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Viaggio Apostolico del Santo Padre Francesco in Myanmar e Bangladesh (26 novembre – 2 dicembre 2017) – Santa Messa e Ordinazione presbiterale nel Suhrawardy Udyan Park di Dhaka, 01.12.2017


 

 

 

Venerdì, 01.12.2017

N. 0849

Pubblicazione: Immediata

Sommario:

 

Santa Messa e Ordinazione presbiterale nel Suhrawardy Udyan Park di Dhaka

Omelia del Santo Padre

Traduzione in lingua francese

Traduzione in lingua inglese

Traduzione in lingua tedesca

Traduzione in lingua spagnola

Traduzione in lingua portoghese

Traduzione in lingua polacca

Traduzione in lingua araba

Questa mattina, lasciata la Nunziatura Apostolica, il Santo Padre Francesco si è trasferito in auto al Suhrawardy Udyan Park di Dhaka.

Al Suo arrivo, dopo aver salutato dalla papamobile i fedeli raccolti, alle ore 10.00 locali (5.00, ora di Roma), il Papa ha celebrato la Santa Messa nel corso della quale ha ordinato 16 sacerdoti.

A conclusione della Celebrazione Eucaristica, l’Arcivescovo di Dhaka, Card. Patrick D’Rozario, C.S.C., ha rivolto un indirizzo di omaggio al Santo Padre.

Prima di congedarsi, fuori dalla Sagrestia, Papa Francesco ha salutato brevemente i Cardinali e i Vescovi della Regione e poi ha fatto rientro in Nunziatura.

Pubblichiamo di seguito l’omelia tratta dal Rituale per l’Ordinazione dei presbiteri che il Santo Padre ha pronunciato nel corso della Santa Messa:

Omelia del Santo Padre

Fratelli carissimi,

questi nostri figli sono stati chiamati all’ordine del presbiterato. Riflettiamo attentamente a quale ministero saranno elevati nella Chiesa.

Come voi ben sapete, fratelli, il Signore Gesù è il solo sommo sacerdote del Nuovo Testamento; ma in lui anche tutto il popolo santo di Dio è stato costituito popolo sacerdotale. Nondimeno, tra tutti i suoi discepoli, il Signore Gesù volle sceglierne alcuni in particolare, perché esercitando pubblicamente nella Chiesa in suo nome l'ufficio sacerdotale a favore di tutti gli uomini, continuassero la sua personale missione di maestro, sacerdote e pastore.

Come infatti per questo egli era stato inviato dal Padre, così egli inviò a sua volta nel mondo prima gli Apostoli e poi i vescovi loro successori, ai quali infine furono dati come collaboratori i presbiteri, che, ad essi uniti nel ministero sacerdotale, sono chiamati al servizio del popolo di Dio.

Dopo matura riflessione, ora noi stiamo per elevare all'ordine dei presbiteri questi nostri fratelli, perché al servizio di Cristo maestro, sacerdote e pastore cooperino a edificare il corpo di Cristo, che è la Chiesa, in popolo di Dio e tempio santo dello Spirito.

Quanto a voi, figli dilettissimi, che state per essere promossi all'ordine del presbiterato, considerate che esercitando il ministero della sacra dottrina sarete parte­cipi della missione di Cristo, unico maestro. Dispensate a tutti quella parola di Dio, che voi stessi avete ricevuto con gioia. Leggete e meditate assiduamente la parola del Signore per credere ciò che avete letto, insegnare ciò che avete appreso nella fede, vivere ciò che avete insegnato. Sia dunque nutrimento al popolo di Dio la vostra dottrina, gioia e sostegno ai fedeli di Cristo il profumo della vostra vita, perché con la parola e l'esempio edifichiate la casa di Dio, che è la Chiesa.

Voi continuerete l'opera santificatrice di Cristo. Mediante il vostro ministero il sacrificio spirituale dei fedeli viene reso perfetto, perché congiunto al sacrificio di Cristo, che per le vostre mani in nome di tutta la Chiesa viene offerto in modo incruento sull'altare nella celebrazione dei santi misteri.

Riconoscete dunque ciò che fate, imitate ciò che celebrate, perché partecipando al mistero della morte e risurrezione del Signore, portiate la morte di Cristo nelle vostre membra e camminiate con lui in novità di vita.

Con il Battesimo aggregherete nuovi fedeli al popolo di Dio; con il sacramento della Penitenza rimetterete i peccati nel nome di Cristo e della Chiesa; con l'Olio santo darete sollievo agli infermi; celebrando i sacri riti e innalzando nelle varie ore del giorno la preghiera di lode e di supplica, vi farete voce del popolo di Dio e dell'umanità intera.

Consapevoli di essere stati scelti fra gli uomini e costituiti in loro favore per attendere alle cose di Dio, esercitate in letizia e carità sincera l'opera sacerdotale di Cristo, unicamente intenti a piacere a Dio e non a voi stessi.

Infine, partecipando alla missione di Cristo, capo e pastore, in comunione filiale con il vostro vescovo, impegnatevi a unire i fedeli in un'unica famiglia, per condurli a Dio Padre per mezzo di Cristo nello Spirito Santo. Abbiate sempre davanti agli occhi l'esempio del Buon Pastore, che non è venuto per essere servito, ma per servire, e per cercare e salvare ciò che era perduto.

