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Concistoro Ordinario Pubblico per la creazione di 5 nuovi Cardinali, 28.06.2017


Allocuzione del Santo Padre

Traduzione in lingua francese

Traduzione in lingua inglese

Traduzione in lingua tedesca

Traduzione in lingua spagnola

Traduzione in lingua portoghese

 

Alle ore 16 di oggi, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Francesco ha tenuto un Concistoro Ordinario Pubblico per la creazione di 5 nuovi Cardinali, per l’imposizione della berretta, la consegna dell’anello e l’assegnazione del Titolo o Diaconia.

La celebrazione ha avuto inizio con il saluto, l’orazione e la lettura di un passo del Vangelo secondo Marco (10, 32-45). Quindi il Papa ha pronunciato la sua Allocuzione.

In apertura di Concistoro, Mons. Juan José Omella Omella, Arcivescovo di Barcelona (Spagna), ha rivolto al Santo Padre un indirizzo di omaggio e gratitudine, a nome di tutti i neo-porporati.

Il Papa ha poi letto la formula di creazione e proclamato solennemente i nomi dei nuovi Cardinali, annunciandone l’Ordine presbiterale o diaconale. Il Rito è proseguito con la professione di fede dei nuovi Cardinali davanti al popolo di Dio e il giuramento di fedeltà e obbedienza a Papa Francesco e ai Suoi successori.

I nuovi Cardinali, secondo l’ordine di creazione, si sono inginocchiati dinanzi al Santo Padre che ha loro imposto lo zucchetto e la berretta cardinalizia, consegnato l’anello e assegnato a ciascuno una chiesa di Roma quale segno di partecipazione alla sollecitudine pastorale del Papa nell’Urbe.

Dopo la consegna della Bolla di creazione cardinalizia e di assegnazione del Titolo, il Santo Padre Francesco ha scambiato con ciascun neo Cardinale l’abbraccio di pace.

Al termine della celebrazione, il Santo Padre Francesco e i nuovi Cardinali si recano al Monastero Mater Ecclesiae per incontrare il Papa Emerito, Benedetto XVI.

Riportiamo di seguito il testo dell’Allocuzione che Papa Francesco ha pronunciato nel corso del Concistoro:

Allocuzione del Santo Padre

«Gesù camminava davanti a loro». Questa è l’immagine che ci viene dal Vangelo che abbiamo ascoltato (Mc 10,32-45), e che fa da sfondo anche all’atto che stiamo compiendo: un Concistoro per la creazione di alcuni nuovi Cardinali.

Gesù cammina decisamente verso Gerusalemme. Sa bene che cosa lo attende e ne ha parlato più volte ai suoi discepoli. Ma tra il cuore di Gesù e i cuori dei discepoli c’è una distanza, che solo lo Spirito Santo potrà colmare. Gesù lo sa; per questo è paziente con loro, parla loro con franchezza, e soprattutto li precede, cammina davanti a loro.

Lungo il cammino, i discepoli stessi sono distratti da interessi non coerenti con la “direzione” di Gesù, con la sua volontà che è un tutt’uno con la volontà del Padre. Ad esempio – abbiamo sentito – i due fratelli Giacomo e Giovanni pensano a come sarebbe bello sedere alla destra e alla sinistra del re d’Israele (cfr v. 37). Non guardano la realtà! Credono di vedere e non vedono, di sapere e non sanno, di capire meglio degli altri e non capiscono…

La realtà invece è tutt’altra, è quella che Gesù ha presente e che guida i suoi passi. La realtà è la croce, è il peccato del mondo che Lui è venuto a prendere su di sé e sradicare dalla terra degli uomini e delle donne. La realtà sono gli innocenti che soffrono e muoiono per le guerre e il terrorismo; sono le schiavitù che non cessano di negare la dignità anche nell’epoca dei diritti umani; la realtà è quella di campi profughi che a volte assomigliano più a un inferno che a un purgatorio; la realtà è lo scarto sistematico di tutto ciò che non serve più, comprese le persone.

E’ questo che Gesù vede, mentre cammina verso Gerusalemme. Durante la sua vita pubblica Egli ha manifestato la tenerezza del Padre, risanando tutti quelli che erano sotto il potere del maligno (cfr At 10,38). Adesso sa che è venuto il momento di andare a fondo, di strappare la radice del male, e per questo va risolutamente verso la croce.

