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L’Udienza Generale, 13.09.2017


Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

L’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 9.30 in Piazza San Pietro dove il Santo Padre Francesco ha incontrato gruppi di pellegrini e fedeli provenienti dall’Italia e da ogni parte del mondo.

Nel discorso in lingua italiana il Papa si è soffermato sul recente Viaggio Apostolico in Colombia.

Dopo aver riassunto la Sua catechesi in diverse lingue, il Santo Padre ha indirizzato particolari espressioni di saluto ai gruppi di fedeli presenti.

L’Udienza Generale si è conclusa con il canto del Pater Noster e la Benedizione Apostolica.

Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Come voi sapete nei giorni scorsi ho compiuto il viaggio apostolico in Colombia. Con tutto il cuore ringrazio il Signore per questo grande dono; e desidero rinnovare l’espressione della mia riconoscenza al Signor Presidente della Repubblica, che mi ha accolto con tanta cortesia, ai Vescovi colombiani che hanno lavorato tanto –per preparare questa visita, come pure alle altre Autorità del Paese, e a tutti quanti hanno collaborato alla realizzazione di questa visita. E un ringraziamento speciale al popolo colombiano che mi ha accolto con tanto affetto e tanta gioia! Un popolo gioioso tra le tante sofferenze, ma gioioso; un popolo con speranza. Una delle cose che più mi ha colpito in tutte le città, tra la folla, erano i papà e le mamme con i bambini, che alzavano i bambini perché il Papa li benedicesse, ma anche con orgoglio facevano vedere i propri bambini come a dire: “Questo è il nostro orgoglio! Questa è la nostra speranza”. Io ho pensato: un popolo capace di fare bambini e capace di farli vedere con orgoglio, come speranza: questo popolo ha futuro. E mi è piaciuto tanto.

In modo particolare in questo Viaggio ho sentito la continuità con i due Papi che prima di me hanno visitato la Colombia: il beato Paolo VI, nel 1968, e san Giovanni Paolo II, nell’86. Una continuità fortemente animata dallo Spirito, che guida i passi del popolo di Dio sulle strade della storia.

Il motto del Viaggio è stato “Demos el primer paso”, cioè “Facciamo il primo passo”, riferito al processo di riconciliazione che la Colombia sta vivendo per uscire da mezzo secolo di conflitto interno, che ha seminato sofferenze e inimicizie, procurando tante ferite, difficili da rimarginare. Ma con l’aiuto di Dio il cammino è ormai avviato. Con la mia visita ho voluto benedire lo sforzo di quel popolo, confermarlo nella fede e nella speranza, e ricevere la sua testimonianza, che è una ricchezza per il mio ministero e per tutta la Chiesa. La testimonianza di questo popolo è una ricchezza per tutta la Chiesa.

La Colombia – come la maggior parte dei Paesi latinoamericani – è un Paese in cui sono fortissime le radici cristiane. E se questo fatto rende ancora più acuto il dolore per la tragedia della guerra che l’ha lacerato, al tempo stesso costituisce la garanzia della pace, il saldo fondamento della sua ricostruzione, la linfa della sua invincibile speranza. E’ evidente che il Maligno ha voluto dividere il popolo per distruggere l’opera di Dio, ma è altrettanto evidente che l’amore di Cristo, la sua infinita Misericordia è più forte del peccato e della morte.

Questo Viaggio è stato portare la benedizione di Cristo, la benedizione della Chiesa sul desiderio di vita e di pace che trabocca dal cuore di quella Nazione: ho potuto vederlo negli occhi delle migliaia e migliaia di bambini, ragazzi e giovani che hanno riempito la piazza di Bogotá e che ho incontrato dappertutto; quella forza di vita che anche la natura stessa proclama con la sua esuberanza e la sua biodiversità. La Colombia è il secondo Paese al mondo per biodiversità. A Bogotá ho potuto incontrare tutti i Vescovi del Paese e anche il Comitato Direttivo della Conferenza Episcopale Latinoamericana. Ringrazio Dio di averli potuti abbracciare e di aver dato loro il mio incoraggiamento pastorale, per la loro missione al servizio della Chiesa sacramento di Cristo nostra pace e nostra speranza.