Adesso voglio rivolgermi a voi, cari fratelli e sorelle che siete venuti a questa festa, a questa grande festa di Dio nell’Ordinazione di questi fratelli sacerdoti. So che tanti di voi siete venuti da lontano, con un viaggio di più di due giorni… Grazie per la vostra generosità! Questo indica l’amore che voi avete per la Chiesa, questo indica l’amore che voi avete per Gesù Cristo. Grazie tante! Grazie tante per la vostra generosità, grazie tante per la vostra fedeltà. Andate avanti, con lo spirito delle Beatitudini. E mi raccomando, oggi, mi raccomando, pregate sempre per i vostri sacerdoti, specialmente per questi che oggi riceveranno il sacramento dell’Ordine sacro. Il popolo di Dio sostiene i sacerdoti con la preghiera. E’ vostra responsabilità sostenere i sacerdoti. Qualcuno di voi potrà domandarmi: “Ma, padre, come si fa per sostenere un sacerdote?”. Fidatevi della vostra generosità. Il cuore generoso che voi avete vi dirà come sostenere i sacerdoti. Ma il primo sostegno del sacerdote è la preghiera. Il popolo di Dio - cioè tutti, tutti - sostiene il sacerdote con la preghiera. Non stancatevi mai di pregare per i vostri sacerdoti. Io so che lo farete. Grazie tante! E adesso continuiamo il rito dell’Ordinazione di questi diaconi che saranno i vostri sacerdoti. Grazie.

[01797-IT.02] [Testo originale: Italiano]

Traduzione in lingua francese

[Homélie du rituel pour l'ordination des prêtres]

Frères très chers,

Nos fils ont été appelés à l’ordre du sacerdoce. Réfléchissons attentivement à quel ministère ils seront élevés dans l’Eglise.

Comme vous le savez bien, mes frères, le Seigneur Jésus est le seul grand-prêtre du Nouveau Testament ; mais en lui tout le peuple saint de Dieu a également été constitué peuple sacerdotal. Néanmoins, parmi tous ses disciples, le Seigneur Jésus a voulu en choisir certains en particulier, pour que, en exerçant publiquement dans l’Eglise en son nom la charge sacerdotale en faveur de tous les hommes, ils continuent sa mission personnelle de maître, prêtre et pasteur.

En effet, de même qu’il avait été envoyé par le Père pour cela, ainsi il envoya à son tour dans le monde d’abord les Apôtres, puis les évêques, leurs successeurs, auxquels enfin ont été donnés comme collaborateurs les prêtres qui, unis à eux dans le ministère sacerdotal, sont appelés au service du peuple de Dieu.

Après une mûre réflexion, nous allons maintenant élever à l’ordre des prêtres nos frères, afin qu’au service du Christ maître, prêtre et pasteur, ils coopèrent en vue d’édifier le corps du Christ, qui est l’Église, en peuple de Dieu et temple saint de l’Esprit.

Quant à vous, très chers fils, qui allez être promus à l’ordre du presbytérat, considérez qu’en exerçant le ministère de la doctrine sacrée, vous participerez à la mission du Christ, unique maître. Dispensez à tous la Parole de Dieu, que vous avez vous-mêmes reçue avec joie. Lisez et méditez assidûment la parole du Seigneur pour croire ce que vous avez lu, enseigner ce que vous avez appris dans la foi, vivre ce que vous avez enseigné. Que votre doctrine soit donc une nourriture pour le peuple de Dieu, une joie et un soutien pour les fidèles du Christ, le parfum de votre vie, pour que par la parole et l’exemple vous édifiez la maison de Dieu, qui est l’Eglise.

Vous continuerez l’œuvre sanctificatrice du Christ. A travers votre ministère, le sacrifice spirituel des fidèles est rendu parfait, parce que uni au sacrifice du Christ, qui à travers vos mains, au nom de toute l’Église, est offert sans effusion de sang sur l’autel au cours de la célébration des saints mystères.

Reconnaissez donc ce que vous faites, imitez ce que vous célébrez, afin que, en participant au mystère de la mort et de la résurrection du Seigneur, vous portiez la mort du Christ dans vos membres et que vous marchiez avec lui dans une nouveauté de vie.

Par le Baptême, vous ajouterez de nouveaux fidèles au peuple de Dieu ; par le sacrement de la Pénitence, vous remettrez les péchés au nom du Christ et de l’Église ; avec l’Huile sainte, vous soulagerez les malades ; en célébrant les rites sacrés et en élevant aux différentes heures du jour la prière de louange et de supplication, vous deviendrez la voix du peuple de Dieu et de l’humanité tout entière.

Conscients d’avoir été choisis parmi les hommes et constitués en leur faveur vous occuper des choses de Dieu, exercez dans la joie et la charité sincère l’œuvre sacerdotale du Christ, dans l’unique intention de plaire à Dieu et non à vous-mêmes.

Enfin, en participant à la mission du Christ, tête et pasteur, en communion filiale avec votre évêque, engagez-vous à unir les fidèles dans une unique famille, pour les conduire à Dieu le Père par le Christ dans l’Esprit Saint. Ayez toujours devant les yeux l’exemple du Bon Pasteur, qui n’est pas venu pour être servi mais pour servir, et pour chercher et sauver ce qui était perdu.

