www.vatican.va

Back Top Print Pdf


L’Udienza Generale, 03.08.2016


Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

Saluto in lingua italiana

L’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 9.30 nell’Aula Paolo VI dove il Santo Padre Francesco ha incontrato gruppi di pellegrini e fedeli provenienti dall’Italia e da ogni parte del mondo.
Nel discorso in lingua italiana il Papa, ha incentrato la sua meditazione sul suo recente Viaggio Apostolico in Polonia in occasione della XXXI Giornata Mondiale della Gioventù.
Dopo aver riassunto la Sua catechesi in diverse lingue, il Santo Padre ha indirizzato particolari espressioni di saluto ai gruppi di fedeli presenti.
L’Udienza Generale si è conclusa con il canto del Pater Noster e la Benedizione Apostolica.

Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Oggi vorrei riflettere brevemente sul Viaggio Apostolico che ho compiuto nei giorni scorsi in Polonia.

L’occasione del Viaggio è stata la Giornata Mondiale della Gioventù, a 25 anni da quella storica celebrata a Częstochova poco dopo la caduta della “cortina di ferro”. In questi 25 anni è cambiata la Polonia, è cambiata l’Europa ed è cambiato il mondo, e questa GMG è diventata un segno profetico per la Polonia, per l’Europa e per il mondo. La nuova generazione di giovani, eredi e continuatori del pellegrinaggio iniziato da san Giovanni Paolo II, hanno dato la risposta alla sfida dell’oggi, hanno dato il segno di speranza, e questo segno si chiama fraternità. Perché, proprio in questo mondo in guerra, ci vuole fraternità, ci vuole vicinanza, ci vuole dialogo, ci vuole amicizia. E questo è il segno della speranza: quando c’è fraternità.

Partiamo proprio dai giovani, che sono stati il primo motivo del Viaggio. Ancora una volta hanno risposto all’appello: sono venuti da tutto il mondo – alcuni di loro ancora sono qui! [indica i pellegrini nell’Aula] – una festa di colori, di volti diversi, di lingue, di storie diverse. Io non so come fanno: parlano lingue diverse, ma riescono a capirsi! E perché? Perché hanno questa volontà di andare insieme, di fare ponti, di fraternità. Sono venuti anche con le loro ferite, con i loro interrogativi, ma soprattutto con la gioia di incontrarsi; e ancora una volta hanno formato un mosaico di fraternità. Si può parlare di un mosaico di fraternità. Un’immagine emblematica delle Giornate Mondiali della Gioventù è la distesa multicolore di bandiere sventolate dai giovani: in effetti, alla GMG, le bandiere delle nazioni diventano più belle, per così dire “si purificano”, e anche bandiere di nazioni in conflitto tra loro sventolano vicine. E questo è bello! Anche qui ci sono le bandiere… fatele vedere!

Così, in questo loro grande incontro giubilare, i giovani del mondo hanno accolto il messaggio della Misericordia, per portarlo dappertutto nelle opere spirituali e corporali. Ringrazio tutti i giovani che sono venuti a Cracovia! E ringrazio quelli che si sono uniti a noi da ogni parte della Terra! Perché in tanti Paesi sono state fatte piccole Giornate della Gioventù in collegamento con quella di Cracovia. Il dono che avete ricevuto diventi risposta quotidiana alla chiamata del Signore. Un ricordo pieno di affetto va a Susanna, la ragazza romana di questa Diocesi, che è deceduta subito dopo aver partecipato alla GMG, a Vienna. Il Signore, che certamente l’ha accolta in Cielo, conforti i suoi familiari ed amici.

In questo Viaggio ho visitato anche il Santuario di Częstochova. Davanti all’icona della Madonna, ho ricevuto il dono dello sguardo della Madre, che è in modo particolare Madre del popolo polacco, di quella nobile nazione che ha tanto sofferto e, con la forza della fede e la sua mano materna, si è sempre rialzata. Ho salutato alcuni polacchi qui [nell’Aula]. Siete bravi, siete bravi voi! Lì, sotto quello sguardo, si capisce il senso spirituale del cammino di questo popolo, la cui storia è legata in modo indissolubile alla Croce di Cristo. Lì si tocca con mano la fede del santo popolo fedele di Dio, che custodisce la speranza attraverso le prove; e custodisce anche quella saggezza che è equilibrio fra tradizione e innovazione, fra memoria e futuro. E la Polonia oggi ricorda a tutta l’Europa che non può esserci futuro per il continente senza i suoi valori fondanti, i quali a loro volta hanno al centro la visione cristiana dell’uomo. Tra questi valori c’è la misericordia, di cui sono stati speciali apostoli due grandi figli della terra polacca: santa Faustina Kowalska e san Giovanni Paolo II.

