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Comunicato della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori, 17.02.2018


Testo in lingua italiana

Testo in lingua inglese

Testo in lingua spagnola

 

Testo in lingua italiana

PAPA FRANCESCO NOMINA I COMMISSARI

Papa Francesco ha confermato il Cardinale Seán O’Malley, OFM Cap., come Presidente della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori (PCTM) e nominato in questo organismo consultivo sedici (16) membri, inclusi nove nuovi membri. I nuovi commissari sono:

Prof. Benyam Dawit Mezmur (Etiopia); Sr. Arina Gonsalves, RJM (India); On. Neville Owen (Australia); Sig.ra Sinalelea Fe’ao (Tonga); Prof. Myriam Wijlens (Paesi Bassi); Prof. Ernesto Caffo (Italia); Sr. Jane Bertelsen, FMDM (UK); Sig.ra Teresa Kettelkamp (USA); Sig. Nelson Giovanelli Rosendo Dos Santos (Brasile).

I sette membri riconfermati sono: Dr. Gabriel Dy-Liacco (Filippine); S.E. Mons. Luis Manuel Alì Herrera (Colombia); P. Hans Zollner, SJ (Germania); Prof. Hanna Suchocka (Polonia); Sr. Kayula Lesa, RSC (Zambia); Sr. Hermenegild Makoro, CPS (Sud Africa); Mons. Robert Oliver (USA).

Il Cardinal O’Malley ha dichiarato: “Il nostro Santo Padre, Papa Francesco, ha prestato molta considerazione e preghiera nel nominare questi membri. I commissari appena nominati aggiungeranno una prospettiva globale nella protezione dei minori e degli adulti vulnerabili. Il Santo Padre ha assicurato la continuità del lavoro della nostra Commissione, che è quello di assistere le chiese locali di tutto il mondo nei loro sforzi di proteggere dalle ferite tutti i bambini, i giovani e gli adulti vulnerabili.”

Il Santo Padre ha scelto questi otto uomini e queste otto donne nell’ambito multidisciplinare degli esperti internazionali della tutela dei minori e degli adulti vulnerabili dal crimine degli abusi sessuali. Rappresentanti di diversi nuovi Paesi offriranno la loro saggezza e le loro esperienze alla Commissione, riflettendo l’abbraccio globale della Chiesa e la sfida di creare in diversi contesti culturali strutture per la tutela.

Vittime/sopravvissuti di abusi sessuali clericali sono inclusi tra i membri annunciati oggi. Sin dalla fondazione della Commissione, persone che hanno sofferto per gli abusi e genitori di vittime/sopravvissuti sono stati membri. Come è sempre stato prassi della Commissione, la PCTM supporta il diritto di ogni persona che sia stata abusata a rivelare o non rivelare pubblicamente le proprie esperienze. I membri nominati oggi hanno scelto di non farlo pubblicamente, ma solo all’interno della Commissione. La PCTM crede fermamente che la loro privacy sia un valore da rispettare.

ASCOLTARE LE PERSONE CHE SONO STATE ABUSATE: LA CHIESA HA BISOGNO DI SENTIRE LE LORO VOCI

Come deciso dai membri fondatori nell’Assemblea Plenaria di settembre 2017, la nuova membership della PCTM e lo staff inizieranno il nuovo mandato ascoltando e imparando da persone che sono state abusate, da membri delle loro famiglie, e da coloro che li supportano. L’approccio “prima le vittime/sopravvissuti per primi” continua a essere centrale in tutte le politiche e programmi educativi della Commissione. La PCTM desidera ascoltare direttamente le voci delle vittime/sopravvissuti, in modo che il consiglio offerto al Santo Padre sia realmente permeato dalla loro saggezza ed esperienze.

La sessione di apertura della Plenaria di aprile inizierà con un incontro privato con diverse persone che hanno avuto esperienza dell’abuso. I membri, quindi, discuteranno varie proposte per promuovere un dialogo continuativo con vittime/sopravvissuti da tutto il mondo. Sono state intraprese consultazioni per diversi mesi allo scopo di creare un “Gruppo Consultivo Internazionale di Sopravvissuti” (ISAP), una nuova struttura definita dalle voci di vittime/sopravvissuti e fondata sull’esperienza del Survivor Advisory Panel della Commissione Nazionale Cattolica per la Tutela in Inghilterra e Galles.

