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L’Udienza Generale, 26.09.2018


Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

Appello del Santo Padre

L’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 9.30 in Piazza San Pietro, dove il Santo Padre Francesco ha incontrato gruppi di pellegrini e fedeli provenienti dall’Italia e da ogni parte del mondo.

Nel discorso in lingua italiana il Papa ha incentrato la sua meditazione sul Viaggio Apostolico in Lituania, Lettonia ed Estonia appena concluso (Brano biblico: Dal Salmo 126, 1-6).

Dopo aver riassunto la Sua catechesi in diverse lingue, il Santo Padre ha indirizzato particolari espressioni di saluto ai gruppi di fedeli presenti. Quindi ha rivolto un appello in occasione della firma di un Accordo Provvisorio tra la Santa Sede e la Repubblica Popolare Cinese sulla nomina dei Vescovi in Cina, avvenuta a Pechino lo scorso 22 settembre.

L’Udienza Generale si è conclusa con il canto del Pater Noster e la Benedizione Apostolica.

Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Nei giorni scorsi ho compiuto un viaggio apostolico in Lituania, Lettonia ed Estonia, in occasione del centenario dell’indipendenza di questi Paesi detti Baltici. Cento anni che essi hanno vissuto per metà sotto il giogo delle occupazioni, quella nazista, prima, e quella sovietica, poi. Sono popoli che hanno molto sofferto, e per questo il Signore li ha guardati con predilezione. Sono sicuro di questo. Ringrazio i Presidenti delle tre Repubbliche e le Autorità civili per la squisita accoglienza che ho ricevuto. Ringrazio i Vescovi e tutti coloro che hanno collaborato a preparare e realizzare questo evento ecclesiale.

La mia visita è avvenuta in un contesto assai mutato rispetto a quello che incontrò S. Giovanni Paolo II; perciò la mia missione era annunciare nuovamente a quei popoli la gioia del Vangelo e la rivoluzione della tenerezza, della misericordia, perché la libertà non basta a dare senso e pienezza alla vita senza l’amore, amore che sempre viene da Dio. Il Vangelo, che nel tempo della prova dà forza e anima la lotta per la liberazione, nel tempo della libertà è luce per il quotidiano cammino delle persone, delle famiglie, delle società ed è sale che dà sapore alla vita ordinaria e la preserva dalla corruzione della mediocrità e degli egoismi.

In Lituania i cattolici sono la maggioranza, mentre in Lettonia e in Estonia prevalgono i luterani e gli ortodossi, ma molti si sono allontanati dalla vita religiosa. Dunque la sfida è quella di rafforzare la comunione tra tutti i cristiani, già sviluppatasi durante il duro periodo della persecuzione. In effetti, la dimensione ecumenica era intrinseca a questo viaggio, e ha trovato espressione nel momento di preghiera nella Cattedrale di Riga e nell’incontro con i giovani a Tallinn.

Nel rivolgermi alle rispettive Autorità dei tre Paesi, ho messo l’accento sul contributo che essi danno alla comunità delle Nazioni e specialmente all’Europa: contributo di valori umani e sociali passati attraverso il crogiolo della prova. Ho incoraggiato il dialogo tra la generazione degli anziani e quella dei giovani, perché il contatto con le “radici” possa continuare a fecondare il presente e il futuro. Ho esortato a coniugare sempre la libertà con la solidarietà e l’accoglienza, secondo la tradizione di quelle terre.

Ai giovani e agli anziani erano dedicati due incontri specifici: con i giovani a Vilnius, con gli anziani a Riga. Nella piazza di Vilnius, piena di ragazzi e ragazze, era palpabile il motto della visita in Lituania: «Gesù Cristo nostra speranza». Le testimonianze hanno manifestato la bellezza della preghiera e del canto, dove l’anima si apre a Dio; la gioia di servire gli altri, uscendo dai recinti dell’“io” per essere in cammino, capaci di rialzarsi dopo le cadute. Con gli anziani, in Lettonia, ho sottolineato lo stretto legame tra pazienza e speranza. Coloro che sono passati attraverso dure prove sono radici di un popolo, da custodire con la grazia di Dio, perché i nuovi germogli possano attingervi e fiorire e portare frutto. La sfida per chi invecchia è non indurirsi dentro, ma rimanere aperto e tenero di mente e di cuore; e questo è possibile con la “linfa” dello Spirito Santo, nella preghiera e nell’ascolto della Parola.

