www.vatican.va

Back Top Print Pdf


L’Udienza Giubilare, 10.09.2016


Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

Saluti particolari nelle diverse lingue

 

Questa mattina, alle ore 10, si è svolta in Piazza San Pietro l’Udienza giubilare. Nel discorso in lingua italiana il Papa ha incentrato la Sua meditazione sulla redenzione (1 Pt 1,18-21).

Dopo aver riassunto la Sua catechesi in diverse lingue, il Santo Padre ha indirizzato particolari espressioni di saluto ai gruppi di fedeli presenti.

L’Udienza Giubilare si è conclusa con il canto del Pater Noster e la Benedizione Apostolica.

Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Il brano che abbiamo ascoltato ci parla della misericordia di Dio che si attua nella Redenzione, cioè nella salvezza che ci è stata donata con il sangue del suo Figlio Gesù (cfr 1 Pt 1,18-21). La parola “redenzione” è poco usata, eppure è fondamentale perché indica la più radicale liberazione che Dio poteva compiere per noi, per tutta l’umanità e per l’intera creazione. Sembra che l’uomo di oggi non ami più pensare di essere liberato e salvato da un intervento di Dio; l’uomo di oggi si illude infatti della propria libertà come forza per ottenere tutto. Si vanta anche di questo. Ma in realtà non è così. Quante illusioni vengono vendute sotto il pretesto della libertà e quante nuove schiavitù si creano ai nostri giorni in nome di una falsa libertà! Tanti, tanti schiavi: “Io faccio questo perché voglio farlo, io prendo la droga perché mi piace, sono libero, io faccio quell’altro”. Sono schiavi! Diventano schiavi in nome della libertà. Tutti noi abbiamo visto persone del genere che alla fine finiscono per terra. Abbiamo bisogno che Dio ci liberi da ogni forma di indifferenza, di egoismo e di autosufficienza.

Le parole dell’apostolo Pietro esprimono molto bene il senso del nuovo stato di vita a cui siamo chiamati. Facendosi uno di noi, il Signore Gesù non solo assume la nostra condizione umana, ma ci innalza alla possibilità di essere figli di Dio. Con la sua morte e risurrezione Gesù Cristo, Agnello senza macchia, ha vinto la morte e il peccato per liberarci dal loro dominio. Lui è l’Agnello che è stato sacrificato per noi, perché noi potessimo ricevere una nuova vita fatta di perdono, di amore e di gioia. Belle queste tre parole: perdono, amore e gioia. Tutto ciò che Lui ha assunto è stato anche redento, liberato e salvato. Certo, è vero che la vita ci mette alla prova e a volte soffriamo per questo. Tuttavia, in questi momenti siamo invitati a puntare lo sguardo su Gesù crocifisso che soffre per noi e con noi, come prova certa che Dio non ci abbandona. Non dimentichiamo mai, comunque, che nelle angustie e nelle persecuzioni, come nei dolori quotidiani siamo sempre liberati dalla mano misericordiosa di Dio che ci solleva a sé e ci conduce a una vita nuova.

L’amore di Dio è sconfinato: possiamo scoprire segni sempre nuovi che indicano la sua attenzione nei nostri confronti e soprattutto la sua volontà di raggiungerci e di precederci. Tutta la nostra vita, pur segnata dalla fragilità del peccato, è posta sotto lo sguardo di Dio che ci ama. Quante pagine della Sacra Scrittura ci parlano della presenza, della vicinanza e della tenerezza di Dio per ogni uomo, specialmente per i piccoli, i poveri e i tribolati! Dio ha una grande tenerezza, un grande amore per i piccoli, per i più deboli, per gli scartati della società. Più noi siamo nel bisogno, più il suo sguardo su di noi si riempie di misericordia. Egli prova una compassione pietosa nei nostri riguardi perché conosce le nostre debolezze. Conosce i nostri peccati e ci perdona; perdona sempre! È tanto buono, è tanto buono il nostro Padre.

