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LA CARITÀ DEL PAPA NEL 2001 TRAMITE IL PONTIFICIO CONSIGLIO COR UNUM, 18.06.2002


LA CARITÀ DEL PAPA NEL 2001 TRAMITE IL PONTIFICIO CONSIGLIO COR UNUM

INSIEME COL PAPA TESTIMONI OPERANTI DELLA CARITÀ DI CRISTO
IN MEZZO AI POVERI NEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO
ED IN QUELLI COLPITI DA CALAMITÀ

Il XXX Anniversario del Dicastero

Il 15 luglio scorso si è celebrato il XXX anniversario di fondazione di "Cor Unum", istituito da Papa Paolo VI con la Lettera Apostolica Amoris officio (Sospinti dal dovere dell'Amore). Per ricordare l'evento, il Dicastero ha preparato un volume, dal titolo ARS CARITATIS, che contiene:

- La Lettera di Istituzione
- I Discorsi di Papa Paolo VI ai partecipanti alle Assemblee Plenarie del Dicastero
- Le Allocuzioni di Papa Giovanni Paolo II alle Assemblee Plenarie di "Cor Unum"
- L'Omelia di Papa Giovanni Paolo II durante la Celebrazione Eucaristica in occasione della Giornata della Carità (16 maggio 1999)
- Il Messaggio del Santo Padre ai Testimoni della Carità, convenuti in Piazza San Pietro per la Giornata della Carità (16 maggio 1999)
- Il Discorso del Santo Padre ai membri dei Consigli di Amministrazione delle Fondazioni "Giovanni Paolo II per il Sahel" e "Populorum Progressio"
- Il Messaggio del Papa ai Volontari, a conclusione dell'Anno del Volontariato (5 dicembre 2001)
- Un articolo sull'evoluzione del Dicastero nei suoi trent'anni di attività
- Un articolo sulla Fondazione Giovanni Paolo II per il Sahel
- Un articolo sulla Fondazione "Populorum Progressio"
- Un Glossario dei termini maggiormente usati nell'ambito socio-caritativo.

Il volume, redatto nelle lingue italiana, spagnola, inglese e francese, può essere richiesto direttamente a: Pontificio Consiglio Cor Unum - 00120 Città del Vaticano; FAX: + 39 06 69887301; E-mail: corunum@corunum.va).

 

I compiti

Tanto nella lettera di istituzione quanto nelle loro Allocuzioni in occasione delle speciali Udienze accordate ai Membri del Dicastero riuniti in Assemblea Plenaria, il Servo di Dio Papa Paolo VI e Sua Santità Giovanni Paolo II hanno tracciato le linee direttrici dell'attività di Cor Unum.

Nell'istituire il nuovo Pontificio Consiglio, Paolo VI scriveva così il 15 luglio 1971 al Cardinale Jean Villot, Suo Segretario di Stato: "Ci sembra, pertanto, opportuno fondare uno speciale Consiglio, che offra, per così dire, la possibilità di un comune incontro a tutto il Popolo di Dio circa i temi della solidarietà e dello sviluppo, da attuare secondo i principi immutabili del Vangelo". Lo stesso concetto veniva ribadito dal medesimo Pontefice nella prima Udienza al Dicastero, il 13 gennaio 1972, con un'allocuzione che può essere definita programmatica: "La creazione (di questo Dicastero, n.d.r.) mostra chiaramente la nostra preoccupazione di mantenere viva e operante, in seno al Popolo di Dio, la legge della carità, in cui si riassume il messaggio del Signore". Egli continua affermando di leggere nell'invito contenuto nella lettera di San Giacomo (Gc 1, 19 ss.) a mettere in pratica ed a tradurre in opere la Legge d'amore anche "un appello che esorta la Chiesa, riunita come Popolo di Dio, a testimoniare questa carità, che, nello sgorgare dal cuore di Cristo davanti alla vista delle moltitudini affamate, lo urgeva a mettere immediatamente i suoi discepoli al loro servizio" (Amoris Officio, 15 luglio 1971).