E, infine, anche questo Viaggio aveva l’orizzonte del mondo, un mondo chiamato a rispondere alla sfida di una guerra “a pezzi” che lo sta minacciando. E qui il grande silenzio della visita ad Auschwitz-Birkenau è stato più eloquente di ogni parola. In quel silenzio ho ascoltato, ho sentito la presenza di tutte le anime che sono passate di là; ho sentito la compassione, la misericordia di Dio, che alcune anime sante hanno saputo portare anche in quell’abisso. In quel grande silenzio ho pregato per tutte le vittime della violenza e della guerra. E lì, in quel luogo, ho compreso più che mai il valore della memoria, non solo come ricordo di eventi passati, ma come monito e responsabilità per l’oggi e il domani, perché il seme dell’odio e della violenza non attecchisca nei solchi della storia. E in questa memoria delle guerre e delle tante ferite, di tanti dolori vissuti, ci sono anche tanti uomini e donne di oggi, che soffrono le guerre, tanti fratelli e sorelle nostri. Guardando quella crudeltà, in quel campo di concentramento, ho pensato subito alle crudeltà di oggi, che sono simili: non così concentrate come in quel posto, ma dappertutto nel mondo; questo mondo che è malato di crudeltà, di dolore, di guerra, di odio, di tristezza. E per questo sempre vi chiedo lo preghiera: che il Signore ci dia la pace!

Per tutto questo, ringrazio il Signore e la Vergine Maria. Ed esprimo nuovamente la mia gratitudine al Presidente della Polonia e alle altre Autorità, al Cardinale Arcivescovo di Cracovia e all’intero Episcopato polacco, e a tutti coloro che, in mille modi, hanno reso possibile questo evento, che ha offerto un segno di fraternità e di pace alla Polonia, all’Europa e al mondo. Vorrei ringraziare anche i giovani volontari, che durante più di un anno hanno lavorato per portare avanti questo evento; e anche i media, quelli che lavorano nei media: grazie tante per aver fatto sì che questa Giornata si vedesse in tutto il mondo. E qui non posso dimenticare Anna Maria Jacobini, una giornalista italiana che ha perso la vita lì, improvvisamente. Preghiamo anche per lei: lei se n’è andata nello svolgimento del suo servizio.

Grazie!

[01269-IT.01] [Testo originale: Italiano]

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

In lingua francese

Speaker:

Je souhaite rendre grâce pour le voyage que je viens de faire en Pologne. Le premier but en était les Journées mondiales de la jeunesse, vingt-cinq ans après celles célébrées par Jean-Paul II à Chestochova. Une nouvelle génération de jeunes s’est, depuis, levée, qui donne au monde d’aujourd’hui la fraternité comme signe d’espérance. Venus de tous les horizons, ils ont, dans la joie de se rencontrer, accueilli le message de la miséricorde pour le porter aux autres. Ce voyage était aussi une visite à la Pologne, dont l’histoire a été indissolublement liée à la Croix du Christ. La Pologne rappelle à toute l’Europe que celle-ci n’a pas d’avenir sans référence aux valeurs qui la fondent, avec, au centre, la vision chrétienne de l’homme. Enfin, ce voyage avait pour horizon le monde entier, qui doit répondre au défi d’une guerre «par morceaux». A Auschwitz, lieu de mémoire et d’avertissement pour aujourd’hui, j’ai senti, dans le silence, la compassion et la miséricorde de Dieu, et j’ai prié pour toutes les victimes de la violence et de la guerre.

Santo Padre:

Saluto cordialmente i pellegrini di lingua francese. Le Giornate Mondiali della Gioventù sono state un segno profetico di fraternità per il mondo intero. Preghiamo con perseveranza che la misericordia del Cristo tocchi e converta i cuori perché le nostre società vivano nella solidarietà e conoscano la pace.

