Sala Stampa

www.vatican.va

Sala Stampa Back Top Print Pdf
Sala Stampa


L’Udienza Generale, 13.11.2019


Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

Appello del Santo Padre

Saluto ai malati nell’Aula Paolo VI

L’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 9.10 in Piazza San Pietro dove il Santo Padre Francesco ha incontrato gruppi di pellegrini e fedeli provenienti dall’Italia e da ogni parte del mondo.

Prima di recarsi in Piazza San Pietro, il Papa ha salutato i malati riuniti nell’Aula Paolo VI a causa del maltempo.

Nel discorso in lingua italiana il Papa, continuando il ciclo di catechesi sugli Atti degli Apostoli, ha incentrato la sua meditazione sul tema: «Priscilla e Aquila lo presero con sé» (At 18,26).Una coppia al servizio del Vangelo (Brano biblico: dagli Atti degli Apostoli, 18, 1-3).

Dopo aver riassunto la Sua catechesi in diverse lingue, il Santo Padre ha indirizzato particolari espressioni di saluto ai gruppi di fedeli presenti. Quindi ha rivolto un appello per la situazione in Burkina Faso ed ha espresso vicinanza per le vittime del recente attentato.

L’Udienza Generale si è conclusa con il canto del Pater Noster e la Benedizione Apostolica.

Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Questa udienza si fa in due gruppi: gli ammalati sono nell’Aula Paolo VI - io sono stato con loro, li ho salutati e benedetti; saranno 250 circa. Lì saranno più comodi per la pioggia – e noi qui. Ma loro ci guardano dal maxischermo. Salutiamoci tutti e due i gruppi con un applauso.

Gli Atti degli Apostoli narrano che Paolo, da evangelizzatore infaticabile quale è, dopo il soggiorno ad Atene porta avanti la corsa del Vangelo nel mondo. Nuova tappa del suo viaggio missionario è Corinto, capitale della provincia romana dell’Acaia, una città commerciale e cosmopolita, grazie alla presenza di due porti importanti.

Come leggiamo nel capitolo 18 degli Atti, Paolo trova ospitalità presso una coppia di sposi, Aquila e Priscilla (o Prisca), costretti a trasferirsi da Roma a Corinto dopo che l’imperatore Claudio aveva ordinato l’espulsione dei giudei (cfr At 18,2). Io vorrei fare una parentesi. Il popolo ebraico ha sofferto tanto nella storia. È stato cacciato via, perseguitato … E, nel secolo scorso, abbiamo visto tante, tante brutalità che hanno fatto al popolo ebraico e tutti eravamo convinti che questo fosse finito. Ma oggi, incomincia a rinascere qua e là l’abitudine di perseguitare gli ebrei. Fratelli e sorelle, questo non è né umano né cristiano. Gli ebrei sono fratelli nostri! E non vanno perseguitati. Capito? Questi coniugi dimostrano di avere un cuore pieno di fede in Dio e generoso verso gli altri, capace di fare spazio a chi, come loro, sperimenta la condizione di forestiero. Questa loro sensibilità li porta a decentrarsi da sé per praticare l’arte cristiana dell’ospitalità (cfr Rm 12,13; Eb 13,2) e aprire le porte della loro casa per accogliere l’apostolo Paolo. Così essi accolgono non solo l’evangelizzatore, ma anche l’annuncio che egli porta con sé: il Vangelo di Cristo che è «potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede» (Rm 1,16). E da quel momento la loro casa s’impregna del profumo della Parola «viva» (Eb 4,12) che vivifica i cuori.

Aquila e Priscilla condividono con Paolo anche l’attività professionale, cioè la costruzione di tende. Paolo infatti stimava molto il lavoro manuale e lo riteneva uno spazio privilegiato di testimonianza cristiana (cfr 1Cor 4,12), oltre che un giusto modo per mantenersi senza essere di peso agli altri (cfr 1Ts 2,9; 2Ts 3,8) o alla comunità.

La casa di Aquila e Priscilla a Corinto apre le porte non solo all’Apostolo ma anche ai fratelli e alle sorelle in Cristo. Paolo infatti può parlare della «comunità che si raduna nella loro casa» (1Cor 16,19), la quale diventa una “casa della Chiesa”, una “domus ecclesiae”, un luogo di ascolto della Parola di Dio e di celebrazione dell’Eucaristia. Anche oggi in alcuni Paesi dove non c’è la libertà religiosa e non c’è la libertà dei cristiani, i cristiani si radunano in una casa, un po’ nascosti, per pregare e celebrare l’Eucaristia. Anche oggi ci sono queste case, queste famiglie che diventano un tempio per l’Eucaristia.

