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L’Udienza Generale, 31.05.2017


Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

L’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 9.20 in Piazza San Pietro dove il Santo Padre Francesco ha incontrato gruppi di pellegrini e fedeli provenienti dall’Italia e da ogni parte del mondo.

Nel discorso in lingua italiana il Papa si è soffermato sul tema: “Lo Spirito Santo ci fa abbondare nella speranza” (cfr Rm 15,13-14).

Dopo aver riassunto la Sua catechesi in diverse lingue, il Santo Padre ha indirizzato particolari espressioni di saluto ai gruppi di fedeli presenti.

L’Udienza Generale si è conclusa con il canto del Pater Noster e la Benedizione Apostolica.

Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Nell’imminenza della solennità di Pentecoste non possiamo non parlare del rapporto che c’è tra la speranza cristiana e lo Spirito Santo. Lo Spirito è il vento che ci spinge in avanti, che ci mantiene in cammino, ci fa sentire pellegrini e forestieri, e non ci permette di adagiarci e di diventare un popolo “sedentario”.

La lettera agli Ebrei paragona la speranza a un’àncora (cfr 6,18-19); e a questa immagine possiamo aggiungere quella della vela. Se l’àncora è ciò che dà alla barca la sicurezza e la tiene “ancorata” tra l’ondeggiare del mare, la vela è invece ciò che la fa camminare e avanzare sulle acque. La speranza è davvero come una vela; essa raccoglie il vento dello Spirito Santo e lo trasforma in forza motrice che spinge la barca, a seconda dei casi, al largo o a riva.

L’apostolo Paolo conclude la sua Lettera ai Romani con questo augurio: sentite bene, ascoltate bene che bell’augurio: «Il Dio della speranza vi riempia, nel credere, di ogni gioia e pace, perché abbondiate nella speranza per la virtù dello Spirito Santo» (15,13). Riflettiamo un po’ sul contenuto di questa bellissima parola.

L’espressione “Dio della speranza” non vuol dire soltanto che Dio è l’oggetto della nostra speranza, cioè Colui che speriamo di raggiungere un giorno nella vita eterna; vuol dire anche che Dio è Colui che già ora ci fa sperare, anzi ci rende «lieti nella speranza» (Rm 12,12): lieti ora di sperare, e non solo sperare di essere lieti. E’ la gioia di sperare e non sperare di avere gioia, già oggi. “Finché c’è vita, c’è speranza”, dice un detto popolare; ed è vero anche il contrario: finché c’è speranza, c’è vita. Gli uomini hanno bisogno di speranza per vivere e hanno bisogno dello Spirito Santo per sperare.

San Paolo – abbiamo sentito – attribuisce allo Spirito Santo la capacità di farci addirittura “abbondare nella speranza”. Abbondare nella speranza significa non scoraggiarsi mai; significa sperare «contro ogni speranza» (Rm 4,18), cioè sperare anche quando viene meno ogni motivo umano di sperare, come fu per Abramo quando Dio gli chiese di sacrificargli l’unico figlio, Isacco, e come fu, ancora di più, per la Vergine Maria sotto la croce di Gesù.

Lo Spirito Santo rende possibile questa speranza invincibile dandoci la testimonianza interiore che siamo figli di Dio e suoi eredi (cfr Rm 8,16). Come potrebbe Colui che ci ha dato il proprio unico Figlio non darci ogni altra cosa insieme con Lui? (cfr Rm 8,32) «La speranza fratelli e sorelle non delude: la speranza non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato» (Rm 5,5). Perciò non delude, perché c’è lo Spirito Santo dentro di noi che ci spinge ad andare avanti, sempre! E per questo la speranza non delude.