Anche con i sacerdoti, i consacrati e i seminaristi, incontrati in Lituania, è apparsa essenziale, per la speranza, la dimensione della costanza: essere centrati in Dio, fermamente radicati nel suo amore. Che grande testimonianza in questo hanno dato e danno ancora tanti preti, religiosi e religiose anziani! Hanno sofferto calunnie, prigioni, deportazioni…, ma sono rimasti saldi nella fede. Ho esortato a non dimenticare, a custodire la memoria dei martiri, per seguire i loro esempi.

E a proposito di memoria, a Vilnius ho reso omaggio alle vittime del genocidio ebraico in Lituania, esattamente a 75 anni dalla chiusura del grande Ghetto, che fu anticamera della morte per decine di migliaia di ebrei. Nello stesso tempo ho visitato il Museo delle Occupazioni e delle Lotte per la Libertà: ho sostato in preghiera proprio nelle stanze dove venivano detenuti, torturati e uccisi gli oppositori del regime. Ne uccidevano più o meno quaranta per notte. È commovente vedere fino a che punto può arrivare la crudeltà umana. Pensiamo a questo.

Passano gli anni, passano i regimi, ma sopra la Porta dell’Aurora di Vilnius, Maria, Madre della Misericordia, continua a vegliare sul suo popolo, come segno di sicura speranza e di consolazione (cfr Conc. Ecum. Vat. II, Cost. dogm. Lumen gentium, 68).

Segno vivo del Vangelo è sempre la carità concreta. Anche dove più forte è la secolarizzazione, Dio parla col linguaggio dell’amore, della cura, del servizio gratuito a chi è nel bisogno. E allora i cuori si aprono, e succedono miracoli: nei deserti germoglia vita nuova.

Nelle tre celebrazioni Eucaristiche – a Kaunas, Lituania, ad Aglona, Lettonia, e a Tallinn, Estonia – il santo Popolo fedele di Dio in cammino in quelle terre ha rinnovato il suo “sì” a Cristo nostra speranza; lo ha rinnovato con Maria, che sempre si mostra Madre dei suoi figli, specialmente dei più sofferenti; lo ha rinnovato come popolo scelto, sacerdotale e santo, nel cui cuore Dio risveglia la grazia del Battesimo.

Preghiamo per i nostri fratelli e sorelle della Lituania, della Lettonia, e dell’Estonia. Grazie!

[01477-IT.02] [Testo originale: Italiano]

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

In lingua francese

Speaker:
Frères et sœurs, je viens d’accomplir un voyage dans les pays baltes à l’occasion du centième anniversaire de leur indépendance. Cette période a été marquée par de dures années d’occupation durant lesquelles ces peuples ont beaucoup souffert. J’ai voulu leur annoncer de nouveau la joie de l’Evangile qui est force et courage au temps de l’épreuve; lumière pour le quotidien de la vie, au temps de la liberté. Ce voyage avait une forte dimension œcuménique qui s’est exprimée surtout au moment de la prière dans la cathédrale de Riga et dans la rencontre avec les jeunes à Tallin, des jeunes dont le Christ est l’espérance. M’adressant aux Autorités de ces trois pays j’ai souligné la contribution de ces derniers aux valeurs humaines et sociales de l’Europe. Rappelant que les personnes les plus âgées sont les racines du peuple en vue de nouveaux fruits pour l’avenir, j’ai aussi exhorté chacun, notamment les prêtres et les consacrés, à garder le souvenir des martyrs et à suivre leur exemple, car la persévérance dans l’amour de Dieu est essentielle à l’espérance. Passent les années, passent les régimes, Marie continue de veiller sur son peuple, un peuple qui, réveillant la grâce de son Baptême, renouvelle son «Oui» au Christ notre espérance.

