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L’Udienza Generale, 08.11.2017


Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

L’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 9.35 in Piazza San Pietro dove il Santo Padre Francesco ha incontrato gruppi di pellegrini e fedeli provenienti dall’Italia e da ogni parte del mondo.

Nel discorso in lingua italiana il Papa ha iniziato un nuovo ciclo di catechesi sulla Santa Messa.

Dopo aver riassunto la Sua catechesi in diverse lingue, il Santo Padre ha indirizzato particolari espressioni di saluto ai gruppi di fedeli presenti.

L’Udienza Generale si è conclusa con il canto del Pater Noster e la Benedizione Apostolica.

Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Iniziamo oggi una nuova serie di catechesi, che punterà lo sguardo sul “cuore” della Chiesa, cioè l’Eucaristia. È fondamentale per noi cristiani comprendere bene il valore e il significato della Santa Messa, per vivere sempre più pienamente il nostro rapporto con Dio.

Non possiamo dimenticare il gran numero di cristiani che, nel mondo intero, in duemila anni di storia, hanno resistito fino alla morte per difendere l’Eucaristia; e quanti, ancora oggi, rischiano la vita per partecipare alla Messa domenicale. Nell’anno 304, durante le persecuzioni di Diocleziano, un gruppo di cristiani, del nord Africa, furono sorpresi mentre celebravano la Messa in una casa e vennero arrestati. Il proconsole romano, nell’interrogatorio, chiese loro perché l’avessero fatto, sapendo che era assolutamente vietato. Ed essi risposero: «Senza la domenica non possiamo vivere», che voleva dire: se non possiamo celebrare l’Eucaristia, non possiamo vivere, la nostra vita cristiana morirebbe.

In effetti, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno» (Gv 6,53-54).

Quei cristiani del nord Africa furono uccisi perché celebravano l’Eucaristia. Hanno lasciato la testimonianza che si può rinunciare alla vita terrena per l’Eucaristia, perché essa ci dà la vita eterna, rendendoci partecipi della vittoria di Cristo sulla morte. Una testimonianza che ci interpella tutti e chiede una risposta su che cosa significhi per ciascuno di noi partecipare al Sacrificio della Messa e accostarci alla Mensa del Signore. Stiamo cercando quella sorgente che “zampilla acqua viva” per la vita eterna?, che fa della nostra vita un sacrificio spirituale di lode e di ringraziamento e fa di noi un solo corpo con Cristo? Questo è il senso più profondo della santa Eucaristia, che significa “ringraziamento”: ringraziamento a Dio Padre, Figlio e Spirito Santo che ci coinvolge e ci trasforma nella sua comunione di amore.

Nelle prossime catechesi vorrei dare risposta ad alcune domande importanti sull’Eucaristia e la Messa, per riscoprire, o scoprire, come attraverso questo mistero della fede risplende l’amore di Dio.

Il Concilio Vaticano II è stato fortemente animato dal desiderio di condurre i cristiani a comprendere la grandezza della fede e la bellezza dell’incontro con Cristo. Per questo motivo era necessario anzitutto attuare, con la guida dello Spirito Santo, un adeguato rinnovamento della Liturgia, perché la Chiesa continuamente vive di essa e si rinnova grazie ad essa.

Un tema centrale che i Padri conciliari hanno sottolineato è la formazione liturgica dei fedeli, indispensabile per un vero rinnovamento. Ed è proprio questo anche lo scopo di questo ciclo di catechesi che oggi iniziamo: crescere nella conoscenza del grande dono che Dio ci ha donato nell’Eucaristia.

L’Eucaristia è un avvenimento meraviglioso nel quale Gesù Cristo, nostra vita, si fa presente. Partecipare alla Messa «è vivere un’altra volta la passione e la morte redentrice del Signore. È una teofania: il Signore si fa presente sull’altare per essere offerto al Padre per la salvezza del mondo» (Omelia nella S. Messa, Casa S. Marta, 10 febbraio 2014). Il Signore è lì con noi, presente. Tante volte noi andiamo lì, guardiamo le cose, chiacchieriamo fra noi mentre il sacerdote celebra l’Eucaristia… e non celebriamo vicino a Lui. Ma è il Signore! Se oggi venisse qui il Presidente della Repubblica o qualche persona molto importante del mondo, è sicuro che tutti saremmo vicino a lui, che vorremmo salutarlo. Ma pensa: quando tu vai a Messa, lì c’è il Signore! E tu sei distratto. È il Signore! Dobbiamo pensare a questo. “Padre, è che le messe sono noiose” - “Ma cosa dici, il Signore è noioso?” - “No, no, la Messa no, i preti” – “Ah, che si convertano i preti, ma è il Signore che sta lì!”. Capito? Non dimenticatelo. «Partecipare alla Messa è vivere un’altra volta la passione e la morte redentrice del Signore».

