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Appello per la Colletta dei Cristiani in Terra Santa, 12.03.2018


Lettera del Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali

La Colletta “pro Terra Sancta”

Rapporto sommario della Custodia di Terra Santa su progetti e opere realizzati con la colletta 2016/2017

 

Lettera del Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali

Testo in lingua italiana

Testo in lingua francese

Testo in lingua inglese

Testo in lingua tedesca

Testo in lingua spagnola

Testo in lingua portoghese

Testo in lingua italiana

                                                                            14 Febbraio 2018
Mercoledì delle Ceneri

Eccellenza Reverendissima,

L'itinerario quaresimale, che stiamo vivendo ci invita a salire a Gerusalemme sulla via della croce dove il Figlio di Dio consumerà la sua missione redentrice. In questo pellegrinaggio, siamo accompagnati dallo Spirito Santo che ci svela il senso della Parola di Dio. Oltre che dai sacramenti, specie l'Eucaristia e la Penitenza, siamo rafforzati, dal digiuno, dalla preghiera e dall’elemosina. É questo un tempo propizio per avvicinarci a Cristo col riconoscere la nostra povertà e i nostri peccati e col vivere lo svuotamento e l'abbassamento del Figlio di Dio che "da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà" (2 Cor. 8-9).

É un tempo per eccellenza anche per avvicinare gli altri attraverso le opere di carità, consapevoli che il cammino quaresimale non è un atto solitario, bensì un itinerario di solidarietà nel quale ciascuno è chiamato a fermarsi come il Buon Samaritano per mettersi a fianco dei fratelli che fanno fatica ad alzarsi e a riprendere la strada a motivo di molteplici ragioni.

Anche quest’anno la tradizionale "Collecta pro Terra Sancta" del Venerdì Santo, è per i fedeli un'occasione propizia per essere uno con i nostri fratelli della Terra Santa e del Medio Oriente da dove, purtroppo, il grido di migliaia di persone che sono prive di tutto, talvolta persino della propria dignità di uomini, continua a giungerci, spezzando i nostri cuori, e invitandoci ad abbracciarli con carità cristiana, fonte sicura di speranza.

Senza lo spirito di Cristo che "svuotò se stesso, assumendo la condizione di servo, diventando simile agli uomini; dall'aspetto riconosciuto come uomo, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce" (Fil. 2,7-8), il grido del fratello rimane inascoltato e i volti di migliaia di persone meno fortunate restano inosservati.

Quale potrebbe essere luogo migliore per meditare questa Kenosis del Figlio di Dio se non gli stessi luoghi che conservano da oltre 2000 anni la memoria della nostra redenzione? Indico con particolare attenzione le due Basiliche, quella della Natività a Betlemme, costruita sulla grotta dove è nato Gesù, e la Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme, costruita sulla tomba di Gesù, diventata il grembo della vita con la sua risurrezione. Ambedue le Basiliche, grazie alla collaborazione e generosità di tantissime persone di buona volontà sono state restaurate l'anno scorso. Edificare la Chiesa di Terra Santa, nei suoi edifici di culto e nelle sue pietre vive, che sono i fedeli cristiani, quindi, è responsabilità di tutte le Chiese particolari della Cristianità, consapevoli che la fede cristiana ha avuto il suo primo centro propulsore nella Chiesa Madre di Gerusalemme.

La comunità cattolica di Terra Santa, nei suoi variegati volti, come quella latina della Diocesi Patriarcale di Gerusalemme, della Custodia Francescana e delle altre Circoscrizioni, come quelle orientali - greco-melchita, copta, maronita, sira, caldea, armena - con le famiglie religiose e gli organismi di ogni genere, ha la speciale vocazione di vivere la fede in un contesto multi-religioso, politico, sociale e culturale. Nonostante le sfide e insicurezze, le parrocchie proseguono il loro servizio pastorale con attenzione preferenziale per i poveri; le scuole luoghi di incontro tra cristiani e musulmani preparano insieme, lo speriamo contro ogni speranza, un futuro di rispetto e di collaborazione; gli ospedali e gli ambulatori, gli ospizi e i centri di ritrovo continuano ad accogliere sofferenti e bisognosi, profughi e rifugiati, persone di ogni età e religione colpite dall'orrore della guerra.

Non possiamo dimenticare le migliaia di famiglie, tra cui bambini e giovani, scappati dalla violenza della guerra in Siria e Iraq, molti dei quali in età scolare, che si appellano alla nostra generosità per riprendere la vita scolastica e così poter sognare un futuro migliore.

Un ricordo particolare, in questo momento, va alla piccola comunità cristiana del Medio Oriente che continua a sostenere la fede tra gli sfollati in Iraq e Siria, o tra i rifugiati in Giordania e Libano assistiti dai loro pastori, religiosi e volontari dei vari Paesi. I volti di queste persone ci interrogano sul senso di essere cristiani, le loro vite provate ci ispirano. Il Santo Padre Francesco nel suo messaggio per la celebrazione della giornata mondiale della pace di quest’anno afferma: "Con spirito di misericordia, abbracciamo tutti coloro che fuggono dalla guerra e dalla fame o che sono costretti a lasciare le loro terre a causa di discriminazioni, persecuzioni, povertà e degrado ambientale". Dimostriamo loro la nostra vicinanza, concretizzata attraverso la nostra costante preghiera e mediante un aiuto economico, in particolare dopo la liberazione della Piana di Ninive. Molti cristiani iracheni e anche siriani vogliono ritornare alla propria terra dove le loro case sono state distrutte; con scuole, ospedali e chiese devastati. Non lasciamoli soli.

Tutti siamo invitati a riprendere i pellegrinaggi in Terra Santa, perché la conoscenza e l'esperienza vissuta nei luoghi della nostra redenzione camminando sulle orme di Gesù, Maria, Giuseppe e i discepoli, aiuta ad approfondire la nostra fede e anche a capire il contesto in cui vivono i cristiani di Terra Santa. I pellegrinaggi costituiscono, inoltre, un notevole sostegno di sopravvivenza per migliaia di famiglie.

In questi giorni di preparazione alla Santa Pasqua, vi invito fraternamente ad impegnarvi a vincere l'odio con l'amore, la tristezza con la gioia, pregando e operando, affinché la pace abiti nel cuore di ogni persona, specialmente dei nostri fratelli di Terra Santa e del Medio Oriente.

A Lei, ai Sacerdoti, ai Consacrati e ai Fedeli, che si adoperano per la buona riuscita della Colletta, ho la gioia di trasmettere la viva riconoscenza del Santo Padre Francesco, insieme alla gratitudine della Congregazione per le Chiese Orientali. E mentre invoco sulla sua persona e sul suo ministero pastorale e su tutti i fedeli della sua giurisdizione copiose benedizioni divine, porgo un felice augurio di Buona Pasqua e il più fraterno saluto nel Signore Gesù.

Suo dev.mo

Leonardo Card. Sandri
Prefetto

+ Cyril Vasil', S.I.
Arcivescovo Segretario

[00397-IT.01] [Testo originale: Italiano]

Testo in lingua francese

le 14 Février 2018
Mercredi des Cendres

Excellence Révérendissime,

Le chemin de Carême que nous avons entrepris nous invite à monter à Jérusalem sur le chemin de la Croix où le Fils de Dieu accomplira sa mission rédemptrice. Dans ce pèlerinage, l'Esprit-Saint nous accompagne; Il nous révèle le sens de la Parole de Dieu. En dehors des sacrements, en particulier l'Eucharistie et la Pénitence, nous sommes renforcés par le jeûne, la prière et l'aumône. C'est un temps propice pour nous rapprocher du Christ en reconnaissant notre pauvreté et notre péché et en vivant l'abaissement du Fils de Dieu "qui pour nous s'est fait pauvre, de riche qu'il était, afin de nous enrichir de sa pauvreté". (2 Cor 8, 9).

C'est aussi le temps par excellence pour se faire proche des autres en pratiquant les œuvres de charité, conscients que cette démarche de Carême n'est pas un acte solitaire, mais bien un itinéraire de solidarité où chacun est appelé à s'arrêter comme le Bon Samaritain pour s'approcher des frères qui ont du mal à se relever et à reprendre la route pour diverses raisons.

Cette année encore la Collecta pro Terra Sancta du Vendredi-Saint est pour les fidèles une occasion propice pour être unis à nos frères de Terre-Sainte et du Moyen-Orient où le cri de milliers de personnes privées de tout, parfois même de leur propre dignité, continue à nous parvenir, un cri qui nous brise le cœur et nous pousse à les étreindre de cette charité chrétienne, source sûre d'espérance.

Sans l'esprit du Christ qui "s'anéantit lui-même prenant condition d'esclave, et devenant semblable à un homme; s'étant comporté comme un homme, il s'humilia plus encore, obéissant jusqu'à la mort, et à la mort sur une croix!" (Phi 2,7-8), le cri du frère reste inaudible et le visage de milliers de malheureux demeure invisible.

Quel pourrait être le lieu le meilleur pour méditer cet anéantissement du Fils de Dieu sinon les lieux mêmes qui conservent depuis plus de 2000 ans la mémoire de notre rédemption? Je signale plus particulièrement les deux basiliques, celle de la Nativité à Bethléem, construite sur la grotte où Jésus est né, et la Basilique du Saint-Sépulcre à Jérusalem, édifiée sur la tombe du Christ devenu le berceau de la vie avec la résurrection.

Toutes les deux, grâce à la collaboration et la générosité de tant de personnes de bonne volonté on été restaurées l'an dernier. Edifier l'Eglise de Terre-Sainte, dans ses lieux de cultes et dans ses pierres vivantes que sont les fidèles chrétiens, est la responsabilité de toutes les Eglises particulières de la Chrétienté, conscientes que la foi au Christ a eu comme premier centre moteur l'Eglise Mère de Jérusalem.

