Sala Stampa

www.vatican.va

Sala Stampa Back Top Print Pdf
Sala Stampa


L’UDIENZA GENERALE, 17.04.2013


L’UDIENZA GENERALE

CATECHESI DEL SANTO PADRE IN LINGUA ITALIANA

SINTESI DELLA CATECHESI E SALUTI NELLE DIVERSE LINGUE

SALUTO IN LINGUA ITALIANA

APPELLO DEL SANTO PADRE

L’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 10.30 in Piazza San Pietro dove il Santo Padre Francesco ha incontrato gruppi di pellegrini e fedeli provenienti dall’Italia e da ogni parte del mondo.
Nel discorso in lingua italiana il Papa, continuando il ciclo di catechesi dedicato all’Anno della fede, ha incentrato la sua meditazione sul tema: "E’ salito al cielo, siede alla destra del Padre".
Dopo la sintesi in diverse lingue, Papa Francesco ha rivolto particolari espressioni di saluto ai gruppi di fedeli presenti. Quindi ha pronunciato un appello per le popolazioni dell’Iran e del Pakistan colpite da un devastante terremoto.
L’Udienza Generale si è conclusa con il Pater Noster e la Benedizione Apostolica.

CATECHESI DEL SANTO PADRE IN LINGUA ITALIANA

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Nel Credo, troviamo l’affermazione che Gesù «è salito al cielo, siede alla destra del Padre». La vita terrena di Gesù culmina con l’evento dell’Ascensione, quando cioè Egli passa da questo mondo al Padre ed è innalzato alla sua destra. Qual è il significato di questo avvenimento? Quali ne sono le conseguenze per la nostra vita? Che cosa significa contemplare Gesù seduto alla destra del Padre? Su questo, lasciamoci guidare dall’evangelista Luca.

Partiamo dal momento in cui Gesù decide di intraprendere il suo ultimo pellegrinaggio a Gerusalemme. San Luca annota: «Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, egli prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme» (Lc 9,51). Mentre "ascende" alla Città santa, dove si compirà il suo "esodo" da questa vita, Gesù vede già la meta, il Cielo, ma sa bene che la via che lo riporta alla gloria del Padre passa attraverso la Croce, attraverso l’obbedienza al disegno divino di amore per l’umanità. Il Catechismo della Chiesa Cattolica afferma che «l’elevazione sulla croce significa e annuncia l’elevazione dell’ascensione al cielo» (n. 661). Anche noi dobbiamo avere chiaro, nella nostra vita cristiana, che l’entrare nella gloria di Dio esige la fedeltà quotidiana alla sua volontà, anche quando richiede sacrificio, richiede alle volte di cambiare i nostri programmi. L’Ascensione di Gesù avvenne concretamente sul Monte degli Ulivi, vicino al luogo dove si era ritirato in preghiera prima della passione per rimanere in profonda unione con il Padre: ancora una volta vediamo che la preghiera ci dona la grazia di vivere fedeli al progetto di Dio.

Alla fine del suo Vangelo, san Luca narra l’evento dell’Ascensione in modo molto sintetico. Gesù condusse i discepoli «fuori verso Betania e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio» (24,50-53); così dice san Luca. Vorrei notare due elementi del racconto. Anzitutto, durante l’Ascensione Gesù compie il gesto sacerdotale della benedizione e sicuramente i discepoli esprimono la loro fede con la prostrazione, si inginocchiano chinando il capo. Questo è un primo punto importante: Gesù è l’unico ed eterno Sacerdote che con la sua passione ha attraversato la morte e il sepolcro ed è risorto e asceso al Cielo; è presso Dio Padre, dove intercede per sempre a nostro favore (cfr Eb 9,24). Come afferma san Giovanni nella sua Prima Lettera Egli è il nostro avvocato: che bello sentire questo! Quando uno è chiamato dal giudice o va in causa, la prima cosa che fa è cercare un avvocato perché lo difenda. Noi ne abbiamo uno, che ci difende sempre, ci difende dalle insidie del diavolo, ci difende da noi stessi, dai nostri peccati! Carissimi fratelli e sorelle, abbiamo questo avvocato: non abbiamo paura di andare da Lui a chiedere perdono, a chiedere benedizione, a chiedere misericordia! Lui ci perdona sempre, è il nostro avvocato: ci difende sempre! Non dimenticate questo! L’Ascensione di Gesù al Cielo ci fa conoscere allora questa realtà così consolante per il nostro cammino: in Cristo, vero Dio e vero uomo, la nostra umanità è stata portata presso Dio; Lui ci ha aperto il passaggio; Lui è come un capo cordata quando si scala una montagna, che è giunto alla cima e ci attira a sé conducendoci a Dio. Se affidiamo a Lui la nostra vita, se ci lasciamo guidare da Lui siamo certi di essere in mani sicure, in mano del nostro salvatore, del nostro avvocato.

