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L’Udienza Generale, 15.03.2017


Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

L’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 9.30 in Piazza San Pietro dove il Santo Padre Francesco ha incontrato gruppi di pellegrini e fedeli provenienti dall’Italia e da ogni parte del mondo.

Nel discorso in lingua italiana il Papa, riprendendo il ciclo di catechesi sul tema della speranza cristiana, ha incentrato la sua meditazione sul tema: “Lieti nella speranza” (cfr. Rm 12,9-13).

Dopo aver riassunto la Sua catechesi in diverse lingue, il Santo Padre ha indirizzato particolari espressioni di saluto ai gruppi di fedeli presenti.

L’Udienza Generale si è conclusa con il canto del Pater Noster e la Benedizione Apostolica.

Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Sappiamo bene che il grande comandamento che ci ha lasciato il Signore Gesù è quello di amare: amare Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutta la mente e amare il prossimo come noi stessi(cfr Mt 22,37-39), cioè siamo chiamati all’amore, alla carità. E questa è la nostra vocazione più alta, la nostra vocazione per eccellenza; e ad essa è legata anche la gioia della speranza cristiana. Chi ama ha la gioia della speranza, di arrivare a incontrare il grande amore che è il Signore.

L’Apostolo Paolo, nel passo della Lettera ai Romani che abbiamo appena ascoltato, ci mette in guardia: c’è il rischio che la nostra carità sia ipocrita, che il nostro amore sia ipocrita. Ci dobbiamo chiedere allora: quando avviene questa ipocrisia? E come possiamo essere sicuri che il nostro amore sia sincero, che la nostra carità sia autentica? Di non far finta di fare carità o che il nostro amore non sia una telenovela: amore sincero, forte …

L’ipocrisia può insinuarsi ovunque, anche nel nostro modo di amare. Questo si verifica quando il nostro è un amore interessato, mosso da interessi personali; e quanti amori interessati ci sono … quando i servizi caritativi in cui sembra che ci prodighiamo sono compiuti per mettere in mostra noi stessi o per sentirci appagati: “Ma, quanto bravo sono”! No, questa è ipocrisia! o ancora quando miriamo a cose che abbiano “visibilità” per fare sfoggio della nostra intelligenza o della nostra capacità. Dietro a tutto questo c’è un’idea falsa, ingannevole, vale a dire che, se amiamo, è perché noi siamo buoni; come se la carità fosse una creazione dell’uomo, un prodotto del nostro cuore. La carità, invece, è anzitutto una grazia, un regalo; poter amare è un dono di Dio, e dobbiamo chiederlo. E Lui lo dà volentieri, se noi lo chiediamo. La carità è una grazia: non consiste nel far trasparire quello che noi siamo, ma quello che il Signore ci dona e che noi liberamente accogliamo; e non si può esprimere nell’incontro con gli altri se prima non è generata dall’incontro con il volto mite e misericordioso di Gesù.

Paolo ci invita a riconoscere che siamo peccatori, e che anche il nostro modo di amare è segnato dal peccato. Nello stesso tempo, però, si fa portatore di un annuncio nuovo, un annuncio di speranza: il Signore apre davanti a noi una via di liberazione, una via di salvezza. È la possibilità di vivere anche noi il grande comandamento dell’amore, di diventare strumenti della carità di Dio. E questo avviene quando ci lasciamo guarire e rinnovare il cuore da Cristo risorto. Il Signore risorto che vive tra noi, che vive con noi è capace di guarire il nostro cuore: lo fa, se noi lo chiediamo. È Lui che ci permette, pur nella nostra piccolezza e povertà, di sperimentare la compassione del Padre e di celebrare le meraviglie del suo amore. E si capisce allora che tutto quello che possiamo vivere e fare per i fratelli non è altro che la risposta a quello che Dio ha fatto e continua a fare per noi. Anzi, è Dio stesso che, prendendo dimora nel nostro cuore e nella nostra vita, continua a farsi vicino e a servire tutti coloro che incontriamo ogni giorno sul nostro cammino, a cominciare dagli ultimi e dai più bisognosi nei quali Lui per primo si riconosce.

