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Conferenza Stampa alla vigilia del Giubileo della Misericordia (8 dicembre 2015 – 20 novembre 2016), 04.12.2015


Intervento di S.E. Mons. Rino Fisichella

Intervento di S.E. Mons. José Octavio Ruiz Arenas

Si tiene questa mattina, alle ore 11.30, nell’Aula Giovanni Paolo II della Sala Stampa della Santa Sede, la conferenza stampa per illustrare l’inizio e lo svolgimento del Giubileo della Misericordia (8 dicembre 2015 – 20 novembre 2016).

Prendono parte alla conferenza stampa S.E. Mons. Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione; S.E. Mons. José Octavio Ruiz Arenas, Segretario del medesimo Pontificio Consiglio e Mons. Graham Bell, Sotto-Segretario del Dicastero.

Pubblichiamo di seguito i testi degli interventi di S.E. Mons. Fisichella e di S.E. Mons. Ruiz Arenas:

Intervento di S.E. Mons. Rino Fisichella

Testo in lingua italiana

Traduzione in lingua inglese

Traduzione in lingua spagnola

Testo in lingua italiana

Papa Francesco nella Bolla di Indizione del Giubileo straordinario, Misericordiae vultus, ha scritto che “L’architrave che sorregge la vita della Chiesa è la misericordia. Tutto della sua azione pastorale dovrebbe essere avvolto dalla tenerezza con cui si indirizza ai credenti; nulla del suo annuncio e della sua testimonianza verso il mondo può essere privo di misericordia” (n. 10). È con questi sentimenti che ci avviamo a vivere il Giubileo straordinario della misericordia che inizierà il prossimo 8 dicembre con la cerimonia semplice, ma ricca di significato dell’apertura della Porta Santa.

Una prima informazione, comunque, riguarda gli aspetti più immediati dell’organizzazione giubilare. Dal 1° di dicembre a via della Conciliazione, 7 è aperto il Centro di Accoglienza dei Pellegrini. È uno spazio dove poter ricevere le informazioni su tutto il programma giubilare, per poter registrarsi per il percorso alla Porta Santa, per ritirare i biglietti per le diverse celebrazioni in cui è richiesto il biglietto gratuito di accesso, per ritirare il testimonium della partecipazione al Giubileo. Mi preme sottolineare che incaricato di attestare la presenza al Giubileo, come pure del percorso fatto a piedi, è solo il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione attraverso il Centro di Accoglienza. Ogni altro attestato emesso da altre realtà non è da considerarsi autentico. Il Centro sarà aperto tutti i giorni dalle 7,30 alle 18,30 compreso il sabato e la domenica.

Un capitolo importante è dato dai Volontari che presteranno servizio di accoglienza e assistenza a tutti i pellegrini in particolare a Via della Conciliazione e Piazza san Pietro, nelle altre Basiliche e presso le Chiese giubilari. In molti hanno risposto all’invito che abbiamo rivolto nei mesi scorsi e, pur restando in attesa di altre iscrizioni, possiamo dire che ogni giorno avremo circa 100 volontari a servizio dell’Anno santo. Un numero che ovviamente è destinato a diventare di 800-1000 nell’occasione dei grandi eventi.

La Collana dei Sussidi preparata dal Pontificio Consiglio è ormai completa. Essa servirà per vivere l’Anno giubilare in maniera coerente. È con soddisfazione che abbiamo visto la Collana raggiungere immediatamente i primi posti nella classifica delle vendite, segno concreto di un’attenzione all’evento ma anche di una disponibilità a viverlo in forma più spirituale. La Collana dei sussidi al momento è pronta in 10 lingue tra cui l’ucraino e il coreano di prossima pubblicazione.

Arriviamo così alla celebrazione dell’apertura della Porta Santa di san Pietro. La celebrazione si svolgerà in Piazza san Pietro a partire dalle ore 9.30. Sarà introdotta dalla lettura di alcuni brani delle quattro costituzioni conciliari (Dei Verbum, Lumen gentium, Sacrosanctum concilium e Gaudium et spes), e da due brani rispettivamente di Unitatis redintegratio sull’ecumenismo e Dignitatis humanae sulla libertà religiosa. Come si sa, in quella data ricorre il cinquantesimo anniversario della conclusione del Concilio Ecumenico Vaticano II. La lettura di questi brani intende far ripercorrere il profondo insegnamento derivato da quell’evento e la sua grande attualità per la vita della Chiesa. Un evento, non si dimentichi, pensato e realizzato nel corso di tre anni intensi, alla luce della misericordia, come ha ricordato lo stesso Papa Francesco nella Bolla, citando san Giovanni XXIII e il beato Paolo VI. La celebrazione eucaristica vedrà portare processionalmente l’Evangeliario preparato appositamente per il Giubileo da p. Rupnik ed edito dalla San Paolo. Un’opera d’arte che vede riprodotto in mosaico sulla copertina il logo del Giubileo. L’Evangeliario sarà deposto sullo stesso tronetto che durante tutte le sessioni del Concilio era posto all’altare della basilica di san Pietro per rendere evidente a tutti il primato della Parola di Dio.