Maintenant, je veux m’adresser à vous, chers frères et sœurs qui êtes venus à cette fête, à cette grande fête de Dieu dans l’Ordination de ces frères prêtres. Je sais que beaucoup parmi vous sont venus de loin, avec un voyage de plus de deux jours… Merci pour votre générosité ! Cela montre l’amour que vous avez pour l’Église, cela montre l’amour que vous avez pour Jésus Christ. Merci beaucoup ! Merci beaucoup pour votre générosité, merci beaucoup pour votre fidélité. Allez de l'avant, avec l’esprit des Béatitudes. Et je vous en prie, aujourd’hui, je vous en prie, priez toujours pour vos prêtres, spécialement pour ceux qui aujourd’hui recevront le sacrement de l’Ordre sacré. Le peuple de Dieu soutient les prêtres par la prière. C’est votre responsabilité de soutenir les prêtres. L’un de vous pourra me demander: “Mais, Père, comment faire pour soutenir un prêtre?”. Faites confiance à votre générosité. Le cœur généreux que vous avez vous dira comment soutenir les prêtres. Mais le premier soutien du prêtre est la prière. Le Peuple de Dieu – c’est-à-dire tous, tous - soutient le prêtre par la prière. Ne vous lassez jamais de prier pour vos prêtres. Je sais que vous le ferez. Merci beaucoup! Et maintenant continuons le rite de l’Ordination de ces diacres qui seront vos prêtres. Merci.

[01797-FR.02] [Texte original: Italien]

Traduzione in lingua inglese

[Homily from the Ritual for the Ordination of Priests]

Beloved brothers and sisters:

because these our sons, who are your relatives and friends, are now to be advanced to the Order of priests, consider carefully the nature of the rank in the Church to which they are about to be raised.  It is true that God has made his entire holy people a royal priesthood in Christ.  Nevertheless, our great Priest himself, Jesus Christ, chose certain disciples to carry out publicly in his name, and on behalf of mankind, a priestly office in the Church.  For Christ was sent by the Father and he in turn sent the Apostles into the world, so that through them and their successors, the Bishops, he might continue to exercise his office of Teacher, Priest, and Shepherd.  Indeed, priests are established co-workers of the Order of Bishops, with whom they are joined in the priestly office and with whom they are called to the service of the people of God.

After mature deliberation, these, our brothers, are now to be ordained to the priesthood in the Order of the presbyterate, so as to serve Christ the Teacher, Priest, and Shepherd, by whose ministry his body, that is, the Church, is built and grows into the people of God, a holy temple.

Now, dear sons, you are to be raised to the Order of the Priesthood.  For your part, you will exercise the sacred duty of teaching in the name of Christ the Teacher.  Impart to everyone the word of God which you have received with joy.  Meditating on the law of the Lord, see that you believe what you read, that you teach what you believe, and that you practice what you teach.

In this way, let what you teach be nourishment for the people of God.  Let the holiness of your lives be a delightful fragrance to Christ’s faithful, so that by word and example you may build up the house which is God’s Church.

Likewise you will exercise in Christ the office of sanctifying.  For by your ministry the spiritual sacrifice of the faithful will be made perfect, being united to the sacrifice of Christ, which will be offered through your hands in an unbloody way on the altar, in union with the faithful, in the celebration of the sacraments.  Understand, therefore, what you do and imitate what you celebrate.  As celebrants of the mystery of the Lord’s death and resurrection, strive to put to death whatever in your members is sinful and to walk in newness of life.

Remember, when you gather others into the people of God through Baptism, and when you forgive sins in the name of Christ and the Church in the sacrament of Penance; when you comfort the sick with holy oil and celebrate the sacred rites, when you offer prayers of praise and thanks to God throughout the hours of the day, not only for the people of God but for the world – remember then that you are taken from among men and appointed on their behalf for those things that pertain to God.   Therefore, carry out the ministry of Christ the Priest with constant joy and genuine love, attending not to your own concerns but to those of Jesus Christ.

Finally, dear sons, exercising for your part the office of Christ, Head and Shepherd, while united with the Bishop and subject to him, strive to bring the faithful together into one family, so that you may lead them to God the Father through Christ in the Holy Spirit.  Keep always before your eyes the example of the Good Shepherd who came not to be served but to serve, and who came to seek out and save what was lost.

I would now like to say a word to you, my dear brothers and sisters who have come to this celebration, this great celebration of God in the ordination of these priests, our brothers.  I know that many of you have come a great distance, a journey of over two days… thank you for your generosity!  This is a sign of the love you have for the Church, a sign of the love you have for Jesus Christ.  Thank you very much!  Thank you for your generosity, thank you for your fidelity.  Carry on, in the spirit of the Beatitudes.

I also encourage you, today, to keep praying for your priests, especially for these who will now receive the sacrament of Holy Orders.  The people of God support their priests by prayer.  It is your duty to support your priests.  Some of you may ask me, “But Father, how do we go about supporting priests?”  Trust in your generosity.  The generosity of your heart will tell you how to support your priests.  But the primary support of priests is prayer.  The people of God – all of us, every one of us – support priests by our prayers.  Never tire of praying for your priests.  I know you will do this.  Thank you!  Now, let us continue with the rite of ordination of these deacons who will be your priests. Thank you.

[01797-EN.02] [Original text: Italian]

Traduzione in lingua tedesca

[Homilie aus dem Pontificale für die Weihe der Priester]

Liebe Brüder und Schwestern,

diese Männer sollen nun zu Priestern geweiht werden. Bedenken wir, welch wichtiges Amt sie in der Kirche übernehmen.

