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Viaggio Apostolico di Sua Santità Francesco in Messico con sosta a La Habana per l’Incontro con S.S. Kirill, Patriarca di Mosca e di tutta la Russia (12-18 febbraio 2016) – La partenza da Cuba e l’arrivo a Città del Messico, 12.02.2016


Messaggio del Santo Padre al Presidente cubano Raúl Castro

Parole del Papa ai giornalisti durante il volo da La Habana a Città del Messico

Accoglienza ufficiale all’aeroporto internazionale “Benito Juárez” di Città del Messico

Messaggio del Santo Padre al Presidente cubano Raúl Castro

Preso congedo dal Patriarca Kirill dopo il loro incontro presso l’aeroporto internazionale di La Habana, il Papa - accompagnato dal Presiedente cubano Raúl Castro e salutato dalle autorità già presenti al suo arrivo - ha raggiunto l’aereo che lo avrebbe portato in Messico. L’A330 dell’Alitalia è decollato alle ore 17.30 alla volta di Città del Messico.

Nel lasciare il territorio cubano, il Santo Padre Francesco ha inviato al Presidente del Consiglio di Stato e del Consiglio dei Ministri della Repubblica di Cuba, S.E. il Sig. Raúl Castro Ruz, un messaggio telegrafico in lingua inglese, il cui testo in lingua spagnola aveva già personalmente consegnato al Presidente sotto forma di Lettera di ringraziamento:

MR PRESIDENT:
ON MY WAY TO MEXICO FOR MY PASTORAL JOURNEY AS A MISSIONARY OF MERCY AND PEACE, I THANK YOU FOR YOUR GENEROUS HOSPITALITY DURING MY BRIEF STOPOVER IN CUBA, WHICH HAS GIVEN ME THE OPPORTUNITY TO RECALL THE AFFECTIONATE AND WARM WELCOME THE CUBAN PEOPLE EXTENDED TO ME LAST SEPTEMBER. ABOVE ALL, I WOULD LIKE TO THANK YOU, MR PRESIDENT, AND YOUR GOVERNMENT FOR THE WILLINGNESS TO MAKE POSSIBLE MY MEETING WITH HIS HOLINESS PATRIARCH KIRILL OF MOSCOW AND ALL RUSSIA. IT HAS BEEN AN IMPORTANT MEETING, FROM WHICH I HOPE MUCH GOOD WILL COME. WE CANNOT CEASE TO STRIVE ALONG THE PATH OF DIALOGUE, ENCOUNTER AND UNDERSTANDING, IF WE WISH TO ACHIEVE PEACE, RECONCILIATION, AND THE COEXISTENCE OF ALL PEOPLE OF GOODWILL. I ASSURE YOU, AND THE BELOVED CUBAN NATION WHICH I CARRY IN MY HEART, OF MY PRAYERS, AND PLEASE ALSO PRAY FOR ME.
FRATERNALLY,

FRANCIS

[00246-EN.01] [Original text: English]

Parole del Papa ai giornalisti durante il volo da La Habana a Città del Messico

Testo in lingua italiana

Traduzione in lingua spagnola

Nel corso del volo che da Cuba lo portava in Messico, il Santo Padre ha voluto incontrare nuovamente i giornalisti presenti a bordo dell’aereo, per condividere i suoi sentimenti dopo l’incontro con il Patriarca Kirill a La Habana. Queste le parole di Papa Francesco:

Testo in lingua italiana

P. Lombardi

Noi avevamo cercato di dire al Papa di stare tranquillo, di riposarsi nel viaggio tra Cuba e il Messico; ma lui è così pieno di entusiasmo e di gioia dopo questo incontro, che ha voluto assolutamente avere di nuovo un incontro con noi, per manifestarci i suoi sentimenti e dire quello che desidera. Santità, grazie mille.

Papa Francesco

Buonasera. Credo che con la Dichiarazione che avete ricevuto [la Dichiarazione comune con il Patriarca Kirill], avete lavoro per tutta la notte e per domani pure! Per questo non facciamo domande e risposte. Ma vorrei dirvi i miei sentimenti.

Prima di tutto, il sentimento di accoglienza e di disponibilità del presidente Castro. Io avevo parlato con lui di questo incontro, l’altra volta, ed era disposto a fare tutto e abbiamo visto che ha preparato tutto per questo. E bisogna ringraziare per questo.

Secondo: con il Patriarca Kirill. E’ stata una conversazione tra fratelli. Punti chiari, che preoccupano tutti e due, ne abbiamo parlato. Con tutta franchezza. Io mi sono sentito davanti a un fratello, e anche lui mi ha detto lo stesso. Due vescovi che parlano della situazione delle loro Chiese, per prima cosa; e in secondo luogo, sulla situazione del mondo, delle guerre, guerre che adesso rischiano di non essere tanto “a pezzi”, ma che coinvolgono tutto; e della situazione dell’Ortodossia, del prossimo Sinodo panortodosso… Ma io vi dico, davvero, sentivo una gioia interiore che era proprio del Signore. Lui parlava liberamente e anche io parlavo liberamente. Si sentiva la gioia. I traduttori erano bravi, tutti e due. E’ stato un colloquio “a sei occhi”: il Patriarca Kirill, io, Sua Eminenza il Metropolita Hilarion e Sua Eminenza il Cardinale Koch, e i due traduttori. Ma con tutta libertà. Parlavamo noi due, e gli altri se si faceva loro qualche domanda.

