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LETTERA AUTOGRAFA PONTIFICIA AL VESCOVO BRASILIANO MONS. LICINIO RANGEL E ALL’UNIONE "SAN GIOVANNI MARIA VIANNEY", 19.01.2002


LETTERA AUTOGRAFA PONTIFICIA AL VESCOVO BRASILIANO MONS. LICINIO RANGEL E ALL’UNIONE "SAN GIOVANNI MARIA VIANNEY"

TESTO ORIGINALE

TRADUZIONE IN LINGUA ITALIANA

TRADUZIONE IN LINGUA PORTOGHESE

Il 15 agosto dello scorso anno, Mons. Licinio Rangel, insieme a 25 sacerdoti dell’Unione "San Giovanni Maria Vianney" di Campos, in Brasile, indirizzava al Santo Padre una lettera, nella quale manifestava la sua volontà di piena adesione alla Chiesa cattolica, chiedendo di essere assolto dalla scomunica in cui era incorso, il 28 luglio 1991, per avere accettato di essere ordinato Vescovo, senza mandato pontificio.
Nella Solennità del S. Natale del 2001, il Santo Padre ha inviato una Lettera Autografa a Mons. Rangel, assolvendolo dalla scomunica e ricevendolo nella piena comunione cattolica. Successivamente, lo ha nominato Amministratore di una nuova giurisdizione, con sede nella Diocesi di Campos, dal Card. Darío Castrillón Hoyos, Presidente della Pontificia Commissione Ecclesia Dei.
Durante detta celebrazione, Mons. Rangel ha fatto la Professione di Fede, ha emesso il giuramento di fedeltà al Sommo Pontefice, dichiarando, in pari tempo, di accettare tutti gli insegnamenti del Concilio Ecumenico Vaticano II.
Ecco il testo latino dell’Autografo Pontificio, con le relative traduzioni in lingua italiana e portoghese:

TESTO ORIGINALE

Venerabili Fratri
LICINIO RANGEL

dilectisque Filiis Unionis Sancti Ioannis Mariae Vianney
Camposinae in Brasilia

Ecclesiae unitas est donum, quod nobis praebet Dominus, Pastor et Caput Mystici Corporis, quodque eodem tempore certam postulat responsionem uniuscuiusque eius membri, accipientis instantem Redemptoris orationem: "Ut omnes unum sint, sicut tu, Pater, in me et ego in te, ut et ipsi in nobis unum sint: ut mundus credat quia tu me misisti" (Io 17,21).

Maximo cum gaudio recepimus vestras litteras, datas die XV mensis Augusti hoc anno, quibus universa Unio redintegravit suam fidei catholicae professionem, plenam cum Petri Cathedra significando communionem, agnoscendo "ipsius Primatum et regimen super universalem Ecclesiam, pastores et fideles", declarando quoque "nullam prorsus ob rationem se velle separari a Petra, super quam Iesus Christus suam fundavit Ecclesiam".

Summo cum gaudio pastorali accepimus vos cooperari velle cum beati Petri Successore in propagatione Fidei et Doctrinae Catholicae, honori studentes sanctae Ecclesiae - quae est levatum signum in nationes (Is 11,12) - atque adversus eos certantes qui inaniter conantur quassare Petri Navem, quia portae inferi non praevalebunt adversum eam (Mt 16,18).

Gratias agimus Domino Uno et Trino propter tam bonos animi sensus!

His omnibus consideratis et prae oculis habentes gloriam Dei, bonum sanctae Ecclesiae necnon hanc legem supremam quae est salus animarum (cfr can. 1752 CIC), consentientes ex animo vestrae petitioni ut admitti possitis ad plenam communionem cum Ecclesia Catholica, canonice agnoscimus vos ad eam pertinere.

Eodem tempore certiorem te facimus, Venerabilis Frater, paratum iri documentum legislativum, quod formam iuridicam approbationis vestrarum rerum ecclesiasticarum constituet quo confirmabitur observantia vestrarum peculiarium rerum.

Hoc documento Unio canonice erigetur tamquam Administratio Apostolica personalis, quae erit immediate subiecta huic Sedi Apostolicae et habebit suum territorium in dioecesi Camposina. Agetur de iurisdictione cumulativa cum Ordinario loci. Eius regimen concreditum erit tibi, Venerabilis Frater, tuaeque providebitur successioni.

Confirmabitur Administrationi Apostolicae facultas celebrandi Eucharistiam et Liturgiam Horarum secundum Ritum Romanum atque disciplinam liturgicam ad Nostri Decessoris sancti Pii V praescripta, cum accomodationibus inductis ab eius Successoribus usque ad beatum Ioannem XXIII.

Maxima quidem laetitia, ut certa reddatur plena communio, declaramus remissionem censurae de qua agitur in can. 1382 CIC quoad te, Venerabilis Frater, simulque remissionem omnium censurarum atque veniam omnium irregularitatum in quas inciderunt alia membra istius Unionis.

