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L’Udienza Generale, 25.05.2016


Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

Saluto in lingua italiana

Appelli del Santo Padre

Invito alla preghiera per la Siria

L’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 10.00 in Piazza San Pietro dove il Santo Padre Francesco ha incontrato gruppi di pellegrini e fedeli provenienti dall’Italia e da ogni parte del mondo.

Nel discorso in lingua italiana il Papa, continuando la sua meditazione sulla misericordia nella prospettiva evangelica, si è soffermato sulla parabola del giudice iniquo e della vedova (Lc 18, 1-5).

Dopo aver riassunto la Sua catechesi in diverse lingue, il Santo Padre ha indirizzato particolari espressioni di saluto ai gruppi di fedeli presenti. Quindi ha rivolto un appello in occasione della Giornata internazionale per i bambini scomparsi che ricorre oggi e un invito alla partecipazione alla tradizionale processione del Corpus Domini che ha luogo domani.

A conclusione dell’udienza, dopo il canto del Pater Noster e prima della Benedizione Apostolica, Papa Francesco ha esortato i presenti alla preghiera per la drammatica situazione in Siria.

Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

La parabola evangelica che abbiamo appena ascoltato (cfr Lc 18,1-8) contiene un insegnamento importante: «La necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai» (v. 1). Dunque, non si tratta di pregare qualche volta, quando mi sento. No, Gesù dice che bisogna «pregare sempre, senza stancarsi». E porta l’esempio della vedova e del giudice.

Il giudice è un personaggio potente, chiamato ad emettere sentenze sulla base della Legge di Mosè. Per questo la tradizione biblica raccomandava che i giudici fossero persone timorate di Dio, degne di fede, imparziali e incorruttibili (cfr Es 18,21). Al contrario, questo giudice «non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno» (v. 2). Era un giudice iniquo, senza scrupoli, che non teneva conto della Legge ma faceva quello che voleva, secondo il suo interesse. A lui si rivolge una vedova per avere giustizia. Le vedove, insieme agli orfani e agli stranieri, erano le categorie più deboli della società. I diritti assicurati loro dalla Legge potevano essere calpestati con facilità perché, essendo persone sole e senza difese, difficilmente potevano farsi valere: una povera vedova, lì, sola, nessuno la difendeva, potevano ignorarla, anche non darle giustizia. Così anche l’orfano, così lo straniero, il migrante: a quel tempo era molto forte questa problematica. Di fronte all’indifferenza del giudice, la vedova ricorre alla sua unica arma: continuare insistentemente a importunarlo, presentandogli la sua richiesta di giustizia. E proprio con questa perseveranza raggiunge lo scopo. Il giudice, infatti, a un certo punto la esaudisce, non perché è mosso da misericordia, né perché la coscienza glielo impone; semplicemente ammette: «Dato che questa vedova mi dà fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi» (v. 5).

Da questa parabola Gesù trae una duplice conclusione: se la vedova è riuscita a piegare il giudice disonesto con le sue richieste insistenti, quanto più Dio, che è Padre buono e giusto, «farà giustizia ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di lui»; e inoltre non «li farà aspettare a lungo», ma agirà «prontamente» (vv. 7-8).

Per questo Gesù esorta a pregare “senza stancarsi”. Tutti proviamo momenti di stanchezza e di scoraggiamento, soprattutto quando la nostra preghiera sembra inefficace. Ma Gesù ci assicura: a differenza del giudice disonesto, Dio esaudisce prontamente i suoi figli, anche se ciò non significa che lo faccia nei tempi e nei modi che noi vorremmo. La preghiera non è una bacchetta magica! Essa aiuta a conservare la fede in Dio, ad affidarci a Lui anche quando non ne comprendiamo la volontà. In questo, Gesù stesso – che pregava tanto! – ci è di esempio. La Lettera agli Ebrei ricorda che «nei giorni della sua vita terrena Egli offrì preghiere e suppliche, con forti grida e lacrime, a Dio che poteva salvarlo da morte e, per il suo pieno abbandono a lui, venne esaudito» (5,7). A prima vista questa affermazione sembra inverosimile, perché Gesù è morto in croce. Eppure la Lettera agli Ebrei non si sbaglia: Dio ha davvero salvato Gesù dalla morte dandogli su di essa completa vittoria, ma la via percorsa per ottenerla è passata attraverso la morte stessa! Il riferimento alla supplica che Dio ha esaudito rimanda alla preghiera di Gesù nel Getsemani. Assalito dall’angoscia incombente, Gesù prega il Padre che lo liberi dal calice amaro della passione, ma la sua preghiera è pervasa dalla fiducia nel Padre e si affida senza riserve alla sua volontà: «Però – dice Gesù – non come voglio io, ma come vuoi tu» (Mt 26,39). L’oggetto della preghiera passa in secondo piano; ciò che importa prima di tutto è la relazione con il Padre. Ecco cosa fa la preghiera: trasforma il desiderio e lo modella secondo la volontà di Dio, qualunque essa sia, perché chi prega aspira prima di tutto all’unione con Dio che è Amore misericordioso.