Nel delineare gli ambiti dell'azione del Pontificio Consiglio Cor Unum, Papa Giovanni Paolo II così stabilisce nella Costituzione Apostolica Pastor Bonus del 28 giugno 1988 sulla riforma della Curia Romana: "Il Consiglio esprime la sollecitudine della Chiesa cattolica verso i bisognosi, perché sia favorita la fratellanza umana e si manifesti la carità di Cristo". (PB, art. 145).

Lungo tali direttrici è andata sviluppandosi prioritariamente, nel corso di questi trent'anni, l'attività di Cor Unum. E ciò, con particolare accento nell'ultimo quinquennio, allo scopo di offrire il necessario servizio alle organizzazioni cattoliche impegnate nel campo socio-caritativo per allontanare il rischio di secolarizzazione a discapito dell'identità loro propria, radicata nella fede e nella testimonianza dei loro singoli membri ed operatori. In questa linea vanno l'assise delle Campagne Quaresimali d'Europa (1997), il Congresso Mondiale della Carità (1999), la diffusione dell'annuale Messaggio Quaresimale del Santo Padre, la partecipazione ad incontri promossi dalle facoltà teologiche di varie università sui temi della Carità e dello Sviluppo e gli incontri coi Vescovi di tutto il mondo in occasione della loro venuta a Roma per la visita ad limina. E nello stesso contesto si inserisce la collaborazione con la Caritas Polonia, nel corso del 2001, per la preparazione di un Convegno internazionale dei responsabili delle Caritas nazionali di tutto il mondo sul tema dell'"identità della Caritas", svoltosi nei pressi di Czestochowa nei primi giorni del mese di aprile di quest'anno.

Ancora la Costituzione Apostolica Pastor Bonus così sintetizza i compiti affidati al Dicastero: "stimolare i fedeli a dare testimonianza di carità evangelica, in quanto sono partecipi della stessa missione della Chiesa, e di sostenerli in questo loro impegno"; "favorire e coordinare le iniziative delle Istituzioni cattoliche che attendono ad aiutare i popoli che sono nell'indigenza, specialmente quelle che prestano soccorso alle loro più urgenti necessità e calamità..."; "seguire attentamente e promuovere i progetti e le opere di solidale premura e di fraterno aiuto finalizzati al progresso umano". Sono questi i momenti in cui la fede ben radicata esplode - mi si passi l'uso di questo verbo - in opere d'amore per il prossimo. Nella citata Udienza dell'8 aprile 1994, il Papa raccomandava: "le esigenze tecniche moderne e la ricerca della migliore efficacia in una buona organizzazione, non debbono far dimenticare che le strutture non hanno altri fini che quello di canalizzare la carità del Popolo di Dio. Come i singoli fedeli non devono disinteressarsi dell'azione che affidano ad Organismi specializzati, allo stesso modo i responsabili di questi ultimi non possono ergersi a padroni indipendenti dai loro progetti o a possessori autonomi dei propri mezzi. Essi stessi, mossi da una generosità a cui rendo omaggio, sono i servitori della carità, che deve rispecchiare l'unità fraterna del Popolo di Dio". E' la messa in moto di sinergie convergenti nella testimonianza concreta della Carità di Cristo che "passò beneficando e risanando tutti" (At 10, 38).

 

Strumento della carità del Papa

Il 14 dicembre 2001 è stata celebrata la Giornata di Digiuno e di Preghiera per la Pace, proclamata dal Santo Padre a seguito dei tragici eventi terroristici dell'11 settembre e della guerra in Afghanistan. Nel lanciare un forte appello in favore delle vittime del terrorismo e della guerra, il Papa ha dato incarico a Cor Unum di destinare le offerte raccolte in questa giornata ai più bisognosi, con particolare riguardo ai bambini, agli anziani, alle donne, ai malati ed ai disabili. Le adesioni sono state numerose e significative: famiglie intere, associazioni parrocchiali, comunità di lavoro, istituti religiosi e diocesi d'ogni parte del mondo, ma soprattutto dall'Italia, hanno inviato il risparmio d'un giorno al suddetto scopo. E le offerte continuano ad arrivare. Finora oltre tremila per l'importo complessivo di circa 1.800.000 Euro. In Francia, il quindicinale cattolico L'Homme Nouveau si è fatto divulgatore dell'iniziativa papale. Oltre 600 lettori hanno inviato al Papa un loro particolare messaggio di adesione, che la Rivista ha fatto pervenire a Cor Unum e questi ha portato a conoscenza dell'Alto Destinatario. Per disposizione del Papa, Cor Unum, nei primi mesi dell'anno corrente, ha già inviato aiuti per 950.000 dollari in favore dei profughi afgani, delle vittime della guerra in medio-oriente, dei profughi iracheni e per l'accensione di una borsa di studio per un orfano dell'attacco terroristico a New York. Un ulteriore contributo di 50.000 dollari è stato inviato al S. Vincent's Catholic Medical Center di New York per le cure alle vittime dell'atto terroristico. Il Santo Padre ha portato un dono di 100.000 dollari per i profughi in Azerbaigian, nel suo recente viaggio apostolico.