Proviamo ora a porci alcune semplici domande. Per esempio, perché si fa il segno della croce e l’atto penitenziale all’inizio della Messa? E qui vorrei fare un’altra parentesi. Voi avete visto come i bambini si fanno il segno della croce? Tu non sai cosa fanno, se è il segno della croce o un disegno. Fanno così [fa un gesto confuso]. Bisogna insegnare ai bambini a fare bene il segno della croce. Così incomincia la Messa, così incomincia la vita, così incomincia la giornata. Questo vuol dire che noi siamo redenti con la croce del Signore. Guardate i bambini e insegnate loro a fare bene il segno della croce. E quelle Letture, nella Messa, perché stanno lì? Perché si leggono la domenica tre Letture e gli altri giorni due? Perché stanno lì, cosa significa la Lettura della Messa? Perché si leggono e che c’entrano? Oppure, perché a un certo punto il sacerdote che presiede la celebrazione dice: “In alto i nostri cuori?”. Non dice: “In alto i nostri telefonini per fare la fotografia!”. No, è una cosa brutta! E vi dico che a me dà tanta tristezza quando celebro qui in Piazza o in Basilica e vedo tanti telefonini alzati, non solo dei fedeli, anche di alcuni preti e anche vescovi. Ma per favore! La Messa non è uno spettacolo: è andare ad incontrare la passione e la risurrezione del Signore. Per questo il sacerdote dice: “In alto i nostri cuori”. Cosa vuol dire questo? Ricordatevi: niente telefonini.

È molto importante tornare alle fondamenta, riscoprire ciò che è l’essenziale, attraverso quello che si tocca e si vede nella celebrazione dei Sacramenti. La domanda dell’apostolo san Tommaso (cfr Gv 20,25), di poter vedere e toccare le ferite dei chiodi nel corpo di Gesù, è il desiderio di potere in qualche modo “toccare” Dio per credergli. Ciò che San Tommaso chiede al Signore è quello di cui noi tutti abbiamo bisogno: vederlo, e toccarlo per poterlo riconoscere. I Sacramenti vengono incontro a questa esigenza umana. I Sacramenti, e la celebrazione eucaristica in modo particolare, sono i segni dell’amore di Dio, le vie privilegiate per incontrarci con Lui.

Così, attraverso queste catechesi che oggi cominciano, vorrei riscoprire insieme a voi la bellezza che si nasconde nella celebrazione eucaristica, e che, una volta svelata, dà senso pieno alla vita di ciascuno. La Madonna ci accompagni in questo nuovo tratto di strada. Grazie.

[01663-IT.02] [Testo originale: Italiano]

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

In lingua francese

Speaker:
Frères et sœurs, nous commençons aujourd’hui une nouvelle série de catéchèses sur le «cœur» de l’Église, à savoir l’Eucharistie. Nous ne pouvons pas oublier le grand nombre de chrétiens qui, dans l’histoire, ont résisté jusqu’à la mort pour vivre ce Sacrement et qui, aujourd’hui encore, risquent leur vie pour la Messe dominicale. C’est un témoignage qui nous interpelle tous sur ce que signifie pour chacun de nous de participer au Sacrifice de la Messe et de nous approcher de la Table du Seigneur. Le Concile Vatican II, sous la conduite de l’Esprit Saint, a voulu que les chrétiens comprennent mieux la grandeur de la foi et la beauté de la rencontre avec le Christ, à travers un renouveau approprié de la Liturgie et une nécessaire formation liturgique des fidèles. C’est le but de ce cycle de catéchèses. Ainsi, l’Eucharistie est une véritable théophanie, un évènement merveilleux dans lequel Jésus Christ, notre vie, se rend présent. Il est vraiment important de redécouvrir ce qui est essentiel. Nous avons tous besoin, comme saint Thomas, de «toucher» Dieu pour pouvoir le reconnaître et croire en lui. En rejoignant cette exigence humaine, les Sacrements, et l’Eucharistie en particulier, sont les signes de l’amour de Dieu, les voies privilégiées pour le rencontrer. Que la Vierge Marie nous accompagne sur ce chemin.