La parabola termina con una domanda: «Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?» (v. 8). E con questa domanda siamo tutti messi in guardia: non dobbiamo desistere dalla preghiera anche se non è corrisposta. E’ la preghiera che conserva la fede, senza di essa la fede vacilla! Chiediamo al Signore una fede che si fa preghiera incessante, perseverante, come quella della vedova della parabola, una fede che si nutre del desiderio della sua venuta. E nella preghiera sperimentiamo la compassione di Dio, che come un Padre viene incontro ai suoi figli pieno di amore misericordioso.

[00865-IT.01] [Testo originale: Italiano]

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

In lingua francese

Speaker:

Frères et sœurs, la parabole de la veuve et du mauvais juge nous enseigne qu’il faut toujours prier, sans se décourager. Dieu exauce toujours sans tarder la prière de ceux qui crient vers lui jour et nuit. Mais cela ne signifie pas qu’il le fasse au moment ni de la manière dont nous le voudrions. La prière nous aide à garder la foi et à faire confiance à Dieu, même si nous ne comprenons pas sa volonté. Sans la prière, la foi vacille. Jésus a prié son Père sur la croix pour qu’il le sauve de la mort. Cette prière a été pleinement exaucée, mais le chemin pour obtenir la victoire est passé par la mort elle-même. Pour nous aussi, l’objet de la prière passe au second plan, l’important est la relation avec le Père. La prière transforme notre désir en le rendant conforme à la volonté de Dieu.

Santo Padre:

Saluto cordialmente i pellegrini di lingua francese, in particolare il pellegrinaggio dell’Arcidiocesi di Tolosa, con Mons. Robert Le Gall, una delegazione del Movimento ATD Quart Monde, come pure i fedeli venuti dal Benin e dal Belgio. Fratelli e sorelle, non abbandoniamo mai la preghiera, anche se a volte essa sembra vana. Dio ci esaudisce sempre con misericordia in un modo che noi non ci aspettiamo. Che Dio vi benedica!

Speaker:

Je salue cordialement les pèlerins de langue française, en particulier le pèlerinage de l’Archidiocèse de Toulouse, avec Monseigneur Robert Le Gall, une délégation du Mouvement ATD Quart Monde, ainsi que des pèlerins venus du Bénin et de Belgique. Frères et sœurs, n’abandonnons jamais la prière, même si, parfois, elle semble vaine. Dieu nous exauce toujours avec miséricorde d’une manière que nous n’attendons pas. Que Dieu vous bénisse!

[00866-FR.01] [Texte original: Français]

In lingua inglese

Speaker:

Dear Brothers and Sisters: In our continuing catechesis for this Holy Year of Mercy, we now turn to the parable of the unjust judge and the widow (Lk 18:1-8). In telling us that even an unscrupulous judge will finally render justice to a poor woman because of her persistence, Jesus encourages us to persevere in prayer to our heavenly Father, who is infinitely just and loving. He also assures us that God will not only hear our prayers, but will not delay in answering them (vv. 7-8). The Gospels tell us that Jesus himself prayed constantly. His own intense prayer in the Garden of Gethsemane is a model for our own: it teaches us to present our petitions with complete trust in Father’s gracious will. The parable of the unjust judge and the widow ends with a pointed question: “When the Son of Man comes, will he find faith on earth”? (v. 8). Perseverance in prayer keeps our faith alive and strong. For in that prayer, we experience the compassion of God who, like a Father filled with love and mercy, is ever ready to come to the aid of his children.