Che Dio vi benedica.

Speaker:

Je salue cordialement les pèlerins de langue française. Les Journées Mondiales de la Jeunesse ont été un signe prophétique de fraternité pour le monde entier. Prions avec persévérance pour que la miséricorde du Christ touche et convertisse les cœurs afin que nos sociétés vivent dans la solidarité et connaissent la paix.

Que Dieu vous bénisse.

[01270-FR.01] [Texte original: Français]

In lingua inglese

Speaker:

Dear Brothers and Sisters: My recent Pastoral Visit to Poland for World Youth Day took place twenty-five years after the historic visit of Saint John Paul II following the fall of the Iron Curtain. Poland, Europe and the world have changed greatly since then, but the young continue to be a prophetic sign of hope for the future. Waving the flags of their respective countries, they formed a mosaic of fraternity and a joyful response to the challenge of the Gospel. Poland, with its rich cultural and spiritual heritage, today reminds us that Europe has no future apart from its founding values, centred on the Christian vision of man and including the message of mercy expressed so eloquently in the last century by Saints John Paul and Faustina Kowalska. At Auschwitz-Birkenau, in silence, I pondered all that happened there, remembered the victims, and sensed the mercy of God that made itself felt even in that abyss of evil. Remembrance serves as a warning and a charge for our own time, so torn by conflicts, hatred and violence. I thank all those who made possible this visit, which offered a sign of fraternity and peace to Poland, Europe and the world.

Santo Padre:

Saluto i pellegrini di lingua inglese presenti all’odierna Udienza, specialmente quelli provenienti da Irlanda, Svezia, Hong Kong, India, Indonesia, Filippine, Aruba, Canada e Stati Uniti d’America. Rivolgo un saluto particolare ai numerosi giovani qui presenti, di ritorno dalla celebrazione della Giornata Mondiale della Gioventù. Con fervidi auguri che il presente Giubileo della Misericordia sia per voi e per le vostre famiglie un tempo di grazia e di rinnovamento spirituale, invoco su voi tutti la gioia e pace del Signore Gesù!

Speaker:

I greet the English-speaking pilgrims and visitors taking part in today’s Audience, particularly those from Ireland, Sweden, Hong Kong, India, Indonesia, Philippines, Aruba, Canada and the United States of America. In a special way, I greet the many groups of young people returning from our celebration of World Youth Day. With prayerful good wishes that the present Jubilee of Mercy will be a moment of grace and spiritual renewal for you and your families, I invoke upon all of you joy and peace in our Lord Jesus Christ.

[01271-EN.01] [Original text: English]

In lingua tedesca

Speaker:

Liebe Brüder und Schwestern,

nach 25 Jahren ist der Weltjugendtag in diesen Tagen ein zweites Mal nach Polen gekommen. Wie 1991 in Tschenstochau hat er diesmal in Krakau junge Menschen aus der ganzen Welt zusammengeführt. Das bunte Fahnenmeer im Jordan-Park und auf dem Campus Misericordiae machte die fröhliche Gemeinschaft der vielen Nationen deutlich und die Freude, mit Brüdern und Schwestern zu feiern. Bei diesem Weltjugendtag im Heiligen Jahr der Barmherzigkeit haben die jungen Menschen ihre Bereitschaft zeigen können, die Botschaft des göttlichen Erbarmens mit Werken der Barmherzigkeit überall hinzutragen. Diese Reise war zugleich ein Besuch Polens, angefangen beim Heiligtum der Gottesmutter von Tschenstochau. Dieses Land mit seiner Geschichte – geprägt von leidvollen Prüfungen und Stärke im Glauben – sagt Europa, dass es keine Zukunft für den Kontinent geben kann ohne die Rückbesinnung auf seine grundlegenden Werte und auf eine christliche Sicht des Menschen. Ein zentraler Wert ist hier die Barmherzigkeit, die mit zwei großen Figuren des polnischen Volkes in Verbindung gebracht wird: der heiligen Schwester Faustyna und dem heiligen Johannes Paul II. Ein ausdrucksvoller Moment vor dem Hintergrund der augenblicklichen Weltlage und der Bedrohung durch einen „stückweisen“ Krieg war schließlich der Besuch in Auschwitz-Birkenau. In Gebet und in Stille habe ich der unzähligen Opfer von Krieg und Gewalt gedacht. Es ist ein Ort der Erinnerung und zugleich der Mahnung zur Verantwortung, dazu beizutragen, dass der Samen des Hasses und der Gewalt nie wieder Wurzeln schlägt.