Dopo un anno e mezzo di permanenza a Corinto, Paolo lascia quella città insieme ad Aquila e Priscilla, che si fermano ad Efeso. Anche lì la loro casa diventa luogo di catechesi (cfr At 18,26). Infine, i due sposi rientreranno a Roma e saranno destinatari di uno splendido elogio che l’Apostolo inserisce nella lettera ai Romani. Aveva il cuore grato, e così scrisse Paolo su questi due sposi nella lettera ai Romani. Ascoltate: «Salutate Prisca e Aquila, miei collaboratori in Cristo Gesù. Essi per salvarmi la vita hanno rischiato la loro testa, e a loro non io soltanto sono grato, ma tutte le Chiese del mondo pagano» (16,4). Quante famiglie in tempo di persecuzione rischiano la testa per mantenere nascosti i perseguitati! Questo è il primo esempio: l’accoglienza famigliare, anche nei momenti brutti.

Tra i numerosi collaboratori di Paolo, Aquila e Priscilla emergono come «modelli di una vita coniugale responsabilmente impegnata a servizio di tutta la comunità cristiana» e ci ricordano che, grazie alla fede e all’impegno nell’evangelizzazione di tanti laici come loro, il cristianesimo è giunto fino a noi. Infatti «per radicarsi nella terra del popolo, per svilupparsi vivamente, era necessario l’impegno di queste famiglie. Ma pensate che il cristianesimo dall’inizio è stato predicato dai laici. Pure voi laici siete responsabili, per il vostro Battesimo, di portare avanti la fede. Era l’impegno di tante famiglie, di questi sposi, di queste comunità cristiane, di fedeli laici che hanno offerto l’“humus” alla crescita della fede» (Benedetto XVI, Catechesi, 7 febbraio 2007). È bella questa frase di Papa Benedetto XVI: i laici danno l’humus alla crescita della fede.

Chiediamo al Padre, che ha scelto di fare degli sposi la sua «vera “scultura” vivente» (Esort. ap. Amoris laetitia, 11) - Credo che qui ci siano i nuovi sposi: ascoltate voi la vostra vocazione, dovete essere la vera scultura vivente - di effondere il suo Spirito su tutte le coppie cristiane perché, sull’esempio di Aquila e Priscilla, sappiano aprire le porte dei loro cuori a Cristo e ai fratelli e trasformino le loro case in chiese domestiche. Bella parola: una casa è una chiesa domestica, dove vivere la comunione e offrire il culto della vita vissuta con fede, speranza e carità. Dobbiamo pregare questi due santi Aquila e Prisca, perché insegnino alle nostre famiglie ad essere come loro: una chiesa domestica dove c’è l’humus, perché la fede cresca.

[01799-IT.02] [Testo originale: Italiano]

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

In lingua francese

Speaker:

Frères et sœurs, nous suivons saint Paul dans la nouvelle étape de son voyage missionnaire: Corinthe, une ville commerciale et cosmopolite. L’Apôtre y rencontre un couple de juifs venus de Rome, Priscille et Aquila. Pratiquant envers Paul l’art chrétien de l’hospitalité, ils lui ouvrent généreusement leurs portes et accueillent, en même temps que lui, l’Evangile du Christ que celui-ci annonce. Leur maison devient le lieu de réunion de la communauté, lieu d’écoute de la Parole de Dieu et de célébration de l’Eucharistie. Priscille et Aquila partagent également avec Paul, la même profession: ils fabriquent des tentes. Le travail manuel est pour Paul un lieu privilégié de témoignage de la foi, en même temps que le moyen de subsister sans être à la charge des autres. Parmi les nombreux collaborateurs qu’a eus saint Paul, Priscille et Aquila apparaissent comme des modèles de vie conjugale, engagés au service de toute la communauté chrétienne. Ils nous rappellent que, grâce à la foi et à l’engagement de nombreux laïcs dans l’évangélisation, le christianisme est parvenu jusqu’à nous. Pour que la foi s’enracine dans un peuple, le terreau qu’offre l’engagement des époux et des familles chrétiennes est nécessaire.