Santo Padre:
Sono lieto di salutare i pellegrini francesi di Belgio, Svizzera, Libano, Francia e soprattutto i giovani del Collège Fénelon-Sainte-Marie di Parigi. Attraverso questo nuovo ciclo di catechesi, il Signore può aiutarci a riscoprire il valore e il significato della Santa Messa, a vivere più pienamente il nostro rapporto con Lui. Dio vi benedica!

Speaker:
Je suis heureux de saluer les pèlerins francophones, ceux venus de Belgique, de Suisse, du Liban, de France, et en particulier les jeunes du Collège Fénelon-Sainte-Marie de Paris. A travers ce nouveau cycle de catéchèses, que le Seigneur nous aide à redécouvrir la valeur et la signification de la Sainte Messe, pour vivre toujours plus pleinement notre relation avec Lui. Que Dieu vous bénisse!

[01664-FR.01] [Texte original: Français]

In lingua inglese

Speaker:
Dear Brothers and Sisters: Today begins a new series of catecheses devoted to the Eucharist. The Mass is the very “heart” of the Church and the source of her life. How many martyrs have died to defend the Eucharist! Their witness confirms our Lord’s promise that by partaking of his body and blood we pass with him from death to life (cf. Jn 6:54). At every celebration of Mass, our lives, offered in union with Christ’s sacrifice on the cross, become, in him, an offering of praise and thanksgiving pleasing to the Father, for the salvation of the world. The liturgical renewal called for by Second Vatican Council sought to help the faithful understand more fully and share more fruitfully in the Eucharist. At Mass, Jesus becomes truly present and allows us in some way, like the Apostle Thomas, to touch his flesh and renew our faith in him. In coming weeks, we will seek to grow in our appreciation of this great gift, so as to share more fully in its spiritual riches and beauty, which give ultimate meaning and direction to our lives.

Santo Padre:
Saluto i pellegrini di lingua inglese presenti all’odierna Udienza, specialmente quelli provenienti da Nuova Zelanda, Filippine, Corea, Canada e Stati Uniti d’America. Su tutti voi e sulle vostre famiglie invoco la gioia e la pace del Signore nostro Gesù Cristo.

Speaker:
I greet the English-speaking pilgrims and visitors taking part in today’s Audience, particularly the groups from New Zealand, the Philippines, Korea, Canada and the United States of America. Upon all of you, and your families, I invoke joy and peace in our Lord Jesus Christ.

[01665-EN.01] [Original text: English]

In lingua tedesca

Speaker:
Liebe Brüder und Schwestern, heute beginnen wir eine Reihe von Katechesen über die Eucharistie. Sie ist das Herz der Kirche. Wir wollen diese große Gabe, die Gott uns schenkt, immer tiefer verstehen lernen und damit unsere Beziehung zu Gott intensiver und umfassender leben. Denken wir daran, wie viele Christen für die Eucharistie ihr Leben riskiert, ja den Tod auf sich genommen haben. „Ohne den Tag des Herrn, den Sonntag - d.h. ohne seine Gabe der Eucharistie – können wir nicht leben“, haben die Märtyrer von Abitene bezeugt. Was heißt es für uns heute an der Messe teilzunehmen? Suchen wir diese Quelle lebendigen Wassers, die unser Leben zu einem Lob- und Dankopfer des Herrn werden lässt, uns zu einem Leib in Christus macht? Eucharistie ist die große Danksagung an Gott, der uns in die Gemeinschaft der Liebe von Vater, Sohn und Geist hineinnimmt. In ihr wird Christus gegenwärtig und wir haben teil an seinem Leiden und Sterben zu unserer Erlösung. Die Eucharistie und die Sakramente insgesamt kommen dem Bedürfnis unserer menschlichen Natur entgegen, den Herrn zu schauen und zu berühren, um ihn zu erkennen; sie sind sinnfällige Zeichen der Liebe Gottes, die bevorzugten Wege, um dem Herrn zu begegnen. Wir wollen wieder neu die verborgene Schönheit der Eucharistiefeier entdecken, die unserem Leben vollen, tiefen Sinn verleiht.

