corso il rinnovo del tetto del campo da basket in vista dell’imminente installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica.
§ In corso i lavori di ampliamento dello spazio giochi esterno.
§ In fase di avvio gli studi per il consolidamento o rifacimento dei muri controterra che definiscono il confine a valle della proprietà.
Gerusalemme: centro parrocchiale e sede scout nella Città Vecchia
§ Completati i lavori di ristrutturazione del centro giovanile per l’adeguamento alle necessità attuali.
Borse di studio universitario
Finanziamento di borse di studio universitario per la durata di 4 anni, distribuite nelle diverse università (Betlemme, Università ebraica, Bir Zeit, Amman).
§ borse di studio finanziate dall’Economato Custodiale
§ borse di studio finanziate attraverso la Franciscan Foundation for the Holy Land (FFHL)
Terra Santa School
§ Acri – Terra Santa School
§ Betlemme - Saint Joseph School
§ Betlemme - Terra Santa School
- Completati i lavori di manutenzione interna di aule e corridoi.
- Completati i lavori di ristrutturazione dei servizi igienici del cortile esterno.
- Completati i lavori di impermeabilizzazione del tetto della scuola materna.
- Completati i lavori di installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica.
- Completati gli studi preliminari per realizzare un nuovo edificio per corsi professionali.
§ Cana - First Miracle Complex
§ Gerusalemme - Terra Sancta School (Damascus Gate)
- Completati i lavori di ristrutturazione dell’auditorium.
- In corso i lavori di consolidamento dell’edificio Jabsheh, futuro ampliamento della scuola.
§ Gerusalemme - ex-Saint Joseph School (Giaffa Gate)
§ Gerusalemme - Hellen Keller School (Beit Hanina)
§ Gerico - Terra Sancta School
§ Gerico - ex-Sister’s School
§ Haifa - Elementary School
§ Nazareth - Terra Sancta School
§ Ramleh - Terra Sancta School
§ Giordania - Amman - Terra Santa School
§ Cipro - Nicosia - Terra Santa School
Appartamenti per i bisognosi e le giovani coppie
Sono numerose le case di proprietà della Custodia di Terra Santa, alla quale gli inquilini pagano affitti simbolici. Si tratta in genere di aree sovraffollate, dove in piccoli appartamenti convivono spesso diversi nuclei familiari. Ogni anno la Custodia interviene per mantenere e migliorare le condizioni delle abitazioni, cercando al contempo di creare ulteriori abitazioni per sostenere la comunità locale.
§ Gerusalemme – Città Vecchia
426 gli appartamenti nella Città Vecchia, con dimensione media che non raggiunge i 60 m2.
§ Gerusalemme – Beit Hanina – St. James Housing Project
42 appartamenti divisi nei 3 piani dei 6 edifici.
§ Gerusalemme – Beit Fage – Villaggio S. Francesco
90 appartamenti divisi nei 4 piani dei 10 edifici.
§ Betlemme – Jesus the Child Housing Project
24 appartamenti divisi nei 6 piani dei 2 edifici.
§ Betlemme – St Catherine Housing Project
24 appartamenti divisi nei 6 piani dei 2 edifici.
§ Betlemme – St Francis Housing Project
20 appartamenti divisi nei 10 piani dell’edificio.
§ Ram – St. Antony Housing Project
12 appartamenti divisi nei 6 piani dell’edificio.
§ Ram – St. Paul Housing Project
10 appartamenti divisi nei 5 piani dell’edificio.
Opere culturali
§ STUDIUM BIBLICUM FRANCISCANUM (SBF) – GERUSALEMME
- Ogni anno la Custodia di Terra Santa sostiene economicamente la Facoltà di Scienze Bibliche e di Archeologia dello Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme.
- Formazione di studenti in scienze bibliche presso lo Studium Biblicum Franciscanum provenienti da varie parte del mondo e da province religiose e diocesi povere, ai quali la Custodia garantisce vitto, alloggio e borsa di studio.
§ CHRISTIAN MEDIA CENTER (CMC) – GERUSALEMME/NAZARETH
I servizi offerti comprendono:
- Website e newsletter.
- Terra Santa News, notiziario settimanale, trasmesso da numerose emittenti nel mondo.
- Documentari su temi sociali e religiosi.
- Diretta di celebrazioni liturgiche ed eventi.
§ ISTITUTO DI MUSICA MAGNIFICAT – GERUSALEMME
- L’istituto Magnificat, affiliato al Conservatorio di Vicenza, promuove attività di ricerca e manifestazioni culturali a livello locale e internazionale, accogliendo studenti cristiani, musulmani ed ebrei, guidati da professori anch’essi ebrei, cristiani e musulmani.
§ ACCOGLIENZA DI GIOVANI SEMINARISTI – GERUSALEMME
- Accoglienza nel Seminario Francescano Internazionale di San Salvatore a Gerusalemme.
- Accoglienza nel Seminario di Ain Karem.
§ FORMAZIONE DI GIOVANI SEMINARISTI – GERUSALEMME
- Formazione teologica presso lo Studium Theologicum Jerosolymitanum (STJ) di giovani provenienti dalle varie Province dell’Ordine dei Frati Minori.
- Formazione di giovani dall’aspirantato agli studi specialistici.
§ SUPPORTO ALLA PARROCCHIA LATINA DI GERUSALEMME
Supporto alle famiglie povere in situazione di difficoltà socio-economica attraverso la copertura dei costi di spese di affitto, spese per interventi medici e medicine, spese per gli studi ed altre varie, soprattutto per quelle famiglie che hanno a carico anziani e disabili non autosufficienti.
§ SUPPORTO ALLA PARROCCHIA LATINA DI BETLEMME
Supporto alle famiglie povere in situazione di difficoltà socio-economica attraverso la copertura dei costi di spese di affitto, spese per interventi medici e medicine ed altre varie, soprattutto per quelle famiglie che hanno a carico anziani e disabili non autosufficienti.
Inoltre, l’Arab Catholic Scout Group per l’acquisto delle nuove divise.
Beneficiari raggiunti: circa 80 persone, attraverso copertura di costi per studio, cure mediche e affitto.
§ TERRA SANCTA MUSEUM: HERITAGE EDUCATION HUB FOR PALESTINIAN YOUTH - GERUSALEMME
A settembre 2024 è partita la seconda fase triennale di questo progetto, con lo scopo di continuare ed espande le attività educative e culturali legate alla collezione archeologica del TSM e rivolte agli studenti delle scuole di Gerusalemme Est, alle famiglie ed a tutta la comunità locale palestinese. Il progetto include attività realizzate non solo negli spazi della sezione archeologica del Terra Sancta Museum, ma anche nei locali di Dar El-Consul e Musa Efendi.
§ PSS PER BAMBINI E ADOLESCENTI - GERUSALEMME
In collaborazione con lo Spafford Children’s Center è stata riscontrata la necessità di attivare un programma integrato di protezione di trattamento del trauma; supporto psicosociale e gestione della rabbia e dello stress per bambini/e, giovani e genitori. Sono state realizzate sessioni di trattamento del trauma e gestione della rabbia e dello stress all’interno del centro e nell’ambito di alcune scuole di Gerusalemme Est. Sono stati organizzati anche dei campi estivi.
§ SUPPORTO AL MAGNIFICAT INSTITUTE OF MUSIC DI GERUSALEMME
Supporto alle attività del Magnificat, offrendo la possibilità di frequentare i corsi e le lezioni anche alle fasce più vulnerabili e meno abbienti della popolazione di Gerusalemme finanziando l’erogazione delle borse di studio.
§ SUPPORTO AL CONVENTO DI SAINT VINCENT DE PAUL DI GERUSALEMME
Nel 2019 si sono ristaurati alcuni locali in stato di abbandono all’interno del Convento ed ha aperto la Dar Mamilla Guesthouse, il cui obiettivo non è solo quello di ospitare visitatori da tutto il mondo, ma anche di aiutare il lavoro delle Suore della Carità di San Vincenzo de Paoli. Anche per il 2025, una parte delle entrate della Dar Mamilla Guesthouse è stata devoluta a sostegno delle loro attività.
