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L’Udienza Generale, 24.01.2018


Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

Appello del Santo Padre

Saluto ai malati nell’Aula Paolo VI

L’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 9.25, in Piazza San Pietro, dove il Santo Padre Francesco ha incontrato gruppi di pellegrini e fedeli provenienti dall’Italia e da ogni parte del mondo.

Prima di recarsi in Piazza San Pietro, alle 9.20 nell’Aula Paolo VI, il Papa ha incontrato gli ammalati e alcuni bambini malati di leucemia provenienti dalla Terra dei Fuochi, accompagnati dai genitori.

Nel discorso in lingua italiana il Papa ha incentrato la sua meditazione sul viaggio in Cile e Perù appena concluso. Quindi ha rivolto un appello per la situazione della Repubblica Democratica del Congo.

Dopo aver riassunto la Sua catechesi in diverse lingue, il Santo Padre ha indirizzato particolari espressioni di saluto ai gruppi di fedeli presenti

L’Udienza Generale si è conclusa con il canto del Pater Noster e la Benedizione Apostolica.

Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Questa udienza si fa in due posti collegati: voi, qui in piazza, e un gruppo di bambini un po’ malati, che sono nell’aula. Loro vedranno voi e voi vedrete loro: e così siamo collegati. Salutiamo i bambini che sono in Aula: ma era meglio che non prendessero tanto freddo, e per questo sono lì.

Sono rientrato due giorni fa dal Viaggio apostolico in Cile e Perù. Un applauso al Cile e al Perù! Due popoli bravi, bravi Ringrazio il Signore perché tutto è andato bene: ho potuto incontrare il Popolo di Dio in cammino in quelle terre - anche quelli che non sono in cammino, sono un po’ fermi … ma è buona gente - e incoraggiare lo sviluppo sociale di quei Paesi. Rinnovo la mia gratitudine alle Autorità civili e ai fratelli Vescovi, che mi hanno accolto con tanta premura e generosità; come pure a tutti i collaboratori e i volontari. Pensate che in ognuno dei due Paesi c’erano più di 20 mila volontari: 20 mila e più in Cile, 20 mila in Perù. Gente brava: in maggioranza giovani.

Il mio arrivo in Cile era stato preceduto da diverse manifestazioni di protesta, per vari motivi, come voi avete letto nei giornali. E questo ha reso ancora più attuale e vivo il motto della mia visita: «Mi paz os doy – Vi do la mia pace». Sono le parole di Gesù rivolte ai discepoli, che ripetiamo in ogni Messa: il dono della pace, che solo Gesù morto e risorto può dare a chi si affida a Lui. Non solo ognuno di noi ha bisogno della pace, anche il mondo, oggi, in questa terza guerra mondiale a pezzetti … Per favore, preghiamo per la pace!

Nell’incontro con le Autorità politiche e civili del Paese ho incoraggiato il cammino della democrazia cilena, come spazio di incontro solidale e capace di includere le diversità; per questo scopo ho indicato come metodo la via dell’ascolto: in particolare l’ascolto dei poveri, dei giovani e degli anziani, degli immigrati, e anche l’ascolto della terra.

Nella prima Eucaristia, celebrata per la pace e la giustizia, sono risuonate le Beatitudini, specialmente «Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio» (Mt 5,9). Una Beatitudine da testimoniare con lo stile della prossimità, della vicinanza, della condivisione, rafforzando così, con la grazia di Cristo, il tessuto della comunità ecclesiale e dell’intera società.

In questo stile di prossimità contano più i gesti delle parole, e un gesto importante che ho potuto compiere è stato visitare il carcere femminile di Santiago: i volti di quelle donne, molte delle quali giovani madri, coi loro piccoli in braccio, esprimevano malgrado tutto tanta speranza. Le ho incoraggiate ad esigere, da sé stesse e dalle istituzioni, un serio cammino di preparazione al reinserimento, come orizzonte che dà senso alla pena quotidiana. Noi non possiamo pensare un carcere, qualsiasi carcere, senza questa dimensione del reinserimento, perché se non c’è questa speranza dei reinserimento sociale, il carcere è una tortura infinita. Invece, quando si opera per reinserire - anche gli ergastolani possono reinserirsi – mediante il lavoro dal carcere alla società, si apre un dialogo. Ma sempre un carcere deve avere questa dimensione del reinserimento, sempre.