In precedenza, il 29 novembre, la Nobiltà romana si è riunita con Personalità dell'imprenditoria in una solenne Celebrazione Eucaristica, nella Basilica di Santa Maria Maggiore in Roma, per invocare la Pace e per pregare per le vittime del terrorismo e della guerra. Le offerte raccolte (oltre dieci milioni di lire) sono state devolute all'azione di soccorso in favore dei profughi afghani, che il Dicastero dispiega a nome del Santo Padre.

Conformemente al dettato della Lettera di Istituzione del Dicastero (Paolo VI, Amoris officio, 15 luglio 1971) ed alla Costituzione Apostolica Pastor Bonus, di Papa Giovanni Paolo II, Cor Unum, grazie alla generosità di singoli fedeli e di Istituzioni ecclesiali e religiose, che hanno affidato al Santo Padre i loro gesti d'amore verso i fratelli in difficoltà nelle varie parti del mondo, ha potuto erogare aiuti a sostegno di progetti finalizzati al recupero ed alla riabilitazione delle popolazioni colpite da calamità e guerre ed alla promozione umana integrale dei settori più deboli della popolazione in vari Paesi.

Le due tabelle seguenti illustrano sinteticamente, in successione cronologica, gli interventi compiuti dal Dicastero nei due citati settori delle calamità e della promozione umana integrale.

Emergenze

Mese

Paese

Tipo di emergenza

Aiuto erogato in US$

Gennaio

Jugoslavia

Rifugiati

100,000

Gennaio

El Salvador

Terremoto

100,000

Gennaio

India

Terremoto

100,000

Febbraio

El Salvador

Terremoto

50,000

Marzo

Rep. Dem. del Congo

Guerra

20,000

Marzo

Etiopia

Guerra

20,000

Marzo

Uganda

Rifugiati

9,000

Marzo

Rwanda

Siccità

15,000

Marzo

Kenya

Terrorismo

10,000

Marzo

Papua New Guinea

Violenza interna

30,000

Maggio

Ucraina

Inondazioni

20,000

Maggio

Rep. Centrafricana

Rifugiati

20,000

Maggio

Malawi

Inondazioni

20,000

Maggio

Ciad

Siccità e carestia

20,000

Maggio

Ungheria

Inondazioni

20,000

Maggio

Bangladesh

Inondazioni

50,000

Luglio

Rep. Dem. del Congo

Rifugiati

2,500

Luglio

India

Terremoto

13,000

Luglio

Perù

Terremoto

100,000

Luglio

Polonia

Inondazioni

100,000

Agosto

Zimbabwe

Inondazioni

10,000

Agosto

Zambia

Siccità

10,000

Agosto

Turchia

Rifugiati

20,000

Agosto

Perù

Inondazioni

20,000

Agosto

Mozambico

Inondazioni

20,000

Agosto

Kenya

S.I.D.A.

20,000

Ottobre

U.S.A.