§ SUPPORTO ALLA GREEK CATHOLIC ANNUNCIATION SOCIETY DI GERUSALEMME
Supporto del centro, tramite la realizzazione di un programma estivo rivolto a bambini/e per rafforzare e valorizzare le loro capacità e competenze, in un ambiente sano e sicuro che favorisca l’apprendimento, la crescita personale e il senso di responsabilità verso la comunità. Le attività educative rivolte a bambini/e hanno come obiettivo quello di sviluppare le loro abilità pratiche, rafforzare la loro creatività e immaginazione, promuovere la comunicazione, la collaborazione e il lavoro di gruppo, attraverso la realizzazione di laboratori specifici.
§ SUPPORTO AL SAINT JOSEPH HOSPITAL - GERUSALEMME
Supporto economico del St. Joseph Hospital per l’acquisto di carrozzine per i pazienti dell’ospedale. Il Saint Joseph Hospital è l'unico ospedale cattolico di Gerusalemme Est; serve circa 50.000 persone all'anno, dalla popolazione di Gerusalemme Est, della Cisgiordania ed i casi più gravi provengono anche da Gaza.
§ SUPPORTO AL SAINT LOUIS FRENCH HOSPITAL DI GERUSALEMME
Contributo alla realizzazione di un nuovo ascensore all’interno dell’ospedale. Grazie a questo è possibile spostare con più facilità le barelle e i pazienti in sedia a rotelle. L'ospedale è specializzato nella fornitura di cure palliative ai malati terminali con una capienza totale di 57 posti letto, suddivisi tra reparto di geriatria; geriatria complicata; ed oncologia. L’ospedale offre inoltre trattamenti ai malati di HIV.
§ SUPPORTO AL JERUSALEM AFRICAN COMMUNITY CENTER (JACC)
Supporto delle attività di JACC, un centro che assiste circa 3.000 richiedenti asilo provenienti da Eritrea, Sudan ed Etiopia, tra cui molte famiglie con bambini, che si trovano a Gerusalemme. Il centro realizza attività di supporto legale, psicologico, nonché corsi di formazione e la distribuzione di beni di prima necessità per le famiglie più bisognose.
§ PROMUOVERE LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE ATTRAVERSO L’EDUCAZIONE E L’INCLUSIVITÀ – GERICO, SEBASTIA, BETLEMME
Il progetto è realizzato in partnership con il Mosaic Centre e l’Associazione Tamer Institute for Community Education (sede a Ramallah) nelle città di Betlemme, Gerico e nel villaggio di Sebastia. Mira a contribuire allo sviluppo sostenibile di comunità nei territori palestinesi, attraverso la sensibilizzazione della società civile palestinese sulle tematiche della sostenibilità ambientale e dell’inclusività. In particolare, sono in corso di implementazione due percorsi di educazione ambientale e culturale rivolti a giovani e bambini di Gerico e Sebastia, nonché diversi corsi di formazione rivolti allo staff del Mosaic Centre di Betlemme, che include due artiste mosaiciste sordomute. Tra questi è stato condotto un training per trainer per renderli autonomi nel gestire attività di arteterapia rivolte a persone con disabilità; un corso di disegno per migliorare le loro competenze artistiche ed un corso di LIS per migliorare la comunicazione dello staff del Mosaic Centre. Altre attività prevedono l’installazione di pannelli fotovoltaici sulle guesthouse di ProTS e sui locali del Mosaic Centre per migliorare l’efficienza economica. l’impatto ambientale e l’accessibilità per persone con disabilità.
§ CASA DELL’AMICIZIA - BETANIA
Il progetto prevede la formazione e la conservazione del patrimonio culturale, al servizio delle istituzioni accademiche e della comunità palestinese: finanziato dalla Cooperazione Italiana (AICS), in partnership con il Mosaic Centre, l’Al Quds University, l’Università degli Studi di Palermo e l’Università di Torino, il progetto ha l’obiettivo di contribuire alla protezione e la salvaguardia del patrimonio culturale di Betania per favorire uno sviluppo sociale ed economico inclusivo che promuova la cultura, il turismo sostenibile ed i prodotti locali.
§ SUPPORTO ALLA SOCIETÀ CARITATEVOLE ANTONIANA E ALLE SUORE DELL’HORTUS CONCLUSUS” DI BETLEMME
La collaborazione consiste in attuazione di lavori di ristrutturazione e miglioria degli istituti, supporto allo staff attraverso training, fornitura di medicine e attrezzature, supporto nelle spese correnti. In questa situazione di emergenza è stato riattivato il Centro Diurno grazie al quale circa 33 anziani (non solo residenti all’Antoniana) hanno la possibilità di avere un pasto caldo e di svolgere delle attività aggregative. Le suore dell’Hortus Conclusus gestiscono anche un asilo ad Artas, sempre nel Governatorato di Betlemme, a cui sono state donate attrezzatura e materiale didattico. Nel convento è stata inoltre realizzata una fattoria didattica.
§ SUPPORTO ALLA CASA DEL FANCIULLO DI BETLEMME
Si è attivato al Dar al Majus per i bambini della Casa del Fanciullo un corso di lingua italiana e spagnola e delle attività di sostegno psicosociale per fare fronte ai continui traumi a cui sono sottoposti. Le attività di sostegno psicologico sono rivolte anche ai social workers e alle famiglie dei bambini.
§ SUPPORTO ALL’ISTITUTO PER SORDI EFFETÀ DI BETLEMME
Si sostenne la scuola con la partecipazione al pagamento di alcune rette per alcuni ragazzi provenienti dai villaggi più poveri e con il sostegno all’acquisto di ricambi per apparecchi acustici. La maggior parte degli studenti, infatti, non riesce a coprire i costi della retta annuale, pur essendo molto bassa. È stato avviato anche un nuovo progetto di formazionale sulla gestione del trauma a famiglie e insegnanti.
§ SUPPORTO ALLA CATHOLIC ACTION DI BETLEMME
Contributo alla riabilitazione del tetto del campo da basket e delle sale aggregative interne dell’azione Cattolica. Inoltre, si sostiene l’Azione Cattolica attraverso il programma di orientamento al lavoro.
§ SUPPORTO A SCUOLE E OPERE EDUCATIVE - BETLEMME
Attraverso il sostegno a distanza viene garantita l’istruzione di alcuni bambini che frequentano le Scuole di Terra Santa (Saint Joseph e Terra Sancta College), Rosary Sisters School e SIRA School. Inoltre, sono state supportate alcune famiglie per il pagamento delle rette scolastiche o universitarie. Sono state svolte attività didattiche sul patrimonio culturale in tre scuole secondarie di Betlemme e in tre scuole secondarie di Hebron. Nel villaggio di Artas è stata realizzata una Fattoria Didattica all’interno del Convento delle Suore dell’Hortus Conclusus.
§ SUPPORTO ALL’ASSOCIAZIONE “CI MUOVIAMO SULLA VIA DELLA CARITÀ” DI BETLEMME
Sono stati acquistati e inviati vestiti e prodotti di prima necessità e prodotti igienici (come pannolini, assorbenti e prodotti per la cura della persona) e sacchi di riso e farina.
§ CENTRO DI ASCOLTO E DI ORIENTAMENTO AL LAVORO - BETLEMME
È attivo a Betlemme un centro di ascolto e orientamento al lavoro per fornire assistenza medica (accesso a cure mediche di base, operazioni e ricoveri ospedalieri e trattamenti medici specifici) e sociale alla popolazione più vulnerabile dell’area in collaborazione con altre organizzazioni che fanno parte del suo network. Il centro di ascolto impiega un assistente sociale senior e uno junior e le richieste di assistenza vengono valutate mensilmente da un comitato predisposto di cui fa parte anche un membro esterno all’organizzazione.
§ EMERGENZA CASE E ACQUA - BETLEMME
Sempre attraverso il centro di ascolto vengono accolte le richieste per interventi di riabilitazione di abitazioni danneggiate e insalubri, così come installazione water tanks e pannelli solari.
§ ATTIVITÀ SOCIO/IMPRENDITORIALI - BETLEMME
A Betlemme sono gestite due Guesthouse (Dar al Majus e Dar Essideh) entrambe nel centro storico. Inoltre, è attivo un bazaar equo e solidale che conta una rete di oltre 30 fornitori che sono principalmente organizzazioni che garantiscono un lavoro a donne vulnerabili o persone con disabilità.