Perciò, cari fratelli e sorelle, apriamoci a Lui, accogliamo la sua grazia! Perché, come dice il Salmo, «con il Signore è la misericordia / e grande è con lui la redenzione» (130,7).

[01420-IT.01] [Testo originale: Italiano]

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

In lingua francese

Speaker:

Frères et sœurs, le terme «rédemption» désigne la libération la plus radicale que Dieu, dans sa miséricorde, a accomplie pour nous par le sang de son Fils Jésus. L’homme d’aujourd’hui s’illusionne souvent sur sa propre liberté, et il s’imagine pouvoir se sauver seul, alors que nous avons besoin du secours de Dieu. Jésus, l’Agneau sans tache, a été sacrifié pour nous afin de nous libérer de la domination du péché et de la mort, et nous donner une vie nouvelle faite de pardon, d’amour et de joie. Certes, notre vie est souvent traversée par la souffrance et nous met à l’épreuve. Mais nous devons alors fixer du regard Jésus crucifié, preuve certaine que Dieu ne nous abandonne pas. Au milieu même des angoisses et des douleurs de la vie quotidienne, nous sommes libérés par la main de Dieu qui nous conduit. Plus nous sommes dans le besoin, plus il éprouve de compassion et plus son regard se remplit de miséricorde.

Santo-Padre:

Saluto cordialmente i pellegrini di lingua francese, in particolare quelli venuti dalla Repubblica Democratica del Congo e dalla Francia.

In questo Anno giubilare della Misericordia, vi invito ad avvicinarvi senza paura a Gesù. Accogliamo la sua grazia perché guarisca le nostre ferite, ci riconcili con i nostri fratelli e rinnovi le nostre vite nella pace e nella gioia dei figli di Dio.

Speaker:

Je salue cordialement les pèlerins de langue française venus, en particulier, de la République Démocratique du Congo et de France.

En cette Année jubilaire de la Miséricorde, je vous invite à vous approcher sans crainte de Jésus. Accueillons sa grâce pour qu’il guérisse nos blessures, nous réconcilie avec nos frères et renouvelle nos vies dans la paix et dans la joie des enfants de Dieu.

[01421-FR.01] [Texte original: Français]

In lingua inglese

Speaker:

Dear Brothers and Sisters: In our catechesis for this Holy Year of Mercy, we reflect today on the word “redemption”: God has redeemed all humanity, liberating us by the precious blood of his Son Jesus (1 Pet 1:18-21). How many ways we can be enslaved by false freedom; how much we need God to truly free us. We are called to a new life, raised to the dignity of children of God. Jesus, the sinless Lamb of God, was sacrificed for us, that we might receive forgiveness, love and joy. And so when we suffer and are put to the test, we are called to look intently upon the crucified Jesus: it is he who suffers for us and in us, reveals God’s boundless love for us and never abandons us. The Lord knows well our weaknesses and our sins: yet where our needs abound, his mercy abounds all the more and fills our hearts.

Santo Padre:

Saluto i pellegrini di lingua inglese presenti all’odierna Udienza, specialmente quelli provenienti da Botswana, Sud Africa, Filippine e Stati Uniti d’America. Durante la vostra visita alla Città eterna, si rinnovi e rinforzi la vostra fede in Cristo crocifisso e risorto. Dio vi riempia della sua misericordia riconciliante e tenera. Dio vi benedica tutti!

Speaker:

I greet the English-speaking pilgrims and visitors taking part in today’s Audience, particularly those from Botswana, South Africa, the Philippines and the United States of America. During your visit to the Eternal City, may your faith in the crucified and risen Christ be renewed and strengthened. May God fill you with his reconciling and tender mercy. God bless you all!