Un secondo elemento: san Luca riferisce che gli Apostoli, dopo aver visto Gesù salire al cielo, tornarono a Gerusalemme "con grande gioia". Questo ci sembra un po’ strano. In genere quando siamo separati dai nostri familiari, dai nostri amici, per una partenza definitiva e soprattutto a causa della morte, c’è in noi una naturale tristezza, perché non vedremo più il loro volto, non ascolteremo più la loro voce, non potremo più godere del loro affetto, della loro presenza. Invece l’evangelista sottolinea la profonda gioia degli Apostoli. Ma come mai? Proprio perché, con lo sguardo della fede, essi comprendono che, sebbene sottratto ai loro occhi, Gesù resta per sempre con loro, non li abbandona e, nella gloria del Padre, li sostiene, li guida e intercede per loro.

San Luca narra il fatto dell’Ascensione anche all’inizio degli Atti degli Apostoli, per sottolineare che questo evento è come l’anello che aggancia e collega la vita terrena di Gesù a quella della Chiesa. Qui san Luca accenna anche alla nube che sottrae Gesù dalla vista dei discepoli, i quali rimangono a contemplare il Cristo che ascende verso Dio (cfr At 1,9-10). Intervengono allora due uomini in vesti bianche che li invitano a non restare immobili a guardare il cielo, ma a nutrire la loro vita e la loro testimonianza della certezza che Gesù tornerà nello stesso modo con cui lo hanno visto salire al cielo (cfr At 1,10-11). È proprio l’invito a partire dalla contemplazione della Signoria di Cristo, per avere da Lui la forza di portare e testimoniare il Vangelo nella vita di ogni giorno: contemplare e agire, ora et labora insegna san Benedetto, sono entrambi necessari nella nostra vita di cristiani.

Cari fratelli e sorelle, l’Ascensione non indica l’assenza di Gesù, ma ci dice che Egli è vivo in mezzo a noi in modo nuovo; non è più in un preciso posto del mondo come lo era prima dell’Ascensione; ora è nella signoria di Dio, presente in ogni spazio e tempo, vicino ad ognuno di noi. Nella nostra vita non siamo mai soli: abbiamo questo avvocato che ci attende, che ci difende. Non siamo mai soli: il Signore crocifisso e risorto ci guida; con noi ci sono tanti fratelli e sorelle che nel silenzio e nel nascondimento, nella loro vita di famiglia e di lavoro, nei loro problemi e difficoltà, nelle loro gioie e speranze, vivono quotidianamente la fede e portano, insieme a noi, al mondo la signoria dell’amore di Dio, in Cristo Gesù risorto, asceso al Cielo, avvocato per noi. Grazie.