Beneficiari raggiunti:
§ DAMJ CREATIVE LAB - BETLEMME
Presso i vecchi uffici si è attivato un laboratorio creativo che supporta alcune piccole realtà imprenditoriali nello sviluppo dei prodotti e dell’identità di brand e del logo. Inoltre, sostiene le istituzioni e le opere che vogliono sviluppare delle produzioni per favorire la sostenibilità.
§ DAR AL MAJUS COMMUNITY CENTRE - BETLEMME
Presso Dar Al Majus e in collaborazione con altre realtà locali, si organizza attività culturali rivolte alla comunità di Betlemme di vario tipo: rassegne letterarie, laboratori di scrittura, concerti, workshop di cucina, performance teatrali etc.
§ INSEGNAMENTO ITALIANO E LATINO A SEMINARISTI E ASPIRANTI FRATI - BETLEMME
Si è messo a disposizione dei volontari per l’insegnamento dell’italiano e del latino ad alcuni seminaristi del Seminario di Beit Jala e ad alcuni aspiranti frati della Custodia.
§ SUPPORTO ALLA PARROCCHIA LATINA DI GAZA
Si sostiene la parrocchia latina di Gaza City offrendo supporto per le attività parrocchiali e le necessità della comunità.
§ SUPPORTO ALL’ASSOCIAZIONE “ATFA-LUNA” DI GAZA
In collaborazione con Associazione “Atfa-Luna” di Gaza si stanno supportando attività di supporto PSS a ca.1.000 bambini e 300 adulti, inclusi bambini con disabilità, in due campi profughi informali di Gaza: a Rafah e a Dier Al-Balah, attraverso sessioni di sensibilizzazione e distribuzione di emergency kits per ca.1.000 persone e aiuti sociali a ca.180 famiglie di persone con disabilità. Inoltre, si sta affiancando l’associazione nell’attivazione di learning points temporanei all’interno dei campi profughi con l’obiettivo di garantire un’istruzione inclusiva per 100 bambini con e senza disabilità.
§ COLLABORAZIONE CON LA CARITAS DI GERUSALEMME A GAZA
Con il “Gaza Emergency Appeal 2024” lanciato a inizio 2024, si è contribuito ad aiutare attraverso:
ü Distribuzioni di cibo e beni di prima necessità, attraverso invii diretti nei corridoi e acquisti diretti a Gaza.
ü Distribuzione di Multiple Purchase Cash Assistance (MPCA).
ü Distribuzione di medicinali essenziali e programmi di sensibilizzazione.
§ SUPPORTO AL TERRA SANTA COLLEGE DI NAZARETH
Il Ministero dell’Educazione israeliano ha stabilito che tutte le scuole devono possedere un bunker sicuro per proteggere tutti gli studenti, gli insegnanti e i lavoratori della scuola. Purtroppo, il bunker al Terra Santa College di Nazareth non soddisfaceva le norme di sicurezza e gli studenti erano impossibilitati a frequentare la scuola, seguendo le lezioni da remoto. Si è deciso di supportare finanziariamente il Terra Santa College sostenendo le spese per la messa in sicurezza del bunker.
III. GRECIA
§ SUPPORTO A PROFUGHI E RIFUGIATI - RODI
Si aiuta a distribuire generi di prima necessità (cibo e medicinali) ai profughi provenienti da Siria, Iraq e Afghanistan.
IV. GIORDANIA
§ EDUCAZIONE E ASSISTENZA PRIMARIA – AMMAN, ANJARA
Realizzazione di attività educative volte a favorire l’accesso di bambini provenienti da famiglie vulnerabili ad un’istruzione di qualità in varie aree geografiche del paese, attraverso la copertura delle tasse scolastiche, dei costi di trasporto e la fornitura di cancelleria.
Infine, si sono raggiunte 50 famiglie vulnerabili, tramite la cooperazione con il Ministero dello Sviluppo Sociale, realizzando attività di cash assistance.
§ SUPPORTO ALLE OPERE EDUCATIVE – AMMAN, ANJAR
Le attività educative sono state realizzate attraverso il supporto ad una rete di istituzioni e scuole presenti nel paese, in particolare:
ü Francescani: il collegio della Terra Santa e la scuola delle Suore Francescane di Amman sono state destinatarie del supporto.
ü Vicariato Greco-Cattolico Melchita ad Amman: 9 scuole, tra cui quelle gestite dalle Suore Melchite;
ü Patriarcato Latino ad Amman: 10 scuole hanno beneficiato di questa opportunità;
ü Hopes Fund: 6 scuole raggiunte (Latine, Greco-Cattoliche e Mar Yousef);
ü Scuola Latina di Marka: un numero di bambini iracheni (rifugiati) ha beneficiato di questo supporto.
ü Inoltre, ProTS ha sostenuto la missione delle Suore di Anjara della Casa “Mary Our Lady of the Mountain”, coprendo i costi delle lezioni di recupero in diverse materie per i bambini ospitati nella struttura.
§ HERITAGE EDUCATION PROGRAM – AMMAN, MADABA, IRBID
Si è avviato un progetto che ha l’obiettivo di promuovere la tutela del patrimonio culturale giordano, con particolare attenzione ai monumenti e ai siti archeologici appartenenti alla cultura cristiana, attraverso il coinvolgimento di scuole ed istituzioni locali, come l’Università Al Yarmouk e il Jordan Museum di Amman. Nell’ambito del progetto, è stato quindi strutturato un Programma di Educazione al Patrimonio destinato alle scuole locali e alle famiglie.
V. LIBANO
§ CENTRO DI ASSISTENZA E SVILUPPO - BEIRUT
Il social/emergency center di ProTS ha l’obiettivo di aiutare famiglie povere libanesi provenienti dalle città di Beirut e periferia, Harissa, Tiro, Tripoli, Deir Mimas, Adonis, in coordinamento con i frati francescani locali.
§ FRANCISCAN CARE CENTER - BEIRUT
Il centro di arte-terapia per riabilitazione psicologica rivolto ai bambini, denominato Franciscan Care Center, è in funzione anche a Beirut, nel centro di PTS Libano a Gemmaizeh, dove sono previsti corsi di arte-terapia, musico-terapia, PSS individuale, supporto psicomotore.
§ WIP – WORK IN PROGRESS – SVILUPPO IMPRENDITORIA - BEIRUT
Selezione, formazione e supporto a giovani libanesi con idee imprenditoriali e di business, con accompagnamento e formazione da parte di coaches e tutors italiani e libanesi.
§ CENTRO DI ASSISTENZA E DISPENSARIO MEDICO - TRIPOLI
All’interno del complesso del convento di Tripoli, diversi locali sono stati rinnovati e adibiti a dispensario medico, attivi tre giorni alla settimana con dottori specializzati (inclusi pediatra e ginecologo) e distribuzione di medicine.
§ CENTRO CULTURALE E SPORTIVO SAN FRANCESCO - TRIPOLI
Presso il convento di San Francesco, a Tripoli, è presente un ampio centro sportivo composto da: un campo da calcio, un campo da basket, un’area parco-giochi, stanza per il giudo e la danza, stanza dedicata al ping-pong. Il centro sportivo è di grande importanza nel quartiere e viene attualmente frequentato da bambini e ragazzi cristiani e musulmani, provenienti da famiglie libanesi, siriane e palestinesi. Si continua a sostenere il miglioramento del centro e l’organizzazione di tornei/corsi sportivi. Sono state inoltre sistemate 4 sale nuove del complesso esterno del convento, per la creazione della sala della musica (corsi di formazione musicale e banda dei giovani), la sala dell’arte e del ballo.
§ SUPPORTO A OPERE EDUCATIVE - TRIPOLI
In collaborazione con scuole locali (Tripoli, Adonis, Carmelitani, Gbaleh, Menjez) sono state istituite borse di studio durante l’anno a supporto degli studenti e famiglie più bisognose.
In collaborazione con una maestra di arte, è stato realizzato un ciclo di corsi di arte e disegno.
§ ATTIVITÀ DI DOPO-SCUOLA PER BAMBINI - TIRO
All’interno del complesso del convento di Tiro, sono state realizzate attività di distribuzioni di aiuti alimentari, medicine, accoglienza, ma anche di educazione per bambini.