La communauté catholique de Terre-Sainte, sous ses divers aspects, comme celui du Diocèse Patriarcal de Jérusalem, celle de la Custodie Franciscaine et des autres Circonscriptions, comme celles orientales - gréco-melkite, maronite, copte, syro-catholique, chaldéenne, arménienne - avec les familles religieuses et les organismes de tout genre, a la vocation particulière de vivre la foi dans un contexte pluri-religieux, politique, social et culturel. Malgré les défis et l'insécurité, les paroisses poursuivent leur service pastoral avec l'attention préférentielle pour les pauvres; les écoles, lieux de rencontre entre les chrétiens et les musulmans préparent ensemble, nous l'espérons contre toute espérance, un futur de respect et de collaboration; les hôpitaux, les dispensaires, les hospices et les centres de rencontres continuent à accueillir, les malades et les nécessiteux, les refugiés et les personnes de tout âge et de toute religion touchées par les horreurs de la guerre.

Nous ne pouvons pas oublier les milliers de personnes, dont les enfants et les jeunes, chassés par les violences de la guerre en Syrie et en Irak, la plupart en âge scolaire, qui font appel à notre générosité pour reprendre leur vie scolaire et rêver d'un futur meilleur.

En ce moment, une pensée particulière va à la petite communauté chrétienne du Moyen-Orient qui continue à soutenir la foi parmi les migrants en Irak et en Syrie ou parmi les réfugiés en Jordanie et au Liban, assistée par ses pasteurs, les religieux et les volontaires de différents pays. Le visage de ces personnes nous interroge sur le sens de notre propre être chrétien, leurs vies éprouvées nous inspirent. Le Saint-Père François, dans la célébration de la Journée Mondiale pour la Paix de cette année, affirme: "Avec un esprit miséricordieux, nous étreignons tous ceux qui fuient la guerre et la faim ou qui sont contraints de fuir leur terre à cause des discriminations, des persécutions, de la pauvreté et de la dégradation environnementale". Démontrons-leur notre proximité, concrétisée par notre prière constante et par l=aide économique, tout spécialement après la libération de la Plaine de Ninive. Bien de chrétiens irakiens et aussi syriens veulent revenir sur leur terre où leur maisons ont été détruites, les écoles, les hôpitaux et les églises dévastées. Ne les laissons pas seuls!

Nous sommes tous invités à reprendre les pèlerinages en Terre-Sainte, parce que la connaissance et l'expérience vécue dans les endroits de notre rédemption, en mettant nos pas dans ceux de Jésus, de Marie, de Joseph et des disciples, aide à approfondir notre foi et à comprendre le contexte dans lequel vivent les chrétiens de Terre-Sainte. De même, les pèlerinages constituent un soutien appréciable pour la survivance de milliers de familles.

En ces jours de préparation de la fête de Pâques, je vous invite fraternellement à vaincre la haine par l'amour, la tristesse par la joie, en priant et en œuvrant pour que la paix demeure dans chaque personne, spécialement de nos frères de Terre-Sainte et du Moyen-Orient.

A Vous, aux prêtres, aux consacrés, aux fidèles qui travaillent au bon succès de cette quête, j'ai la joie de transmettre la vive reconnaissance du Saint-Père François, unie à la gratitude de la Congrégation pour les Eglises Orientales. Et tandis que j'invoque sur Vous, sur votre ministère pastoral et sur tous les fidèles de votre juridiction, d'abondantes grâces divines, je vous souhaite une heureuse Fête de Pâques et je vous adresse un salut très fraternel dans le Seigneur Jésus.                                                                       

                       Leonardo Card. Sandri
                                                                         Préfet

                                                              +Cyril Vasil', S.I.
                                                           Archevêque Secrétaire

 

[00397-FR.01] [Texte original: Français]

Testo in lingua inglese

February 14, 2018
Ash Wednesday

Your Excellency,

The Lenten Season, which we are living once again, invites us to go to Jerusalem through the way of the Cross upon which the Son of God accomplished his redemptive mission. On this pilgrimage the Holy Spirit who reveals to us the meaning of the Word of God accompanies us. Besides the Sacraments, especially the Holy Eucharist and the Sacrament of Reconciliation, we are strengthened by prayer and almsgiving. It is the right time to get closer to Christ by recognizing our poverty and our sins and live the same emptiness and humility of the Son of God who "he became poor although he was rich, so that by his poverty you might become rich" (2 Cor. 8,9).

It is also an exceptional time to reach out to the others through the works of charity. Knowing that the Lenten journey is not a solitary act, but an itinerary of solidarity by which each one of us is called to pause and like the Good Samaritan accompany our brethren who for many reasons find it difficult to stand up and continue their journey.

Also this year, the traditional "Collection for the Holy Land" held on Good Friday, is a proper occasion for the faithful to be one with our brethren in the Holy Land and the Middle East. Unfortunately, from those territories, the outcry of thousands of persons who are deprived of everything, at times even of their own human dignity, continues to reach us, heart-breaking us and inviting us to embrace them through Christian charity, a sure source of hope.

Without the spirit of Christ who "emptied himself, taking the form of a slave, coming in human likeness; and found human in appearance, he humbled himself, becoming obedient to death, even death on a cross" (Phil. 2, 7-8), the outcry of our brother remains unheard to and the faces of thousands of less fortunate person remain unnoticed.

Which place could be the best to meditate this Kenosis of the Son of God, if not the same places where for more than 2000 years keep the memory alive of our redemption? I indicate with particular attention two Basilicas, the one of the Nativity, in Bethlehem, built on the grotto where Jesus was born and the Basilica of the Holy Sepulchre at Jerusalem, built on the tomb of Jesus, which became the womb of life through His Resurrection. Last year, both Basilicas were restored, thanks to the collaboration and the generosity of so many persons of good will. Building the Church in the Holy Land, through the edifices of cult and the living stones B the Christian faithful, is the responsibility of all the Particular Churches of Christianity, recognizing that the Christian faith had its first impulse from the Mother Church in Jerusalem.

The Catholic Community in the Holy Land, with all its facets, namely, the Latin one of the Patriarchal Diocese of Jerusalem, the Franciscan Custody and the other Oriental Circumscriptions B Greco-melkite, Coptic, Maronite, Syrian, Chaldean, Armenian B with all the religious families and every type of organism, has a special vocation to live the faith in a multi-religious, political, social and cultural context. Notwithstanding, the challenges and the insecurities, the parishes continue their pastoral service with a preferential attention to the poor. We hope against hope, that the schools serve as a place of encounter for the Christians and the Muslims, wherethey prepare a future of mutual respect and collaboration; the hospitals and clinics, the hospices and meeting centres continue to welcome the suffering and those in need, refugees and displaced, persons of all ages and religions struck by the horror of war.

We cannot forget the thousands of families who fled from the violence of the war in Syria and Iraq, among whom children and youth, a great number of them of schooling-age, who appeal to our generosity in order to resume their scholastic life and may dream of a better future.

One particular though, at this moment, goes to the small Christian Community in the Middle East, which continues to sustain the faith among the displaced persons from Iraq and Syria and among the refugees in Jordan and Lebanon who also are assisted by their Pastors, religious and volunteers from different countries. The faces of these persons question us about the meaning of being a Christian. Their strained lives inspire us. The Holy Father, Pope Francis in his Message for the celebration of the World Day of Peace of this year affirms: "In a spirit of compassion, let us embrace all those fleeing from war and hunger, or forced by discrimination, persecution, poverty and environmental degradation to leave their homelands" (n. 1). Let us show them concretely our closeness, through our constant prayer and through our monetary aid, particularly after the liberation of Niniveh Plain. Most Iraqi Christians and Syrians want to return to their own land where their houses were destroyed, with schools, hospitals and churches devastated. Let us not leave them alone.

All of us are invited to resume the pilgrimage to the Holy Land, because the knowledge of, and the living experience in the places of our redemption: walking on the steps of Jesus, Mary, Joseph and the disciples, helps us to deepen our faith and also to understand the context in which the Christians live in the Holy Land. Besides, the pilgrimages are a form of sustenance for the survival of thousands of families.

During these days leading to Holy Easter, I fraternally invite you to commit yourselves to overcome hate by love, sadness with joy, by praying and working so that peace finds abode in every person's heart, and especially in our brethren's hearts in the Holy Land and the Middle East.

I am glad to transmit to you, to all the priests, religious and faithful who work for the success of the Holy Friday Collection, the sentiments of deepest gratitude of the Holy Father, Pope Francis, together with my own gratitude and that of the Congregation for the Oriental Churches. Whilst I invoke upon you and your pastoral ministry and upon all the faithful entrusted to your care an abundance of Divine Blessings, I wish you Happy Easter and fraternal greetings in the Lord Jesus.

       Sincerely


Leonardo Card. Sandri
Prefect

+ Cyril Vasil', S.J.
Archbishop Secretary

[00397-EN.01] [Original text: English]

Testo in lingua tedesca

14. Februar 2018
Aschermittwoch

Exzellenz,

Der Weg der österlichen Bußzeit, den wir derzeit gehen, lädt uns ein, nach Jerusalem hinaufzugehen zum Kreuz, wo der Sohn Gottes sein Erlösungswerk vollenden wird. Auf diesem Pilgerweg werden wir begleitet vom Heiligen Geist, der uns den Sinn des Wortes Gottes offenbart. Außer durch die Feier der Sakramente, besonders der Eucharistie und des Bußsakraments, werden wir gestärkt durch das Fasten, das Gebet und das Almosengeben. Dies ist eine gute Zeit, um uns Christus zu nähern, unsere Armut und Sündhaftigkeit anzuerkennen und die Selbstentäußerung und Erniedrigung des Sohnes Gottes mitzuerleben, der als Reicher, der er war, "euretwegen arm wurde, um euch durch seine Armut reich zu machen."(2 Kor 8,9)

Diese Zeit ist besonders dafür geeignet, sich dem anderen zu nähern durch Werke der Nächstenliebe, darum wissend, dass der Weg der österlichen Bußzeit kein solitärer Akt ist, sondern ein Weg der Solidarität und ein Appell an jeden einzelnen, innezuhalten wie der Barmherzige Samariter, um sich an die Seite der Brüder und Schwestern zu stellen, die sich aus unterschiedlichsten Gründen schwertun, aufzustehen und ihren Weg weiterzugehen.