Santo-Padre:

Saluto cordialmente i francofoni, in particolare il Consiglio del Vicariato del Brabant Wallon, con Monsignor Jean-Luc Hudsyn, e i pellegrini del Libano e della Francia. Chiediamo al Signore di riversare il Suo Spirito sulle coppie e sulle famiglie cristiane, in modo che, aprendo generosamente le loro porte a Cristo e ai fratelli, diano una testimonianza vera di vita di fede, di speranza e di carità. Dio vi benedica!

Speaker:

Je salue cordialement les personnes de langue française, en particulier le Conseil du Vicariat du Brabant Wallon, avec Monseigneur Jean-Luc Hudsyn, et les pèlerins venus du Liban et de France. Demandons au Seigneur de répandre son Esprit sur les couples et les familles chrétiennes, afin qu’ouvrant généreusement leurs portes au Christ et aux frères, ils rendent un vrai témoignage d’une vie empreinte de foi, d’espérance et de charité. Que Dieu vous bénisse!

[01800-FR.02] [Texte original: Français]

In lingua inglese

Speaker:

Dear Brothers and Sisters: In our continuing catechesis on the Acts of the Apostles, we now see Saint Paul welcomed in Corinth by a devout married couple, Aquila and Priscilla, who, like the Apostle, were tentmakers by trade. These two spouses – full of faith in God and of generosity to others – are a paradigm of Christian hospitality; in opening their house to the Apostle, they also embraced the Gospel he came to preach. As the meeting place of the early Christian community in Corinth, their home became a true “domestic church”. When Paul left Corinth for Ephesus, they continued to accompany him in his ministry, and later returned to Rome. As a model of Christian married life, Aquila and Priscilla also remind us of the many families who, by their faith and efforts to proclaim the Good News, have, in every generation, opened their hearts to Christ and made their homes places of fellowship and the worship of God in faith, hope and charity.

Santo Padre:

Saluto i pellegrini di lingua inglese presenti all’odierna Udienza, specialmente i gruppi provenienti da Inghilterra, Danimarca, Australia, Malesia, e Stati Uniti d’America. Su di voi e sulle vostre famiglie invoco la gioia e la pace del Signore Gesù Cristo. Dio vi benedica!

Speaker:

I greet the English-speaking pilgrims and visitors taking part in today’s Audience, especially the groups from England, Denmark, Australia, Malaysia, and the United States of America. Upon all of you, and your families, I invoke the joy and peace of our Lord Jesus Christ. May God bless you!

[01801-EN.01] [Original text: English]

In lingua tedesca

Speaker:

Liebe Brüder und Schwestern,

im Rahmen der Katechesen über die Apostelgeschichte richten wir heute unseren Blick auf die Eheleute Aquila und Priscilla, die eine wichtige Rolle für die Missionstätigkeit des heiligen Paulus spielten. In Korinth gaben sie dem Apostel Wohnung und Arbeit (Apg 16,2). Aquila war wie Paulus Zeltmacher. Später hielten sie sich in Ephesus auf (18,18f). Großzügig öffnete das Ehepaar allen Brüdern und Schwestern in Christus die Türen. In ihrem Haus fand sich die Gemeinde der Gläubigen zusammen (1 Kor 16,19), und sie selbst führten Glaubensunterweisungen durch (Apg 18,26). Durch die Gastfreundschaft dieser Eheleute wurde so ein „geistliches Zelt“ aufgerichtet, das die Keimzelle der Ortskirche bildete. Denn mit dem Völkerapostel nahmen sie auch seine Botschaft auf, die lebendig macht. Dabei scheuten sie auch das eigene Opfer nicht: Für das Leben des Paulus haben sie „ihren eigenen Kopf hingehalten“, wie dieser berichtete (Röm 16,4). Das ist schließlich allen „Gemeinden der Heiden“ zugutegekommen (ebd.). So ist das Christentum auch dank des Glaubens und der missionarischen Gesinnung vieler Laien bis zu uns gelangt. Damit es im Boden des Volkes Wurzeln schlug, bedurfte es nicht nur die Verkündigung; »um sich lebendig zu entfalten, war auch der Einsatz dieser Familien, dieser Eheleute, dieser christlichen Gemeinden, der gläubigen Laien notwendig, die den „Nährboden“ für das Wachsen des Glaubens geliefert haben« (Benedikt XVI. Generalaudienz, 7. Februar 2007).

