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Conferenza Stampa di presentazione dell’Esortazione Apostolica post-sinodale del Santo Padre Francesco “Querida Amazonia”, 12.02.2020


Intervento dell’Em.mo Card. Lorenzo Baldisseri

Intervento dell’Em.mo Card. Michael Czerny, S.I.

Intervento di P. Adelson Araújo dos Santos, S.I.

Intervento di Suor Augusta de Oliveira, S.M.R.

Intervento del Prof. Carlos Nobre

Testo del contributo video di S.E. Mons. David Martínez de Aguirre Guinea, O.P.

Alle ore 13.00 di oggi, nell’Aula Giovanni Paolo II della Sala Stampa della Santa Sede, si tiene la Conferenza Stampa di presentazione dell’Esortazione Apostolica post-sinodale del Santo Padre Francesco “Querida Amazonia”, frutto dell’Assemblea Speciale del Sinodo dei Vescovi per la Regione Panamazzonica “Amazzonia: nuovi cammini per la Chiesa e per una ecologia integrale” (6-27 ottobre 2019).

Intervengono alla Conferenza Stampa: l’Em.mo Card. Lorenzo Baldisseri, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi; l’Em.mo Card. Michael Czerny, S.I., Sotto-Segretario della Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, Segretario Speciale del Sinodo dei Vescovi per la Regione Panamazzonica; P. Adelson Araújo dos Santos, S.I., Teologo e Docente di Spiritualità alla Pontificia Università Gregoriana; Suor Augusta de Oliveira, S.M.R., Vicaria Generale delle Serve di Maria Riparatrici; Prof. Carlos Nobre, Scienziato, Premio Nobel 2007, Membro della Commissione Scienze Ambientali del Consiglio Nazionale di Sviluppo Scientifico e Tecnologico. Presente con un contributo video, S.E. Mons. David Martínez de Aguirre Guinea, O.P., Vescovo del Vicariato di Puerto Maldonado, Segretario Speciale del Sinodo dei Vescovi per la Regione Panamazzonica.

Ne pubblichiamo di seguito gli interventi:

Intervento dell’Em.mo Card. Lorenzo Baldisseri

 

Testo in lingua italiana

Traduzione in lingua inglese

Traduzione in lingua spagnola

Testo in lingua italiana

All’Angelus del 15 ottobre 2017 Papa Francesco ha indetto l’Assemblea Speciale per la Regione Panamazzonica sul tema “Amazzonia: nuovi cammini per la Chiesa e per una ecologia integrale”. A partire da quel momento è iniziato un processo sinodale, proseguito per ben due anni, durante i quali si è svolta la fase preparatoria portata avanti da questa Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi insieme al Consiglio pre-sinodale – appositamente nominato dal Santo Padre – con la preziosa collaborazione della Rete Ecclesiale Panamazzonica (REPAM).

Così ha avuto luogo un’amplia consultazione a tutto il Popolo di Dio in Amazzonia a partire dal Documento Preparatorio con il relativo Questionario, pubblicato l’8 giugno 2018. In questa fase è stata decisiva l’attività svolta dalla REPAM nell’organizzazione di circa 260 eventi nel territorio amazzonico, di cui 70 Assemblee territoriali, 25 Forum tematici e più di 170 altre attività. Si può dunque dire che, complessivamente, hanno partecipato a tali iniziative più di 87.000 persone. Non meno significativo è stato il Seminario di studi organizzato a Roma dalla Segreteria Generale dal 25 al 27 di febbraio del 2019 sul tema: Verso il Sinodo Speciale per l’Amazzonia: dimensione regionale e universale. In fase preparatoria ha avuto luogo anche la Conferenza Internazionale celebrata dal 19 al 21 marzo del 2019, alla Georgetown University a Washington per affrontare il tema dell’Ecologia integrale come risposta sinodale dalla regione amazzonica e altri biomi e territori per la cura della nostra casa comune.

Tutto questo materiale è confluito nell’elaborazione dell’Instrumentum laboris o Documento di lavoro, pubblicato il 17 giugno 2019., che è stato poi il testo base della discussione sinodale durante la fase celebrativa.

L’Assemblea sinodale si è caratterizzata da una corale e vivace partecipazione, ricca di testimonianze e di proposte da parte dei 185 Padri sinodali. Tra i partecipanti è stata significativa la presenza di 25 Esperti e di 55 Uditori e Uditrici, tra i quali 16 rappresentanti di diverse etnie indigene e popoli originari, 10 religiose presentate dall’Unione Internazionale delle Superiore Generali (U.I.S.G.), 6 Delegati fraterni e 12 Invitati speciali scelti a motivo della loro alta competenza scientifica ed anche per l’appartenenza a organismi ed associazioni internazionali.

La fase celebrativa si è protratta per tre settimane (dal 6 al 27 ottobre 2019), durante le quali si è seguita un’accurata metodologia, che ha facilitato lo svolgersi dei lavori. Così si sono alternati momenti di ascolto in Sessioni Plenarie e altri momenti di attiva partecipazione in Circoli minori. Tutto questo grande lavoro è poi confluito nella redazione di un Progetto del Documento finale, che, una volta emendato dai Circoli minori, è diventato il Documento finale, votato con un’amplia maggioranza di oltre due terzi. In seguito alla votazione, secondo la prassi sinodale, il Documento è stato consegnato al Santo Padre e per suo volere reso immediatamente pubblico alla Stampa.

Non sono mancati durante la fase celebrativa del Sinodo alcuni interventi di Papa Francesco, che ha offerto significative riflessioni per la discussione sinodale.

Ad esempio, nel suo discorso di apertura dei lavori sinodali il Santo Padre ha sottolineato «quattro dimensioni: la dimensione pastorale, la dimensione culturale, la dimensione sociale e la dimensione ecologica», che poi si vedono in qualche modo rispecchiate nel Documento finale. Esso, infatti – dopo un capitolo iniziale destinato alla conversione integrale sviluppa il tema dei nuovi cammini in quattro capitoli, ognuno dei quali è dedicato a un tipo di conversione: conversione pastorale, conversione culturale, conversione ecologica e conversione sinodale.