Anche noi, fratelli e sorelle, siamo in cammino con Gesù su questa strada. In particolare mi rivolgo a voi, carissimi nuovi Cardinali. Gesù “cammina davanti a voi” e vi chiede di seguirlo decisamente sulla sua via. Vi chiama a guardare la realtà, a non lasciarvi distrarre da altri interessi, da altre prospettive. Lui non vi ha chiamati a diventare “principi” nella Chiesa, a “sedere alla sua destra o alla sua sinistra”. Vi chiama a servire come Lui e con Lui. A servire il Padre e i fratelli. Vi chiama ad affrontare con il suo stesso atteggiamento il peccato del mondo e le sue conseguenze nell’umanità di oggi. Seguendo Lui, anche voi camminate davanti al popolo santo di Dio, tenendo fisso lo sguardo alla Croce e alla Risurrezione del Signore.

E allora, per intercessione della Vergine Madre, invochiamo con fede lo Spirito Santo, perché colmi ogni distanza tra i nostri cuori e il cuore di Cristo, e tutta la nostra vita diventi servizio a Dio e ai fratelli.

[01026-IT.01] [Testo originale: Italiano]

Traduzione in lingua francese

«Jésus marchait devant eux». C’est l’image qui nous vient de l’Évangile que nous avons entendu (Mc 10, 32-45), et qui constitue aussi l’arrière-fond de l’acte que nous accomplissons: un Consistoire pour la création de nouveaux Cardinaux.

Jésus marche résolument vers Jérusalem. Il sait bien ce qui l’attend et il en a parlé plusieurs fois à ses disciples. Mais entre le cœur de Jésus et le cœur des disciples, il y a une distance, que seul l’Esprit Saint pourra combler. Jésus le sait; c’est pourquoi, il est patient avec eux, il leur parle avec franchise, et surtout il les précède, il marche devant eux.

Le long du chemin, les disciples eux-mêmes sont distraits par des intérêts non cohérents avec la “direction” de Jésus, avec sa volonté qui ne fait qu’un avec la volonté du Père. Par exemple – nous l’avons entendu – les deux frères Jacques et Jean pensent qu’il serait beau de s’asseoir à la droite et la gauche du roi d’Israël (cf. v. 37). Ils ne regardent pas la réalité! Ils croient voir et ne voient pas, savoir et ne savent pas, comprendre mieux que les autres et ne comprennent pas…

La réalité au contraire est tout autre, c’est celle que Jésus garde présente à l’esprit et qui guide ses pas. La réalité, c’est la croix, c’est le péché du monde qu’il est venu prendre sur lui et déraciner de la terre des hommes et des femmes. La réalité, ce sont les innocents qui souffrent et meurent à cause des guerres et du terrorisme; ce sont les esclavages qui ne cessent pas de nier la dignité, même à l’époque des droits humains; la réalité, ce sont les camps de réfugiés qui parfois ressemblent plus à un enfer qu’à un purgatoire; la réalité, c’est le rejet systématique de tout ce qui ne sert plus, y compris les personnes.

C’est cela que Jésus voit, tandis qu’il marche vers Jérusalem. Durant sa vie publique, il a manifesté la tendresse du Père, guérissant tous ceux qui étaient sous l’emprise du malin (cf. Ac 10, 38). Maintenant il sait qu’est venu le moment d’aller au bout, d’arracher la racine du mal, et pour cela, il va résolument vers la croix.

Nous aussi, frères et sœurs, nous sommes en chemin avec Jésus sur cette route. En particulier, je m’adresse à vous, très chers nouveaux Cardinaux. Jésus «marche devant vous» et il vous demande de le suivre résolument sur son chemin. Il vous appelle à regarder la réalité, à ne pas vous laisser distraire par d’autres intérêts, par d’autres perspectives. Il ne vous a pas appelés à devenir “des princes” de l’Église, à “être assis à sa droite ou à sa gauche”. Il vous appelle à servir comme lui et avec lui. A servir le Père et les frères. Il vous appelle à affronter, avec la même attitude que lui, le péché du monde et ses conséquences dans l’humanité d’aujourd’hui. En le suivant, Lui, vous marchez vous aussi devant le peuple saint de Dieu, gardant le regard fixé sur la croix et sur la résurrection du Seigneur.

Et alors, par l’intercession de la Vierge Mère, invoquons avec foi l’Esprit Saint, pour qu’il comble toute distance entre nos cœurs et le cœur du Christ, et que toute notre vie devienne un service à Dieu et à nos frères.

