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L’Udienza Generale, 07.09.2016


Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

Saluto in lingua italiana

L’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 10 in Piazza San Pietro dove il Santo Padre Francesco ha incontrato gruppi di pellegrini e fedeli provenienti dall’Italia e da ogni parte del mondo.
Nel discorso in lingua italiana il Papa, continuando la catechesi sulla misericordia, ha incentrato la sua meditazione sul tema: “E’ la misericordia che salva” (cfr Mt 11,2-6).
Dopo aver riassunto la Sua catechesi in diverse lingue, il Santo Padre ha indirizzato particolari espressioni di saluto ai gruppi di fedeli presenti.
L’Udienza Generale si è conclusa con il canto del Pater Noster e la Benedizione Apostolica.

Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Abbiamo ascoltato un brano del Vangelo di Matteo (11,2-6). L’intento dell’evangelista è quello di farci entrare più profondamente nel mistero di Gesù, per cogliere la sua bontà e la sua misericordia. L’episodio è il seguente: Giovanni Battista manda i suoi discepoli da Gesù – Giovanni era in carcere - per fargli una domanda molto chiara: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?» (v. 3). Era proprio nel momento del buio … Il Battista attendeva con ansia il Messia e nella sua predicazione lo aveva descritto a tinte forti, come un giudice che finalmente avrebbe instaurato il regno di Dio e purificato il suo popolo, premiando i buoni e castigando i cattivi. Egli predicava così: «Già la scure è posta alla radice degli alberi; perciò ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco» (Mt 3,10). Ora che Gesù ha iniziato la sua missione pubblica con uno stile diverso; Giovanni soffre perché si trova in un doppio buio: nel buio del carcere e di una cella, e nel buio del cuore. Non capisce questo stile di Gesù e vuole sapere se è proprio Lui il Messia, oppure se si deve aspettare un altro.

E la risposta di Gesù sembra a prima vista non corrispondere alla richiesta del Battista. Gesù, infatti, dice: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: i ciechi riacquistanola vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati,i sordi odono, i morti risuscitano,ai poveri è annunciato il Vangelo.E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!» (vv. 4-6). Qui diventa chiaro l’intento del Signore Gesù: Egli risponde di essere lo strumento concreto della misericordia del Padre, che a tutti va incontro portando la consolazione e la salvezza, e in questo modo manifesta il giudizio di Dio. I ciechi, gli zoppi, i lebbrosi, i sordi, recuperano la loro dignità e non sono più esclusi per la loro malattia, i morti ritornano a vivere, mentre ai poveri è annunciata la Buona Notizia. E questa diventa la sintesi dell’agire di Gesù, che in questo modo rende visibile e tangibile l’agire stesso di Dio.

Il messaggio che la Chiesa riceve da questo racconto della vita di Cristo è molto chiaro. Dio non ha mandato il suo Figlio nel mondo per punire i peccatori né per annientare i malvagi. A loro è invece rivolto l’invito alla conversione affinché, vedendo i segni della bontà divina, possano ritrovare la strada del ritorno. Come dice il Salmo: «Se consideri le colpe, Signore, / Signore, chi ti può resistere? / Ma con te è il perdono: / così avremo il tuo timore» (130,3-4).

La giustizia che il Battista poneva al centro della sua predicazione, in Gesù si manifesta in primo luogo come misericordia. E i dubbi del Precursore non fanno che anticipare lo sconcerto che Gesù susciterà in seguito con le sue azioni e con le sue parole. Si comprende, allora, la conclusione della risposta di Gesù. Dice: «Beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!» (v. 6). Scandalo significa “ostacolo”. Gesù perciò ammonisce su un particolare pericolo: se l’ostacolo a credere sono soprattutto le sue azioni di misericordia, ciò significa che si ha una falsa immagine del Messia. Beati invece coloro che, di fronte ai gesti e alle parole di Gesù, rendono gloria al Padre che è nei cieli.

L’ammonimento di Gesù è sempre attuale: anche oggi l’uomo costruisce immagini di Dio che gli impediscono di gustare la sua reale presenza. Alcuni si ritagliano una fede “fai di te” che riduce Dio nello spazio limitato dei propri desideri e delle proprie convinzioni. Ma questa fede non è conversione al Signore che si rivela, anzi, gli impedisce di provocare la nostra vita e la nostra coscienza. Altri riducono Dio a un falso idolo; usano il suo santo nome per giustificare i propri interessi o addirittura l’odio e la violenza. Per altri ancora Dio è solo un rifugio psicologico in cui essere rassicurati nei momenti difficili: si tratta di una fede ripiegata su sé stessa, impermeabile alla forza dell’amore misericordioso di Gesù che spinge verso i fratelli. Altri ancora considerano Cristo solo un buon maestro di insegnamenti etici, uno fra i tanti della storia. Infine, c’è chi soffoca la fede in un rapporto puramente intimistico con Gesù, annullando la sua spinta missionaria capace di trasformare il mondo e la storia. Noi cristiani crediamo nel Dio di Gesù Cristo, e il nostro desiderio è quello di crescere nell’esperienza viva del suo mistero di amore.