L’Apostolo Paolo, allora, con queste parole non vuole tanto rimproverarci, quanto piuttosto incoraggiarci e ravvivare in noi la speranza. Tutti infatti facciamo l’esperienza di non vivere in pieno o come dovremmo il comandamento dell’amore. Ma anche questa è una grazia, perché ci fa comprendere che da noi stessi non siamo capaci di amare veramente: abbiamo bisogno che il Signore rinnovi continuamente questo dono nel nostro cuore, attraverso l’esperienza della sua infinita misericordia. E allora sì che torneremo ad apprezzare le cose piccole, le cose semplici, ordinarie; che torneremo ad apprezzare tutte queste piccole cose di tutti i giorni e saremo capaci di amare gli altri come li ama Dio, volendo il loro bene, cioè che siano santi, amici di Dio; e saremo contenti per la possibilità di farci vicini a chi è povero e umile, come Gesù fa con ciascuno di noi quando siamo lontani da Lui, di piegarci ai piedi dei fratelli, come Lui, Buon Samaritano, fa con ciascuno di noi, con la sua compassione e il suo perdono.

Cari fratelli, questo che l’Apostolo Paolo ci ha ricordato è il segreto per essere – uso le sue parole – è il segreto per essere «lieti nella speranza» (Rm 12,12): lieti nella speranza. La gioia della speranza, perché sappiamo che in ogni circostanza, anche la più avversa, e anche attraverso i nostri stessi fallimenti, l’amore di Dio non viene meno. E allora, con il cuore visitato e abitato dalla sua grazia e dalla sua fedeltà, viviamo nella gioiosa speranza di ricambiare nei fratelli, per quel poco che possiamo, il tanto che riceviamo ogni giorno da Lui. Grazie.

[00357-IT.02] [Testo originale: Italiano]

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

In lingua francese

Speaker:

Frères et sœurs, notre vocation la plus haute est d’aimer Dieu et le prochain. Mais saint Paul nous met en garde contre un amour qui serait hypocrite, motivé par des intérêts personnels, pour nous mettre en avant et nous satisfaire. Or la charité ne vient pas de nous, mais elle est une grâce. Elle n’est pas l’occasion d’étaler nos capacités mais elle est un don que nous accueillons librement. Notre manière d’aimer est marquée par le péché, mais nous sommes appelés à l’espérance car Dieu nous ouvre une voie de salut. En entrant dans notre cœur il nous permet de connaître la compassion du Père. Savoir que nous ne vivons pas pleinement le commandement de l’amour est une grâce pour comprendre que nous avons besoin que le Seigneur renouvelle notre cœur afin d’aimer les autres comme il les aime, voulant leur bien, c’est-à-dire qu’ils soient des saints, des amis de Dieu.

Santo Padre:

Saluto cordialmente i pellegrini di lingua francese, in particolare l’associazione Percorsi di Umanità con Mons. Jean-Luc Brunin, Vescovo di Le Havre. Siate pieni di speranza nel nostro cammino di Quaresima, certi che, anche attraverso i nostri fallimenti, l’amore di Dio è più forte e ci dona l’occasione di rinnovare il nostro cuore per essere al suo servizio e al servizio dei nostri fratelli. Dio vi benedica!

Speaker:

Je salue cordialement les pèlerins de langue française, en particulier l’association Chemins d’Humanité avec Monseigneur Jean-Luc Brunin, Evêque du Havre.

Soyons pleins d’espérance sur notre route de carême, certains que, même à travers nos échecs, l’amour de Dieu est le plus fort et nous donne l’occasion de renouveler notre cœur pour être à son service et au service de nos frères.

Que Dieu vous bénisse!

[00358-FR.01] [Texte original: Français]

In lingua inglese

Speaker:

Dear Brothers and Sisters: In our continuing catechesis on Christian hope, today we consider the joy that hope brings to our daily exercise of charity. We know how difficult it is to love as our Lord commands us, and how often our love can be tainted by self-interest. It is important to remember that love – charity – is a grace, the fruit of our saving encounter with God’s own love. Saint Paul reminds us that the Lord’s grace forgives our sins, heals our hearts and enables us to become channels of his own unconditional love. Our efforts to love our brothers and sisters with a pure and disinterested love are really our response to the love we have been shown in Christ. Conscious of our human weakness, let us ask our Lord daily to renew the gift of his love within us and to enable us to be witnesses of that love to others, especially those in greatest need. In this way, we will fulfil the Apostle’s command to “rejoice in hope” (Rom 12:12), as we strive to grow in the life of charity and to draw others to the merciful love of the Father.