Anche nel suo discorso di chiusura del Sinodo, il Santo Padre riprendeva i contenuti emersi nell’Assemblea collocandoli in quattro diagnosi: quella culturale, che include la inculturazione e l’interculturalità nei popoli amazzonici; quella ecologica, secondo una prospettiva integrale che va incontro alla denuncia della distruzione del creato, di cui l’Amazzonia è uno dei punti più importanti; quella sociale, che implica non solo lo sfruttamento della creazione ma anche delle persone insieme alla distruzione dell’identità culturale; e infine quella pastorale, la principale, poiché l’annuncio del Vangelo è urgente, ma ciò che è importante è che esso sia udito, assimilato e compreso dalle diverse culture in terra Amazzonica.

Con la consegna del Documento finale al Santo Padre si è conclusa la fase celebrativa. La Segreteria del Sinodo dei Vescovi è rimasta poi in attesa dell’Esortazione Apostolica post-sinodale che oggi viene presentata.

[00193-IT.01] [Testo originale: Italiano]

Traduzione in lingua inglese

During the Angelus on 15 October 2017 Pope Francis called a Special Assembly for the Pan-Amazon Region on the theme “Amazonia: new paths for the Church and for integral ecology”. From that moment a synodal process began, which continued for two years, during which there was a preparatory phase guided by this General Secretariat of the Synod of Bishops, along with the pre-synodal Council – specifically appointed by the Holy Father – with the valuable collaboration of the Pan-Amazonian Ecclesial Network (REPAM).

Thus an extensive consultation took place with the entire People of God in the Amazon, starting with the Preparatory Document and the related Questionnaire, published on 8 June 2018. In this phase the activity carried out by REPAM was decisive, in the organization of about 260 events throughout the Amazon territory, including 70 territorial assemblies, 25 thematic forums and more than 170 other activities. It can therefore be said that, in total, more than 87,000 people took part in these initiatives. No less significant was the Study Seminar organized in Rome by the General Secretariat from 25 to 27 February 2019 on the theme: Toward the Special Synod for the Amazon: Regional and Universal Dimension. During the preparatory phase, an international conference was also held from 19 to 21 March 2019 at Georgetown University in Washington to address the theme of Integral ecology: a synodal response from the Amazon and other essential biomes/territories for the care of our common home.

All this material converged in the drafting of the Instrumentum laboris or Working Document, published on 17 June 2019, which then formed the base text for discussion during the Synod event itself.

The Synodal Assembly was characterized by choral and lively participation, rich in testimonies and proposals by the 185 Synod Fathers. Among the participants, there was a significant presence of 25 experts and 55 auditors, including 16 representatives of various indigenous ethnic groups and original peoples, 10 women religious presented by the International Union of Superiors General (U.I.S.G.), 6 fraternal delegates and 12 special guests selected on the basis of their high scientific competence and also for their membership of international bodies and organizations.

The Synod event was held over a period of three weeks (from 6 to 27 October 2019), during which an accurate methodology was followed to facilitate the work. Therefore moments of listening in plenary sessions alternated with other moments of active participation in working groups. All this great work then converged in the drafting of a Plan for the Final Document, which, once amended in the working groups, became the Final Document, voted for by a large majority of more than two thirds. Following the vote, in accordance with Synod praxis, the Document was submitted to the Holy Father and, at his behest, published immediately in the press.

During the Synod event there was no lack of interventions by Pope Francis, who offered significant reflections for synodal discussion.

For example, in his opening address, the Holy Father underlined “four dimensions: the pastoral dimension, the cultural dimension, the social dimension and the ecological dimension”, which are then in some way reflected in the final document. Indeed, this – after an initial chapter dedicated to integral conversion – the theme of the new paths is developed in four chapters, each one of which is dedicated to a type of conversion: pastoral conversion, cultural conversion, ecological conversion and synodal conversion.

Also in his address at the conclusion of the Synod, the Holy Father considered the content which had emerged in the Assembly, dividing it into four diagnoses: cultural, which includes inculturation and interculturality in Amazonian peoples; ecological, in accordance with an integral perspective that denounces the destruction of creation, of which the Amazon is one of the most important points; social, which implies not only the exploitation of creation but also of people along with the destruction of cultural identity; and finally pastoral, the principal, since the proclamation of the Gospel is urgent, but what is important is that it is heard, assimilated and understood by the diverse cultures in the Amazon region.

With the submission of the Final Document to the Holy Father, the Synod Assembly phase was concluded. The Secretariat of the Synod of Bishops has since then awaited the Post-Synodal Apostolic Exhortation, presented today.

[00193-EN.01] [Original text: Italian - working translation]

Traduzione in lingua spagnola

 

En el Ángelus del 15 de octubre de 2017 el Papa Francisco convocó la asamblea especial para la Región Panamazónica sobre el tema "Amazonia: nuevos caminos para la Iglesia y para una ecología integral". A partir de ese momento se inició un proceso sinodal que se prolongó durante dos años, durante los cuales se desarrolló la fase preparatoria llevada a cabo por esta Secretaría General del Sínodo de los Obispos junto con el Consejo Pre-Sinodal - específicamente nombrado por el Santo Padre - con la preciosa colaboración de la Red Eclesial Panamazónica (REPAM).

Así pues, hubo una amplia consulta con todo el Pueblo de Dios en Amazonia, comenzando con el Documento Preparatorio y el Cuestionario correspondiente, publicado el 8 de junio de 2018. En esta fase, la actividad llevada a cabo por la REPAM fue decisiva para la organización de unos 260 eventos en el territorio amazónico, de los cuales 70 asambleas territoriales, 25 foros temáticos y más de 170 actividades de otro tipo. Por lo tanto, puede decirse que, en total, más de 87.000 personas participaron en estas iniciativas. No menos significativo fue el Seminario de Estudio organizado en Roma por la Secretaría General del 25 al 27 de febrero de 2019 sobre el tema: Hacia el Sínodo Especial para Amazonia: dimensión regional y universal. En la fase preparatoria también tuvo lugar la Conferencia Internacional celebrada del 19 al 21 de marzo de 2019 en la Universidad de Georgetown en Washington para tratar el tema de la Ecología Integral como respuesta sinodal de la región del Amazonas y otros biomas y territorios para el cuidado de nuestra casa común.

Todo este material se incorporó al Instrumentum laboris o Documento de Trabajo, publicado el 17 de junio de 2019, que fue el texto básico del debate sinodal durante la fase de celebración.

La Asamblea Sinodal se caracterizó por una participación coral y vivaz, rica en testimonios y propuestas de los 185 padres sinodales. Entre los participantes fue significativa la presencia de 25 expertos y 55 auditores y oyentes, incluyendo 16 representantes de diferentes grupos étnicos indígenas y pueblos originarios, 10 religiosas presentadas por la Unión Internacional de Superiores Generales (U.I.S.G.), 6 delegados fraternos y 12 invitados especiales elegidos por su alta competencia científica y también por su pertenencia a organizaciones y asociaciones internacionales.