Santo Padre:
Sono lieto di accogliere i fratelli e le sorelle provenienti dai paesi di lingua tedesca. Saluto in particolare il gruppo dei Limburger Domsingknaben e li ringrazio per il loro canto. L’eucaristia è la sorgente della vita di ogni cristiano. Lasciamoci trasformare da questa presenza dell’amore del Signore. Di cuore benedico voi e i vostri cari.

Speaker:
Mit Freude heiße ich die Brüder und Schwestern aus den Ländern deutscher Sprache willkommen. Besonders grüße ich die Limburger Domsingknaben und danke ihnen für ihren Gesang. Die Eucharistie ist die Quelle des Lebens eines jeden Christen. Lassen wir uns von dieser Gegenwart der Liebe des Herrn verwandeln. Von Herzen segne ich euch und eure Lieben.

[01666-DE.01] [Originalsprache: Deutsch]

In lingua spagnola

Queridos hermanos:
Comenzamos hoy una serie de catequesis sobre la Eucaristía. Intentaremos comprender mejor su importancia y su significado, y cómo el amor de Dios se refleja en este misterio de fe.

Inspirándose en las palabras de Cristo: «El que come mi carne y bebe mi sangre tiene vida eterna», cristianos de todas las épocas no han dudado en entregar su vida por amor a la Eucaristía. El testimonio de los mártires nos cuestiona también a nosotros: ¿Qué importancia le damos al sacrificio de la Misa y a la comunión en la mesa del Señor? ¿Buscamos de verdad esa fuente de “agua viva”, que transforma nuestra vida en un sacrificio espiritual de alabanza y acción de gracias? La Eucaristía significa “acción de gracias”: acción de gracias a la Trinidad, que nos introduce en su comunión de amor.

El Concilio Vaticano II alentó la formación litúrgica de los fieles, porque la Iglesia vive siempre de la Liturgia y se renueva gracias a ella. Por eso, intentamos conocer mejor este gran don que Dios nos ha dado con la Eucaristía, en la que Cristo se hace presente para que participemos de su pasión y muerte redentora.

Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española, en modo particular a los grupos provenientes de España y América Latina. Saludo a la delegación sindical argentina. Pidamos a la Virgen María que interceda por nosotros para que sintamos el deseo de conocer y amar más el misterio de la Eucaristía, sacramento del Cuerpo y la Sangre de su Hijo Jesús. Que el Señor los bendiga a todos. Muchas gracias.

[01667-ES.02] [Texto original: Español]

In lingua portoghese

Speaker:
Nas próximas catequeses, quero debruçar-me sobre a Eucaristia e a Santa Missa, para descobrir como, através deste mistério da fé, resplandece o amor de Deus. Um dos intentos fortes do Concílio Vaticano II era levar os cristãos a compreender a grandeza da fé e a beleza do encontro com Cristo; com esse objetivo, sob a guia do Espírito Santo, lançou mãos a uma adequada renovação da Liturgia, pois é dela que a Igreja incessantemente vive e é graças a ela que se renova. Um tema central, que os Padres Conciliares sublinham, é a formação litúrgica dos fiéis, indispensável para uma verdadeira renovação. E esta é precisamente a finalidade do ciclo de catequeses que hoje tem início: crescer no conhecimento do grande dom que Deus nos concedeu na Eucaristia. Nesta, tem lugar um acontecimento maravilhoso: torna-Se presente Jesus Cristo, nossa vida. A Santa Missa é uma teofania: o Senhor torna-Se presente no altar, para ser oferecido ao Pai pela salvação do mundo. Participar na Missa é voltar a viver a paixão e morte redentora do Senhor. A exigência posta pelo Apóstolo São Tomé para crer em Jesus ressuscitado – ou seja, ver e tocar as chagas no corpo de Jesus – nasce do nosso desejo de poder, de algum modo, «tocar» Deus para crer n’Ele. O que São Tomé pede ao Senhor é aquilo de que todos nós sentimos necessidade: vê-Lo e tocar n’Ele, para O reconhecermos. Os Sacramentos são a resposta de Deus a esta necessidade humana. Sinais do amor de Deus, os Sacramentos, e de forma particular a Celebração Eucarística, são caminhos privilegiados para nos encontrarmos com Ele. Para viver cada vez mais plenamente a nossa relação com Deus é fundamental compreender bem o valor e o significado da Santa Missa.