[01422-EN.01] [Original text: English]

In lingua tedesca

Speaker:

Liebe Brüder und Schwestern, die Lesung aus dem ersten Petrusbrief, die wir soeben gehört haben, spricht von der Barmherzigkeit Gottes, die sich in der Erlösung verwirklicht. Der Begriff „Erlösung“ bringt die radikale Befreiung zum Ausdruck, die Christus uns durch sein kostbares Blut geschenkt hat. In seiner Menschwerdung hat er unser Menschsein angenommen. Alles, was er angenommen hat, ist erlöst, befreit und geheilt. Durch seinen Tod und seine Auferstehung hat uns Christus von den Fesseln der Sünde und des Todes befreit und uns zur Würde der Kinder Gottes erhoben. In ihm haben wir das neue Leben der Vergebung, der Freude und der Liebe. Freilich begegnen uns im Alltag unseres Lebens immer wieder Sorge und Leid. Wenden wir dann unseren Blick auf den gekreuzigten Christus, der für uns gelitten hat und uns zeigt, dass er uns nie allein lässt. Seine Barmherzigkeit führt immer zum neuen Leben. Wie oft berichtet die Heilige Schrift von der grenzenlosen Liebe Gottes, wie nahe Gott gerade jenen Menschen ist, die klein, arm und bedrückt sind, die gezeichnet sind von der Sünde, die aber sein liebender Blick berührt. Schauen auch wir voll Vertrauen auf den Herrn: „Denn beim Herrn ist Barmherzigkeit, bei ihm ist Erlösung in Fülle“ (Ps 130,7).

Santo Padre:

Rivolgo un cordiale saluto a tutti i pellegrini di lingua tedesca. Cristo vi dona la vera libertà e vi rende figli di Dio. Siate testimoni di questo dono della redenzione e della nuova vita nel Signore. Vi auguro un buon soggiorno a Roma. Dio vi benedica.

Speaker:

Einen herzlichen Gruß richte ich an alle Pilger deutscher Sprache. Christus schenkt euch die wahre Freiheit und macht euch zu Kindern Gottes. Seid Zeugen dieser Gabe der Erlösung und des neuen Lebens im Herrn. Ich wünsche euch einen guten Aufenthalt in Rom. Gott segne euch.

[01423-DE.01] [Originalsprache: Deutsch]

In lingua spagnola

Queridos hermanos y hermanas:

Hemos reflexionado hoy sobre la relación entre la misericordia y la Redención. La palabra redención hace referencia a la salvación que Dios nos ha procurado mediante la sangre de su Hijo Jesús. Al hombre de hoy le cuesta aceptar la idea de tener que ser salvado por Dios. Piensa poder salvarse solo con el poder de su libertad. Pero esto, lo sabemos todos, no es más que una ilusión: nuestra vida está marcada por la fragilidad del pecado y por las numerosas esclavitudes que hemos creado en nombre de una falsa libertad. Necesitamos que Dios nos salve y libere de toda clase de indiferencia, egoísmo y autosuficiencia. Jesús se ha sacrificado por nosotros para darnos una nueva vida, llena de perdón, amor y alegría. Para que tengamos la certeza de que Dios no nos abandona nunca, especialmente en los momentos de más necesidad.

Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española. Jesús viene a nuestro encuentro en cada uno de nuestros hermanos necesitados, abrámosle nuestro corazón y acojamos su gracia, para que llevemos una vida hecha de amor, de perdón y de alegría. Muchas gracias.

[01424-ES.02] [Texto original: Español]

In lingua portoghese

Speaker:

Com a sua morte e ressurreição, Jesus Cristo venceu a morte e o pecado para nos libertar do seu domínio. Alcançamos a salvação pelo seu Sangue; Ele é o Cordeiro que foi sacrificado por nós, para podermos receber uma vida nova de perdão, amor e alegria. Por Ele alcançamos a redenção. Atualmente a palavra «redenção» é pouco usada; parece que não agrada ao homem e à mulher de hoje pensar que foram libertos e salvos por uma intervenção de Deus; iludem-se que podem obter tudo com a força da sua própria liberdade; mas não é assim! Estas ilusões são vendidas com o pretexto de liberdade, mas quantas novas escravidões se criam nos nossos dias em nome duma falsa liberdade! Precisamos de Deus que nos liberte de todas as formas de indiferença, egoísmo e autossuficiência. Toda a nossa vida, apesar de marcada pela fragilidade do pecado, decorre sob o olhar de Deus que nos ama. E o seu amor é sem limites. Nunca esqueçamos que, tanto nas angústias e perseguições como nas aflições e sofrimentos de cada dia, somos sempre libertados pela mão misericordiosa de Deus, que nos aconchega a Si e conduz a uma vida nova. Podemos descobrir sinais sempre novos da sua solicitude por nós e sobretudo da sua vontade de nos preceder e alcançar com o seu amor e cumular da sua misericórdia.

