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L’Udienza Generale, 06.04.2016


Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

Saluti particolari nelle diverse lingue

Appello del Santo Padre

L’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 10.00 in Piazza San Pietro dove il Santo Padre Francesco ha incontrato gruppi di pellegrini e fedeli provenienti dall’Italia e da ogni parte del mondo.

Nel discorso in lingua italiana il Papa ha incentrato la Sua meditazione sul Vangelo della Misericordia (Mt 3, 13-16a.17).

Dopo aver riassunto la Sua catechesi in diverse lingue, il Santo Padre ha indirizzato particolari espressioni di saluto ai gruppi di fedeli presenti. Quindi ha rivolto un appello in occasione della Terza Giornata Mondiale dello Sport per la Pace e lo Sviluppo.

L’Udienza Generale si è conclusa con il canto del Pater Noster e la Benedizione Apostolica.

Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Dopo aver riflettuto sulla misericordia di Dio nell’Antico Testamento, oggi iniziamo a meditare su come Gesù stesso l’ha portata al suo pieno compimento. Una misericordia che Egli ha espresso, realizzato e comunicato sempre, in ogni momento della sua vita terrena. Incontrando le folle, annunciando il Vangelo, guarendo gli ammalati, avvicinandosi agli ultimi, perdonando i peccatori, Gesù rende visibile un amore aperto a tutti: nessuno escluso! Aperto a tutti senza confini. Un amore puro, gratuito, assoluto. Un amore che raggiunge il suo culmine nel Sacrificio della croce. Sì, il Vangelo è davvero il “Vangelo della Misericordia”, perché Gesù è la Misericordia!

Tutti e quattro i Vangeli attestano che Gesù, prima di intraprendere il suo ministero, volle ricevere il battesimo da Giovanni Battista (Mt 3,13-17; Mc 1,9-11; Lc 3,21-22; Gv 1,29-34). Questo avvenimento imprime un orientamento decisivo a tutta la missione di Cristo. Infatti, Egli non si è presentato al mondo nello splendore del tempio: poteva farlo. Non si è fatto annunciare da squilli di trombe: poteva farlo. E neppure è venuto nelle vesti di un giudice: poteva farlo. Invece, dopo trent’anni di vita nascosta a Nazaret, Gesù si è recato al fiume Giordano, insieme a tanta gente del suo popolo, e si è messo in fila con i peccatori. Non ha avuto vergogna: era lì con tutti, con i peccatori, per farsi battezzare. Dunque, fin dall’inizio del suo ministero, Egli si è manifestato come Messia che si fa carico della condizione umana, mosso dalla solidarietà e dalla compassione. Come Lui stesso afferma nella sinagoga di Nazaret identificandosi con la profezia di Isaia: «Lo Spirito del Signore è sopra di me, per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi, a proclamare l’anno di grazia del Signore» (Lc 4,18-19). Tutto quanto Gesù ha compiuto dopo il battesimo è stato la realizzazione del programma iniziale: portare a tutti l’amore di Dio che salva. Gesù non ha portato l’odio, non ha portato l’inimicizia: ci ha portato l’amore! Un amore grande, un cuore aperto per tutti, per tutti noi! Un amore che salva!

Lui si è fatto prossimo agli ultimi, comunicando loro la misericordia di Dio che è perdono, gioia e vita nuova. Gesù, il Figlio inviato dal Padre, è realmente l’inizio del tempo della misericordia per tutta l’umanità! Quanti erano presenti sulla riva del Giordano non capirono subito la portata del gesto di Gesù. Lo stesso Giovanni Battista si stupì della sua decisione (cfr Mt 3,14). Ma il Padre celeste no! Egli fece udire la sua voce dall’alto: «Tu sei il Figlio mio, l’amato, in te mi sono compiaciuto» (Mc 1,11). In tal modo il Padre conferma la via che il Figlio ha intrapreso come Messia, mentre scende su di Lui come una colomba lo Spirito Santo. Così il cuore di Gesù batte, per così dire, all’unisono con il cuore del Padre e dello Spirito, mostrando a tutti gli uomini che la salvezza è frutto della misericordia di Dio.