Con i sacerdoti e i consacrati e con i Vescovi del Cile ho vissuto due incontri molto intensi, resi ancora più fecondi dalla sofferenza condivisa per alcune ferite che affliggono la Chiesa in quel Paese. In particolare, ho confermato i miei fratelli nel rifiuto di ogni compromesso con gli abusi sessuali sui minori, e al tempo stesso nella fiducia in Dio, che attraverso questa dura prova purifica e rinnova i suoi ministri.

Le altre due Messe in Cile sono state celebrate una nel sud e una nel nord. Quella nel sud, in Araucanía, terra dove abitano gli indios Mapuche, ha trasformato in gioia i drammi e le fatiche di questo popolo, lanciando un appello per una pace che sia armonia delle diversità e per il ripudio di ogni violenza. Quella nel nord, a Iquique, tra oceano e deserto, è stata un inno all’incontro tra i popoli, che si esprime in modo singolare nella religiosità popolare.

Gli incontri con i giovani e con l’Università Cattolica del Cile hanno risposto alla sfida cruciale di offrire un senso grande alla vita delle nuove generazioni. Ai giovani ho lasciato la parola programmatica di Sant’Alberto Hurtado: “Cosa farebbe Cristo al mio posto?”. E all’Università ho proposto un modello di formazione integrale, che traduce l’identità cattolica in capacità di partecipare alla costruzione di società unite e plurali, dove i conflitti non vengono occultati ma gestiti nel dialogo. Sempre ci sono conflitti: anche a casa; sempre ci sono. Ma, trattare i male conflitti è ancora peggio. Non bisogna nascondere i conflitti sotto il letto: i conflitti che vengono alla luce, si affrontano e si risolvono con il dialogo. Pensate voi ai piccoli conflitti che avrete sicuramente a casa vostra: non bisogna nasconderli ma affrontarli. Cercare il momento e si parla: il conflitto si risolve così, con il dialogo.

In Perù il motto della Visita è stato: “Unidos por la esperanza - Uniti dalla speranza”. Uniti non in una sterile uniformità, tutti uguali: questa non è unione; ma in tutta la ricchezza delle differenze che ereditiamo dalla storia e dalla cultura. Lo ha testimoniato emblematicamente l’incontro con i popoli dell’Amazzonia peruviana, che ha dato anche avvio all’itinerario del Sinodo Pan-amazzonico convocato per l’ottobre 2019, come pure lo hanno testimoniato i momenti vissuti con la popolazione di Puerto Maldonado e con i bambini della Casa di accoglienza “Il Piccolo Principe”. Insieme abbiamo detto “no” alla colonizzazione economica e alla colonizzazione ideologica.

Parlando alle Autorità politiche e civili del Perù, ho apprezzato il patrimonio ambientale, culturale e spirituale di quel Paese, e ho messo a fuoco le due realtà che più gravemente lo minacciano: il degrado ecologico-sociale e la corruzione. Non so se voi avete sentito qui parlare di corruzione … non so ... Non solo da quelle parti c’è: anche qua ed è più pericolosa dell’influenza! Si mischia e rovina i cuori. La corruzione rovina i cuori. Per favore, no alla corruzione. E ho rimarcato che nessuno è esente da responsabilità di fronte a queste due piaghe e che l’impegno per contrastarle riguarda tutti.

La prima Messa pubblica in Perù l’ho celebrata sulla riva dell’oceano, presso la città di Trujillo, dove la tempesta detta “Niño costiero” l’anno scorso ha duramente colpito la popolazione. Perciò l’ho incoraggiata a reagire a questa ma anche ad altre tempeste quali la malavita, la mancanza di educazione, di lavoro e di alloggio sicuro. A Trujillo ho incontrato anche i sacerdoti e i consacrati del nord del Perù, condividendo con loro la gioia della chiamata e della missione, e la responsabilità della comunione nella Chiesa. Li ho esortati ad essere ricchi di memoria e fedeli alle loro radici. E tra queste radici vi è la devozione popolare alla Vergine Maria. Sempre a Trujillo ha avuto luogo la celebrazione mariana in cui ho incoronato la Vergine della Porta, proclamandola “Madre della Misericordia e della Speranza”.