Santo Padre:

Rivolgo un cordiale saluto ai pellegrini di lingua tedesca. In questo tempo estivo, non vogliamo trascurare i nostri rapporti umani, né tralasciare il dialogo con Dio nella preghiera. Non dimentichiamo neanche di praticare nelle vacanze qualche opera di misericordia! Lo Spirito Santo vi accompagni sul vostro cammino.

Speaker:

Einen herzlichen Gruß richte ich an die Pilger und Besucher deutscher Sprache. In der Sommerzeit wollen wir unsere menschlichen Beziehungen nicht vernachlässigen und ebenso den Dialog mit Gott im Gebet nicht unterlassen. Vergessen wir auch nicht, im Urlaub manche Werke der Barmherzigkeit zu tun! Der Heilige Geist begleite euch auf euren Wegen!

[01272-DE.01] [Originalsprache: Deutsch]

In lingua spagnola

Queridos hermanos y hermanas:

En esta catequesis me refiero al Viaje Apostólico en Polonia. Después de 25 años, la Jornada Mundial de la Juventud vuelve a ese país, con un signo de esperanza para los nuevos desafíos del mundo: la “fraternidad”.

Venidos de 180 países, los jóvenes han hecho ondear juntas todas sus banderas, incluso las de naciones en conflicto, en una fiesta de color, un mosaico de fraternidad. Han compartido la alegría de estar juntos, para derramarla por todas partes con las obras de misericordia. Gracias a todos los jóvenes que han venido y a todos los que se han unido a nosotros.

Aquí, en Polonia, la Virgen de Częstochowa, nos revela el sentido espiritual del camino de este pueblo, tan ligado al sufrimiento y a la cruz. Ciertamente los polacos tienen una historia de mucho sufrimiento. Nos hace ver que Europa no tiene futuro sin sus valores fundamentales, vinculados a la visión cristiana del hombre. Entre ellos la misericordia.

La Jornada Mundial de la Juventud es un llamado al mundo, que se ha hecho elocuente en el silencio de Auschwitz. En la oración, las almas de los que allí sufrieron, de los que allí dieron testimonio de la misericordia de Dios, me han hecho comprender el valor del recuerdo, como advertencia para que el odio y la violencia no triunfen y no se repitan.

Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española, en particular a los grupos provenientes de España y Latinoamérica. Saben hacer barullo, ¡muy bien! Agradezcamos al Señor y a la Virgen María este don de gracia, también a todos lo que lo han hecho posible, al Presidente de Polonia, a las Autoridades, al Cardenal Arzobispo de Cracovia y al episcopado polaco. Que Dios los bendiga.

[01273-ES.01] [Texto original: Español]

In lingua portoghese

Speaker:

O motivo principal da minha recente Viagem Apostólica foi a celebração da Jornada Mundial da Juventude, que ofereceu um sinal de fraternidade e de paz à Polónia, à Europa e ao mundo. Em Cracóvia (como há 25 anos em Częstochowa), os jovens deram resposta ao desafio de hoje, mandando um sinal de esperança; e este sinal chama-se fraternidade. Uma imagem emblemática era aquela vastidão multicolor de bandeiras esvoaçando ao vento pelas mãos dos jovens, vendo lado a lado estandartes até de povos em conflito: na JMJ, as bandeiras das nações tornam-se mais belas; de certo modo «purificam-se». Com os jovens, deixamo-nos conquistar, envolver e habitar pela misericórdia de Deus, comprometendo-nos a fazê-la frutificar em obras espirituais e corporais a favor de nossos irmãos e irmãs carentes e atribulados. «Felizes os misericordiosos, porque alcançarão misericórdia». Na visita ao campo de extermínio de Auschwitz–Birkenau, senti esta misericórdia de Deus que algumas pessoas santas souberam levar mesmo àquele abismo. Naquele grande silêncio, rezei por todas as vítimas da violência e da guerra e compreendi melhor o valor da memória, não só como recordação do passado, mas também e sobretudo com advertência para o presente e o futuro a fim de que a semente do ódio e da violência não germine e lance raízes nos sulcos da história. Mas germine a misericórdia no coração da humanidade inteira.