Terrorismo

3,200

Ottobre

Pakistan

Profughi afghani

200,000

Novembre

Uganda

Siccità

4,000

Novembre

Sri Lanka

Siccità

10,000

Novembre

Rep. Congo

Profughi

7,500

Novembre

Georgia

Profughi

20,000

Novembre

Bangladesh

Terrorismo

25,000

Novembre

Algeria

Inondazioni

1,500

TOTALE EROGATO PER EMERGENZE

US$ 1,209,700

Promozione Umana

Mese

Paese

Settore

Contributo erogato

in US$

Marzo

Brasile

Bambini della strada

6,000

Marzo

Cile

Salute

15,000

Marzo

Vietnam

Trasporti

2,500

Marzo

Tanzania

Trasporti

500

Marzo

India

Agricoltura

9,000

Marzo

El Salvador

Bambini

10,000

Marzo

Rep. Dem. Congo

Salute

10,000

Marzo

Burundi

Salute

25,000

Aprile

Albania

Educazione

80,000

Maggio

Zambia

Salute

800

Maggio

Vietnam

Formazione

1,400

Maggio

Ucraina

Abitazioni

20,000

Maggio

Tanzania

Agricoltura e sanità

5,000

Maggio

Perù

Agricoltura e Alimentazione

20,000

Maggio

Kenya

Agricoltura e Alimentazione

16,000

Maggio

Kazakhstan

Centri Comunitari

20,000

Maggio

Iraq

Giovani

20,000

Maggio

India

Abitazioni e sanità

20,000

Maggio

India

Abitazioni

10,000

Maggio

Croazia

Abitazioni

20,000

Maggio

Bosnia

Giovani

10,000

Maggio

Albania

Educazione

15,000

Maggio

Filippine

Donne

10,000

Giugno

Ucraina

Bambini

2,500

Luglio

Filippine

Educazione

20,000

Agosto

Ucraina

Alimentazione

10,000

Agosto

Romania

Bambini

15,000

Agosto

Romania

Salute

10,000

Agosto

Perù

Salute

20,000

Agosto

Messico

Formazione

18,000

Agosto

Lituania

Socio-pastorale

2,000

Agosto

Kenya

Formazione

6,500

Agosto

Iraq

Formazione

15,000

Agosto

India

Salute

6,000

Agosto

Filippine

Formazione

25,000

Agosto

Etiopia

Donne

15,000

Agosto

Egitto

Alimentazione

20,000

Agosto

Cile

Indigeni

5,000

Agosto

Vietnam

Minoranze etniche

15,000

Agosto

Vietnam

Educazione

4,000

Agosto

Vietnam

Educazione

2,000

Settembre

Bolivia

Donne carcerate

10,000

Settembre

Kenya

Salute

5,000

Novembre

Kenya

Salute

20,000

Novembre

Russia

Giovani

10,000

Novembre

Russia

Socio-pastorale

10,000

Novembre

Vietnam

Trasporti

2,000

Novembre

Uruguay

Agricoltura e Alimentazione

10,000

Novembre

Uganda

Abitazioni

7,000

Novembre

Ucraina

Bambini

20,000

Novembre

Tanzania

Salute

20,000

Novembre

Perù

Salute

10,500

Novembre

Perù

Donne

20,000

Novembre

Nigeria

Anziani

4,000

Novembre

Nigeria

Disabili

15,000

Novembre

Nigeria

Salute

5,500

Novembre

India

Educazione

1,000

Novembre

Haiti

Socio-pastorale

5,000

Novembre

Guatemala

Produzione

8,000

Novembre

Etiopia

Socio-pastorale

10,000

Novembre

Colombia

Bambini

10,000

Novembre

Cile

Carcerati

8,000

Novembre

Camerun

Agricoltura

10,000

Novembre

Brasile

Socio-pastorale

15,000

Novembre

Brasile

Formazione

8,000

Novembre

Albania

Centri Comunitari

25,000

Novembre

Rep. Centro-africana

Giovani

15,000

TOTALE EROGATO PER PROMOZIONE UMANA

841,200

 


Le due fondazioni operanti nell'ambito delle competenze di Cor Unum

La Fondazione Giovanni Paolo II per il Sahel

Istituita da Papa Giovanni Paolo II per il Sahel nel 1984, La Fondazione prosegue il suo lavoro a sostegno dei progetti contro la siccità e la desertificazione nei 9 Paesi della regione saheliana com pure di quelli finalizzati alla formazione di personale specializzato in tale campo. Nell'annuale riunione, svoltasi a N'Djamena (Ciad) dal 4 all'11 febbraio 2001, il Consiglio d'Amministrazione ha deliberato il finanziamento di 230 progetti per l'ammontare complessivo di US$ 2,333,308.00.