Possiamo contemplare ancora più chiaramente il grande mistero di questo amore volgendo lo sguardo a Gesù crocifisso. Mentre sta per morire innocente per noi peccatori, Egli supplica il Padre: «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno» (Lc 23,34). E’ sulla croce che Gesù presenta alla misericordia del Padre il peccato del mondo: il peccato di tutti, i miei peccati, i tuoi peccati, i vostri peccati. E lì, sulla croce, Lui li presenta al Padre. E con il peccato del mondo tutti i nostri peccati vengono cancellati. Nulla e nessuno rimane escluso da questa preghiera sacrificale di Gesù. Ciò significa che non dobbiamo temere di riconoscerci e confessarci peccatori. Quante volte noi diciamo: “Ma, questo è un peccatore, ha fatto quello e quello...”, e giudichiamo gli altri. E tu? Ognuno di noi dovrebbe domandarsi: “Sì, quello è un peccatore. E io?”. Tutti siamo peccatori, ma tutti siamo perdonati: tutti abbiamo la possibilità di ricevere questo perdono che è la misericordia di Dio. Non dobbiamo temere, dunque, di riconoscerci peccatori, confessarci peccatori, perché ogni peccato è stato portato dal Figlio sulla Croce. E quando noi lo confessiamo pentiti affidandoci a Lui, siamo certi di essere perdonati. Il sacramento della Riconciliazione rende attuale per ognuno la forza del perdono che scaturisce dalla Croce e rinnova nella nostra vita la grazia della misericordia che Gesù ci ha acquistato! Non dobbiamo temere le nostre miserie: ognuno di noi ha le proprie. La potenza d’amore del Crocifisso non conosce ostacoli e non si esaurisce mai. E questa misericordia cancella le nostre miserie.

Carissimi, in questo Anno Giubilare chiediamo a Dio la grazia di fare esperienza della potenza del Vangelo: Vangelo della misericordia che trasforma, che fa entrare nel cuore di Dio, che ci rende capaci di perdonare e guardare il mondo con più bontà. Se accogliamo il Vangelo del Crocifisso Risorto, tutta la nostra vita è plasmata dalla forza del suo amore che rinnova.

[00512-IT.01] [Testo originale: Italiano]

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

In lingua francese

Speaker:

Frères et sœurs, Jésus est la miséricorde de Dieu faite chair; une miséricorde qu’il a exprimée, réalisée et communiquée à chaque instant de sa vie terrestre. Jésus rend visible l’amour du Père. Par son baptême dans le Jourdain, il a donné une orientation décisive à toute sa mission: il se mêle aux pécheurs, et se charge de la condition humaine, inaugurant ainsi le temps de la miséricorde pour toute l’humanité. Sur la croix, Jésus présente à la miséricorde du Père le péché du monde entier et tous nos péchés personnels. Rien ni personne n’est exclu de cette prière sacrificielle de Jésus, si bien que nous ne devons jamais craindre de nous en remettre à lui, de nous reconnaître pécheurs, de confesser nos péchés, surtout dans le sacrement de la Réconciliation : nous sommes certains d’être pardonnés car la puissance d’amour du Crucifié est sans limite.

Santo Padre:

Saluto cordialmente i pellegrini venuti da Belgio, Canada, Togo e Francia, in particolare la Diocesi d’Aix-en-Provence con Mons. Christophe Dufour e i numerosi giovani presenti questa mattina. In questo Anno giubilare chiediamo a Dio la grazia di fare esperienza della potenza del Vangelo: Vangelo della misericordia che ci trasforma, ci rende capaci di perdonare e ci fa entrare nel cuore di Dio. Che Dio vi benedica!