[00517-01.01] [Testo originale: Italiano]

SINTESI DELLA CATECHESI E SALUTI NELLE DIVERSE LINGUE

Sintesi della catechesi e saluto in lingua francese

Sintesi della catechesi e saluto in lingua inglese

Sintesi della catechesi e saluto in lingua tedesca 

Sintesi della catechesi e saluto in lingua spagnola

Sintesi della catechesi e saluto in lingua portoghese

Sintesi della catechesi e saluto in lingua polacca 

Sintesi della catechesi e saluto in lingua araba

Sintesi della catechesi e saluto in lingua francese

Speaker :

[Chers frères et sœurs, notre Credo affirme que Jésus « est monté au ciel ; il est assis à la droite du Père ». La vie terrestre de Jésus culmine dans l’Ascension. Son entrée dans la gloire du Père passe d’abord par la Croix et son obéissance au dessein d’amour de Dieu pour l’humanité. Dans notre vie chrétienne, nous devons savoir que l’entrée dans la gloire de Dieu exige notre fidélité quotidienne à sa volonté, parfois au prix du sacrifice et du changement de nos programmes. Durant son Ascension, Jésus accomplit le geste sacerdotal de la bénédiction. Cela veut dire qu’il est l’unique et éternel prêtre qui intercède toujours pour nous. En lui et par lui, vrai Dieu et vrai homme, notre humanité a été portée auprès de Dieu. Après avoir vu Jésus monter au ciel, les Apôtres retournèrent à Jérusalem, remplis de joie. Cela semble étrange ! En général, quand nous sommes séparés définitivement des membres de notre famille, de nos amis, nous sommes naturellement tristes. Les Apôtres, au contraire, sont remplis de joie. Ils comprennent que, même soustrait à leurs yeux, Jésus reste toujours avec eux. Chers frères et sœurs, l’Ascension relie la vie terrestre de Jésus à celle de l’Église. Elle n’indique pas l’absence du Christ, mais sa présence sous une forme nouvelle. Le Seigneur crucifié et ressuscité est présent en tout lieu et en tout temps ; il est proche de chacun de nous. Nous ne sommes jamais seuls ! Avec nous, beaucoup de frères et sœurs vivent leur foi et apportent au monde la puissance de l’amour de Dieu, dans le silence et la discrétion, au milieu de leurs problèmes et de leurs difficultés, dans leurs joies et leurs espérances.]

Santo Padre :

Saluto cordialmente i pellegrini di lingua francese, in particolare i diversi pellegrinaggi diocesani e parrocchiali, come pure i numerosi studenti presenti. La contemplazione e l’azione sono entrambe necessarie nella nostra vita di cristiani. Vi invito pertanto a contemplare la Signoria di Gesù per essere fedeli al progetto di Dio su di voi e per avere la forza di testimoniare il Vangelo nella vostra vita quotidiana. Buon pellegrinaggio a tutti!

Speaker :

[Je salue cordialement les pèlerins francophones, en particulier les participants aux différents pèlerinages diocésains et paroissiaux, ainsi que les nombreux élèves présents. La contemplation et l’action sont toutes deux nécessaires dans notre vie de chrétien. Je vous invite alors à contempler la Seigneurie de Jésus pour être fidèles au projet de Dieu sur vous et pour avoir la force de témoigner de l’Évangile dans le quotidien de votre vie. Bon pèlerinage à tous !]

[00518-03.01] [Texte original: Français]

Sintesi della catechesi e saluto in lingua inglese

Speaker:

[Dear Brothers and Sisters: In our catechesis on the Creed during this Year of Faith, we now consider the article which deals with Christ’s Ascension: "He ascended into heaven, and is seated at the right hand of the Father". Saint Luke invites us to contemplate the mystery of the Ascension in the light of the Lord’s entire life, and particularly his decision to "ascend" to Jerusalem to embrace his saving passion and death in obedience to the Father’s will (cf. Lk 9:51). Two aspects of Luke’s account are significant. First, before returning to the glory of the Father, the risen Jesus blesses his disciples (Lk 24:50). Jesus thus appears as our eternal Priest. True God and true man, he now for ever intercedes for us before the Father. Second, Luke tells us that the Apostles returned to Jerusalem "with great joy" (Lk 24:51). They realize that the risen Lord, though no longer physically present, will always be with them, guiding the life of the Church until he returns in glory. As we contemplate the mystery of the Ascension, may we too bear joyful witness to the Lord’s resurrection, his loving presence in our midst, and the triumph of his Kingdom of life, holiness and love.]