Santo Padre:

Saluto cordialmente i pellegrini di lingua portoghese, in particolare i fedeli di Rio de Janeiro e le Suore di Santa Marcellina, e vi auguro il dono di quello sguardo della Madonna che ho avuto su di me a Częstochowa: Ella conforta quanti sono nella prova e tiene aperto l’orizzonte della speranza. Nell’affidare voi e le vostre famiglie alla sua protezione, invoco su tutti la Benedizione di Dio.

Speaker:

Saúdo cordialmente os peregrinos de língua portuguesa, em particular os fiéis do Rio de Janeiro e as Irmãs de Santa Marcelina, desejando-vos o dom daquele olhar de Nossa Senhora que tive pousado sobre mim em Częstochowa: Ela conforta todos aqueles que estão na provação e mantém aberto o horizonte da esperança. Enquanto vos entrego, a vós e às vossas famílias à sua proteção, invoco sobre todos a Bênção de Deus.

Santo Padre:

Messaggio del Santo Padre
in occasione
delle Olimpiadi a Rio de Janeiro

Vorrei ora rivolgere un saluto affettuoso al popolo brasiliano, in particolare alla città di Rio de Janeiro, che ospita gli atleti e gli appassionati di tutto il mondo in occasione delle Olimpiadi. In un mondo che ha sete di pace, tolleranza e riconciliazione, auguro che lo spirito dei Giochi Olimpici possa ispirare tutti, partecipanti e spettatori, a combattere “la buona battaglia” e terminare insieme la corsa (cfr 2 Tm 4, 7-8), desiderando conseguire come premio non una medaglia, ma qualcosa di molto più prezioso: la realizzazione di una civiltà in cui regna la solidarietà, fondata sul riconoscimento che tutti siamo membri di un’unica famiglia umana, indipendentemente dalle differenze di cultura, colore della pelle o religione. E per i brasiliani, che con la loro gioia e caratteristica ospitalità organizzano la Festa dello Sport, auspico che questa sia un’opportunità per superare i momenti difficili e impegnarsi nel “lavoro di squadra” per la costruzione di un paese più giusto e più sicuro, scommettendo su un futuro pieno di speranza e di gioia. Dio vi benedica tutti!

Speaker:

Queria agora dirigir uma saudação afetuosa ao povo brasileiro, em particular à cidade do Rio de Janeiro, que acolhe atletas e torcedores do mundo inteiro por ocasião das Olimpíadas. Diante de um mundo que está sedento de paz, tolerância e reconciliação, faço votos de que o espírito dos Jogos Olímpicos possa inspirar a todos, participantes e espectadores, a combater o bom combate e a terminar juntos a corrida (cf. 2 Tm 4, 7-8), almejando alcançar como prêmio não uma medalha, mas algo muito mais valioso: a realização de uma civilização onde reine a solidariedade, fundada no reconhecimento de que todos somos membros de uma única família humana, independentemente das diferenças de cultura, cor da pele ou religião. E aos brasileiros, que com sua característica alegria e hospitalidade organizam a Festa do Esporte, desejo que esta seja uma oportunidade para superar os momentos difíceis e comprometer-se a “trabalhar em equipe” para a construção de um país mais justo e mais seguro, apostando num futuro cheio de esperança e alegria! Que Deus abençoe a todos!