Santo Padre:
Saluto cordialmente i pellegrini di lingua portoghese, in particolare i fedeli della diocesi di Santo Angelo, augurando di crescere sempre più nell’amore e nell’adorazione dell’Eucaristia, affinché questo Sacramento possa continuare a plasmare le vostre comunità nella carità e nella comunione, secondo il cuore del Padre. Volentieri benedico voi e i vostri cari!

Speaker:
Saúdo cordialmente os peregrinos de língua portuguesa, em particular os fiéis da diocese de Santo Ângelo, desejando-vos que cresçais sempre mais no amor e na adoração da Eucaristia, para que este Sacramento possa continuar a plasmar as vossas comunidades na caridade e na comunhão, segundo o coração do Pai. De bom grado vos abençoo a vós e aos vossos entes queridos!

[01668-PO.01] [Texto original: Português]

In lingua araba

Speaker:أيها الإخوة والأخوات الأعزاء، نبدأ اليوم سلسلة تعاليم جديدة ستوجّه النظر إلى "قلب" الكنيسة، أي الإفخارستيا، سأجيب فيها على بعض الأسئلة المهمّة حول الافخارستيا والقداس لكي نكتشف مجدّدًا كيف تسطع محبة الله من خلال سرِّ الإيمان هذا. لقد حرَّكَتِ المجمعَ الفاتيكاني الثاني الرغبةُ بأن يقود المسيحيين لفهم عظمة الإيمان وجمال اللقاء بالمسيح. لذلك كان من ضروري أولاً، أن يحقق تجدّدًا ملائمًا في الليتورجية لأن الكنيسة تعيش على الدوام منها وتتجدّد بفضلها. وبالتالي سلّط آباء المجمع الضوء على موضوع جوهري وهو التنشئة الليتورجيّة للمؤمنين والضروريّة لتجدُّد حقيقيّ. وهذا هو أيضًا هدف سلسلة التعاليم التي نبدأها اليوم: النمو في معرفة العطيّة الكبيرة التي منحنا الله إياها في الإفخارستيا. الإفخارستيا هي حدث رائع يحضر من خلاله يسوع المسيح الذي هو حياتنا؛ والمشاركة في القداس "هي أن نعيش مرّة أخرى آلام الرب وموته الخلاصي. لذلك من الأهميّة بمكان أن نعود إلى الأساسات ونعيد اكتشاف ما هو جوهري من خلال ما نلمسه ونراه في الاحتفال بالأسرار. إن طلب القديس توما الرسول بأن يرى ويلمس آثار المسامير في جسد يسوع، هو الرغبة نوعًا ما بـ "لمس" الله لكي نؤمن به، وهو ما نحتاج إليه جميعًا: أن نراه ونلمسه لكي نعرفه، وبالتالي تأتي الأسرار للقاء هذه الحاجة البشريّة. أيها الإخوة والأخوات الأعزاء، أريد من خلال هذه التعاليم أن أكتشف معكم مجدّدًا الجمال الذي يختبئ في الاحتفال الإفخارستي والذي، بعد كشفه، يعطي معنى كاملاً لحياة كل فرد. لترافقنا العذراء في هذه المرحلة الجديدة.

Santo Padre:
Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua araba, in particolare a quelli provenienti dal Medio Oriente. Cari fratelli e sorelle, l’Eucaristia è Gesù stesso che si dona interamente a noi. Nutrirci di Lui e dimorare in Lui mediante la Comunione eucaristica, trasforma la nostra vita in un dono a Dio e ai fratelli. Entriamo in questo dinamismo di amore e diventeremo, sull’esempio di Gesù, persone di pace, di perdono e di riconciliazione. Il Signore vi benedica!

Speaker:أُرحِّب بالحجاج الناطقين باللغة العربيّة وخاصة بالقادمين من الشرق الأوسط. أيُّها الإخوة والأخوات الأعزاء، الافخارستيا هي يسوع نفسه، الذي يهب ذاته لنا بكاملها. إِن تغذَّينا منه وثَبُتنا فيه بواسطة المناولة الإفخارستيّة، يجعل من حياتنا عطية لله والأخوة. لندخُل في ديناميكيّة الحبِّ هذه وسنصبح على مثال يسوع أشخاص سلام ومغفرة ومصالحة. ليبارككم الرب!