§ EMERGENZA GUERRA
ProTS è attiva dal 25 settembre 2024, immediatamente dopo lo scoppio della guerra nel paese, per aiutare gli sfollati accolti in alcune scuole pubbliche adibite a rifugi. In particolare, ProTS è intervenuta nella regione di Metn (scuola pubblica di Beit Chabab), nella regione di Keserwan (scuola francescana di Adonis), a Jbeil (scuola pubblica di Jbeil) e ha collaborato strettamente con il Convento Francescano di Tiro (sud) – dove 90 persone sono state accolte nei primi giorni della guerra.
Sono state realizzate le seguenti attività di distribuzione di beni essenziali:
ü Pasti caldi per circa 500 beneficiari raggiunti ogni giorno – Jbeil e Metn
ü Acqua potabile per circa 250 persone ogni giorno – Jbeil e Metn
ü Farmaci (vitamine e farmaci per malattie croniche) per un totale di 300 beneficiari (250 a Metn e 50 a Jbeil)
ü Vaccini per bambini, per un totale di 80 bambini (55 a Metn e 25 a Jbeil)
ü Latte e pannolini per 120 bambini assistiti ogni giorno – Jbeil, Metn, Adonis
ü Gasolio per il sistema di riscaldamento dei centri o, in alternativa, coperte, nella scuola di Metn
ü Circa 300 tra persone e bambini ospitati nei centri sono stati coinvolti nelle attività di supporto psicosociale, tramite il lavoro delle psicologhe e degli educatori di ProTS.
Infine, ProTS ha aiutato i conventi dei Frati Francescani di Beirut (Gemmayze) e Harissa, dove al momento sono state ospitate circa 30 persone, attraverso la copertura dei costi di alloggio (coperte, materassi, vestiti). Purtroppo, il supporto al convento di Tiro è stato sospeso a causa della pericolosità della situazione che impedisce ai frati di continuare le attività di accoglienza.
VI. EGITTO
§ CONSERVAZIONE VALORIZZAZIONE DEL MUSKY - CAIRO
Sostegno al Centro Francescano di Studi Orientali Cristiani per rinnovare la struttura e studiare/catalogare le collezioni, e supporto all’organizzazione di eventi per coinvolgere la comunità locale, in particolare studenti universitari del Cairo. Lo scopo principale del Centro è lo sviluppo delle scienze orientali riguardanti le comunità cristiane del Medio Oriente e la documentazione sulla vita e la storia dei Francescani in Terra Santa.
§ AIUTO AI POVERI E EDUCAZIONE GIOVANI - CAIRO
Distribuzione di cibo e medicinali e sostegno dei poveri del quartiere del Musky Cairo, dove sorge il convento Francescano della Custodia di Terra Santa. Inoltre, in partnership con le suore francescane del CIM presso le loro opere a Porto Said, Alessandria, EL Dhahereya, Assiut, Minya, Towirat, Qena, DeirDronka, Kafr el Dawar, Haram, sono state attivati aiuti di carattere educativo, come pagamento rette perbambini ospitati in orfanotrofi, spese mediche per famiglie, spese per beni essenziali. Aiuto anche alle giovani coppie.
§ AIUTO ALLE FAMIGLIE VULNERABILI DI PERSONE DETENUTE – ABU QURQAS
Servizio di accompagnamento rivolto a detenuti provenienti da famiglie vulnerabili di Abu Qurqas. Le attività supportate riguardano l’accompagnamento in ambito legale, psicologico ed educativo (quest’ultimo per i figli dei detenuti, attraverso il pagamento delle quote per la partecipazione ai campi estivi e tasse scolastiche).
VII. ITALIA
§ SOSTEGNO ALLA FORMAZIONE DEI NOVIZI DELLA CUSTODIA - LA VERNA
Supporto ai novizi della custodia di terra santa, attraverso pagamento di vitto e alloggio, assicurazione sanitaria e spese mediche, permessi di soggiorno per cittadini extra UE.
VIII. STIPENDI ORDINARI DELLA CUSTODIA DI TERRA SANTA
La Custodia di Terra Santa (CTS) conta un totale di circa 1500 dipendenti, di cui circa 1000 lavorano nelle diverse opere e scuole situate in Israele e nei Territori Palestinesi, mentre il restante personale di circa 500 dipendenti è impiegato in strutture e istituzioni della CTS situate al di fuori della Terra Santa.
Le opere della CTS hanno affrontato, e tuttora affrontano, sfide significative dovute alla guerra in corso che ha causato la perdita di alcuni dipendenti per dimissioni e alcuni per inevitabili licenziamenti. In Israele, i numerosi dipendenti titolari di carta d’identità palestinese necessitano di permessi di lavoro speciali che sono sempre più difficili da ottenere e rinnovare.
Gerusalemme, 19 Gennaio 2026
[00396-IT.01] [Testo originale: Italiano]
Testo in lingua inglese
Custody of Holy Land
Order Minor Friars
Summary Report 2024/2025
The Custody of the Holy Land has, for centuries, been committed to the preservation and revitalization of the Holy Places of Christianity in the Land of Jesus and throughout the Middle East. Among the principal objectives of the Franciscan mission are the support and development of the local Christian minority, the preservation and enhancement of archaeological sites and sanctuaries, intervention in emergency situations, the care of liturgical life in places of worship, apostolic works, and assistance to pilgrims.
Also in the biennium 2024/2025, the Franciscan presence in the Holy Land has taken concrete form through the planning, coordination, and implementation of the following projects and initiatives:
I. Works dedicated to pilgrims
II. Works dedicated to the local community
III. Rhodes
IV. Jordan
V. Syria
VI. Lebanon
VII. Egypt
VIII. Italy
IX. Ordinary salaries of the Custody of the Holy Land
The above-mentioned works were made possible through various forms of financial support: first and foremost the Good Friday Collection, followed by fundraising activities carried out by the Franciscan Foundation for the Holy Land (FFHL) and the Pro Terra Sancta Association (PTS), as well as contributions from other private and institutional donors.
Two years after the outbreak of the war that has once again afflicted this land, financial resources originating from the region itself—parishes, sanctuaries, pilgrims, and related activities—have been drastically reduced. As a result, many projects have been scaled back, delayed, or suspended, with priority given to those that directly impact people in greatest need. We now face new challenges and are called to reflect on how to move forward, in the awareness that we are not alone if we allow ourselves to be guided by Divine Providence
I. WORKS FOR PILGRIMS
Acre – Former Nursery School Building
§ Structural safety works on the former nursery school building are in the initial phase, in preparation for more extensive interventions aimed at restoring full usability of the premises previously occupied by the sisters who managed the facility.
Acre – Convent of St Francis
§ Extraordinary maintenance works on the bell tower have been completed.
Ain Karem – Shrine of St John the Baptist
§ Safety works on the electrical system of the entire complex — including the convent, church and seminary — have been completed, with the electrical capacity upgraded to meet current needs.
Renovation works of the convent kitchen have been completed.
Roof and choir window refurbishment works, together with the first archaeological excavations inside the church, are in the initial phase.
Ain Karem – Casa Nova
§ Safety works on the electrical system serving pilgrim accommodation have been completed, with electrical capacity upgraded to current requirements.
§ Maintenance works and upgrading of services in several rooms have been completed.
Ain Karem – Shrine of St John in the Desert
§ Initial repair works on the main water supply system have been completed.
Safety railings have been installed on the windows of the sisters’ convent.
Detailed studies are underway for the renewal of the main water system.
Ain Karem – Shrine of the Visitation
§ Maintenance works aimed at the conservation of the shrine have been completed.
Beit Sahour – Shepherds’ Field Shrine
§ Works have been completed for the construction of three of the five internal chapels for pilgrim celebrations (Croatian, Spanish and Arab chapels).
§ The first external chapel (Chapel of Our Lady of Guadalupe) has been completed.
§ Essential works to arrange the surrounding area of the new chapels have been completed.
§ Maintenance works on the waterproofing of the services building roof have been completed.
§ Works for the construction of two additional internal chapels are in the initial phase.
§ The implementation of subsequent phases of the overall master plan — including four additional external chapels, renovation of the sacristy, completion of external arrangements, restoration of the grotto, and enhancement of the archaeological area in collaboration with the Pontifical Institute of Christian Archaeology (PIAC) and the Studium Biblicum Franciscanum (SBF) — is currently under evaluation.
