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SUHARYO HARDJOATMODJO Card. Ignatius


Suharyo

Il Cardinale Ignatius Suharyo Hardjoatmodjo, Arcivescovo di Jakarta (Indonesia), terzo cardinale nella storia della Chiesa Indonesiana, è nato il 9 luglio 1950 a Sedayu, arcidiocesi di Semarang, nel cuore dell'isola di Giava, in una delle quattro reggenze, quella di Bantul, della regione di Yogyakarta, a circa 500 chilometri dalla capitale. Settimo di dieci figli, è cresciuto in una famiglia numerosa e feconda di vocazioni: ha infatti un fratello monaco e due sorelle suore. Entrato a 11 anni nel seminario minore di Mertoyudan, si è diplomato nel 1968; quindi, trasferitosi a Yogyakarta, ha portato avanti gli studi di Filosofia e Teologia, perfezionati a Roma, alla Pontificia Università Urbaniana, dove ha ottenuto la licenza e il dottorato nel 1979 e nel 1981.

Il 26 gennaio 1976 è stato ordinato sacerdote dal Cardinale Darmojuwono nella cappella del Seminario maggiore di Yogyakarta, dove è tornato, subito dopo aver completato il ciclo di studi, con l'incarico di formatore. Un servizio, quello in seminario, che ha prestato fino al 1997, ricoprendo negli stessi anni anche gli incarichi di professore di Catechetica nella locale Facoltà di Filosofia (dal 1981 al 1991), e, all'università dei gesuiti Sanata Dharma, di presidente del Dipartimento di Filosofia e Sociologia (dal 1983 al 1993) e di decano della Facoltà di Teologia (dal 1993 al 1997). In questo periodo da sacerdote, ha seguito e accompagnato le sofferenze di una popolazione prostrata dalla dittatura.

Nominato Arcivescovo di Semarang da Giovanni Paolo II il 21 aprile 1997, ha ricevuto l'ordinazione episcopale per mano del Cardinale Daarmatmadja il 22 agosto seguente. Serviens Domino cum omni humilitate (“Servendo il Signore con tutta umiltà”) è il motto — tratto dagli Atti degli apostoli (20, 19) — che da allora lo accompagna.

Per tre anni, fino al 2000, ha guidato la Commissione per il Dialogo Interreligioso in seno alla Conferenza Episcopale Indonesiana (Kwi), di cui è divenuto Segretario generale dal 2000 al 2006, anno in cui è stato nominato da Benedetto XVI Ordinario Militare per l'Indonesia ed è divenuto Vice Presidente della Conferenza dei Vescovi del Paese, fino al 2012.

Nel frattempo è stato chiamato a raccogliere l'eredità pastorale del cardinale Darmaatmadja, del quale il 25 luglio 2009 è stato nominato Coadiutore nella guida dell'arcidiocesi di Jakarta. A lui è succeduto per coadiuzione il 28 giugno 2010.

Dal 2012 è Presidente della Conferenza Episcopale, con mandato rinnovato per tre volte, nell'ultima delle quali (in corso fino al 2021) è stato votato in deroga al regolamento che ne prevede solo due consecutivi.

Ha partecipato a diverse assemblee del Sinodo dei Vescovi: nel 1998 alla prima speciale per l'Asia, indetta da Giovanni Paolo II; nel 2008  e nel 2012 alla dodicesima e alla tredicesima generale ordinaria, indette da Benedetto XVI sui temi della Parola di Dio e della nuova evangelizzazione; nel 2014 — anno in cui è stato anche annoverato tra i membri della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli — e nel 2015 alla terza  straordinaria e alla quattordicesima ordinaria, volute entrambe da Papa Francesco sul tema della famiglia.

Da Papa Francesco creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 5 ottobre 2019, del Titolo dello Spirito Santo alla Ferratella.

È Membro:

        della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.