[01274-PO.01] [Texto original: Português]

In lingua araba

Speaker:

أيها الإخوة والأخوات الأعزاء، أريد اليوم أن أتأمّل معكم بشكل مختصر حول الزيارة الرسوليّة التي قمت بها خلال الأيام الماضية إلى بولندا. ننطلق من الشباب الذين شكّلوا الهدف الأوّل للزيارة. لقد أجابوا مرّة أخرى على النداء: لقد جاؤوا من العالم كلّه مع جراحهم وتساؤلاتهم ولاسيما مع فرح اللقاء، وشكّلوا مرّة أخرى فُسيفساء أخوّة؛ وفي لقائهم اليوبيلي الكبير قبل شباب العالم رسالة الرحمة ليحملوها إلى كل مكان. لقد كانت هذه الرحلة أيضًا زيارة إلى بولندا. أمام أيقونة العذراء في شستوخوفا نلتُ عطيّة نظرة العذراء وتحت تلك النظرة يفهم المرء المعنى الروحي لمسيرة هذا الشعب الذي يرتبط تاريخه بصليب المسيح ويحافظ على الحكمة التي تشكّل توازنًا بين التقليد والتجدّد، بين الذكرى والمستقبل. وفي الختام، كان لهذه الزيارة أيضًا أفقٌ على العالم، في الصمت الكبير للزيارة إلى أوشفيتز وبيركناو الذي كان أكثر بلاغة من الكلام. في ذلك الصمت الكبير صلّيت من أجل جميع ضحايا العنف والحرب وفهِمتُ أكثر من أي وقت مضى قيمة الذكرى، ليس كمجرّد تذكار للأحداث الماضية وإنما كتأنيب ومسؤوليّة لليوم والغد لكي لا تتجذّر بزار الحقد والعنف في ثغرات التاريخ.

Santo Padre:

Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua araba, in particolare ai membri del movimento “Lo Tedhal” – “Non aver Paura” accompagnati dal Vescovo Mons. Elias Sleiman, presidente del Tribunale d'Appello Maronita. Cari fratelli e sorelle, davanti a Gesù non si può rimanere seduti in attesa, non abbiate paura di dirgli “sì” con tutto lo slancio del cuore, di rispondergli generosamente, di seguirlo! Il Signore vi benedica!

Speaker:

أُرحّبُ بالحجّاجِ الناطقينَ باللغةِ العربية، وخاصةً بأعضاء حركة "ܠܐ ܛܕܚܐܠ" يرافقهم المطران الياس سليمان، رئيس محكمة الاستئناف المارونيّة. أيّها الإخوةُ والأخواتُ الأعزّاء، أمام يسوع لا يمكننا أن نبقى مكتوفي الأيدي وفي الانتظار، لا تخافوا من أن تقولوا له "نعم" باندفاع القلب وتجيبوا بسخاء وتتبعوه! ليبارككُم الرب!

[01275-AR.01] [Testo originale: Arabo]

In lingua polacca

Speaker:

Dziś chcę podzielić się wspomnieniem podróży apostolskiej do Polski, która zakończyła się kilka dni temu. Okazją do niej był Światowy Dzień Młodzieży.

Po raz kolejny młodzi odpowiedzieli na wezwanie: przybyli z całego świata, aby obchodzić święto kolorów, różnych twarzy, języków, różnych dziejów. Przybyli także ze swoimi ranami, ze swoimi pytaniami, ale przede wszystkim z radością spotkania. Po raz kolejny utworzyli mozaikę braterstwa. Podczas tego swego wielkiego spotkania jubileuszowego młodzież świata przyjęła orędzie miłosierdzia, aby je zanieść wszędzie w uczynkach co do duszy i co do ciała. Dziękuję wszystkim młodym, którzy przyjechali do Krakowa! I dziękuję tym, którzy się z nami łączyli z każdego krańca Ziemi! Niech otrzymany przez was dar stanie się codzienną odpowiedzią na wezwanie Boga.

Nawiedziłem też Sanktuarium w Częstochowie. Przed obrazem Matki Bożej, pod Jej matczynym spojrzeniem, można zrozumieć duchowy sens pielgrzymowania tego narodu, którego dzieje są nierozerwalnie związane z Krzyżem Chrystusa. Tutaj dotyka się namacalnie wiary świętego wiernego ludu Boga, który strzeże nadziei poprzez próby; i strzeże także owej mądrości, która jest równowagą między tradycją a innowacją, między przeszłością a przyszłością. A Polska przypomina dziś całej Europie, że nie może być mowy o przyszłość kontynentu bez jego wartości założycielskich, których centrum stanowi chrześcijańska wizja człowieka. Wśród tych wartości znajduje się miłosierdzie, którego szczególnymi apostołami byli: święta Faustyna Kowalska i święty Jan Paweł II.