Santo Padre:
Saluto cordialmente i pellegrini francofoni, in particolare i gruppi di Verdun, Bordeaux, Nizza e Strasburgo. Per ognuno di noi, Cristo è la nostra speranza. Seguendo l'esempio dei nostri fratelli negli stati baltici, perseveriamo nella fede e ricordiamo quelli che ci hanno preceduto, affinché Dio possa parlare al nostro cuore e possa far germogliare una nuova vita intorno a noi. Dio vi benedica.

Speaker:
Je salue cordialement les pèlerins de langue française, en particuliers les groupes venus de Verdun, Bordeaux, Nice et Strasbourg. Pour chacun de nous, le Christ est notre espérance. A l’exemple de nos frères en pays baltes, faisons preuve de persévérance dans la foi et faisons mémoire de ceux qui nous ont précédés, pour que Dieu parle à notre cœur et que germe autour de nous une vie nouvelle. Que Dieu vous bénisse.

[01478-FR.01] [Texte original: Français]

In lingua inglese

Speaker:
Dear brothers and sisters: I have just returned from Lithuania, Latvia and Estonia, a hundred years after their independence; three countries which suffered under the yoke of Nazi and then Soviet occupation. The purpose of my visit was to announce once again the joy of the Gospel and the revolution of mercy and tenderness, because freedom alone cannot give full meaning to life without love, God’s love. In times of trial, the Gospel strengthens and sustains the fight for freedom. In times of liberty it is the salt which gives every-day life its flavour and prevents the corruption of mediocrity and egoism. At the meeting with young people in Vilnius there was a palpable presence of Jesus Christ our hope. And in Riga, with the elderly, I underlined the connection between patience and hope which sustains us. This same hope enables priests, consecrated men and women and seminarians to persevere and enabled many martyrs to bear witness to God. The years have passed and different regimes have come and gone, but at Vilnius, above the Gate of Dawn, Mary the Mother of Mercy continues to watch over her people as a sign of sure hope and consolation. In the three celebrations of Mass at Kaunas, Aglona and Tallinn, the faithful, in whose hearts God reawakened the grace of Baptism, were able to renew their “yes” to Christ who is our hope.

Santo Padre:
Saluto i pellegrini di lingua inglese presenti all’Udienza odierna, specialmente i gruppi provenienti da Inghilterra, Scozia, Danimarca, Finlandia, Norvegia, Nigeria, Sud Africa, Indonesia, Malesia, Canada e Stati Uniti d’America. In particolare saluto i nuovi seminaristi del Venerabile Collegio Inglese, all’inizio della loro formazione sacerdotale a Roma, e i seminaristi del Pontificio Collegio Nordamericano con le loro famiglie, qui pervenute per l’ordinazione diaconale che si terrà domani. Su tutti voi e sulle vostre famiglie invoco la gioia e la pace del Signore nostro Gesù Cristo. Dio vi benedica!

Speaker:
I greet the English-speaking pilgrims and visitors taking part in today’s Audience, particularly the groups from England, Scotland, Denmark, Finland, Norway, Nigeria, South Africa, Indonesia, Malaysia, Canada and the United States of America. In a particular way my greeting goes to the new seminarians of the Venerable English College as they begin their priestly formation here in Rome, and to the seminarians of the Pontifical North American College and their families gathered for the ordination to the Diaconate to be celebrated tomorrow. Upon all of you, and your families, I invoke the joy and peace of our Lord Jesus Christ. May God bless you!

[01479-EN.01] [Original text: English]

In lingua tedesca

Speaker:
Liebe Brüder und Schwestern, während meiner Apostolischen Reise in die baltischen Staaten in den vergangenen Tagen habe ich den Menschen in diesen Ländern, die nach dem Fall der totalitären Regime nun in Freiheit leben können, die Freude des Evangeliums und die Revolution der Barmherzigkeit verkündet. Die Freiheit ohne die Liebe, die von Gott kommt, genügt nicht, um dem Leben Sinn und Fülle zu geben. In Zeiten der Prüfungen stärkt uns das Evangelium, in Zeiten der Freiheit ist es Licht für den täglichen Weg der Menschen und das Salz, das vor der Mittelmäßigkeit und dem Egoismus bewahrt. Zusammen mit Maria, die sich immer als Mutter ihrer Kinder erweist, haben die Völker Litauens, Lettlands und Estlands ihr Ja zu Christus als unserer Hoffnung erneuert. So werden ihre Herzen erweckt, auch in einer säkularisierten Welt die Sprache der Liebe zu sprechen und neues Leben aufkeimen zu lassen.