Santo Padre:

Carissimi pellegrini di lingua portoghese, benvenuti! Nel salutarvi tutti, specialmente i fedeli di Uberaba, vi auguro che niente e nessuno possa impedirvi di vivere e crescere nell’amicizia di Dio; lasciate invece che il suo amore sempre vi rigeneri come figli e vi riconcili con Lui e con i fratelli. Scenda su di voi e sulle vostre famiglie l’abbondanza delle sue benedizioni.

 

Speaker:

Queridos peregrinos de língua portuguesa, sede bem-vindos! A todos vos saúdo, especialmente aos fiéis de Uberaba, desejando-vos que nada e ninguém possa impedir-vos de viver e crescer na amizade de Deus; mas deixai que o seu amor sempre vos regenere como filhos e vos reconcilie com Ele e com os irmãos. Desça, sobre vós e vossas famílias, a abundância das suas bênçãos.

[01425-PO.01] [Texto original: Português]

In lingua araba

Speaker:

أيها الإخوة والأخوات الأعزاء، يحدثنا النص الذي سمعناه عن رحمة الله التي تتحقّق في الفداء، أي في الخلاص الذي نلناه بدم ابنه يسوع. إن كلمة "فداء" أساسيّة لأنها تُشير إلى ما حقّقه الله من أجلنا ومن أجل البشريّة بأسرها، لكنَّ إنسان اليوم لا يحب أن يفكّر بأنّه قد حُرِّر وخُلِّص بفضل تدخُّل الله؛ فيُوهِم نفسه بحريّته كقوّة للحصول على كل شيء، لكن الواقع ليس كذلك. وفي هذا السياق تعبّر كلمات بطرس الرسول بشكل جيّد عن معنى حالة الحياة الجديدة التي دُعينا إليها. إذ أصبح واحدًا منا لم يأخذ الرب حالتنا البشريّة وحسب وإنما رفعنا إلى إمكانية أن نكون أبناء الله. هو الحمل الذي ذُبح لأجلنا لكي ننال حياة جديدة قائمة على المغفرة والمحبّة والفرح، لأن كل ما أخذه على عاتقه قد افتُديَ وحُرِّر وخُلِّصَ. أيها الإخوة والأخوات الأعزاء، إن محبّة الله لا تعرف الحدود ويمكننا أن نكتشف علامات جديدة على الدوام تشير إلى اهتمامه بنا ولاسيما برغبته بأن يبلغنا ويتقدّمنا، لأن حياتنا بأسرها قد وُضِعت تحت نظر الله الذي يحبّنا.

Santo Padre:

Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua araba, in particolare a quelli provenienti dal Medio Oriente! Cari fratelli e sorelle, non dimentichiamo mai che Dio prova una compassione pietosa nei nostri riguardi perché conosce le nostre debolezze, perciò, apriamoci a Lui e accogliamo la sua grazia! Il Signore vi benedica!

Speaker:

أُرحّبُ بالحجّاجِ الناطقينَ باللغةِ العربية، وخاصةً بالقادمينَ من الشرق الأوسط. أيّها الإخوةُ والأخواتُ الأعزّاء، لا ننسيَنَّ أبدًا أن الله يشعر بشفقة كبيرة تجاهنا لأنّه يعرف ضعفنا، لننفتح عليه إذًا ولنقبل نعمته! ليبارككُم الرب!

