LETTERA DEL SANTO PADRE LEONE XIV
ALL'INVIATO SPECIALE IN OCCASIONE DELLA
XXXIV GIORNATA MONDIALE DEL MALATO
[Santuario di Nuestra Señora de la Paz, Diocesi di Chiclayo (Perù), 11 febbraio 2026]
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Al Venerato Fratello Nostro
MICHAEL S.R.E. Cardinale CZERNY, S.I.
Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale
Dal momento in cui il Dio della Pace ci ha convocato e costituito sulla Sede di san Pietro, spesso con tutto l’affetto del cuore e della mente volgiamo il Nostro animo alla diletta terra del Perù, i cui fedeli, guidati dalla pietà e dall’amore, cercano con fiducia rifugio sotto la protezione della Beata Vergine Maria. Noi stessi infatti, dodici anni or sono, nella Cattedrale dedicata alla Santa Maria Madre di Dio fummo elevati al sacro ordine dell’episcopato per la Diocesi di Chiclayo a Noi carissima e da allora abbiamo incessantemente raccomandato con sollecitudine alla Beatissima Vergine non solo la Nostra missione apostolica, ma anche il progresso nella fede cristiana del santo popolo di Dio e ora in modo particolare l’intera Chiesa. Per divina provvidenza è poi accaduto che sia stata volontà di Papa Francesco, di felice memoria, che la 34a Giornata Mondiale del Malato fosse celebrata proprio in questa terra del Perù, per esprimere con sempre maggiore intensità la materna sollecitudine della Beata Vergine Maria verso tutti coloro che sono afflitti da vari dolori e infermità; volontà che Noi stessi abbiamo raccolto con gratitudine e, con il parere favorevole della Conferenza dei Vescovi del Perù, volentieri confermiamo, disponendo che la suddetta Giornata Mondiale del 2026 abbia luogo e sia solennemente celebrata nel Santuario di Nostra Signora della Pace, nella Diocesi di Chiclayo, dove anche Noi in passato abbiamo più volte invocato nella preghiera l’aiuto di Dio.
Pertanto, in tale occasione, in speciale unione di preghiera con la Chiesa diffusa in tutto il mondo per tutti i fedeli malati affetti da infermità, patologia o dolore, chiediamo Noi stessi umilmente che costoro, sorretti da tale materna intercessione, vogliano benignamente offrire a Dio misericordioso per mezzo di Maria per la pace di questo mondo tutti i disagi della propria vita. Come infatti molto giustamente insegna sant’Agostino, inquieto è l’animo umano e solo nell’ineffabile carità di Dio e nella sua applicazione nella vita quotidiana e spirituale può trovare pace vera e duratura (cfr. s. Agostino, Confessioni, I, 1, 1).
Nel desiderio di adempiere dunque con vigilante animo l’ufficio di Pastore universale della Chiesa, abbiamo scelto te, Venerato Fratello Nostro, in rappresentanza del Successore di Pietro al fine di istruire con cura il popolo riunito nella sapienza del Vangelo e, in virtù di questa Lettera, dichiariamo te Nostro Inviato Straordinario al suddetto evento che si celebrerà solennemente l’11 del prossimo mese di febbraio, nella memoria liturgica della Beata Vergine Maria di Lourdes. Presiederai i sacri riti a nome Nostro, portando ai fedeli cristiani lì riuniti, tra i quali in modo speciale tutti gli infermi, il conforto e l’incoraggiamento della consolazione del Vangelo proveniente dall’ineffabile comunione di Cristo, che promise di essere con noi in tutte le circostanze, tutti i giorni, sino alla fine del mondo (cfr. Mt 28, 20).
Ti preghiamo infine con sollecitudine, Venerato Fratello Nostro, di salutare affabilmente tutti i Fratelli nell’episcopato lì presenti, le Autorità civili, i presbiteri, i diaconi e i membri degli Istituti di vita consacrata, nonché i fedeli laici e soprattutto tutti gli infermi e chi li assiste, mostrando loro la Nostra benevolenza: li esortiamo tutti a rendere testimonianza delle virtù teologali – fede, speranza e carità – e di umana e cristiana vicinanza nei bisogni, portando l’uno i pesi dell’altro e adempiendo così la legge di Cristo (cfr. Gal 6, 2) dal profondo del cuore.
Nell’affidare la tua missione, Venerato Fratello Nostro, alla protezione della Beata Vergine Maria della Pace, impartiamo volentieri a te la Nostra Benedizione Apostolica, pegno delle grazie celesti, che vogliamo si estenda a tutti i partecipanti di questa Giornata Mondiale del Malato.
Dal Vaticano, il 21 gennaio 2026, anno primo del Nostro Pontificato.
LEONE PP. XIV
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Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede, 7 febbraio 2026
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