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Viaggio Apostolico del Santo Padre Francesco in Myanmar e Bangladesh (26 novembre – 2 dicembre 2017) – Incontro con i leader religiosi nell’Arcivescovado, 28.11.2017


 

Parole del Santo Padre

Traduzione in lingua italiana

 

Pubblichiamo di seguito le parole che il Santo Padre Francesco ha rivolto a braccio nel corso dell’Incontro con i leader religiosi avvenuto questa mattina alle ore 10 locali (ore 04.30 di Roma) nel Refettorio dell’Arcivescovado:

Parole del Santo Padre

En primer lugar, muchas gracias por haber venido. Quizás tendría que haber ido yo a visitar a cada uno de ustedes, pero ustedes han sido generosos y me ahorraron el trabajo. Gracias. En el momento en que ustedes hablaban me vino a la mente una oración, una oración que rezamos a menudo, tomada del Libro de los Salmos: «Qué hermoso es ver a los hermanos unidos». Unidos no quiere decir iguales. La unidad no es uniformidad, aun dentro de la misma confesión. Cada uno tiene sus valores, sus riquezas, y también sus deficiencias. Somos todos diferentes y cada confesión tiene sus riquezas, sus tradiciones, sus riquezas para dar, para compartir. Y esto solamente puede ser si se vive en paz. Y la paz se construye en el coro de las diferencias. La unidad siempre se da con las diferencias. Por tres veces uno de ustedes usó la palabra «armonía». Esa es la paz: la armonía. Nosotros, en este tiempo que nos toca vivir, experimentamos una tendencia mundial hacia la uniformidad, a hacer todo igual. Eso es matar la humanidad. Eso es una colonización cultural. Y nosotros debemos entender la riqueza de nuestras diferencias -étnicas, religiosas, populares-, y desde esas diferencias se da el diálogo. Y desde esas diferencias uno aprende del otro, como hermanos… Como hermanos que se van ayudando a construir este País, que incluso geográficamente tiene tantas riquezas y diferencias. La naturaleza en Myanmar ha sido muy rica en las diferencias. No tengamos miedo a las diferencias. Uno es nuestro Padre, nosotros somos hermanos. Querámonos como hermanos. Y si discutimos entre nosotros, que sea como hermanos. Que enseguida se reconcilian. Siempre vuelven a ser hermanos. Yo pienso que sólo así se construye la paz. Yo les agradezco que ustedes hayan venido a visitarme. Pero soy yo el que estoy visitando a ustedes, y quisiera al menos que espiritualmente tuvieran esa visita: la de un hermano más.

Gracias. Construyan la paz. No se dejen igualar por la colonización de culturas. La verdadera armonía divina se hace a través de las diferencias. Las diferencias son una riqueza para la paz.

Muchas gracias. Y me permito una oración, de hermano a hermanos. Una antigua bendición que nos incluye a todos: «El Señor los bendiga y los proteja. Haga brillar su rostro sobre ustedes y les muestre su gracia. Les descubra su rostro y les conceda la paz».

Thank you very much!

[01828-ES.01] [Texto original: Español]

Traduzione in lingua italiana

Prima di tutto, grazie per essere venuti. Forse avrei dovuto essere io a visitare ognuno di voi, ma siete stati generosi e mi avete risparmiato la fatica. Grazie.

Mentre parlavate, mi è venuta in mente una preghiera, una preghiera che recitiamo spesso, tratta dal Libro dei Salmi: “Com’è bello vedere i fratelli uniti”. Uniti non vuol dire uguali, l’unità non è uniformità, anche all’interno della stessa confessione. Ognuno ha i suoi valori, le sue ricchezze, e anche le sue mancanze.

Siamo tutti diversi e ogni confessione ha le sue ricchezze, le sue tradizioni, le sue ricchezze da dare, da condividere. E questo può avvenire solo se si vive in pace. E la pace si costruisce nel coro delle differenze. L’unità si realizza sempre con le differenze.

Per tre volte uno di voi ha usato la parola “armonia”. Questa è la pace: è armonia. Noi, in questo tempo in cui ci è dato vivere, sperimentiamo una tendenza a livello mondiale verso l’uniformità, a rendere tutto uguale. Questo è uccidere l’umanità. Questa è una colonizzazione culturale. Dobbiamo comprendere la ricchezza delle nostre differenze – etniche, religiose, popolari –, e proprio da queste differenze nasce il dialogo. E a partire da queste differenze s’impara dall’altro, come fratelli…. Come fratelli che si aiutano a vicenda a costruire questo Paese, che anche geograficamente ha tante ricchezze e differenze. La natura in Myanmar è stata molto ricca di differenze. Non dobbiamo aver paura delle differenze. Uno è il nostro Padre, noi siamo fratelli. Amiamoci come fratelli. E se discutiamo tra noi, che sia come fratelli, che si riconciliano subito, che tornano sempre a essere fratelli. Penso che solo così si costruisce la pace.

Vi ringrazio per essere venuti a farmi visita. Sono io in realtà che vi sto facendo visita, e vorrei che almeno spiritualmente accoglieste questa visita: la visita di un fratello in più.

Grazie. Costruite la pace. Non vi lasciate uniformare dalla colonizzazione delle culture. La vera armonia divina si crea attraverso le differenze. Le differenze sono una ricchezza per la pace.

Tante grazie. E mi permetto di recitare una preghiera, da fratello a fratelli. Un’antica benedizione che ci include tutti: “Vi benedica il Signore e vi protegga. Faccia brillare il suo volto su di voi e vi mostri la sua grazia. Rivolga su di voi il suo volto e vi conceda la pace”.

Grazie!

[01828-IT.01] [Testo originale: Spagnolo]

[B0839-XX.02]