C’è di più: lo Spirito Santo non ci rende solo capaci di sperare, ma anche di essere seminatori di speranza, di essere anche noi – come Lui e grazie a Lui – dei “paracliti”, cioè consolatori e difensori dei fratelli, seminatori di speranza. Un cristiano può seminare amarezze, può seminare perplessità, e questo non è cristiano, e chi fa questo non è un buon cristiano. Semina speranza: semina olio di speranza, semina profumo di speranza e non aceto di amarezza e di dis-speranza. Il Beato cardinale Newman, in un suo discorso, diceva ai fedeli: «Istruiti dalla nostra stessa sofferenza, dal nostro stesso dolore, anzi, dai nostri stessi peccati, avremo la mente e il cuore esercitati ad ogni opera d’amore verso coloro che ne hanno bisogno. Saremo, a misura della nostra capacità, consolatori ad immagine del Paraclito – cioè dello Spirito Santo –, e in tutti i sensi che questa parola comporta: avvocati, assistenti, apportatori di conforto. Le nostre parole e i nostri consigli, il nostro modo di fare, la nostra voce, il nostro sguardo, saranno gentili e tranquillizzanti» (Parochial and plain Sermons, vol. V, Londra 1870, pp. 300s.). E sono soprattutto i poveri, gli esclusi, i non amati ad avere bisogno di qualcuno che si faccia per loro “paraclito”, cioè consolatore e difensore, come lo Spirito Santo fa con ognuno di noi, che stiamo qui in Piazza, consolatore e difensore. Noi dobbiamo fare lo stesso con i più bisognosi, con i più scartati, con quelli che hanno più bisogno, quelli che soffrono di più. Difensori e consolatori!

Lo Spirito Santo alimenta la speranza non solo nel cuore degli uomini, ma anche nell’intero creato. Dice l’Apostolo Paolo questo sembra un po’ strano, ma è vero: che anche la creazione “è protesa con ardente attesa” verso la liberazione e “geme e soffre” come le doglie di un parto (cfr Rm 8,20-22). «L’energia capace di muovere il mondo non è una forza anonima e cieca, ma è l’azione dello Spirito di Dio che “aleggiava sulle acque” (Gen1,2) all’inizio della creazione» (Benedetto XVI, Omelia, 31 maggio 2009).Anche questo ci spinge a rispettare il creato: non si può imbrattare un quadro senza offendere l’artista che lo ha creato.

Fratelli e sorelle, la prossima festa di Pentecoste che è il compleanno della Chiesa - ci trovi concordi in preghiera, con Maria, la Madre di Gesù e nostra. E il dono dello Spirito Santo ci faccia abbondare nella speranza. Vi dirò di più: ci faccia sprecare speranza con tutti quelli che sono più bisognosi, più scartati e per tutti quelli che hanno necessità. Grazie.

[00829-IT.02] [Testo originale: Italiano]

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

In lingua francese

Speaker:
Frères et sœurs, à proximité de la Solennité de la Pentecôte, nous nous rappelons que l’espérance est comme une voile; elle recueille le vent de l’Esprit et le transforme en force motrice qui pousse le bateau, selon les cas, vers le large ou le rivage. Ainsi, l’Apôtre Paul souhaite que «nous débordions d’espérance par la puissance de l’Esprit Saint».Car, les hommes ont besoin d’espérance pour vivre et de l’Esprit Saint pour espérer. L’Esprit nous rend capables «d’espérer contre toute espérance» car il atteste à notre esprit que nous sommes enfants de Dieu et ses héritiers. Et, par là-même, il nous permet d’être des semeurs d’espérance, d’être comme Lui et grâce à Lui, des «paraclets», c’est-à-dire des consolateurs et des défenseurs de nos frères, en particulier des pauvres et des exclus. Mais l’Esprit Saint nourrit aussi l’espérance dans toute la création qui attend avec impatience sa libération et il nous conduit à la respecter. Alors, que la fête de la Pentecôte nous trouve unis dans la prière avec la Vierge Marie, pour que le don de l’Esprit Saint nous fasse déborder d’espérance!