Gewiss ist das ganze heilige Gottesvolk in Christus eine königliche Priesterschaft. Doch hat unser Hoherpriester Jesus Christus einige seiner Jünger auserwählt, zum Heil der Menschen in seinem Namen das priesterliche Amt auszuüben. Er selbst, der Gesandte des Vaters, hat seine Apostel in die Welt gesandt, um durch sie und dann durch ihre Nachfolger das Amt des Lehrers, Priesters und Hirten ununterbrochen fortzuführen. Mitarbeiter der Bischöfe aber sind die Presbyter. Sie sind den Bischöfen im priesterlichen Amt verbunden und so zum Dienst am Volk Gottes berufen.

Nach eingehender Prüfung werden diese Männer zum priesterlichen Dienst in die Gemeinschaft der Presbyter aufgenommen. Sie sollen Christus dienen, dem Lehrer, Priester und Hirten. Er ist es, durch dessen Hingabe sein Leib, die Kirche, zum heiligen Tempel Gottes auferbaut und zum Volk Gottes zusammengeführt wird.

Ihr, meine lieben Brüder, werdet nun in die Gemeinschaft der Presbyter aufgenommen. Ihr nehmt also teil am Lehramt Christi, unseres Meisters. Verkündet allen das Wort Gottes, das ihr ja selbst mit Freude aufgenommen habt. Sinnt nach über das Gesetz des Herrn.

Bedenkt das wohl: Was ihr in den heiligen Schriften lest, das ergreift im Glauben; was ihr im Glauben ergriffen habt, das verkündet den Menschen; was ihr den Menschen verkündet, das erfüllt selbst in eurem Leben.

Eure Lehre sei kraftvolle Nahrung für das Volk Gottes, euer Leben sei eine Freude für die Christgläubigen. So erbaut ihr durch euer Wort und Beispiel das Haus, das die Kirche Gottes ist.

Ebenso habt ihr teil am Priesteramt Christi, um die Menschen zu heiligen. Denn durch euren Dienst wird das geistliche Opfer der Gläubigen vollendet in Einheit mit dem Opfer Christi, das durch eure Hände, zusammen mit den Gläubigen, bei der heiligen Eucharistie vergegenwärtigt wird. Erkennt also, was ihr tut; ahmt nach, was ihr vollzieht; da ihr das Mysterium des Todes Christi und seiner Auferstehung begeht, müht euch, alles Böse in euch zu überwinden und im neuen Leben zu wandeln.

Durch die Taufe gliedert ihr die Menschen ein in das Gottesvolk. Durch das Sakrament der Buße gewährt ihr den Menschen im Namen Christi und seiner Kirche die Vergebung der Sünden. Durch die Salbung mit heiligem Öl richtet ihr die Kranken auf. Beim Stundengebet lobt ihr den Herrn, sagt ihm Dank und bittet für das Volk Gottes und die ganze Menschheit. Seid euch also bewusst, dass ihr, aus den Menschen auserwählt, für die Menschen eingesetzt seid in ihren Anliegen vor Gott. Übt daher das Priesteramt Christi aus in beständiger Freude und Liebe und sucht nicht euch selbst, sondern die Sache Jesu Christi.

Schließlich habt ihr teil am Hirtenamt Christi, der das Haupt seiner Kirche ist. Dem Bischof verbunden und ihm gehorsam, erfüllt ihr diesen Auftrag. Seid bestrebt, die Gläubigen zu der einen Gemeinschaft der Brüder und Schwestern zu sammeln, um sie durch Jesus Christus im Heiligen Geist zu Gott, dem Vater, hinzuführen.

Nehmt euch der Armen und Bedrängten an, die auf eure Dienste warten. Vergesst sie nicht! Habt immer das Beispiel des Guten Hirten vor Augen! Er ist nicht gekommen, sich bedienen zu lassen, sondern zu dienen. Er ist gekommen, zu suchen und zu retten, was verloren war.

Nun möchte ich mich an euch, liebe Brüder und Schwestern, wenden, die ihr zu diesem Fest gekommen seid, zu diesem großen Fest Gottes bei der Priesterweihe dieser Brüder. Ich weiß, dass viele von euch von weit her gekommen sind, eine Reise von mehr als zwei Tagen gemacht haben … Danke für eure Großherzigkeit! Dies zeigt die Liebe, die ihr für die Kirche habt, es zeigt eure Liebe für Christus. Vielen Dank! Vielen Dank für eure Großherzigkeit, vielen Dank für eure Treue. Geht so weiter im Geist der Seligpreisungen. Und vergesst nicht, heute erinnere ich euch daran: Betet immer für eure Priester, besonders für diese hier, die heute die heilige Weihe empfangen. Das Volk Gottes unterstützt die Priester durch das Gebet. Ihr habt die Verantwortung, die Priester zu unterstützen. Es könnte mich jemand von euch fragen: „Vater, aber wie geht das, einen Priester zu unterstützen?“ Verlasst euch auf eure Großherzigkeit. Das großzügige Herz, das ihr habt, wird euch sagen, wie ihr die Priester unterstützen sollt. Die erste Unterstützung ist aber das Gebet. Das Volk Gottes – das heißt alle, wirklich alle – unterstützt den Priester durch das Gebet. Werdet nie müde, für eure Priester zu beten. Ich weiß, dass ihr es machen werdet. Vielen Dank! Und nun fahren wir mit der Weihe dieser Diakone fort, die eure Priester sein werden. Danke.

[01797-DE.02] [Originalsprache: Italienisch]

Traduzione in lingua spagnola

[Homilía tomada del Ritual de Ordenación de Presbíteros]

Queridos hermanos:

Ahora que estos hijos nuestros van a ser ordenados presbíteros, conviene considerar con atención a qué ministerio acceden en la Iglesia.

