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L’UDIENZA GENERALE, 23.04.2003


L’UDIENZA GENERALE

CATECHESI DEL SANTO PADRE IN LINGUA ITALIANA

SINTESI DELLA CATECHESI NELLE DIVERSE LINGUE

SALUTI PARTICOLARI NELLE DIVERSE LINGUE

L’Udienza Generale di questa mattina si svolge alle ore 10.30 in Piazza san Pietro dove il Santo Padre incontra gruppi di pellegrini e fedeli provenienti dall’Italia e da ogni parte del mondo.

Nel discorso in lingua italiana il Papa, a partire dal Salmo 135, incentra la sua meditazione sul tempo pasquale appena iniziato.

Dopo aver riassunto la Sua catechesi in diverse lingue, Giovanni Paolo II rivolge particolari espressioni di saluto ai gruppi di fedeli presenti.

L’Udienza Generale si conclude con il canto del Regina Caeli e la Benedizione Apostolica impartita insieme ai Vescovi presenti.

CATECHESI DEL SANTO PADRE IN LINGUA ITALIANA

1. In questi giorni dell’Ottava di Pasqua è grande l’esultanza della Chiesa per la risurrezione di Cristo. Dopo aver subito la passione e la morte in croce, Egli è ora vivo per sempre e la morte non ha più alcun potere su di Lui.

Dalla comunità dei fedeli, in ogni parte del mondo, si innalza al cielo un cantico di lode e di ringraziamento a Colui che ha liberato l’uomo dalla schiavitù del male e del peccato mediante la redenzione operata dal Verbo incarnato. È quanto esprime il Salmo 135 poc’anzi proclamato, che costituisce uno splendido inno alla bontà del Signore. L’amore misericordioso di Dio si rivela pienamente e definitivamente nel Mistero pasquale.

2. Dopo la sua risurrezione, il Signore appare più volte ai discepoli e a più riprese li incontra. Gli Evangelisti riferiscono diversi episodi dai quali traspare lo stupore e la gioia dei testimoni di così prodigiosi eventi. Giovanni, in particolare, pone in evidenza le prime parole rivolte dal Maestro risorto ai discepoli.

"Pace a voi", Egli dice entrando nel Cenacolo, e ripete questo saluto per ben tre volte (cfr Gv 20,19.21.26). Possiamo dire che quest’espressione "pace a voi", in ebraico shalom, contiene e sintetizza, in un certo modo, tutto il messaggio pasquale. La pace è il dono offerto agli uomini dal Signore risorto ed è il frutto della vita nuova inaugurata dalla sua risurrezione.

La pace, pertanto, si identifica come "novità" immessa nella storia dalla Pasqua di Cristo. Essa nasce da un profondo rinnovamento del cuore dell’uomo. Non è dunque il risultato di sforzi umani né può essere raggiunta soltanto grazie ad accordi fra persone e istituzioni. È piuttosto un dono da accogliere con generosità, da custodire con cura, e da far fruttificare con maturità e con responsabilità. Per quanto travagliate siano le situazioni e forti le tensioni e i conflitti, nulla può resistere all’efficace rinnovamento portato dal Cristo risorto. È Lui la nostra pace. Come leggiamo nella Lettera di san Paolo agli Efesini, Egli con la sua Croce ha abbattuto l’inimicizia "per creare in se stesso, dei due, un solo uomo nuovo, facendo la pace" (2,15).

3. L’Ottava di Pasqua, pervasa di luce e di gioia, si concluderà domenica prossima con la domenica in Albis, chiamata anche domenica della "Divina Misericordia". Di questa misericordia di Dio, "che si muove a pietà dei suoi servi" (Sal 135,14), la Pasqua è manifestazione perfetta.

Con la morte in Croce, Cristo ci ha riconciliato con Dio e ha posto le basi nel mondo di una fraterna convivenza fra tutti. In Cristo l’essere umano fragile e anelante alla felicità è stato riscattato dalla schiavitù del Maligno e della morte, che genera tristezza e dolore. Il sangue del Redentore ha lavato i nostri peccati. Abbiamo così sperimentato la potenza rinnovatrice del suo perdono. La misericordia divina apre il cuore al perdono verso i fratelli, ed è con il perdono offerto e ricevuto che si costruisce la pace nelle famiglie e in ogni altro ambiente di vita.