La fase de celebración duró tres semanas (del 6 al 27 de octubre de 2019), durante las cuales se siguió una metodología cuidadosa que facilitó la labor. De esta manera se alternaron momentos de escucha en las sesiones plenarias y otros momentos de participación activa en los círculos menores. Todo este gran trabajo desembocó entonces en la redacción de un Proyecto del Documento Final, que una vez enmendado por los Círculos Menores, se convirtió en el Documento Final, votado con una amplia mayoría de más de dos tercios. Después de la votación, según la praxis sinodal, el Documento fue entregado al Santo Padre y por su voluntad se hizo público inmediatamente para la prensa.

No faltaron durante la fase de celebración del Sínodo algunas intervenciones del Papa Francisco, que ofreció reflexiones significativas para el debate sinodal.

Por ejemplo, en su discurso de apertura del Sínodo, el Santo Padre destacó "cuatro dimensiones: la dimensión pastoral, la dimensión cultural, la dimensión social y la dimensión ecológica", que luego se reflejan de alguna manera en el Documento Final. En efecto, -después de un capítulo inicial dedicado a la conversión integral-, el Documento desarrolla el tema de los nuevos caminos en cuatro capítulos, cada uno de los cuales está dedicado a un tipo de conversión: conversión pastoral, conversión cultural, conversión ecológica y conversión sinodal.

También en su discurso de clausura del Sínodo, el Santo Padre retomó los contenidos que surgieron de la Asamblea colocándolos en cuatro diagnósticos: el cultural, que incluye la inculturación y la interculturalidad de los pueblos amazónicos; el ecológico, según una perspectiva integral que responde a la denuncia de la destrucción de la creación, de la cual la Amazonia es uno de los puntos más importantes; el social, que implica no sólo la explotación de la creación sino también de los pueblos junto con la destrucción de la identidad cultural; y finalmente el pastoral, el principal, ya que el anuncio del Evangelio es urgente, pero lo importante es que sea escuchado, asimilado y comprendido por las diferentes culturas en el suelo amazónico.

Con la entrega del Documento Final al Santo Padre, se concluyó la fase de celebración. La Secretaría del Sínodo de Obispos se quedó entonces a la espera de la Exhortación Apostólica post-sinodal que se presenta hoy.

[00193-ES.01] [Texto original: Italiano - Traducción no oficial]

Intervento dell’Em.mo Card. Michael Czerny, S.I.

Testo in lingua inglese

Traduzione in lingua italiana

Traduzione in lingua spagnola

Testo in lingua inglese

The Exhortation begins “Querida Amazonia”, beloved Amazon, like a letter, a love letter. At its heart is Pope Francis's love for the Amazon and its many different people, indeed his love for the world and all of its people. And running through it is the truth that “Only what is loved can be saved. Only what is embraced can be transformed.”[1]

Someone who loves cannot resist talking passionately about the beloved. In this case, the beloved Amazon has obviously struck the Pope “in all its splendour, its drama and its mystery” (§ 1) but, at the same time, the great region is marked by suffering and destruction to the very edge of despair. The effect on Pope Francis is like on an artist who discovers a terrible beauty and, stimulated to contemplate and to create, now communicates a new epiphany of beauty and suffering, of vast promise and of great peril.[2] So his warm and caring letter necessarily includes many a forceful denunciation of injustices and many warnings of dangers, as well as urgent invitations to share his dreams and respond.

In the introduction to Querida Amazonia, Pope Francis explains that he does not want to replace or repeat the Synod’s Final Document. Rather, he presents it. He prays that the whole Church will allow itself to be enriched and challenged by the Synod’s work.

The Pope urges the Church to a renewed and innovative missionary effort to accompany the Amazon’s people in all the significant challenges they face. He asks the whole Church in the Amazon to “strive to apply” the synodal work, and he hopes that all people of good will be inspired by the Final Document and, certainly, by its diptych companion, the beautiful Querida Amazonia.

What is the status of these two documents? Where do they fit in the magisterium, the body of official Church teaching? Let me try to apply generally accepted norms in the interpretation of magisterial documents.

Querida Amazonia is a post-synodal exhortation. It is a magisterial document. It belongs to the authentic Magisterium of the Successor of Peter. It participates in his ordinary Magisterium.

The Amazon: New Paths for the Church and for an Integral Ecology is the final document of a special assembly of the Synod of Bishops for the Pan-Amazonian Region. Like every other such synodal document, it consists of proposals which the Synod Fathers have voted to approve and have entrusted to the Holy Father. He in turn authorized its publication with the votes cast. At the beginning of Querida Amazonia, he says, “I would like to officially present the Final Document, which sets forth the conclusions of the Synod” (QA § 3) and encourages everyone to read it in full.

So, apart from formal magisterial authority, this official presentation and encouragement confer on the Final Document a certain moral authority. To ignore it would be a lack of obedience to the Holy Father’s legitimate authority, while to find one or other point difficult could not be considered a lack of faith.

Being a “special” synod that focused on one region of the world, the synodal process, the Final Document and its companion Querida Amazonia will require creative and sympathetic understanding for their lessons to be applied beyond the Amazon. They touch the whole Church and the whole world, although not uniformly. Querida Amazonia “can help guide us to a harmonious, creative and fruitful reception of the entire synodal process” (§ 2).

So we have two documents of two different kinds. The Final Document is the fruit of the synodal process, while Querida Amazonia is the Holy Father’s reflections on the synodal process and its final document. The first, consisting of proposals made and voted by the Synod Fathers, has the weight of a synodal final document. The second, reflecting on the whole process and its final document, has the authority of ordinary magisterium of the Successor of Peter.

The Pope prays that “the entire Church be enriched and challenged by the work of the synodal assembly,” that everyone in the Amazon “strive to apply it”; and that everyone “of good will” be inspired by it “in some way” (§ 4).

In conclusion, Pope Francis encourages “everyone to advance along concrete paths that can allow the reality of the Amazon region to be transformed and set free from the evils that beset it” (§ 111).

_________________________

[1] Address at the Vigil with Young People, XXXIV World Youth Day in Panama (26 January 2019): L’Osservatore Romano, 28-29 January 2019, 6.