Auch dieses Jahr ist die traditionelle "Collecta pro Terra Sancta" eine gute Gelegenheit für die Gläubigen, sich mit den Brüdern und Schwestern im Heiligen Land und im Nahen Osten verbunden zu fühlen. Auch weiterhin dringt von dort der Schrei tausender Menschen zu uns, denen alles geraubt wurde, zuweilen sogar die Menschenwürde. Dies bricht uns das Herz und lädt uns ein, sie zu umarmen mit christlicher Liebe, die ein sicherer Quell der Hoffnung ist.

Ohne den Geist Christi, der sich "entäußerte und wie ein Sklave wurde und den Menschen gleich, der das Leben eines Menschen lebte und sich erniedrigte und gehorsam war bis zum Tod, bis zum Tod am Kreuz" (vgl. 2 Phil 2,7-8), wird der Schrei des Bruders nicht erhört, und die Gesichter tausender Menschen, die weniger Glück haben, bleiben unbeachtet.

An welchem Ort könnte man diese Kenosis des Sohnes Gottes besser meditieren, wenn nicht dort, wo seit über 2000 Jahren das Gedächtnis unserer Erlösung bewahrt wird? Ich weise besonders auf die beiden Basiliken hin: die Geburtsbasilika in Betlehem, errichtet auf der Grotte, in der Jesus geboren wurde, und die Grabeskirche in Jerusalem, errichtet auf dem Grab Jesu, das durch seine Auferstehung zum Mutterschoß für das Leben geworden ist. Beide Basiliken sind dank der Hilfe und Großzügigkeit vieler Menschen guten Willens im vergangenen Jahr restauriert worden. Die Kirche im Heiligen Land aufzubauen, und zwar in ihren Gotteshäusern wie auch in ihren lebendigen Steinen, die die christlichen Gläubigen sind, liegt also in der Verantwortung aller Ortskirchen der Christenheit, im Wissen darum, dass der christliche Glaube seinen Ausgang von der Mutterkirche in Jerusalem nahm.

Die Gemeinschaft der Katholiken im Heiligen Land in ihrer ganzen Vielfalt - ich denke dabei an die lateinischen Christen der patriarchalen Diözese von Jerusalem, an die Franziskanische Kustodie, an die anderen katholischen orientalischen Kirchen: die griechisch-katholische, koptische, maronitische, syrische, chaldäische, armenische Kirche, an die Ordensfamilien und an die anderen Institutionen aller Art - hat die besondere Berufung, in einem multireligiösen, politischen, sozialen und kulturellen Kontext den Glauben zu leben. Trotz der Herausforderungen und Unsicherheiten führen die Pfarreien ihren pastoralen Dienst fort, mit besonderem Augenmerk auf die Armen; die Schulen als Begegnungsstätten zwischen Christen und Muslimen bereiten gemeinsam, so hoffen wir gegen alle Hoffnung, auf eine Zukunft des Respekts und der gesellschaftlichen Zusammenarbeit vor; die Krankenhäuser und die Ambulatorien, die Hospize und die Begegnungsstätten werden auch in Zukunft alle Menschen aufnehmen, die leiden und in Not sind: Flüchtlinge und Vertriebene, Personen aller Altersschichten und Religionen, die vom Horror des Krieges betroffen sind.

Wir können die Tausenden von Familien nicht vergessen, unter ihnen Kinder und Jugendliche, die vor der Gewalt des Krieges in Syrien und im Irak geflohen sind, viele von ihnen im schulpflichtigen Alter, die an unsere Großzügigkeit appellieren, um wieder Schulunterricht genießen und so von einer besseren Zukunft träumen zu können.

Besonders denken wir in diesem Augenblick an die kleine Gruppe der Christen im Nahen Osten, die unter den Flüchtlingen im Irak und Syrien, in Jordanien oder Libanon sind. Auch in dieser Situation halten sie am Glauben fest und erfahren Hilfe durch ihre Hirten, durch Ordensleute und Freiwillige aus verschiedenen Ländern der Welt. Die Gesichter dieser Personen wecken in uns die Frage nach dem Sinn des Christseins, und ihre Erfahrung in der Glaubensprüfung inspiriert uns. Der Heilige Vater Franziskus betont in seiner diesjährigen Botschaft zum Weltfriedenstag: `Im Geist der Barmherzigkeit umarmen wir all diejenigen, die vor Krieg und Hunger fliehen oder die aufgrund von Diskriminierung, Verfolgung, Armut und Umweltzerstörung gezwungen sind, ihr Land zu verlassen.A Zeigen wir ihnen unsere Nähe konkret durch unser beständiges Gebet und durch eine ökonomische Hilfe, besonders nach der Befreiung der Ninive-Ebene im Irak. Viele irakische und auch syrische Christen wollen in ihre Heimat zurückkehren, wo ihre Häuser, Schulen, Krankenhäuser und Kirchen zerstört worden sind. Lassen wir sie nicht allein.

Wir alle sind eingeladen, die Wallfahrten in das Heilige Land wiederaufzunehmen, damit die Kenntnis um die Orte unserer Erlösung und die dort gemachten Erfahrungen dazu beitragen können, unseren Glauben zu vertiefen und den Kontext zu verstehen, in dem die Christen des Heiligen Landes leben. Die Pilgerfahrten stellen darüber hinaus einen wichtigen Beitrag zum Lebensunterhalt tausender Familien dar.

In diesen Tagen der Vorbereitung auf das Heilige Osterfest lade ich Euch brüderlich ein, den Hass mit Liebe und die Trauer mit Freude zu überwinden, und darum zu beten und euch dafür einzusetzen, dass Friede im Herzen eines jeden Menschen wohne, besonders in den Herzen unserer Schwestern und Brüder im Heiligen Land und des Nahen Ostens.

Ich habe die Freude, Ihnen, lieber Bruder im Bischofsamt, den Priestern, den Ordensleuten und den Gläubigen, die sich für den guten Ausgang der Kollekte einsetzen, die große Dankbarkeit des Heiligen Vaters Franziskus zu übermitteln, zusammen mit der Dankbarkeit der Kongregation für die orientalischen Kirchen. Ich erbitte für Sie persönlich und ihren Hirtendienst und für alle Gläubigen ihres Jurisdiktionsbezirks reichen Segen des Himmels, und wünsche Ihnen von Herzen ein gesegnetes Osterfest, verbunden mit einem zutiefst brüderlichen Gruß im Herrn Jesus Christus.

Ihr


Leonardo Card. Sandri
Präfekt

+ Cyril Vasil', S.I.
Erzbischof - Sekretär

[00397-DE.01] [Originalsprache: Deutsch]

Testo in lingua spagnola

a 14 de Febrero de 2018
Miércoles de Ceniza

Excelencia Reverendísima:

El itinerario cuaresmal que estamos viviendo nos invita a subir a Jerusalén por la vía de la Cruz, donde el Hijo de Dios consumará su misión redentora. En esta peregrinación vamos acompañados por el Espíritu Santo, que nos revela el sentido de la palabra de Dios. Además de los sacramentos, y en especial la Penitencia y la Eucaristía, nos fortalecen el ayuno, la oración y la limosna. Es este un tiempo propicio para acercarnos a Cristo, mediante el reconocimiento de nuestra pobreza y de nuestros pecados y por medio del vivir el anonadamiento y el abajamiento del Hijo de Dios, que "siendo rico, se hizo pobre por vosotros, para que vosotros fueseis ricos por su pobreza" (2 Cor 8,9).

Es un tiempo por excelencia también para acercar a los otros a través de las obras de caridad, conscientes de que el camino cuaresmal no es una acción solitaria, sino un itinerario de solidaridad, en el que cada uno está llamado a pararse como el Buen Samaritano, para ponerse al lado de los hermanos que, por muchas y diversas razones, tienen dificultad para levantarse y reemprender el camino.

También en este año, la tradicional "Collecta pro Terra Sancta" del Viernes Santo es para los fieles una ocasión propicia para hacerse uno con nuestros hermanos de la Tierra Santa y del Medio Oriente, desde donde, desgraciadamente, el grito de miles de personas que carecen de todo, incluso a veces de la misma dignidad de hombres, continúa llegándonos, rompiendo nuestros corazones e invitándonos a abrazarles con caridad cristiana, fuente segura de esperanza.

Sin el espíritu de Cristo, que "se anonadó, tomando la forma de siervo y haciéndose semejante a los hombres; y en la condición de hombre se humilló, hecho obediente hasta la muerte, y muerte de cruz" (Fil 2,7-8), el grito del hermano no es escuchado y no se fija la mirada en los rostros de miles de personas menos afortunadas.