La giornata finale del viaggio, domenica scorsa, si è svolta a Lima, con un forte accento spirituale ed ecclesiale. Nel Santuario più celebre del Perù, in cui si venera il dipinto della Crocifissione chiamato “Señor de los Milagros”, ho incontrato circa 500 religiose di clausura, di vita contemplativa: un vero “polmone” di fede e di preghiera per la Chiesa e per tutta la società. Nella Cattedrale ho compiuto uno speciale atto di preghiera per intercessione dei Santi peruviani, a cui ha fatto seguito l’incontro con i Vescovi del Paese, ai quali ho proposto la figura esemplare di San Toribio di Mogrovejo. Anche ai giovani peruviani ho indicato i Santi come uomini e donne che non hanno perso tempo a “truccare” la propria immagine, ma hanno seguito Cristo, che li ha guardati con speranza. Come sempre, la parola di Gesù dà senso pieno a tutto, e così anche il Vangelo dell’ultima celebrazione eucaristica ha riassunto il messaggio di Dio al suo popolo in Cile e in Perù: «Convertitevi e credete nel Vangelo» (Mc 1,15). Così – sembrava dire il Signore – riceverete la pace che io vi do e sarete uniti nella mia speranza. Questo è più o meno il riassunto di questo viaggio. Preghiamo per queste due Nazioni sorelle, il Cile e il Perù, perché il Signore le benedica.

[00122-IT.02] [Testo originale: Italiano]

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

In lingua francese

Speaker:

Frères et sœurs, il y a deux jours, je suis rentré de mon voyage apostolique au Chili et au Pérou. Au Chili, le thème de ma visite: «Je vous donne ma paix» évoquait le don que Jésus fait à ceux qui lui font confiance. Ainsi, j’ai encouragé le pays à suivre le chemin de la rencontre solidaire, capable d’inclure les diversités. J’ai invité chacun à renforcer le tissu de la communauté ecclésiale et de toute la société. A la prison des femmes de Santiago, j’ai souligné la nécessité de la préparation à la réinsertion comme horizon qui donne sens à la peine quotidienne. Mes rencontres avec les prêtres, les personnes consacrées et les évêques ont été intenses. J’ai confirmé mes frères dans le refus sans compromis des abus sexuels sur les mineurs. En Araucanie, où habite le peuple Mapuche, j’ai lancé un appel pour une paix qui soit harmonie des diversités et refus de la violence. Avec les jeunes j’ai voulu répondre au défi crucial d’offrir un sens à la vie des nouvelles générations. Au Pérou, le thème de ma visite était «Unis par l’espérance», unis dans toute la richesse des différences que nous héritons de l’histoire et de la culture. La rencontre avec les peuples d’Amazonie péruvienne en a témoigné de façon emblématique. J’ai aussi souligné deux réalités qui menacent gravement le pays: la dégradation écologique et sociale et la corruption. A Trujillo, j’ai encouragé la population durement touchée par la tempête l’an dernier et j’ai partagé avec les prêtres et les personnes consacrées la joie de l’appel et de la mission, les exhortant à demeurer fidèles à leurs racines. A Lima, j’ai rencontré les religieuses contemplatives. Puis, a eu lieu une rencontre de prière autour des saints du Pérou, que j’ai proposés aux jeunes comme des hommes et des femmes qui ont suivi le Christ et regardé vers lui avec espérance. La dernière célébration eucharistique a en quelque sorte synthétisé le message adressé par Dieu à son peuple au Chili et au Pérou: Convertissez-vous et croyez à l’Evangile, ainsi vous recevrez la paix que je vous donne et vous serez unis dans mon espérance.

Santo Padre:

Sono lieto di dare il benvenuto ai pellegrini provenienti dalla Francia e da altri paesi francofoni. Mentre terminiamo la Settimana di preghiera per l'Unità dei Cristiani, vi invito ad essere, nei luoghi dove vivete, pionieri di pace e di unità. Dio ti benedica!

Speaker:

Je suis heureux d’accueillir les pèlerins venant de France et d’autres pays francophones. Alors que nous achevons la semaine de prière pour l’unité des chrétiens, je vous invite à être, là où vous vivez, des artisans de paix et d’unité. Que Dieu vous bénisse !