Como sabéis, hermanos, el Señor Jesús es el gran Sacerdote del Nuevo Testamento; aunque, en verdad, todo el pueblo santo de Dios ha sido constituido sacerdocio real en Cristo. Sin embargo, nuestro gran Sacerdote, Jesucristo, eligió a algunos discípulos para que en la Iglesia desempeñasen, en nombre suyo, el oficio sacerdotal para bien de los hombres.

Él mismo, enviado por el Padre, envió, a su vez, a los Apóstoles por el mundo, para continuar sin interrupción su obra de Maestro, Sacerdote y Pastor por medio de ellos y de los Obispos, sus sucesores. Y los presbíteros son colaboradores de los Obispos, con quienes en unidad de sacerdocio están llamados al servicio del pueblo de Dios.

Estos hermanos, después de pensarlo seriamente, van a ser ordenados al sacerdocio en el Orden de los presbíteros, para hacer las veces de Cristo, Maestro, Sacerdote y Pastor, por quien la Iglesia, su Cuerpo, se edifica y crece como pueblo de Dios y templo santo.

A vosotros, queridos hijos, que vais a ser ordenados presbíteros, os incumbirá, en la parte que os corresponde, la función de enseñar en nombre de Cristo, el Maestro. Transmitid a todos la Palabra de Dios que habéis recibido con alegría. Y al meditar en la ley del Señor, procurad creer lo que leéis, enseñar lo que creéis y practicar lo que enseñáis. Que vuestra enseñanza sea alimento para el pueblo de Dios; que vuestra vida sea un estímulo para los discípulos de Cristo, a fin de que con vuestra palabra y vuestro ejemplo se vaya edificando la casa, que es la Iglesia de Dios.

Os corresponderá también la función de santificar en Cristo. Por medio de vuestro ministerio, alcanzará su plenitud el sacrificio espiritual de los fieles, que por vuestras manos, junto con ellos, será ofrecido sobre el altar, unido al sacrificio de Cristo, en celebración incruenta.

Daos cuenta de lo que hacéis e imitad lo que conmemoráis, de tal manera que, al celebrar el misterio de la muerte y resurrección del Señor, os esforcéis por hacer morir en vosotros el mal y procuréis caminar en una vida nueva.

Al introducir a los hombres en el pueblo de Dios por el Bautismo, al perdonar los pecados en nombre de Cristo y de la Iglesia por el sacramento de la Penitencia, al dar a los enfermos el alivio del óleo santo, al celebrar los ritos sagrados, al ofrecer durante el día la alabanza, la acción de gracias y la súplica no sólo por el pueblo de Dios, sino por el mundo entero, recordad que habéis sido escogidos de entre los hombres y puestos al servicio de ellos en las cosas de Dios.

Realizad, pues, con alegría perenne, en verdadera caridad, el ministerio de Cristo Sacerdote, no buscando vuestro propio interés, sino el de Jesucristo.

Finalmente, al ejercer, en la parte que os corresponde, la función de Cristo, Cabeza y Pastor, permaneciendo unidos al Obispo y bajo su dirección, esforzaos por reunir a los fieles en una sola familia, de forma que en la unidad del Espíritu Santo, por Cristo, podáis conducirlos al Padre. Tened siempre presente el ejemplo del buen Pastor, que no vino para que le sirvieran, sino para servir, y para buscar y salvar lo que estaba perdido.

Ahora deseo dirigirme a vosotros, queridos hermanos y hermanas que habéis venido a esta fiesta, a esta gran fiesta de Dios en la ordenación de estos hermanos sacerdotes. Sé que muchos de vosotros habéis venido desde lejos, viajando más de dos días… Gracias por vuestra generosidad. Esto demuestra el amor que tenéis a la Iglesia, esto indica el amor que vosotros tenéis a Jesucristo. Muchas gracias. Gracias por vuestra generosidad, muchas gracias por vuestra fidelidad. Seguid adelante con el espíritu de las Bienaventuranzas. Y os pido a vosotros, hoy os ruego: rezad siempre por vuestros sacerdotes, especialmente por los que hoy recibirán el sacramento de la Ordenación. El pueblo de Dios sostiene a los sacerdotes con la oración. Es vuestra responsabilidad apoyar los sacerdotes. Alguno entre ustedes se puede preguntar: «Pero, ¿cómo se hace para sostener a un sacerdote?». Confiad en vuestra generosidad. El corazón generoso que vosotros tenéis os dirá cómo sostener a los sacerdotes. Pero el primer apoyo del sacerdote es la oración. El pueblo de Dios —es decir, todos— apoya al sacerdote con la oración. No os canséis jamás de rezar por vuestros sacerdotes. Yo sé que lo haréis. Muchas gracias. Y ahora seguimos el rito de la Ordenación de estos diáconos que serán vuestros sacerdotes. Gracias.

[01797-ES.02] [Texto original: Italiano]

Traduzione in lingua portoghese

[Homilia do ritual para a ordenação dos presbitérios]

Irmãos caríssimos!

No momento em que estes nossos filhos, que são familiares e amigos vossos, vão entrar na Ordem dos presbíteros, ponderai com atenção o grau do ministério a que eles são elevados.