Para meditar esta Kénosis o abajamiento del Hijo de Dios, qué mejor sitio podría haber sino los mismos lugares que conservan desde hace más de dos mil años la memoria de nuestra redención? Señalo con particular atención las dos Basílicas, la de la Natividad en Belén, construida sobre la gruta donde nació Jesús, y la Basílica del Santo Sepulcro en Jerusalén, construida sobre la tumba de Jesús, que se convirtió en la fuente de la vida con su resurrección. Ambas Basílicas, gracias a la colaboración y generosidad de muchísimas personas de buena voluntad, fueron restauradas el año pasado. Edificar la Iglesia de Tierra Santa, en sus edificios de culto y en sus piedras vivas, que son los fieles cristianos, es, en definitiva, responsabilidad de todas las Iglesias particulares de la Cristiandad, conscientes de que la fe cristiana ha tenido su primer centro propulsor en la Iglesia Madre de Jerusalén.

La comunidad católica de Tierra Santa, en sus diferentes semblantes, como el latino de la Diócesis Patriarcal de Jerusalén, de la Custodia de la Tierra Santa y de las otras Circunscripciones, y el oriental - greco-melquita, copto, maronita, sirio, caldeo y armenio -, con las familias religiosas y tantos otros organismos de todo tipo, tiene la especial vocación de vivir la fe en un contexto múltiple en lo religioso, político, social y cultural. Pese a los desafíos e inseguridades, las parroquias prosiguen su servicio pastoral con atención preferencial por los pobres; las escuelas, lugares de encuentro entre cristianos y musulmanes, son fundamento para la preparación - lo esperamos contra toda esperanza - de un futuro de respeto y colaboración; los hospitales y ambulatorios, las casas de beneficencia y los centros de encuentro continúan acogiendo a los afligidos y necesitados, prófugos y refugiados, y a las personas de cualquier edad y religión heridas por el horror de la guerra.

No podemos olvidar a las miles de familias que han escapado de la violencia de la guerra en Siria e Irak, y que cuentan con tantos niños y jóvenes, muchos de los cuales en edad escolar, los cuales confían en nuestra generosidad, de modo que puedan volver a la vida escolar y, así, puedan también soñar con un futuro mejor.

Un recuerdo especial, en este momento, se dirige a la pequeña comunidad cristiana del Medio Oriente, que continúa sosteniendo la fe entre los desalojados en Irak y Siria, o entre los refugiados en Jordania y el Líbano, asistidos por sus pastores, y por religiosos y voluntarios de varios Países. Los rostros de estas personas nos interrogan sobre el sentido de ser cristianos; sus vidas puestas a prueba nos inspiran. El Santo Padre Francisco en su mensaje para la celebración de la Jornada Mundial de la Paz de este año afirma: "Con espíritu de misericordia, abrazamos a todos los que huyen de la guerra y del hambre, o que se ven obligados a abandonar su tierra a causa de la discriminación, la persecución, la pobreza y la degradación ambiental". Demostrémosles nuestra cercanía, hecha concreta por medio de nuestra constante oración y mediante una ayuda económica, en especial ahora, tras haber sido liberada la Llanura de Nínive. Muchos cristianos iraquíes, y también sirios, quieren volver a sus propias tierras, donde sus casas han sido destruidas y se han derribado las escuelas, los hospitales y las iglesias. No les dejemos solos.

Todos estamos invitados a reanudar las peregrinaciones a Tierra Santa, porque el conocimiento adquirido y la experiencia vivida en los lugares de nuestra redención, caminando sobre las huellas de Jesús, María, José y los discípulos, ayudan a profundizar nuestra fe, y también a entender las circunstancias en las que viven los cristianos de Tierra Santa. Las peregrinaciones, además, constituyen una ayuda muy notable al sostenimiento, aunque sea sólo de supervivencia, de miles de familias.

En estos días de preparación para la Santa Pascua, os invito fraternamente para que os empeñéis en vencer el odio con el amor y la tristeza con la alegría, rezando y obrando para que la paz habite en el corazón de cada una de las personas y, en especial, de nuestros hermanos de Tierra Santa y del Medio Oriente.

A usted, querido hermano Obispo, a los sacerdotes, a los consagrados, y a todos los fieles que ponen su empeño por el buen resultado de la Colecta, tengo la alegría de transmitirles el vivo reconocimiento del Santo Padre Francisco, junto con el agradecimiento también de la Congregación para las Iglesias Orientales. Y mientras invoco sobre su persona y sobre su ministerio pastoral, y sobre todos los fieles de su jurisdicción, abundantes bendiciones divinas, le deseo de corazón una Santa Pascua y le envío mis más fraternos saludos en el Señor Jesús.

Suyo devotísimo


Leonardo Card. Sandri
Prefecto

+ Cyril Vasil', S.I.
Arzobispo Secretario

[00397-ES.01] [Texto original: Español]

Testo in lingua portoghese

14 de Fevereiro de 2018
Quarta-feira de Cinzas

Excelência Reverendíssima

O itinerário quaresmal que estamos a viver convida-nos a subir a Jerusalém pela estrada da cruz onde o Filho de Deus consumará a sua missão redentora. Nesta peregrinação somos acompanhados pelo Espírito Santo que nos desvenda o sentido da Palavra de Deus. Além dos Sacramentos, especialmente da Eucaristia e da Penitência, somos vivificados pelo jejum, a oração e a esmola. É este, pois, um tempo propício para nos avizinharmos de Cristo reconhecendo a nossa pobreza e os nossos pecados e viver a humilhação e aniquilamento do Filho de Deus "que era rico, mas fez-Se pobre por vossa causa, para vos enriquecer com a sua pobreza" (2 Cor 8,9).

É, também, um tempo por excelência para nos tornarmos mais próximos dos outros através das obras de caridade, considerando que o caminho quaresmal não é um acto solitário, mas sim um itinerário de solidariedade no qual cada um é chamado a abeirar-se, como o fez o Bom Samaritano, colocando-se ao lado dos irmãos que têm dificuldades em levantar-se e a retomar a estrada por múltiplas razões.

Mais uma vez, este ano, a tradicional "Collecta pro Terra Sancta" de Sexta-feira Santa, será para os fiéis uma ocasião propícia para se unirem aos nossos irmãos da Terra Santa e do Médio Oriente. Infelizmente, desta zona, o grito de milhares de pessoas, que se encontram privadas de tudo, até ao limite da própria dignidade de homens, continua a sentir-se, ferindo os nossos corações e convidando-nos a abraçá-los na caridade cristã, fonte segura de esperança.

Sem o espírito de Cristo que "aniquilou-Se a Si próprio. Assumindo a condição de servo, tornou-Se semelhante aos homens. Aparecendo como homem, humilhou-Se ainda mais, obedecendo até à morte, e morte de cruz" (Filip 2,7-8), o grito do irmão permanece inaudível e os rostos de milhares de pessoas desfavorecidas ficam na indiferença.

Qual poderia ser o modo melhor para meditar nesta Kenosis do Filho de Deus senão os próprios lugares que conservam, depois de mais de 2000 anos, a memória da nossa redenção? Indico, com particular atenção, as duas Basílicas: a da Natividade, em Belém, construída sobre a gruta onde nasceu Jesus; e a Basílica do Santo Sepulcro, em Jerusalém, construída sobre o túmulo de Jesus, que se tornou o gérmen da vida com a Sua Ressurreição. Ambas, graças à colaboração e generosidade de tantíssimas pessoas de boa vontade, foram restauradas no ano passado. Edificar a Igreja da Terra Santa, nos seus edifícios e nas suas pedras vivas, que são os fiéis cristãos, é responsabilidade de toda a Igreja Cristã particular, conscientes de que a fé cristã teve como seu primeiro centro propulsor a Igreja Mãe de Jerusalém.

A comunidade católica da Terra Santa, nos seus diversos rostos, como seja o da Igreja latina da Diocese Patriarcal de Jerusalém, o da Custódia Franciscana e de outras Circunscrições, como o da Igreja dos orientais B greco-melequita, copta, maronita, síria, caldeia, armena B com as famílias religiosas e os organismos de todo o género, têm a vocação especial de viver a fé naquele contexto multirreligioso, político, social e cultural. Apesar dos desafios e inseguranças, as paróquias continuam o fazer o seu trabalho pastoral dando atenção preferencial aos pobres. As escolas são lugares de formação e encontro entre cristãos e muçulmanos, esperando, contra toda a esperança, um futuro de respeito e de colaboração. Os hospitais e os ambulatórios, os hospícios e os centros de encontro continuam a acolher doentes e necessitados, deslocados e refugiados, pessoas de todas as idades e religiões que foram atingidas com o horror da guerra.

Não podemos esquecer milhares de famílias, entre as quais crianças e jovens, que escapam da guerra na Síria e no Iraque, muitos dos quais em idade escolar, que apelam à nossa generosidade para retomar a vida escolástica e assim poderem sonhar com um futuro melhor.

Uma lembrança particular vai para a pequena comunidade cristã do Médio Oriente que continua a manter a fé entre os refugiados no Iraque e na Síria, ou na Jordânia e no Líbano assistida pelos seus pastores, religiosos e voluntários de vários países. Os rostos destas pessoas interrogam-nos sobre o sentido do ser cristão, as suas vidas em extrema dificuldade inspiram-nos. O Santo Padre Francisco na sua mensagem para a celebração da jornada mundial da paz deste ano afirma: "Com espírito de misericórdia, abracemos todos aqueles que fogem da guerra e da fome e que são obrigados a deixar as suas terras por causa das discriminações, perseguições, pobreza e degradação ambiental". Somos chamados a mostrar-lhes a nossa proximidade, concretizada através da nossa oração constante e mediante a ajuda económica, em particular depois da libertação da Planície de Nínive. Muitos cristãos iraquianos e sírios desejam retornar à sua própria terra onde as suas casas foram destruídas, onde escolas, hospitais e igrejas foram devastadas. Não os deixemos sós!

