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Conferenza Stampa di presentazione del Progetto “Casa Italia Paralimpica a Rio 2016”, 12.05.2016


Intervento del Dott. Luca Pancalli

Intervento del Dott. Marco Giunio de Sanctis

Intervento di P. Leandro Lenin Silva Tavares

Alle ore 11.30 di questa mattina, nell’Aula Giovanni Paolo II della Sala Stampa della Santa Sede, ha luogo la Conferenza Stampa di presentazione del Progetto “Casa Italia Paralimpica a Rio 2016”, in vista dei Giochi Paralimpici che si terranno nella metropoli brasiliana dal 7 al 18 settembre.

Intervengono l’Em.mo Card. Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura; il Dott. Luca Pancalli, Presidente del Comitato Italiano Paralimpico; il Dott. Marco Giunio de Sanctis, Capo Missione ai Giochi Paralimpici di Rio; Mons. Melchor José Sánchez de Toca y Alameda, Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio della Cultura e P. Leandro Lenin Silva Tavares, dell’Arcidiocesi di Rio de Janeiro.

Pubblichiamo di seguito gli interventi del Dott. Pancalli, del Dott. de Sanctis e di P. Lenin:

Intervento del Dott. Luca Pancalli

Ci stiamo avviando a grandi passi verso i Giochi Paralimpici di Rio de Janeiro 2016, evento che rappresenta, per il nostro movimento, l’appuntamento più importante della stagione agonistica, al quale atleti, tecnici, società e federazioni stanno lavorando ormai da anni. Dopo la presentazione della nostra Portabandiera, parallelamente, come già accaduto nelle precedenti edizioni dei Giochi, accompagneremo la spedizione con la realizzazione di Casa Italia Paralimpica, luogo di incontro per la nostra Delegazione Italiana presente in Brasile, ma anche vetrina del nostro Paese e delle sue realtà territoriali.

Per questa edizione brasiliana, però, abbiamo deciso di percorrere una strada diversa, meno attenta alla forma e molto più alla sostanza, nata da un colloquio informale con Mons. Melchor Sánchez, presto diventata un progetto di straordinaria rilevanza sociale, grazie a una scelta in controtendenza rispetto al passato. L’idea, che oggi presentiamo, è quella di realizzare Casa Italia Paralimpica nella Parroquia Imaculada Concepción a Rio de Janeiro, aggiungendo, inoltre, un supporto concreto a una serie di iniziative progettuali, che saranno il fulcro di questa nostra Casa Italia.

Pensavo fosse un sogno quasi irrealizzabile, invece questa idea, nata dal desiderio di lasciare un segno tangibile sul territorio, ha trovato un’accoglienza tanto calorosa e, soprattutto, di fattiva collaborazione dalla Santa Sede, sia nella persona del Card. Ravasi, che non finirò mai di ringraziare per aver creduto in questo sogno, che della Diocesi di Rio, attraverso il Card. Tempesta e Padre Lenin, ai quali sono profondamente grato per la straordinaria collaborazione. Non solo hanno sposato il progetto, ma ci hanno permesso oggi di essere qui a presentare Casa Italia in questa sede prestigiosa, tanto che la Paralimpiade di Rio, almeno in chiave italiana, sarà ricordata non soltanto per le imprese sportive dei nostri atleti, ma anche e in particolare per questa iniziativa.

Vogliamo lasciare un segnale tangibile, ora più che mai, a maggior ragione in seguito al riconoscimento quale Ente Pubblico della nostra organizzazione. A questo progetto non abbiamo creduto soltanto noi, ma anche quegli amici che, da tempo o più recentemente, sostengono il nostro movimento paralimpico italiano, che ringrazio perché hanno sposato un’idea e un valore come la solidarietà. Mi auguro che questo progetto, che andiamo a illustrare, sia apprezzato per la sua natura e per il forte impegno sociale che la connota e che il nostro movimento ha sempre dimostrato di avere nel corso della sua storia.

[00761-IT.01] [Testo originale: Italiano]

Intervento del Dott. Marco Giunio de Sanctis

Casa Italia Paralimpica sarà inaugurata il 6 settembre, con una cerimonia alla quale sarà presente la Delegazione Italiana al momento presente a Rio, rappresentanti delle Istituzioni e dei partner, giornalisti e i referenti della Diocesi. La Parroquia Imaculada è stata scelta, oltre che per le iniziative a essa connesse, anche per la ridotta distanza dal Villaggio Paralimpico (circa 6 km), che la renderà quindi fruibile, il più possibile, dagli atleti e dai componenti della Delegazione, mentre maggiori sono le distanze dalle aree di gara (circa 15 km da Deodoro, 20 km da Maracana e altrettanti da Copacabana).

Avremo serate a tema, che esalteranno la tradizione regionale italiana, anche in campo culinario, e giornate dedicate ai partner, che non pregiudicheranno l’operatività della Parrocchia, che per l’intero periodo funzionerà regolarmente e alla quale sarà dedicata la serata dell’11 settembre. Sono previsti, all’interno di Casa Italia Paralimpica, spazi dedicati ai nostri partner, che ringraziamo per il prezioso supporto, ma anche aree espositive dedicate a eventuali mostre.