Santo Padre:

Saluto di cuore i fratelli e le sorelle di lingua tedesca, in particolare i pellegrini provenienti dalle Diocesi di Linz, Sankt Pölten e Graz-Seckau, accompagnati da Mons. Scheuer. Apriamo il nostro cuore a Gesù, e stiamo vicini ai fratelli, offrendo loro un’accoglienza nella quale la fede, la speranza e la carità possano crescere. Lo Spirito Santo vi accompagni sul vostro cammino!

Speaker:

Herzlich grüße ich die Brüder und Schwestern deutscher Sprache, insbesondere die Pilger aus den Diözesen Linz, Sankt Pölten und Graz-Seckau in Begleitung von Bischof Scheuer. Öffnen wir unser Herz für Jesus, und seien wir unseren Geschwistern nahe, indem wir ihnen ein Zuhause geben, in dem Glaube, Hoffnung und Liebe wachsen können. Der Heilig Geist begleite euch auf euren Wegen!

[01802-DE.01] [Originalsprache: Deutsch]

In lingua spagnola

Queridos hermanos y hermanas:

Los Hechos de los Apóstoles nos cuentan que Pablo, después de su estadía en Atenas, prosiguió su viaje misionero y llegó a Corinto, ciudad comercial y cosmopolita, que era capital de la provincia romana de Acaya.

Ahí encontró a Áquila y Priscila, pareja de esposos cristianos que había tenido que dejar Roma por la expulsión de los judíos decretada por el emperador Claudio. Ellos, con un corazón lleno de fe en Dios y de generosidad hacia el prójimo, le abrieron las puertas de su hogar a Pablo, testimoniando el valor cristiano de la hospitalidad. Acogieron al Evangelizador y también el anuncio que él llevaba: el Evangelio de Cristo.

Como Pablo, también ellos eran tejedores de lona para tiendas de uso doméstico. El Apóstol apreciaba mucho el trabajo manual, que no sólo consideraba lugar privilegiado para dar testimonio cristiano, sino también medio de subsistencia y no ser un peso para los demás. Esta pareja cristiana abrió también su casa a la comunidad local de cristianos, convirtiéndola en una “domus ecclesiae”, es decir, lugar de escucha de la Palabra de Dios y celebración de la Eucaristía.

De entre los numerosos colaboradores de san Pablo, Áquila y Priscila sobresalen como como modelos de una vida conyugal comprometida al servicio de toda la comunidad cristiana y nos recuerdan que gracias a la fe y al compromiso en la evangelización de muchos laicos como ellos, el cristianismo echó raíces y ha llegado hasta nosotros.

Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española. Pidamos a Dios nuestro Padre que infunda su Espíritu Santo en todas las parejas cristianas para que, a ejemplo de Áquila y Priscila, sepan abrir las puertas de su corazón a Cristo y a los hermanos, para que sus hogares sean verdaderas iglesias domésticas donde se viva la comunión fraterna y se dé a Dios el culto de una vida de fe, de esperanza y de caridad. Que Dios los bendiga.

[01803-ES.02] [Texto original: Español]

In lingua portoghese

Speaker:

Na viagem da Boa Nova de Jesus Cristo pelo mundo, Paulo demorou-se ano e meio na cidade de Corinto, capital da província romana da Acaia. Lá encontra hospedagem na casa de Áquila e, sua esposa, Priscila. Este casal demonstra ter um coração cheio de fé em Deus e generoso para com os outros, abrindo as portas da sua casa não só ao Apóstolo evangelizador, mas também aos irmãos e irmãs em Cristo. De facto, mais tarde quando Paulo escreve aos Coríntios, fala da «comunidade que se reúne na casa» deles (1 Cor 16, 19). E o mesmo confirma a Carta aos Romanos, onde Paulo faz este elogio enorme dos dois esposos: «Saudai Priscila e Áquila, meus colaboradores em Cristo Jesus, pessoas que, pela minha vida, expuseram a sua cabeça. Não sou apenas eu a estar-lhes agradecido, mas todas as igrejas dos gentios. Saudai também a igreja que se reúne em casa deles» (Rm 16, 3-5). A sua casa tornara-se domus Ecclesiae, a casa da Igreja, a igreja doméstica, um local de escuta da Palavra de Deus e celebração da Eucaristia. Graças à fé e ao empenho evangelizador de tantos leigos como eles é que o cristianismo chegou até nós. Peçamos ao Pai do Céu que derrame o seu Espírito sobre todos os casais cristãos, para que saibam, a exemplo de Áquila e Priscila, abrir as portas dos seus corações a Cristo e aos irmãos e transformar as suas casas em igrejas domésticas, onde se viva a comunhão e ofereça o culto duma existência cristã vivida na fé, esperança e caridade.