Per quanto riguarda più direttamente l’apertura della Porta Santa. La cerimonia, molto semplice, sarà seguita in mondovisione. Il Papa chiederà l’apertura della Porta e l’attraverserà. Dopo di lui i Cardinali, i Vescovi e rappresentanti dei sacerdoti, religiosi, religiose e laici varcheranno la Porta Santa recandosi poi in processione fino alla tomba dell’Apostolo Pietro da dove si svolgerà il rito conclusivo della s. Messa. Il Papa poi reciterà l’Angelus come consuetudine dalla finestra del Palazzo Apostolico.

La sera dell’8 dicembre, si concluderà in Piazza san Pietro con una suggestiva e unica rappresentazione dal titolo “Fiat lux: Illuminating Our Common Home”. Si tratta di una proiezione di fotografie sulla facciata e sulla cupola di san Pietro, tratte dal repertorio di alcuni grandi fotografi del mondo, che presentano immagini ispirate alla misericordia, all’umanità, al mondo naturale e ai cambiamenti climatici. Lo spettacolo è offerto dalla World Bank Group (Connect4Climate), da Paul G. Allen's Vulcan Productions, dalla Fondazione Li Ka-shing e dall’Okeanos. Tale evento, ispirato all’ultima Enciclica di Papa Francesco Laudato si’, vuole proporre la bellezza del creato, anche in occasione della Ventunesima Conferenza sul Clima delle Nazioni Unite (Cop 21), che è iniziata a Parigi lo scorso lunedì 30 novembre e che terminerà il prossimo 11 dicembre. Lo spettacolo avrà inizio alle ore 19.00. Posso assicurare che è un evento unico nel suo genere e realizzato per la prima volta su uno scenario così significativo. Siamo grati per questo dono e ci auguriamo che possa essere seguito da tante persone nel mondo per poter gustare la bellezza della creazione attraverso la fantasia, la professionalità e l’arte di grandi firme mondiali della fotografia.

Domenica 13 dicembre, per la prima volta nella storia dei Giubilei, saranno aperte le Porte Sante in tutte le cattedrali del mondo. Papa Francesco ha desiderato che il Giubileo della Misericordia si svolgesse anzitutto nelle Chiese particolari, ed è proprio per questo che ha voluto aprire la Porta Santa nella cattedrale di Bangui nella Repubblica Centrafricana la scorsa domenica 29 novembre, facendola diventare capitale mondiale della pace e strumento di misericordia. Un gesto altamente significativo che fa comprendere quanto valore possiede per la vita della Chiesa questo Giubileo straordinario vissuto nella quotidianità delle nostre comunità.

Papa Francesco aprirà la Porta Santa della sua Cattedrale di Roma, San Giovanni in Laterano con la celebrazione alle 9.30. È degno di considerazione verificare l’entusiasmo con cui in tutto il mondo ci si sta preparando a questo evento. Abbiamo ricevuto centinaia di comunicazioni, ma meritano certamente di essere ricordate quelle che annunciano l’apertura nella Cattedrale di Santo Spirito a Istanbul, dei Santi Pietro e Paolo a Ratnapura nello Sri Lanka, di Cristo Re de Mushasha a Gitega in Burundi, di San Giuseppe a Dunedin in Nuova Zelanda, di Nostra Signora della Presentazione a Natal in Brasile, di Myeongdong a Seoul in Corea del Sud, di San Giorgio nell’Arcidiocesi Maronita di Beirut.

Il venerdì successivo, 18 dicembre, il Santo Padre compirà un gesto simbolico aprendo la Porta della Misericordia all’Ostello “Don Luigi Di Liegro”, della Caritas di Roma in via Marsala, dove da 25 anni vengono accolte tutte le persone in grave disagio che richiedono il nostro aiuto. Questo gesto sarà il primo con il quale il Papa darà inizio ai segni che un venerdì al mese intende offrire come espressione delle opere di misericordia. È bene ricordare che questi segni avranno un carattere di visite private da parte del Santo Padre, per mantenere il più possibile un rapporto personale di vicinanza e di solidarietà con le persone o le istituzioni visitate. Saranno una testimonianza con la quale Papa Francesco intende sottolineare le grandi forme di disagio, di emarginazione e di povertà che sono presenti nella società, unite tuttavia a una forte solidarietà da parte di tante persone che dedicano il loro tempo e le loro forze a consolare e dare sostegno quotidiano.