[01669-AR.01] [Testo originale: Arabo]

In lingua polacca

Speaker:
Drodzy bracia i siostry, zaczynamy dzisiaj nową serię katechez na temat Eucharystii. Jest ona tajemnicą wiary, która ma dla nas fundamentalne znaczenie. W czasach prześladowań za cesarza Dioklecjana chrześcijanie wyznawali: „bez niedzieli nie możemy żyć. Nasze życie zamarłoby, gdybyśmy nie sprawowali Mszy św.” Świadectwo ich i wielu innych, którzy na przestrzeni dziejów bronili Eucharystii, domaga się odpowiedzi na pytanie, co oznacza dla każdego z nas udział w ofierze Mszy św., przystępowanie do Komunii św. Spróbujmy odpowiedzieć sobie na to i inne pytania dotyczące Eucharystii, by przypomnieć jej wartość i znaczenie dla naszego życia. Sobór Watykański II postulował potrzebę pogłębiania formacji liturgicznej wiernych, niezbędnej do prawdziwej odnowy. Niech to będzie również celem naszych katechez. Eucharystia jest cudownym wydarzeniem, poprzez które zostajemy włączeni w zbawczą męką i śmierć Chrystusa, który uobecnia się na ołtarzu, aby ofiarować się Ojcu dla zbawienia świata. Przypomnijmy sobie znaczenie znaku Krzyża, jaki czynimy na początku Mszy św., aktu pokuty, czytań mszalnych, wezwań kapłana, modlitw mszalnych… Odkryjmy istotę celebracji eucharystycznej, która nadaje sens naszemu życiu. Niech w tych rozważaniach towarzyszy nam wstawiennictwo Matki Bożej.]

Santo Padre:
Saluto cordialmente tutti i Polacchi. Domenica prossima, per iniziativa della Conferenza Episcopale Polacca e dell’Associazione Aiuto alla Chiesa che Soffre, celebrerete la nona Giornata di Solidarietà con la Chiesa Perseguitata, sostenendo spiritualmente e materialmente i fratelli e le sorelle del Medio Oriente. Grazie di questo! Le vostre preghiere e le vostre offerte siano per loro un aiuto concreto e un segno del legame con tutti i sofferenti del mondo nel nome di Cristo. A voi qui presenti, e ai vostri famigliari, in modo particolare alla Redazione e agli ascoltatori di Radio Katowice, nel 90° della propria attività, di cuore imparto la mia benedizione.

Speaker:
Pozdrawiam serdecznie wszystkich Polaków. W najbliższą niedzielę z inicjatywy Konferencji Episkopatu Polski i Stowarzyszenia Pomoc Kościołowi w Potrzebie, już po raz dziewiąty będziecie obchodzili w Polsce Dzień Solidarności z Kościołem Prześladowanym, wspierając duchowo i materialnie braci i siostry na Bliskim Wschodzie. Dziękuję za to! Niech wasze modlitwy i ofiary będą dla nich konkretną pomocą i znakiem łączności ze wszystkimi, którzy cierpią dla imienia Chrystusa na całym świecie. Wam tu obecnym i waszym bliskim, szczególnie redakcji i słuchaczom Radia Katowice, które obchodzi w tym roku 90-lecie swego istnienia, z serca błogosławię.

[01670-PL.02] [Testo originale: Polacco]

In lingua italiana

Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana.

Sono lieto di accogliere i partecipanti ai Congressi Internazionali degli Oblati Benedettini e delle Scuole Carmelitane; i Fratelli delle Scuole Cristiane, nell’occasione del corso di Formazione e i Missionari Verbiti, nel loro corso di Rinnovamento. Auguro a ciascuno che questo incontro ravvivi la comunione con il ministero universale del Successore di Pietro.

Saluto le parrocchie, in particolare quella del Sacro Cuore di Gesù in Andria e di San Michele in Minervino Murge; l’Associazione AVIS di Pianezza; il gruppo di preghiera Pro Fatima e Lourdes di Afragola; la Comunità terapeutica Fanelli di Castellamare di Stabia e il Gruppo Lavoratori precoci.

Saluto infine i giovani, i malati e gli sposi novelli. L’odierna memoria dei Santi Martiri, le cui reliquie sono custodite qui nella Basilica di San Pietro, accresca in voi, cari giovani, l’attenzione alla testimonianza cristiana anche in contesti difficili; aiuti voi, cari ammalati ad offrire le vostre sofferenze per sostenere i tanti cristiani perseguitati; incoraggi voi, cari sposi novelli, a confidare nell’aiuto di Dio e non soltanto nelle vostre capacità.

[01671-IT.01] [Testo originale: Italiano]

[B0768-XX.02]