Santo Padre:

Cari amici di lingua portoghese, grazie per la vostra presenza e per le vostre preghiere per me! Saluto tutti voi, in particolare i parrocchiani di Santa Rita de Cássia, in Mogi das Cruzes, i fedeli di Nossa Senhora de Fátima e Santo António, in Lisbona, e il gruppo di Rettori e Formatori di Seminari partecipanti al Convegno promosso dalla Congregazione per il Clero. Sentendovi oggetto della misericordia e della compassione di Dio, cercate sempre di essere umili e comprensivi verso tutti. Su di voi e sulle vostre comunità scenda la Benedizione del Signore.

Speaker:

Queridos amigos de língua portuguesa, obrigado pela vossa presença e pelas vossas orações por mim! A todos saúdo, especialmente aos paroquianos de Santa Rita de Cássia, em Mogi da Cruzes, aos fiéis de Nossa Senhora de Fátima e Santo António, em Lisboa, e ao grupo de Reitores e Formadores de Seminários que participam no Convénio promovido pela Congregação do Clero. Sentindo-vos objeto da misericórdia e compaixão de Deus, procurai sempre ser humildes e compreensivos para com todos. Sobre vós e vossas comunidades, desça a Bênção do Senhor!

[01804-PO.01] [Texto original: Português]

In lingua araba

Speaker:

أيها الإخوة والأخوات الأعزاء، يخبر كتاب أعمال الرسل أن بولس، وكمبشِّر لا يكلّ، بعد إقامته في أثينة التي تميّزت بالعدائية وإنما بالثمار أيضًا كارتداد دِيونيسيوسُ ودامَرِيس، حمل قدمًا مسيرة الإنجيل في العالم. مرحلة جديدة من رحلته الرسولية هي قورنتس، كما نقرأ في الفصل الثامن عشر من كتاب أعمال الرسل، إذ أقام بولس لدى زوجين أَقيلا وامرَأَتُه بِرِسقِلَّة اللذان انتقلا من روما إلى قورنتس بعد أن كان الامبراطور قُلودِيوسَ قد أَمَرَ جَميعَ اليَهودِ بِالجَلاءِ عن رومة. لقد أظهر هذان الزوجان أنهما يملكان قلبًا مفعمًا بالإيمان بالله وسخيًّا تجاه الآخرين، حملهما على الخروج من ذاتيهما ليعيشا فن الضيافة المسيحية ويفتحا أبواب بيتهما لاستقبال بولس الرسول. بهذه الطريقة لم يستقبلا المبشّر وحسب وإنما أيضًا الإعلان الذي يحمله معه: إنجيل المسيح الذي هو "قُدرَةُ اللهِ لِخَلاصِ كُلِّ مُؤمِن". لقد تقاسم أَقيلا وبِرِسقِلَّة مع بولس أيضًا نشاطهما المهني، أي صناعة الخيم. لقد كان بولس في الواقع يقيّم العمل اليدوي جدًّا ويعتبره فسحة مميّزة للشهادة المسيحية، بالإضافة إلى كونه الأسلوب الصحيح لكي يعيل المرء نفسه بدون أن يثقّل على الآخرين. إن بيت أَقيلا وبِرِسقِلَّة في قورنتس لم يفتح أبوابه لبولس الرسول وحسب وإنما للإخوة والأخوات في المسيح أيضًا. في الواقع يمكن لبولس أن يتحدّث عن "الكَنيسةُ الَّتي تَجتَمِعُ في بَيتِهما"، الذي أصبح مكانًا للإصغاء لكلمة الله والاحتفال بالإفخارستيا. من بين العديد من معاوني بولس يظهر أَقيلا وبِرِسقِلَّة كـ "نموذجين للحياة الزوجية التي تلتزم بشكل مسؤول في خدمة الجماعة المسيحية بأسرها" ويذكراننا أنّه وبفضل إيمان والتزام العديد من العلمانيين في البشارة على مثالهما وصلت المسيحية إلينا. أيها الإخوة والأخوات الأعزاء، لنطلب من الآب الذي اختار أن يصنع من الزوجين "منحوتة حقيقية حيّة" أن يفيض روحه على جميع الأزواج المسيحيين لكي يعرفوا، على مثال أَقيلا وبِرِسقِلَّة، أن يفتحوا أبواب قلوبهم للمسيح والإخوة ويحوّلوا بيوتهم إلى "كنائس بيتية" تعاش فيها الشركة وتقدّم فيها عبادة الحياة المعاشة بإيمان ورجاء ومحبة.