A partire dal giorno dell’apertura della Porta Santa, per tutto il Giubileo, in piazza san Pietro sarà recitato il Rosario presso la statua di san Pietro. Sarà animato a turno da alcune Parrocchie di Roma dedicate alla Vergine Maria e dagli Istituti religiosi presenti in Roma con una particolare consacrazione alla Madre di Dio e alcuni Istituti di formazione.

Vorrei far riferimento, inoltre, all’assistenza sanitaria dei pellegrini. Nelle quattro basiliche papali è stato predisposto un Pronto Soccorso. Con il contributo della Fondazione Onlus “Giorgio Castelli”, ogni centro sarà anche attrezzato con un defibrillatore. L’assistenza medica e infermieristica è stata assunta dall’Ordine di Malta che con la sua competenza potrà garantire la gestione del Pronto Soccorso. È bene ricordare che saranno impegnate anche le strutture della Sanità sotto la responsabilità della Regione Lazio che ha predisposto un piano strutturato per tutta la città, e che garantisce tra l’altro una postazione permanente di un P.M.A. (Posto Medico Avanzato) presso Castel Sant’Angelo oltre che il nuovo Pronto Soccorso di Santo Spirito inaugurato nelle scorse settimane. In questo contesto, mi fa piacere ricordare che abbiamo predisposto diversi strumenti di comunicazione per i sordi e per i ciechi, in particolare per i primi dei video-tutorial con la lingua dei segni italiana e internazionale (LIS) mentre per i secondi dei file-audio scaricabili dal sito che illustrino i percorsi, pellegrinaggi alla Porta Santa e molto altro. Inoltre, nella Basilica di San Pietro e in altre Chiese, sono stati allestiti dei confessionali senza barriere architettoniche ed altre attenzioni per consentire ai sordi la confessione in modo più facilitato. In aggiunta è stato anche predisposto un libro tattile in A3 che permetta ai ciechi di essere guidati per il Pellegrinaggio alla Porta Santa di San Pietro. Infine, anche il sito internet è stato realizzato con una navigazione facilitata.

L’Anno Santo della Misericordia, infatti, è il primo dell’era di internet e dei social media. A questo proposito, mi preme ricordare l’importanza del sito ufficiale del Giubileo (http://www.im.va). Questo, tradotto in sette lingue, consentirà di poter seguire i grandi eventi che si svolgeranno a Roma anche a coloro che non potranno essere presenti fisicamente. Per registrarsi per il passaggio della Porta Santa, così come per diventare volontari, sarà necessario iscriversi nelle apposite sezioni presenti sul sito. Una parola, inoltre, credo sia opportuno spenderla sul Portale “vatimecum”, promosso dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, attraverso il quale i pellegrini potranno avere dei servizi, inerenti al vitto e all’alloggio a Roma, a prezzi calmierati e molte altre informazioni per vivere il Giubileo.

Un Anno Santo per mettere al centro la misericordia. Sono già molte le iniziative che, all’interno della Chiesa e non solo, stanno cercando di riflettere su questo tema purtroppo spesso dimenticato. Tra esse sottolineo quella del CENSIS “Misericordia 2016, Le Periferie al Centro” che si occuperà di promuovere un articolato programma sul tema della misericordia, per cercare di capire che cosa voglia dire oggi, nella società, nell’economia e nell’accoglienza dell’altro, essere misericordiosi, farsi carico delle difficoltà altrui, riportando al centro ciò che il mondo contemporaneo emargina e spinge in periferia.

Un’ultima considerazione merita l’iniziativa dei “Missionari della Misericordia”. Abbiamo chiuso l’iscrizione perché il numero dei sacerdoti ha già raggiunto oltre le 800 richieste. I missionari sono sacerdoti che provengono dalle diverse parti del mondo e sono stati indicati dai propri Vescovi per svolgere questo servizio peculiare. A partire dal Mercoledì delle Ceneri riceveranno il mandato da parte del Santo Padre di essere predicatori della misericordia e confessori ricolmi di misericordia. Riceveranno da parte del Santo Padre la facoltà di perdonare i peccati riservati alla Sede Apostolica e saranno il segno della vicinanza e del perdono di Dio per tutti. Mi preme sottolineare che i Missionari della Misericordia sono nominati esclusivamente dal Papa e ad ognuno di loro personalmente verrà data facoltà di perdonare i peccati riservati. Nessun vescovo nella propria diocesi può nominare questi missionari né tantomeno conferire facoltà che non possiedono. Quanti desiderano invitare i Missionari per una celebrazione, un ritiro o un evento particolare lo potranno fare accedendo all’elenco che sarà messo a disposizione dei Vescovi.