[00123-FR.01] [Texte original: Français]

In lingua inglese

Speaker:

Dear brothers and sisters: In my recent Apostolic Journey to Chile and Peru, I had the joy of encountering God’s pilgrim people and encouraging the growth of social harmony in respect for the rich diversity of those nations. In Chile, I stressed the importance of listening to the voices of all: the poor, the young and the elderly, the immigrant and the voice of the earth itself. I encouraged the Church in its path of purification and renewal, and, appealing to the example of Saint Alberto Hurtado, I encouraged educators to help the young to share in the building of a just and inclusive society. In Peru, I expressed my confidence that the nation’s environmental, spiritual and cultural riches can contribute to to building unity and cooperation in meeting the grave challenges facing society. In my meeting with the Amazonian peoples, I stressed the importance of mutual respect and care for the natural environment. In Trujillo, hard hit by natural disasters, I invited all to work together in confronting the social problems of crime and the lack of education, employment and housing. In Lima, I concluded my visit to these two countries by appealing to the example of the saints and asking their intercession as the Church pursues the path of conversion and mission, and strives to be a messenger of unity, hope and peace for all peoples.

Santo Padre:

Saluto i pellegrini di lingua inglese presenti all’Udienza odierna, specialmente quelli provenienti da Inghilterra, Bosnia ed Erzegovina, Corea e Stati Uniti d’America. Nel contesto della Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani, rivolgo un saluto particolare agli alunni dell’Istituto Ecumenico di Bossey. Saluto inoltre i sacerdoti dell’Istituto di Formazione Teologica Permanente del Pontificio Collegio Americano del Nord. Su tutti voi, e sulle vostre famiglie, invoco la gioia e la pace del Signore nostro Gesù Cristo. Dio vi benedica!

Speaker:

I greet all the English-speaking pilgrims and visitors taking part in today’s Audience, particularly those from England, Bosnia and Hercegovina, Korea and the United States of America. In the context of this Week of Prayer for Christian Unity, I offer a special greeting to the group from the Bossey Ecumenical Institute. I also greet the priests of the Institute for Continuing Theological Education of the Pontifical North American College. Upon all of you, and your families, I invoke the joy and peace of our Lord Jesus Christ. God bless you!

[00124-EN.01] [Original text: English]

In lingua tedesca

Speaker:

Liebe Brüder und Schwestern, heute wollen wir einen Rückblick auf meine Reise nach Chile und Peru halten, auf der ich das wandernde Gottesvolk in diesen Ländern ein Stück begleiten konnte. Bei meinem Besuch in Chile unter dem Motto »Meinen Frieden gebe ich euch« (Joh 14,27) habe ich die Verantwortungsträger dazu ermutigt, der solidarischen Begegnung mit allen Volksgruppen Raum zu geben und dies vor allem im Hören auf die Armen, die Migranten, die Jugend, die älteren Menschen wie auch auf die Schöpfung. Die Gläubigen habe ich aufgerufen, Zeugen der Nähe Gottes in einer pluralistischen Gesellschaft zu sein, Wunden zu heilen, Gerechtigkeit zu fördern und Frieden zu stiften. Der Jugend gab ich ein Leitwort des heiligen Alberto Hurtado für ihre Entscheidungen mit auf den Weg: Was würde Jesus an meiner Stelle tun? Meine Reise durch die verschiedenen Landschaften Perus, die unter dem Motto »Geeint in der Hoffnung« (vgl. Eph 4,4) stattfand, machte den großen religiösen wie kulturellen Reichtum dieser Nation deutlich. Überaus vielfältig sind die Formen der Volksfrömmigkeit. In Trujillo konnte ich dem dortigen Gnadenbild der Jungfrau Maria von der Pforte den neuen Titel „Mutter der Barmherzigkeit und der Hoffnung“ verleihen. Die Menschen dort brauchen Ermutigung, weil sie durch Naturkatastrophen wie auch den sozialen Verfall und die Korruption in ihren Lebensgrundlagen bedroht sind. Hier sind die vielen Heiligen Perus Vorbilder und Fürsprecher, um gemeinsam den Weg in eine bessere Zukunft zu finden.

Santo Padre:

Con affetto saluto i pellegrini provenienti dai paesi di lingua tedesca. Plasmati dalla grazia del Signore e ricolmi di speranza divina, possiamo ricambiare nei fratelli l’amore che Dio ci dona ogni giorno. Buon soggiorno a Roma sotto la guida dello Spirito Santo.