Santo Padre:
Un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua tedesca. Sono lieto di salutare i numerosi gruppi scolastici presenti, in particolare gli studenti provenienti da Cloppenburg, Hamburg, Meppen e Ostfriesland. Cari amici, siate sempre testimoni di Cristo nostra speranza, il quale risveglia la grazia del suo amore nei nostri cuori. Il Signore vi benedica e vi sostenga nel vostro cammino di fede.

Speaker:
Sehr herzlich heiße ich alle Pilger deutscher Sprache willkommen. Mit Freude grüße ich die zahlreichen Schulgruppen, insbesondere die Schüler und Schülerinnen aus Cloppenburg, Hamburg, Meppen und Ostfriesland. Liebe Freunde, seid immer Zeugen für Christus, unserer Hoffnung, der die Gnade seiner Liebe in unseren Herzen erweckt. Der Herr segne euch und stütze euch auf eurem Glaubensweg.

[01480-DE.01] [Originalsprache: Deutsch]

 

In lingua spagnola

Queridos hermanos y hermanas:

En los últimos días realicé un viaje apostólico a Lituania, Letonia y Estonia, con motivo del centenario de su independencia.

Estos países, llamados Bálticos, son pueblos que bajo el yugo nacista y también soviético, sufrieron mucho. Ahora que gozan de libertad mi misión fue anunciarles nuevamente la alegría del Evangelio y la revolución de la misericordia y de la ternura, porque para darle sentido y plenitud a la vida, además de la libertad, es indispensable el amor que viene de Dios.

Durante este viaje, con marcado carácter ecuménico, me encontré con muchas personas. En Vilna, les recordé a los jóvenes la importancia del diálogo entre las generaciones, y en Riga, les subrayé a los ancianos la estrecha relación que existe entre la paciencia y la esperanza. También a los sacerdotes, consagrados y seminaristas, les manifesté que es indispensable estar centrados en Dios y arraigados en su amor, manteniendo viva la memoria de los mártires, para seguir su ejemplo y ser testigos de esperanza. Tampoco me faltó la oportunidad para honrar a las víctimas del genocidio judío en Lituania y de las persecuciones a todos los ciudadanos.

A estas tres Naciones las une una fuerte devoción mariana. Por ello, en las tres celebraciones eucarísticas, el santo Pueblo fiel de Dios que peregrina en esas tierras, ha renovado con María su «sí» a Jesucristo, suplicando a la Madre de Dios que continúe protegiendo y acompañando a sus hijos en estos momentos de su historia.

Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española venidos de España y Latinoamérica. Los animo a ser fieles al Evangelio de Jesús, que en tiempos de prueba da fuerza y alienta en la esperanza, y en tiempos de libertad ilumina la vida cotidiana de las personas, las familias y la sociedad. Que María, Madre de la Misericordia, nos acompañe en el camino de la caridad concreta y del servicio gratuito. Muchas gracias.

[01481-ES.02] [Texto original: Español]