Bethany – Shrine of the House of Martha, Mary and Lazarus
§ The restoration and enhancement of the Byzantine and medieval remains of the Bethany convent have been completed through the recovery of degraded areas.
Studies for the renewal of the church’s internal lighting system have been completed.
Some maintenance works on the church roof are in the initial phase.
Bethlehem – Convent of St Catherine
§ Works to replace the convent lift, bringing it into compliance with safety regulations, have been completed.
Installation of photovoltaic panels for electricity generation has been completed.
Maintenance works on the friars’ refectory have been completed.
Bethlehem – Casa Nova
§ Works to replace the electricity generator have been completed, ensuring the functionality of the facility during frequent power outages in the area.
Capernaum – Shrine of the Eucharistic Promise
§ Works to upgrade the security camera system have been completed.
§ Interventions to prevent illegal excavations and intrusions by extremist groups into the Roman-period mausoleum located on the property have been completed.
§ Drainage interventions for rainwater management aimed at protecting the archaeological areas are currently under evaluation.
Cana – Convent of the First Miracle
§ Construction works of the new building intended for the school — including a parish centre and covered parking, for a total area of 5,000 m² — have been completed. Final phases for permanent connection to the electricity grid and system testing are underway and remain subject to the resolution of a complex administrative and legal dispute with the construction company.
Emmaus Qubeibeh: shrine of saints Simeon and Cleopas
§ Maintenance work on the convent roof has been completed.
§ Maintenance work on the convent's sewer system and the property's boundary walls is currently being evaluated.
Jericho: Site Of Jesus' Baptism On The Jordan River
§ Maintenance work on the property continues, following the demining of the area, to ensure the annual celebration commemorating Jesus' baptism can take place.
§ Planning for the final enhancement and development of the site is underway.
Jericho: Convent Of The Good Shepherd
§ Maintenance work on the parish cemetery is currently being evaluated.
Jerusalem: Basilica Of Gethsemane
§ Structural work has been completed to build a tunnel connecting the basilica area and the Kidron Valley via a pedestrian path for pilgrim groups. Systems and finishing touches still need to be completed, but the work is hindered by the resolution of a complex administrative/legal dispute with the construction company.
§ Structural work has been completed on the pilgrim service center in the Kidron Valley. Systems and finishing touches still need to be completed, but the work is hindered by the resolution of a complex administrative/legal dispute with the construction company.
§ Renovation of the grotto's internal lighting, upgrading of the furnishings, replacement of the skylight, and upgrade of the air conditioning system have been completed.
§ Work to secure the perimeter of the property in the Kidron Valley has been completed.
§ Work is beginning to upgrade the video surveillance, telephone, and network systems for the entire sanctuary.
Jerusalem: Basilica Of The Holy Sepulchre
§ The delicate restoration of the Basilica's floor is still underway, in agreement with the Greeks and Armenians and in collaboration with La Sapienza University (Rome) and the Venaria Restoration Center.
Jerusalem: Convent Of The Holy Sepulchre
§ Renovation of the second floor of the convent to provide bathrooms has been completed.
§ Construction work on the third floor to increase the number of rooms has been completed.
§ Renovation work on a portion of the first floor of the convent serving the sacristy has been completed.
§ Restoration work on the parlor is underway.
§ Renovation work on the oldest rooms on the first floor of the convent is underway.
Jerusalem: Christian Information Center
§ Roof maintenance work is starting.
Jerusalem: Christian Media Center
§ Hardware and software updates are underway.
Jerusalem: Convent Of The Terra Santa College
§ Structural feasibility studies have been completed for the construction of new accommodations on the second floor of the building's west wing.
§ Urgent structural repairs to the third floor of the building's west wing are currently being planned.
Jerusalem: Convent Of San Salvatore
CUSTODIAL OFFICES
§ Maintenance work on the new FFHL office has been completed.
§ The reorganization of the custodial offices is underway: Bursar's Office, Legal Office, Technical Office, and IT Office.
CONVENT
§ Renovation/maintenance work on some friars' rooms has been completed.
§ Maintenance work on some guesthouse rooms has been completed.
§ Planning is underway for the renovation of the roof of the Church, the Madreperla Hall, and the nuns' convent.
§ Planning is underway for the renovation of the convent's heating and hot water systems.
LAUNDRY
§ Renovation of the main laundry equipment has been completed.
§ Installation of an automatic soap dispenser has been completed, improving wash quality while optimizing consumption.
§ Installation of an internal video surveillance system has been completed.
Jerusalem: Maria Bambina, Pilgrims' Guest House
§ A master plan has been developed to improve the reception of pilgrims.
§ Essential maintenance work continues while awaiting the start of the renovations envisaged in the master plan.
Jerusalem: Dominus Flevit Sanctuary
§ The first implementation works of the master plan to improve the reception of pilgrims and visitors are currently being planned.
§ Maintenance work on the church windows is underway.
Jerusalem: Holy Land Museum
§ A modern museum center is underway to showcase the Franciscan artistic, archaeological, historical, and cultural heritage. The approximately 2,500 m2 area includes:
§ Archaeological Museum: Biblical Places in Palestine at the Convent of the Flagellation (active museum).
§ Historical Museum: The Franciscan Custody of the Holy Land at the Convent of St. Savior (a museum to be opened soon).
§ Maintenance work on the archaeological museum is underway as usual.
§ The new rooms of the archaeological museum are nearing completion.
§ Structural consolidation work on the spaces intended for the future historical museum has been completed.
§ The design of the systems, finishes, and installations for the future historical museum is in the final stages.
Jerusalem: Convent Of The Flagellation
§ Lightweighting and waterproofing work on the roof of the building's east wing has been completed.
Jerusalem: Convent Of St. Francis Ad Coenaculum
§ Various internal and external maintenance work has been completed to preserve the building.
Jerusalem: Dar Al Consul/Moussa Afendi
§ Maintenance work is underway at the Dar al Consul complex in the Old City (approximately 1,200 m2), with spaces always open to pilgrims and local cultural activities.
§ The collaboration project between the Magnificat Music Institute and the Andrea Bocelli Foundation (ABF) for the establishment of a new choir in Jerusalem continues.
Jerusalem: Shrine Of Bethphage
§ Work is being planned to address the dampness issues in the church's frescoed rock.
Jerusalem: Convent Of St. James Beit Hanina
§ Improvements to the parish center's courtyard and playground have been completed.
§ Renovation of the turf on the sports center's soccer field has been completed.
Jaffa: Convent Of St. Peter The Apostle
§ Restoration work on the building's facades and bell tower, damaged by the aggressive sea environment, is currently under study.
Jaffa: Convent Of Saint Anthony
§ General maintenance work on the church and convent has been completed.
Magdala: Sanctuary
§ Altars have been installed for pilgrims' services.
§ The construction of a bus parking lot is being studied in agreement with the Municipality.
Mount Tabor: Basilica Of The Transfiguration
§ Renovation and furnishing of the convent for the nuns has been completed.
§ Maintenance work on the roof of the passageway between the church and the sacristy has been completed.
§ Planning is underway for the construction of a new water supply system. The current pumping station dates back to the 1960s and, in the event of a failure, would leave the Mount Tabor complex without a drinking water supply.
Mujeidel: Convent Of St. Gabriel The Archangel
§ Work has been completed to restore the property's secondary entrance.
§ A study is underway for the recovery of some disused structures.
Nain: Shrine Of The Resurrection Of The Widow's Son
§ Work has been completed to complete the property's perimeter fence.
§ Construction of restrooms for pilgrim groups is underway.
Nazareth: Basilica Of The Annunciation To The Blessed Virgin Mary
§ Consolidation and restoration work on reinforced concrete elements damaged by humidity in the upper and lower courtyards of the basilica has been completed.
§ The design of a safety railing for the upper courtyard of the basilica has been completed.
§ The feasibility study for the renovation of the convent's ground floor has been completed.
Nazareth: Casanova
§ The feasibility study for the adaptation of the "former Catholic Action" building as an extension of Casa Nova has been completed.
Nazareth: Home For The Elderly
§ Reconstruction of a portion of the property's perimeter wall has been completed.
§ The most urgent maintenance work required to ensure the center's proper functioning is underway.
Nazareth: Maria Di Nazareth Center
§ Negotiations are underway for the division and rationalization of the co-owned spaces with the Sisters of St. Joseph of the Apparition.