Rinnovo volentieri i miei più cordiali auguri pasquali a tutti voi, mentre vi affido insieme alle vostre famiglie e alle vostre comunità alla celeste protezione di Maria, Madre della Misericordia e Regina della Pace.

[00604-01.01] [Testo originale: Italiano]

SINTESI DELLA CATECHESI NELLE DIVERSE LINGUE

SINTESI IN LINGUA FRANCESE 

SINTESI IN LINGUA INGLESE 

SINTESI IN LINGUA TEDESCA 

SINTESI IN LINGUA SPAGNOLA 

SINTESI IN LINGUA PORTOGHESE 

SINTESI IN LINGUA FRANCESE 

Chers Frères et Sœurs,

L’amour du Seigneur, chanté par le Psaume 135, se révèle pleinement et définitivement dans le Mystère pascal. Désormais, le Christ est vivant pour toujours et la mort n’a plus aucun pouvoir sur lui. Comme aux premiers témoins de sa Résurrection, il nous dit aujourd’hui: «La paix soit avec vous !». Cette paix est le fruit de la vie nouvelle inaugurée par la Résurrection. Elle n’est pas uniquement le résultat d’accords passés entre des personnes et des institutions. Elle est plutôt un don à accueillir avec générosité, à garder avec soin et à faire fructifier de manière responsable. Au cours de cette octave de Pâques, qui se terminera par le dimanche in albis, appelé aussi dimanche de la «Divine Miséricorde», que le Seigneur ouvre le cœur des hommes au pardon reçu et offert, grâce auquel se construit la paix, en famille et dans toutes les situations de la vie !

Je salue les pèlerins de langue française, en particulier les jeunes de Reims, de Villeneuve-lès-Avignon, d’Agde et de la Tinée. Que la joie de Pâques demeure en vous ! Que Marie, Reine de la paix, vous accompagne sur la route !

[00605-03.01] [Texte original: Français]

SINTESI IN LINGUA INGLESE

Dear Brothers and Sisters,

The Lord Jesus Christ is risen from the dead, and death has no more power over him. This is the message that the Church proclaims with the greatest of joy during this Easter season.
The Risen Saviour greets his disciples with the words: "Peace be with you" (cf. Jn 20:19,21,26). Peace is not merely the result of human effort, but is a gift from God. Christ has reconciled us with God and calls us to be reconciled with one another. In fact, it is by offering and receiving forgiveness that peace between individuals and peoples becomes possible. Through the intercession of Mary, Mother of Mercy and Queen of Peace, may we be strengthened in our role as true peace-makers, both in our own families and in the world.

I am pleased to greet the newly ordained deacons from the Pontifical Irish College and from the Pontifical Scots College. Upon all the English-speaking pilgrims present today, especially those from Australia, England, Ireland, Scotland, Wales and the United States of America, I cordially invoke the joy and peace of the Risen Saviour. Happy Easter!

[00606-02.02] [Original text: English]

SINTESI IN LINGUA TEDESCA

Liebe Brüder und Schwestern!

Christus, der Auferstandene, hat Sünde und Tod besiegt. Seine Erlöserliebe will sich verschenken. Als österliche Gabe senkt er seinen Frieden in die Herzen der Jünger ein. Dieses Geschenk wollen wir freudig annehmen, mit Sorgfalt bewahren und in Verantwortung zur Reife kommen lassen. So wird der Auferstandene unser Friede. Die Fülle des Lebens kann in uns zur Vollendung gelangen!
Die göttliche Barmherzigkeit nimmt uns hinein in den österlichen Lobpreis. Das Versöhnungswerk Christi bewegt uns, seine Erlöserliebe den Menschen in Wort und Tat zu künden: Danket Gott, „der allen Geschöpfen Nahrung gibt, denn seine Huld währt ewig" (Ps 136, 25).

Ganz herzlich grüße ich die Pilger und Besucher aus den Ländern deutscher Sprache. Besonders heiße ich heute Seminaristen aus den Bistümern Bozen-Brixen, Graz-Seckau und Gurk mit Ihren Bischöfen willkommen, sowie Ständige Diakone aus der Erzdiözese München-Freising in Begleitung ihres Weihbischofs. Christus ist wahrhaft auferstanden! Geht als seine Zeugen in die Welt hinaus und verkündet das Evangelium! Der Friede des Erlösers begleite euch!