É certo que todo o povo santo de Deus se torna, em Cristo, um sacerdócio real. No entanto, o nosso grande Sacerdote, Jesus Cristo, escolheu alguns discípulos para desempenharem na Igreja, em seu nome, o ministério sacerdotal em favor dos homens. Enviado pelo Pai, Ele mesmo enviou os Apóstolos por todo o mundo a fim de continuar, por meio deles e dos Bispos que lhes haviam de suceder, a sua missão de Mestre, Sacerdote e Pastor. Ora os presbíteros são constituídos cooperadores dos Bispos e, associados a eles na missão sacerdotal, são chamados ao serviço do povo de Deus.

Estes irmãos, depois de séria e prolongada reflexão, vão ser ordenados para o sacerdócio na Ordem dos presbíteros, para servirem a Cristo, Mestre, Sacerdote e Pastor, por cujo ministério o seu Corpo, que é a Igreja, cresce e se edifica como templo santo e povo de Deus.

Vós, queridos filhos, que ides entrar na Ordem dos presbíteros, exercereis, no que vos compete, o sagrado múnus de ensinar em nome de Cristo, nosso Mestre. Distribuí a todos a palavra de Deus que vós mesmos recebestes com alegria. Meditando na lei do Senhor, procurai crer o que ledes, ensinar o que credes e viver o que ensinais.

Seja o vosso ensino alimento para o povo de Deus, e o vosso viver motivo de alegria para os fiéis de Cristo, para edificardes, pela palavra e pelo exemplo, a casa que é a Igreja de Deus.

Exercereis também, em Cristo, o múnus de santificar. Pelo vosso ministério se realiza plenamente o sacrifício espiritual dos fiéis, unido ao sacrifício de Cristo, que, juntamente com eles, é oferecido pelas vossas mãos sobre o altar, de modo sacramental, na celebração dos santos mistérios. Tomai, pois, consciência do que fazeis, imitai o que realizais. Celebrando o mistério da morte e da ressurreição do Senhor, esforçai-vos por fazer morrer em vós todo o mal e por caminhar na vida nova.

Ao fazer entrar os homens no povo de Deus pelo Batismo, ao perdoar os pecados em nome de Cristo e da Igreja no sacramento da Penitência, ao aliviar os enfermos com o óleo santo, ao celebrar os ritos sagrados, ao oferecer, nas horas do dia, o louvor com ações de graças e súplicas, não só pelo povo de Deus mas também por todo o mundo, lembrai-vos de que fostes assumidos de entre os homens e postos ao serviço dos homens nas coisas que são de Deus. Realizai, pois, com verdadeira caridade e alegria constante, o ministério de Cristo Sacerdote, não procurando os vossos interesses, mas sim os de Jesus Cristo.

Finalmente, ao exercer, na parte que vos compete, o ministério de Cristo, Cabeça do Corpo da Igreja e Pastor do seu povo, procurai, filhos caríssimos, unidos e atentos ao Bispo, congregar os fiéis numa só família, a fim de poderdes conduzi-los a Deus Pai, por Cristo, no Espírito Santo. Trazei sempre diante de vós o exemplo do Bom Pastor que veio não para ser servido mas para servir e para buscar e salvar o que estava perdido.

Agora quero dirigir-me a vós, queridos irmãos e irmãs que viestes a esta festa, a esta grande festa de Deus que é a Ordenação destes irmãos sacerdotes. Sei que muitos de vós vieram de longe, precisando de viajar mais de dois dias. Obrigado pela vossa generosidade! Isto mostra o amor que tendes pela Igreja; isto mostra o amor que tendes por Jesus Cristo. Muito obrigado! Muito obrigado pela vossa generosidade, muito obrigado pela vossa fidelidade. Continuai a caminhar, com o espírito das Bem-aventuranças. E recomendo-vos, especialmente hoje vos recomendo que rezeis sempre pelos vossos sacerdotes, especialmente por aqueles que hoje vão receber o sacramento das Sacras Ordens. O povo de Deus apoia os sacerdotes com a oração. Tendes a responsabilidade de apoiar os sacerdotes. Alguém de vós poderia perguntar-me: «Mas, padre, como se faz para apoiar um sacerdote?» Deixai-vos guiar pela vossa generosidade. O coração generoso que tendes, dir-vos-á como apoiar os sacerdotes. Mas o primeiro apoio ao sacerdote é a oração. O povo de Deus – isto é, todos, todos – apoia o sacerdote com a oração. Nunca vos canseis de rezar pelos vossos sacerdotes. Eu sei que o fareis. Muito obrigado! E agora vamos continuar o rito da Ordenação destes diáconos, que serão os vossos sacerdotes. Obrigado.

[01797-PO.02] [Texto original: Italiano]

Traduzione in lingua polacca

Drodzy bracia i siostry,

oto ci nasi synowie za chwilę mają otrzymać święcenia prezbiteratu. Uważnie zatem rozważcie, jakiej godności w Kościele mają dostąpić.

Jak dobrze bracia wiecie Pan Jezus jest jedynym najwyższym kapłanem Nowego Testamentu, ale w Nim cały lud Boży staje się ludem kapłańskim. Tym niemniej Pan Jezus zechciał spośród wszystkich swoich uczniów wybrać szczególnie niektórych, aby w Jego imię publicznie wykonując w Kościele posługę kapłańską dla dobra wszystkich ludzi kontynuowali Jego osobistą posługę nauczycielską, kapłańską i pasterską.

Sam posłany przez Ojca, posłał na świat Apostołów, a później ich następców, biskupów, którym ponadto zostali przydani jako współpracownicy prezbiterzy, którzy złączeni z nimi w posługiwaniu kapłańskim są wezwani do służenia ludowi Bożemu.