[2] Cf. St John Paul’s 1999 LETTER TO ARTISTS addressed to all who are passionately dedicated to the search for new “epiphanies” of beauty. https://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/en/letters/1999/documents/hf_jp-ii_let_23041999_artists.html

[00206-EN.01] [Original text: English]

Traduzione in lingua italiana

L’Esortazione ha per titolo Querida Amazonia, cara Amazzonia, come una lettera, una lettera d’amore. Nel cuore della lettera c’è l’amore di Papa Francesco per l’Amazzonia e i suoi numerosi popoli, il suo amore per il mondo e tutti i suoi popoli. E esaminando l’Esortazione si scorge la verità che “Solo ciò che si ama può essere salvato. Solo quello che si abbraccia può essere trasformato” (1)

Una persona che ama non può fare a meno di parlare con passione della persona amata. In questo caso, l’amata Amazzonia ha ovviamente colpito il Papa “in tutto il suo splendore, il suo dramma, il suo mistero” (§ 1), ma, allo stesso tempo la grande regione è segnata da sofferenza e distruzione fino ad arrivare alla disperazione. L’effetto su Papa Francesco fa pensare a quello di un artista che scopre una bellezza terribile e, stimolato a contemplare e a creare, ora comunica una nuova epifania di bellezza e sofferenza, di grande promessa e di grande pericolo. (2 Così la sua affettuosa e premurosa lettera necessariamente include una forte denuncia di ingiustizie e molti avvertimenti di pericoli come pure inviti urgenti a condividere i suoi sogni e ad accoglierli.

Nell’introduzione di Querida Amazonia, Papa Francesco spiega che non intende né sostituire né ripetere il Documento conclusivo dell’Assemblea Speciale del Sinodo del Vescovi per la Regione Panamazzonica. Piuttosto Papa Francesco ne fa una presentazione. Egli prega affinché tutta la Chiesa si faccia arricchire e accolga la sfida del lavoro del Sinodo.

Il Papa sollecita la Chiesa a un rinnovato e innovativo impegno missionario per accompagnare il popolo dell’Amazzonia in tutte le sfide significative che deve affrontare. Egli chiede a tutta la Chiesa in Amazzonia l’impegno nell’applicare il lavoro sinodale e auspica che tutte le persone di buona volontà siano ispirate dal documento conclusivo e del suo compagno dittico, la bella Querida Amazonia.

Qual è lo status di questi due documenti? Dove possono essere collocati in questo magistero, nel corpo dell’insegnamento ufficiale della Chiesa? Cercherò di applicare norme accettate nell’interpretazione di documenti del magistero.

Querida Amazonia è una Esortazione Post-Sinodale. E’ un documento del magistero. Appartiene all’autentico Magistero del Successore di Pietro. Partecipa al suo Magistero ordinario.

Amazzonia: nuovi cammini per la Chiesa e per un’ecologia integrale è il documento conclusivo dell’Assemblea Speciale del Sinodo dei Vescovi per le Regione Panamazzonica. Come ogni documento sinodale, è costituito da proposte che i Padri Sinodali hanno votato per l’approvazione ed hanno affidato al Santo Padre. A sua volta il Papa autorizza la sua pubblicazione con i voti espressi. All’inizio di Querida Amazonia il Papa scrive: “ (…) voglio presentare ufficialmente quel Documento che ci offre le conclusioni del Sinodo” (QA § 3) e incoraggia a leggerlo per intero.

Così, a parte l’autorità magisteriale formale, la presentazione ufficiale e l’incoraggiamento conferiscono al documento conclusivo una certa autorità morale. Ignorarla sarebbe una mancanza di obbedienza alla legittima autorità del Santo Padre, mentre trovare difficili alcuni punti non sarebbe considerata una mancanza di fede.

Essendo un Sinodo “speciale” che si è concentrato su di una regione del mondo, il processo sinodale, il documento conclusivo e l’Esortazione Post-Sinodale Querida Amazonia richiederanno comprensione creativa e comprensiva per le lezioni ivi contenute da applicare oltre l’Amazzonia. Esse toccano tutta la Chiesa e tutto il mondo, anche se non in modo non uniforme. Il Papa auspica che l’Esortazione Querida Amazonia “possa aiutare e orientare verso un’armoniosa, creativa e fruttuosa ricezione dell’intero cammino sinodale”

Così abbiamo due documenti di diverso tenore. Il Documento Conclusivo è il risultato del cammino sinodale, mentre l’Esortazione Querida Amazonia contiene le riflessioni del Santo Padre sul cammino sinodale e il documento conclusivo. Il primo contiene le proposte presentate e votate dai Padri Sinodali ha il peso di un documento sinodale conclusivo. Il secondo che riflette l’intero cammino e il suo documento conclusivo, ha l’autorità del magistero ordinario del Successore di Pietro.

Il Papa prega affinché “tutta la Chiesa si lasci arricchire e interpellare” dal lavoro dell’Assemblea Sinodale, che tutti in Amazzonia “si impegnino nella sua applicazione” e che “possa ispirare in qualche modo tutte le persone di buona volontà”. (§ 4).

In conclusione, Papa Francesco esorta “tutti a procedere su vie concrete che permettano di trasformare la realtà dell’Amazzonia e di liberarla dai mali che la affliggono” (§ 111).

___________________

1 Discorso alla Veglia con i giovani. XXXIV Giornata Mondiale della Gioventù a Panama L’Osservatore Romano, 28-29 gennaio 2019. 6

2 Cfr Lettera agli Artisti di San Giovanni Paolo II (1999) rivolto a tutti coloro che con passione si dedicano alla ricerca di nuove “epifanie” di bellezza.

[00206-IT.01] [Testo originale: Inglese - Traduzione di lavoro]

Traduzione in lingua spagnola

La Exhortación comienza con "Querida Amazonia", como una carta, una carta de amor. En su corazón está el amor del Papa Francisco por la Amazonia y sus diferentes pueblos, de hecho su amor por el mundo y toda su gente. Y corriendo a través de ella está la verdad de que "Sólo lo que es amado puede ser salvado. Sólo lo que se abraza puede ser transformado."[1]

Alguien que ama no puede resistirse a hablar apasionadamente sobre el amado. En este caso, la querida Amazonia obviamente ha tocado al Papa "con todo su esplendor, su drama y su misterio" (§ 1) pero, al mismo tiempo, la gran región está marcada por el sufrimiento y la destrucción hasta el borde mismo de la desesperación. El efecto sobre el Papa Francisco es como el de un artista que descubre una terrible belleza y, estimulado a contemplar y a crear, comunica ahora una nueva epifanía de belleza y sufrimiento, de vastas promesas y de gran peligro[2]. Así pues, su cálida y atenta carta incluye necesariamente muchas denuncias contundentes de injusticias y muchas advertencias de peligros, así como invitaciones urgentes a compartir sus sueños y a responder.