Terzo, si è fatto un programma di possibili attività in comune, perché l’unità si fa camminando. Una volta io ho detto che se l’unità si fa nello studio, studiando la teologia e il resto, forse verrà il Signore e ancora noi staremo facendo l’unità. L’unità si fa camminando, camminando: che almeno il Signore, quando verrà, ci trovi camminando.

Poi abbiamo firmato questa Dichiarazione che voi avete in mano: ci saranno tante interpretazioni, tante. Ma se c’è qualche dubbio, padre Lombardi potrà dire il vero significato della cosa. Non è una Dichiarazione politica, non è una Dichiarazione sociologica, è una dichiarazione pastorale, anche quando si parla del secolarismo e di cose esplicite, della manipolazione biogenetica e di tutte queste cose. Ma è pastorale: di due vescovi che si sono incontrati con preoccupazione pastorale. E io sono rimasto felice. Adesso mi aspettano 23 km di papamobile aperta...

Vi ringrazio tanto per il vostro lavoro: fate quello che potete! Grazie tante, grazie.

Padre Lombardi

Grazie mille a Lei, Santità, e buon viaggio.

[00271-IT.01] [Testo originale: Italiano]

Traduzione in lingua spagnola

Padre Lombardi

Hemos intentado decirle al Papa que estuviera tranquilo, que descansara durante el vuelo de Cuba a México; pero él está tan lleno de entusiasmo y de alegría por este encuentro que ha querido tener un nuevo encuentro con nosotros para expresarnos sus sentimientos y lo que desea decirnos. Santidad, muchas gracias.

Papa Francesco

Buenas noches. Creo que con la Declaración que les han dado [la Declaración conjunta con el Patriarca Kiril], tienen trabajo para toda la noche, y también para mañana. Por eso no hacemos preguntas y respuestas. Pero quisiera expresarles mis sentimientos.

En primer lugar, el sentimiento de acogida y disponibilidad del Presidente Castro. Yo había hablado con él de este encuentro, la otra vez, y estaba dispuesto a hacer todo y hemos visto que ha preparado todo para esto. Y es necesario dar las gracias por esto.

Segundo, con el Patriarca Kiril. Ha sido una conversación entre hermanos. Hemos hablado de puntos claros, que nos preocupan a los dos. Con toda franqueza. Yo me he sentido en la presencia de un hermano, y él también me ha dicho lo mismo. Dos obispos que, en primer lugar, hablan de la situación de sus Iglesias; y en segundo lugar, de la situación del mundo, de las guerras, guerras que ahora amenazan con ser no sólo “por partes”, sino que afectan a todos; y de la situación de la Ortodoxia, del próximo Sínodo panortodoxo… Pero yo les digo, de verdad, que sentía una alegría interior que era precisamente del Señor. Él hablaba libremente y también yo hablaba libremente. Se sentía la alegría. Los traductores eran buenos, los dos. Ha sido un coloquio “a seis ojos”: el Patriarca Kiril, yo, Su Eminencia el Metropolita Hilarión y Su Eminencia el Cardenal Koch, y los dos traductores. Pero con toda libertad. Hablábamos nosotros dos, y los demás si se les hacía alguna pregunta.

Tercero, si ha hecho un programa de posibles actividades en común, porque la unidad se hace caminando. Una vez he dicho que si la unidad se hace con el estudio, estudiando la teología y lo demás, tal vez vendrá el Señor y nosotros todavía estaremos haciendo la unidad. La unidad se hace caminando, caminando: que al menos el Señor, cuando venga, nos encuentre caminando.

Después, hemos firmado esta Declaración que ustedes tienen en la mano: habrá muchas interpretaciones, muchas. Pero si hay alguna duda, padre Lombardi podrá decir cuál es el verdadero significado. No es una Declaración política, no es una Declaración sociológica, es una Declaración pastoral, incluso cuando habla del secularismo y de cosas explícitas, de la manipulación biogenética y de todas estas cosas. Pero es pastoral: de dos obispos que se han encontrado con inquietud pastoral. Yo he quedado muy feliz. Ahora me esperan 23 km. de papamóvil descubierto…

Les agradezco mucho su trabajo: hagan lo que puedan. Muchas gracias, gracias.

Padre Lombardi

Muchas gracias a usted, Santidad, y feliz viaje.

[00271-ES.01] [Texto original: Italiano]

Accoglienza ufficiale all’aeroporto internazionale “Benito Juárez” di Città del Messico

Dopo tre ore di volo, l’aereo con a bordo il Santo Padre proveniente da La Habana è atterrato all’aeroporto internazionale “Benito Juárez” di Città del Messico poco prima delle ore 19.30, quando in Italia erano le 02.30 di sabato.

Al Suo arrivo Papa Francesco è stato accolto dal Presidente della Repubblica, Sig. Enrique Peña Nieto, e dalla Consorte. Erano inoltre presenti alcune Autorità civili, il Consiglio di Presidenza e il Consiglio Permanente dei Vescovi del Messico, numerosi bambini e fedeli con alcuni complessi musicali.

Il Santo Padre si è trasferito quindi in papamobile alla Nunziatura Apostolica di Città del Messico.

[00251-IT.01]

[B0113-XX.01]