Santo Padre:
Sono lieto di salutare i pellegrini di lingua francese, in particolare i membri della Comunità dell’Emmanuele e della Fraternità Pentecoste, come pure i fedeli venuti da Francia, Belgio e Cameroun. Saluto i pellegrini del Benin, con il Vescovo Mons. Vieira, e quelli del Gabon, con il Vescovo Mons. Ogbonna Managwu. Con la Vergine Maria, siamo uniti nella preghiera per ricevere il dono dello Spirito Santo e abbondare nella speranza. Lo Spirito Santo ci aiuti inoltre ad essere dei seminatori di speranza. Dio vi benedica!

Speaker:
Je suis heureux de saluer les pèlerins de langue française, en particulier les membres de la Communauté de l’Emmanuel et de la Fraternité Pentecôte ainsi que les pèlerins venus de France, de Belgique et du Cameroun. Je salue les pèlerins du Bénin avec l’évêque Mgr. Vieira et ceux du Gabon avec l’évêque Mgr. Ogbonna Managwu. Avec la Vierge Marie, nous sommes unis dans la prière pour recevoir le don de l’Esprit Saint et déborder d’espérance. Ainsi, que l’Esprit Saint nous aide à être des semeurs d’espérance. Que Dieu vous bénisse !

[00830-FR.01] [Texte original: Français]

In lingua inglese

Speaker:
Dear Brothers and Sisters: As we prepare to celebrate the outpouring of the Holy Spirit at Pentecost, our catechesis on Christian hope now turns to the Spirit and his saving work. Saint Paul concludes his Letter to the Romans by praying that “the God of hope” will make us “abound in hope by the power of the Holy Spirit” (Rom 15:13). As a gift of the Spirit, hope is both an anchor (cf. Heb 6:18-19) giving us security amid the storms of life, and a “sail” driving us forward towards the safe harbour of eternal life. The Spirit bears witness within our hearts to the consoling truth of God’s promises and the inheritance that awaits us as his beloved sons and daughters (cf. Rom 8:16). Filled with this hope, we can become, in the words of Cardinal Newman, “consolers in the image of the Paraclete… advocates, helpers and bringers of comfort” to others. The Spirit, who brings hope to all creation (cf. Rom 8:20-22), also inspires in us love and respect for this world in which we live. May this Pentecost find us, like Mary and the Apostles, gathered in prayer, and may the gift of the Holy Spirit make us “abound in hope”.

Santo Padre:
Saluto i pellegrini di lingua inglese presenti all’odierna Udienza, specialmente quelli provenienti da Inghilterra, Belgio, Norvegia, India, Indonesia, Giappone, Malaysia, Taiwan, Vietnam, Hong Kong, Singapore, Corea, Tahiti, Uganda, Canada e Stati Uniti d’America. Saluto inoltre i pellegrini venuti a partecipare alla Veglia di Pentecoste in occasione dei cinquant’anni del Rinnovamento Carismatico Cattolico. Su voi e sulle vostre famiglie invoco un’abbondante effusione dei doni dello Spirito Santo. Il Signore vi benedica!

Speaker:
I greet the English-speaking pilgrims and visitors taking part in today’s Audience, particularly the groups from England, Belgium, Norway, India, Indonesia, Japan, Malaysia, Taiwan, Vietnam, Hong Kong, Singapore, Korea, Tahiti, Uganda, Canada and the United States of America. I also greet the pilgrims who have come to take part in the Vigil of Pentecost on the occasion of the fiftieth anniversary of the Catholic Charismatic Renewal. Upon all of you, and your families I invoke a rich outpouring of the gifts of the Holy Spirit. God bless you all!

[00831-EN.01] [Original text: English]