[00607-05.01] [Originalsprache: Deutsch]

SINTESI IN LINGUA SPAGNOLA

Queridos hermanos y hermanas:

En estos días de la Octava de Pascua la Iglesia continua exultando por la resurrección de Cristo, que vive para siempre y la muerte no tiene ningún dominio sobre Él. Una vez resucitado, el Señor se apareció varias veces a sus discípulos saludándolos con la frase "Paz a vosotros". Así, la paz es un don ofrecido a los hombres por el Resucitado y es el fruto de una vida nueva inaugurada por su resurrección. La paz nace de la profunda renovación del corazón humano, es un don que se ha de acoger con generosidad, se ha de custodiar con cuidado y se ha de hacer fructificar con madurez y responsabilidad.
La Octava de Pascua concluirá el domingo próximo llamado "in Albis" o también de la "Divina Misericordia". Con la Sangre del Redentor hemos experimentado el poder de su perdón y la misericordia divina nos abre el corazón al perdón los hermanos. Perdonando y recibiendo el perdón es como se construye la paz en las familias y en todos los grupos humanos.

Saludo con afecto a los peregrinos de lengua; en especial a los fieles del Arciprestazgo de Aliste, así como a las Corales de Medina del Rioseco y de Tortosa y a los alumnos de los distintos colegios. A todos renuevo mi felicitación pascual y os confío a la protección de la Virgen María, Madre de la Misericordia y Reina de la Paz.

[00608-04.01] [Texto original: Español]

SINTESI IN LINGUA PORTOGHESE

Caríssimos Irmãos e Irmãs:

Nesta Oitava de Páscoa, a Igreja inteira exulta pela ressurreição de Cristo, nosso Salvador.
Da comunidade dos fiéis, levanta-se este canto de louvor e de agradecimento Àquele que libertou o homem da escravidão do pecado mediante a redenção realizada pelo Verbo encarnado.
No próximo Domingo, também chamado da Divina Misericórdia, invocaremos o Senhor para que, com a sua graça, sejamos exemplo de misericórdia e de perdão, pois somente assim reinará a paz no mundo e nas famílias.

Saúdo com afecto os peregrinos de língua portuguesa, com votos de paz e de alegria em Cristo, Redentor dos homens. Saúdo de modo especial a equipa do Football Clube do Porto, de Portugal, com os auspícios de que todos, dirigentes e jogadores, saibam levar ao esporte um sinal de concórdia e de alegria às vossas comunidades. Que Deus vos abençoe!

[00609-06.01] [Texto original: Português]

SALUTI PARTICOLARI NELLE DIVERSE LINGUE

Saluto in lingua croata

Saluto in lingua polacca

Saluto in lingua italiana

Saluto in lingua croata 

Dragi hrvatski hodočasnici, sve vas srdačno pozdravljam.
Žarko želim da vazmena radost ispunja vaša srca i nadahnjuje vaše korake te zazivam blagoslov uskrsloga Gospodina na svakoga pojedinog od vas i na vašu Domovinu.
Hvaljen Isus i Marija!

[Cari pellegrini croati, vi saluto tutti cordialmente.
Nell'auspicare vivamente che la gioia pasquale riempia i vostri cuori e ispiri i vostri passi, invoco su ciascuno di voi e sulla vostra Patria la benedizione del Signore risorto.
Siano lodati Gesù e Maria!]

[00610-AA.01] [Testo originale: Croato]

Saluto in lingua polacca

Serdecznie witam moich rodaków z Polski i ze świata.

"Chwalcie Pana, bo jest dobry, bo Jego miłosierdzie trwa na wieki" (por. Ps 136/135/, 1). Te słowa Psalmu, który rozważaliśmy w dzisiejszej katechezie, nabierają szczególnego znaczenia w oktawie Wielkiej Nocy. Uświadamiają nam, że właśnie w zmartwychwstaniu Chrystusa najpełniej objawiło się Boże miłosierdzie. Zmartwychwstały pokonał grzech i śmierć, i otwarł ludziom bramy szczęścia wiecznego.