Speaker:

Je salue cordialement les pèlerins venus de Belgique, du Canada, du Togo et de France, en particulier le diocèse de Saint-Brieuc avec Monseigneur Denis Moutel, le diocèse d’Aix-en-Provence avec Monseigneur Christophe Dufour, et les nombreux jeunes présents ce matin. En cette Année jubilaire, demandons à Dieu la grâce de faire l’expérience de la puissance de l’Évangile: Évangile de la miséricorde qui nous transforme, nous rend capables de pardonner, et nous fait entrer dans le cœur de Dieu. Que Dieu vous bénisse!

[00513-FR.01] [Texte original: Français]

In lingua inglese

Speaker:

Dear Brothers and Sisters: today I wish to reflect on God’s mercy fulfilled in Jesus, who is mercy incarnate. In every moment of his earthly life, Jesus made mercy visible: meeting the crowds, announcing the Gospel, healing the sick, drawing close to the forgotten, pardoning sinners. He showed a love open to all, a love which was fulfilled on the cross. His mission of mercy began in humble surroundings at the Jordan, where he stood in line with sinners to be baptized by John. The Father confirmed this mission at Jesus’ Baptism when he sent the Holy Spirit upon him and said: “You are my beloved son; with you I am well pleased” (Mk 1:11). We can contemplate this mystery by gazing upon the cross, for there Jesus offered to the Father the sin of the world, our sins. From the cross, Jesus shows us that no one is excluded from God’s merciful love: “Father, forgive them; for they know not what they do” (Lk 23:34). We should, therefore, never fear to acknowledge and confess our sins, for the sacrament of Reconciliation offers us the forgiveness which flows from the cross and which renews us in his grace. In this Jubilee Year, let us embrace the Gospel with greater vigour and be heralds of the Father’s mercy and forgiveness.

Santo Padre:

Saluto cordialmente i pellegrini di lingua inglese presenti a questa Udienza, con particolare riguardo a quanti provengono da Inghilterra, Scozia, Irlanda, Danimarca, Paesi Bassi, Norvegia, Kenya, Zimbabwe, Australia, Cina, Indonesia, Malaysia, Filippine, Thailandia e Stati Uniti. Mentre celebriamo il tempo pasquale, i nostri cuori siano aperti al Signore Risorto perché, rafforzati dalla sua grazia, possiamo condividere con le nostre famiglie e le nostre comunità il Vangelo della Misericordia. Dio vi benedica tutti!

Speaker:

I offer an affectionate greeting to all the English-speaking pilgrims and visitors present at today’s Audience, including those from England, Scotland, Ireland, Denmark, the Netherlands, Norway, Kenya, Zimbabwe, Australia, China, Indonesia, Malaysia, the Philippines, Thailand and the United States. As we celebrate the Easter season, may our hearts be open to the Risen Lord so that, strengthened by his grace, we may share with our families and communities the Gospel of Mercy. God bless you all!

[00514-EN.01] [Original text: English]

In lingua tedesca

Speaker:

Liebe Brüder und Schwestern, Jesus Christus ist die fleischgewordene Barmherzigkeit Gottes. Jeder Moment in seinem irdischen Leben bringt die grenzenlose Liebe, die allen offensteht und im Kreuzesopfer ihren Höhepunkt findet, zum Ausdruck. So ist das Evangelium wirklich das „Evangelium der Barmherzigkeit“. Die Taufe im Jordan am Beginn des öffentlichen Wirkens Jesu verleiht seiner Sendung eine entscheidende Prägung. Jesus stellt sich in eine Reihe mit den Sündern; er offenbart sich als Messias, der aus Solidarität und Mitleid zu uns das ganze Menschsein auf sich nimmt. Die Sendung des Sohnes ist es, allen die rettende Liebe Gottes zu bringen. Die Tiefe des Geheimnisses dieser Liebe schauen wir im gekreuzigten Herrn. Jesus bietet am Kreuz die Sünde der Welt und damit alle unsere Sünden der barmherzigen Liebe des Vaters dar. Nichts und niemand bleibt von seiner Hingabe, von seinem Opfer und Gebet ausgeschlossen. Daher brauchen wir uns nicht zu fürchten, uns als Sünder zu bekennen. Wenn wir reumütig unsere Sünden bekennen und uns Christus anvertrauen, dürfen wir uns der Vergebung gewiss sein. Das Sakrament der Buße und der Versöhnung macht für einen jeden die Kraft der Vergebung wirksam, die aus dem Kreuz hervorgeht. Die Macht der Liebe des Gekreuzigten kennt keine Hindernisse und erschöpft sich nie.