Non fugit Nos singularis dies quo datae sunt litterae vestrae, sollemnitate videlicet contingente Assumptionis BMV. Eidem sanctae Matri Dei et Ecclesiae committimus hoc actum cum voto, quod fit oratio, unanimioris in dies convictus inter clerum et fideles eiusdem Unionis ac dilectae dioecesis Camposinae, ad renovatum fervorem authentice missionarium Sanctae Ecclesiae.

Omnibus membris Unionis Sancti Ioannis Mariae Vianney imo ex corde largimur peculiarem Apostolicam Benedictionem.

Ex Aedibus Vaticanis, die XXV mensis Decembris, in sollemnitate Nativitatis Domini, anno MMI, Pontificatus Nostri vicesimo quarto.

IOANNES PAULUS PP. II

[00106-07.01] [Testo originale: Latino]

TRADUZIONE IN LINGUA ITALIANA

Al Venerato Fratello
LICINIO RANGEL
e ai diletti Figli dell'Unione San Giovanni Maria Vianney
di Campos nel Brasile

L'unità della Chiesa è un dono, che ci viene dal Signore, Pastore e Capo del Corpo Mistico ma che, al tempo stesso, richiede la risposta effettiva di ogni suo membro, che accoglie la pressante preghiera del Redentore: "Ut omnes unum sint sicut tu Pater in me et ego in te ut et ipsi in nobis unum sint ut mundus credat quia tu me misisti" (Gv 17,21).

E' con somma gioia che abbiamo ricevuto la Vostra Lettera del 15 agosto u.s., con la quale l'intera Unione ha rinnovato la propria professione di fede cattolica, dichiarando piena comunione con la Cattedra di Pietro, riconoscendo "il suo Primato e governo sulla Chiesa universale, sui pastori e sui fedeli", dichiarando altresì che "per nulla a questo mondo, vogliamo dissociarci dalla Pietra sulla quale Gesù Cristo ha fondato la sua Chiesa".

Con vivo gaudio pastorale abbiamo preso atto del vostro desiderio di collaborare con la Sede di Pietro alla propagazione della Fede e della Dottrina Cattolica, nell'impegno per l'onore della santa Chiesa - che si eleva come signum in nationes (Is 11,12) - e nella lotta contro coloro che tentano di squassare la Barca di Pietro, inutilmente, perché le porte degli inferi non prevarranno contro di Essa (Mt 16, 18).

Rendiamo grazie al Signore Uno e Trino per tali buone disposizioni!

Tutto ciò considerato ed avendo innanzi la gloria di Dio, il bene della Santa Chiesa e la legge suprema, che è la salus animarum (cf. can. 1752 CIC), accondiscendendo con affetto alla Vostra richiesta di essere accolti nella piena comunione della Chiesa Cattolica, riconosciamo canonicamente la Vostra appartenenza ad essa.

Allo stesso tempo, Ti comunichiamo, Venerato Fratello, che è in fase di preparazione il documento legislativo che stabilirà la forma giuridica di riconoscimento della Vostra realtà ecclesiale con cui verrà confermato il rispetto delle Vostre peculiarità.

In tale documento, l'Unione verrà canonicamente eretta come Amministrazione apostolica, di carattere personale, direttamente dipendente da questa Sede Apostolica e con territorio nella Diocesi di Campos. Si tratterà di una giurisdizione cumulativa con quella dell'Ordinario del luogo. Il suo governo sarà affidato a Te, Venerato Fratello, e sarà assicurata la Tua successione.

Verrà confermata all'Amministrazione apostolica la facoltà di celebrare l'Eucaristia e la Liturgia delle Ore secondo il Rito Romano e la disciplina liturgica codificati dal mio predecessore San Pio V, con gli adattamenti introdotti dai suoi successori fino al Beato Giovanni XXIII.

E' pertanto con profonda letizia che, per rendere effettiva la piena comunione, dichiaro la remissione della censura di cui al can. 1382 CIC per quanto concerne Te, Venerato Fratello, come altresì la remissione di tutte le censure e la dispensa da tutte le irregolarità nelle quali fossero incorsi altri Membri dell'Unione.

Non Ci è sfuggita la significativa data nella quale è stata firmata la Tua Lettera, e cioè la Solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria. E' a Lei, Santa Madre di Dio e della Chiesa, che affido questo atto con l'auspicio, che si fa preghiera, di una sempre più concorde convivenza tra clero e fedeli di codesta Unione e della diletta diocesi di Campos, per un rinnovato vigore autenticamente missionario della Santa Chiesa.

A tutti i membri dell'Unione S. Giovanni Maria Vianney, dal profondo del cuore, impartiamo una Speciale Benedizione Apostolica.

Dal Vaticano, il 25 del mese di dicembre, nella Solennità del Natale del Signore, nell’anno 2001, 24° del Nostro Pontificato.