La giornata dedicata in modo particolare al tema della riconciliazione, momento culminante di tutto il Viaggio, si è svolta a Villavicencio. La mattina c’è stata la grande celebrazione eucaristica, con la beatificazione dei martiri Jesús Emilio Jaramillo Monsalve, vescovo, e Pedro María Ramírez Ramos, sacerdote; al pomeriggio, la speciale Liturgia di Riconciliazione, simbolicamente orientata verso il Cristo di Bocayá, senza braccia e senza gambe, mutilato come il suo popolo.

La beatificazione dei due Martiri ha ricordato plasticamente che la pace è fondata anche, e forse soprattutto, sul sangue di tanti testimoni dell’amore, della verità, della giustizia, e anche di martiri veri e propri, uccisi per la fede, come i due appena citati. Ascoltare le loro biografie è stato commovente fino alle lacrime: lacrime di dolore e di gioia insieme. Davanti alle loro Reliquie e ai loro volti, il santo popolo fedele di Dio ha sentito forte la propria identità, con dolore, pensando alle tante, troppe vittime, e con gioia, per la misericordia di Dio che si stende su quelli che lo temono (cfr Lc 1,50).

«Misericordia e verità s’incontreranno, / giustizia e pace si baceranno» (Sal 85,11), abbiamo ascoltato all’inizio. Questo versetto del salmo contiene la profezia di ciò che è avvenuto venerdì scorso in Colombia; la profezia e la grazia di Dio per quel popolo ferito, perché possa risorgere e camminare in una vita nuova. Queste parole profetiche piene di grazia le abbiamo viste incarnate nelle storie dei testimoni, che hanno parlato a nome di tanti e tanti che, a partire dalle loro ferite, con la grazia di Cristo sono usciti da sé stessi e si sono aperti all’incontro, al perdono, alla riconciliazione.

A Medellín la prospettiva è stata quella della vita cristiana come discepolato: la vocazione e la missione. Quando i cristiani si impegnano fino in fondo nel cammino di sequela di Gesù Cristo, diventano veramente sale, luce e lievito nel mondo, e i frutti si vedono abbondanti. Uno di questi frutti sono gli Hogares, cioè le Case dove i bambini e i ragazzi feriti dalla vita possono trovare una nuova famiglia dove sono amati, accolti, protetti e accompagnati. E altri frutti, abbondanti come grappoli, sono le vocazioni alla vita sacerdotale e consacrata, che ho potuto benedire e incoraggiare con gioia in un indimenticabile incontro con i consacrati e i loro familiari.

E infine, a Cartagena, la città di san Pietro Claver, apostolo degli schiavi, il “focus” è andato sulla promozione della persona umana e dei suoi diritti fondamentali. San Pietro Claver, come più recentemente santa Maria Bernarda Bütler, hanno dato la vita per i più poveri ed emarginati, e così hanno mostrato la via della vera rivoluzione, quella evangelica, non ideologica, che libera veramente le persone e le società dalle schiavitù di ieri e, purtroppo, anche di oggi. In questo senso, “fare il primo passo” - il moto del viaggio - significa avvicinarsi, chinarsi, toccare la carne del fratello ferito e abbandonato. E farlo con Cristo, il Signore divenuto schiavo per noi. Grazie a Lui c’è speranza, perché Egli è la misericordia e la pace.

Affido nuovamente la Colombia e il suo amato popolo alla Madre, Nostra Signora di Chiquinquirá, che ho potuto venerare nella cattedrale di Bogotá. Con l’aiuto di Maria, ciascun colombiano possa fare ogni giorno il primo passo verso il fratello e la sorella, e così costruire insieme, giorno per giorno, la pace nell’amore, nella giustizia e nella verità.