[01026-FR.01] [Texte original: Italien]

Traduzione in lingua inglese

“Jesus was walking ahead of them”. This is the picture that the Gospel we have just read (Mk 10:32-45) presents to us. It serves as a backdrop to the act now taking place: this Consistory for the creation of new Cardinals.

Jesus walks resolutely towards Jerusalem. He knows fully what awaits him there; on more than one occasion, he spoke of it to his disciples. But there is a distance between the heart of Jesus and the hearts of the disciples, which only the Holy Spirit can bridge. Jesus knows this, and so he is patient with them. He speaks to them frankly and, above all, he goes before them. He walks ahead of them.

Along the way, the disciples themselves are distracted by concerns that have nothing to do with the “direction” taken by Jesus, with his will, which is completely one with that of the Father”. So it is that, as we heard, the two brothers James and John think of how great it would be to take their seats at the right and at the left of the King of Israel (cf. v. 37). They are not facing reality! They think they see, but they don’t. They think they know, but they don’t. They think they understand better than the others, but they don’t…

For the reality is completely different. It is what Jesus sees and what directs his steps. The reality is the cross. It is the sin of the world that he came to take upon himself, and to uproot from the world of men and women. It is the innocent who suffer and die as victims of war and terrorism; the forms of enslavement that continue to violate human dignity even in the age of human rights; the refugee camps which at times seem more like a hell than a purgatory; the systematic discarding of all that is no longer useful, people included.

This is what Jesus sees as he walks towards Jerusalem. During his public ministry he made known the Father’s tender love by healing all who were oppressed by the evil one (cf. Acts 10:38). Now he realizes that the moment has come to press on to the very end, to eliminate evil at its root. And so, he walks resolutely towards the cross.

We too, brothers and sisters, are journeying with Jesus along this path. I speak above all to you, dear new Cardinals. Jesus “is walking ahead of you”, and he asks you to follow him resolutely on his way. He calls you to look at reality, not to let yourselves be distracted by other interests or prospects. He has not called you to become “princes” of the Church, to “sit at his right or at his left”. He calls you to serve like him and with him. To serve the Father and your brothers and sisters. He calls you to face as he did the sin of the world and its effects on today’s humanity. Follow him, and walk ahead of the holy people of God, with your gaze fixed on the Lord’s cross and resurrection.

And now, with faith and through the intercession of the Virgin Mother, let us ask the Holy Spirit to bridge every gap between our hearts and the heart of Christ, so that our lives may be completely at the service of God and all our brothers and sisters.

[01026-EN.01] [Original text: Italian]

Traduzione in lingua tedesca

»Jesus schritt ihnen voran«. Dies ist das Bild, das uns vom Evangelium her, das wir gehört haben (Mk 10,32-45), in den Sinn kommt und den Hintergrund zu der Handlung bildet, die wir gerade vollziehen: ein Konsistorium zur Kreierung einiger neuer Kardinäle.

Jesus geht entschieden nach Jerusalem. Er weiß, was ihn erwartet, und er hat mehrfach zu seinen Jüngern davon gesprochen. Aber zwischen dem Herzen Jesu und den Herzen der Jünger besteht eine Distanz, die nur der Heilige Geist wird ausgleichen können. Jesus weiß es; deswegen ist er geduldig mit ihnen, er spricht in Offenheit und vor allem geht er ihnen voran, er geht vor ihnen.

Entlang des Weges sind die Jünger selbst durch Interessen abgelenkt, die nicht mit der „Richtung“ Jesu übereinstimmen, mit seinem Willen, der ganz eins ist mit dem Willen des Vaters. Zum Beispiel – so haben wir gehört – denken die zwei Brüder Jakobus und Johannes daran, wie schön es wäre, zur Rechten und zur Linken des Königs von Israel zu sitzen (vgl. V. 37). Sie schauen nicht auf die Wirklichkeit! Sie meinen zu sehen und sehen nicht, zu wissen und wissen nicht, besser als die anderen zu verstehen und verstehen nicht…

Die Wirklichkeit hingegen ist eine ganz andere, sie ist jene, die Jesus vor Augen hat und seine Schritte lenkt. Die Wirklichkeit ist das Kreuz, die Sünde der Welt, für die er gekommen ist, um sie auf sich zu nehmen und aus der Erde der Menschen auszureißen. Die Wirklichkeit sind die Unschuldigen, die aufgrund von Kriegen und Terrorismus leiden und sterben; sie ist die Sklaverei, die nicht aufhört, die Würde des Menschen auch im Zeitalter der Menschenreche zu leugnen; die Wirklichkeit ist jene der Flüchtlingslager, die zuweilen mehr einer Hölle als einem Fegefeuer ähneln; die Wirklichkeit ist die systematische Entsorgung all dessen, was nicht mehr gebraucht wird, und seien es Menschen.