In lingua tedesca

Speaker:
Liebe Brüder und Schwestern,
in diesen Tagen vor dem Pfingstfest wollen wir den Zusammenhang zwischen dem Heiligen Geist und der Hoffnung betrachten. Die Ausgießung des Heiligen Geistes an Pfingsten war von einem Brausen wie bei einem heftigen Sturm begleitet. Dieser Wind trieb die Apostel hinaus auf den Weg ihrer Sendung. Damals wie heute weht dieser Wind des Heiligen Geistes. Er wird sozusagen durch das Segel der Hoffnung aufgefangen. So bringt er die Kirche wie ein Schiff voran. Im Römerbrief spricht Paulus vom Gott der Hoffnung (vgl. 15,13). Das heißt nicht nur, dass Gott das Objekt unserer Hoffnung ist und unsere Hoffnung auf Ihn gerichtet ist, sondern dass Er es ist, der uns die Hoffnung schenkt und uns freudig in der Hoffnung macht. Der Heilige Geist ist dabei die treibende Kraft, dass wir an Hoffnung reich werden (ebd.). Zugleich bezeugt der Geist unserem Geist, dass wir Kinder Gottes sind (vgl. 8,16). So erhalten wir eine unbesiegbare Hoffnung. Wir können daher auch selbst Hoffnung aussäen und Tröster nach dem Bild des Parakleten, des Heiligen Geistes, des Beistands und Trösters werden. Es sind besonders die Armen, die Ausgeschlossenen, die Nicht-Geliebten, die solche Tröster und Verteidiger brauchen. Der Heilige Geist gibt auch der ganzen Schöpfung Hoffnung auf Erlösung und wirkt in ihr. Diese Tatsache drängt uns, die Schöpfung stets zu achten. Man kann nicht ein Bild beschmieren, ohne den Künstler, der es geschaffen hat, zu beleidigen.

Santo Padre:
Sono lieto di accogliere i pellegrini di lingua tedesca, in particolare i numerosi giovani pervenuti dalla Germania, dalla Svizzera e dai Paesi Bassi. Abbiamo bisogno di speranza per vivere, e dello Spirito Santo per sperare. Invochiamo lo Spirito Paraclito, affinché ci guidi sempre nella speranza e nella pace. Egli vi accompagni sul vostro cammino.

Speaker:
Mit Freude heiße ich die Pilger deutscher Sprache, besonders die Jugendlichen aus Deutschland, der Schweiz und den Niederlanden willkommen. Wir brauchen die Hoffnung, um zu leben, und wir haben den Heiligen Geist nötig, um zu hoffen. Rufen wir zum Heiligen Geist, dem Beistand, dass er uns stets in der Hoffnung und im Frieden leite. Er stehe euch bei auf all euren Wegen.

[00832-DE.01] [Originalsprache: Deutsch]

In lingua spagnola


Queridos hermanos y hermanas:
Ante la solemnidad de Pentecostés, he deseado presentar hoy la relación que existe entre el Espíritu Santo y la esperanza.

El Espíritu Santo sopla y mueve la Iglesia, camina con ella, por eso, del mismo modo que la Escritura paragona la esperanza a un ancla, que asegura el barco en medio del oleaje, también podemos compararla con una vela que recoge ese viento del Espíritu para que empuje nuestra nave.

Cuando decimos: «Dios de la esperanza» no significa solamente que Dios es el objeto de nuestro anhelo, algo que deseamos alcanzar en la vida eterna; sino que también Dios es quien nos colma hoy y en cualquier lugar de su alegría y de su paz, de su esperanza.

Hermanos, estemos seguros de que nuestra esperanza no quedará defraudada, porque el Espíritu ha derramado en nuestros corazones el amor de Dios y da testimonio de que somos sus hijos. Llenos de confianza, seremos capaces de afrontar cualquier tribulación y de ser sembradores de esperanza entre nuestros hermanos, consolando, defendiendo y asistiendo a todos, como el Paráclito nos enseña y nos guía.

Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española, en particular a los que han venido para participar en la Vigilia de Pentecostés con ocasión de los 50 años de la Renovación Carismática Católica, así como a los demás grupos provenientes de España y Latinoamérica. Los exhorto a perseverar en la oración, junto con María, Nuestra Madre, pidiendo a Jesús que el don del Espíritu Santo nos haga sobreabundar en la esperanza.