Santo Padre:

Saluto di cuore i pellegrini di lingua tedesca, soprattutto i numerosi giovani e studenti, in particolare il gruppo della Liebfrauenschule di Dießen. Chiediamo al Cristo crocifisso e risorto di farci entrare sempre più nel suo Vangelo della misericordia. La forza del suo amore plasmi la nostra vita, rendendoci capaci di trasmettere il suo perdono. La luce della Pasqua vi riempia di speranza e fiducia nel vostro cammino.

Speaker:

Sehr herzlich grüße ich die Pilger deutscher Sprache, vor allem die vielen Jugendlichen und Schüler, insbesondere die Gruppe der Liebfrauenschule Dießen. Bitten wir den gekreuzigten und auferstanden Christus, dass er uns immer mehr in sein Evangelium der Barmherzigkeit eintreten lässt. Die Kraft seiner Liebe gestalte unser Leben und mache uns fähig, seine Vergebung weiterzuschenken. Das Licht von Ostern erfülle euch mit Hoffnung und Zuversicht auf eurem Weg.

[00515-DE.01] [Originalsprache: Deutsch]

In lingua spagnola

Queridos hermanos y hermanas:
Después de reflexionar sobre la misericordia de Dios en el Antiguo Testamento, iniciamos a meditar ahora como el Señor la ha llevado a su plenitud. Todo el Evangelio es una muestra de ese amor puro, gratuito y absoluto que llega al culmen con el Sacrificio de la Cruz.
Jesús comienza su misión poniéndose en la fila de los pecadores, para recibir el bautismo de Juan, mostrándonos así su compasión, su solidaridad con la condición humana. En la Sinagoga de Nazaret afirma que todo lo que hará será cumplir este programa inicial, llevando consolación, salud y perdón a quien acudía a Él. En el Jordán, ninguno pudo entender este gesto, sólo el Padre, que declara: «Este es mi hijo, el amado, mi predilecto», ratificando con la unción del Espíritu el camino que el Señor ha tomado.
En la Cruz contemplamos este gran misterio de amor. En ella, el inocente muere por los culpables y, desde ella, suplica al Padre el perdón para todos, sin excluir a nadie. Por eso no debemos temer reconocernos pecadores, pues ha llevado nuestro pecado sobre su Cruz y, cuando nos confesamos arrepentidos, tenemos siempre la certeza de su perdón.

Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española, en particular a los grupos provenientes de España y Latinoamérica. Acerquémonos al sacramento de la reconciliación que actualiza la fuerza del perdón que nace de la cruz y renueva en nosotros la gracia de la misericordia divina, haciéndonos capaces de amar y perdonar como el Señor nos amó y nos perdonó.

[00516-ES.01] [Texto original: Español]

In lingua portoghese

Speaker:

Jesus é a misericórdia de Deus feita carne; uma misericórdia, que Ele exprimiu, realizou e comunicou em todos os momentos da sua vida terrena. Depois de trinta anos de vida oculta em Nazaré, veio ao rio Jordão, como muitos outros do seu povo, e entrou na fila dos pecadores que pediam para ser batizados por João Batista. Jesus não Se apresentou ao mundo no esplendor do Templo, não Se fez anunciar ao som de trombetas, nem apareceu nas vestes dum juiz; mas manifestou-Se como Messias que, movido por solidária compaixão, toma sobre Si a condição humana. Aqueles que estavam nas margens do Jordão, não entenderam imediatamente o alcance deste gesto de Jesus. O próprio João Batista se admirou com a decisão dele. Mas o Pai celeste, não! Fez ouvir a sua voz do alto: «Este é o meu Filho muito amado, no qual pus todo o meu agrado». Assim o Pai confirma o caminho que o Filho empreendeu como Messias, ao mesmo tempo que desce sobre Ele o Espírito Santo sob forma de pomba. Assim o coração de Jesus bate em uníssono, por assim dizer, com o coração do Pai e do Espírito Santo, mostrando a todos os homens que a salvação é fruto da misericórdia divina. Vemo-lo ainda mais claramente em Jesus Crucificado, quando Ele apresenta à misericórdia do Pai o pecado do mundo e, com ele, todos os nossos pecados, suplicando: «Pai, perdoai-lhes porque não sabem o que fazem». O Evangelho é verdadeiramente o Evangelho da misericórdia, porque Jesus é a Misericórdia.

Santo Padre:

Carissimi pellegrini di lingua portoghese, vi saluto cordialmente tutti, con una menzione speciale per il gruppo di São Sebastião do Pontal, augurandovi in quest’Anno Giubilare la grazia di far esperienza della potenza del Vangelo della misericordia che trasforma, che fa entrare nel cuore di Dio, che ci rende capaci di perdonare e guardare il mondo con più bontà. Così Dio benedica voi e le vostre famiglie.

Speaker:

Queridos peregrinos de língua portuguesa, de coração vos saúdo a todos, nomeadamente ao grupo de São Sebastião do Pontal, desejando-vos neste Ano Jubilar a graça de experimentar a força do Evangelho da misericórdia que transforma, que faz entrar no coração de Deus, que nos torna capazes de perdoar e olhar o mundo com mais bondade. Assim Deus vos abençoe a vós e às vossas famílias.

[00517-PO.01] [Texto original: Português]

In lingua araba

Speaker:

أيُّها الإخوة والأخوات الأعزّاء، بعد أن تأمَّلنا حول رحمة الله في العهد القديم، نبدأ اليوم بالتأمّل حول كيفيّة تحقيق يسوع لها بالكامل. في الواقع، يسوع هو رحمة الله المتجسّدة. رحمة عبَّر عنها وحقّقها ونقلها على الدّوام في كلّ لحظة من حياته الأرضيّة. فمنذ بداية خدمته، ظهر يسوع كالمسيح الذي يأخذ على عاتقه الحالة البشريّة بدافع التضامن والرأفة. يمكننا أيضًا أن نتأمّل بوضوح أكبر السرّ الكبير لهذه المحبّة إذا نظرنا إلى يسوع المصلوب. فعلى الصّليب قدّم يسوع إلى رحمة الآب خطيئة العالم ومعها خطايانا كلّها. وبالتالي فلا شيء ولا أحد يبقى محرومًا من صلاة التّضحية هذه التي قدّمها يسوع. هذا يعني أنّه لا ينبغي علينا أن نخاف من أن ندرك ونعترف أنّنا خطأة، لأنّ الإبن حمل جميع الخطايا على الصّليب. وعندما نعترف بهذا الأمر تائبين ومُتّكلين عليه نكون متأكّدين من أنّه قد غُفِرَ لنا. أيّها الأعزّاء، لنطلب من الله في هذه السنة اليوبيليّة نعمة اختبار قوّة إنجيل الرّحمة الذي يحوّل الإنسان ويُدخِله في قلب الله، ويجعلنا قادرين على المغفرة والنظر إلى العالم بطيبة أكبر.

Santo Padre:

Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua araba, in particolare a quelli provenienti dal Medio Oriente! Cari fratelli e sorelle, in Gesù, non solo possiamo toccare con mano la misericordia del Padre, ma siamo spinti a diventare noi stessi strumento della sua misericordia. Il Signore vi benedica!