Santo Padre:

Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua araba, in particolare a quelli provenienti dal Medio Oriente! Cari fratelli e sorelle, Gesù ricomincia dalla famiglia il suo passaggio fra gli esseri umani, per persuaderli che Dio non li ha dimenticati, in quanto, dove c’è una famiglia con amore, quella famiglia, con la sua testimonianza d’amore, è capace di riscaldare il cuore di tutta una città. Il Signore vi benedica!

Speaker:

أُرحّبُ بالحجّاجِ الناطقينَ باللغةِ العربية، وخاصةً بالقادمين من الشرق الأوسط. أيها الإخوةُ والأخواتُ الأعزاء، من العائلة يبدأ يسوع مجدّدًا عبوره بين البشر ليُقنعهم بأنّ الله لم ينسهم، لأنّه حيث يكون هناك عائلة تعيش الحبّ فتلك العائلة هي قادرة على تدفئة قلب مدينة بأسرها بفضل شهادة محبّتها. ليبارككُم الرّبّ!

[01805-AR.01] [Testo originale: Arabo]

In lingua polacca

Speaker:

Drodzy bracia i siostry, Dzieje Apostolskie wspominają, że po pobycie w Atenach, święty Paweł udał się do Koryntu, stolicy rzymskiej prowincji Achai. Zamieszkał w domu małżonków Akwili i Pryscylli, którzy przybyli tam z Italii po wysiedleniu wszystkich Żydów przez cesarza Klaudiusza. Znając to samo rzemiosło, pracował wraz z nimi przy wyrabianiu namiotów. Pobliska synagoga i dom wspomnianej rodziny stały się miejscem głoszonej katechezy o Chrystusie. Podobną rolę będzie później spełniał ich dom w Efezie, w którym zatrzymają się w drodze powrotnej do Rzymu. Ich wiara i zaangażowanie spotkają się z pochwałą i wdzięcznością Apostoła Narodów. Akwila i Pryscylla przypominają nam, że tylko dzięki wierze i poświęceniu się ewangelizacji wielu świeckich takich jak oni, chrześcijaństwo mogło dotrzeć także do nas. Niech ich postawa będzie zachętą dla każdego z nas do odważnego świadczenia o Chrystusie.

Santo Padre:

Saluto i pellegrini polacchi. Cari fratelli e sorelle, gli sposi, che amano e generano la vita, sono una “scultura” vivente, capace di manifestare il Dio Creatore e Salvatore. Il loro amore diventa simbolo dell’intima realtà di Dio (cfr. Esortazione Amoris laetitia, n°11). Auguro che le vostre case siano luoghi permeati d’amore, dove si ascolta la voce di Dio e degli uomini. Siano esse la chiesa domestica, colma di spirito di fede, di speranza e di apertura alla nuova vita. Benedico di cuore voi tutti e le vostre Famiglie.

Speaker:

Witam pielgrzymów polskich. Drodzy bracia i siostry, małżonkowie, którzy kochają i rodzą życie, są prawdziwą żywą „figurą”, zdolną ukazać Boga Stwórcę i Zbawiciela. Ich miłość staje się symbolem intymnej rzeczywistości Boga (por. Adhort. Amoris laetitia, 11). Życzę wam, by wasze domy były miejscami, które przenika miłość, gdzie słucha się głosu Boga i ludzi. Niech będą domowym Kościołem, napełnionym duchem wiary, nadziei i otwartości na nowe życie. Z serca błogosławię wam i waszym rodzinom.