La seguente tabella illustra gli interventi nei vari settori:

PAESE

A0

A1

A2

B0

B1

C0

D

E

F

Totale
progetti
finanziati

AMMONTARE
EROGATO  IN US$

BURKINA FASO

10

14

9

23

10

10

11

3

0

90

968,469

CAPO VERDE

1

0

0

0

0

1

0

0

0

2

12,864

CIAD

4

7

5

9

11

2

1

3

1

43

224,341

GAMBIA

1

0

1

1

3

0

0

0

0

6

60,582

GUINEA BISSAU

0

0

0

0

0

1

0

0

0

1

77,879

MALI

4

7

1

6

3

1

1

0

0

23

138,125

MAURITANIA

1

5

0

3

1

1

0

1

0

12

130,354

NIGER

3

1

1

1

1

3

3

0

0

15

119,639

SENEGAL

3

8

4

9

6

6

1

1

0

38

224,341

INTERNAZIONALE

0

0

0

0

1

0

0

0

0

1

17,711

TOTALI

27

42

21

52

38

25

17

8

1

231

2,333,308

Legenda:
A0: Ambiente; A1: Agricoltura; A2: Allevamento bestiame; B0: Animazione; B1: Promozione; 
C0: Idraulica; D: Salute; E:Insegnamento tecnico; F: Altro

Il finanziamento dei progetti è reso possibile dal cospicuo contributo dei fedeli italiani per il tramite del Comitato della Conferenza Episcopale Italiana per gli Interventi Caritativi a favore del Terzo Mondo e dal 90% degli interessi prodotti dal capitale della Fondazione, in larga parte assicurato dall'iniziale colletta promossa tra i fedeli della Germania in occasione del Viaggio Apostolico del Santo Padre in quel Paese sul finire dell'anno 1980. Sono, però, considerevoli anche le offerte che giungono periodicamente dai fedeli di Francia.

La Fondazione "Populorum Progressio"

Istituita da Papa Giovanni Paolo II il 22 febbraio 1992, in occasione del V centenario dell'inizio dell'Evangelizzazione in America Latina, la Fondazione si prefigge di favorire la promozione umana integrale delle Comunità indigene, meticce ed afroamericane contadine povere dell'America Latina e della regione dei Caraibi.

Nella sua riunione annuale, svoltasi nel mese di luglio nella città di Cobán in Guatemala, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione, presieduto dall'Ecc.mo Mons. Fabio Betancur Tirado, Arcivescovo di Manizales (Colombia), ha approvato 216 progetti per l'ammontare complessivo di US$ 1,773,700. Alla sessione, oltre al Sotto-Segretario del Dicastero, che è Membro di detto Consiglio, ha presenziato anche il Presidente di Cor Unum, in qualità di Presidente e Rappresentante Legale della Fondazione stessa. La ristrettezza delle risorse disponibili non ha consentito di soddisfare pienamente le richieste pervenute, che sono state 294 per un ammontare complessivo di US$ 2,912.113.00.

La tabella seguente offre un quadro degli interventi della Fondazione:

PAESE

NUMERO DEI PROGETTI APPROVATI

FINANZIAMENTO COMPLESSIVO EROGATO 
IN US$

ARGENTINA

2

16,100

BOLIVIA

19

143,800

BRASILE

18

132,000

CILE

12

95,000

COLOMBIA

24

216,000

COSTA RICA

14

115,300

CUBA

2

17,600

ECUADOR

25

207,300

EL SALVADOR

10

89,000

GUATEMALA

15

114,000

HAITI

3

30,000

MESSICO

12

97,400

NICARAGUA

13

99,000

PANAMA

9

79,000

PARAGUAY

2

19,000

PERÚ

26

217,200

REPUBBLICA DOMINICANA

6

50,000

URUGUAY

1

10,000

VENEZUELA

3

26,000

TOTALI

216

1,773,700

Anche per la Fondazione "Populorum Progressio" vale quanto detto a proposito del sostegno dato dai fedeli italiani alla Fondazione Giovanni Paolo II per il Sahel.