Todos somos convidados a retomar as peregrinações à Terra Santa, porque o conhecimento e a experiência vivida nos lugares da nossa redenção seguindo as pegadas de Jesus, Maria, José e os seus discípulos, ajudam a aprofundar a nossa fé e, também, a compreender o contexto em que vivem os cristãos da Terra Santa. As peregrinações constituem, entre outras, uma ajuda preciosa para a sobrevivência de milhares de famílias.

Nestes dias de preparação para a Páscoa, convido-vos fraternalmente a empenhar-vos em vencer o ódio com o amor, a tristeza com a alegria, rezando e trabalhando, para que a paz habite no coração de cada pessoa, especialmente no dos nossos irmãos da Terra Santa e do Médio Oriente.

A Vossa Reverência Senhor Bispo, aos Sacerdotes, aos Consagrados e aos Fiéis que se empenham para que esta Colecta seja bem conseguida, tenho a alegria de transmitir o vivo reconhecimento do Santo Padre Francisco, juntamente com a gratidão da Congregação para as Igrejas Orientais. Invocando sobre a sua pessoa e ministério pastoral, e sobre todos os fiéis da sua jurisdição, copiosas bênçãos divinas e a mais fraterna saudação no Senhor Jesus, desejo os melhores votos de uma feliz e Boa Páscoa.

Leonardo Card. Sandri
Prefeito

+ Cyril Vasil', S.I.
Arcebispo Secretario

[00397-PO.01] [Texto original: Português]

La Colletta “pro Terra Sancta”

CONGREGAZIONE PER LE CHIESE ORIENTALI
Anno 2017

Introduzione

La “Colletta per la Terra Santa” nasce dalla volontà dei Papi di mantenere forte il legame tra tutti i Cristiani del mondo e i Luoghi Santi. La Colletta, che tradizionalmente viene raccolta nella giornata del Venerdì Santo, è la fonte principale per il sostentamento della vita che si svolge intorno ai Luoghi Santi; è anche lo strumento che la Chiesa si è data per mettersi a fianco delle comunità ecclesiali del Medio Oriente. Nei tempi più recenti, Papa Paolo VI, attraverso l’Esortazione Apostolica ‘Nobis in Animo’ (25 marzo 1974), diede una spinta decisiva in favore della Terra Santa.

La Custodia attraverso la Colletta può sostenere e portare avanti l’importante missione a cui è chiamata: custodire i Luoghi Santi, le pietre della memoria, e favorire la presenza cristiana, le pietre vive di Terra Santa, attraverso tante attività di solidarietà, come ad esempio il mantenimento delle strutture pastorali, educative, assistenziali, sanitarie e sociali.

I territori che beneficiano sotto diverse forme di un sostegno proveniente dalla Colletta sono i seguenti: Gerusalemme, Palestina, Israele, Giordania, Cipro, Siria, Libano, Egitto, Etiopia, Eritrea, Turchia, Iran e Iraq.

Di norma, la Custodia di Terra Santa riceve la parte maggiore della Colletta, mentre ciò che rimane alla Congregazione per le Chiese Orientali serve per la formazione dei candidati al sacerdozio, il sostentamento del clero, l’attività scolastica, la formazione culturale, i sussidi alle diverse circoscrizioni ecclesiastiche in Medio Oriente.

In sintesi riportiamo quanto la Congregazione ha ricevuto nel 2017 e come è stato distribuito:

 Le offerte pervenute nell’anno 2017 per la Colletta di Terra Santa

 US$ 5.531.899,22 + EUR 1.423.251,78

 Totale

 US$ 5.531.899,22 + EUR 1.423.251,78

 

Formazione Accademica, Spirituale e Umana dei Seminaristi e Sacerdoti delle Chiese poste sotto la giurisdizione della Congregazione per le Chiese Orientali

Grazie alla Colletta si può provvedere a devolvere contributi ai seminari, alle case di formazione religiosa e istituzioni culturali nei territori di competenza, sostenendo sotto varie forme (borse di studio, tasse universitarie e ogni altra necessità sanitaria) anche a Roma, giovani seminaristi e sacerdoti, religiosi e religiose e, compatibilmente con i fondi disponibili, alcuni laici. Il nuovo collegio aperto due anni fa per ospitare le religiose che provengono da diversi paesi orientali, accoglie 27 studentesse. Sono circa 300 gli studenti, che beneficiano della borsa di studio, ospiti in 7 collegi di competenza del Dicastero.

Inoltre, il Dicastero contribuisce al sostentamento del Pontificio Istituto Orientale, istituzione accademica superiore con due facoltà, Scienze Ecclesiastiche Orientali e Diritto Canonico Orientale, di cui è Gran Cancelliere il Cardinale Prefetto.

 

 Formazione dei seminaristi, sacerdoti e suore a Roma, Mantenimento dei Collegi

 US$ 600.000,00 +
 EUR 2.236.810,00

 Pontificio Istituto Orientale (PIO)

 EUR 1.472,318,00

 Totale

 US$ 600.000,00 +
 EUR   3.709.128,00

 

Sussidi per l’attività Scolastica

La Diocesi Patriarcale di Gerusalemme, la Custodia Francescana, le Chiese Orientali della Terra Santa e gli Istituti Religiosi sono impegnati per la formazione scolastica dei giovani della Terra Santa. Tenute presenti le particolari circostanze in cui versano gli studenti cristiani e preso in considerazione l’arrivo di migliaia di ragazzi in età scolare dalla Siria e Iraq in Terra Santa, la Congregazione per le Chiese Orientali ha deciso di aumentare la somma dei sussidi anche per l’anno accademico in corso.

È notevole anche l’operato del Segretariato di Solidarietà nel coordinamento e distribuzione dei sussidi alle istituzioni scolastiche gestite dalle summenzionate istituzioni.

Una tra le prestigiose fondazioni che assicura la formazione accademica è la Bethlehem University. Quasi 3300 giovani, la maggior parte palestinesi musulmani, vengono formati intellettualmente e umanamente con la speranza di impegnarsi nella costruzione di un Paese dove regni rispetto reciproco e dove sia preservata la dignità umana. È apprezzabile l’impegno dei Fratelli de La Salle nella conduzione dell’Università.

 Segretariato di Solidarietà

 US$ 1.030. 000,00

 Scuole Patriarcato Latino di Gerusalemme

 US$ 1.200.000,00

 Bethlehem University

 US$ 900.000,00

 Totale

 US$ 3.130.000,00

 

Sussidi Ordinari

Questa Congregazione contribuisce a sostenere le Chiese poste sotto la sua competenza, con sussidi attinti dalla Colletta Terra Santa.

 Gerusalemme

 US$ 328.000,00

 Giordania

 US$ 25.000,00

 Iraq

 US$ 142.000,00

 Libano

 US$ 293.000,00

 Turchia

 US$ 203.070,00

 Iran

 US$ 58.500,00

 Egitto

 US$ 261.000,00

 Etiopia

 US$ 143.000,00

 Eritrea

 US$ 158.000,00

 Totale  

 US$ 1.611.570,00

Sussidi Straordinari e Emergenze

In Iraq e Siria continuano la lotta contro il terrorismo e le guerre interne che ancora destabilizzano i Paesi. Intanto arrivano buone notizie della liberazione di alcuni villaggi dei paesi summenzionati, in particolare della Piana di Ninive, dove i cristiani rientrano nonostante le insicurezze di case, scuole ospedali e chiese distrutte. La Congregazione riserva una particolare attenzione alle necessità di queste persone e compie le opere di ristrutturazione attraverso le diocesi orientali e latine del luogo e anche sollecitando le Agenzie Cattoliche impegnate nei suddetti paesi. Assicurare i mezzi necessari per una vita dignitosa a chi rientra in Iraq e Siria e a chi è rifugiato nei paesi limitrofi, come Libano e Giordania richiede la collaborazione di tutte le persone di buona volontà. Inoltre, si provvede anche a favorire l’attività culturale e spirituale che in qualche modo fa avvicinare le persone, nonostante le differenze religiose ed etniche.

Siria, in favore dei sacerdoti e diaconi, religiosi e religiose, seminaristi

 US$ 783.000,00 + 5.000,00

Sussidi straordinari Gerusalemme

 US$ 27.500,00

Sussidi straordinari per la collaborazione culturale

 US$ 50.000,00

Totale

 US$ 861.000,00 +
 EUR  5.000,00

Conclusione

Come si può constatare, le spese superano la Colletta e pertanto è necessaria una maggiore cooperazione e un impegno generoso dei cristiani di tutto il mondo verso i loro fratelli e sorelle della Terra Santa e del Medio Oriente. L’invito del Santo Padre Francesco nel suo Messaggio della Giornata Mondiale della Pace di quest’anno risuona ancora nei nostri orecchi e ci interpella sulla necessità e impegno di “accogliere, proteggere, promuovere e integrare” il fratello nel bisogno, specialmente i migranti e rifugiati.

[00396-IT.01] [Testo originale: Italiano]

 

Rapporto sommario della Custodia di Terra Santa su progetti e opere realizzati con la colletta 2016/2017

Testo in lingua italiana

Testo in lingua inglese

Testo in lingua italiana

La Custodia di Terra Santa da secoli si impegna nella conservazione e la rivitalizzazione dei luoghi santi del cristianesimo nella Terra di Gesù e in tutto il Medio Oriente. Tra i vari obiettivi della missione francescana, si ricordano il sostegno e lo sviluppo della minoranza cristiana che vi abita, la conservazione e valorizzazione di aree archeologiche e santuari, l’intervento nei casi di emergenza, la liturgia nei luoghi di culto, le opere apostoliche e l’assistenza ai pellegrini. Anche per il biennio 2016/2017, la presenza francescana in Terra Santa si è manifestata attraverso la progettazione, la programmazione e l’esecuzione dei seguenti progetti e opere:

I. Opere rivolte ai pellegrini

II. Opere rivolte a favore della comunità locale

III. Altre opere – Giordania, Libano, Siria e Rodi Cos

IV. Stipendi ordinari della Custodia

1. OPERE RIVOLTE IN FAVORE DEI PELLEGRINI

1.1 GERUSALEMME

Santo Sepolcro
Collaborazione con le comunità Greco-Ortodossa e Armeno Apostolica presenti in Basilica e con le autorità civili per il restauro della tomba del Cristo Risorto. Concluso nel marzo 2017 il restauro dell’edicola, è in fase di progettazione il restauro della pavimentazione circostante.