[01806-PL.01] [Testo originale: Polacco]

In lingua ceca

Santo Padre:

Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini della Repubblica Ceca, convenuti assieme al Cardinale di Praga Dominik Duka, all’arcivescovo di Olomouc, Jan Graubner e a tutti i vescovi della Boemia, Moravia e Slesia, nonché ai rappresentanti della vita pubblica. Oggi siete qui per ricordare l’anniversario della canonizzazione di Sant’Agnese di Boemia, celebrata trent’anni fa da San Giovanni Paolo II, qui nella Basilica di San Pietro, una grande santa. Sant’Agnese, rappresentata dalla statua che la raffigura, portata fin qui da tutti voi, continui ad intercedere per voi, affinché possiate vivere con rinnovato entusiasmo il Vangelo, impegnandovi per il bene comune, in mezzo a tanti concittadini che ancora non conoscono il Signore Gesù. Di questo ne avete già dato una bella testimonianza, portando con voi, a nome di Sant’Agnese, una raccolta di denaro per i poveri. La carità copre tutti i peccati. E saluto questi cantanti che cantano tanto bene. Vi ringrazio di cuore. Il Signore vi benedica!

Speaker:

Srdečně vítám poutníky z České republiky společne s kardinálem Dominikem Dukou z Prahy, arcibiskupem Janem Graubnerem z Olomouce, se všemi biskupy Čech, Moravy a Slezska a společně s představiteli veřejného života. Jste zde dnes proto, aby ste si připomněli výročí kanonizace sv. Anežky České, velké světice, kterou uskutečnil zde v bazilice sv. Petra před třiceti lety sv. Jan Pavel II. Kéž se sv. Anežka, kterou zde připomíná vámi přinesená socha, za vás i nadále přimlouvá. Kéž s novým nadšením žijete podle evangelia mezi tolika spoluobčany, kteří Pána Ježíše ještě neznají, a nasazujete své síly pro společné dobro. Finanční sbírka pro chudé, kterou jste uskutečnili ve jménu sv. Anežky, je toho krásným svědectvím. Láska zakrýva všechny hříchy. A pozdravuji i spěváky, kteří spívají tak hezky. Srdečně vám děkuji. Ať vám Pán požehná!

[01811-AA.02] [Testo originale: Ceco]

In lingua italiana

Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. In particolare, saluto le Suore Missionarie di San Carlo Borromeo (Scalabriniane), che celebrano il loro capitolo generale e le incoraggio a mettere sempre più il proprio carisma a servizio della Chiesa. Saluto gli Assistenti spirituali dell’Ordine Francescano Secolare; i Missionari e le Missionarie Salesiani; i partecipanti all’Assemblea mondiale dei Cooperatori Guanelliani e i gruppi parrocchiali, specialmente quello di Canosa di Puglia. Inoltre saluto la Federazione italiana Scuole materne; l’Associazione Adisco; gli Operatori sanitari di diabetologia; e l’Associazione professionale cuochi italiani.

Saluto infine i giovani, gli anziani, gli ammalati e gli sposi novelli, in particolare le giovani coppie provenienti dalla Diocesi di Fabriano-Matelica. Invito tutti a pregare per il mio prossimo Viaggio Apostolico in Thailandia e Giappone, affinché il Signore conceda ai popoli visitati copiosi doni di grazia.

[01807-IT.01] [Testo originale: Italiano]

Appello del Santo Padre

Rivolgo un pensiero speciale al caro Burkina Faso, da qualche tempo provato da violenze ricorrenti, e dove recentemente un attentato è costato la vita a quasi cento persone. Affido al Signore tutte le vittime, i feriti, i numerosi sfollati e quanti soffrono per questi drammi. Faccio appello perché non manchi la protezione ai più vulnerabili; e incoraggio le Autorità civili e religiose e quanti sono animati da buona volontà a moltiplicare gli sforzi, nello spirito del Documento di Abu Dhabi sulla Fratellanza Umana, per promuovere il dialogo interreligioso e la concordia.

[01812-IT.01] [Testo originale: Italiano]

Saluto ai malati nell’Aula Paolo VI

Buongiorno a tutti!

Fuori piove. Qui sarete tranquilli, potrete seguire l’udienza dal maxischermo, tranquilli, in pace, senza bagnarvi. Questo è buono. Vi ringrazio di questa visita. Per me è una gioia quando vedo che voi venite così, con tante difficoltà, ma per amore alla Chiesa, per dire che amate la Chiesa. Questo fa bene a tutti quelli che vi vedono; a me fa bene. Grazie.

E adesso vado dall’altro gruppo che è in piazza; sarà un po’ bagnato, ma voi rimanete qui. Siamo uniti attraverso il maxischermo. adesso io vorrei dare a tutti voi la benedizione. Tutti, preghiamo la Madonna prima. [Recita Ave Maria e Benedizione]

Pregate per me e grazie di essere venuti!

[01815-IT.01] [Testo originale: Italiano]

[B0864-XX.02]