[01296-IT.02] [Testo originale: Italiano]

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

In lingua francese

Speaker:

Frères et sœurs, de tout cœur, je remercie le Seigneur pour mon Voyage apostolique en Colombie. «Faisons le premier pas», en a été la devise, en référence au processus de réconciliation que la Colombie vit après un demi-siècle de conflit interne. J’ai voulu bénir l’effort de ce peuple et recevoir son témoignage qui est une richesse pour mon ministère et pour toute l’Eglise. Il est évident que le Malin a voulu diviser ce peuple, pour détruire l’œuvre de Dieu. Mais il est tout aussi évident que l’amour du Christ, son infinie miséricorde est plus forte que le péché et la mort. Ainsi, la béatification de deux martyrs a rappelé que la paix est surtout fondée sur le sang de tant de témoins de l’amour, de la vérité, de la justice.«Miséricorde et vérité se rencontrent / Justice et paix s’embrassent» (Ps. 85,4). Quand les chrétiens s’engagent jusqu’au bout sur le chemin de la suite du Christ, ils deviennent vraiment sel, lumière et levain dans le monde. C’est l’exemple donné par saint Pierre Claver, apôtre des esclaves, qui a montré la voie de la véritable révolution, évangélique et non pas idéologique, qui libère les personnes et la société de tous les esclavages, avec le Christ et grâce à Lui. Alors, avec l’aide de Marie, que chaque colombien puisse faire le premier pas pour construire la paix dans l’amour, la justice et la vérité.

Santo Padre:

Sono lieto di salutare i pellegrini provenienti dalla Francia, dal Congo, e in particolare i membri del Comitato Interdiocesano del Senegal con Mons. Mamba, Vescovo di Ziguinchor. La Vergine Maria ci aiuti a fare il primo passo ogni giorno per costruire la pace nell’amore, nella giustizia e nella verità. Dio vi benedica!

Speaker:

Je suis heureux de saluer les pèlerins venus de France, du Congo, et en particulier les membres du Comité Inter Diocésain du Sénégal avec Mgr Mamba, Evêque de Ziguinchor. Que la Vierge Marie nous aide, nous aussi, à faire chaque jour le premier pas pour construire ensemble la paix dans l’amour, la justice et la vérité. Que Dieu vous bénisse!

[01297-FR.01] [Texte original: Français]

In lingua inglese

Speaker:

Dear Brothers and Sisters: My recent Pastoral Visit to Colombia, in the footsteps of Popes Paul VI and John Paul II, sought to encourage the process of reconciliation in that country following a half century of conflict and division. Its motto – Let us Take the First Step – was also an appeal to the nation to discover in its deep Christian roots the spiritual resources needed to advance the work of healing and rebuilding. In Bogotá, I was warmly welcomed, especially by the young, who are the future of the country. The Beatification of two martyrs and the reconciliation service celebrated in Villavicencio were particularly moving. In Medellín, the emphasis was on Christian discipleship and mission, exemplified in the help given to youth through the Hogares group homes and in the faces of the many young men and women who are responding to Jesus’ call to the priesthood and the consecrated life. In Cartagena, the example of Saints Peter Claver and Maria Bernarda Bütler reaffirmed our evangelical commitment to human promotion and the defence of human rights. Through the prayers of Our Lady of Chiquinquirá, Patroness of Columbia, may the nation continue to progress in the way of peace in love, justice and truth.

Santo Padre:

Saluto i pellegrini di lingua inglese presenti all’odierna Udienza, specialmente quelli provenienti da Inghilterra, Scozia, Irlanda, Danimarca, Norvegia, Svezia, Sud Africa, Australia, Indonesia, Malaysia, Filippine e Stati Uniti d’America. Su tutti voi e sulle vostre famiglie invoco la gioia e la pace del Signore nostro Gesù Cristo.