Impegniamoci dunque a non frapporre alcun ostacolo all’agire misericordioso del Padre, ma domandiamo il dono di una fede grande per diventare anche noi segni e strumenti di misericordia.

[01394-IT.01] [Testo originale: Italiano]

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

In lingua francese

Speaker:

Frères et sœurs, alors que Jean Baptiste attendait un messie juge qui aurait récompensé les bons et châtié les méchants, Jésus manifeste la justice de Dieu en étant l’instrument concret de la miséricorde du Père qui porte à chacun le salut et la consolation. Dieu n’a pas envoyé son Fils dans le monde pour punir les pécheurs et supprimer les méchants, mais pour les inviter à la conversion à la vue des signes de la bonté divine. Jésus met en garde ceux pour qui ses œuvres mêmes de miséricorde seraient un obstacle à la foi, un objet de «scandale». Bienheureux au contraire ceux qui, devant les gestes et les paroles de Jésus, rendent gloire au Père qui est aux cieux. Souvent l’homme, imperméable à la force de l’amour miséricordieux de Jésus, se fait une image de Dieu qui l’empêche de goûter sa réelle présence et de vraiment se convertir. Le chrétien croit au Dieu de Jésus-Christ, son désir est celui de grandir dans l’expérience vivante de son mystère d’amour.

Santo-Padre:

Saluto cordialmente i pellegrini di lingua francese venuti dalla Francia, dalla Svizzera, dal Belgio e dal Libano, in particolare i fedeli del Senegal, accompagnati dal Vescovo Paul Abel Mamba.

Domani festeggeremo la Natività della Vergine Maria. Vi invito, per sua intercessione, a meravigliarvi delle opere di misericordia che Gesù compie nelle nostre vite per convertirci e divenire noi stessi degli artigiani di misericordia.

Speaker:

Je salue cordialement les pèlerins francophones venus de France, de Suisse, de Belgique et du Liban, en particulier les fidèles du Sénégal, accompagnées de l’évêque Paul Abel Mamba.

Nous fêterons demain la Nativité de la Vierge Marie. Je vous invite, par son intercession, à vous émerveiller des œuvres de miséricorde que Jésus accomplit dans nos vies afin de nous convertir et devenir nous-mêmes des artisans de miséricorde.

[01395-FR.01] [Texte original: Français]

In lingua inglese

Speaker:

Dear Brothers and Sisters: In our Gospel passage this morning, John the Baptist sends his disciples to ask Jesus if he is the Messiah (cf. Mt 11:2-6), since Jesus’ ministry was not what John anticipated; it did not correspond to his expectation of God’s justice. Jesus responds by telling the disciples to report what they see and hear: the blind see, the lame walk, lepers are cleansed, the deaf hear, the dead are raised, and the Gospel is proclaimed to the poor. Jesus shows himself to be the instrument of God’s mercy; he manifests God’s justice by bringing his consolation and salvation to all. God did not send his Son to punish sinners and crush the wicked. Rather he came to invite them to conversion, so that they too could turn back to God. Jesus then says to John’s disciples: “Blessed is he who takes no offense at me” (Mt 11:6), who does not see in me any obstacle. This happens when we have a false image of the Messiah, when we construct our own image of God, which prevents us from experiencing his real presence among us. Every time we reduce him to our ideas and whims, use his name to justify our interests, seek him only in times of difficulty, then we also lose sight of the fact that faith calls us beyond ourselves to be his missionaries in the world. Let us renew our commitment to remove every obstacle that prevents us from experiencing the merciful works of our Father, and let us ask him for an ever deeper faith so that we may be signs and instruments of his mercy.

Santo Padre:

            Saluto i pellegrini di lingua inglese presenti all’odierna Udienza, specialmente quelli provenienti da Inghilterra, Scozia, Malta, Svezia, Australia, Hong Kong, Indonesia, Giappone, Filippine, Singapore, Sri Lanka, Canada e Stati Uniti d’America.  Affidandovi all'amore compassionevole di Dio Padre, prego perché siate colmi di pace e di gioia, e diventiate missionari della misericordia di Gesù verso tutti coloro che abitano nelle vostre case e comunità. Dio vi benedica!