Orto degli Ulivi al Getsemani
In corso la realizzazione del tunnel di collegamento tra l’area della Basilica e la valle del Cedron posto sul lato opposto della strada. L’intervento permetterà di raggiungere la Basilica dal parcheggio dei pullman senza l’attraversamento della viabilità principale, realizzando un percorso pedonale che costituirà parte della visita dei pellegrini ai luoghi Sacri. La realizzazione di nuove scale e ascensori ha richiesto un’ulteriore indagine archeologica. Concluso lo scavo archeologico, i lavori stanno procedendo con la realizzazione delle altre opere.

VII Stazione della Via Dolorosa: Gesù cade per la seconda volta
In fase di allestimento i locali adiacenti alla cappella, già oggetto di ristrutturazione completa. Recentemente liberato il locale fronte strada che ancora impediva la completa fruizione dello spazio.

Convento San Salvatore: sede della Custodia di Terra Santa e del seminario
Rifacimento dell’impermeabilizzazione e della pavimentazione in pietra antica del cortile interno e adiacente agli uffici ATS.

Ristrutturazione dei locali dell’ex economato per la realizzazione dei nuovi uffici dei Beni Culturali.

Rifacimento della pavimentazione in pietra antica della strada di accesso principale del convento.

Manutenzione delle finestre esterne della Chiesa di San Salvatore.

Costruzione di nicchia per la collocazione di statua di San Francesco nelle vicinanze della sede degli Scout.

Terra Sancta Museum
In corso la realizzazione di un moderno centro museale per la valorizzazione del patrimonio artistico, archeologico e culturale cristiano di Terra Santa. Nell’area di circa 2500m2 saranno compresi:

- Museo archeologico: “I luoghi della Bibbia in Palestina” (Convento della Flagellazione). Conclusa la prima fase dei lavori (museo multimediale), in corso la progettazione e la realizzazione degli interventi necessari nei locali da adibire a museo archeologico.
- Museo multimediale: “Gerusalemme e Santo Sepolcro” (Christian Information Center). Completati i lavori edili, in corso la progettazione degli allestimenti interni.
- Museo Storico: “La Custodia francescana di Terra Santa” (San Salvatore): in corso l’attività del comitato scientifico di profilo internazionale, costituito per definire le linee guida per la riqualificazione ed il restauro dei locali destinati al museo.

Casa di accoglienza Maria Bambina per pellegrini e volontari
Ristrutturazione dei bagni per gruppi di pellegrini al piano terra dell’ex orfanotrofio femminile, oggi luogo di accoglienza.

Casa Nova: casa di accoglienza per i pellegrini
Rinnovata la reception, gli uffici amministrativi, il bar e la sala da pranzo. Realizzato un ristorante sulla terrazza panoramica.

Terra Santa College
Consolidamento delle travi portanti della struttura della cappella.

Realizzazione della scenografia per la registrazione dei programmi nei locali in uso al Christian Media Center (CMC).

Christian Information Center
Completamento dei lavori di ristrutturazione con rifacimento dell’impermeabilizzazione e della pavimentazione in pietra del terrazzo.

Ristrutturazione dei locali all’ultimo piano per la realizzazione di nuova caffetteria per gruppi di pellegrini.

Santuario di Betania: Casa di Marta, Maria e Lazzaro
Restauro e valorizzazione dei resti bizantini e medievali del convento di Betania attraverso:

- recupero delle aree degradate,

- formazione e impiego di 10 giovani palestinesi nel restauro,

- sostegno all’attività imprenditoriale dell’associazione femminile locale,

- progetto didattico con le locali scuole primarie per la conoscenza dei siti religiosi e archeologici presenti in loco.

1.2 AIN KAREM: LA PATRIA DI SAN GIOVANNI BATTISTA

Santuario della Nascita di San Giovanni (San Giovanni in Montana)
Rivestimento con lastre di pietra della sommità del muro esterno in copertura del convento delle suore.

In corso la costruzione di nuovo sistema di adduzione del gas per gli impianti di riscaldamento del complesso Casa Nova, Convento e Seminario.

Costruzione di nuovi bagni per gli ospiti nell’area dell’ex-cucina della Casa Nova.

In corso di progettazione il restauro della Chiesa.

Santuario di San Giovanni al Deserto
Realizzazione del nuovo convento per le suore nell’area della ex officina/magazzini.

Pulizia, manutenzione e ripristino di una delle cisterne che raccoglie acqua piovana per il sistema di irrigazione dei giardini del convento.

Rifacimento di pavimentazione in pietra antica del piazzale di ingresso alla cappella della tomba di Santa Elisabetta.

In corso la realizzazione di due bagni e di nuova lavanderia esterna per gruppi di pellegrini.

In corso la realizzazione di nuova lavanderia esterna ad uso di gruppi di pellegrini.

1.3 BETLEMME

Basilica della Natività
Collaborazione con le altre comunità ecclesiali presenti e l’ANP per il restauro della Basilica della Natività. I lavori sono in stato molto avanzato.

Grotta del Latte
Realizzato un nuovo impianto di videosorveglianza.

1.4 EMMAUS QUBEIBEH

Santuario dei Santi Simeone e Cleofa, discepoli di Emmaus
Ristrutturazione di 8 stanze, bagni pubblici, lavanderia, salone divani e cappella del convento (circa 250m2).

Rinnovamento degli arredi della scuola materna annessa al convento.

1.5 NAZARETH

Basilica dell’Annunciazione a Maria Santissima
Manutenzione dell’impermeabilizzazione delle coperture.

1.6 CAFARNAO: LA CITTÀ DI GESÙ

Completamento dei lavori di manutenzione del parcheggio dei pullman con installazione di una guardiola per la sorveglianza dell’ingresso.

In corso la realizzazione di una foresteria per i pellegrini (circa 12 posti letto).

In fase di progettazione la ricostruzione di una parte del muro di confine recentemente danneggiato.

1.7 MONTE TABOR: SANTUARIO DELLA TRASFIGURAZIONE

Ottenuto il permesso per la realizzazione di una nuova cappella adiacente alla Basilica.

Ottenuto il permesso per la realizzazione di una guardiola per la sorveglianza dell’ingresso al santuario ed al parcheggio esterno di recente realizzazione.

1.8 JAFFA

Intervento di consolidamento di alcune travi portanti della scuola elementare.

1.9 MONTE NEBO (GIORDANIA): MEMORIALE DI MOSÈ

Terminati i lavori di realizzazione del nuovo ingresso dei pellegrini al Memoriale, con un sistema di biglietteria elettronica e una piccola caffetteria.

In fase di progettazione la ristrutturazione e ampliamento dell’attuale cappella adiacente alla Basilica, ove verranno realizzate due cappelle per fare fronte alle necessità dei pellegrini.

In fase di progettazione la ristrutturazione dei locali adibiti all’accoglienza degli ospiti.

2. OPERE RIVOLTE A FAVORE DELLA COMUNITÀ LOCALE

2.1 OPERE IN FAVORE DEI GIOVANI

Borse di studio e sussidi

Finanziamento di 390 borse di studio universitarie per la durata di quattro anni, distribuite nelle diverse Università: Betlemme, Ebraica a Gerusalemme e Haifa, Bir Zeit, Amman e altre.

Finanziamento di 178 sussidi per studenti in difficoltà.

2.2 ATTIVITÀ PER LE FAMIGLIE

Gerusalemme e Betlemme

Consultorio familiare parrocchiale. Proseguono i progetti a sostegno del consultorio familiare parrocchiale che supporta a livello assistenziale i bisogni principali delle famiglie.

Casa Francescana del Fanciullo. Prosegue il progetto rivolto a più di venti ragazzi di età compresa tra sei e dodici anni, provenienti da famiglie povere e in difficoltà.

Assistenza Medica. Prosegue il progetto di assistenza medica rivolto alle famiglie in gravi difficoltà economiche.

Impiego nella ristrutturazione delle abitazioni. Progetto di ristrutturazione delle case appartenenti alle famiglie più bisognose. Il restauro è effettuato da parte di personale locale senza impiego.

2.3 SCUOLE

Gerusalemme

Terra Santa School for girls: ristrutturazione interna di una parte dei locali.

Terra Santa School for boys: ristrutturazione interna di una parte dei locali. Ristrutturazione dell’ingresso alla scuola sul lato del convento di San Salvatore con la realizzazione di un nuovo atrio di accoglienza. In corso di progettazione la realizzazione di due livelli interrati sotto il campo da basket, da impiegare come centro sportivo.

Cana: santuario del primo miracolo del Signore

Nuova scuola: in attesa di realizzazione le opere di finitura, terminate le opere strutturali. Il complesso comprenderà anche il centro parrocchiale e un parcheggio coperto per un’area complessiva di 5000m2.

2.4 APPARTAMENTI PER I BISOGNOSI E LE GIOVANI COPPIE

Gerusalemme

Città Vecchia. Continua il lavoro di ristrutturazione delle case della Città Vecchia con lo scopo di migliorare le condizioni di vita dei residenti.
- Ristrutturazione completa di 5 abitazioni.
- Ristrutturazione parziale di 7 abitazioni.
- Ristrutturazione degli involucri esterni (facciate, coperture, ecc…) di 8 edifici.