Santo Padre:

Saluto i pellegrini di lingua inglese presenti all’odierna Udienza, specialmente quelli provenienti da Inghilterra, Svezia, Canada e Stati Uniti d’America. Rivolgo un saluto particolare ai numerosi gruppi di giovani studenti qui presenti. Con fervidi auguri che questa Quaresima sia per voi e per le vostre famiglie un tempo di grazia e di rinnovamento spirituale, invoco su voi tutti la gioia e la pace del Signore Gesù. Dio vi benedica!

Speaker:

I greet the English-speaking pilgrims and visitors taking part in today’s Audience, particularly the groups from England, Sweden, Canada and the United States of America. I offer a special welcome to the many student groups present. With prayerful good wishes that this Lent will be a time of grace and spiritual renewal for you and your families, I invoke upon all of you joy and peace in our Lord Jesus Christ. God bless you all!

[00359-EN.01] [Original text: English]

In lingua tedesca

Speaker:

Liebe Brüder und Schwestern,

die Gottes- und Nächstenliebe ist die höchste Berufung des Christen. Damit verbunden ist auch die Freude der christlichen Hoffnung. Der heilige Paulus warnt uns davor, dass sich in die Nächstenliebe Heuchelei einschleichen kann: persönliche Interessen, die Suche nach eigener Erfüllung, der Wunsch, sich selbst darzustellen und zu zeigen, wie gut und tüchtig wir sind, als wäre die Nächstenliebe unser menschliches Werk. Diese ist hingegen vielmehr ein Geschenk der Gnade Gottes und Frucht der Begegnung mit dem gütigen und barmherzigen Antlitz Jesu. Wir sind sündige Menschen, was sich auf unser Liebestun auswirkt. Von uns aus sind wir kaum fähig, wirklich zu lieben. Christus hat uns aber von der Sünde befreit und den Weg des Heils eröffnet. Wenn wir unser Herz von ihm heilen und erneuern lassen, können wir nach dem Gebot der Liebe leben und zu einem Werkzeug der göttlichen Liebe werden, so dass Gott in uns und durch uns wirkt. Die Erfahrung des göttlichen Erbarmens befähigt uns, die anderen so zu lieben, wie Gott sie liebt, und ihr Wohl zu wollen. Dies ist die Botschaft der Hoffnung, die Paulus uns bringt. So ermutigt er uns, die Hoffnung in uns neu zu entfachen und uns in der Hoffnung zu freuen. Denn selbst in unseren Unzulänglichkeiten und unserem Scheitern hört Gottes Liebe nie auf.

Santo Padre:

Con affetto saluto i pellegrini provenienti dai paesi di lingua tedesca, nonché dai Paesi Bassi. Un benvenuto particolare al gruppo del Cäcilienverband della Diocesi di Rottemburgo-Stoccarda, accompagnato da Mons. Johannes Kreidler. Plasmati dalla grazia del Signore e ricolmi di speranza divina, possiamo ricambiare nei fratelli l’amore che Dio ci dona ogni giorno. Buon soggiorno a Roma e buona quaresima.

Speaker:

Sehr herzlich grüße ich die Pilger aus den Ländern deutscher Sprache sowie aus den Niederlanden. Insbesondere heiße ich den Cäcilienverband des Bistums Rottenburg-Stuttgart in Begleitung von Weihbischof Johannes Kreidler willkommen. Wenn wir uns von der Gnade des Herrn formen und von der göttlichen Hoffnung erfüllen lassen, können wir unseren Nächsten die Liebe erwidern, die Gott uns jeden Tag schenkt. Schönen Aufenthalt in Rom und gesegnete Fastenzeit.

[00360-DE.01] [Originalsprache: Deutsch]

In lingua spagnola

Queridos hermanos y hermanas:

En la Catequesis de hoy, san Pablo nos recuerda que el secreto para mantenernos alegres en la esperanza es reavivar en nuestros corazones el amor de Dios.

Todos somos pecadores, pero el Señor, que es rico en misericordia, abre ante nosotros una vía de libertad y de salvación, que es la posibilidad de vivir el mandamiento del amor, dejándonos guiar por el corazón de Jesús Resucitado.