Santo Padre:

Saluto i pellegrini di lingua inglese presenti all’odierna Udienza, specialmente quelli provenienti da Inghilterra, Irlanda, Scozia, Danimarca, Svizzera, Cina, Indonesia, Giappone, Nigeria, Filippine, Seychelles, Canada e Stati Uniti d’America. Con fervidi auguri che il presente Giubileo della Misericordia sia per voi e per le vostre famiglie un tempo di grazia e di rinnovamento spirituale, invoco su voi tutti la gioia e pace del Signore Gesù!

Speaker:

I greet the English-speaking pilgrims and visitors taking part in today’s Audience, particularly those from England, Ireland, Scotland, Denmark, Switzerland, China, Indonesia, Japan, Nigeria, the Philippines, Seychelles, Canada and the United States of America. With prayerful good wishes that the present Jubilee of Mercy will be a moment of grace and spiritual renewal for you and your families, I invoke upon all of you joy and peace in our Lord Jesus Christ.

[00867-EN.01] [Original text: English]

In lingua tedesca

Speaker:

Liebe Brüder und Schwestern,

in der heutigen Katechese betrachten wir die Beziehung zwischen der Barmherzigkeit Gottes und dem Gebet des Menschen. Immer erhört Gott die Bitten seiner Kinder, aber nicht immer zu der Zeit und in der Weise, wie wir es wünschen. Was sollen wir tun? Jesus erzählt in diesem Zusammenhang das Gleichnis von der armen Witwe und dem ungerechten Richter (vgl. Lk 18,1-8). Durch die Beharrlichkeit ihres Bittens bringt die Witwe den Richter dazu, ihr zu ihrem Recht zu verhelfen. Jesus hebt hervor, dass der barmherzige Gott natürlich das Gegenteil dieses Richters ist, dass es aber dennoch nötig sei, immer zu beten und darin nicht nachzulassen. Jesus selbst ist uns Vorbild für das inständige Gebet. Vor seinem Leiden hat er im Garten Getsemani gebetet, dass der Kelch an ihm vorübergehe, doch vertraute er sich dem Vater ohne Vorbehalt an: „Aber nicht wie ich will, sondern wie du willst“ (Mt 26,39). Das ist es, was beim Beten geschieht: Das Motiv des Gebets tritt zurück, aber die Beziehung zum himmlischen Vater wird gestärkt. Wer beständig betet, strebt immer mehr nach einer Einigung mit Gott, dem Ursprung der barmherzigen Liebe. Diese Erfahrung der Nähe Gottes im Gebet gibt auch unserem Glauben neue Kraft.

Santo Padre:

Saluto con affetto i pellegrini e visitatori di lingua tedesca. La Chiesa dedica questo bel mese di maggio in particolare alla preghiera mariana. Rivolgiamo la nostra supplica alla Madre di Dio, che è anche la nostra madre, affinché ci insegni le vie della salvezza. Il Signore benedica voi e le vostre famiglie.

Speaker:

Von Herzen grüße ich alle Pilger und Besucher deutscher Sprache. Die Kirche weiht diesen schönen Monat Mai besonders dem Marienlob. Richten wir unsere Bitte an die Muttergottes, die auch unsere Mutter ist, auf dass sie uns die Wege des Heils lehre. Der Herr segne euch und eure Familien.

[00868-DE.01] [Originalsprache: Deutsch]

In lingua spagnola

Queridos hermanos y hermanas:

En la parábola que hemos escuchado, Jesús nos indica la necesidad de orar siempre y sin desfallecer. El ejemplo de la viuda, una persona desvalida y sin defensor, el Señor saca una enseñanza: si ella, con su insistencia, consiguió obtener de un juez injusto lo que necesitaba, cuánto más Dios, que es nuestro padre bueno y justo, hará justicia a los que se la pidan con perseverancia, y además lo hará sin tardar.