Das ist es, was Jesus sieht, während er nach Jerusalem geht. Während seines öffentlichen Lebens hat er die Zärtlichkeit des Vaters geoffenbart, indem er all diejenigen heilte, die in der Gewalt des Teufels waren (vgl. Apg 10,38). Jetzt weiß er, dass der Augenblick gekommen ist, bis auf den Grund zu gehen, die Wurzeln des Bösen auszureißen, und deshalb geht er entschlossen auf das Kreuz zu.

Auch wir, Brüder und Schwestern, gehen mit Jesus auf diesem Weg. Insbesondere wende ich mich an euch, liebe neue Kardinäle. Jesus „geht euch voran“ und bittet euch, ihm entschieden auf seinem Weg zu folgen. Er ruft euch auf, die Wirklichkeit anzuschauen, euch nicht von anderen Interessen, von anderen Sichtweisen ablenken zu lassen. Er hat euch nicht gerufen, »Fürsten« in der Kirche zu werden, um „zu seiner Rechten oder zu seiner Linken zu sitzen“. Er ruft euch, so wie er und mit ihm zu dienen; dem Vater und den Brüdern zu dienen. Er ruft euch, mit der gleichen inneren Haltung wie er der Sünde der Welt und ihren Folgen in der heutigen Menschheit entgegenzutreten. Wenn ihr ihm folgt, geht auch ihr dem heiligen Volk Gottes voran, wobei ihr den Blick fest auf das Kreuz und die Auferstehung des Herrn gerichtet haltet.

Gestützt auf die Fürsprache der jungfräulichen Gottesmutter flehen wir also gläubig den Heiligen Geist an, auf dass er jede Distanz zwischen unseren Herzen und dem Herzen Christi ausgleiche und auf dass unser ganzes Leben zu einem Dienst an Gott und an den Geschwistern werde.

[01026-DE.01] [Originalsprache: Italienisch]

Traduzione in lingua spagnola

«Jesús caminaba delante de ellos». Esta es la imagen que nos ofrece el Evangelio que hemos escuchado (Mc 10,32-45), y que hace de escenario también para el acto que estamos realizando: un Consistorio para la creación de nuevos Cardenales.

Jesús camina con decisión hacia Jerusalén. Sabe bien lo que allí le aguarda y ha hablado ya de ello muchas veces a sus discípulos. Pero entre el corazón de Jesús y el corazón de los discípulos hay una distancia, que sólo el Espíritu Santo podrá colmar. Jesús lo sabe; por esto tiene paciencia con ellos, habla con sinceridad y sobre todo les precede, camina delante de ellos.

A lo largo del camino, los discípulos están distraídos por intereses que no son coherentes con la «dirección» de Jesús, con su voluntad, que es una con la voluntad del Padre. Así como —hemos escuchado— los dos hermanos Santiago y Juan piensan en lo hermoso que sería sentarse uno a la derecha y el otro a la izquierda del rey de Israel (cf. v. 37). No miran la realidad. Creen que ven pero no ven, que saben pero no saben, que entienden mejor que los otros pero no entienden…

La realidad en cambio es otra muy distinta, es la que Jesús tiene presente y la que guía sus pasos. La realidad es la cruz, es el pecado del mundo que él ha venido a tomar consigo y arrancar de la tierra de los hombres y de las mujeres. La realidad son los inocentes que sufren y mueren a causa de las guerras y el terrorismo; es la esclavitud que no cesa de pisar la dignidad también en la época de los derechos humanos; la realidad es la de los campos de prófugos que a veces se asemejan más a un infierno que a un purgatorio; la realidad es el descarte sistemático de todo lo que ya no sirve, incluidas las personas.

Esto es lo que Jesús ve mientras camina hacia Jerusalén. Durante su vida pública él ha manifestado la ternura del Padre, sanando a todos los que estaban bajo el poder del maligno (cf. Hch 10,38). Ahora sabe que ha llegado el momento de ir a lo más profundo, de arrancar la raíz del mal y por esto camina decididamente hacia la cruz.