Tabgha: Convent Of The Primacy Of St. Peter
§ The first phase of repair/completion of the property's fence has been completed.
§ The complete renovation and furnishing of the convent has been completed.
§ The second phase of repair work on the property's fence is underway.
NB: While the construction of the works involved a complication due to the permits required, priority was given to using labor from the West Bank to provide jobs for Christians in an area that benefits from neither welfare nor social safety nets and who in recent years, between the conflict and the various lockdowns, would have been completely deprived of economic resources.
Further complications arose during the recent conflict, which led to checkpoints being completely closed for almost two months after the conflict began, and then intermittently. Where possible, workers were employed at shrines and convents in the West Bank.
II. WORKS FOR THE LOCAL COMMUNITY
Bethlehem – Casa del Fanciullo
A day-care and residential home for children from socially vulnerable families.
§ Garden landscaping works have been completed.
§ Photovoltaic panels for electricity generation have been installed.
§ A preliminary proposal for the redevelopment of the former convent of the Franciscan Missionary Sisters of Mary has been completed.
Bethlehem – Catholic Action Centre
§ Planning continues for the rehabilitation and enhancement of the Catholic Action Center in Bethlehem, a 9,000 m2 area open to the local community, featuring indoor and outdoor children's play areas, a recreation room for seniors, a party room, a cinema, a sports center with a gym and indoor basketball court, an outdoor swimming pool, and more.
§ Paving of the courtyard and related infrastructure has been completed.
§ Maintenance of the sanitary water system and tank rehabilitation have been completed.
§ Maintenance for the reopening of the swimming pool has been completed.
§ Work on the basketball court roof has been completed to allow safe access and maintenance.
§ Renovation of the ground floor spaces has been completed to accommodate children's recreation areas, refreshments, and services to ensure the facility remains fully operational even during the winter.
§ The basketball court roof is being renovated in preparation for the imminent installation of photovoltaic panels for electricity generation.
§ Work is underway to expand the outdoor play area.
§ Studies are underway to consolidate or rebuild the retaining walls that define the downstream boundary of the property.
Jerusalem: Parish Center And Scout Centre In The Old City
§ Renovation work on the youth center has been completed to meet current needs.
University Scholarships
Funding of four-year university scholarships, distributed across various universities (Bethlehem, Hebrew University, Bir Zeit, Amman).
§ Scholarships funded by the Custodial Bursar's Office
§ Scholarships funded through the Franciscan Foundation for the Holy Land (FFHL)
Terra Santa School
§ Acri – Terra Santa School
§ Bethlehem - Saint Joseph School
§ Bethlehem - Terra Santa School
- Internal maintenance work on classrooms and corridors has been completed.
- Renovation work on the restrooms in the outdoor courtyard has been completed.
- Waterproofing of the nursery school roof has been completed.
- Installation of photovoltaic panels for electricity generation has been completed.
- Preliminary studies for a new building for vocational courses have been completed.
§ Cana - First Miracle Complex
§ Jerusalem - Terra Sancta School (Damascus Gate)
- Auditorium renovations have been completed.
- Consolidation work is underway on the Jabsheh building, a future expansion of the school.
§ Gerusalemme - ex-Saint Joseph School (Giaffa Gate)
§ Gerusalemme - Hellen Keller School (Beit Hanina)
§ Gerico - Terra Sancta School
§ Gerico - ex-Sister’s School
§ Haifa - Elementary School
§ Nazareth - Terra Sancta School
§ Ramleh - Terra Sancta School
§ Giordania - Amman - Terra Santa School
§ Cipro - Nicosia - Terra Santa School
Apartments For The Needy And Young Couples
There are numerous homes owned by the Custody of the Holy Land, to which tenants pay nominal rent. These are generally overcrowded areas, where several families often live together in small apartments. Each year, the Custody intervenes to maintain and improve the housing conditions, while also seeking to create additional housing to support the local community.
§ Jerusalem – Old City
426 apartments in the Old City, with an average size of less than 60 m2.
§ Jerusalem – Beit Hanina – St. James Housing Project
42 apartments spread across 3 floors of 6 buildings.
§ Jerusalem – Beit Fage – St. Francis Village
90 apartments spread across 4 floors of 10 buildings.
§ Bethlehem – Jesus The Child Housing Project
24 apartments spread across the six floors of two buildings.
§ Bethlehem – St. Catherine Housing Project
24 apartments spread across the six floors of two buildings.
§ Bethlehem – St. Francis Housing Project
20 apartments spread across the ten floors of the building.
§ Ram – St. Antony Housing Project
12 apartments spread across the six floors of the building.
§ Ram – St. Paul Housing Project
10 apartments spread across the five floors of the building.
Cultural Works
§ STUDIUM BIBLICUM FRANCISCANUM (SBF) – JERUSALEM
- Each year, the Custody of the Holy Land financially supports the Faculty of Biblical
Sciences and Archaeology at the Studium Biblicum Franciscanum in Jerusalem.
- Training of students in biblical sciences at the Studium Biblicum Franciscanum from
various parts of the world and from poor religious provinces and dioceses, for whom the
Custody provides room, board, and scholarships.
§ CHRISTIAN MEDIA CENTER (CMC) – JERUSALEM/NAZARETH
- Services offered include:
- Website and newsletter.
- Terra Santa News, a weekly news bulletin, broadcast by numerous stations around the world.
- Documentaries on social and religious issues.
- Live coverage of liturgical celebrations and events.
§ MAGNIFICAT MUSIC INSTITUTE – JERUSALEM
- The Magnificat Institute, affiliated with the Conservatory of Vicenza, promotes research and
cultural events at the local and international level, welcoming Christian, Muslim, and Jewish
students, led by professors who are also Jewish, Christian, and Muslim.
§ HOSPITATING YOUNG SEMINARIANS – JERUSALEM
- Hospitality at the International Franciscan Seminary of St. Savior in Jerusalem.
- Hospitality at the Ain Karem Seminary.
§ FORMATION OF YOUNG SEMINARIANS – JERUSALEM
- Theological formation at the Studium Theologicum Jerosolymitanum (STJ) for young people
from the various Provinces of the Order of Friars Minor.
- Formation of young people from aspirants to specialized studies.
§ SUPPORT FOR THE LATIN PARISH OF JERUSALEM
Support for poor families experiencing socioeconomic hardship by covering rent, medical expenses and medicine, education expenses, and other miscellaneous costs, especially for families caring for elderly and disabled people who are not self-sufficient.
§ SUPPORT FOR THE LATIN PARISH OF BETHLEHEM
Support for poor families experiencing socioeconomic hardship by covering rent, medical expenses and medicine, and other miscellaneous costs, especially for families caring for elderly and disabled people who are not self-sufficient.
Additionally, the Arab Catholic Scout Group is supporting the purchase of new uniforms.
Beneficiaries reached: approximately 80 people, through coverage of education, medical care, and rent.
§ TERRA SANCTA MUSEUM: HERITAGE EDUCATION HUB FOR PALESTINIAN YOUTH - JERUSALEM
The second three-year phase of this project began in September 2024, with the aim of continuing and expanding educational and cultural activities related to the TSM's archaeological collection and aimed at students from East Jerusalem schools, families, and the entire local Palestinian community. The project includes activities held not only in the archaeological section of the Terra Sancta Museum, but also in the Dar El-Consul and Musa Efendi facilities.
§ PORTFOLIO FOR CHILDREN AND ADOLESCENTS - JERUSALEM
In collaboration with the Spafford Children's Center, the need was identified for an integrated program of protection, trauma treatment, psychosocial support, and anger and stress management for children, youth, and parents. Trauma treatment, anger management, and stress management sessions were conducted within the center and in several schools in East Jerusalem. Summer camps were also organized.
§ SUPPORT FOR THE MAGNIFICAT INSTITUTE OF MUSIC IN JERUSALEM
Support for the activities of the Magnificat Institute, offering courses and lessons to even the most vulnerable and disadvantaged segments of the Jerusalem population by funding scholarships.
§ SUPPORT FOR THE CONVENT OF SAINT VINCENT DE PAUL IN JERUSALEM
In 2019, some abandoned rooms within the Convent were restored and the Dar Mamilla Guesthouse opened. Its goal is not only to host visitors from around the world but also to support the work of the Sisters of Charity of Saint Vincent de Paul. Also for 2025, a portion of the Dar Mamilla Guesthouse's revenue will be donated to support their activities.