[00833-ES.02] [Texto original: Español]

In lingua portoghese

Speaker:
Ao aproximar-se o dia de Pentecostes, refletiremos sobre a relação entre a esperança cristã e o Espírito Santo. Na Carta aos Hebreus, a esperança é comparada a uma âncora, pois dá segurança e estabilidade à “barca” da nossa vida em meio às ondas turbulentas. A esperança é semelhante também a uma vela, que recebe o “vento” do Espírito Santo, convertendo-o em força que nos impele a atravessar o oceano da existência. O Espírito Santo faz com que vivamos cheios de esperança, sem nunca ficar desencorajados, literalmente esperando contra toda a esperança. Chamados a ser semeadores de esperança, façamo-nos paráclitos, ou seja, consoladores e defensores dos nossos irmãos, sobretudo dos pobres, excluídos e não amados, para além de defensores da criação que “espera” a manifestação dos filhos de Deus. Por isso, juntamente com Maria no Cenáculo, preparemo-nos para celebrar a Festa do Espírito Santo.

Santo Padre:
Rivolgo un cordiale saluto a tutti i pellegrini di lingua portoghese, in particolare ai fedeli di Angola, Sendim, Serrinha, Florianópolis e Minas Gerais. Cari amici, in questi giorni di preparazione alla festa di Pentecoste, chiediamo al Signore che effonda in noi abbondantemente i doni del suo Spirito, affinché possiamo essere testimoni di Gesù sino ai confini della terra. Grazie per la vostra presenza.

Speaker:
Saúdo cordialmente todos os peregrinos de língua portuguesa, de modo particular os fiéis de Angola, Sendim, Serrinha, Florianópolis e Minas Gerais. Queridos amigos, nestes dias de preparação para a festa de Pentecostes, peçamos ao Senhor que derrame em nós abundantemente os dons do seu Espírito, para que possamos ser testemunhas de Jesus até os confins da terra. Obrigado pela vossa presença.

[00834-PO.01] [Texto original: Português]

 

In lingua araba

Speaker:
[تكلم اليوم قداسة البابا عن العلاقة القائمة بين الرجاء المسيحي والروح القدس. فالروح القدس هو الريح ‏ ‏الذي يدفعنا نحو الأمام، ويحافظ علينا أثناء المسيرة، ويحثنا على الاستمرار في الرجاء خلافا لكل رجاء، لأن ‏ ‏إلهنا هو إله الرجاء الذي يجعلنا "فرحين في الرجاء" لا فقط في الحياة الأبدية، أي بعد الموت، ولكن أيضا هنا ‏ ‏والآن، لأنه ما دامت هناك حياة، فهناك رجاء؛ وما دام هناك رجاء، فهناك الروح القدس. وأكد البابا أن البشر ‏هم بحاجة إلى الرجاء كي يعيشوا، وهم بحاجة إلى الروح القدس كي يرجو، لأن الرجاء الذي يمنحه الروح ‏القدس هو رجاء يقوم على محبة الله اللامتناهية وعلى إيمان الانسان الثابت والذي لا ينهار أمام التجارب ‏والصعاب، كإيمان ‏إبراهيم ومريم العذراء. واختتم البابا تعاليمه مؤكدا أن الروح القدس لا يجعلنا قادرين على ‏الرجاء وحسب، بل ‏ يحولنا إلى شهود للرجاء، وعلى مثاله وبمعونته إلى معينين ومدافعين عن الاخوة، لا سيما ‏الفقراء والمستبعدين ‏ والمهمشين].

Santo Padre:
Saluto cordialmente i pellegrini di lingua ‎araba, ‎in ‎‎‎particolare quelli ‎provenienti ‎‎‎dall’Iraq, dall’Egitto e dal Medio Oriente. Non c’è vita senza speranza, né ‎speranza autentica senza solida fiducia in Dio, fonte e meta di ogni speranza vera. ‎Chiediamo allo Spirito Santo, in questa imminente solennità della Pentecoste, di ‎visitare i cuori afflitti per rianimarli; le menti oscurate per illuminarle; e di ‎riempire la vita di ciascuno di noi per trasformarci in fiamma di speranza e in veri ‎testimoni della Sua speranza. ‎‏Il ‎Signore ‎‎vi ‎benedica ‎tutti e vi protegga ‎dal ‎‎maligno!‎