También nosotros, hermanos y hermanos, estamos en camino con Jesús en esta vía. De modo particular me dirijo a vosotros, queridos nuevos cardenales. Jesús «camina delante de vosotros» y os pide de seguirlo con decisión en su camino. Os llama a mirar la realidad, a no distraeros por otros intereses, por otras perspectivas. Él no os ha llamado para que os convirtáis en «príncipes» en la Iglesia, para que os «sentéis a su derecha o a su izquierda». Os llama a servir como él y con él. A servir al Padre y a los hermanos. Os llama a afrontar con su misma actitud el pecado del mundo y sus consecuencias en la humanidad de hoy. Siguiéndolo, también vosotros camináis delante del pueblo santo de Dios, teniendo fija la mirada en la Cruz y en la Resurrección del Señor.

Y así, a través de la intercesión de la Virgen María, invocamos con fe el Espíritu Santo, para que reduzca toda distancia entre nuestro corazón y el corazón de Cristo, y toda nuestra vida sea un servicio a Dios y a los hermanos.

[01026-ES.01] [Texto original: Italiano]

Traduzione in lingua portoghese

«Jesus seguia à frente deles». Esta é a imagem oferecida pelo Evangelho que escutamos (Mc 10, 32-45) e que serve de cenário também ao ato que estamos a realizar: um Consistório para a criação de alguns novos Cardeais.

Jesus caminha, decididamente, para Jerusalém. Sabe bem o que lá O espera, tendo-o referido várias vezes aos seus discípulos. Mas, entre o coração de Jesus e os corações dos discípulos, há uma distância, que só o Espírito Santo poderá preencher. E Jesus sabe-o; por isso é paciente com eles, conversa abertamente com eles e sobretudo precede-os, segue à frente deles.

Ao longo do caminho, os próprios discípulos estão distraídos por interesses não condizentes com a «direção» de Jesus, com a sua vontade que se identifica com a vontade do Pai. Por exemplo, como escutamos, os dois irmãos, Tiago e João, pensam como seria bom sentar-se à direita e à esquerda do rei de Israel (cf. 10, 37). Não olham para a realidade! Pensam que veem e não veem, que sabem e não sabem, que entendem melhor do que os outros e não entendem…

A realidade, porém, é muito diferente! É a realidade que Jesus tem presente e que guia os seus passos. A realidade é a cruz, é o pecado do mundo que veio tomar sobre Si e extirpar da terra dos homens e das mulheres. A realidade são os inocentes que sofrem e morrem por causa das guerras e do terrorismo; são as escravidões que não cessam de negar a dignidade, mesmo na era dos direitos humanos; a realidade é a dos campos de refugiados, que às vezes lembram mais um inferno do que um purgatório; a realidade é o descarte sistemático de tudo o que já não é útil, incluindo as pessoas.

É isto que Jesus vê, enquanto caminha para Jerusalém. Durante a sua vida pública, manifestou a ternura do Pai, curando todos os que eram oprimidos pelo maligno (cf. At 10, 38). Agora sabe que chegou o momento de Se empenhar a fundo, de arrancar a raiz do mal, e por isso segue resolutamente para a cruz.

Também nós, irmãos e irmãs, caminhamos com Jesus por esta estrada. Falo particularmente para vós, amados novos Cardeais. Jesus «segue à frente de vós» e pede-vos que O sigais decididamente pelo seu caminho. Chama-vos a olhar para a realidade, não vos deixando distrair por outros interesses, por outras perspetivas. Não vos chamou para vos tornardes «príncipes» na Igreja, para vos «sentardes à sua direita ou à sua esquerda». Chama-vos para servir como Ele e com Ele. Para servir ao Pai e aos irmãos. Chama-vos a enfrentar, com um procedimento igual ao d’Ele, o pecado do mundo e as suas consequências na humanidade atual. Seguindo-O a Ele, também vós ides à frente do povo santo de Deus, mantendo o olhar fixo na Cruz e na Ressurreição do Senhor.

Assim, por intercessão da Virgem Mãe, invoquemos com fé o Espírito Santo, para que preencha toda a distância entre os nossos corações e o coração de Cristo, e toda a nossa vida se torne serviço a Deus e aos irmãos.

[01026-PO.01] [Texto original: Italiano]

[B0457-XX.02]