IOANNES PAULUS PP. II

[00106-01.01] [Testo originale: Latino]

TRADUZIONE IN LINGUA PORTOGHESE

  INTRODUZIONE

  TESTO

  INTRODUZIONE  

No dia 15 de Agosto do ano passado, D. Licínio Rangel, juntamente com 25 sacerdotes da União «São João Maria Vianey» de Campos, no Brasil, dirigia uma carta ao Santo Padre, onde pedia para ser absolvido da excomunhão em que incorrera por ter aceitado ser ordenado Bispo, sem mandato pontifício, no dia 28 de Julho de 1991, manifestando também a sua vontade de plena adesão à Igreja Católica.
Na solenidade do Natal do Senhor de 2001, o Santo Padre enviou uma Carta Autógrafa a D. Rangel, absolvendo-o da excomunhão e recebendo-o na plena comunhão católica. Posteriormente, nomeou-o Administrador de uma nova jurisdição, com sede na diocese de Campos, para o cuidado pastoral dos fiéis que ficaram ligados ao rito tridentino.
Por encargo do Santo Padre, a Carta Pontifícia foi entregue pelo Cardeal Darío Castrillón Hoyos, Presidente da Pontifícia Comissão Ecclesia Dei, a D. Rangel na sexta-feira, dia 18 de Janeiro, durante uma celebração na catedral de Campos.
Durante a celebração, D. Rangel fez a Profissão de Fé, emitiu o juramento de fidelidade ao Sumo Pontífice, declarando ao mesmo tempo que aceitava todos os ensinamentos do Concílio Ecumênico Vaticano II.

 TESTO

Ao Venerável Irmão
LICÍNIO RANGEL
e aos queridos Filhos da União São João Maria Vianney
de Campos (Brasil)

A unidade da Igreja é um dom, que vem-nos do Senhor, Pastor e Cabeça do Corpo Místico, mas que, ao mesmo tempo, exige a resposta efetiva de cada um dos seus membros, acolhendo a premente oração do Redentor: "Ut omnes unum sint, sicut tu, Pater, in me et ego in te, ut et ipsi in nobís unum sint: ut mundus credat quia tu me misisti"(Jo 17,21).

Foi com a maior alegria que recebemos a tua Carta de 15 de agosto último, com a qual a inteira União renovou a própria profissão de fé católica, declarando plena comunhão com a Cátedra de Pedro, reconhecendo "o seu Primado e governo sobre a Igreja universal, pastores e fiéis", e afirmando, igualmente: "por nada deste mundo, queremos nos dissociar da Pedra sobre a qual Jesus Cristo fundou a sua Igreja".

Tomamos nota, com vivo regozijo pastoral, do vosso propósito de colaborar com a Sé de Pedro na propagação da Fé e da Doutrina Católica, no zelo pela honra da Santa Igreja - que se ergue como «Signum in nationes» (Is 11,12) - e no combate aos que tentam destruir a Barca de Pedro, inutilmente porque «as portas do inferno não prevalecerão contra Ela». (Mt 16,18).

Damos graças ao Senhor, Uno e Trino, por tão boas disposições!

Em vista destas considerações e para a maior glória de Deus, o bem da Santa Igreja e aquela lei suprema que é a salus animarum (cf. cân. 1752 CIC), acolhendo com afeto o vosso pedido de ser recebidos na plena comunhão da Igreja Católica, reconhecemos canonicamente a vossa pertença a ela.

Ao mesmo tempo, te comunicamos, Venerável Irmão, que se encontra em fase de preparação o documento legislativo que estabelecerá a forma jurídica de reconhecimento da vossa realidade eclesial, para assegurar o respeito de vossas características peculiares.

Neste documento, a União será erigida canonicamente como Administração Apostólica, de caráter pessoal, diretamente dependente desta Sé Apostólica e com território na diocese de Campos. Tratar-se-á de uma jurisdição cumulativa com a do Ordinário do lugar. O seu governo te será confiado, Venerável Irmão, e será assegurada a tua sucessão.

Será confirmada à Administração Apostólica a faculdade de celebrar a Eucaristia e a Liturgia das Horas conforme o Rito Romano e a disciplina litúrgica codificados pelo nosso predecessor São Pio V, com as adaptações introduzidas pelos seus sucessores até o Beato João XXIII.

É, portanto, com profunda alegria que, para tornar efetiva a plena comunhão, declaramos a remissão da censura estabelecida pelo cân. 1382 CIC naquilo que te concerne, Venerável Irmão, como também a remissão de todas as censuras e a dispensa de todas as irregularidades em que tiverem incorrido outros membros da União.

Não Nos passou despercebida a significativa data na qual foi assinada a tua Carta, ou seja a solenidade da Assunção da Virgem Santa Maria. É a Ela, Santa Mãe de Deus e da Igreja, que confio este ato, com o auspício, que se faz preces, de uma sempre mais harmônica convivência entre o clero e os fiéis dessa União e da querida diocese de Campos, para um renovado vigor autenticamente missionário da Santa Igreja.

A todos os membros da União São João Maria Vianney, de coração, concedemos uma especial Bênção Apostólica.

Vaticano, 25 de dezembro, Solenidade do Natal do Senhor, do ano 2001, vigésimo quarto do Nosso Pontificado.

JOÃO PAULO PP. II

[00106-06.02] [Texto original: Latino]