Dar al Consul renovation project. In corso la ristrutturazione del complesso residenziale con 41 appartamenti e un piano terra in disuso.
- Ristrutturazione completa di 33 abitazioni (in corso, di cui 18 completate).
- Ristrutturazione parziale di 8 abitazioni (in corso, di cui 5 completate).
- Ristrutturazione degli involucri esterni (facciate, coperture, ecc…) di 6 edifici (in corso, di cui 3 completati).

Tumaian Palace – Musrara: In fase di progettazione l’ampliamento dell’edificio con la realizzazione di 2 piani aggiuntivi e 800m2 ad uso residenziale.

Abu Geries; In fase di progettazione l’intervento di ampliamento dell’edificio con la realizzazione di 750m2 destinati a uffici, ristorazione e negozi.

Saint James housing project di Beit Hanina: Trattasi di un complesso residenziale di 6 edifici con un totale di 42 appartamenti divisi su 3 livelli.
- Ottenuto il permesso di costruzione di due piani aggiuntivi per ciascuno degli edifici, per un totale di 24 appartamenti.

Beitfage (Monte degli Olivi)
- In fase di completamento l’ampliamento dell’attuale complesso residenziale con 10 nuovi appartamenti.
- In corso di realizzazione il muro di confine a protezione della proprietà.

Pisgat Zeev housing project: In fase di progettazione il nuovo complesso residenziale con 70-80 unità abitative e 300m2 per uso commerciale.

Giaffa

The Franciscan Neighborhood: Ottenuto il permesso di costruzione di 124 appartamenti. L’area totale degli appartamenti sarà di circa 10.000m2.

Nazareth

Housing Project in Nazareth: Progetto per la realizzazione di un complesso residenziale dove, oltre alla Cappella e alcuni locali per uso sociale, si prevede la costruzione di 80 appartamenti da destinare alle giovani famiglie.

2.5 ALTRE OPERE CULTURALI

Studium Biblicum Franciscanum
Ogni anno la Custodia di Terra Santa sostiene economicamente la Facoltà di Scienze Bibliche e di Archeologia dello Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme. Offerte circa 30 borse di studio a studenti provenienti da diverse diocesi, per tutta la durata degli studi.

Christian Media Center
La Custodia ha preso l’iniziativa di dare un nuovo nome al Franciscan Media Center, fondato nel 2008, che dal dicembre 2014 si chiama Christian Media Center. Lo sviluppo positivo arriva come risultato della visione della Chiesa cattolica, che crede nell’importanza di applicare il concetto globale di integrazione religiosa e umana fra comunità cristiane che vivono in Terra Santa.

I servizi offerti comprendono:
- Website, completamente rinnovato, semplificato nell’uso ed ora compatibile con i dispositivi mobili (smartphone e tablet).
- Terra Santa News, notiziario settimanale che “racconta la storia” della Terra Santa, la sua fede, storia e attualità. È trasmesso da circa 35 televisioni nel mondo, in 6 lingue (arabo, italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese).
- Documentari su temi sociali e religiosi, in diverse lingue.
- Trasmissione in diretta di celebrazioni liturgiche ed eventi (via satellite e in streaming). La Messa di Natale, trasmessa ogni anno in diretta da Betlemme, viene ora commentata in 6 lingue.

Istituto di Musica Magnificat
In pochi anni di attività il Magnificat è diventato una scuola di musica in grado di preparare studenti provenienti da culture diverse (Cristiani, Ebrei e Musulmani). Il Magnificat promuove attività di ricerca e manifestazioni culturali a livello locale e internazionale.

3. ALTRE OPERE

È continuato e si è intensificato, in Siria, Giordania e Libano, l’aiuto alla popolazione siriana ed irachena, cristiani ma non solo, che vive una situazione di estrema necessità, attraverso la presenza dei Frati della Custodia di Terra Santa con il sostegno finanziario e la collaborazione dell’Associazione pro Terra Sancta. In particolare:

3.1 GIORDANIA

Aiuto alle famiglie provenienti dai campi profughi.

3.2 LIBANO

Accoglienza e sostegno temporaneo a 35 famiglie di profughi a Deir Mimas e Harissa, in attesa dei visti per emigrare. Quando le famiglie lasciano il Libano vengono sostituite da nuove.

Aiuti per frequentare la scuola a 50 bambini e giovani, iracheni e siriani.

3.3 SIRIA

Attività dei centri di emergenza allestiti, in favore della popolazione, nelle parrocchie della Custodia ad Aleppo, Damasco, Knayeh, Yakoubieh e Latakieh. Gli aiuti sono stati principalmente rivolti al centro di emergenza di Aleppo presso la parrocchia di San Francesco, dove il bisogno della popolazione cristiana, ma non solo, è stato maggiore.

Attività di sostegno alla popolazione. Gli interventi hanno interessato:
- Riparazione delle abitazioni danneggiate;
- Aiuto economico per il pagamento dell’affitto dell’abitazione, delle spese mediche per farmaci, visite o ricoveri, per accedere alla fornitura elettrica, per la copertura delle rette scolastiche;
- Distribuzione di cibo ed altri articoli di prima necessità;
- Distribuzione di acqua presso le abitazioni con piccole autocisterne.

3.4 RODI COS

Aiuti in generi alimentari e di prima assistenza ai rifugiati che transitano per il centro di accoglienza temporanea di Rodi e quello di Cos.

In fase di progettazione il restauro della Chiesa danneggiata dal recente terremoto.

4. STIPENDI ORDINARI DELLA CUSTODIA

Stipendi di circa 1030 impiegati distribuiti in 80 santuari, 15 scuole, 25 parrocchie, 4 “Case Nove” per pellegrini e attività varie (culturale, comunicazione, assistenza sociale, assistenza ai pellegrini, costruzione, amministrazione…).

[00395-IT.01] [Testo originale: Italiano]

Testo in lingua inglese

The Custody of the Holy Land has for many centuries been committed to the conservation and renewal of the Holy Places of Christianity in the Land of Jesus and in the entire Middle East. Among the various objectives of the Franciscan mission we remember the support and development of the Christian minority living in these places, the conservation and valorisation of archaeological sites and sanctuaries, the interventions in cases of emergency, the liturgy in the places of cult, the apostolic works and the assistance to pilgrims. Also for the two-year period 2016/2017, the Franciscan presence in the Holy Land has been manifested through the projection, programming and execution of the following projects and works:

V. Works aimed in favour of pilgrims

VI. Works aimed in favour of the local community

VII. Other works – Jordan, Lebanon, Syria e Rhodes Cos

VIII. Ordinary stipends of the Custody

1. WORKS AIMED IN FAVOUR OF PILGRIMS

1.1. JERUSALEM

Holy Sepulchre
Collaboration with the Greek Orthodox and Armenian Apostolic communities present in the basilica and with the civil authorities for the restoration of the Tomb of the Risen Christ. The restoration of the Edicule was concluded in March 2017, and now the restoration of the surrounding floor is in the phase of being programmed.

Garden of Olives at Gethsemane
In course of being realised is the tunnel connecting the area of the basilica with the Kedron valley on the other side of the road. The intervention will permit pilgrims to reach the basilica from the parking area for buses without the need to cross the road, and in this way will realise a pedestrian zone which will constitute part of the visit of the pilgrims to the Holy Places. The realisation of new steps and lifts (elevators) has asked for an ulterior archaeological study. Now that the archaeological excavations have been concluded, the works proceed with the realisation of the rest of the project.

VII Station of the Via Dolorosa: Jesus falls for the second time
In the phase of completion is the area adjacent to the chapel, which has already been an object of a complete restructuring. Recently the front section facing the road has been liberated, since it was impeding the complete use of the space.

Convent of Saint Saviour: seat of the Custody of the Holy Land and of the seminary
Remaking of the waterproofing and flooring in ancient stone slabs of the internal courtyard and adjacent to the ATS offices.

Restructuring of the ex-economato for the new offices of Cultural Heritage.

Remaking of the flooring in ancient stone slabs of the entrance walkway to the convent.

Maintenance works on the external windows of the Church of Saint Saviour.

Construction of a niche for the statue of Saint Francis in the vicinity of the Scout centre.

Terra Sancta Museum
In course of realisation of a modern museum centre for the valorisation of the Christian artistic, archaeological and cultural patrimony of the Holy Land. In the area of circa 2500m2 are included:

- An archaeological Museum: “The places of the Bible in Palestine” (Convent of the Flagellation). After having concluded the first phase of the works (a multi-media museum), the project is now proceeding with the realisation of the necessary interventions on the halls which will house the archaeological museum.

- Multi-media Museum: “Jerusalem and the Holy Sepulchre” (Christian Information Centre). The structural works on the building are completed, and now the internal spaces are in the course of being programmed.

- Historical Museum: “The Franciscan Custody of the Holy Land” (Saint Saviour): in course is the activity of a scientific committee of an international profile, constituted to define the guiding lines for the re-qualification and the restoration of the areas destined to house the museum.

House of welcome Maria Bambina for pilgrims and volunteers
Restructuring of the bathrooms for groups of Pilgrims on the ground floor of the female ex-orphanage, which has today become a house of welcome.

Casa Nova: welcome hostel for pilgrims
Renewal of the reception area, the administrative offices, the bar and the dining hall. A restaurant has been inaugurated on the panoramic terrace.

Terra Santa College
Consolidation of the beams supporting the structure of the chapel.

Realisation of the scenography for the recording of programmes in the areas used by the Christian Media Centre (CMC).

Christian Information Centre
Completion of the works of restructuring with the remaking of the waterproofing and stone-slab flooring of the terrace.

Restructuring of the areas of the upper floor for the realisation of a new cafeteria for groups of pilgrims.