 

Visite in paesi colpiti da calamità

Il contributo finanziario non esaurisce l'impegno del Dicastero e dei Suoi responsabili per quanti soffrono a motivo di calamità e di guerre o della povertà in ogni sua espressione.

Due sono state le grandi emergenze, in occasione delle quali il Santo Padre, dopo avere lanciato forti appelli alla solidarietà internazionale, ha voluto dare un segno della sua vicinanza alle popolazioni più duramente provate.

La prima missione è stata tra le popolazioni di El Salvador, nell'America Centrale, colpite da un grave terremoto. Dal 23 al 27 gennaio, l'Arcivescovo Paul Josef Cordes, Presidente di Cor Unum, ha potuto incontrare i Vescovi, i rappresentanti delle Organizzazioni di aiuto e di assistenza locali e straniere e visitare sul posto le popolazioni colpite dal sisma. Oltre a portare il cordoglio e l'incoraggiamento del Papa, egli ha affidato al Presidente della Conferenza Episcopale un contributo di US$ 100,000 per sostenerne l'azione di soccorso in favore delle vittime. Un secondo invio di US$ 50,000 è stato effettuato da Cor Unum nel mese di febbraio. Nell'incontro con i rappresentanti delle Agenzie cattoliche e con i volontari, Monsignor Cordes, nel ringraziarli a nome di Sua Santità, ha voluto mettere in rilievo come la solidarietà cristiana, ispirata dalla Carità di Cristo, sia la caratteristica che distingue la loro azione. La seconda missione ha riguardato le tragiche conseguenze degli atti terroristici dell'11 settembre a New York e della guerra in Afghanistan. Dal 25 al 30 ottobre, il Presidente di Cor Unum, per incarico del Santo Padre, si è recato in Pakistan, alle cui frontiere premeva un grande numero di profughi afghani in cerca di salvezza dai massicci bombardamenti. Egli ha incontrato i sette Vescovi, i rappresentanti delle Organizzazioni cattoliche locali e straniere impegnate nell'aiuto d'urgenza ai profughi ed una quarantina di religiose e religiosi in rappresentanza dei missionari rimasti sul posto. Egli è stato poi ricevuto in Udienza dal Capo dello Stato, Generale Musharraf, che gli ha espresso l'apprezzamento del paese e suo personale per il grande impegno profuso dal Papa per la pace nonché per la presenza operosa delle Istituzioni cattoliche tra i più bisognosi. Monsignor Cordes, a nome del Papa, ha affidato al Presidente della Conferenza Episcopale un primo contributo di US$ 200,000 per i soccorsi più urgenti.

Tra le due suddette emergenze si possono collocare quelle causate da eventi drammatici accaduti durante gli scorsi anni, che tuttavia continuano a produrre i loro effetti negativi sulle popolazioni colpite, come la situazione nei Balcani ed il terremoto in Perù. Proseguendo nelle visite ai Paesi della ex Federazione Socialista Jugoslava, il Presidente di Cor Unum si è recato a Belgrado, in Jugoslavia, dal 4 al 6 giugno. Qui ha potuto incontrare i Vescovi, i rappresentanti delle organizzazioni socio-caritative che operano sul posto, come pure le autorità civili. Scopo della visita era di favorire un'azione coordinata da parte delle Agenzie di aiuto.

Nei giorni 21 e 22 luglio Monsignor Presidente si è recato in visita nelle zone terremotate del Perù, incontrando i Vescovi, i rappresentanti delle Organizzazioni socio-caritative, gli operatori della carità e gruppi di persone in rappresentanza della popolazione colpita dalla calamità.

Le reazioni a tali visite testimoniano come il gesto del Papa, di inviare un suo personale delegato, contribuisca a riaccendere negli uomini e nelle donne provati dalla sofferenza motivi di speranza di un'autentica rinascita spirituale e materiale.

[01001-01.02] [Testo originale: Italiano]