Vivir y actuar el mandamiento del amor es un don de la gracia de Dios; por eso, cuando amamos, hay que evitar caer en la hipocresía de buscar nuestros propios intereses, y también en la idea falsa de pensar que si amamos es sólo mérito nuestro.

La auténtica caridad nace del encuentro personal con el rostro misericordioso de Jesús, y nos lleva al encuentro sincero con los hermanos. Sólo de esta forma podremos mantenernos alegres en la esperanza, pues sabemos que a pesar de nuestras debilidades y fallos, y hasta en los momentos más difíciles, el amor de Dios nunca nos abandona, y nos impulsa a compartir con nuestros hermanos todo lo que cada día recibimos de él.

Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española, en particular a los grupos provenientes de España y Latinoamérica. En este tiempo de cuaresma, los invito a que, alegres en la esperanza, reaviven en sus corazones el amor que han recibido de Dios y lo compartan con todos los hombres con obras de caridad sincera. Que Dios los bendiga.

[00361-ES.02] [Texto original: Español]

In lingua portoghese

 

Speaker:

Somos chamados a amar a Deus com todas as nossas forças e amar o próximo como a nós mesmos. Esta é a nossa vocação mais sublime, a nossa vocação por excelência; da sua justa vivência depende também a alegria da esperança cristã. Na verdade, é possível amar por interesse, para sermos louvados pelos outros, como se o amor fosse uma nossa criação. Ora nós, simplesmente com as nossas forças, não somos capazes de amar verdadeiramente; precisamos que o nosso coração seja curado e renovado por Cristo ressuscitado. É Ele que, não obstante toda a nossa limitação e pobreza, nos faz experimentar a compaixão do Pai: o próprio Deus vem habitar no nosso coração, ajudando-nos a ver e apreciar as coisas simples e comuns do dia-a-dia e tornando-nos capazes de amar os outros como Ele os ama, isto é, procurando apenas o seu bem. Então sentir-nos-emos contentes por nos aproximarmos do pobre e do humilde, vendo como Jesus procede connosco quando nos afastamos d’Ele; contentes por nos debruçarmos sobre os irmãos caídos por terra, vendo como Jesus, Bom Samaritano, Se inclina sobre cada um de nós tratando das nossas feridas com a sua compaixão, com o seu perdão. Está aqui o segredo para «sermos alegres na esperança», como nos pedia Paulo na leitura inicial: termos a certeza de que, em todas as circunstâncias, inclusive nas mais adversas, e apesar das nossas faltas, o amor de Deus por nós não esmorece. E assim, com o coração visitado e habitado pela sua graça misericordiosa e seguros da sua fidelidade inabalável, vivemos na jubilosa esperança de Lhe retribuir, nos irmãos, com o pouco que nos é possível, o muito que recebemos d’Ele todos os dias.

Santo Padre:

Saluto cordialmente i pellegrini di lingua portoghese, in particolare il gruppo dell’Amadora e i cittadini della «freguesia lisboeta de Santo António» guidati dal Sindaco. Il Signore vi benedica e ricolmi di gioia, e lo Spirito Santo illumini le decisioni della vostra vita, per adempiere fedelmente il volere del Padre celeste. Su tutti voi e sulle vostre famiglie e comunità, vegli la Vergine Madre di Dio e della Chiesa.

Speaker:

Saúdo cordialmente os peregrinos de língua portuguesa, em particular o grupo da Amadora e os cidadãos lisboetas de Santo António guiados pelo Presidente da Junta de Freguesia. O Senhor vos abençoe e encha de alegria, e o Espírito Santo ilumine as decisões da vossa vida, para realizardes fielmente a vontade do Pai celeste. Sobre todos vós e sobre as vossas famílias e comunidades, vele a Virgem Mãe de Deus e da Igreja.