Speaker:

            I greet the English-speaking pilgrims and visitors taking part in today’s Audience, particularly those from England, Scotland, Malta, Sweden, Australia, Hong Kong, Indonesia, Japan, the Philippines, Singapore, Sri Lanka, Canada and the United States of America.  Entrusting you to the merciful love of God our Father, I pray that you may be filled with peace and joy, and become missionaries of Jesus’ mercy to all in your homes and in your communities.  May God bless you!

[01396-EN.01] [Original text: English]

In lingua tedesca

Speaker:

Liebe Brüder und Schwestern, im Evangelium hören wir von der Frage Johannes’ des Täufers, ob Jesus wirklich der erwartete Messias sei. Mit seiner Antwort macht Jesus deutlich, dass er das konkrete Werkzeug der Barmherzigkeit Gottes ist. Er ist vom Vater gesandt, um allen Trost und Heil zu bringen und um die Sünder zur Umkehr zu rufen. In Jesus zeigt sich Gottes Gerechtigkeit in erster Linie als Barmherzigkeit. Der Herr mahnt, an seinem Wirken keinen Anstoß zu nehmen. Diese Mahnung ist immer aktuell. Auch heute schafft sich der Mensch Vorstellungen von Gott, die ihn daran hindern, Gottes wahre Gegenwart zu erfahren. Die einen legen sich Gott nach den eigenen Wünschen und Überzeugungen in einer Art „Selfmadeglauben“ zurecht. Andere machen Gott zu einem falschen Götzen, indem sie seinen Namen für persönliche Interessen oder sogar für Gewalt missbrauchen. Wieder andere reduzieren Gott auf eine psychologische Zuflucht in schwierigen Lebensmomenten oder sehen in Jesus bloß einen Meister ethischer Lehren. Schließlich gibt es welche, die in einer rein innerlichen Beziehung die missionarische Kraft des Glaubens, der die Welt und die Geschichte verändern kann, ersticken. Wir dürfen dem barmherzigen Handeln des Vaters keine Hindernisse in den Weg legen. Vielmehr müssen wir um das Geschenk eines großen Glaubens bitten, damit wir Zeichen und Werkzeuge der Barmherzigkeit werden.

Santo Padre:

Sono lieto di accogliere i pellegrini provenienti dai paesi di lingua tedesca, nonché dai Paesi Bassi. Saluto in particolare i fedeli della Diocesi di Passau – und nun, mit Ihnen, erinnere ich mich an die Jungfrau von Altötting [voi mi fate ricordare la Vergine di Altötting] – accompagnati dal loro Vescovo Mons. Stefan Oster, i membri della Historische Bürgerwehr di Dietenheim e gli alunni della scuola Kardinal-von-Galen di Nordwalde. Il vostro pellegrinaggio a Roma vi rafforzi nella fede e nella carità operosa. Di cuore vi benedico tutti.

Speaker:

Mit Freude heiße ich die Pilger aus den Ländern deutscher Sprache sowie aus den Niederlanden willkommen. Besonders grüße ich die Gläubigen des Bistums Passau – und nun, mit Ihnen, erinnere ich mich an die Jungfrau von Altötting – mit ihrem Bischof Stefan Oster, die Mitglieder der Historischen Bürgerwehr Dietenheim und die Gruppe der Kardinal-von-Galen Gesamtschule Nordwalde. Eure Romwallfahrt stärke euch im Glauben und in der tätigen Nächstenliebe. Von Herzen segne ich euch alle.

[01397-DE.02] [Originalsprache: Deutsch]

In lingua spagnola

Queridos hermanos y hermanas:

En el evangelio de Mateo escuchamos la pregunta de Juan el Bautista: «¿Eres tú el que ha de venir?» Jesús responde mostrando las obras de misericordia que realiza con los enfermos y desheredados, y de las que son testigos los discípulos del profeta.

Jesús, el Mesías esperado, es el instrumento concreto de la misericordia del Padre, que sale al encuentro de todos llevando consuelo y salud, y, a través de los signos de la bondad divina, llama a todos a la conversión, para que encuentren el camino de regreso al Padre.

La forma de actuar de Jesús puede escandalizar a muchos, porque no se adecua a la idea que se han formado de él, pero nos alienta a aceptarlo como el Mesías que se revela en las obras que cumple, siguiendo la voluntad del Padre. El cristiano cree en el Dios de Jesucristo, y tiene el deseo de crecer en la experiencia viva de su misterio de amor, que lo empuja a la misión de trasformar el mundo y la historia.

Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española, en particular a los provenientes de España y Latinoamérica. Esforcémonos en no ser obstáculo de la misericordia del Padre, sino al contrario, pidamos al Señor que incremente nuestra fe, para ser signos e instrumentos de su misericordia. Que Dios los bendiga.

[01398-ES.01] [Texto original: Español]

In lingua portoghese

Speaker:

A decisão de João Batista de enviar um grupo de discípulos para perguntar a Jesus se Ele era o Messias, mostra como a imagem que alguns tinham não correspondia ao modo de ser de Cristo. Para muitos, o Messias deveria ser um juiz implacável. Jesus, ao contrário, se manifestava manso e misericordioso; Ele não veio punir os pecadores, mas sim convidá-los a conversão. De fato, a justiça de Deus, em Jesus, se manifesta como misericórdia. Esta visão equivocada da figura do Messias era motivo de escândalo, ou seja, era um obstáculo para aquelas pessoas. Também hoje, há quem possua uma imagem errônea de Deus que se torna um obstáculo para experimentar a presença divina na própria vida: alguns criam um deus sob medida, um falso ídolo, para encontrar refúgio psicológico, saciar os seus desejos e interesses, ou até mesmo para justificar o ódio e a violência; outros ainda consideram Jesus um mero mestre de ensinamentos éticos. Diante desses perigos, somos chamados a eliminar os obstáculos para poder crescer na fé e nos transformarmos em instrumentos de misericórdia.

Santo Padre:

Rivolgo un cordiale saluto ai pellegrini venuti dal Portogallo, dal Mozambico e dal Brasile, in particolare, i gruppi di Faro, Funchal, Maputo e Aparecida, accompagnati dai rispettivi Vescovi. Cari amici, vi auguro che questo pellegrinaggio ravvivi in voi la fede nel Dio di Gesù Cristo che ci insegna che la misericordia è più potente di qualsiasi peccato. Dio benedica ciascuno di voi!

Speaker:

Dirijo uma saudação cordial aos peregrinos vindos de Portugal, de Moçambique e do Brasil, particularmente aos grupos de Faro, Funchal, Maputo e Aparecida, acompanhados pelos seus respectivos Bispos. Queridos amigos, faço votos de que esta romaria possa reavivar em vós a fé no Deus de Jesus Cristo, que nos ensina que a misericórdia é mais forte do que qualquer pecado! Que Deus abençoe a cada um de vós!

[01399-PO.01] [Texto original: Português]

In lingua araba

Speaker:

[تابع اليوم قداسة البابا تعليمه حول الرحمة، متوقفا عند الإجابة الذي أعطاه يسوع على سؤال ‏يوحنا: "أنت هو الآتي أم ننتظر آخر؟". فقد كان الشعب ينتظر مسيحا يقيم العدل بين الناس، من ‏خلال إدانة الخطأة ومكافأة الصالحين، ولكنه تفاجأ بأعمال يسوع وأقواله وأفعاله المفعمة ‏بالرحمة. ورأى الشعب أن يسوع يذهب للقاء الجميع حاملا إليهم التعزية والمغفرة والخلاص، ‏ومؤكدا أنه ابن الله الذي لم يأتي ليدين العالم، ولا ليدمر الأشرار، إنما ليدعو الجميع إلى التوبة ‏والخلاص. وهنا أوضح البابا خطر تكوين صورة خاطئة للمسيح، تمثل فيها أعمال الرحمة عائقا ‏أمام الإيمان به: أن نؤمن بيسوع المسيح يعني أن ننمو في سر محبته الرحومة التي تحتضن ‏الجميع. ومن ثم يجب أن ننتبه من تجربة وضع العراقيل أمام رحمة الآب، بل علينا أن نصير ‏بدورنا علامة حية لرحمة الله وأداة لها لكل من نلتقي به].

Santo Padre:

Rivolgo un cordiale saluto ai pellegrini di lingua araba, in particolare a quelli ‎provenienti dalla Siria, dal Libano e dal Medio Oriente. Dio non ha mandato il ‎Suo Figlio per condannare il mondo o per annientare i malvagi, ma per ‎invitare tutti alla conversione e alla salvezza. La giustizia, che rappresentava il ‎cuore della predicazione di Giovanni Battista, si è rivelata nelle azioni e nelle ‎parole di Gesù innanzitutto come misericordia. Quindi, «beati i ‎misericordiosi, perché troveranno misericordia» (Mt 5,7). Il Signore vi ‎benedica tutti e vi protegga dal ‎maligno!‎

Speaker:

أتوجه بتحية حارة للحجاج الناطقين باللغة العربية، وخاصة القادمين من سوريا ولبنان والشرق ‏الأوسط. إن الله لم يرسل ابنه ليدين العالم، أو ليسحق الأشرار، بل ليدعو الجميع إلى التوبة ‏والخلاص. إن العدالة، والتي كانت محور كرازة يوحنا المعمدان، تتجلى في أعمال يسوع ‏وأقواله أولا كرحمة. لذا، فـ "طوبى للرحماء، لأنهم سيرحمون" (متى 5، 7). ليبارككم الرب ‏جميعا ويحرسكم من الشرير!‏

[01400-AR.01] [Testo originale: Arabo]

In lingua polacca

Speaker:

Drodzy bracia i siostry, Jan Chrzciciel oczekując nadejścia Mesjasza przedstawił Go w swoim przepowiadaniu, jako sędziego, który oczyściwszy swój lud, zainauguruje Królestwo Boże, nagradzając dobrych a karząc złych. Głosił: „Każde drzewo, które nie wydaje dobrego owocu, będzie wycięte i w ogień wrzucone” (Mt 3,10). Tymczasem publiczna działalność Pana Jezusa okazała się nie tyle dochodzeniem sprawiedliwości, co pełnym miłosierdzia pochyleniem się Boga nad ludzką biedą, grzechem i zagubieniem. Dlatego Jan Chrzciciel pyta Pana Jezusa przez swoich uczniów: „Czy Ty jesteś tym, który ma przyjść, czy też winniśmy oczekiwać innego?” (w.3). Wskazując, że niewidomi odzyskują wyrok, chromi chodzą, umarli zmartwychwstają, Chrystus podkreśla, że spełnia wolę miłosiernego Ojca, który wychodzi na spotkanie wszystkim ludziom, pragnie obdarzyć ich zbawieniem i wprowadzić do swego Królestwa. W tym kontekście powinniśmy postrzegać sąd Boży i przeżywać naszą wiarę. Nie może ona redukować Boga do ograniczonej przestrzeni naszych własnych pragnień i przekonań. Niech prowadzi nas ona do przeżywania Bożej obecności, doświadczenia mocy miłości miłosiernej Jezusa, która otwiera nasze serca na potrzeby braci.

Santo Padre:

Rivolgo il mio cordiale saluto ai pellegrini polacchi. Fratelli e sorelle, in modo particolare durante quest’Anno del Giubileo Straordinario della Misericordia, apriamo i nostri cuori ai doni della divina bontà, dell’amore e del perdono. Chiediamo di rafforzare la nostra fede, per diventare segni e strumenti di misericordia. Vi benedico di cuore. Sia lodato Gesù Cristo.

Speaker:

Słowo serdecznego pozdrowienia kieruję do pielgrzymów polskich. Bracia i siostry, szczególnie teraz, podczas Roku Nadzwyczajnego Jubileuszu Miłosierdzia, otwierajmy serca na dary Bożej dobroci, miłości i przebaczenia. Prośmy o umocnienie w wierze, by stawać się dla innych znakiem i narzędziem miłosierdzia. Zserca wam błogosławię. Niech będzie pochwalony Jezus Chrystus.

[01401-PL.01] [Testo originale: Polacco]

Saluto in lingua italiana

Cari pellegrini di lingua italiana, benvenuti!

Sono lieto di accogliere i pellegrinaggi delle Diocesi di Alife-Caiazzo e Chiavari, con i rispettivi Vescovi Mons. Valentino Di Cerbo e Mons. Alberto Tanasini, come pure i fedeli della Diocesi di Tricarico; i seminaristi di Verona e i partecipanti al Campus promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana. Auspico che il vostro pellegrinaggio giubilare sia ricco di frutti spirituali affinché, attraversando con fede la Porta Santa otteniate l’indulgenza per voi stessi, per i vostri cari e per i vostri defunti.

Saluto i cresimandi di Verona; i pellegrini della Via Francigena della Diocesi di Frosinone; i Cavalieri per la carità di Livorno e i ciclisti dell’Unione Sportiva Legnanese.

Un saluto particolare rivolgo ai giovani, agli ammalati e agli sposi novelli. Domenica scorsa abbiamo celebrato la canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta. Cari giovani, diventate come Lei degli artigiani di misericordia; cari ammalati, sentite la sua vicinanza compassionevole specialmente nell’ora della croce; e voi, cari sposi novelli, siate generosi: invocatela perché non manchi mai nelle famiglie la cura e l’attenzione per i più deboli.

[01402-IT.01] [Testo originale: Italiano]

[B0624-XX.01]