Speaker:

I greet the English-speaking pilgrims and visitors taking part in today’s Audience, particularly the groups from England, Scotland, Ireland, Denmark, Norway, Sweden, South Africa, Australia, Indonesia, Malaysia, the Philippines and the United States of America. Upon all of you, and your families, I invoke joy and peace in our Lord Jesus Christ.

[01298-EN.01] [Original text: English]

In lingua tedesca

Speaker:

Liebe Brüder und Schwestern, dankbar schaue ich auf meine Reise nach Kolumbien zurück. Das Motto „Machen wir den ersten Schritt“ bezog sich auf den Friedensprozess, der in den letzten Jahren mit Gottes Hilfe begonnen und vorangebracht werden konnte. So wollte ich mit meinem Besuch die Bemühungen für eine echte Versöhnung unterstützen und die Menschen im Glauben und in der Hoffnung stärken. Die Begegnung mit den jungen Menschen in Bogota war sehr eindrucksvoll, ebenso das Treffen mit den Bischöfen Kolumbiens und Lateinamerikas. Der zweite Tag in Villavicencio stand im Zeichen der Versöhnung. Bewegend waren die Versöhnungsfeier vor dem verstümmelten Christus von Bocayá und die Seligsprechung zweier Märtyrer. Einmal mehr wurde deutlich, dass der Friede sich auf dem Opfer vieler Zeugen der Liebe, der Wahrheit und der Gerechtigkeit gründet. Der Besuch in Medellín stellte das christliche Leben als Jüngerschaft in den Mittelpunkt. Die letzte Etappe in Cartagena war der Förderung der menschlichen Person und seiner Grundrechte gewidmet. Die beiden großen Heiligen dieser Stadt, Petrus Claver und Maria Bernarda Bütler, haben uns mit ihrem Leben für die Ärmsten und Ausgestoßenen gezeigt, dass uns das Evangelium die wahre Freiheit schenkt. Den ersten Schritt machen heißt, sich wirklich um den Mitmenschen in Not zu kümmern und ihm wie Christus zu dienen, der unsere Hoffnung und unser Friede ist.

Santo Padre:

Sono lieto di accogliere i pellegrini provenienti dai paesi di lingua tedesca. Cristo è la nostra pace e riconciliazione. Come suoi discepoli dobbiamo essere sempre pronti a fare il primo passo portando il suo amore. Così possiamo essere veramente sale, luce e lievito nel mondo. Lo Spirito Santo ci aiuti con la sua grazia.

Speaker:

Mit Freude heiße ich die Pilger aus den Ländern deutscher Sprache willkommen. Christus ist unser Friede und unsere Versöhnung. Als seine Jünger müssen wir stets bereits sein, den ersten Schritt zu machen und seine Liebe zu bringen. So können wir wirklich Salz, Licht und Sauerteig in der Welt sein. Der Heilige Geist helfe uns dabei mit seiner Gnade.

[01299-DE.01] [Originalsprache: Deutsch]

In lingua spagnola

Queridos hermanos y hermanas:

En la catequesis de hoy deseo hacerles partícipes de mi reciente Viaje Apostólico a Colombia. En primer lugar, quiero agradecer desde aquí al Presidente por su invitación a visitar ese país, a las Autoridades, a los obispos y a todos cuantos han colaborado para hacerlo posible, y muy especialmente al pueblo colombiano por su acogida, su alegría y su afecto.

El lema del Viaje era «Demos el primer paso», y miraba al proceso de reconciliación que vive hoy Colombia para poder salir de 50 años de conflicto interno. Con mi visita quise bendecir el esfuerzo de ese pueblo, confirmarlo en la fe y en la esperanza, y recibir su testimonio, que es una riqueza para mi ministerio y para toda la Iglesia.