Speaker:
أرحب بمودة بالحاضرين الناطقين باللغة العربية، وخاصة بالقادمين من العراق ومن مصر ‏ومن الشرق ‏الأوسط. لا حياة بلا رجاء ولا رجاء أصيلا بدون ثقة ثابتة في الله، مصدر وهدف كل رجاء حقيقي. لنطلب من ‏الروح القدس، في عيد العنصرة الوشيك هذا، أن يزور القلوب اليائسة لينعشها، والعقول المظلمة لينيرها؛ وأن ‏يحل في حياة كل واحد منا ليحولنا إلى شعلة رجاء وإلى شهود حقيقيين لرجائه. ليبارككم الرب جميعا ويحرسكم ‏من الشرير!‏‏‏‏

[00835-AR.01] [Testo originale: Arabo]

In lingua polacca

Speaker:
Tuż przed uroczystością Zesłania Ducha Świętego zatrzymujemy się nad związkiem między chrześcijańską nadzieją a Duchem Świętym. Apostoł Paweł kończy swój list do Rzymian życzeniem: „Bóg nadziei niech wam udzieli pełni radości i pokoju w wierze, abyście przez moc Ducha Świętego byli bogaci w nadzieję” (15,13).

Wyrażenie „Bóg nadziei” nie oznacza jedynie, że Bóg jest Tym, którego mamy nadzieję osiągnąć kiedyś, w życiu wiecznym, ale także, że Bóg już teraz jest sprawcą naszej nadziei. Udziela jej nam wraz z darem Ducha Świętego, który czyni nas „bogatymi w nadzieję”. On sprawia, że możemy „obfitować w nadzieję”, to znaczy nigdy się nie zniechęcać, nawet gdy zabraknie wszelkiego ludzkiego motywu do nadziei, jak to było w przypadku Maryi Dziewicy pod krzyżem Jezusa. Duch Święty umożliwia tę niepokonaną nadzieję, dając nam świadectwo wewnętrzne, że jesteśmy dziećmi Boga i Jego dziedzicami (Rz 8,16). „Nadzieja zawieść nie może, ponieważ miłość Boża rozlana jest w sercach naszych przez Ducha Świętego, który został nam dany” (Rz 5,5). On nie tylko sprawia, że ​​jesteśmy w stanie żywić nadzieję, ale również, że możemy być siewcami nadziei, to znaczy pocieszycielami i obrońcami braci, których przytłacza poczucie braku miłości.

Niech bliskie już święto Pięćdziesiątnicy zastanie nas na modlitwie z Maryją, Matką Jezusa i naszą. A dar Ducha Świętego niech sprawi, abyśmy obfitowali w nadzieję.

Santo Padre:
Do il benvenuto ai pellegrini polacchi. Saluto i giovani che – come ogni anno – si radunano numerosi a Lednica. Cari amici, il motto del vostro incontro è: “Va’ e ama!”. Vi guida Maria che, avendo sentito nel cuore questa chiamata, si recò da Elisabetta per condividere la gioia del Suo incontro con Dio e per portare un aiuto concreto. Da quel momento è sempre in cammino, visita i Suoi figli e porta loro il Cristo, Suo Figlio. Il secondo patrono del vostro incontro è Zaccheo, di cui vi ho raccontato durante la Giornata Mondiale della Gioventù a Cracovia, stimolandovi ad avere il coraggio di cercare Gesù e di aprirGli le porte dei vostri cuori. Oggi il Signore Gesù rivolge a voi le parole che disse a Zaccheo: “Scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua” (Lc 19, 5). Vuole venire da voi per inviarvi ai fratelli, affinché condividiate il Suo amore. Egli sa che questo non è facile, allora vi manda lo Spirito Santo, il quale vi colmerà della Sua forza. Chiedete a Lui il coraggio. ChiedeteLo, affinché vi aiuti ad abbattere i muri che vi dividono e vi renda capaci di comprendervi l’un l’altro e di costruire l’unità di tutti gli uomini. Tutti voi radunati sulle rive del Lago di Lednica, presso le fonti battesimali della Polonia, affido a Maria e vi benedico di cuore.