Il Giubileo è ormai imminente. Siamo certi che sarà vissuto con intensità dai pellegrini e da quanti nelle proprie Chiese particolari o a Roma attraverseranno la Porta Santa. Per questa occasione, il Santo Padre ha concesso a tutti i Vescovi del mondo di poter dare la Benedizione Papale nella Santa Messa di apertura della Porta Santa e in quella della sua chiusura al termine dell’Anno Santo. Questo Giubileo sarà un’esperienza di misericordia con la quale sentire più vicino a sé l’amore di Dio che come un Padre tutti accoglie e nessuno esclude. Sarà un momento forte per tutta la Chiesa per ricordare che la misericordia è l’essenza del suo annuncio nel mondo e per rendere ogni credente strumento tangibile della tenerezza di Dio. Come ha scritto Papa Francesco: “Nelle nostre parrocchie, nelle comunità, nelle associazioni e nei movimenti, insomma, dovunque vi siano dei cristiani, chiunque deve poter trovare un’oasi di misericordia” (n. 12).

[02144-IT.01] [Testo originale: Italiano]

Traduzione in lingua inglese

Presentation by Archbishop Rino Fisichella

Pope Francis, in the Bull of Indiction for the Extraordinary Jubilee of Mercy, Misericordiae vultus, wrote that “Mercy is the very foundation of the Church’s life. All of her pastoral activity should be caught up in the tenderness she makes present to believers; nothing in her preaching and in her witness to the world can be lacking in mercy” (n. 10). It is with these sentiments in mind that we begin to live the Extraordinary Jubilee of Mercy, which will commence on December 8th with the simple but richly significant ceremony for the opening of the Holy Door.

A first note of information pertains to a few of the immediately important aspects of the organization of the Jubilee. There is a Pilgrimage Information Center at Via della Conciliazione, 7 that opened on December 1st. This is a place to find information about the schedule of events for the Jubilee; to register for the reserved walkway to the Holy Door; to pick up the requested free access tickets for the various celebrations which are required for pilgrims; and to pick up the testimonium of participation in the Jubilee. It is important for me to stress that only the Pontifical Council for the Promotion of the New Evangelization, through the Information Center, has been given the responsibility of certifying a pilgrim's presence at the Jubilee, as well as the journey made on foot. Any other attestation issued by other organizations should not be considered authentic. The Information Center will be open every day from 7:30 to 18:30, including Saturdays and Sundays.

An important role will be played by the Volunteers who will be of service in welcoming and assisting all pilgrims, in particular at Via della Conciliazione and Saint Peter's Square, in the other Basilicas, and at the Jubilee Churches. In the past months, many have responded to our invitation, and although we are still waiting for further registrations, we now have approximately 100 volunteers every day in service for the Holy Year. This number, obviously, is intended to reach 800-1000 for the Major Events.

The series of Pastoral Resources prepared by the Pontifical Council is already complete. These publications will be of assistance in living the Jubilee Year in a profound way. We have been pleased to see that the series has already reach top sales rankings, a concrete sign of the attention being given to the event, but also of a sincere willingness to live it in a most spiritual way. The series of Pastoral Resources is presently available in 10 languages; of these the publications in Ucrainian and Korean are forthcoming.

With that, we arrive at the celebration of the opening of the Holy Door in Saint Peter’s Basilica. The celebration will take place in Saint Peter’s Square beginning at 9:30 a.m. It will be introduced by readings taken from the four Conciliar Constitutions (Dei Verbum, Lumen gentium, Sacrosanctum concilium e Gaudium et spes), along with two passages taken from, Unitatis redintegratio on ecumenism and Dignitatis humanae on religious liberty. As is well known, this day will mark the fiftieth anniversary of the conclusion of the Second Vatican Council. The reading of these passages is intended to recall the profound teaching which came forth from that event, and its continued significant importance for the life of the Church. It was an event that we cannot forget and was reflected upon and achieved over the course of three intense years, in the light of mercy, as Pope Francis himself reminded us in the Bull, citing Saint John XXIII and Blessed Paul VI. In the procession for the Eucharistic celebration will be carried the Book of the Gospels prepared specifically for the Jubilee by P. Rupnik and published by San Paolo editions. It is a work of art on whose cover is a mosaic reproduction of the Jubilee logo. This Book of the Gospels will be set on the same podium which stood by the altar of Saint Peter’s Basilica during all the sessions of the Council to make evident to everyone the primacy of the Word of God.