La perseverancia expresa una confianza que no se rinde ni se apaga. Como Jesús en Getsemaní, tenemos que orar confiándolo todo al corazón del Padre, sin pretender que Dios se amolde a nuestras exigencias, a nuestros modos o a nuestros tiempos, esto provoca cansancio o desánimo, porque nos parece que nuestras plegarias no son escuchadas. Si, como Jesús, confiamos todo a la voluntad del Padre, el objeto de nuestra oración pasa a un segundo plano, y se manifiesta lo verdaderamente importante: nuestra relación con él. Este es el efecto de la oración, transformar el deseo y modelarlo según la voluntad de Dios, aspirando sobre todo a la unión con él, que sale al encuentro de sus hijos lleno de amor misericordioso.

Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española, en particular a los grupos provenientes de España y Latinoamérica. Pidamos al Señor una fe que se convierta en oración incesante que se nutra de la esperanza en su venida y que nos haga experimentar la compasión de Dios.

[00869-ES.01] [Texto original: Español]

In lingua portoghese

Speaker:

A parábola da viúva e do juiz iníquo nos ensina a necessidade de rezar sempre, sem cessar. O juiz da parábola, que não temia Deus e era uma pessoa sem escrúpulos, dada a insistência da pobre viúva, que não tinha mais ninguém no mundo, acaba tendo que fazer justiça. Com essa imagem, Jesus ensina que, se até um juiz inescrupuloso se dobrou à insistência da viúva, muito mais fará Deus que não deixará de escutar prontamente as nossas orações. Contudo, o fato de que sempre nos escute na oração, não significa que Deus faça tudo no tempo e no modo que nós gostaríamos. A oração não é uma varinha mágica; ela é uma ajuda para conservar a fé em Deus, confiando n’Ele mesmo quando não compreendemos a sua vontade. De fato, a oração transforma o nosso desejo e o modela segundo a vontade de Deus, seja ela qual for, pois, rezando, aspiramos em primeiro lugar à união com Deus, que é o Amor misericordioso.

Santo Padre:

Cari pellegrini di lingua portoghese, in particolare i fedeli di São Julião da Barra, Nova Oeiras, Lumiar, Pias e i gruppi brasiliani, vi auguro che questo pellegrinaggio rinforzi in voi la fede in Gesù Cristo che chiama ogni uomo e donna a far parte della sua Chiesa Santa. Ritornate a casa certi che la misericordia di Dio è più potente di qualsiasi peccato. Iddio benedica ciascuno di voi!

Speaker:

Queridos peregrinos de língua portuguesa, nomeadamente os fiéis de São Julião da Barra, Nova Oeiras, Lumiar, Pias e os grupos brasileiros, faço votos de que esta romaria possa reforçar em vós a fé em Jesus Cristo, que chama todos os homens e mulheres a fazerem parte da Sua Igreja Santa. Regressai aos vossos lares com a certeza de que a misericórdia de Deus é mais forte que qualquer pecado! Que Deus abençoe a cada um de vós!

[00870-PO.01] [Texto original: Português]

In lingua araba

Speaker:

في مسيرة تعاليمه حول الرحمة تكلم البابا اليوم عن ضرورة "المداومة على الصلاة من غير ملل" منطلقا من ‏ ‏مثل الأرملة والقاضي. فبرغم من كون هذا القاضي إنسانا "لا يخاف الله ولا يهاب الناس"، إلا أن إلحاح الأرملة ‏‏ أجبره على تلبية مطالبها، وتحقيق العدالة لها. فيؤكد المثل أن الأرملة قد توصلت إلى هدفها بفضل إلحاحها،‏ ‏وقد نجحت في تطويع القاضي غير الأمين بمصابرتها، فكم بالحري الله، الذي هو أب صالح وعادل، "ينصف ‏مختاريه الذين ينادونه نهارا وليلا". إنها دعوة للصلاة باستمرار، للتغلب على المزاجية والفتور وعلى‏ اعتبار أن ‏صلاتنا غير مجدية. وأكد البابا على أن الصلاة ليست عصا سحرية، ولكنها الأداة المثلى لمساعدتنا على ‏ ‏الحفاظ على إيماننا بالله وعلى تسليم أنفسها له حتى عندما لا نفهم مشيئته. فالصلاة تحول رغبة المصلي ‏وتهذبها حتى تتوافق من إرادة الله، مهما كانت، لأن من يصلي يتوق أولا إلى الاتحاد بالله، وبمحبته الرحيمة.