Santo Padre:

Saluto cordialmente i Presuli della Conferenza Episcopale di Inghilterra e Galles, assicurando loro la mia preghiera per il loro ministero episcopale. Saluto inoltre i sacerdoti dell’Istituto di Formazione Teologica Permanente presso il Pontificio Collegio Americano del Nord. Su tutti i pellegrini di lingua inglese presenti all’odierna Udienza, specialmente quelli provenienti da Inghilterra, Danimarca, Svezia, Australia, India, Singapore, Sri Lanka, Filippine, Canada e Stati Uniti, invoco la gioia e la pace del Signore Risorto.

Speaker:

[I offer a cordial welcome to the members of the Catholic Bishops’ Conference of England and Wales, and I assure them of my prayers for their episcopal ministry. I also greet the priests of the Institute for Continuing Theological Education at the Pontifical North American College. Upon all the English-speaking visitors present at today’s Audience, including those from England, Denmark, Sweden, Australia, India, Singapore, Sri Lanka, the Philippines, Canada and the United States, I invoke the joy and peace of the Risen Lord.]

[00519-02.01] [Original text: English]

Sintesi della catechesi e saluto in lingua tedesca

Speaker:

[Liebe Brüder und Schwestern! Heute wollen über den Satz im Großen Glaubensbekenntnis nachdenken, in dem es heißt: Jesus Christus ist „aufgefahren in den Himmel. Er sitzt zur Rechten des Vaters". Das Leben Jesu kulminiert in der Himmelfahrt, bei der er von dieser Welt zum Vater geht. Der Weg in die Herrlichkeit des Vaters führt Jesus allerdings über das Kreuz, über den Gehorsam gegenüber dem Plan Gottes, der den Menschen die Liebe des Schöpfers offenbart. Auch für uns Christen ist klar, dass wir nur dann in die Herrlichkeit Gottes eintreten können, wenn wir uns in der täglichen Treue zum Herrn und zu seinem Willen bewähren. Und dies bedeutet auch Opfer zu bringen, eigene Pläne und Vorstellungen aufzugeben. Zwei Aspekte werden aus dem Himmelfahrtsbericht deutlich; erstens vollzieht Jesus hier eine priesterliche Geste, er segnet. In Christus, dem wahren Gott und wahren Menschen, wird unser Menschsein zu Gott getragen. Jesus ist am Gipfel angekommen und er zieht uns hoch, wenn wir uns an ihn binden und ihm unser Leben anvertrauen. Der zweite Aspekt besteht in der Freude, die die Jünger nach der Himmelfahrt verspüren. Die Freude ist angesichts der Trennung eigentlich paradox. Aber mit den Augen des Glaubens verstehen die Jünger, dass Jesus jetzt auf tiefere Weise immer bei ihnen bleibt. Betrachten wir das Geheimnis der Herrschaft Jesu, um von ihm die Kraft zu erhalten, das Evangelium in unserem Alltag zu bezeugen. Er ist auf eine neue Weise lebendig in unserer Mitte. Er ist nicht mehr an einen bestimmten Ort gebunden. Die Gegenwart Christi durchdringt Zeiten und Räume. Er bleibt jedem von uns nahe. In der Gemeinschaft mit ihm und mit den Brüdern und Schwestern vermögen wir den Glauben täglich zu leben und die Herrschaft der Liebe Gottes zu den Menschen zu bringen.]

Santo Padre:

Saluto di cuore i pellegrini e visitatori di lingua tedesca, in particolare la Marianische Männer-Kongregation Regensburg. Cristo ha aperto a noi l’accesso al Padre. Affidiamoci a lui, non dimentichiamo la sua benevola presenza nella nostra vita quotidiana. Lasciamoci rinnovare dal suo amore. A tutti voi auguro un lieto tempo di Pasqua.

Speaker:

[Von Herzen grüße ich alle Pilger und Besucher deutscher Sprache, insbesondere die Marianische Männerkongregation Regensburg. Christus hat uns den Zugang zum Vater erschlossen. Vertrauen wir uns ihm an, vergessen wir seine großherzige Gegenwart in unserem Alltag nicht. Lassen wir uns von seiner Liebe erneuern. Euch allen wünsche ich eine frohe Osterzeit!]