Regarding the opening of the Holy Door: the ceremony, which is very simple, will be broadcast on television worldwide. The Holy Father will request the opening of the Door, and he will then pass through it. After him, the Cardinals, Bishops, and representatives of priests, religious men and women, and laity will cross its threshold, and will continue in procession to the tomb of the Apostle Peter, where the concluding rite of the Holy Mass will take place. The Pope will then lead the Angelus as usual from the window of the Apostolic Palace.

The evening of December 8th will conclude in Saint Peter’s Piazza with a meaningful and unique presentation entitled “Fiat lux: Illuminating Our Common Home”. It will be a projection of photographs onto the façade and cupola of Saint Peter’s, taken from a repertoire of some of the world’s great photographers. These illuminations will present images inspired of Mercy, of humanity, of the natural world, and of climate changes. The show is sponsored by the World Bank Group (Connect4Climate), by Paul G. Allen's Vulcan Productions, by the Li Ka-shing Foundation and by Okeanos. This event, inspired by the most recent encyclical of Pope Francis, Laudato si’, is intended to present the beauty of creation, especially on the occasion of the Twenty-first United Nations Climate Change Conference (Cop 21), which began in Paris last Monday, November 30, and ends on December 11. The show will begin at 19:00. I can assure everyone that it is a unique event for its genre and for the fact that it is being displayed for the first time on such a significant backdrop.

On Sunday, December 13, for the first time in the history of the Jubilee Years, there will be Holy Doors opened in all the cathedrals of the world. Pope Francis has desired that the Jubilee of Mercy unfold above all in the Particular Churches, and it is precisely for this reason that he wanted to open the Holy Door in the Cathedral of Bangui in the Central African Republic last Sunday, November 29, making it become a world capital of peace and an instrument of mercy. It is a highly significant gesture that makes one understand how much value the Extraordinary Jubilee will have for the life of the Church when it is lived within the context of the daily events of our communities.

Pope Francis will open the Holy Door of his Cathedral of Rome, Saint John Lateran, with the liturgy beginning at 9:30 a.m. It is worth noting the enthusiasm with which the churches throughout the world are preparing for this event. We have received hundreds of communications about this, but would like to make special mention of the Cathedrals of the Holy Spirit in Istanbul; of Saints Peter and Paul in Ratnapura, Sri Lanka; of Christ the King in Mushasha in Gitega, Burundi; of Saint Joseph in Dunedin, New Zealand; of Our Lady of the Presentation in Natal, Brasil; of Myeogdong in Seoul, South Korea; and of Saint George in the Maronite Archdiocese of Beirut.

The following Friday, December 18, the Holy Father will perform a symbolic gesture as he opens the Door of Mercy at the Hostel “Don Luigi Di Liegro”, run by Caritas of Rome, located on Via Marsala. For 25 years, persons in grave need, who require our help, have been received at this hostel. With this first gesture the Holy Father will begin a series of symbolic actions that will take place on one Friday of the month, and which he intends as concrete expressions of the works of mercy. It is important to be mindful that these gestures will have the character of private visits from the Holy Father, in order to maintain, as much as possible, a personal rapport of closeness and solidarity with the persons or institutions visited. They will be a testimony through which Pope Francis intends to highlight the major forms of need, marginalization, and poverty that are present in society, although these forms of poverty are nevertheless united with a strong solidarity on the part of many people who dedicate their time and energy to consoling and giving daily support to those in need.

Beginning on the day of the opening of the Holy Door and throughout the entire Jubilee, the Rosary will be recited daily in Saint Peter’s Square in front of the statue of Saint Peter. Various parishes in Rome dedicated to the Virgin Mary, and Religious Institutes present in Rome with a particular consecration to the Mother of God, along with various Institutes of formation, will take turns leading this Rosary.

I would also like to mention the healthcare services available for pilgrims. In each of the four Papal Basilicas there will be a First Aid Station (Pronto Soccorso). Through the generosity of the Onlus Foundation “Giorgio Castelli”, every center will be furnished with a defibrillator. Medical and nursing services are being provided by the Order of Malta, which has the competency and expertise for the management of the First Aid services. It is important to remember that the healthcare structures of the Region of Lazio will also be involved. The Region has organized a structural plan for the entire city, and guarantees, among other services, the permanent placement of a P.M.A. (Posto Medico Avanzato/Advance Medical Post) at Castel Sant’Angelo, along with the new Emergency Room at Santo Spirito Hospital, which will be inaugurated in the coming weeks. In this context, I am also pleased to remind you that we have planned multiple means of communication for the deaf and blind. In particular, for the former, there will be video-tutorials with Italian and International Sign Language (LIS); while for the latter, there will be audio files that can be downloaded from the Jubilee website that describe the paths, pilgrimages to the Holy Door, and much else. In addition, in Saint Peter’s Basilica and in other Churches, confessionals have been set up without structural barriers, and with other considerations that will facilitate confessions for the deaf. Furthermore, there is also a touch book planned in A3 format that will permit the blind to be guided through the Pilgrimage to the Holy Door of Saint Peter’s Basilica. Finally, the internet site has also been equipped with a facilitated navigation.