Speaker:

Herzlich grüße ich die Pilger aus den Ländern deutscher Sprache. Wenn wir uns von der Gnade des Herrn formen und von der göttlichen Hoffnung erfüllen lassen, können wir unseren Nächsten gegenüber die Liebe erwidern, die Gott uns jeden Tag schenkt. Schönen Aufenthalt in Rom unter dem Geleit des Heiligen Geistes.

[00125-DE.01] [Originalsprache: Deutsch]

In lingua spagnola

Queridos hermanos y hermanas:

Hace dos días regresé de mi Viaje Apostólico a Chile y Perú. Le doy gracias al Señor que todo haya salido bien. Tuve la oportunidad de encontrar al Pueblo de Dios que peregrina en aquellas tierras, y de animar la fe y el desarrollo social de esos países. Reitero mi gratitud a las Autoridades civiles y a mis hermanos Obispos, que me recibieron con gentileza y generosidad, así como a todos los demás colaboradores y voluntarios.

Mi llegada a Chile estuvo precedida por algunas manifestaciones de protesta, por diversos motivos; que han hecho aún más vivo y actual el lema de mi visita: «Mi paz os doy», palabras que Jesús dirige a sus discípulos, y que repetimos en cada Misa: el don de la paz, que sólo el Resucitado puede dar a quien confía en él. Allí tuve ocasión de reunirme con todas las realidades del país. Alenté el camino de la democracia chilena, como espacio de encuentro solidario y capaz de incluir la diversidad, con el método de la escucha, especialmente de los pobres, los jóvenes, los ancianos, los migrantes y la tierra.

En Perú, el lema era «Unidos por la esperanza», que invita a caminar juntos con toda la riqueza de las diferencias que heredamos de la historia y la cultura. Esto lo ha confirmado el encuentro con los pueblos de la Amazonia peruana, que ha dado inicio al itinerario del Sínodo Pan-amazónico de octubre 2019, y también los momentos vividos con la población de Puerto Maldonado y con los niños de la Casa de acogida “El Pequeño Príncipe”, y con todas las demás realidades de Trujillo y de Lima.

Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española, en particular a los provenientes de España y Latinoamérica. Que la potencia de la fidelidad y del amor misericordioso del Padre que se nos ofrece en Jesús, nos impulse a creer en el Evangelio y a iniciar un camino de conversión, que nos abran a acoger la paz que él nos da y a ser hombres y mujeres unidos en su esperanza. Muchas gracias.

[00126-ES.02] [Texto original: Español]

In lingua portoghese

Speaker:

Durante a viagem apostólica ao Chile e ao Peru, pude encontrar o Povo de Deus que caminha naquelas terras. Começando pelo Chile, sob o lema “Dou-vos a minha paz”, animei a sociedade chilena no caminho da democracia, escutando os pobres, jovens, idosos e imigrantes. E, na primeira celebração eucarística, a Palavra de Deus nos lembrou que são chamados bem-aventurados aqueles que promovem a paz, algo que exige um testemunho de proximidade e partilha, sobretudo com os marginalizados. Como testemunho de proximidade, fui encontrar as reclusas da prisão feminina de Santiago. Já na visita ao Peru, inspirada pelo lema “Unidos pela esperança”, afirmei que a unidade não significa uniformidade, mas o reconhecimento da riqueza das diferenças que herdamos da história e da cultura, como é o caso dos povos da Amazônia peruana que tive a alegria de encontrar, iniciando o caminho para o Sínodo Pan-amazônico do ano de 2019. Na Missa final em Lima, a palavra de Deus nos confirmou que a conversão e a fidelidade ao Evangelho são os caminhos para permanecer unidos pela esperança e viver na paz do Senhor.

Santo Padre:

Saluto i cari pellegrini di lingua portoghese, in particolare i gruppi di fedeli provenienti da Bragança Paulista e Maringá, augurandovi di essere forti nella fede in Gesù Cristo che ci invita ad aprire i nostri cuori ai fratelli e alle sorelle che sono nel bisogno. Così diventiamo veri operatori di pace. Dio vi benedica. Grazie per le vostre preghiere!

Speaker:

Saúdo os queridos peregrinos de língua portuguesa, em particular os grupos de fiéis vindos de Bragança Paulista e Maringá, com votos de ser fortes na fé em Jesus Cristo, que nos convida a abrir os nossos corações aos irmãos e irmãs necessitados. Assim nos convertemos em verdadeiros promotores da paz. Deus vos abençoe. Obrigado pelas vossas orações.