Speaker:

أُرحّبُ بالحجّاجِ الناطقينَ باللّغةِ العربيّة، وخاصّةً بالقادمينَ من الشرق الأوسط. أيّها الإخوةُ والأخواتُ الأعزّاء، في يسوع لا يمكننا أن نلمس رحمة الله لمس اليد وحسب بل نُدفع لنصير نحن أيضا أدوات لرحمته. ليُبارككُم الربّ!

[00518-AR.01] [Testo originale: Arabo]

In lingua polacca

Speaker:

Bracia i siostry, po rozważeniu tajemnicy Bożego Miłosierdzia objawionej w Starym Testamencie, kontynuujemy dzisiaj ten temat w świetle Ewangelii świadczącej o Miłosierdziu Boga, które zostało nam udzielone w Osobie Jezusa Chrystusa, Syna Bożego. Podczas chrztu otrzymanego z rąk Jana Chrzciciela, Pan Jezus ukazuje się jako Mesjasz, który przyjmuje ludzkie uwarunkowania, by głosić dobrą nowinę ubogim, niewidomym przejrzenie, by uciśnionych czynić wolnymi (por. Łk 4,18-19). Przychodząc na ziemię stał się dla nas znakiem zbawienia, znakiem rozpoczęcia czasu miłosierdzia dla całego rodzaju ludzkiego! Swoją śmiercią na krzyżu Chrystus zgładził nasze grzechy i całego świata, wyjednał nam łaskę miłosierdzia. Dlatego nie powinniśmy się obawiać uznania siebie za grzeszników i wyznania naszej winy przed Panem, który jest Bogiem Miłosiernym. W dniach Jubileuszu prośmy w modlitwie o łaskę doświadczenia mocy Ewangelii, która prowadzi do serca Bożego, kształtuje nas mocą Jego miłosierdzia i odnawiającej miłości.

Santo Padre:

Do il mio cordiale benvenuto ai polacchi, in particolare alla redazione, ai lettori e agli amici del Settimanale Cattolico “Niedziela”, giunti a Roma in occasione del 90° anniversario di fondazione. Anche oggi esso è un grande dono della Divina Provvidenza alla vostra nazione, che in questa rivista continua a trovare un’accurata trasmissione delle informazioni sulla Chiesa e un sostegno nei momenti difficili della vostra storia. Auguro che il servizio di evangelizzazione svolto da questo settimanale, continui a confermare nella fede i suoi lettori, portando abbondanti frutti nella vita e nel loro apostolato. Nell’Anno del Giubileo Straordinario della Misericordia affido a Gesù Misericordioso e alla sua Santissima Madre, Regina della Polonia, i successivi anni di attività. Di cuore benedico la redazione e voi tutti qui presenti.

Speaker:

Witam serdecznie Polaków, a szczególnie redakcję, czytelników i przyjaciół Katolickiego Tygodnika „Niedziela”, którzy przybywają do Rzymu z okazji 90-tej rocznicy założenia pisma. Także dzisiaj jest ono wielkim darem Bożej Opatrzności dla waszego Narodu, który w tym czasopiśmie od lat znajduje rzetelny przekaz informacji o Kościele i oparcie w trudnych momentach waszej historii. Życzę, aby ewangelizacyjna posługa tego Tygodnika nadal umacniała jego czytelników w wierze, przynosząc obfite owoce w ich życiu i apostolstwie. W Roku Nadzwyczajnego Jubileuszu Miłosierdzia zawierzam Jezusowi Miłosiernemu i Jego Najświętszej Matce, Królowej Polski, dalsze lata działalności „Niedzieli”. Redakcji i wam wszystkim tu obecnym z serca błogosławię.