Po dojrzałym namyśle ci nasi bracia mają otrzymać kapłaństwo w stopniu prezbiterów, aby służąc Chrystusowi Nauczycielowi, Kapłanowi i Pasterzowi, współpracowali w budowaniu Ciała Chrystusa, to jest Kościoła, w ludzie Bożym, i świątyni Ducha.

Wy zaś, drodzy synowie, gdy otrzymacie święcenia prezbiteratu, zważcie, iż wypełniając posługę nauczycielską będziecie mieli udział w misji Chrystusa, jedynego Nauczyciela. Wszystkim głoście słowo Boże, które sami z radością przyjęliście. Pilnie czytajcie i  rozważajcie słowo Pana, aby wierzyć w to, co przeczytaliście, nauczać tego, w co uwierzyliście, żyć tym, czego nauczaliście. Niech wasza nauka będzie pokarmem dla ludu Bożego, niech świętość waszego życia stanie się źródłem radości dla wyznawców Chrystusa. W ten sposób słowem i przykładem będziecie budować dom Boży, to jest Kościół. Będziecie kontynuowali uświęcające dzieło Chrystusa.

Za waszym pośrednictwem duchowa ofiara wiernych zostanie udoskonalona przez włączenie w Chrystusową Ofiarę, którą będziecie składać własnymi rękami w imieniu całego Kościoła na ołtarzu w sposób bezkrwawy w celebracji świętych misteriów.

Rozważajcie zatem, co czynicie, naśladujcie to, czego dokonujecie, abyście uczestnicząc w misterium Śmierci i Zmartwychwstania Pańskiego, wnosili śmierć Chrystusa w wasze członki i wraz z Nim podążali w nowości życia.

Przez chrzest będziecie włączać nowych wiernych do ludu Bożego, w sakramencie pokuty odpuszczać grzechy w imieniu Chrystusa i Kościoła. Będziecie umacniać chorych, namaszczając ich świętym olejem. Będziecie sprawować święte obrzędy i w różnych porach dnia składać Bogu uwielbienia, dziękczynienia i prośby nie tylko za lud Boży, lecz także za cały świat.

Czyniąc to wszystko pamiętajcie, że zostaliście wzięci z ludzi i dla ludzi ustanowieni, aby im pomagać w dążeniu do Boga. Z nieustanną radością i prawdziwą miłością pełnijcie posługę kapłańską Chrystusa, starając się jedynie podobać Bogu, a nie sobie samym.

Wreszcie uczestnicząc w misji Chrystusa – Głowy Kościoła i Pasterza, bądźcie, drodzy synowie, złączeni z biskupem i jemu poddani. Starajcie się łączyć wiernych w jedną rodzinę, abyście przez Chrystusa, w Duchu Świętym mogli doprowadzić ich do Ojca. Miejcie zawsze przed oczami przykład Dobrego Pasterza, który przyszedł nie po to, aby Mu służono, lecz aby służyć oraz szukać i zbawiać to, co zginęło.

Teraz pragnę zwrócić się do was, drodzy bracia i siostry, którzy przybyliście na to święto, to wielkie święto Boże w sakramencie święceń tych braci kapłanów. Wiem, że wielu z was przybyło z daleka, podróżując ponad dwa dni… Dziękuję za waszą szczodrość! To wskazuje na miłość, jaką macie dla Kościoła, to wskazuje na miłość, jaką żywicie do Jezusa Chrystusa. Wielkie dzięki! Wielkie dzięki za waszą szczodrość, wielkie dzięki za waszą wierność. Postępujcie naprzód w duchu Błogosławieństw. I zachęcam, zachęcam dziś, módlcie się zawsze za waszych kapłanów, szczególnie za tych, którzy dzisiaj otrzymają sakrament święceń. Lud Boży wspiera kapłanów modlitwą. Do was należy odpowiedzialność za wspieranie kapłanów. Ktoś z was może mnie zapytać: „Ale, ojcze, co można zrobić, aby wesprzeć kapłana?” Zaufajcie waszej szczodrości. Szczodre serce, jakie macie, podpowie wam, jak wspierać kapłanów. Jednak pierwszym wsparciem dla kapłana jest modlitwa. Lud Boży – zatem wszyscy, wszyscy – wspiera kapłana modlitwą. Nie zniechęcajcie się nigdy w modlitwie za waszych kapłanów. Wiem, że będziecie to robić. Wielkie dzięki! A teraz kontynuujemy ryt święceń tych diakonów, którzy będą waszymi kapłanami. Dziękuję.

[01797-PL.02] [Testo originale: Italiano]

Traduzione in lingua araba

الزيارة الرسوليّة إلى بنغلاديش

عظة قداسة البابا فرنسيس

خلال القدّاس الإلهي

متنزه سوهراواردي أوديان، دكا

الجمعة 1 ديسمبر / كانون الأول 2017

 

[عظة مأخوذة من طقس السيامة الكهنوتية]

أيها الإخوة والأخوات الأعزّاء: لأن أبناءنا هؤلاء، الذين هم أقاربكم وأصدقائكم، يتقدّمون الآن ليُرفعوا لرتبة الكهنوت، انظروا بعناية إلى طبيعة الرتبة الكنسيّة التي هم على وشك أن يُرفعوا إليها. صحيح أن الله قد جعل شعبه المقدّس كلّه كهنوتا ملكيًّا في المسيح. لكن الربّ يسوعُ قد اختار من بين كلّ تلاميذه، بعضًا منهم، كيما، إذ يقوموا بخدمة الكهنوت علنًا باسمه في الكنيسة لصالح جميع البشر، يواصلوا مهمّته الشخصيّة كمعلّم، وكاهن، وراعي.