[00127-PO.01] [Texto original: Português]

In lingua araba

 

Speaker:

تكلّم قداسة البابا اليوم عن زيارته الرسوليّة الأخيرة إلى تشيلي وبيرو، شاكرًا سلطات البلدين والأساقفة على الاستقبال الحارّ والسخيّ الذي قدموه لشخصه ولمرافقيه. ثم توقّف عند كلّ محطّة من هذه الزيارة مؤكّدا في تشيلي نداءه من أجل سلام يقوم الانسجام في الاختلاف ويرفض كلّ أشكال العنف، داعيًّا الأساقفة إلى ضرورة رفض كلّ نوع من التسوية إزاء الاعتداءات على القاصرين، وترك للشبيبة كلمة سرّ تعطي معنى لحياتهم وهي: "ما كان ليفعل المسيح لو كان مكاني؟". أمّا في بيرو فدعا إلى وحدةٍ تحترم الاختلاف وتُظهِر غنى التقاليد والثقافات، وإلى حمل المسؤولية إزاء التدهور البيئي والفساد، كما وحثّ الكنيسة على إحياء ذاكرتها وعلى أن تبقى أمينة لجذورها، ومنها التعبّد للسيّدة العذراء.

Santo Padre:

Rivolgo un cordiale saluto ai pellegrini di lingua ‎araba, ‎in ‎‎‎particolare a quelli ‎provenienti dalla Siria, del Libano e dal Medio Oriente. La pace è il dono supremo che Cristo ci ha lasciato prima di salire al cielo. Questa Sua pace ci fa vedere in ogni uomo un fratello, trasformando le differenze in ricchezze e ci rende capaci di costruire insieme un mondo ove ciascuno può trovare il suo posto e condividere con gli altri i propri doni. ‎‏Il ‎Signore vi ‎benedica ‎tutti e vi doni la Sua Pace!

Speaker:

أرحبّ بمودّة بالحجّاج الناطقين باللغة العربية، وخاصة بالقادمين من سوريا ومن لبنان ومن الشرق الأوسط. إن السلام هو العطيّة الأعظم التي تركها المسيح لنا قبل صعوده إلى السماء. إن سلام المسيح هذا يجعلنا نرى في كلّ شخص أخًا لنا، محولا اختلافاتنا إلى غنى، ويجعلنا قادرين أن نبني معا عالمًا يجدُ فيه كلّ شخص مكانه، ويشارك الآخرين بمواهبه.‏ ليبارككم الربّ ‏‏جميعا ‏ويمنحكم سلامه!‏‏

[00128-AR.02] [Testo originale: Arabo]

In lingua polacca

Speaker:

W dzisiejszej katechezie Ojciec Święty podsumował swoją niedawną podróż apostolską do Chile i Peru. Wyraził wdzięczność Bogu za dobry przebieg tej pielgrzymki. Podziękował też władzom cywilnym, biskupom, współpracownikom i wolontariuszom za jej przygotowanie. Mottem wizyty w Chile były słowa Jezusa: „Pokój mój daję wam”. Pielgrzymka była zachętą do szukania pokoju, jaki tylko Jezus może dać tym, którzy Jemu się powierzają. Podczas spotkania z władzami politycznymi i cywilnymi kraju, Ojciec Święty wsparł drogę chilijskiej demokracji jako przestrzeni spotkania solidarnego w różnorodności. W programie podróży znalazły się odwiedziny więzienia kobiecego w Santiago, spotkania z kapłanami i osobami konsekrowanymi oraz z biskupami, Msze św. z udziałem ludów autochtonicznych; spotkanie z młodzieżą oraz ze społecznością Uniwersytetu Katolickiego w Chile. Treścią tych spotkań i liturgii było ewangeliczne przesłanie pokoju, jedności, poszanowania osób, ludów i ich kultur dla budowania społeczeństw zjednoczonych i pluralistycznych, w których konflikty nie są ukrywane, lecz zarządzane w dialogu. W Peru motto wizyty brzmiało: „Zjednoczeni dla nadziei”. Szczególnym momentem tej podróży było spotkanie z ludami peruwiańskiej Amazonii, które zapoczątkowało przygotowania do Synodu dla Pan-Amazonii, zwołanego na październik 2019 r. Ojciec Święty spotkał się z mieszkańcami Puerto Maldonado, z dziećmi ze schroniska „Mały Książę”, z władzami politycznymi i cywilnymi Peru, z kapłanami i osobami konsekrowanymi. Modlił się z wiernymi podczas Eucharystii i nabożeństwa maryjnego z aktem oddania „Matce Miłosierdzia i Nadziei”. Cała wizyta była czasem doświadczenia jedności, która nie jest jałową jednolitością, ale bogactwem różnic, które dziedziczymy z historii i kultury.