Speaker:
Witam polskich pielgrzymów. Pozdrawiam młodych, którzy - jak co roku – licznie gromadzą się w Lednicy. Drodzy Przyjaciele, “Idź i kochaj!” – to motto waszego spotkania. Prowadzi Was Maryja, która usłyszawszy w sercu to wezwanie, wyruszyła do Elżbiety, aby dzielić się radością swojego spotkaniem z Bogiem i nieść konkretną pomoc. Odtąd jest ciągle w drodze, nieustannie nawiedza swoje dzieci i niesie im Chrystusa, swego Syna. Drugim patronem waszego spotkania jest Zacheusz, o którym opowiadałem Wam podczas Światowych Dni Młodzieży w Krakowie, zachęcając do odwagi w poszukiwaniu Jezusa i do otwarcia Mu drzwi Waszego serca. Dziś Pan Jezus kieruje do Was te same słowa, które wypowiedział do Zacheusza: “zejdź prędko, albowiem dziś muszę się zatrzymać w Twoim domu” (Łk 19, 5). Chce do Was przyjść i posłać was do braci, abyście dzielili się Jego miłością. Wie, że to nie jest to łatwe, dlatego zsyła Wam Ducha Świętego, który napełni Was Jego mocą. Proście Go o odwagę. Proście Go, aby pomógł Wam burzyć dzielące Was mury i uzdolnił do rozumienia siebie nawzajem, do budowania jedności wszystkich ludzi.

Wszystkich Was, którzy gromadzicie się nad Jeziorem Lednickim, u źródeł chrzcielnych Polski, zawierzam opiece Maryi i z serca błogosławię.

[00836-PL.01] [Testo originale: Polacco]

In lingua ceca

Santo Padre:
Saluto cordialmente i fedeli della Repubblica Ceca, in particolare i partecipanti al pellegrinaggio nazionale guidato dal Cardinale Dominik Duka, Arcivescovo di Praga, in occasione del 75° anniversario della strage di Lidice, ad opera del regime nazista. Cari amici, ricorrete con fiducia all’intercessione della Vergine Santa, che voi venerate nell’icona della Madonna di Lidice. Ella vi aiuti ad essere coraggiosi testimoni della Resurrezione di Cristo, anche nei momenti di difficoltà o di prova. A tutti voi la mia Benedizione!

Speaker:
Srdečně zdravím věřící z České republiky, zejména účastníky národní pouti vedené pražským arcibiskupem, kardinálem Dominikem Dukou u příležitosti sedmdesátého pátého výročí vyhlazení Lidic nacistickým režimem. Drazí přátelé, utíkejte se s důvěrou k přímluvě Nejsvětější Panny, kterou uctíváte v obraze Lidické Madony. Ať vám pomáhá být odvážnými svědky Kristova Vzkříšení i v obtížných chvílích či zkouškách. Všem vám uděluji své požehnání!

[00838-AA.01] [Testo originale: Ceco]

In lingua italiana

Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. Saluto i gruppi parrocchiali e le associazioni, in particolare i Donatori Volontari della Polizia di Stato della Campania e l’AICCOS di Molfetta, come pure i membri della General Motors. La visita alla Città eterna prepari ciascuno a vivere intensamente la Solennità di Pentecoste e il dono dello Spirito Consolatore sostenga e alimenti la virtù della speranza.

Un pensiero speciale porgo ai giovani, agli ammalati e agli sposi novelli. Cari giovani, mettete al di sopra di tutto la ricerca di Dio e del suo amore; cari ammalati, il Paraclito vi sia di aiuto e conforto nei momenti del maggiore bisogno; e voi, cari sposi novelli, con la grazia dello Spirito Santo rendete ogni giorno più salda e profonda la vostra unione.

[00837-IT.01] [Testo originale: Italiano]

[B0370-XX.02]