Santo Padre:

Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua araba, in particolare a ‎quelli provenienti dall’Iraq e dalla Giordania. La preghiera non cambia il ‎pensiero di Dio ma il pensiero dell’orante, per conformarsi alla volontà di Dio. ‎Per questo il Signore ci invita a pregare sempre e senza stancarsi affinché la ‎preghiera diventi il luogo dove manifestiamo a Dio il nostro amore, la nostra ‎fede e tutto ciò che aleggia nel nostro cuore e nella nostra mente; e diventi ‎soprattutto il nostro cibo quotidiano, la nostra arma potente e il bastone del ‎nostro viaggio. Il Signore vi benedica tutti e vi protegga dal maligno!‎

Speaker:

أتوجه بتحية قلبية إلى الحجاج الناطقين باللغة العربية، وخاصة القادمين من العراق ومن الأردن. إن الصلاة لا ‏‏ تغيّر فكر الله ولكنها تغيّر فكر المصلي ليتوافق مع مشيئة الله. لهذا يدعونا الرب للصلاة باستمرار وبدون ‏ملل،‏ حتى تتحول الصلاة إلى المكان الذي نعبر لله فيه عن محبتنا وإيماننا وعما يدور في قلوبنا وأذهاننا؛ وكي ‏تصبح خاصة قوتنا اليومي، وسلاحنا الأقوى، وعكاز دربنا. ليبارككم الرب جميعا ويحرسكم من الشرير!‏‏‏‏‏

[00871-AR.01] [Testo originale: Arabo]

In lingua polacca

Speaker:

Ewagnelijny przykład wdowy i sędziego (por. Łk 18,1-8) niesie ważne pouczenie: „zawsze trzeba się modlić i nie ustawać” (w. 1).

Sędzia z przypowieści „Boga się nie bał i nie liczył się z ludźmi” (w. 2). Zwróciła się do niego pewna wdowa, prosząc, aby wystąpił w jej obronie. Sądzia okazywał jej obojętność, ale gdy stale, natarczywie go nachodziła, przedstawiając swe żądanie sprawiedliwości, właśnie poprzez swój upór osiągnęła cel. Sędzia ją wysłuchał. Z tej przypowieści Jezus wyciąga podwójny wniosek: jeśli wdowie udało się nakłonić niesprawiedliwego sędziego swymi usilnymi prośbami, to o ileż bardziej Bóg, który jest dobrym i sprawiedliwym Ojcem „weźmie w obronę swoich wybranych, którzy dniem i nocą wołają do Niego”, a ponadto „nie będzie zwlekał w ich sprawie”, ale zadziała „prędko” (ww. 7-8).

Bóg wysłuchuje prędko swoje dzieci, choć to nie oznacza, że działa w czasie i w sposób, w jaki chcielibyśmy. Modlitwa nie jest magiczną różdżką! Pomaga jednak zachować wiarę w Boga i powierzać się Jemu także wówczas, gdy nie rozumiemy Jego woli. Jak czytamy w Liście do Hebrajczyków, doświadczył tego sam Jezus, który „za dni ciała swego zanosił gorące prośby i błagania do Tego, który mógł Go wybawić od śmierci, i został wysłuchany dzięki swej uległości” (5,7). Choć Jezus umarł na krzyżu, Bóg rzeczywiście ocalił Go od śmierci, dając Jemu pełne nad nią zwycięstwo. Jego modlitwa była przeniknięta zaufaniem do Ojca. Powierzył się bez zastrzeżeń Jego woli: „nie to, co Ja chcę, ale to, co Ty [niech się stanie]!” (Mk 14,36). Oto, co czyni ​​modlitwa: przemienia pragnienie i kształtuje je zgodnie z wolą Boga, gdyż ten kto się modli, dąży przede wszystkim do zjednoczenia z Bogiem, który jest Miłością miłosierną.