[01426-AR.01] [Testo originale: Arabo]

In lingua polacca

Speaker:

Drodzy bracia i siostry, katechizmowe słowo „odkupienie” jest współcześnie rzadko używane. Jego treść wskazuje na najbardziej radykalne wyzwolenie, jakiego mógł dokonać Bóg dla nas, dla całej ludzkości i całego stworzenia. Dzisiejszy człowiek nie chce już myśleć o byciu wyzwolonym i zbawionym za sprawą interwencji Boga. Łudzi się swoją wolnością, jako siłą, przez którą może wszystko otrzymać. W rzeczywistości tak nie jest. Wiele nowych form niewolnictwa rodzi się dzisiaj w imię fałszywej wolności, tak wiele złudzeń sprzedaje się pod jej pretekstem. Także dzisiaj potrzebujemy, by Bóg nas wyzwolił od wszelkich form obojętności, egoizmu i samowystarczalności. Przez swoją śmierć i zmartwychwstanie Pan Jezus zwyciężył śmierć i grzech, aby nas uwolnić od ich panowania. Dał nam nowe życie, pełne przebaczenia, miłości, radości i pokoju. To wszystko, co On przyjął zostało również odkupione, wyzwolone i zbawione. Pamiętajmy, że całe nasze życie, choć może czasem naznaczone słabością grzechu, przebiega pod bacznym spojrzeniem Boga, który nas kocha. Otwórzmy Mu nasze serca, przyjmijmy łaskę Jego odkupienia.

Santo Padre:

Saluto cordialmente tutti i polacchi qui presenti. Fratelli e sorelle, l’odierna udienza giubilare ci fa presente che nelle nostre difficolta, nelle nostre angustie e nei dolori, non siamo soli. Vicino a noi c’è sempre Dio Redentore, che ci rafforza e ci sostiene con la sua Parola; ci libera dal peccato, ci solleva verso di Lui e ci conduce a una vita nuova. Abbiamo sempre fiducia nella Sua misericordia. Benedico di cuore voi tutti.

Speaker:

Pozdrawiam serdecznie obecnych tu Polaków. Bracia i siostry, dzisiejsza audiencja jubileuszowa przypomina nam, że w naszych trudnościach, zmartwieniach i bólach nie jesteśmy sami. Blisko nas jest zawsze Bóg Odkupiciel. Swoim Słowem umacnia nas i wspiera. Wyzwala z grzechu, podnosi ku sobie i prowadzi nas do nowego życia. Zawsze ufajmy Jego miłosierdziu. Wam wszystkim z serca błogosławię.]

[01427-PL.01] [Testo originale: Polacco]

Saluti particolari nelle diverse lingue

 

Saluto in lingua ceca

Santo Padre:

Do il benvenuto ai fedeli della Repubblica Ceca qui convenuti per il pellegrinaggio nazionale in occasione del Giubileo della misericordia. Sono lieto di accogliere il Cardinal Miloslav VLK, i Vescovi e le Autorità della nazione e vi ringrazio per il dono della statua in pietra di Sant’Agnese di Boemia.

Cari fratelli e sorelle, vi auguro di vivere con fede questo Giubileo riscoprendo la bellezza della pratica delle opere di misericordia, manifestazione concreta dell’amore di Dio per ciascuno dei suoi figli. Portate il mio saluto ai vostri connazionali e, mentre vi chiedo di continuare a pregare per me, di cuore imparto a voi e alle vostre famiglie la Benedizione Apostolica. Sia lodato Gesù Cristo!

Speaker:

Vítám věřící z České republiky, kteří se účastní národní pouti ve Svatém roce milosrdenství. Jsem rád, že mohu přivítat kardinála Miloslava Vlka, biskupy a státní představitele a děkuji vám za dar sochy svaté Anežky České. Drazí bratři a sestry, přeji vám, abyste tento Svatý rok prožili s vírou a znovu objevili krásu v prokazování skutků milosrdenství, které je konkrétním projevem Boží lásky ke každému z Jeho dětí. Vyřiďte můj pozdrav svým krajanům, nadále se prosím za mne modlete a přijměte apoštolské požehnání, které ze srdce uděluji vám a vašim rodinám. Chvála Kristu!

