Viaggio Apostolico di Sua Santità Leone XIV in Türkiye e in Libano (27 novembre - 2 dicembre 2025) – Doxologia nella Chiesa Patriarcale di San Giorgio, 29.11.2025
Alle ore 15:15 (ora locale), il Santo Padre si è trasferito in auto alla Chiesa Patriarcale di San Giorgio, dove ha avuto luogo la Doxologia.
Al suo arrivo, il Papa è stato accolto nel cortile antistante la Cattedrale di San Giorgio dal Patriarca Ecumenico Bartolomeo I.
Dopo aver rivolto un saluto ai presenti, il Santo Padre e il Patriarca si sono diretti verso la Sede del Patriarcato Ecumenico per l’incontro con le Delegazioni e un breve incontro privato.
Pubblichiamo di seguito il saluto che Papa Leone XIV ha rivolto ai presenti nel corso della Doxologia:
[01669-EN.01] [Original text: English]
[B0926-XX.01]
Santità, amato fratello in Cristo,
mi permetta di iniziare esprimendo la mia più profonda gratitudine per la calorosa accoglienza e le gentili parole di saluto. Allo stesso modo ringrazio i Membri del Santo Sinodo, assieme al clero e ai fedeli, con i quali condividiamo codesta preghiera serale.
Entrando in questa Chiesa, ho provato una grande emozione, consapevole di seguire le orme di Papa Paolo VI, Papa Giovanni Paolo II, Papa Benedetto XVI e Papa Francesco. Sono anche consapevole che Vostra Santità ha avuto l'opportunità di incontrare personalmente i miei venerati Predecessori e di sviluppare con loro un’amicizia sincera e fraterna, basata sulla fede condivisa e su una visione comune di molte delle principali sfide che la Chiesa e il mondo devono affrontare. Sono certo che questo incontro contribuirà anche a rafforzare i legami della nostra amicizia, che hanno già iniziato ad approfondirsi quando ci siamo visti, per la prima volta, all’inizio del mio Ministero come Vescovo di Roma, specialmente durante la solenne celebrazione della santa Eucaristia, alla quale Vostra Santità ha avuto la gentilezza di essere presente.
Ieri, e di nuovo questa mattina, abbiamo vissuto momenti straordinari di grazia commemorando, insieme ai nostri fratelli e sorelle nella fede, il 1700° anniversario del Primo Concilio Ecumenico di Nicea. Ricordando quell’evento così significativo e ispirati dalla preghiera di Gesù perché tutti i suoi discepoli siano una cosa sola (cfr Gv 17,21), siamo incoraggiati nel nostro impegno a ricercare il ripristino della piena comunione tra tutti i Cristiani, compito che intraprendiamo con l'aiuto di Dio. Spinti da questo desiderio di unità, ci prepariamo anche a celebrare la memoria dell’Apostolo Andrea, Patrono del Patriarcato Ecumenico. Nella preghiera di questa sera, il diacono ha rivolto a Dio la supplica “per la stabilità delle Sante Chiese e per l'unità di tutti”. Questa stessa invocazione risuonerà anche nella Divina Liturgia di domani. Che Dio, Padre del nostro Signore Gesù Cristo, abbia misericordia di noi ed esaudisca codesta orazione.
Ringraziando ancora una volta per la fraterna accoglienza, desidero porgere a Vostra Santità e a tutti i presenti i miei più fervidi auguri per la Festa del Vostro Santo Patrono.
[01669-EN.01] [Original text: English] [B0926-XX.01]
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