La Baronessa Hollins, un membro fondatore della Commissione, ha presieduto il gruppo di lavoro per ricercare e sviluppare una proposta sull’ISAP e guiderà la presentazione negli incontri della Plenaria di aprile. Gli obiettivi di questo gruppo includono lo studio della prevenzione degli abusi dalla prospettiva dei sopravvissuti e la proattività nell’accrescere la consapevolezza del bisogno di cura e riconciliazione per ciascuna persona ferita da un abuso.

CREARE UNA CULTURA DELLA TUTELA: LA NOSTRA PIU’ GRANDE SFIDA FUTURA

Il compito specifico della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori è di fare proposte al Santo Padre legate alle migliori iniziative pratiche per proteggere i minori e gli adulti vulnerabili dai crimini dell’abuso sessuale e di promuovere la responsabilità locale nelle chiese particolari per la protezione di tutti i bambini, dei giovani e degli adulti vulnerabili.

Inculturare la prevenzione e la protezione dagli abusi nella vita e nell’azione delle chiese locali rimane l’obiettivo futuro della PCTM e la sua più grande sfida. Negli ultimi quattro anni, la PCTM ha lavorato con quasi 200 diocesi e comunità religiose di tutto il mondo per accrescere la consapevolezza e per educare le persone sulle necessità di tutelare nelle nostre case, parrocchie, scuole, ospedali come nelle altre istituzioni. I membri desiderano ringraziare tutti coloro che hanno abbracciato questa chiamata ed esprimere gratitudine alla Santa Sede che supporta ed incoraggia questi sforzi.

Per maggiori informazioni sui membri della PCTM, attuali e fondatori, e sul lavoro della Commissione visitate il sito, ora disponibile in italiano, spagnolo e inglese su:

www.protectionofminors.va

[00280-IT.01] [Testo originale: Italiano]

Testo in lingua inglese

POPE FRANCIS APPOINTS COMMISSION MEMBERS

Pope Francis has confirmed Cardinal Seán O’Malley, OFM Cap. as President of the Pontifical Commission for the Protection of Minors [PCPM] and named sixteen (16) members to this advisory body, including nine new members.

The new members are: Prof. Benyam Dawit Mezmur (Ethiopia); Sr. Arina Gonsalves, RJM (India); Hon. Neville Owen (Australia); Ms. Sinalelea Fe’ao (Tonga); Prof. Myriam Wijlens (Netherlands); Prof. Ernesto Caffo (Italy); Sr. Jane Bertelsen, FMDM (UK); Ms. Teresa Kettelkamp (USA) and Mr. Nelson Giovanelli Rosendo Dos Santos (Brazil).

The seven returning members are: Dr. Gabriel Dy-Liacco (Philippines); Bishop Luis Manuel Alí Herrera (Colombia); Fr. Hans Zollner, SJ (Germany); Prof. Hannah Suchocka (Poland); Sr. Kayula Lesa, RSC (Zambia) Sr. Hermenegild Makoro, CPS (South Africa), and Mons. Robert Oliver (USA).

Cardinal O’Malley stated: “Our Holy Father, Pope Francis, has given much prayerful consideration in nominating these members. The newly appointed members will add to the Commission’s global perspective in the protection of minors and vulnerable adults. The Holy Father has ensured continuity in the work of our Commission, which is to assist local churches throughout the world in their efforts to safeguard all children, young people, and vulnerable adults from harm.”

The Holy Father has chosen these eight women and eight men from a multi-disciplinary field of international experts in safeguarding children and vulnerable adults from the crime of sexual abuse. Representatives from several new countries will now offer their insights and experience to the Commission, reflecting the global reach of the Church and the challenge of creating safeguarding structures in diverse cultural contexts.

Victims/survivors of clerical sexual abuse are included among the members announced today. Since the Commission’s foundation, people who have suffered abuse and parents of victims/survivors have been members. As has always been the Commission’s practice, the PCPM upholds the right of each person to disclose their experiences of abuse publicly or not to do so. The members appointed today have chosen not do so publicly, but solely within the Commission. The PCPM firmly believes that their privacy in this matter is to be respected.