[01428-AA.01] [Testo originale: Ceco]

Saluto in lingua romena

Santo Padre:

Rivolgo un cordiale saluto ai pellegrini della Romania accompagnati da alcuni Vescovi in Pellegrinaggio a Roma per l’Anno Santo della Misericordia. Cari fratelli e sorelle, operare la misericordia vuol dire servire la vita e la comunione. Ognuno di noi può essere lievito di vita e strumento di comunione nella propria famiglia, nel lavoro, nella parrocchia e nei gruppi di appartenenza. Vi invito ad essere nel quotidiano un segno visibile della misericordia di Dio che non vuole lasciare nessuno nella solitudine e nel bisogno. Rafforzati dalla preghiera e dalle opere di carità, andiamo avanti insieme con tutti i cristiani sul cammino verso l’unità. Benedico di cuore voi e le vostre famiglie. Conto sulle vostre preghiere per me. Sia lodato Gesù Cristo!

Speaker:

Adresez un cordial salut pelerinilor din România însoţiţi de câţiva Episcopi în Pelerinaj la Roma cu ocazia Anului Sfant al Milostivirii. Iubiţi fraţi şi surori, a înfăptui milostivirea înseamnă a sluji viaţa şi comuniunea. Fiecare dintre noi poate fi ferment de viaţă şi mijloc de comuniune în familia sa, la locul de muncă, în parohie şi în grupul de apartenenţă. Vă invit să fiţi în viaţa zilnică un semn vizibil al milostivirii lui Dumnezeu care nu lasă pe nimeni în singurătate şi în nevoie. Întăriţi prin rugăciune şi prin fapte de caritate, să mergem înainte împreună cu toţi creştinii pe drumul spre unitate. Vă binecuvântez din inimă pe voi şi familiile voastre. Contez pe rugăciunile voastre pentru mine. Lăudat să fie Isus Cristos!

[01429-AA.01] [Testo originale: Romeno]

Saluto in lingua italiana

Un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana!

Il mio pensiero va anzitutto al Servizio Nazionale della Protezione Civile che oggi doveva essere presente, e che ha annullato la partecipazione per continuare la preziosa opera di soccorso e assistenza alle popolazioni colpite dal terremoto il 24 agosto scorso. Li ringrazio per la dedizione e il generoso aiuto offerto in questi giorni! Grazie fratelli e sorelle!

Sono lieto di accogliere i fedeli di diverse Diocesi italiane: Crema, Lodi, Parma, Montepulciano-Chiusi-Pienza e Trapani, accompagnati dai rispettivi Pastori, come pure il pellegrinaggio promosso dai Padri Stimmatini e dalle Sorelle della Sacra Famiglia. Cari fratelli e sorelle, auspico che il passaggio della Porta Santa susciti in ciascuno il desiderio di diventare sempre più testimoni di misericordia per rendere le vostre comunità più ricche di fede e di spirito missionario.

Un saluto speciale rivolgo ai ragazzi dell’Azione Cattolica riuniti per il Festival dei ragazzi. Vi incoraggio a proseguire nel cammino intrapreso coltivando sempre i valori dell’amore alla famiglia e del rispetto per il creato, la nostra casa comune. Saluto i partecipanti al Giubileo delle Università e dei Centri di ricerca, auspicando che l’insegnamento sia ricco di valori, per formare persone che sappiano far fruttificare i talenti che Dio ha loro affidato.

Saluto le Missionarie Catechiste di Gesù Redentore, l’Associazione Incontro Matrimoniale e vi ringrazio per tutto il bene che voi fate per aiutare le famiglie! Avanti! Saluto anche i membri di Federpesca. Esorto infine i giovani, gli ammalati e gli sposi novelli ad invocare con particolare intensità i Nomi di Gesù e di Maria affinché ci insegnino ad amare con piena dedizione Dio e il prossimo.

[01430-IT.01] [Testo originale: Italiano]

[B0633-XX.01]