He podido contemplar los deseos de paz y de vida de tantos niños y jóvenes, en quienes exulta la esperanza. He podido encontrar también a los Obispos de esta nación y a los representantes del CELAM, para alentar su labor.

En la etapa culminante de mi viaje, Villavicencio, hemos oído el conmovedor testimonio de los mártires y hemos visto el cuerpo mutilado del Cristo de Bocayá, esto nos ha recordado que la paz se funda, ante todo, sobre la sangre de testigos del amor, de la verdad, de la justicia y de la fe.

En Medellín y Cartagena, el tema ha trascendido a la misión y al servicio, con insignes ejemplos de vocación y de seguimiento de Jesús, que hoy como ayer se entregan a los más pobres y se consagran a la promoción humana integral.

Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española, en especial a los provenientes de España y Latinoamérica, y muy especialmente a los colombianos que veo allá. Confío a todos a la Virgen de Chiquinquirá, que ella pueda ayudarnos a dar el primer paso hacia un mundo más justo y en paz. Que Dios los bendiga.

[01300-ES.02] [Texto original: Español]

In lingua portoghese

Speaker:

A minha recente viagem apostólica à Colômbia, cujo lema era “Demos o primeiro passo”, teve por finalidade confirmar o esforço desse querido povo para o processo de reconciliação, em vista da superação de um longo conflito que semeou tanto sofrimento e inimizade. Por isso, o momento culminante da viagem teve lugar em Villavicencio, com a beatificação de dois mártires, que nos recordaram que o sangue de tantas testemunhas do amor, da verdade e da justiça torna-se o fundamento de uma paz duradoura, confirmando as palavras do Salmo: “a verdade e o amor se encontrão, a justiça e a paz se abraçarão” (85, 11). A viagem seguiu, depois, por Medellín, onde refletimos sobre a vida cristã como discipulado e conclui-se em Cartagena, cidade de São Pedro Claver, apóstolo dos escravos, cujo exemplo de defesa do homem e dos seus direitos nos lembra que “dar o primeiro passo”, significa aproximar-se, debruçar-se e tocar a carne do nosso irmão ferido e abandonado, como Jesus, fonte de esperança e paz, que se fez escravo por nós.

Santo Padre:

Cari pellegrini di lingua portoghese, in particolare i numerosi gruppi di fedeli provenienti dal Brasile e dal Portogallo: vi auguro che questo pellegrinaggio rinforzi in voi la fede in Gesù Cristo che ci chiama a fare il primo passo verso i nostri fratelli e sorelle che sono nel bisogno. Ritornate a casa certi che quando siamo generosi, non mancano mai le benedizioni di Dio. Grazie per le vostre preghiere!

Speaker:

Queridos peregrinos de língua portuguesa, em particular os numerosos grupos de fiéis vindos do Brasil e de Portugal Faço votos de que esta romaria possa reforçar em vós a fé em Jesus Cristo, que nos chama a dar o primeiro passo na direção dos nossos irmãos e irmãs necessitados. Retornai a casa certos de que, quando somos generosos, nunca faltam as bênçãos de Deus. Obrigado pelas vossas orações.

[01301-PO.01] [Texto original: Português]

In lingua araba

Speaker:

أيها الإخوة والأخوات الأعزاء، خلال الأيام الماضية قمت بزيارة رسوليّة إلى كولومبيا، وكان شعار الزيارة "لنقُم بالخطوة الأولى" للإشارة إلى عمليّة المصالحة التي تعيشها كولومبيا للخروج من نزاع داخليٍّ زرع الألم والعداوة وسبّب جراحًا عميقة وصعبة الالتئام. لقد كانت هذه الزيارة لحمل بركة المسيح وبركة الكنيسة لرغبة الحياة والسلام التي تفيض من قلب تلك الأمّة. في فيلافيسينسيو، احتفلت بالذبيحة الإلهيّة وبتطويب الشهيدين المطران خيسوس إيميليو خاراميليو مونسالفيه والكاهن بيدرو مارايا راميريز راموس؛ وقد ذكَّرَنا تطويب الشهيدين بشكل واضح أن السلام مؤسَّسٌ أيضًا، بل وربّما قبل كلِّ شيء، على دم العديد من شهود المحبّة والحقيقة والعدالة والشهداء الحقيقيين أيضًا والذين قُتلوا بسبب الإيمان. أما بعد الظهر فاحتفلنا بالليتورجيّة الخاصة بالمصالحة كعلامة نبويّة مليئة بالنعمة للذين انطلاقًا من جراحهم، وبنعمة المسيح، خرجوا من ذواتهم وانفتحوا على اللقاء والمغفرة والمصالحة. في ميدلين كان المحور الحياة المسيحيّة كتتلمذ: أي الدعوة والرسالة؛ إذ عندما يلتزم المسيحيّون بعمق في مسيرة إتباع يسوع المسيح يصبحون حقًا الملح والنور والخميرة في العالم، ويمكن رؤية الثمار بوفرة. وختامًا، في كارتاخينا، مدينة القديس بيدرو كلافير، رسول العبيد الذي بذل حياته في سبيل الأشد فقرًا وتهميشًا، كان التركيز على تعزيز الشخص البشري وحقوقه الأساسيّة. أُوكِل مجدّدًا كولومبيا وشعبها الحبيب إلى العذراء مريم، ليتمكن كل كولومبي، بمساعدتها، من أن يقوم كلَّ يوم بالخطوة الأولى نحو الأخ والأخت، فيبنوا هكذا معًا، يومًا بعد يوم، السلام في المحبّة والعدالة والحقّيقة.

Santo Padre:

Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua araba, in particolare a quelli provenienti dal Medio Oriente! Cari fratelli e sorelle, domani celebreremo la Festa dell’Esaltazione della Santa Croce. Ricordatevi sempre che per mezzo della Croce di Cristo è vinto il maligno, è sconfitta la morte, ci è donata la vita e restituita la speranza. Sappiate sempre scoprire ed accogliere questo messaggio di amore e di salvezza della Croce di Gesù. Il Signore vi benedica!

Speaker:

أُرحّبُ بالحجّاجِ الناطقينَ باللغةِ العربية، وخاصةً بالقادمينَ من الشرق الأوسط. أيها الإخوةُ والأخواتُ الأعزاء، نحتفل غدًا بعيد ارتفاع الصليب المقدّس، تذكّروا على الدوام أنَّ صليب المسيح قد غلب الشرّ والموت ومنحنا الحياة والرجاء. اكتشفوا على الدوام واقبلوا رسالة المحبّة والخلاص هذه التي يحملها لنا صليب يسوع. ليُبارككُم الرب!

[01302-AR.01] [Testo originale: Arabo]

In lingua polacca

Speaker:

Drodzy bracia i siostry, nawiązując do zakończonej w poniedziałek podróży apostolskiej do Kolumbii, Ojciec Święty podziękował dzisiaj raz jeszcze Prezydentowi Republiki, władzom, biskupom i wiernym za organizację tej wizyty i entuzjastyczne przyjęcie. Jak zaznaczył, pragnął podczas tej podróży pobłogosławić wysiłek pojednania tego narodu, naznaczonego znamieniem półwiecza wojny domowej, która przyniosła cierpienie, nienawiść, zadała wiele trudno gojących się ran. Wspomniał, że miał okazję widzieć to pragnienie życia i pokoju w oczach wiernych, szczególnie w oczach tysięcy dzieci, nastolatków i młodzieży w Bogocie, zarówno podczas specjalnej liturgii pojednania, jak i wspaniałej celebracji eucharystycznej z beatyfikacją męczenników, Jezusa Emila Jaramillo Monsalve, biskupa i księdza Piotra Marii Ramíreza Ramosa w Villavicencio. Ojciec Święty przypomniał także szereg istotnych spotkań: w Bogocie z biskupami kraju, z Komitetem Rady Konferencji Biskupów Ameryki Łacińskiej; w Meddelin z domami Hogares, rodzinami niosącymi pomoc dzieciom i młodzieży, zranionymi przez życie; z osobami konsekrowanym, a w Cartagenie, w mieście św. Piotra Klawera, apostoła niewolników, spotkanie, które stało się okazją do przypomnienia i promocji praw osoby ludzkiej. Zawierzając tę podróż Matce Bożej, Ojciec Święty życzył mieszkańcom Kolumbii, by mogli budować swoją przyszłość w pokoju, miłości, w prawdzie i sprawiedliwości.