[00520-05.01] [Originalsprache: Deutsch]

Sintesi della catechesi e saluto in lingua spagnola

Queridos hermanos y hermanas:

En el Credo confesamos nuestra fe en Cristo, que «subió al cielo y está sentado a la derecha del Padre». ¿Qué significa esto para nosotros? Ya al comienzo de su subida a Jerusalén, Jesús también ve esta otra «subida» al cielo con la que culmina su «éxodo» de esta vida, pero sabiendo que la vuelta a la gloria del Padre pasa por la cruz, por la obediencia al designio divino de amor por la humanidad. También nosotros hemos de saber que entrar en la gloria de Dios exige la fidelidad cotidiana a su voluntad, aun a costa de sacrificios y del cambio de nuestros programas. El íntimo coloquio de Jesús con el Padre antes de la Pasión nos enseña, además, cómo la oración nos da la fuerza de ser fieles al proyecto de Dios. Después, Jesús asciende a los cielos bendiciendo, un gesto sacerdotal para mostrar que, desde el seno del Padre, intercede siempre por nosotros. Él nos ha abierto el paso para llegar a Dios, y nos atrae hacia él, nos protege, nos guía e intercede por nosotros. Mirar a Jesucristo, que asciende a los cielos, es una invitación a testimoniar su Evangelio en la vida cotidiana, con la vista puesta en su venida gloriosa definitiva.

Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española, en particular al grupo de la Arquidiócesis de Mérida, con su Pastor, Mons. Baltasar Enrique Porras Cardozo, así como a los venidos de España, Argentina, Panamá, Venezuela, México y otros países latinoamericanos. Contemplemos a Cristo, sentado a la derecha de Dios Padre, para que nuestra fe se fortalezca y recorramos alegres y confiados los caminos de la santidad. Muchas gracias.

[00521-04.01] [Texto original: Español]

Sintesi della catechesi e saluto in lingua portoghese

Speaker:

[Queridos irmãos e irmãs, A vida terrena de Jesus Culmina na sua Ascensão ao Céu. Na narração que São Lucas faz do acontecimento, dois elementos chamam a atenção: enquanto era elevado, Jesus abençoava os discípulos que se prostraram diante dele; e que em seguida, estes voltaram para Jerusalém cheios de alegria. No primeiro caso, o gesto de abençoar significa que Jesus é o único e eterno Sacerdote; que, sendo Deus e homem verdadeiro, conduziu a nossa humanidade para junto de Deus. O segundo elemento, ou seja, a alegria dos discípulos, nos ensina que eles sabiam – e nós também o sabemos pela fé - que o Senhor, apesar de aparentemente ter-se separado, permanece sempre com os seus discípulos, não os abandona e na glória do Pai os sustenta, guia e intercede por eles. Por isso, ao professar no Credo que Jesus "subiu aos Céus, onde está sentado à direita do Pai", estamos afirmando que Jesus continua no nosso meio, mas de um modo novo. Cristo, junto do Pai, transcende o espaço e o tempo, e por isso pode estar junto de cada um de nós.]

Santo Padre:

Cari pellegrini di lingua portoghese: benvenuti! Saluto i gruppi venuti da Brasilia, Uberlándia e São Paulo. Ricordatevi che non siete mai soli: il Signore crocifisso e risorto vi guida, presso le vostre famiglie e nel lavoro, nelle difficoltà e nelle gioie, perché portiate al mondo il primato dell’amore di Dio. Grazie per la vostra presenza!

Speaker:

[Queridos peregrinos de língua portuguesa: sede bem-vindos! Saúdo aos grupos vindos de Brasília, Uberlândia e São Paulo. Lembrai-vos que nunca estais sós: o Senhor crucificado e ressuscitado vos guia, em casa com as vossas famílias e no trabalho, nas dificuldades e nas alegrias, para que leveis ao mundo a primazia do amor de Deus. Obrigado pela vossa presença!]