وكما أن المسيح في الواقع قد أرسَلَه الآبَ من أجلِ هذا، هكذا أرسَلَ في العالمِ هو أيضًا بدوره أوّلًا الرسلَ، ومن ثمّ الأساقفة خلفائهم؛ وأقام الكهنة كمعاونين للأساقفة، ينضمّون إليهم في الخدمة الكهنوتية وهم مدعوّون معهم لخدمة شعب الله.   

بعد تفكير ناضج، سوف نرفع إخوتنا هؤلاء إلى درجة الكهنوت، كيما، عبر خدمتهم للمسيح المعلّم والكاهن والراعي، يساهموا في بناء جسد المسيح، الذي هو الكنيسة، فيصبح شعبَا لله وهيكلًا مقدّسًا للروح القدس.

أما أنتم، أيها الأبناء الأعزّاء، فسوف تُرفَعون لدرجة الكهنوت، فتذكّروا دومًا أنكم، من خلال ممارسة خدمة العقيدة المقدّسة، تشاركون بمهمّة المسيح، المعلّم الأوحد. أعطوا الجميع كلمة الله هذه التي قبلتموها بأنفسكم بفرح. اقرأوا كلمة الربّ وتأمّلوها فتؤمنوا بما قرأتم، وتُعَلِّموا ما آمنتم به، وتحيوا ما علّمتموه. ولتكن بالتالي عقيدتكم غذاءً لشعب الله، وعطر حياتكم فرحًا وسندًا للمؤمنين بالمسيح، كيما، بالكلمة والمثل، تبنوا بيت الله، أي الكنيسة.

سوف تتمّمون أنتم عملَ المسيح التقديسيّ. فتُكَمَّل، من خلال خدمتكم، ذبيحةُ المؤمنين الروحية، لأنها تنضمّ إلى ذبيحة المسيح التي، باسم الكنيسة بأسرها، تُقَدَّم بأيديكم، غير دمويّة، على المذبح أثناء الاحتفال بالأسرار الإلهية.

ادركوا إذًا ما تصنعون، وتمثّلوا بما تحتفلون به، لأنّكم إذ تشاركون بسرّ موت وقيامة الربّ من بين الأموات، تحملون موتَ المسيح في أعضائكم، وتسيرون معه في جِدّة الحياة.

سوف تضمّون، عبر المعموديّة، مؤمنينَ جُدُد إلى شعبِ الله؛ وتغفرون الخطايا، من خلال سرّ الاعتراف، باسم المسيح والكنيسة؛ وسوف تخفّفون عن المرضى بالزيت المقدّس؛ وسوف تَكونون صوتَ شعبِ الله والإنسانية جمعاء عبر الاحتفال بالطقوس المقدّسة ورفع صلوات التسبيح والابتهال في أوقات مختلفة من اليوم.

مدركين أنه قد تمّ اختياركم من بين البشر، وأنكم قد أُقِمتُم، نيابةً عنهم، لتسهروا على أمور الله، قوموا بعمل المسيح الكهنوتي بفرح ومحبة، راغبين فقط بإرضاء الله لا ذواتكم.

في النهاية، إذ تشاركون بمهمّة المسيح، الرأس والراعي، وبشركة بنويّة مع أسقفكم، اعملوا على جمع المؤمنين في عائلة واحدة، كي تقودوهم إلى الله بواسطة المسيح، بالروح القدس. ليكن مثل الراعي الصالح دومًا أمام أعينكم؛ الراعي الذي لم يأتِ ليُخدَم بل ليَخدُم، وليبحث عمّا كان ضائعًا ويخلّصه.

أودّ الآن التوجّه إليكم أيها الإخوة والأخوات الأعزّاء، الذين جئتم إلى هذا العيد، عيد الله الكبير بسيامة الإخوة الكهنة هؤلاء. أعرف أن الكثير منكم قد أتى من بعيد، بسفر دام أكثر من يومين ... شكرًا على سخائكم! هذا يشير إلى المحبّة التي تكنّون للكنيسة، هذا يشير إلى المحبّة التي تكنّون للمسيح يسوع. شكرًا جزيلًا! شكرًا جزيلًا على سخائكم، شكرًا جزيلًا على أمانتكم. امضوا قدمًا بروح التطويبات. وأوصيكم اليوم، أوصيكم، أن تصلّوا دائمًا من أجل كهنتكم، ولا سيّما الذين سينالون اليوم سرّ الكهنوت المقدّس. فشعب الله يساند الكهنة بالصلاة. من مسؤوليّتكم أن تساندوا الكهنة. قد يسألني أحدكم: "لكن، يا أبتي، كيف يمكن مساندة الكاهن؟". ثقوا بسخائكم. القلب السخيّ الذي تملكون هو يقول لكم كيف تساندون الكهنة. غير أن أوّل سند للكاهن هو الصلاة. شعب الله –أي الجميع، الجميع- يساند الكاهن بالصلاة. لا تتعبوا أبدًا من الصلاة من أجل كهنتكم. أعلم أنّكم سوف تصنعون هذا. شكرًا جزيلًا! ولنتابع الآن رتبة سيامة الشمامسة هؤلاء الذين سوف يصبحون كهنتكم. شكرًا.  

[01797-AR.02] [Texto original: Italiano]

[B0849-XX.02]