Wreszcie podróż ta miała także perspektywę globalną, świata wezwanego do odpowiedzi na wyzwania związane z zagrażającej mu wojnie „w kawałkach”. I tutaj wielkie milczenie wizyty w Auschwitz-Birkenau było bardziej wymowne, niż jakiekolwiek słowa. W tym wielkim milczeniu modliłem się za wszystkie ofiary przemocy i wojny.

Za to wszystko dziękuję Panu Bogu i Maryi Dziewicy.

Santo Padre:

Saluto cordialmente i pellegrini giunti dalla Polonia. Fratelli e sorelle, per il vostro tramite ringrazio il Popolo polacco e la Chiesa in Polonia per questa grande festa della giovinezza che abbiamo potuto vivere a Cracovia. Esprimo nuovamente la mia gratitudine al Presidente della Polonia, alle altre Autorità, al Cardinale Arcivescovo di Cracovia e a tutto l’Episcopato polacco, nonché a tutti coloro che, in mille modi, hanno preparato e reso possibile questo evento che ha offerto un segno di viva fede, di fraternità e di pace alla Polonia, all’Europa e al mondo. Prego Dio, affinché i giovani che ho incontrato a Cracovia portino nei loro cuori la scintilla della sua misericordia al mondo intero. Affido a Dio Padre l’anima del Cardinale Macharski, che ho potuto visitare prima della sua morte, avvenuta ieri. Dio vi benedica!

Speaker:

Serdecznie witam pielgrzymów z Polski. Bracia i siostry, za waszym pośrednictwem dziękuję narodowi polskiemu i Kościołowi w Polsce za to wielkie święto młodości, jakie mogliśmy przeżywać w Krakowie. Po raz kolejny wyrażam moją wdzięczność Prezydentowi Polski, innym przedstawicielom władz, kardynałowi arcybiskupowi Krakowa i całemu Episkopatowi Polski oraz tym wszystkim, którzy na różne sposoby przygotowali i sprawili, że stało się możliwe to wydarzenie, które dało Polsce, Europie i światu znak żywej wiary, znak braterstwa i pokoju. Proszę Boga, aby ci młodzi ludzie, których spotkałem w Krakowie, zanieśli w swoich sercach iskrę Jego miłosierdzia całemu światu. Bogu Ojcu zawierzam duszę Kardynała Macharskiego, którego dane mi było nawiedzić przed jego śmiercią, która nastąpiła wczoraj! Niech Bóg wam błogosławi!

[01276-PL.01] [Testo originale: Polacco]

Saluto in lingua italiana

Cari fedeli di lingua italiana, benvenuti! Sono lieto di accogliere i giovani musicisti e ballerini del Festival del Folklore di Cori; i pellegrini del Cammino di San Benedetto e San Francesco della Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino e i membri del Centro di Solidarietà di Pesaro. La visita alle tombe degli Apostoli Pietro e Paolo in occasione del Giubileo della Misericordia alimenti in tutti la fede e l’impegno in concrete opere di carità.

Un particolare saluto rivolgo ai giovani, agli ammalati e agli sposi novelli. Domani celebriamo la memoria di San Giovanni Maria Vianney, patrono dei sacerdoti e specialmente dei parroci. La sua grande umiltà sia di esempio a voi, cari giovani, per vivere la vita come dono di Dio; il suo abbandono fiducioso in Cristo Salvatore sostenga voi, cari ammalati, nell’ora della sofferenza; e la sua testimonianza cristiana dia il coraggio a voi, cari sposi novelli, di professare la vostra fede senza vergogna.

Domani mi recherò nella Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli, alla Porziuncola, in occasione dell’ottavo centenario del “Perdono di Assisi”, che ricorreva ieri. Sarà un pellegrinaggio molto semplice, ma molto significativo in questo Anno Santo della Misericordia. Chiedo a tutti di accompagnarmi con la preghiera, invocando la luce e la forza dello Spirito Santo e la celeste intercessione di San Francesco.

[01277-IT.01] [Testo originale: Italiano]

[B0571-XX.01]