[00362-PO.01] [Texto original: Português]

In lingua araba

Speaker:

[تابع قداسة البابا اليوم تعاليمه حول الرجاء المسيحي متوقفا عند وصية الرب العظمى: أي وصية ‏المحبة.‏ ‏وانطلاقا من تحذير القديس بولس، في رسالته إلى أهل روما، من المحبة التي تعاش بالرياء، أي ‏المحبة التي‎ ‎تقوم على المنفعة والمصالح الشخصية، وأوضح البابا أن المحبة الحقيقية هي قبل كل شيء نعمة ‏مجانية،‏ نقبلها ‏من الله لنمنحها بدورنا للآخرين. فالله الذي يطلب منا أن نحب هو الذي يمنحنا القوة كي نصير ‏بدورنا أداة لمحبته ‏بين البشر. وهذا يحدث عندما نسمح للمسيح القائم من بين الأموات أن يطهرنا من الخطيئة ‏ويشفينا من‏‎ ‎الأنانية و‏يجدد قلبنا، لأن من لم يختبر رحمة الله ومحبته لن يتمكن من عيشهما مع الآخرين. لذا ‏فإننا‎ ‎بحاجة إلى أن يجدد ‏الرب باستمرار هذه العطية في قلبنا، برحمته اللامتناهية، كي نصبح حينئذ قادرين ‏على‎ ‎محبة الآخرين كما يحبهم ‏الله. وأختتم البابا مؤكدا على أن المحبة الحقيقية والأصيلة هي تلك التي نعيشها ‏بفرح،‏ ومجانية وبلا رياء أو زيف؛ ‏وهي أن نصنع للآخرين ما قد صنعه ويصنعه الله معنا كل يوم، فنحيا هكذا ‏فرح الرجاء!‏].

Santo Padre:

Rivolgo un cordiale saluto ai pellegrini di lingua ‎araba, ‎in ‎‎‎particolare a quelli ‎provenienti dalla Siria, dal Libano e dal Medio Oriente. Più grave dell’odio è ‎l’amore vissuto con ipocrisia; è egoismo mascherato e travestito da amore. ‎L’amore vero, invece, come ci insegna San Paolo, “è paziente, è benevolo; l’amore ‎non invidia; l’amore non si vanta, non si gonfia, non si comporta in modo ‎sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s’inasprisce, non addebita il ‎male, non gode dell’ingiustizia, ma gioisce con la verità; soffre ogni cosa, crede ‎ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa” (1Cor 13,4-7). ‎‏Il ‎Signore ‎vi ‎benedica ‎tutti e vi protegga ‎dal ‎maligno!‎‎‎‎‎

Speaker:

أرحب بالحجاج الناطقين باللغة العربية، وخاصة القادمين ‏من سوريا، ومن لبنان، ومن الشرق الأوسط. إن ‏المحبة المعاشة برياء هي أخطر من الكراهية. إنها أنانية متخفية، ترتدي قناع المحبة. المحبة الحقيقية، على ‏عكس ذلك، كما يعلمنا القديس بولس،‏‏"تَتَأَنَّى وَتَرْفُقُ. الْمَحَبَّةُ لاَ تَحْسِدُ. الْمَحَبَّةُ لاَ تَتَفَاخَرُ وَلاَ تَنْتَفِخُ وَلاَ تُقَبِّحُ وَلاَ تَطْلُبُ مَا لِنَفْسِهَا وَلاَ تَحْتَدُّ وَلاَ تَظُنُّ ‏السُّؤَ وَلاَ تَفْرَحُ بِالإِثْمِ بَلْ تَفْرَحُ بِالْحَقِّ. وَتَحْتَمِلُ كُلَّ شَيْءٍ وَتُصَدِّقُ كُلَّ شَيْءٍ وَتَرْجُو كُلَّ شَيْءٍ وَتَصْبِرُ عَلَى كُلِّ ‏شَيْءٍ" (1 كور 13، 4-7). ‏ليبارككم الرب ‏جميعا ويحرسكم من الشرير!‏ ‏ ‏‏

[00363-AR.01] [Testo originale: Arabo]

In lingua polacca

Speaker:

Pan Jezus pozostawił nam wspaniałe przykazanie miłości: miłować Boga całym swoim sercem, całą swoją duszą i całym swoim umysłem, a bliźniego swego jak siebie samego (por. Mt 22,37-39). Z tym przykazaniem związana jest również radość chrześcijańskiej nadziei.