In lingua portoghese

Speaker:
A Viagem Apostólica aos países bálticos, por ocasião do centenário da independência da Lituânia, Letônia e Estônia, teve por finalidade anunciar novamente nessas terras a alegria do Evangelho e a revolução da misericórdia. Salvo a Lituânia, onde há uma maioria católica, os outros dois países bálticos contam com uma grande presença luterana e ortodoxa, mas também são muitos o que abandonaram a prática religiosa, em parte fruto dos anos em que estiveram oprimidos pelo jugo do nazismo e do comunismo soviético. Por isso, o desafio era reforçar a comunhão entre os cristãos, numa perspectiva ecumênica, de tal modo que o Evangelho pudesse se confirmar como força libertadora no tempo de opressão, luz que ilumina o caminho no tempo da liberdade, e sal que preserva a vida da corrupção do egoísmo e da mediocridade. Igualmente importante era a promoção do diálogo entre as gerações, de tal modo que o contato com as raízes daqueles que vieram antes - os idosos, muitos deles marcados pela experiência da perseguição e do martírio – continue a fecundar o presente e o futuro dos mais jovens. Por fim, sob o olhar materno de Maria, Mãe da Misericórdia, esses povos puderam renovar o seu “sim” a Cristo, única fonte de esperança.

Santo Padre:
Saluto i pellegrini di lingua portoghese, in particolare i fedeli di Niterói e di Olinda e Recife. Uniti nella preghiera per il prossimo Sinodo dei Vescovi su giovani, fede e discernimento vocazionale, auguro che il vostro pellegrinaggio a Roma rafforzi, nell’amore divino, i vincoli di ciascuno con la propria famiglia, con la comunità ecclesiale e con la società. La Madonna vi accompagni e vi protegga.

Speaker:
Saúdo os peregrinos de língua portuguesa, particularmente os fiéis de Niterói e de Olinda e Recife. Unidos na oração pelo próximo Sínodo dos Bispos sobre os jovens, a fé e o discernimento vocacional, faço votos de que a vossa peregrinação a Roma fortaleça, no amor divino, os vínculos de cada um com a sua família, com a comunidade eclesial e com a sociedade. Que Nossa Senhora vos acompanhe e proteja!

[01482-PO.01] [Texto original: Português]

 

In lingua araba

Speaker:أيها الإخوة والأخوات الأعزاء، لقد قمت خلال الأيام الماضية بزيارة رسوليّة إلى ليتوانيا ولاتفيا وإستونيا، بمناسبة المئويّة الأولى على استقلال هذه البلدان المعروفة بدول البلطيق. مائة سنة عاشوا نصفها تحت نير الاحتلالات، الاحتلال النازي أولاً ومن ثمَّ الاحتلال السوفياتي. إنّها شعوب قد تألّمت كثيرًا ولذلك نظر إليهم الرب نظرة مميّزة. لقد تمّت هذه الزيارة في إطار مختلف تمامًا عن الذي وجده القديس يوحنا بولس الثاني، ولذلك كانت رسالتي أن أعلن مجدّدًا لهؤلاء الشعوب فرح الإنجيل وثورة الرحمة والحنان، لأنَّ الحريّة لا تكفي لإعطاء معنى وملئًا لحياة بدون المحبة التي تأتي من الله. إنَّ الكاثوليك في ليتوانيا هم الأكثريّة أما في لاتفيا واستونيا فالأغلبية هم اللوثريّون والأرثوذكس، لذلك كان التحدي تعزيز الشركة بين جميع المسيحيين، والتي كانت قد نمت خلال فترة الاضطهادات القاسية. في كلمتي لسلطات البلدان الثلاثة سلّطت الضوء على المساهمة التي يقدّمونها لجماعة الأمم ولاسيما لأوروبا: مساهمة قيم بشريّة واجتماعيّة مرّت عبّر بوتقة المحن. هذا وتمَّ تكريس لقائين خاصّين للشباب والمسنين: في ساحة فيلنيوس المكتظّة بالشباب والشابات لمسنا شعار الزيارة إلى ليتوانيا: "يسوع المسيح رجاؤنا"؛ أما مع المسنّين في لاتفيا فقد سلّطت الضوء على العلاقة الوثيقة بين الصبر والرجاء. فالذين مرّوا عبر تجارب قاسية هم جذور شعب ينبغي حراستهم بنعمة الله لكي تتمّكن البراعم الجديدة من الاستقاء منهم فتزهر وتثمر. خلال اللقاء مع الكهنة والمكرسين والإكليريكيين الذين التقيتهم في ليتوانيا، ظهر جوهرياً بالنسبة للرجاء أيضا بُعد المثابرة وهو الترسخ في الله والتجذر القوي في محبته. وما أكبر الشهادة التي قدّمها ويقدّمها في هذا السياق العديد من الكهنة والرهبان والراهبات المسنين! وختمًا وخلال الاحتفالات الإفخارستية الثلاثة – في كاوناس في ليتوانيا وأغلونا في لاتفيا وتالين في إستونيا – قام شعب الله المقدس والأمين والسائر في تلك الأراضي بتجديد الـ "نعم" للمسيح رجائنا؛ وذلك مع مريم التي تظهر على الدوام كأم لأبنائها، لاسيما للأشد تألما؛ لقد جدد الـ "نعم" كشعب مختار، كهنوتي ومقدس، يوقظ الله في قلبه من جديد نعمة المعمودية.