[00519-PL.01] [Testo originale: Polacco]

Saluti particolari nelle diverse lingue

In lingua slovacca

Santo Padre:

Saluto con affetto i pellegrini slovacchi, particolarmente i gruppi parrocchiali e gli studenti provenienti da Stara Lubovna. Cari fratelli e sorelle, la vostra visita aRoma nel Tempo di Pasqua sia per ognuno di voi occasione di autentico rinnovamento spirituale. Il Signore Risorto vi accompagni con la sua pace e la sua gioia. Volentieri benedico tutti voi e le vostre famiglie.

Speaker:

Sláskou pozdravujem slovenských pútnikov, osobitne viaceré farské skupiny ako aj žiakov zo Starej Ľubovne. Drahí bratia a sestry, vaša návšteva Ríma počas Veľkonočného obdobia nech je pre každého zvás príležitosťou na pravú duchovnú obnovu. Oslávený Pán nech vás sprevádza svojim pokojom aradosťou. Rád žehnám všetkých vás ivaše rodiny.

[00521-AA.01] [Testo originale:Slovacco]

In lingua neerlandese

Santo Padre:

Un cordiale benvenuto rivolgo ai pellegrini provenienti dai Paesi Bassi e dal Belgio. Saluto in particolare i fedeli della Diocesi di Anversa, accompagnati dal loro Vescovo Mons. Johan Bonny. Il vostro pellegrinaggio a Roma, in occasione dell’Anno Santo della Misericordia, e l’incontro con il Successore di Pietro vi confermino nella fede e nell’impegno per i fratelli che sono nel bisogno. Cristo Risorto vi renda strumenti della sua misericordia e vi doni la sua pace.

Speaker:

Hartelijk welkom aan de pelgrims uit Nederland en België. In het bijzonder groet ik de gelovigen van het bisdom Antwerpen, begeleid door hun bisschop Mgr. Johan Bonny. Uw bedevaart naar Rome, bij gelegenheid van het Heilig Jaar van Barmhartigheid, en de ontmoeting met de opvolger van Petrus mogen u bevestigen in uw geloof en uw inzet voor de broeders die in nood zijn. Moge de verrezen Christus u tot instrumenten maken van Zijn barmhartigheid en u Zijn vrede geven.

[00522-AA.01] [Testo originale: Neerlandese]

In lingua italiana

Porgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. Sono lieto di accogliere i fedeli delle Diocesi di Castellaneta e di Fidenza, accompagnati dai loro Pastori Mons. Maniago e Mons. Mazza; e i partecipanti alla marcia della pace alimentare, con il Vescovo di Gubbio Mons. Ceccobelli. Saluto la Comunità del Pontificio Collegio San Giovanni Damasceno, che ricorda i 75 anni di fondazione; gli studenti e i familiari delle Scuole della Congregazione delle Adoratrici del Sangue di Cristo; i medici della Società Europea di Ortopedia Pediatrica come pure i fedeli di Recco, Alatri, Vietri di Potenza e gli studenti di Messina. In questo Giubileo Straordinario invito a riscoprire l’esigenza delle opere di misericordia corporali e spirituali come un’opportunità per alimentare la nostra fede.

Un particolare pensiero porgo ai giovani, agli ammalati e agli sposi novelli. Guardate al modello della Vergine Maria per vivere questo Tempo Pasquale in ascolto della Parola di Dio e con la pratica della carità, vivendo con gioia l’appartenenza alla Chiesa, la famiglia dei discepoli missionari del Cristo Risorto.

[00520-IT.01] [Testo originale: Italiano]

 

Appello del Santo Padre

Oggi ricorre la Terza Giornata Mondiale dello Sport per la Pace e lo Sviluppo, indetta dalle Nazioni Unite. Lo sport è un linguaggio universale, che avvicina i popoli e può contribuire a far incontrare le persone e superare i conflitti. Perciò incoraggio a vivere la dimensione sportiva come palestra di virtù nella crescita integrale degli individui e delle comunità.

[00523-IT.01] [Testo originale: Italiano]

[B0233-XX.01]