Apostoł Paweł zachęca, byśmy uznali, że ​​jesteśmy grzesznikami i że również nasz sposób miłowania naznaczony jest grzechem. Jednocześnie jednak, niesie nową wieść, orędzie nadziei: Pan otwiera przed nami drogę wyzwolenia, zbawienia. On nam pozwala doświadczać współczucia Ojca i świętować cuda Jego miłości. Wówczas rozumiemy, że wszystko, co możemy przeżyć i czynić dla braci, jest niczym innym, jak odpowiedzią na to, co Bóg uczynił i nadal czyni dla nas. Co więcej, to sam Bóg, zamieszkując w naszym sercu i w naszym życiu, stale staje się bliski i służy tym wszystkim, których spotykamy na naszej drodze.

Sami z siebie nie jesteśmy w stanie prawdziwie kochać: potrzebujemy, aby Pan stale odnawiał dar miłości w naszym sercu, poprzez doświadczenie Jego nieskończonego miłosierdzia. Wtedy będziemy doceniali rzeczy małe, proste i zwyczajne. Będziemy też zdolni, by miłować innych tak, jak ich miłuje Bóg, pragnąc ich dobra, to znaczy, aby byli świętymi, przyjaciółmi Boga.

Santo Padre:

Saluto i pellegrini polacchi. Fratelli e sorelle, il tempo della Quaresima è particolarmente opportuno per aprire i cuori alla grazia della misericordia di Dio e sperimentare il Suo amore. Con la speranza che nasce da quest’esperienza andiamo verso i fratelli, soprattutto quelli che hanno bisogno dell’amore e del sostegno concreto, affinché la nostra testimonianza li aiuti a diventare amici di Dio che perdona. La Sua Benedizione vi accompagni sempre.

Speaker:

Pozdrawiam polskich pielgrzymów. Bracia i siostry, czas Wielkiego Postu jest szczególnie sposobny, abyśmy otwierali serca na łaskę miłosierdzia Boga i doświadczyli Jego miłości. Z rodzącą się z tego doświadczenia nadzieją idźmy do braci, szczególnie do tych, którzy potrzebują miłości i konkretnego wsparcia, aby nasze świadectwo pomogło im stawać się przyjaciółmi przebaczającego Boga. Niech Jego błogosławieństwo stale Wam towarzyszy!

[00364-PL.01] [Testo originale: Polacco]

In lingua italiana

Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. Sono lieto di accogliere i partecipanti al Convegno promosso dal Movimento dei Focolari in occasione del cinquantesimo anniversario di fondazione e li esorto a testimoniare la bellezza delle famiglie nuove, guidate dalla pace e dall’amore di Cristo. Andate avanti così! Saluto l’Arciconfraternita della Santissima Trinità dei Pellegrini di Napoli, accompagnati dal Cardinale Crescenzio Sepe; i membri dell’Associazione culturale cristiana italo-ucraina; l’orchestra giovanile di Laureana di Borrello; il coro dell’Unione cattolica artisti di Benevento e i membri del Gruppo Granarolo. Auguro a ciascuno che questo incontro ravvivi la comunione con il ministero universale del Successore di Pietro.

Un pensiero speciale rivolgo ai lavoratori di “Sky Italia”, ed auspico che la loro situazione lavorativa possa trovare una rapida soluzione, nel rispetto dei diritti di tutti, specialmente delle famiglie. Il lavoro ci dà dignità, e i responsabili dei popoli, i governanti hanno l’obbligo di fare di tutto perché ogni uomo e ogni donna possano lavorare e così avere la fronte alta, guardare in faccia gli altri, con dignità. Chi, per manovre economiche, per fare negoziati non del tutto chiari, chiude fabbriche, chiude imprese lavorative e toglie il lavoro agli uomini, compie un peccato gravissimo.

Un saluto infine ai giovani, ai malati e agli sposi novelli. Il tempo liturgico della Quaresima favorisca il riavvicinamento a Dio: digiunate non solo dai pasti, ma soprattutto dalle cattive abitudini, cari giovani, per acquisire maggiore padronanza su voi stessi; la preghiera sia per voi, cari ammalati, il mezzo per sentire Dio vicino particolarmente nella sofferenza; l’esercizio delle opere di misericordia aiuti voi, cari sposi novelli, a vivere la vostra esistenza coniugale aprendola alle necessità dei fratelli.

[00365-IT.02] [Testo originale: Italiano]

[B0153-XX.02]