En la introducción a Querida Amazonia, el Papa Francisco explica que no quiere reemplazar o repetir el Documento Final del Sínodo. Más bien, lo presenta. Reza para que toda la Iglesia se deje enriquecer e interpelar por el trabajo del Sínodo.

El Papa insta a la Iglesia a un compromiso misionero renovado e innovador para acompañar al pueblo de la Amazonia en todos los desafíos significativos que enfrentan. Pide a toda la Iglesia en la Amazonia que "se esfuerce por aplicar" el trabajo sinodal, y espera que todas las personas de buena voluntad se inspiren en el Documento Final y, ciertamente, en el díptico que la acompaña, la hermosa Querida Amazonia.

¿Cuál es el lugar de estos dos documentos? ¿Dónde encajan en el magisterio, el cuerpo de la enseñanza oficial de la Iglesia? Permítanme tratar de aplicar las normas generalmente aceptadas en la interpretación de los documentos del magisterio.

Querida Amazonia es una exhortación post-sinodal. Es un documento magisterial. Pertenece al auténtico magisterio del Sucesor de Pedro. Participa de su magisterio ordinario.

La Amazonia: Nuevos caminos para la Iglesia y para una ecología integral es el documento final de una asamblea especial del Sínodo de los Obispos para la región panamazónica. Como todo documento sinodal de este tipo, consiste en propuestas que los Padres sinodales han votado para aprobar y han entregado al Santo Padre. Él, a su vez, ha autorizado su publicación con los votos emitidos. Al comienzo de Querida Amazonia, dice: "Quiero presentar oficialmente ese Documento que nos ofrece las conclusiones del Sínodo" (QA § 3) y anima a todos a leerlo íntegramente.

Así que, aparte de la autoridad magistral formal, esta presentación oficial y el estímulo confieren al Documento Final una cierta autoridad moral. Ignorarlo sería una falta de obediencia a la autoridad legítima del Santo Padre, mientras que encontrar difícil uno u otro punto no podría considerarse una falta de fe.

Siendo un sínodo "especial" que se centró en una región del mundo, el proceso sinodal, el Documento Final y su compañero Querida Amazonia requerirán una comprensión creativa y empática para que sus lecciones se apliquen más allá de la Amazonia. Tocan a toda la Iglesia y al mundo entero, aunque no de manera uniforme. Querida Amazonia "puede ayudar a orientarnos a una armoniosa, creativa y fructífera recepción de todo el camino sinodal" (§ 2).

Así que tenemos dos documentos de dos tipos diferentes. El Documento Final es el fruto del proceso sinodal, mientras que Querida Amazonia es la reflexión del Santo Padre sobre el proceso sinodal y su documento final. El primero, que consiste en propuestas hechas y votadas por los Padres sinodales, tiene el peso de un documento final sinodal. El segundo, que reflexiona sobre todo el proceso y su documento final, tiene la autoridad del magisterio ordinario del Sucesor de Pedro.

El Papa reza para que "toda la Iglesia se deje enriquecer e interpelar por el trabajo de la asamblea sinodal", que todos en la Amazonia "se empeñen en su aplicación"; y que todas las personas “de buena voluntad" se inspiren en él "de algún modo" (§ 4).

En conclusión, el Papa Francisco anima "a todos a avanzar en caminos concretos que permitan transformar la realidad de la Amazonia y liberarla de los males que la aquejan" (§ 111).

_________________________

[1] Discurso en la Vigilia con los Jóvenes, XXXIV Jornada Mundial de la Juventud en Panamá (26 de enero de 2019): L'Osservatore Romano, 28 y 29 de enero de 2019, 6.

[2] Cf. CARTA A LOS ARTISTAS de San Juan Pablo de 1999 dirigida a los que con apasionada entrega buscan nuevas "epifanías" de la belleza. http://www.vatican.va/content/john-paul-ii/es/letters/1999/documents/hf_jp-ii_let_23041999_artists.html

[00206-ES.01] [Texto original: Inglés - Traducción no oficial]

Intervento di P. Adelson Araújo dos Santos, S.I.

A primeira coisa que salta aos olhos de quem lê o documento é o seu título, com a sugestiva frase: “Querida Amazônia”, indicando que o Papa deseja dizer desde o início da sua exortação aos povos da Amazônia que eles são amados pelo ele, com todas as demais criaturas e biodiversidade ali presentes. E é esse “querer bem”, que o fez tomar iniciativas como a convocação de um sínodo especial sobre aquela região, conclamando-nos a cuidar bem desta parte vital do planeta, seguindo o exemplo de Jesus, “que primeiro cuida de nós, ensina-nos a cuidar de nossos irmãos e irmãs e do ambiente que Ele nos dá todos os dias”. Porque, quem ama, cuida.

Logo em seguida, o leitor se depara com outra surpresa preparada pelo Papa, isto é, ao invés de apresentar conclusões ou propostas de ação concretas sobre a Amazônia, ele prefere compartilhar quatro sonhos sobre a sua querida Amazônia: Social; Cultural; Ecológico e Eclesial. Podemos indagar, então, sobre o valor teológico dos mesmos no documento que estamos agora a conhecer. Ora, quando trata dos “sonhos” o Novo Dicionário de Espiritualidade explica que somente o autor do sonho pode adequada e autenticamente interpretá-lo. Portanto, qualquer esforço hermenêutico da nossa parte será sempre limitado e aproximativo daquilo que verdadeiramente significa para o seu autor, os sonhos por ele compartilhados. Por outro lado, toda a riqueza teológico-espiritual que o texto apresenta não poderá ser aqui neste breve espaço de tempo completamente exaurida, mas nos remete a ulteriores estudos e aprofundamentos.

