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Via Crucis al Colosseo presieduta dal Santo Padre Francesco, 14.04.2017


Preghiera del Santo Padre

Elenco delle persone che portano la croce lungo le 14 stazioni

Questa sera, alle ore 21.15, il Santo Padre Francesco ha presieduto al Colosseo il pio esercizio della “Via Crucis”, trasmesso in mondovisione.

I testi delle meditazioni e delle preghiere proposte per quest’anno per le stazioni della Via Crucis sono stati preparati dalla biblista francese Anne-Marie Pelletier.

Riportiamo di seguito la preghiera composta dal Santo Padre, che Egli ha recitato al termine della Via Crucis, e l’elenco delle persone che hanno portato la croce lungo le 14 stazioni:

Preghiera del Santo Padre

O Cristo lasciato solo e tradito perfino dai tuoi e venduto a basso prezzo. O Cristo giudicato dai peccatori, consegnato dai Capi.

O Cristo straziato nelle carni, incoronato di spine e vestito di porpora. O Cristo schiaffeggiato e atrocemente inchiodato.

O Cristo trafitto dalla lancia che ha squarciato il tuo cuore.

O Cristo morto e seppellito, tu che sei il Dio della vita e dell’esistenza.

O Cristo, nostro unico Salvatore, torniamo a Te anche quest’anno con gli occhi abbassati di vergogna e con il cuore pieno di speranza:

Di vergogna per tutte le immagini di devastazioni, di distruzioni e di naufragio che sono diventate ordinarie nella nostra vita;

Vergogna per il sangue innocente che quotidianamente viene versato di donne, di bambini, di immigrati e di persone perseguitate per il colore della loro pelle oppure per la loro appartenenza etnica e sociale e per la loro fede in Te;

Vergogna per le troppe volte che, come Giuda e Pietro, ti abbiamo venduto e tradito e lasciato solo a morire per i nostri peccati, scappando da codardi dalle nostre responsabilità;

Vergogna per il nostro silenzio dinanzi alle ingiustizie; per le nostre mani pigre nel dare e avide nello strappare e nel conquistare; per la nostra voce squillante nel difendere i nostri interessi e timida nel parlare di quelle dell’altrui; per i nostri piedi veloci sulla via del male e paralizzati su quella del bene;

Vergogna per tutte le volte che noi Vescovi, Sacerdoti, consacrati e consacrate abbiamo scandalizzato e ferito il tuo corpo, la Chiesa; e abbiamo dimenticato il nostro primo amore, il nostro primo entusiasmo e la nostra totale disponibilità, lasciando arrugginire il nostro cuore e la nostra consacrazione.

Tanta vergogna Signore ma il nostro cuore è nostalgioso anche della speranza fiduciosa che tu non ci tratti secondo i nostri meriti ma unicamente secondo l’abbondanza della tua Misericordia; che i nostri tradimenti non fanno venir meno l’immensità del tuo amore; che il tuo cuore, materno e paterno, non ci dimentica per la durezza delle nostre viscere;

La speranza sicura che i nostri nomi sono incisi nel tuo cuore e che siamo collocati nella pupilla dei tuoi occhi;

La speranza che la tua Croce trasforma i nostri cuori induriti in cuore di carne capaci di sognare, di perdonare e di amare; trasforma questa notte tenebrosa della tua croce in alba folgorante della tua Risurrezione;

La speranza che la tua fedeltà non si basa sulla nostra;

La speranza che la schiera di uomini e donne fedeli alla tua Croce continua e continuerà a vivere fedele come il lievito che da sapore e come la luce che apre nuove orizzonti nel corpo della nostra umanità ferita;

La speranza che la tua Chiesa cercherà di essere la voce che grida nel deserto dell’umanità per preparare la strada del tuo ritorno trionfale, quando verrai a giudicare i vivi e i morti;

La speranza che il bene vincerà nonostante la sua apparente sconfitta!

O Signore Gesù, Figlio di Dio, vittima innocente del nostro riscatto, dinanzi al tuo vessillo regale, al tuo mistero di morte e di gloria, dinanzi al tuo patibolo, ci inginocchiamo, invergognati e speranzosi, e ti chiediamo di lavarci nel lavacro del sangue e dell’acqua che uscirono dal tuo Cuore squarciato; di perdonare i nostri peccati e le nostre colpe;

Ti chiediamo di ricordarti dei nostri fratelli stroncati dalla violenza, dall’indifferenza e dalla guerra;

Ti chiediamo di spezzare le catene che ci tengono prigionieri nel nostro egoismo, nella nostra cecità volontaria e nella vanità dei nostri calcoli mondani.

O Cristo, ti chiediamo di insegnarci a non vergognarci mai della tua Croce, a non strumentalizzarla ma di onorarla e di adorarla, perché con essa Tu ci hai manifestato la mostruosità dei nostri peccati, la grandezza del tuo amore, l’ingiustizia dei nostri giudizi e la potenza della tua misericordia. Amen

[00549-IT.01] [Testo originale: Italiano]

Elenco delle persone che portano la croce lungo le 14 stazioni

I

stazione:

Em.mo Card. Agostino Vallini

II

stazione:

Roma: Marco Raspa ed Eleonora Magini con la figlia Sara - famiglia di Roma

 

III

stazione:

U.N.I.T.A.L.S.I.

Antonino Tuzzolino - disabile in carrozzina
Alejandro Ramirez - barelliere
Letizia Del Gallo – sorella di assistenza
Maria Virginia Cherra – sorella di assistenza

IV

stazione:

Polonia: Aleksandra Maga – studentessa alla Sapienza

Italia: Lucia Lombardi

V

stazione:

Italia: Mario Ugolini e Liviana Ceci – da Rimini

VI

stazione:

India: Sr. Sherly Anthikadan – Sr. Shigi Kokkadan e

Sr. Mareena Kokkatt – Congregazione Sorelle di Gesù

VII

stazione:

Africa: Sr. Maria Teresa Mbeva e Sr. Maria Agata Ogbugo

Suore Benedettine Riparatrici del Santo Volto

Sig.na Sylviane Emmanuella Nikiema – Burkina Faso

Sig. Théodeore Muanza Muanza – RD Congo

VIII

stazione:

Egitto: Hany Mourad Yassa Mosaad

Dina Atef Khalifa Sawers con le figlie

Angelina, Maria e Helana

IX

stazione:

Portogallo: Nuno Tomás

David Silva

X

stazione:

Colombia: Claver Martinez Ariza – Marlene Ortiz Ariza

con i figli Rolando M. Ortiz e Lorenzo M. Ortiz

XI

stazione:

Francia: Aymeric e Emilie Pourbaix

XII

stazione:

Cina: Wang Shuai

Huang Ying

XIII

stazione:

Frati di Terra Santa

P. Ulise Zarza - Argentina e P. Elias Mario BadieIsraele

XIV

stazione:

Em.mo Card. Agostino Vallini

 

Giovani che sostengono le torce: Silvia Manocchi e Davide Villino

[00550-IT.01]

[B0243-XX.02]