§ SUPPORT FOR THE GREEK CATHOLIC ANNUNCIATION SOCIETY OF JERUSALEM
Support for the center through a summer program for children to strengthen and enhance their skills and abilities, in a healthy and safe environment that fosters learning, personal growth, and a sense of community responsibility. Educational activities for children aim to develop their practical skills, strengthen their creativity and imagination, and promote communication, collaboration, and teamwork through specific workshops.
§ SUPPORT FOR SAINT JOSEPH HOSPITAL - JERUSALEM
Financial support for St. Joseph Hospital for the purchase of wheelchairs for hospital patients. Saint Joseph Hospital is the only Catholic hospital in East Jerusalem; it serves approximately 50,000 people annually, from the population of East Jerusalem and the West Bank, with the most serious cases also coming from Gaza.
§ SUPPORT FOR THE SAINT LOUIS FRENCH HOSPITAL IN JERUSALEM
Contribution to the construction of a new elevator within the hospital. This makes it easier to move stretchers and patients in wheelchairs. The hospital specializes in providing palliative care to terminally ill patients, with a total capacity of 57 beds, divided between geriatrics, complicated geriatrics, and oncology. The hospital also offers treatment for HIV patients.
§ SUPPORT FOR THE JERUSALEM AFRICAN COMMUNITY CENTER (JACC)
Support for the activities of JACC, a center that assists approximately 3,000 asylum seekers from Eritrea, Sudan, and Ethiopia, including many families with children, who are in Jerusalem. The center provides legal and psychological support, as well as training courses and the distribution of basic necessities for the neediest families.
§ PROMOTING ENVIRONMENTAL SUSTAINABILITY THROUGH EDUCATION AND INCLUSIVITY – JERICHO, SEBASTIA, BETHLEHEM
The project is being implemented in partnership with the Mosaic Centre and the Tamer Institute for Community Education (based in Ramallah) in the cities of Bethlehem, Jericho, and the village of Sebastia. It aims to contribute to the sustainable development of communities in the Palestinian territories by raising awareness among Palestinian civil society on environmental sustainability and inclusivity. Specifically, two environmental and cultural education programs are being implemented for young people and children in Jericho and Sebastia, as well as several training courses for the staff of the Mosaic Centre in Bethlehem, which includes two deaf-mute mosaic artists. Among them, a training course for trainers was conducted to enable them to independently manage art therapy activities for people with disabilities. A drawing course to improve their artistic skills and a LIS course to improve communication among Mosaic Centre staff. Other activities include installing photovoltaic panels on ProTS guesthouses and the Mosaic Centre premises to improve economic efficiency, environmental impact, and accessibility for people with disabilities.
§ HOUSE OF FRIENDSHIP - BETHANY
The project involves training and cultural heritage conservation, serving academic institutions and the Palestinian community. Funded by the Italian Cooperation (AICS), in partnership with the Mosaic Centre, Al Quds University, the University of Palermo, and the University of Turin, the project aims to contribute to the protection and preservation of Bethany's cultural heritage to foster inclusive social and economic development that promotes culture, sustainable tourism, and local products.
§ SUPPORT FOR THE ANTONIANA CHARITABLE SOCIETY AND THE SISTERS OF THE HORTUS CONCLUSUS IN BETHLEHEM
The collaboration consists of renovation and improvement work on the facilities, staff support through training, the provision of medicines and equipment, and assistance with current expenses. In this emergency situation, the Day Center has been reactivated, providing approximately 33 elderly people (not only those living at the Antoniana) with a hot meal and social activities. The Sisters of the Hortus Conclusus also run a nursery school in Artas, also in the Bethlehem Governorate, to which equipment and teaching materials have been donated. An educational farm has also been established in the convent.
§ SUPPORT FOR THE CHILDREN'S HOME IN BETHLEHEM
An Italian language course has been activated at Dar al Majus for the children of the Children's Home. Spanish and psychosocial support activities to address the ongoing trauma they are subjected to. Psychological support activities are also aimed at social workers and the children's families.
§ SUPPORT FOR THE EFFETÀ INSTITUTE FOR THE DEAF IN BETHLEHEM
The school was supported by contributing to the payment of some tuition for some children from the poorest villages and by supporting the purchase of replacement hearing aids. Most students, in fact, are unable to cover the annual tuition costs, despite the very low cost. A new training project on trauma management for families and teachers was also launched.
§ SUPPORT FOR CATHOLIC ACTION IN BETHLEHEM
Contribution to the rehabilitation of the roof of the basketball court and the internal meeting rooms of the Catholic Action. Furthermore, Catholic Action is supported through its career guidance program.
§ SUPPORT FOR SCHOOLS AND EDUCATIONAL WORKS - BETHLEHEM
Distance support is ensuring the education of some children attending the Terra Santa Schools (Saint Joseph and Terra Sancta College), Rosary Sisters School, and SIRA School. Additionally, some families have been supported with the payment of school or university fees. Educational activities on cultural heritage have been conducted in three secondary schools in Bethlehem and three secondary schools in Hebron. In the village of Artas, an Educational Farm has been established within the Convent of the Sisters of the Hortus Conclusus.
§ SUPPORT FOR THE "CI MUOVIAMO SULLA VIA DELLA CARITÀ" ASSOCIATION IN BETHLEHEM
Clothing, basic necessities, hygiene products (such as diapers, sanitary pads, and personal care products), and bags of rice and flour have been purchased and sent.
§ LISTENING AND CAREER ORIENTATION CENTER - BETHLEHEM
A listening and career guidance center is active in Bethlehem. Career guidance to provide medical assistance (access to basic medical care, surgeries, hospitalization, and specific medical treatments) and social care to the most vulnerable population in the area, in collaboration with other organizations within its network. The counseling center employs a senior and a junior social worker, and requests for assistance are evaluated monthly by a designated committee that also includes a member external to the organization.
§ HOUSING AND WATER EMERGENCY - BETHLEHEM
The counseling center also accepts requests for the rehabilitation of damaged and unsanitary homes, as well as the installation of water tanks and solar panels.
§ SOCIAL/ENTREPRENEURSHIP ACTIVITIES - BETHLEHEM
Two guesthouses (Dar al Majus and Dar Essideh) are operated in Bethlehem's historic center. Additionally, a fair trade bazaar is open, with a network of over 30 suppliers, primarily organizations that provide employment to vulnerable women or people with disabilities.
Beneficiaries reached:
§ DAMJ CREATIVE LAB - BETHLEHEM
A creative lab has been set up in the old offices to support small businesses in developing products, brand identities, and logos. It also supports institutions and organizations seeking to develop production to promote sustainability.
§ DAR AL MAJUS COMMUNITY CENTER - BETHLEHEM
At Dar Al Majus and in collaboration with other local organizations, we organize various cultural activities for the Bethlehem community: literary festivals, writing workshops, concerts, cooking workshops, theatrical performances, etc.
§ ITALIAN AND LATIN TEACHING TO SEMINARIANS AND ASPIRING FRIARS - BETHLEHEM
Volunteers have been made available to teach Italian and Latin to some seminarians from the Beit Jala Seminary and to some aspiring friars of the Custody.
§ SUPPORT FOR THE LATIN PARISH OF GAZA
We support the Latin parish of Gaza City by offering support for parish activities and community needs.
§ SUPPORT FOR THE "ATFA-LUNA" ASSOCIATION IN GAZA
In collaboration with the "Atfa-Luna" Association in Gaza, we are supporting PSS support activities for approximately 1,000 children and 300 adults, including children with disabilities, in two informal refugee camps in Gaza: Rafah and Dier Al-Balah. This involves awareness-raising sessions and the distribution of emergency kits to approximately 1,000 people, and social assistance to approximately 180 families of people with disabilities. Furthermore, we are assisting the association in setting up temporary learning points within the refugee camps with the aim of ensuring inclusive education for 100 children with and without disabilities.
§ COLLABORATION WITH CARITAS JERUSALEM IN GAZA
With the "Gaza Emergency Appeal 2024," launched in early 2024, we contributed to the relief effort through:
ü Distribution of food and basic necessities, through direct shipments to the corridors and direct purchases in Gaza.