Ressaltemos que não é a primeira vez que o Papa Francisco usa este estilo de linguagem para se comunicar com o seu rebanho. Já no seu primeiro ano de pontificado ele confessava: “Sonho com uma opção missionária capaz de transformar tudo, para que os costumes, os estilos, os horários, a linguagem e toda a estrutura eclesial se tornem um canal proporcionado mais à evangelização do mundo atual que à autopreservação”. Em outros momentos, o Papa recorda o valor e a importância do ato de sonhar e de não ter medo de sonhar diferente, de “mostrar outros sonhos que este mundo não oferece”, ou seja, sonhos de generosidade, serviço, pureza, fortaleza, perdão, fidelidade à própria vocação, oração, luta pela justiça e o bem comum, amor aos pobres, amizade. Aliás, o Papa emérito Bento XVI usou do mesmo recurso linguístico em seu magistério, ensinando aos jovens que nenhum sonho é irrealizável quando quem os suscita e os cultiva no coração é o Espírito de Deus. E Francisco dirá ainda que Jesus pode unir todos os jovens da Igreja num único sonho, “um sonho grande, um sonho capaz de envolver a todos”. Essa linguagem, ademais, segue a tradição bíblica que sempre destacou os sonhos como instrumento privilegiado por meio dos quais Deus revela a sua vontade e os seus desígnios. Recordemos alguns textos da Sagrada Escritura que confirmam isso, como Gn 37, 2-11, no qual José, o mais novo entre seus irmãos, é avisado em sonho de que faria grandes coisas e superaria todos os seus irmãos. Ou, então, Mt 1, 18-21, quando em sonho um outro José é instruído pelo Anjo do Senhor a receber Maria como sua esposa, pois que ela haveria de ser a mãe do Salvador, por obra do Espírito Santo.

Cremos que o caminho escolhido pelo Santo Padre para escrever a sua exortação apostólica não se afasta, mas antes se mantém estreitamente ligado às fontes essenciais da Teologia: A Sagrada Escritura, a Tradição e o Magistério da Igreja. De fato, em todos os sonhos que ele apresenta há elementos soteriológicos, cristológicos, pneumatológicos e eclesiológicos, que devem ser vistos de forma articulada entre si, estando atentos à correlação existente entre eles, pois que também nos sonhos, “tudo está interligado”. E, em cada sonho compartilhado pelo Papa é possível reconhecer o chamado à conversão que padres sinodais formularam no documento final do sínodo, de modo que em seu sonho social vemos o chamado à conversão integral, em seu sonho cultural vemos o chamado a uma conversão cultural, em seu sonho ecológico somos chamados à conversão ecológica e em seu sonho eclesial estão presentes os elementos de uma conversão pastoral e sinodal.

[00195-PO.01] [Texto original: Português]

Intervento di Suor Augusta de Oliveira, S.M.R.

Início expressando a minha gratidão a Papa Francisco pela sua coragem e ação profética em convocar um Sínodo especial para a região Amazônica.

A Assembleia sinodal, convocou todos nós a vivenciar a CONVERSÃO: pastoral, cultural, ecológica e sinodal, com a aprovação do Documento Final. E hoje nos é oferecido este grande e precioso presente que é a Exortação Apostólica Postsinodal QUERIDA AMAZONIA, ousadia de SONHAR, que alimenta a esperança, projeta o futuro com propostas possíveis de realiza-las.

Expresso a minha emoção ao ler seu titulo Querida Amazônia! Confesso que com este titulo, o meu coração bateu forte, pois, a palavra QUERIDA tem um significa grande e especial, que não se traduz. Expressa amor, ternura, conhecimento, compromisso, cuidado, proteção, paixão, afeto em abundância.

O caminho sinodal abriu horizontes e processos. Papa Francisco nos convida a acolher A Exortação QA e a nos comprometer com a sua atuação como continuidade do caminho sinodal.

Usando a imagem da Casa Comum considero os quatro capítulos: um Sonho Social, Sonho Cultural, Sonho Ecológico, Sonho Eclesial, como quatro grandes “pilares” que constituem a base solidas para continuar a navegar na sinodalidade. Sonhos para e com a Amazônia. Ousamos sonhar juntos(as)? É o forte apelo que nos é feito na Exortação: sonhar com uma Amazônia que luta pelos direitos dos mais pobres, dos povos originários, indígenas, afrodescentes, quilombolas, ribeirinhos, dos pescadores, dos seringueiros, das mulheres trabalhadoras; do povo do campo e da cidade.

É importe o protagonismo dos leigos(as), pois a Igreja com rosto amazônico requer a presença capilar de lideranças leigas.

Continuemos tecendo redes à serviço da vida da Amazônia, com audácia missionaria e profética. E cito algumas experiências: a REPAM - Rede Eclesial Panamazonica, tem uma missão comprometida com Casa Comum, a inculturação do Evangelho e a defesa da vida ao gerar o dialogo e conexões entre as várias Instituições eclesiais que atuam na Amazônia ou em favor da mesma. Assim também agem as equipes missionárias itinerantes, formada por religiosas(os) em uma parceria intercongregacional, sacerdotes e leigos(as) que ajudam a conectar tanto as realidades de fronteiras quanto as comunidades mais isoladas do interior amazônico.

Saliento também o precioso trabalho realizado pela Rede um Grito pela Vida, que trabalha no combate ao trafico humano e a exploração e abuso sexual de menores.

E tantas outras Instituições que desenvolvem projetos de preservação, sustentabilidade, manejo florestal, de recursos hídricos, de saúde, aproveitamento de alimentos, de educação socioambiental, que são parceiras na missão.

Na Exortação, Papa Francisco faz as suas considerações e proposta a cerca da Força e o dom das mulheres. Ele afirma que muitas comunidades eclesiais de base ao longo dos rios, nas flores, nas vilas, nas cidades, existem e se mantêm perseverantes na missão graças a força, a coragem e generosidade de tantas mulheres que transmitem a fé através da catequese, do batismo, nas equipes missionarias e nas diversas atividades pastorais. Presença a ativa e com valiosas contribuições nos conselhos.

Papa Francisco continua a reflexão sempre aberta, no discernimento sinodal e nas tomadas de decisões corajosas e proféticas. Nós, mulheres, continuamos a participar ativamente na vida e na missão inculturada da Igreja na Amazônia. Conquistando e ocupando espaços de decisões, de reflexões e de serviço em defesa da vida ameaçada. Podemos constatar que nas áreas mais difíceis, nas fronteiras mais longínquas encontramos a presença feminina, uma comunidade religiosa presente, animando, sustentando e servindo.

Faço memória agradecida ao Senhor pelo cominho percorrido ao longo desses anos. Memória de tanta vida doada pelos missionários(as) que chegaram na região amazônica e se comprometeram com o Anuncio de Jesus Cristo, se incarnaram, inculturaram, derramaram seu sangue. São muitos os mártires da defesa da vida no chão amazônico: religiosas(os), sacerdotes e leigos(as).