Najbliższa niedziela nosi nazwę in albis - niedziela "biała". Jest tak dlatego, że według tradycji liturgicznej w tym dniu ci, którzy zostali ochrzczeni podczas Wigilii Paschalnej, zdejmowali chrzcielne, białe szaty i przywdziewali zwyczajne, codzienne stroje. Równocześnie niedziela ta jest przeżywana w Kościele jako święto Miłosierdzia Bożego. Jest to zwyczaj niedawny, ale dobrze wyraża prawdę, że dzięki łasce Chrztu mamy udział w miłosiernej miłości Boga.

Niech ta niedziela, w której duchowo wędrujemy do Sanktuarium w Łagiewnikach i do innych sanktuariów, aby prosić Boga o "miłosierdzie dla nas i całego świata", będzie również dniem dziękczynienia za sakrament Chrztu św.; niech będzie dniem uwielbienia Pana, który "wielkich cudów dokonał" (Ps 136/135/, 4).

Raz jeszcze życzę wszystkim moim rodakom, aby światło zmartwychwstania stale im towarzyszyło i było źródłem niezachwianej nadziei.

Niech Wam Bóg błogosławi!

[Saluto cordialmente i miei connazionali dalla Polonia e dal mondo.

"Lodate il Signore perché è buono: eterna è la sua misericordia" (Sal 135, 1). Queste parole del Salmo che abbiamo meditato nell’odierna catechesi assumono un particolare significato nell’ottava di Pasqua. Ci rendono consapevoli che proprio nella risurrezione di Cristo la misericordia di Dio si è rivelata perfettamente. Il Risorto ha vinto il peccato e la morte, ed ha aperto agli uomini le porte della felicità eterna.

La prossima domenica si chiama in albis - domenica "bianca". E’ così perché secondo la tradizione liturgica in questo giorno coloro, che sono stati battezzati durante la Veglia pasquale si toglievano le vesti bianche del battesimo e indossavano le vesti quotidiane. Nello stesso tempo la stessa domenica è vissuta nella Chiesa come festa della Divina Misericordia. E’ una consuetudine recente, ma esprime bene la verità che tramite la grazia del Battesimo abbiamo parte nell’amore misericordioso di Dio.

Questa domenica, in cui ci rechiamo spiritualmente nel Santuario di Lagiewniki e negli altri santuari per chiedere a Dio la "misericordia per noi e per tutto il mondo", sia anche il giorno di ringraziamento per il sacramento del Battesimo; sia il giorno di lode al Signore che "ha compiuto meraviglie" (Sal 135, 4).

Ancora una volta auguro a tutti i miei connazionali che la luce della risurrezione li accompagni costantemente e sia la fonte della ferma speranza. Dio vi benedica!]

[00611-09.01] [Testo originale: Polacco]

Saluto in lingua italiana

Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. In particolare saluto i fedeli della diocesi di Lucca accompagnati dal loro Pastore Mons. Bruno Tommasi, qui convenuti in occasione del primo Centenario della morte di santa Gemma Galgani.

Saluto, poi, i rappresentanti dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano, quelli dell’Istituto di Scienze Religiose di Tempio Ampurias, e i fedeli della parrocchia di San Gregorio Magno in Casalfiumanese. A tutti auguro di aderire sempre più a Cristo e al suo Vangelo per esserne coraggiosi annunciatori.

Il mio pensiero si dirige infine ai giovani, ai malati e agli sposi novelli.
Cari giovani – e specialmente voi, così numerosi che appartenete a diverse parrocchie dell’Arcidiocesi di Milano e che fate quest’anno la vostra "Professione di fede" – rinnovando la fede nel Salvatore risorto, siate entusiasti suoi testimoni nella Chiesa e nella società, perchè con la vostra fedeltà al Vangelo possiate contribuire alla costruzione della civiltà dell’amore.
Cari malati, la luce della Risurrezione, che è conforto e sostegno per chi crede, illumini la vostra quotidiana esistenza e la renda feconda a beneficio dell’intera umanità.
E voi, cari sposi novelli, attingete ogni giorno dal Mistero pasquale la forza spirituale per alimentare la vostra famiglia con un amore sincero ed inesauribile.

[00612-01.01] [Testo originale: Italiano]