Santo Padre:
Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua araba, in particolare a quelli provenienti dal Medio Oriente! Cari fratelli e sorelle, scegliamo di essere santi risanando i margini e le periferie della nostra società, là dove il nostro fratello giace e patisce la sua esclusione. Fissiamo il nostro sguardo su quel fratello e tendiamogli la mano per rialzarlo, perché in lui c’è l’immagine di Dio; è un fratello redento da Gesù Cristo. Questo è la santità vissuta, giorno per giorno! Il Signore vi benedica!

Speaker:أُرحّبُ بالحجّاجِ الناطقينَ باللّغةِ العربيّة، وخاصةً بالقادمينَ من الشرق الأوسط. أيّها الإخوةُ والأخواتُ الأعزّاء، لنختر أن نكون قدّيسين ونداوي هوامش وضواحي مجتمعنا حيث يُطرح أخانا ويعاني بسبب التهميش. لنحدق النظر بذلك الأخ ونمدَّ له يدنا لنُنهضه، لأنه يحمل صورة الله وهو أخ افتداه يسوع المسيح. هذه هي القداسة المُعاشة في الحياة اليوميّة! ليبارككم الرب!

[01483-AR.01] [Testo originale: Arabo]

In lingua polacca

Speaker:
W minionych dniach Ojciec Święty odbył podróż apostolską na Litwę, Łotwę i do Estonii, z okazji stulecia niepodległości krajów bałtyckich. Wizyta miała miejsce w bardzo odmiennej sytuacji w porównaniu z tą, jaką przed laty napotkał tam święty Jan Paweł II. Dlatego misją Papieża było głoszenie tym narodom radości Ewangelii i rewolucji miłosierdzia, ponieważ wolność bez miłości pochodzącej od Boga nie wystarcza, by nadać sens i pełnię życiu. Ewangelia która w czasie próby daje siłę i animuje walkę o wyzwolenie, w czasach wolności jest światłem dla codziennej drogi osób, rodzin, społeczeństw i jest solą, która nadaje smak zwyczajnemu życiu, chroniąc je przed zepsuciem przeciętności i egoizmu. Na Litwie katolicy stanowią większość, podczas gdy na Łotwie i w Estonii przeważają luteranie i prawosławni. Dlatego ważny był wymiar ekumeniczny tej podróży i znalazł on wyraz w chwili modlitwy w katedrze w Rydze oraz podczas spotkania z młodzieżą w Tallinie. Papież zachęcał też do dialogu między pokoleniami, aby kontakt z „korzeniami” mógł przynosić owoce w teraźniejszości i przyszłości. Młodzieży i osobom starszym poświęcone były dwa spotkania specjalne: z młodzieżą w Wilnie, a z osobami starszymi w Rydze. Ojciec Święty spotkał się też z kapłanami, osobami konsekrowanymi i seminarzystami. W Wilnie oddał hołd ofiarom ludobójstwa Żydów na Litwie, dokładnie w 75 rocznicę likwidacji wileńskiego getta. Podczas trzech celebracji eucharystycznych - w Kownie, na Litwie, w Agłonie na Łotwie i w Tallinie w Estonii - wierny lud Boży pielgrzymujący po tych ziemiach ponowił swoje „tak” dla Chrystusa jako lud wybrany, kapłański i święty, w którego sercu Bóg rozbudza łaskę chrztu świętego.