Santo Padre:

Saluto cordialmente i pellegrini polacchi. Cari fratelli e sorelle, vi ringrazio di avermi accompagnato con le vostre preghiere durante il mio viaggio in Cile e Perù. E’ stato un tempo di grazia che ci ha permesso di sperimentare l’unità ed apprezzare e promuovere i valori spirituali radicati nel Vangelo e nelle tradizioni delle persone e dei popoli di quelle regioni. Condivido con voi la mia gioia e vi chiedo di continuare a pregare per me. Dio vi benedica!

Speaker:

Serdecznie pozdrawiam polskich pielgrzymów. Drodzy bracia i siostry, dziękuję wam, że towarzyszyliście mi w waszych modlitwach podczas mojej niedawnej podróży do Chile i Peru. Był to czas łaski, który pozwolił nam doświadczyć jedności, docenić i propagować duchowe wartości zakorzenione w Ewangelii i w tradycjach osób i ludów tego regionu. Dzielę się z wami moją radością i proszę was, abyście kontynuowali modlitwę za mnie. Niech Bóg wam błogosławi!

[00129-PL.01] [Testo originale: Polacco]

In lingua italiana

Rivolgo un cordiale benvenuto ai fedeli di lingua italiana. Rivolgo un cordiale benvenuto a tutti. Sono lieto di accogliere i nuovi Ministri provinciali dell’Ordine dei Frati Minori, i partecipanti al convegno della Lega Sacerdotale Mariana; i gruppi parrocchiali e l’Oratorio Virtus Nova di Pontecagnano Fiano. Incoraggio tutti ad essere fedeli a Cristo affinché, sull’esempio di Maria Santissima, risplenda la gioia del Vangelo.

Porgo un saluto speciale e una parola di incoraggiamento agli esponenti dell’Associazione Volontari Ospedalieri, esortandoli a proseguire nell’opera caritativa verso gli ammalati più bisognosi. Grazie tante per quello che voi fate. Saluto gli Istituti scolastici, in particolare quello di Ginosa; il 235° Reggimento Addestramento Volontari “Piceno” di Roma; il Lions Clubs di Campania, Basilicata e Calabria; il Gruppo Marevivo Campania e quello dei volontari di Livorno, augurando a tutti di svolgere un gioioso e generoso servizio al bene comune.

Un pensiero speciale porgo ai giovani, agli ammalati e agli sposi novelli. Oggi ricorre la memoria di San Francesco di Sales, Vescovo e Dottore della Chiesa. La figura di questo Santo, sia per voi giovani modello di dolcezza; per voi ammalati, incoraggiamento ad offrire le vostre sofferenze per la causa dell’unità della Chiesa di Cristo; per voi sposi novelli sia esempio nel riconoscere nella vostra vita familiare il primato di Dio e del suo amore.

[00130-IT.02] [Testo originale: Italiano]

Appello del Santo Padre

Purtroppo continuano a giungere notizie preoccupanti dalla Repubblica Democratica del Congo. Pertanto, rinnovo il mio appello perché tutti si impegnino ad evitare ogni forma di violenza. Da parte sua, la Chiesa non vuole altro che contribuire alla pace e al bene comune della società.

[00132-IT.01] [Testo originale: Italiano]

Saluto ai malati e ai bambini in Aula Paolo VI

Buongiorno, vi saluto tutti, vi ringrazio di essere venuti.

E’ meglio che voi siate qui, per il freddo. Potrete vedere l’udienza sullo schermo, e dalla piazza vedranno voi. E’ collegato. Siete più tranquilli, senza freddo, seduti… Anche i bambini più piccoli possono giocare e così tutto andrà bene.

Adesso vorrei darvi la benedizione. Preghiamo la Madonna. Seduti, seduti tutti…

[Ave Maria e benedizione]

Buona giornata e pregate per me, ciao! Allora, come fanno i bambini? Ciao ciao!

[00133-IT.01] [Testo originale: Italiano]

[B0063-XX.02]