LISTENING TO PEOPLE WHO HAVE BEEN ABUSED: THE CHURCH NEEDS TO HEAR THEIR VOICES

As decided by the founding members at the September 2017 plenary, the new PCPM membership and staff will begin its term by listening to and learning from people who have been abused, their family members, and those who support them. This “victim/survivor first” approach continues to be central to all the Commission’s policies and educational programmes. The PCPM wishes to hear the voices of victims/survivors directly, in order that the advice offered to the Holy Father be truly imbued with their insights and experiences.

The opening session of the April plenary meeting will begin with a private meeting with several people who have experienced abuse. The members will then discuss various proposals to foster on-going dialogue with victims/survivors from around the world. Discussions have been underway for some months with a view to creating an “International Survivor Advisory Panel” (ISAP), a new structure shaped by the voices of victims/survivors and building on the experience of the Survivor Advisory Panel of the National Catholic Safeguarding Commission in England and Wales.

Baroness Hollins, a founding member of the Commission, has chaired the working group to research and develop a proposal on the ISAP and will lead the presentation to the April plenary meeting. The goals for this panel include studying abuse prevention from the survivor’s perspective and being pro-active in awareness raising of the need for healing and care for everyone hurt by abuse.

CREATING A CULTURE OF SAFEGUARDING: OUR BIGGEST FUTURE CHALLENGE

The specific task of the Pontifical Commission for the Protection of Minors is to propose to the Holy Father best practice initiatives for protecting minors and vulnerable adults from the crime of sexual abuse and to promote local responsibility in the particular Churches for the protection of all children, young people, and vulnerable adults. Inculturating abuse prevention and protection into the life and action of local churches remains the PCPM’s future goal and greatest challenge.

Over its first four years, the PCPM has worked with almost 200 dioceses and religious communities worldwide to raise awareness and to educate people on the need for safeguarding in our homes, parishes, schools, hospitals, and other institutions. The members would like to thank all those who have embraced this call and to thank the Holy See for supporting and encouraging these efforts.

For more information onthe PCPM members,current and founding,andon the work of the Commission,visitourwebsite(now available in English, Italian and Spanish)at:

www.protectionofminors.va

[00280-EN.01] [Original text: English]

Testo in lingua spagnola

PAPA FRANCISCO NOMBRA LOS COMISARIOS

El Papa Francisco ha confirmado al Cardenal Seán O'Malley, OFM Cap., como Presidente de la Comisión Pontificia para la Protección de Menores (CPPM) y ha nombrado en este órgano consultivo a dieciséis (16) miembros, nueve de los cuales son nuevos.

Los nuevos Comisarios son: Prof. Benyam Dawit Mezmur (Etiopía); Hna. Arina Gonsalves, RJM (India); On. Neville Owen (Australia); Sra. Sinalelea Fe’ao (Tonga); Prof. Myriam Wijlens (Países Bajos); Prof. Ernesto Caffo (Italia); Hna. Jane Bertelsen, FMDM (Reino Unido); Sra. Teresa Kettelkamp (Estados Unidos); Sr. Nelson Giovanelli Rosendo dos Santos (Brasil).

Los siete miembros reconfirmados son: Dr. Gabriel Dy-Liacco (Filipinas); S.E. Mons. Luis Manuel Alí Herrera (Colombia); P. Hans Zollner, SJ (Alemania); Prof. Hanna Suchocka (Polonia); Hna. Kayula Lesa, RSC (Zambia); Hna. Hermenegild Makoro, CPS (Sudáfrica); Mons. Robert Oliver (Estados Unidos).

El Cardenal O'Malley ha declarado:"Nuestro Santo Padre, el Papa Francisco, ha mostrado mucha consideración y oración al nombrar a estos miembros. Los comisarios recién nombrados añadirán una perspectiva global a la protección de los menores y adultos vulnerables. El Santo Padre ha asegurado la continuidad del trabajo de nuestra Comisión, que consiste en ayudar a las Iglesias locales de todo el mundo en sus esfuerzos por proteger a todos los niños, jóvenes y adultos vulnerables de posibles daños.”