The Holy Year of Mercy, will in fact be the first in the era of internet and of social media. In this regards, I would like to draw your attention to the importance of the official website of the Jubilee (http://www.im.va). This site, translated into seven languages, will permit those who cannot be physically present to follow the Major Jubilee events that will take place in Rome. To register for the passage through the Holy Door, and likewise to become a volunteer, it is necessary to enroll on the indicated sections of the site. In addition, I believe it opportune here to say a few words about the Portal “vatimecum”, endorsed by the Pontifical Council for the Promotion of the New Evangelization, by means of which pilgrims may obtain services relating to room and board in Rome at controlled prices, along with a great deal of other information about living the Jubilee.

A Holy Year to place mercy at the center. The initiatives already planned for within the Church are many, but there are also others who are seeking to reflect on this theme, unfortunately too-often forgotten. Among these, I would like to point out that of CENSIS, “Mercy 2016, The Peripheries at the Center”, which will be concerned with promoting an organized program on the theme of Mercy, seeking to understand today, in society, in the economy and in the reception of the other, what it means to be merciful, to take on oneself the difficulties of others, bringing back to the center that which the contemporary world marginalizes and pushes to the peripheries.

The initiative of the “Missionaries of Mercy” merits a final consideration. We have closed registration for the Missionaries because the number of priests has already reached more than 800 requests. The Missionaries are priests who come from various parts of the world, and who were proposed by their own bishops to carry out this special service. Beginning on Ash Wednesday, they will receive the mandate from the Holy Father to be preachers of mercy and confessors full of mercy. They will receive from the Holy Father the faculty to forgive sins reserved to the Holy See, and will be the sign of the closeness and pardon of God for all. It is important for me to underscore that the Missionaries of Mercy are appointed exclusively by the Holy Father, and that the faculty of forgiving reserved sins will be given to each one of them personally. No bishop in his own diocese may appoint these Missionaries, nor may he confer faculties that he does not possess. Anyone wishing to invite the Missionaries for a liturgy, a retreat, or a special event can do so by accessing the list that will be made available to bishops.

The Jubilee is already at hand. We are certain that it will be lived intensely by pilgrims who, whether it be in their own Particular Churches or in Rome, will cross through the Holy Door. For this occasion the Holy Father has granted all the Bishops of the world the power to give the Papal Blessing at the Holy Mass for the opening of the Holy Door, and for the closure of the door at the end of the Holy Year. This Jubilee will be an experience of mercy for each person to feel more intimately the love of God, who like a Father welcomes everyone and excludes no one. It will be a significant time for all the Church to remember that mercy is the essence of her proclamation to the world, and to render every believer a tangible instrument of the tenderness of God. As Pope Francis wrote: “In our parishes, communities, associations and movements, in a word, wherever there are Christians, everyone should find an oasis of mercy” (n. 12).

[02144-EN.01] [Original text: Italian]

Traduzione in lingua spagnola

Intervención de S.E.R. Mons. Rino Fisichella

El Papa Francisco en la Bula de Indicción del Jubileo Extraordinario, Misericordiae vultus, ha escrito que “la misericordia es la viga maestra que sostiene la vida de la Iglesia. Todo en su acción pastoral debería estar revestido por la ternura con la que se dirige a los creyentes; nada en su anuncio y en su testimonio hacia el mundo puede carecer de misericordia” (n. 10). Con estos sentimientos nos preparamos, pues, a vivir el Jubileo Extraordinario de la Misericordia, que comenzará el próximo 8 de diciembre con la sencilla ceremonia, pero rica en significado, de la apertura de la Puerta Santa.

Una primera información corresponde a los aspectos más inmediatos de la organización del Jubileo. Desde el 1 de diciembre, en la Via della Conciliazione n. 7, se ha abierto el Punto de información para peregrinos. Es un lugar donde poder obtener información sobre todo el programa del Jubileo, inscribirse para la peregrinación a la Puerta Santa, recoger las entradas para las diversas celebraciones que requieren la entrada gratuita y retirar el testimonium de la participación al Jubileo. Debo hacer hincapié en que el encargado de certificar la presencia en el Jubileo, así como del recorrido hecho a pie, es sólo el Pontificio Consejo para la Promoción de la Nueva Evangelización a través del Punto de Información. Cualquier otro certificado expedido por otras entidades no debe considerarse auténtico. El Centro estará abierto todos los días de 7:30 a 18:30 horas, incluyendo sábados y domingos.