[00522-06.01] [Texto original: Português]

Sintesi della catechesi e saluto in lingua polacca

Speaker:

[Drodzy bracia i siostry, w naszym wyznaniu wiary mówimy, że Jezus „wstąpił do nieba; siedzi po prawicy Ojca". Jakie jest znaczenie tego wydarzenia? Jakie są jego konsekwencje dla naszego życia? Miało ono miejsce na Górze Oliwnej. Pan Jezus wyprowadził uczniów „ku Betanii i podniósłszy ręce błogosławił ich. Tam również rozstał się z nimi i został uniesiony do nieba. Oni zaś oddali Mu pokłon i z wielką radością wrócili do Jerozolimy, gdzie stale przebywali w świątyni, błogosławiąc Boga" (Łk 24,50-53). Poprzez to wydarzenie zrozumieli, że Chrystus to jedyny i wieczny Kapłan, który przez swoją mękę przekroczył śmierć i grób, zmartwychwstał i wstąpił do nieba. Jest u Boga Ojca, gdzie na zawsze oręduje za nami (por. Hbr 9, 24). Dzięki Wniebowstąpieniu my również poznajemy rzeczywistość nieba, tak bardzo pocieszającą dla naszego życia i pielgrzymowania. Chrystus otworzył drogę do nieba także nam. Apostołowie „z wielką radością" wrócili do Jerozolimy. Dostrzegli w duchu wiary, że Jezus chociaż zabrany im sprzed oczu, pozostaje z nimi na zawsze, wspiera ich, prowadzi, wstawia się za nimi. Wniebowstąpienie jest więc znakiem także dla nas, że Jezus żyje, jest pośród nas. Nie jest już więcej tylko w jednym określonym miejscu świata, jak to było przed Wniebowstąpieniem, obecnie jest w panowaniu Boga, obecny w każdym miejscu i czasie, blisko nas i w nas. W życiu nie jesteśmy więc sami: prowadzi nas ukrzyżowany i zmartwychwstały Pan, który zasiada po prawicy Boga Ojca. Niech nasze życie będzie świadectwem, że tej bliskości doświadczamy na co dzień, że jest ona naszą radością.]

Santo Padre:

Saluto cordialmente i Polacchi partecipanti a questa udienza e in modo particolare i pellegrini dal santuario di Sant’Andrea Bobola in Varsavia, venuti a Roma nel 75° anniversario della canonizzazione del loro Patrono. Egli, sacerdote, gesuita, martire, uno dei patroni della Polonia, fu fedele testimone di Cristo. Ha dato la sua vita per la fede, per la riconciliazione dei fratelli e per l’unità della Chiesa. La sua intercessione davanti Dio ottenga alla Chiesa il dono dell’unità e della pace. Vi benedico di cuore.

Speaker:

[Witam uczestniczących w tej audiencji Polaków, a szczególnie pielgrzymów z sanktuarium świętego Andrzeja Boboli z Warszawy, przybyłych do Rzymu w 75. rocznicę kanonizacji swego Patrona. Święty Andrzej – kapłan, jezuita, męczennik, jeden z patronów Polski – to wierny świadek Chrystusa. Oddał życie za wiarę, pojednanie braci, zjednoczenie Kościoła. Niech jego wstawiennictwo u Boga wyjedna Kościołowi dar jedności i pokoju. Z serca wam błogosławię.]

[00523-09.01] [Testo originale: Polacco]

Sintesi della catechesi e saluto in lingua araba

Speaker:

[سنة الإيمان: "وصعد إلى السماء، وجلس عن يمين الآب": إن حياة يسوع الأرضية تصل إلى قمتها في حدث الصعود، أي عندما مضى من هذا العالم إلى الآب وجلس عن يمينه. ففي المسيح - الإله الحق والإنسان الحق - قد ارتفعت بشريتنا بجوار الله؛ وفتح لنا الطريق نحو السماء. لهذا نجد أن الرسل عادوا إلى أورشليم "بفرح عظيم"، لأنهم قد فهموا بالحقيقة، من خلال نظرة الإيمان، أن يسوع - وإن كان قد رفع عن أعينهم البشرية إلا أنه باق للأبد معهم- ولن يتركهم، سيساندهم، وسيرشدهم، ويتشفع من أجلهم. ونحن أيضا، إن ائتمنا يسوع على حياتنا، عبر الأمانة اليومية لمشيئته، فإننا سندخل في مجد الله].