El Santo Padre ha elegido a estos ocho hombres y ocho mujeres en el campo multidisciplinario de los expertos internacionales en la protección de menores y adultos vulnerables contra el delito de abuso sexual. Representantes de diversos nuevos países ofrecerán su sabiduría y experiencia a la Comisión, reflejando el abrazo global de la Iglesia y el desafío de crear estructuras de protección en diferentes contextos culturales.

Hay víctimas/supervivientes del abuso sexual clerical entre los miembros anunciados hoy. Desde que se fundó la Comisión, personas que han sufrido abusos y padres de víctimas/supervivientes han estado entre sus miembros. Como siempre ha sido práctica de esta Comisión, la CPPM apoya el derecho de toda persona que haya sufrido abusos a revelar o no revelar públicamente sus experiencias. Los miembros nombrados hoy han decidido no hacerlo públicamente, sino sólo dentro de la Comisión. La CPPM cree firmemente que su privacidad es un valor que debe respetarse.

ESCUCHAR A LAS PERSONAS QUE HAN SIDO VÍCTIMAS DE ABUSOS: LA IGLESIA NECESITA ESCUCHAR SUS VOCES

Tal como decidieron los miembros fundadores en la Asamblea Plenaria de septiembre de 2017, los nuevos miembros y el personal de la CPPM comenzarán su nuevo mandato escuchando y aprendiendo de las personas que han sido abusadas, de sus familiares y de aquellos que los apoyan. El enfoque de "primero las víctimas/supervivientes" sigue siendo fundamental para todas las políticas y programas educativos de la Comisión. La CPPM quiere escuchar directamente las voces de las víctimas/sobrevivientes, para que el consejo ofrecido al Santo Padre esté realmente impregnado de su sabiduría y experiencias.

La sesión de apertura de la Asamblea Plenaria de abril comenzará con una reunión privada con varias personas que han sufrido abusos. Luego, los miembros debatirán diversas propuestas para promover un diálogo permanente con las víctimas/supervivientes de todo el mundo. Se celebraron consultas durante varios meses con el fin de establecer un "Grupo Consultivo Internacional de Supervivientes" (ISAP), una nueva estructura definida por las voces de las víctimas/supervivientes y basada en la experiencia del Survivor Advisory Panel de la Comisión Nacional Católica para la Protección en Inglaterra y Gales.

La Baronesa Hollins, miembro fundador de la Comisión, presidió el grupo de trabajo para investigar y desarrollar una propuesta sobre ISAP y guiará la presentación en las sesiones plenarias de abril. Los objetivos de este grupo incluyen el estudio de la prevención del abuso desde la perspectiva de los sobrevivientes y la proactividad en la sensibilización de la necesidad de atención y reconciliación para cada persona herida por el abuso.

CREAR UNA CULTURA DE PROTECCIÓN: NUESTRO MAYOR DESAFÍO FUTURO

La tarea específica de la Comisión Pontificia para la Protección de Menores es la de proponer al Santo Padre iniciativas vinculadas a las mejores iniciativas prácticas para proteger a los menores y adultos vulnerables de los delitos de abuso sexual y promover la responsabilidad local en las Iglesias particulares para la protección de todos los niños, jóvenes y adultos vulnerables.

La inculturación de la prevención y protección contra el abuso en la vida y en la acción de las Iglesias locales sigue siendo el objetivo futuro del CPPM y su mayor desafío.

Durante los últimos cuatro años, la CPPM ha trabajado con casi 200 diócesis y comunidades religiosas alrededor del mundo para concientizar y educar a la gente sobre la necesidad de proteger en nuestros hogares, parroquias, escuelas, hospitales y otras instituciones. Los miembros desean dar las gracias a todos los que han acogido este llamado y expresar su gratitud a la Santa Sede por apoyar y alientar estos esfuerzos.

Para obtener más información sobre los miembros actuales y fundadores del CPPM y sobre la labor de la Comisión, visite el sitio web ahora disponible en español, italiano e inglés en:

www.protectionofminors.va

[00280-ES.01] [Texto original: Español]

[B0137-XX.01]