Un capítulo importante corresponde a los Voluntarios que prestan un servicio de acogida y asistencia a todos los peregrinos, especialmente en la Via della Conciliazione y en la Plaza de San Pedro, en las otras Basílicas y en Iglesias jubilares. Muchos han respondido a la invitación que hemos lanzado en los meses precedentes y, aun permaneciendo a la espera de nuevas inscripciones, podemos decir que cada día tendremos alrededor de 100 voluntarios al servicio del Año Santo. Un número que, obviamente, será entre 800 a 1000 voluntarios en las ocasiones de los grandes eventos.

La Colección de Subsidios preparada por el Pontificio Consejo está ya completa. Servirá para vivir el Año Jubilar de forma consecuente. Ha sido una satisfacción comprobar cómo la Colección ha alcanzado inmediatamente los primeros puestos en el ranking de ventas, signo concreto del interés del evento, pero, sobre todo, de la voluntad de vivirlo en un modo más espiritual. La Colección de Subsidios está ya lista en 10 idiomas, incluyendo el ucraniano y el coreano de próxima aparición.

Llegamos así a la celebración de la apertura de la Puerta Santa de San Pedro. La celebración tendrá lugar en la Plaza de San Pedro a partir de las 9:30 horas. Será introducida por la lectura de algunos fragmentos de las cuatro constituciones conciliares (Dei Verbum, Lumen gentium, Sacrosanctum Concilium y Gaudium et spes), y de dos fragmentos respectivamente de Unitatis redintegratio, sobre el ecumenismo, y de Dignitatis humanae, sobre la libertad religiosa. Como es sabido, en esa fecha se celebra el quincuagésimo aniversario de la conclusión del Concilio Ecuménico Vaticano II. La lectura de estos pasajes tiene la intención de volver sobre la profunda enseñanza emanada de aquel evento y de su gran relevancia para la vida de la Iglesia. Un acontecimiento, no se olvide, pensado y realizado en el curso de tres años intensos, a la luz de la misericordia, como ha recordado el mismo Papa Francisco en la Bula, citando a san Juan XXIII y al Beato Pablo VI. La celebración eucarística se iniciará llevando procesionalmente el Evangeliario preparado especialmente para el Jubileo por el P. Rupnik y publicado por la editorial San Pablo. Una obra de arte que lleva sobre la cubierta una reproducción en mosaico del logotipo del Jubileo. El Evangeliario se colocará en el mismo atril que durante todas las sesiones del Concilio se colocó en el altar de la basílica de San Pedro para hacer evidente a todos el primado de la Palabra de Dios.

Por lo que respecta más directamente a la apertura de la Puerta Santa, la ceremonia, muy sencilla, será seguida por televisión en todo el mundo. El Papa pedirá la apertura de la Puerta y la atravesará. Después de él, los Cardenales, los Obispos y representantes de los sacerdotes, religiosos, religiosas y laicos cruzarán la Puerta Santa dirigiéndose luego en procesión hasta la tumba del Apóstol Pedro desde dónde tendrá lugar el rito final de la Santa Misa. El Papa después recitará el Angelus como de costumbre desde la ventana del Palacio Apostólico.

La tarde del 8 de diciembre, se concluirá en la Plaza de San Pedro con una sugestiva y única presentación titulada “Fiat lux: Illuminating Our Common Home”. Se trata de una proyección de fotografías sobre la fachada y la cúpula de San Pedro, sacadas del repertorio de algunos de los grandes fotógrafos del mundo, que presentan imágenes inspiradas en la misericordia, la humanidad, el mundo natural y el cambio climático. El espectáculo será ofrecido por la Word Bank Group (Connect4Climate), de Paul G. Allen's Vulcan Productions, de la Fundación Li Ka-shing y del Okeanos. Este evento, inspirado en la última encíclica del Papa Francisco, Laudato si, quiere proponer la belleza de la creación, también en ocasión de la XXI Conferencia de las Naciones Unidas sobre el Clima (Cop 21), que comenzó en París el pasado lunes 30 de noviembre y que finalizará el próximo 11 de diciembre. El espectáculo comenzará a las 19:00. Puedo asegurar que es un evento único en su género y realizado por primera vez en un escenario tan significativo. Estamos muy agradecidos por este regalo y esperamos que pueda seguirse por muchas personas en todo el mundo para poder disfrutar de la belleza de la creación a través de la fantasía, la profesionalidad y el arte de las grandes firmas mundiales de la fotografía.