ü Distribution of Multiple Purchase Cash Assistance (MPCA).
ü Distribution of essential medicines and awareness programs.
§ SUPPORT FOR TERRA SANTA COLLEGE IN NAZARETH
The Israeli Ministry of Education has mandated that all schools must have a secure bunker to protect all students, teachers, and school staff. Unfortunately, the bunker at Terra Santa College in Nazareth did not meet safety standards, and students were unable to attend school and had to follow lessons remotely. It was decided to financially support Terra Santa College by covering the costs of securing the bunker.
III. GREECE
§ SUPPORT FOR REFUGEES AND DISPLACED PEOPLE - RHODES
We are helping to distribute basic necessities (food and medicine) to refugees from Syria, Iraq, and Afghanistan.
IV. JORDAN
§ EDUCATION AND PRIMARY CARE – AMMAN, ANJARA
We are implementing educational activities aimed at promoting access to quality education for children from vulnerable families in various geographical areas of the country, covering school fees, transportation costs, and the provision of stationery.
Finally, 50 vulnerable families were reached through cooperation with the Ministry of Social Development, implementing cash assistance activities.
§ SUPPORT FOR EDUCATIONAL WORKS – AMMAN, ANJAR
Educational activities were carried out through support for a network of institutions and schools in the country, in particular:
ü Franciscans: The Terra Santa College and the school of the Franciscan Sisters of Amman were recipients of support.
ü Melkite Greek-Catholic Vicariate in Amman: 9 schools, including those run by the Melkite Sisters;
ü Latin Patriarchate in Amman: 10 schools benefited from this opportunity;
ü Hopes Fund: 6 schools reached (Latin, Greek-Catholic, and Mar Yousef);
ü Latin School of Marka: a number of Iraqi children (refugees) benefited from this support.
ü Furthermore, ProTS supported the mission of the Sisters of Anjara of the "Mary Our Lady of the Mountain" Home, covering the costs of remedial classes in various subjects for the children housed there.
§ HERITAGE EDUCATION PROGRAM – AMMAN, MADABA, IRBID
A project has been launched to promote the protection of Jordan's cultural heritage, with particular attention to monuments and archaeological sites belonging to Christian culture, through the involvement of local schools and institutions, such as Al Yarmouk University and the Jordan Museum in Amman. As part of the project, a Heritage Education Program has been developed for local schools and families.
V. LEBANON
§ ASSISTANCE AND DEVELOPMENT CENTER - BEIRUT
The ProTS social/emergency center aims to help poor Lebanese families from the cities of Beirut and its suburbs, Harissa, Tyre, Tripoli, Deir Mimas, and Adonis, in coordination with the local Franciscan friars.
§ FRANCISCAN CARE CENTER - BEIRUT
The art therapy center for psychological rehabilitation for children, called the Franciscan Care Center, also operates in Beirut, at the PTS Lebanon center in Gemmaizeh, which offers courses in art therapy, music therapy, individual PSS, and psychomotor support.
§ WIP – WORK IN PROGRESS – ENTREPRENEURSHIP DEVELOPMENT - BEIRUT
Selection, training, and support for young Lebanese with entrepreneurial and business ideas, with guidance and training from Italian and Lebanese coaches and tutors.
§ HEALTH CENTER AND MEDICAL DISPENSARY - TRIPOLI
Within the Tripoli convent complex, several rooms have been renovated and converted into a medical dispensary, open three days a week with specialized doctors (including a pediatrician and gynecologist) and the distribution of medicines.
§ SAN FRANCESCO CULTURAL AND SPORTS CENTER - TRIPOLI
At the Convent of San Francesco in Tripoli, there is a large sports center consisting of a soccer field, a basketball court, a playground, a room for judo and dance, and a room for ping-pong. The sports center is of great importance to the neighborhood and is currently attended by Christian and Muslim children and youth from Lebanese, Syrian, and Palestinian families. Support continues to be provided for the improvement of the center and the organization of sports tournaments and courses. Four new rooms in the convent's external complex were also renovated to create a music hall (music training courses and a youth band), an art room, and a dance hall.
§ SUPPORT FOR EDUCATIONAL PROJECTS - TRIPOLI
In collaboration with local schools (Tripoli, Adonis, Carmelitani, Gbaleh, Menjez), scholarships were established throughout the year to support students and families in greatest need.
In collaboration with an art teacher, a series of art and drawing courses was offered.
§ AFTER-SCHOOL ACTIVITIES FOR CHILDREN - TYRE
Within the Tyre convent complex, activities were carried out, including food distributions, medicines, shelter, and education for children.
§ WAR EMERGENCY
ProTS has been active since September 25, 2024, immediately after the outbreak of war in the country, to assist displaced persons hosted in several public schools used as shelters. Specifically, ProTS intervened in the Metn region (Beit Chabab public school), the Keserwan region (Adonis Franciscan school), and Jbeil (Jbeil public school), and collaborated closely with the Franciscan Convent of Tyre (south) – where 90 people were assisted in the first days of the war.
The following essential goods distribution activities were carried out:
ü Hot meals for approximately 500 beneficiaries reached each day – Jbeil and Metn
ü Drinking water for approximately 250 people each day – Jbeil and Metn
ü Medicines (vitamins and medications for chronic diseases) for a total of 300 beneficiaries (250 in Metn and 50 in Jbeil)
ü Vaccines for children, for a total of 80 children (55 in Metn and 25 in Jbeil)
ü Milk and diapers for 120 children assisted each day – Jbeil, Metn, Adonis
ü Diesel fuel for the centers' heating system or, alternatively, blankets, in the Metn school
ü Approximately 300 people and children hosted in the centers were involved in psychosocial support activities, through the work of ProTS psychologists and educators.
Finally, ProTS has supported the Franciscan friaries in Beirut (Gemmayze) and Harissa, where approximately 30 people are currently being hosted, by covering accommodation costs (blankets, mattresses, and clothing). Unfortunately, support for the friary in Tyre has been suspended due to the dangerous situation, which prevents the friars from continuing their hospitality activities.
VI. EGYPT
§ CONSERVATION AND ENHANCEMENT OF THE MUSKY - CAIRO
Support for the Franciscan Center for Christian Oriental Studies to renovate the facility and study/catalog the collections, and support for organizing events to engage the local community, particularly Cairo university students. The Center's primary purpose is the development of Oriental studies regarding the Christian communities of the Middle East and the documentation of the life and history of the Franciscans in the Holy Land.
§ HELP FOR THE POOR AND EDUCATION FOR YOUTH - CAIRO
Distribution of food and medicine and support for the poor in the Musky Cairo neighborhood, home to the Franciscan convent of the Custody of the Holy Land. Additionally, in partnership with the Franciscan Sisters of the CIM at their centers in Port Said, Alexandria, El Dhahereya, Assiut, Minya, Towirat, Qena, Deir Dronka, Kafr el Dawar, and Haram, educational assistance has been provided, such as tuition for children in orphanages, medical expenses for families, and essential items. Assistance is also provided to young couples.
§ HELP FOR VULNERABLE FAMILIES OF PRISONERS – ABU QURQAS
Accompaniment service for prisoners from vulnerable families in Abu Qurqas. The supported activities include legal, psychological, and educational support (the latter for the children of prisoners, through the payment of summer camp fees and school fees).
VII. ITALY
§ SUPPORT FOR THE TRAINING OF NOVICES OF THE CUSTODY - LA VERNA
Support for novices of the Custody of the Holy Land, through the payment of room and board, health insurance and medical expenses, and residence permits for non-EU citizens.
VIII. ORDINARY SALARIES OF THE CUSTODY OF THE HOLY LAND
The Custody of the Holy Land (CTS) has a total of approximately 1,500 employees, of whom approximately 1,000 work in the various works and schools located in Israel and the Palestinian Territories, while the remaining staff of approximately 500 employees are employed in CTS facilities and institutions located outside the Holy Land.
CTS's operations have faced, and continue to face, significant challenges due to the ongoing war, which has resulted in the loss of some employees through resignations and some through unavoidable layoffs. In Israel, the many employees holding Palestinian ID cards require special work permits that are increasingly difficult to obtain and renew.
Jerusalem, 19 January 2026
[00396-EN.01] [Original text: English]
[B0207-XX.01]