Santo Padre:
Do il cordiale benvenuto ai fedeli polacchi. In modo particolare saluto la direzione generale e i funzionari della Polizia Carceraria Polacca, pellegrini a Roma in occasione del centenario della fondazione. Ringrazio tutti coloro che mi hanno accompagnato con la preghiera, durante il mio recente viaggio. Conservando nel cuore l’esperienza di questa visita ai paesi storicamente e spiritualmente legati alla Polonia, affido alla Madre di Misericordia della “Porta dell’Aurora” voi, le vostre famiglie e la vostra Patria. Vi benedico di cuore!

Speaker:
Serdecznie witam wiernych z Polski. W sposób szczególny pozdrawiam dyrekcję generalną i funkcjonariuszy polskiej Służby Więziennej, którzy pielgrzymują do Rzymu z okazji stulecia istnienia. Dziękuję wszystkim, którzy towarzyszyli mi w modlitwie podczas mojej podróży. Zachowując w sercu doświadczenie tej wizyty w krajach historycznie i duchowo związanych z Polską, zawierzam Matce Miłosierdzia z Ostrej Bramy was, wasze rodziny i waszą Ojczyznę. Z serca wam błogosławię!

[01484-PL.01] [Testo originale: Polacco]

In lingua italiana

Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana.

Sono lieto di accogliere le Capitolari delle Missionarie dell’Immacolata; i partecipanti all’incontro promosso dal Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita e a quello promosso dalle Figlie della Misericordia.

Saluto i gruppi parrocchiali; i fedeli della Diocesi di Alessandria, con il Vescovo, Mons. Guido Gallese e il Cardinale Giuseppe Versaldi; la Scuola Santa Chiara d’Assisi di Avellino; il gruppo dell’Università di Foggia; la Fondazione Mons. Cesare Mazzolari di Concesio e i pellegrini di Robbio.

Un pensiero particolare rivolgo ai giovani, agli anziani, agli ammalati e agli sposi novelli.

Oggi ricorre la memoria liturgica dei santi medici e martiri Cosma e Damiano. Impariamo da questi due fratelli, la testimonianza cristiana della propria fede nella cura instancabile e gratuita, offerta a quanti erano afflitti da infermità. Per la loro intercessione, il Signore dia conforto e salute a tutti coloro che sono nella sofferenza e nella malattia ed ispiri generosità e spirito di servizio a quanti sono preposti alle cure sanitarie.

[01485-IT.01] [Testo originale: Italiano]

Appello del Santo Padre

Cari fratelli e sorelle,

sabato scorso, 22 settembre, è stato firmato a Pechino un Accordo Provvisorio tra la Santa Sede e la Repubblica Popolare Cinese sulla nomina dei Vescovi in Cina. L’Accordo è frutto di un lungo e ponderato cammino di dialogo, inteso a favorire una più positiva collaborazione tra la Santa Sede e le Autorità cinesi per il bene della Comunità cattolica in Cina e per l’armonia dell’intera società.

In questo spirito, ho deciso di rivolgere ai Cattolici cinesi e a tutta la Chiesa universale un Messaggio di fraterno incoraggiamento, che sarà pubblicato quest’oggi. Con ciò, auspico che in Cina si possa aprire una nuova fase, che aiuti a sanare le ferite del passato, a ristabilire e a mantenere la piena comunione di tutti i Cattolici cinesi e ad assumere con rinnovato impegno l’annuncio del Vangelo.

Cari fratelli e sorelle, abbiamo un compito importante! Siamo chiamati ad accompagnare con fervente preghiera e con fraterna amicizia i nostri fratelli e sorelle in Cina. Essi sanno che non sono soli. Tutta la Chiesa prega con loro e per loro. Chiediamo alla Madonna, madre della Speranza e Aiuto dei Cristiani, di benedire e custodire tutti i Cattolici in Cina, mentre per l’intero Popolo cinese invochiamo da Dio il dono della prosperità e della pace.

[01487-IT.02] [Testo originale: Italiano]

[B0694-XX.02]