Sanctuary of Bethany: House of Martha, Mary and Lazarus
Restoration and valorisation of the Byzantine and Mediaeval remains of the convent of Bethany through:
- the recovery of the degraded areas,
- formation and employment of 10 young Palestinians in the restoration works,
- support of the business activities of the local female association,
- didactic project with the local primary schools for the knowledge of the religious and archaeological sites in loco.

1.2 AIN KAREM: BIRTHPLACE OF SAINT JOHN THE BAPTIST

Sanctuary of the Nativity of Saint John (San Giovanni in Montana)
Covering with stone slabs of the upper part of the external walls of the convent of the sisters.

In course of construction the new system of adduction of the gas for the heating system of the complex of Casa Nova, Convent and Seminary.

Construction of new bathrooms for guests in the area of the ex-kitchen of Casa Nova.

In course of programming the restoration of the Church.

Sanctuary of Saint John in the Desert
Realisation of the new convent for the sisters in the area of the ex-workshop/stores.

Cleaning, maintenance and restoration of one of the cisterns that gathers rain water for the system of irrigation of the gardens of the convent.

Remaking of the floor in ancient stone slabs of the entrance area to the chapel of the tomb of Saint Elizabeth.

In course of realisation, two bathrooms and a new external washroom for groups of pilgrims.

1.3 BETHLEHEM

Basilica of the Nativity
Collaboration with the other ecclesial communities present and with the Palestinian National Authority for the restoration of the Basilica of the Nativity. The works are in a very advanced state.

Milk Grotto
Installation of a new system of video surveillance cameras.

1.4 EMMAUS QUBEIBEH

Sanctuary of Saints Simon and Clopas, disciples of Emmaus
Restructuring of 8 rooms, public bathrooms, washroom, living hall and chapel of the convent (around 250m2).

Renewal of the equipment of the kindergarten adjacent to the convent.

1.5 NAZARETH

Basilica of the Annunciation of the Blessed Virgin Mary
Maintenance of the waterproofing of the covering roofs.

1.6 CAPERNAUM: THE TOWN OF JESUS

Completion of the works of maintenance of the parking lot for buses with the installation of a cabin for the surveillance of the entrance.

In course of realisation, a welcome centre for pilgrims (around 12 beds).

In the phase of programming, the reconstruction of a part of the boundary wall that has recently been damaged.

1.7 MOUNT TABOR: SANCTUARY OF THE TRANSFIGURATION

We have obtained the permit for the realisation of a new chapel adjacent to the basilica.

We have obtained the permit for the realisation of a cabin for the surveillance of the entrance to the sanctuary and to the external parking lot that has recently been concluded.

1.8 JAFFA

Intervention of strengthening of some supporting beams of the elementary school.

1.9 MOUNT NEBO (JORDAN): MEMORIAL OF MOSES

Conclusion of the works of realisation of the new entrance to the memorial for pilgrims, with a system of electronic ticketing and a small cafeteria.

In phase of programming, the restructuring and widening of the chapel adjacent to the basilica, where two chapels will be realised in order to respond to the needs of the pilgrims.

In phase of programming, the restructuring of the areas where guests can be welcomed.

2. WORKS IN FAVOUR OF THE LOCAL COMMUNITY

2.1 WORKS IN FAVOUR OF YOUNG PEOPLE

Scholarships and subsidies

Financing of 390 university scholarships for the length of four years, distributed in the various Universities: Bethlehem, Hebrew in Jerusalem and Haifa, Bir Zeit, Amman, and others.

Financing of 178 subsidies for students in difficulty.

2.2 ACTIVITIES FOR THE FAMILIES

Jerusalem and Bethlehem

Parochial counselling centre for families. Continuation of the project of support for the parochial counselling centre on the assistance level in favour of the principal needs of the families

Franciscan Boys’ Home. Continuation of the project aimed at more than twenty boys between six and twelve years of age, coming from poor families or families facing difficulties.

Medical Assistance. Continuation of the project of medical assistance in favour of families with great economic difficulties.

Commitment to the restructuring of the dwellings. A project of restructuring of houses belonging to the most needy families. The restoration is being done by local unemployed personnel.

2.3 SCHOOLS

Jerusalem

Terra Santa School for girls: internal restructuring of part of the school.

Terra Santa School for boys: internal restructuring of part of the school. Restructuring of the entrance to the school on the side of the convent of Saint Saviour with the realisation of a new entrance and welcome area. In the course of realisation are two underground levels beneath the basketball pitch, to be used as a sports centre.

Cana: Sanctuary of the first miracle of the Lord
New school:
still waiting for the conclusion of the finishing touches, after the termination of the works on the structure. The complex will also include the parochial centre and a covered parking lot for a total area of 5000m2.

2.4 APARTMENTS FOR NEEDY PERSONS AND YOUNG COUPLES

Jerusalem

Old City. Continuation of the work of restructuring of houses of the Old City with the aim of improving the conditions of life of the residents.
- Complete restructuring of 5 houses.
- Partial restructuring of 7 houses.
- Restructuring of the external coverings (façades, coverings, etc...) of 8 houses.

Dar al Consul renovation project: In course of restructuring, the residential complex with 41 apartments and an unused ground floor level.
- Complete restructuring of 33 houses (being realised, of which 18 are completed).
- Partial restructuring of 8 houses (being realised, of which 5 are completed).
- Restructuring of the external coverings (façades, coverings, etc...) of 6 houses (being realised, of which 3 are completed).

Tumaian Palace – Musrara: In the phase of programming is the widening of the building with the realisation of 2 added floors and 800m2 for residential use.

Abu Geries: In the phase of programming is the intervention of the widening of the building with the realisation of 750m2 destined for offices, restaurants and shops.

Saint James housing project di Beit Hanina: A residential complex of 6 edifices with a total of 42 apartments divided on 3 levels.

- We have obtained the permit to build an extra two floors for each of the residential blocks, adding up to 24 more apartments.

Beitfage (Mount of Olives)
- In the phase of completion is the widening of the present residential complex with 10 new apartments.
- In the course of realisation is the boundary wall to protect the property.

Pisgat Zeev housing project: In the phase of programming, the new residential complex with 70-80 dwelling units and 300m2 for commercial use.

Jaffa

The Franciscan Neighbourhood: Gained permit to build 124 apartments. The total area of the apartments will be around 10.000m2.

Nazareth

Housing Project in Nazareth: Project for the realisation of a residential complex, where besides the Chapel and other areas for social use, we are planning the construction of 80 apartments destined for young families.

2.5 OTHER CULTURAL WORKS

Studium Biblicum Franciscanum
Each year the Custody of the Holy Land supports economically the Faculty of Biblical Sciences and of Archaeology of the Studium Biblicum Franciscanum of Jerusalem. We have offered around 30 scholarships to students coming from various dioceses, covering the entire period of their studies.

Christian Media Centre
The Custody has taken the initiative to give a new name to the Franciscan Media Centre, founded in 2008, which as from December 2014 has been called Christian Media Centre. The positive development arrives as a result of the vision of the Catholic Church, which believes in the importance to apply the global concept of religious and human integration between Christian communities living in the Holy Land. The services offered include:

- Website, completely renewed, simplified in the use and now compatible with mobile gadgets (smartphone and tablet).

- Terra Santa News, a weekly news bulletin which “narrates the story” of the Holy Land, its faith, history and actuality. It is transmitted by about 35 TV stations worldwide, in 6 languages (Arabic, Italian, English, French, Spanish, Portuguese).

- Documentaries on social and religious themes, in various languages.

- Live transmission of liturgical celebrations and events (via satellite and streaming). The Christmas Mass, transmitted live from Bethlehem every year, is now commented in 6 languages.

Magnificat Music Institute
In a few years of activity, the Magnificat has become a school of music capable of preparing students coming from different cultures (Christians, Jews and Muslims). The Magnificat promotes activities of research and cultural manifestations on the local and international level.

3. OTHER WORKS

In Syria, Jordan and Lebanon the aid to the Syrian and Iraqi Christian and non-Christian population, which lives in a situation of extreme necessity, has been continued and intensified through the presence of the Friars of the Custody of the Holy Land, with the financial support and the collaboration of the Associazione pro Terra Sancta. In particular:

3.1 JORDAN

Aid to families coming from refugee camps.

3.2 LEBANON

Temporary welcome and support to 35 refugee families at Deir Mimas and Harissa, while they wait for their visas in order to emigrate. When these families leave Lebanon they are substituted by other new families.

Aid in order to go to school to 50 Iraqi and Syrian children and young people.

3.3 SYRIA

Activity of emergency centres prepared in favour of the population, in the parishes of the Custody in Aleppo, Damascus, Knayeh, Yakoubieh and Latakieh. The aids have principally been directed to the centres of emergency of Aleppo in the parish of Saint Francis, where the needs of the Christian population, but not only Christian, have been greater.

Activities of support to the population. The interventions have interested the following areas:
- Restoration of the damaged dwellings;
- Economic aid for the payment of rents of the dwellings, of the medical expenses for medicines, visits or medical care in hospitals, to be able to pay electricity bills and school fees;
- Distribution of food and other articles of first necessity;
- Distribution of water in dwellings, through small auto-cisterns.

3.4 RHODES COS

Aids in food and first assistance to refugees who pass through the centre of temporary welcome in Rhodes and in Cos.

In the phase of programming, the restoration of the Church damaged by the recent earthquake.

4. ORDINARY STIPENDS OF THE CUSTODY

Stipends of around 1030 employees distributed in 80 sanctuaries, 15 schools, 25 parishes, 4 Case Nove for pilgrims and various activities (cultural, communications, social assistance, assistance to pilgrims, construction, administration...).

[00395-EN.01] [Original text: English]

[B0192-XX.01]