Santo Padre:

Cari fratelli e sorelle di lingua araba. l’Ascensione di Cristo al Cielo non significa la sua assenza dalla nostra vita, ma che Egli è tra noi il Vivente, presente in ogni tempo e luogo. Per questo noi non siamo mai soli: Cristo crocifisso e risorto ci guida poiché è il Dio e il Signore della storia, il Salvatore dell’umanità! L’Ascensione di Gesù è il frutto della sua obbedienza e della sua accettazione della Croce. Egli ci insegna ad accettate la volontà di Dio nella vostra vita, anche quando sembra difficile, perché non c’è né risurrezione senza Croce, né Ascensione senza obbedienza. E a tutti imparto la Benedizione Apostolica!

Speaker:

الأب الأقدس:

أيها الأخوات والإخوة الأحباء الناطقون باللغة العربية: إن صعود المسيح للسماء لا يعني غيابه عن حياتنا، بل أنه الحي في وسطنا، والحاضر في كل مكان وزمان. ومن ثم فإننا لسنا أبدا بمفردنا: المسيح المصلوب والقائم من بين الأموات هو الذي يقودنا لأنه هو إله وسيد التاريخ، وهو شفيع ومخلص البشر. إن صعود يسوع إلى السماء هو أيضا ثمرة طاعته للآب وقبوله للصليب. إن المسيح يعلمنا شجاعة قبول مشيئة الله في حياتنا، حتى وإن بدت صعبة، لأن لا قيامة بلا صليب، ولا صعود بلا طاعة. أمنح للجميع البركة الرسولية

[00524-08.01] [Testo originale: Arabo]

SALUTO IN LINGUA ITALIANA

Saluto con affetto i fedeli di lingua italiana. In particolare, i pellegrinaggi Diocesani, guidati dai rispettivi Vescovi: penso specialmente alle comunità del Triveneto, che hanno accompagnato i loro Pastori nella Visita ad Limina Apostolorum. Saluto le numerose parrocchie, in particolare quella del Buon Pastore di Caserta e di S. Maria Assunta in Frosinone. Saluto i Padri Giuseppini del Murialdo, i Religiosi dell’Ordine della Madre di Dio, che ricordano il 75° anniversario della canonizzazione del fondatore san Giovanni Leonardi, e i sacerdoti della diocesi di Verona, tanto cari a noi latinoamericani per la loro missionarietà. A tutti auguro che questo tempo pasquale sia un profondo invito a rinnovare la propria esistenza ponendola al servizio del Vangelo.

Era prevista per oggi anche la presenza dell’Arcivescovo di Sassari, in Sardegna, e degli operai della società "E.ON". Ma l’aereo ha avuto un ritardo di tre ore, e non sono riusciti ad arrivare. Ma li abbiamo presenti nel cuore.

Saluto, infine, i giovani, i malati e gli sposi novelli. Il Signore risorto riempia del suo amore il cuore di ciascuno di voi, cari giovani, di voi studenti oggi così numerosi, perché siate pronti a seguirlo con entusiasmo. Non si può capire un giovane senza entusiasmo! Seguire il Signore con entusiasmo, lasciarsi guardare da Lui. Sostenga voi, cari malati, perché possiate accettare con serenità il peso della sofferenza; e guidi voi, cari sposi novelli, perché la vostra famiglia cresca nella santità, seguendo il modello della Santa Famiglia.

[00525-01.01] [Testo originale: Italiano]

APPELLO DEL SANTO PADRE

Ho appreso con tristezza del violento sisma che ha colpito le popolazioni dell’Iran e del Pakistan, portando morte, sofferenza, distruzione. Innalzo una preghiera a Dio per le vittime e per tutti coloro che sono nel dolore e desidero manifestare al popolo iraniano e a quello pakistano la mia vicinanza. Grazie.

[00526-01.01] [Testo originale: Italiano]

[B0232-XX.01]