Per quanto riguarda la parte agonistica, alla XV edizione dei Giochi Paralimpici di Rio saranno presenti oltre 4300 atleti in rappresentanza di quasi 180 nazioni, che gareggeranno in 22 discipline sportive (esordio per para-triathlon e para-canoa) per 528 eventi medaglia, in 21 impianti suddivisi in quattro macro-aree. L’Italia sarà presente con una delegazione composta da circa 95 atleti (il 90% dei quali con disabilità fisica, il 9% con disabilità sensoriale e un atleta con disabilità intellettiva), che gareggeranno in 14 delle 22 discipline previste dal programma. A Londra 2012, l’Italia chiuse con 28 medaglie complessive (8 ori, 9 argenti, 11 bronzi), con la 13^ posizione nel medagliere generale.

[00766-IT.01] [Testo originale: Italiano]

Intervento di P. Leandro Lenin Silva Tavares

Nel 2016 la città di Rio de Janeiro ospiterà i Giochi Olimpici e Paralimpici. L'ampia varietà di sport e la quantità di persone che visitano la città è senza dubbio il più grande evento sportivo di tutti i tempi.

Questa edizione dei giochi è anche un’occasione per il Brasile, primo paese sudamericano ad ospitare i giochi olimpici.

Nel corso dell'ultimo secolo ed in questo, pontefici e sacerdoti hanno appoggiato queste iniziative perché intendono lo sport come uno strumento importante per promuovere buoni valori per la società, sostenere l'educazione dei giovani e la salute degli anziani.

Un grande momento di riavvicinamento tra la Chiesa e lo sport ha avuto luogo durante la Giornata Mondiale della Gioventù Rio2013 quando Papa Francesco ha benedetto, per la prima volta, le bandiere Olimpiche e Paralimpiche, rafforzando ulteriormente i legami tra l’evangelizzazione e il mondo dello sport.

L'Arcidiocesi di Rio de Janeiro considera questo contesto di festa come un momento opportuno per l'evangelizzazione, per la proclamazione dei valori cristiani e dei valori olimpici e lo sviluppo umano.

I rapporti con le varie istituzioni che promuovono i giochi hanno ottenuto importanti risultati. Dato il riconoscimento dello sforzo per il dialogo interreligioso sostenuto dall'Arcidiocesi di Rio, il Comitato Organizzatore Locale Rio2016 ci ha affidato il coordinamento delle funzioni religiose nel villaggio degli atleti. Saremo in contatto con i volontari e responsabili religiosi dell’Ebraismo, dell'Islam, dell'Induismo, del Buddismo e con altri Cristiani non cattolici.

Un’altra felice collaborazione è con il Comitato Italiano Paralimpico (CIP), che volendo promuovere i loro atleti - dimensione legittima nella cultura e nello stile di Rio - ha costituito Casa Italia Paralimpica in una delle nostre parrocchie. Così sarà lasciata un’eredità nel trovare accoglienza in altre parrocchie, in grado di offrire modalità di avviamento alle attività parasportive.

Questa partnership è molto gradita, trattandosi di una realtà che promuove e chiede assistenza: le persone con disabilità.

In Brasile e soprattutto a Rio, abbiamo fatto numerosi sforzi per accogliere le persone disabili. Possiamo osservare esempi di coloro che lavorano e vivono questa realtà dandoci un chiaro insegnamento dei valori dell’inclusione, abbracciando importanti esigenze di vita.

La Casa Italia Paralimpica, come parte delle attività dei Giochi paraolimpici Rio2016, ci mostra storie ricche di valori, quali la capacità di recupero, la perseveranza e la speranza di fronte alle difficoltà.

A Rio de Janeiro, tre parrocchie sono coinvolte ad accogliere il Comitato Italiano Paralimpico. La parrocchia maggiormente coinvolta è quella dell’Imaculada Concepción - nel Parco Giochi - dove verrà costruita Casa Italia Paralimpica tra il 6 e il 17 settembre. Le altre due parrocchie, San Gerardo in Olarie e Nossa Senhora da Guia a Lins, riceveranno un aiuto per integrare lo sport per disabili in progetti già avviati in accordo con il CIP.

A tutte queste iniziative l'Arcidiocesi di Rio de Janeiro, durante i Giochi, sarà di supporto e aiuto nella gestione attraverso il progetto globale sociale chiamato “Rio Se Move”. Lo scopo è quello di evidenziare un vero ed umano sviluppo sociale di un tale evento. Il miglioramento delle infrastrutture della città, per noi necessario, è un’importante prova per sottolineare lo sviluppo umano e sociale, con azioni mirate come quelle di un’integrazione ed un’attenzione a coloro che ora hanno deciso di investire e di portare il loro contributo a Rio. Al progetto “Rio Se Move”, durante il periodo dei Giochi, contribuiscono anche varie organizzazioni cattoliche della Germania.

Infine, voglio sottolineare che i giovani si impegneranno a tradurre in linguaggio corrente una serie di iniziative evangeliche. Più di 300 giovani si sono uniti per annunciare la Buona Novella di Gesù Cristo ai turisti durante i Giochi Rio2016.

La Madonna Aparecida ci protegga e che San Giovanni Paolo II, patrono della Pastorale dello Sport a Rio de Janeiro, interceda per noi.

[00779-IT.01]

[B0335-XX.01]