Como consagrada, SMR e em nome de milhares de religiosas que doaram e continuam doado a vida na região Amazônica e em todas as partes do mundo, agradeço a oportunidade de estar aqui para apresentar o grande dom da Exortação Apostólica Postsinodal Querida Amazônia. Uma feliz coincidência por ser hoje memória dos 15 anos do martírio de Ir. Doroty Stang, assassinada em Anapu – PA, Brasil, no dia 12 de fevereiro de 2005.

Que o Deus da vida seja sempre a razão do nosso ser e agir!

Maria, mãe da Amazônia, em ti confiamos e nos inspiramos para melhor amar, servir e reparar.

[00196-PO.01] [Texto original: Português]

Intervento del Prof. Carlos Nobre

 

1. Introduction

As a scientist who has been working on ecological matters for more than 35 years, especially on the ecological challenges of the Amazonian region, I welcome Pope Francis’ Exhortation Querida Amazonia (QAm). It is clear that both the Exhortation and the Final Document of the Synod, to which the Exhortation refers (cf. QAm, 2, 3), are inspired by the encyclical Laudato Si: on the care for our common home (2015). Some bishops, such as Cardinal Pedro Barreto, from Peru, have called the Synod the son of Laudato Si’. The Apostolic Exhortation could well be the daughter of Laudato Si’.

2. Scientific coherence & endorsement

The encyclical and its children are ethical and spiritual messages informed by science, but not by any science. They are all compatible with the best scientific research available today. In the name of the scientific community, I would like to fully endorsed the socio-ecological propositions of the “Querida Amazonia” and of its sibling, the final document of the Amazon Synod: Amazonia: New Pathways for the Church and for Integral Ecology.

3. Comments on scientific related points

Let me briefly comment on some points of the Exhortation related to my scientific expertise.

Sustainable Agriculture

Pope Francis exhorts us all to seek sustainable agricultural production, because the current agrobusinesses in the region are unsustainable (cf. QAm, 17). He also exhorts us to look for non-polluting energies, because fossil-fuel based energies are polluting Amazonia -and the entire planet (ibid). The Pope also wants us to provide decent jobs that do not compromise the dignity of the workers, nor the cultural life and ecosystems (ibid). Francis urges us to build up a model of development in the Amazon -and in the world- in which no one is left behind (Ibid), and in which nature is preserved.

Indigenous participation & wisdom

This, of course, requires the participation of indigenous communities (cf. QAm, 26), who are the best custodians of the forests, and who can teach us how to work with, care for, and love Amazonia (cf. QAm, 55). For example, for thousands of years, indigenous people have been practicing a sustainable mosaic-type of agriculture which preserves biodiversity, caring for species currently under threat -such as the açaí berry, and that enables the restoration of the forest by, for example, the rotation of small croplands in deforested areas.

Integrating ancient indigenous wisdom with new technologies

One can argue that ancient indigenous wisdom is not enough to cultivate the richness of Amazonia without uprooting or weakening it (cf. QAm, 28). For this reason, I agree with Pope Francis when he explains that in order to care for Amazonia, we need to combine ancient indigenous wisdom with new technologies (cf QAm, 51). In fact, as the Synodal Bishops wrote in the Final Document of the Synod, the combination of advanced science and technologies with traditional local knowledge can generate an innovative bioeconomy of standing forests and flowing rivers (cf Doc Final, 11) that can replace the current deforestation-driven model of production. This would be “integral ecology” in action that can foster “the full development of humanity” (LS, 62).

For many decades, the debate about Amazonia has been split between two opposing views: one of pure conservation, to the point of ignoring the needs of local communities; the other of resource intensive development, based on the extraction of minerals, oil & gas, deforestation, hydropower, and agricultural commodities. Ironically, all this exploitation is done to feed markets outside -and far away from- Amazonia. This prevailing extractive model has had calamitous results, wreaking havoc on Amazonia and its peoples. In order to move forward and reverse the extractive-destructive model, we urgently need to embrace a third way, one that can cultivate the Amazon without destroying it, one that can work with their population without colonising them (cf. QAm, 28), one that can integrate ancient indigenous cultures with new technologies.

4. Conclusion

To conclude, as a scientist, I am aware that the Amazon rainforest is like the “biological heart” of the Earth. As we humans cannot live without a heart, the planet (at least the planet that we know), cannot live without Amazonia. But Amazonia is struggling, crying out, to the point that we are close to reaching some tipping points and to mutating from being the largest rainforest of the world, to a savanna. This will have terrible consequences for the Amazonian territory, its people, and for the rest of the world.

To prevent that from happening, and to respond to the cry of the Amazon and to keep the Earth’s heart in good health, we need to immediately abandon the current model that destroys the forest, pollutes its river, and does not bring well-being to the people.

I am convinced that this important appeal of Pope Francis will encourage the entire Catholic Church to play its important prophetic role in the Amazon and beyond. The scientific community looks forward to seeing Pope Francis’ social, cultural, pastoral and ecological dreams come true. With the original people being the protagonists of the new pathways, with the richness of the cultural and biological diversity of the region, and Catholics being mobilised to promote inclusiveness and sustainability, then new models of production that care for Amazonia can take place, and Pope Francis’ dreams will become a reality. Thank you Pope Francis for this inspiring Exhortation.

[00207-EN.01] [Original text: English]

Testo del contributo video di S.E. Mons. David Martínez de Aguirre Guinea, O.P.

Testo in lingua spagnola

Traduzione in lingua italiana

Traduzione in lingua inglese

Testo in lingua spagnola

Desde Puerto Maldonado, en plena selva amazónica, a orillas del río Madre de Dios, nos queremos unir a esta fiesta por la publicación de la exhortación postsinodal del Papa Francisco.

Fue precisamente aquí, en Puerto Maldonado donde tuvo comienzo esta bonita historia del Sínodo panamazónico. Un 19 de enero, el Papa nos decía: “hoy aquí esta tarde comienzan los trabajos del Sínodo”. Y a partir de esa fecha se desencadenó un proceso de escucha protagonizado por más de 87.000 personas, de nuestras comunidades nativas, campesinas, ribereñas, de las ciudades… Entre todas y todos fuimos trazando los nuevos caminos para la Iglesia y para una ecología integral.