Santo Padre:

Saluto cordialmente i pellegrini polacchi e ringrazio per l’appoggio datomi nella preghiera durante il mio Viaggio Apostolico in Colombia. La festa dell’Esaltazione della Croce, che celebreremo domani, ci ricorda che la via alla santità passa per la Croce. In questa prospettiva bisogna guardare ogni sofferenza: la malattia, le ingiustizie, la povertà e gli insuccessi. La Croce sia per noi fonte di purificazione, di vita e di forza nello spirito. Portando con Cristo le nostre croci quotidiani e le difficoltà, impariamo da Lui la capacità di comprendere ed accettare la volontà di Dio. Vi benedico di cuore.

Speaker:

Pozdrawiam serdecznie pielgrzymów polskich i dziękuję za modlitewne wsparcie mojej podróży apostolskiej do Kolumbii. Święto Podwyższenia Krzyża Świętego, które jutro będziemy obchodzili, przypomina nam, że droga do świętości prowadzi przez Krzyż. W tej perspektywie powinniśmy postrzegać każde cierpienie: chorobę, niesprawiedliwość, ubóstwo, niepowodzenia. Niech Krzyż będzie dla nas źródłem oczyszczenia, życia, mocy ducha. Niosąc z Chrystusem nasze codzienne krzyże, trudności, uczmy się od Niego umiejętności zrozumienia i przyjmowania woli Bożej. Z serca wam błogosławię.

[01303-PL.01] [Testo originale: Polacco]

In lingua italiana

Un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana!

Sono lieto di accogliere la Compagnia di Santa Teresa di Gesù e le Suore Serve dei poveri, e le esorto a perseverare nel carisma di fondazione. Saluto i partecipanti al Congresso degli Istituti Salesiani delle Suore Salesiane dei Sacri Cuori e i partecipanti al Convegno Mondiale di Medicina aereonautica.

Saluto i gruppi parrocchiali, specialmente i fedeli di Marta e Acquaviva delle Fonti, come pure l’Associazione Opera Diocesana Assistenza di Firenze. La visita alle Tombe degli Apostoli sia occasione per crescere nell’amore di Dio affinché le vostre comunità siano luogo in cui si fa esperienza della misericordia verso il prossimo.

Rivolgo un saluto speciale ai giovani, ai malati e agli sposi novelli. Domani si celebra la Festa dell’Esaltazione della Santa Croce. Cari giovani, rafforzate il vostro dialogo con Dio, diffondendo la sua luce e la sua pace; cari ammalati, trovate conforto nella croce del Signore Gesù, che continua la sua opera di redenzione nella vita di ogni uomo; e voi, cari sposi novelli, sforzatevi di mantenere un costante rapporto con Cristo Crocifisso, affinché il vostro amore sia sempre più vero, fecondo e duraturo.

Rivolgo, infine, il mio pensiero ed esprimo la mia spirituale vicinanza a quanti soffrono a causa dell’alluvione che ha colpito il territorio di Livorno. Preghiamo per i morti, i feriti, per i rispettivi familiari e per quanti sono nella prova.

[01304-IT.02] [Testo originale: Italiano]

[B0592-XX.02]