Santo Padre:

Do un cordiale benvenuto ai polacchi. Saluto in particolare gli allievi del Ginnasio Kostka dei gesuiti di Cracovia e delle altre scuole.
Cari pellegrini chiediamo al Signore la grazia della fede che si fa preghiera incessante e perseverante. Chiediamo una fede che ci permetta di affidarsi fiduciosi alla bontà di Dio in qualsiasi circostanza della vita. Nella preghiera sperimentiamo la compassione di Dio, che come un Padre viene incontro ai suoi figli pieno di amore misericordioso. La Sua benedizione vi accompagni sempre! Sia lodato Gesù Cristo!

Speaker:

Serdecznie witam polskich pielgrzymów. Pozdrawiam szczególnie uczniów jezuickiego Gimnazjum KOSTKA z Krakowa oraz z wielu innych szkół.
Drodzy pielgrzymi, prośmy Pana o łaskę wiary, która staje się modlitwą nieustanną i wytrwałą. Prośmy o wiarę, która pozwala nam ufnie zawierzać siebie dobroci Boga we wszelkich okolicznościach życia. W modlitwie doświadczymy współczucia Boga, który jako Ojciec wychodzi na spotkanie swoich dzieci, pełen miłosiernej miłości. Niech Jego błogosławieństwo stale wam towarzyszy! Niech będzie pochwalony Jezus Chrystus!

[00872-PL.01] [Testo originale: Polacco]

Saluto in lingua italiana

Cari pellegrini di lingua italiana: benvenuti!
Saluto le Suore di Nostra Signora del Cenacolo, in occasione del Capitolo Generale; la Fondazione “Piccola Opera Charitas” con il Vescovo di Teramo-Atri Mons. Michele Seccia. Saluto le Suore del Collegio Missionario Mater Ecclesiae di Castel Gandolfo, in partenza per i loro Paesi, i gruppi parrocchiali, particolarmente i fedeli di Sotto il Monte Giovanni XXIII e gli ospiti del centro di riabilitazione Sanatrix di Eboli. Vi invito a vivere con fede il Giubileo della Misericordia: il passaggio attraverso la Porta Santa accresca in tutti il senso di appartenenza alla Chiesa e la necessità delle opere di misericordia verso i fratelli.

Un pensiero speciale ai giovani, agli ammalati e agli sposi novelli. Oggi celebriamo la memoria del Papa San Gregorio VII. Il suo amore per il Signore indichi a voi, cari giovani, l’importanza del rapporto con Dio nella vostra vita; incoraggi voi, cari ammalati, ad affrontare con fede i momenti di sofferenza; e stimoli voi, cari sposi novelli, a educare cristianamente i figli che il Signore vorrà donarvi.

[00873-IT.01] [Testo originale: Italiano]

Appelli del Santo Padre

Oggi ricorre la Giornata internazionale per i bambini scomparsi. È un dovere di tutti proteggere i bambini, soprattutto quelli esposti ad elevato rischio di sfruttamento, tratta e condotte devianti. Auspico che le Autorità civili e religiose possano scuotere e sensibilizzare le coscienze, per evitare l’indifferenza di fronte al disagio di bambini soli, sfruttati e allontanati dalle loro famiglie e dal loro contesto sociale, bambini che non possono crescere serenamente e guardare con speranza al futuro. Invito tutti alla preghiera affinché ciascuno di essi sia restituito all’affetto dei propri cari.

Domani a Roma vivremo la tradizionale processione del Corpus Domini. Alle 19 in Piazza San Giovanni in Laterano celebrerò la Santa Messa, e quindi adoreremo il Santissimo Sacramento camminando fino alla Basilica di Santa Maria Maggiore. Invito romani e pellegrini a partecipare a questo solenne atto pubblico di fede e di amore a Gesù realmente presente nell’Eucaristia.

[00874-IT.01] [Testo originale: Italiano]

Invito alla preghiera per la Siria

Lunedì scorso, nell’amata Siria, sono avvenuti alcuni attentati terroristici, che hanno provocato la morte di un centinaio di civili inermi. Esorto tutti a pregare il Padre misericordioso e la Madonna affinché doni il riposo eterno alle vittime, la consolazione ai familiari e converta il cuore di quanti seminano morte e distruzione. Tutti insieme preghiamo la Madonna.

[Ave Maria…]

[00875-IT.01] [Testo originale: Italiano]

[B0374-XX.01]