En octubre del año pasado, el Papa nos convocó a Roma. Quiso colocar a la Amazonía en el corazón de la Iglesia, aún a riesgo de que le desordenáramos un poco la casa. Soy testigo de la ilusión con la que muchos de nuestros hermanos indígenas llegaron al Vaticano, a “la casa del Papa” –decían- y allí se sintieron uno más. Sus anhelos y preocupaciones fueron escuchadas y, juntos, con todos los obispos, misioneros y misioneras, compartimos la pasión por anunciar a Cristo.

Y hoy el Papa Francisco, fruto de todo este proceso nos regala esta exhortación: QUERIDA AMAZONÍA. El título, ya es un reflejo del corazón del Papa que muestra un profundo amor por este territorio tan particular y por sus pueblos. La exhortación es un POEMA de amor proclamado a toda la Iglesia Universal y a todas las personas de buena voluntad. Un Poema que llora por los crímenes e injusticias, y que se maravilla contemplando la hermosura de estas selvas y sus habitantes.

El Papa una vez más no nos ofrece una meta. Quiere ser luz en un camino que continúa. La exhortación, que se complementa con el documento postsinodal, genera procesos. Anima a trascender las tensiones y a seguir buscando nuevos caminos de consenso para encontrarnos con Cristo que nos hace soñar con su Reino presente en lo social, en las culturas, en la ecología y en la Iglesia.

Gracias Papa Francisco por el ánimo y el impulso que nos da. Su exhortación Querida Amazonía, nos hace sentir más de cerca el amor de Cristo y de la Iglesia, y nos impulsa a asumir el gran reto que tenemos de estar cerca de los más vulnerables y con ellos cuidar de nuestro planeta.

[00194-ES.01] [Texto original: Español]

Traduzione in lingua italiana

Da Puerto Maldonado, nel mezzo della foresta amazzonica, sulle rive del fiume Madre de Dios, vogliamo unirci a questa festa per la pubblicazione dell'esortazione post-sinodale di Papa Francesco.

Fu proprio qui, a Puerto Maldonado, che iniziò questa bella storia del Sinodo della regione panamazzonica. Un 19 gennaio, il Papa ci ha detto: "Qui nel pomeriggio di oggi ha inizio il lavoro del Sinodo". E da quella data ha avuto inizio un processo di ascolto che ha visto la partecipazione di oltre 87.000 persone, provenienti dalle nostre comunità native, contadini, persone che abitano lungo il fiume, persone provenienti dalle città ... Tra tutti abbiamo tracciato i nuovi percorsi della Chiesa e dell'ecologia integrale.

Nell'ottobre dello scorso anno, il Papa ci ha convocato a Roma. Desiderava collocare l'Amazzonia nel cuore della Chiesa, anche con il rischio che noi portassimo scompiglio a casa sua. Sono testimone della speranza con cui molti dei nostri fratelli indigeni sono venuti in Vaticano, alla "casa del Papa" - hanno detto - e lì si sono sentiti tutti uno. I loro desideri e le loro preoccupazioni sono stati ascoltati e, insieme, con tutti i vescovi, i missionari e le missionarie, abbiamo condiviso il desiderio ardente di annunciare Cristo.

E oggi Papa Francesco, quale risultato di tutto questo processo, ci offre questa esortazione: Querida Amazonia Il titolo è già un riflesso dei sentimenti del Papa che dimostra un profondo amore per questo particolare territorio e per il suo popolo. L'esortazione è un poema di amore proclamato alla Chiesa universale e a tutte le persone di buona volontà. Un poema che piange per i crimini e le ingiustizie e che prova meraviglia contemplando la bellezza di queste giungle e dei suoi abitanti.

Il Papa ancora una volta ci offre un obiettivo. Vuole essere luce in un percorso che continua. L'esortazione, che è integrata dal documento postsinodale, genera processi. Incoraggia a superare le tensioni e continua a cercare nuovi modi di consenso per incontrare Cristo che ci fa sognare il suo Regno presente nel sociale, nelle culture, nell'ecologia e nella Chiesa.

Grazie a Papa Francesco per l’incoraggiamento e lo stimolo che ci offre. La sua Esortazione Querida Amazonia ci fa sentire più vicini all’amore di Cristo e della Chiesa e ci spinge ad affrontare la grande sfida di rimanere accanto ai più vulnerabili e insieme ad essi a custodire il nostro pianeta.

[00194-IT.01] [Testo originale: Spagnolo - Traduzione di lavoro]

Traduzione in lingua inglese

From Puerto Maldonado, right in the middle of the Amazon rainforest, on the banks of the Madre de Dios River, we wish to join in this celebration for the publication of Pope Francis’ Post-Synodal Exhortation.

It was precisely here, in Puerto Maldonado, where this beautiful story of the Pan-Amazonian Synod began. On 19 January the Pope told us: “today here, this afternoon, the work of the Synod begins”. And from that date, a process of listening was initiated by more than 87,000 people, from our native communities, farmers, riverside communities, cities... Together we were tracing the new paths for the Church and for an integral ecology.

In October of last year, the Pope called us to Rome. He wanted to place the Amazon in the heart of the Church, even at the risk of bringing disorder to the house. I am a witness of the hope with which many of our indigenous brothers arrived at the Vatican, at “the Pope's house”, they said – and there it was felt even more. Their desires and concerns were heard and, together, with all the bishops and missionaries, we shared the passion for proclaiming Christ.

And today, Pope Francis, gives us this exhortation, the fruit of the whole process: QUERIDA AMAZONIA, Beloved Amazon. The title is already a reflection of the heart of the Pope who shows a deep love for this particular territory and its peoples. The exhortation is a POEM of love proclaimed to the whole Universal Church and to all people of good will. It is a poem which weeps for the crimes and injustices, and which marvels at the beauty of these forests and their inhabitants.

The Pope once again does not offer us a goal. He wants to be a light on a continuing path. The exhortation, which is complemented by the post-synodal document, generates processes. It encourages us to transcend tensions and to continue searching for new paths of consensus in order to encounter Christ, Who makes us dream of His Kingdom present in society, in culture, in ecology and in the Church.

Thank you, Pope Francis, for the encouragement and impetus you give us. Your exhortation, Querida Amazonía, makes us feel more closely the love of Christ and of the Church, and impels us to assume the great challenge that we have of being close to the most vulnerable and with them to take care of our planet.

[00194-EN.01] [Original text: Spanish - working translation]

[B0094-XX.02]