El domingo 13 de diciembre, por primera vez en la historia de los Jubileos, se abrirán las Puertas Santas en todas las catedrales del mundo. El Papa Francisco ha querido que el Jubileo de la Misericordia se lleve a cabo principalmente en las Iglesias particulares, y por eso ha querido abrir la Puerta Santa en la Catedral de Bangui, en la República Centroafricana, el pasado domingo 29 de noviembre, convirtiéndola en capital mundial de la paz e instrumento de la misericordia. Un gesto muy significativo que nos hace caer en la cuenta del valor que tiene para la vida de la Iglesia este Jubileo Extraordinario, vivido en la cotidianeidad de nuestras comunidades.

El Papa Francisco abrirá la Puerta Santa de su Catedral de Roma, San Juan de Letrán, con la celebración a las 9:30 horas. Es digno de consideración ver el entusiasmo con que en todo el mundo se está preparando para este evento. Hemos recibido cientos de comunicaciones, pero sin duda merecen ser recordadas las que anuncian la apertura de la Puerta Santa en la Catedral del Espíritu Santo en Estambul, de los Santos Pedro y Pablo en Ratnapura (Sri Lanka), de Cristo Rey de Mushasha en Gitega (Burundi), de San José en Dunedin (Nueva Zelanda), de Nuestra Señora de la Presentación en Natal (Brasil), de Myeongdong en Seúl (Corea del Sur), de San Jorge en la Archidiócesis maronita de Beirut.

El viernes siguiente, 18 de diciembre, el Santo Padre realizará un gesto simbólico abriendo la Puerta de la Misericordia en el albergue “Don Luigi Di Liegro”, de la Caritas de Roma en Via Marsala, donde desde hace 25 años se acogen a todas las personas con graves necesidades que requieren de nuestra ayuda. Este gesto será el primero con el cual el Papa dará inicio a los signos que un viernes al mes pretende realizar como expresión de las obras de misericordia. Es bueno recordar que estos signos tendrán un carácter de visitas privadas por parte del Santo Padre, para mantener lo más posible una relación personal de cercanía y solidaridad con las personas o las instituciones visitadas. Serán un testimonio a través del cual el Papa Francisco quiere subrayar las grandes formas de malestar, de marginación y de pobreza que están presentes en la sociedad, unidas, por otro lado, a una fuerte solidaridad por parte de muchas personas que dedican su tiempo y sus esfuerzos a consolar y dar apoyo diario.

Desde el día de la apertura de la Puerta Santa, y durante todo el Jubileo, en la Plaza de San Pedro se recitará el Santo Rosario delante de la estatua de San Pedro. Será animado a turnos por algunas de las parroquias de Roma dedicadas a la Virgen María y por los Institutos religiosos presentes en Roma con una particular consagración a la Madre de Dios y algunos Institutos de formación.

Quisiera hacer referencia también a la atención sanitaria de los peregrinos. En las cuatro basílicas papales se ha dispuesto un servicio de urgencias. Con la colaboración de la Fundación sin ánimo de lucro “Giorgio Castelli”, cada centro también estará equipado con un desfibrilador. La atención médica y de enfermería ha sido encargada a la Orden de Malta que con su experiencia podrá garantizar la gestión del servicio de urgencias. Se debe recordar que participarán también las estructuras sanitarias bajo la responsabilidad de la Región del Lazio, que ha establecido un plan estructurado para toda la ciudad, y que garantiza, entre otras cosas, un Puesto Médico Avanzado permanente (PMA), en la zona del Castillo Sant'Angelo, así como la nueva sala de urgencias del Espíritu Santo inaugurado en las últimas semanas. En este contexto, me complace recordar que disponemos de diversos servicios de comunicación para sordos y para ciegos, en particular, para los primeros, del video tutorial con el lenguaje de signos italiano e internacional (LIS), mientras que para los segundos del archivo-audio que se puede descargar de la página web y que ilustra los recorridos, peregrinaciones a la Puerta Santa y muchas otras cosas. Por otra parte, en la Basílica de San Pedro y en otras Iglesias, se han preparado confesionarios sin barreras arquitectónicas y otras atenciones para permitir a los sordos la confesión de una manera más sencilla. Además, se ha creado un libro táctil en A3, que consentirá a los ciegos de ser guiados durante la peregrinación a la Puerta Santa de San Pedro. Por último, la página web también ha sido diseñada para facilitar su navegación.

El Año Santo de la Misericordia, en efecto, es el primero de la era de internet y de las redes sociales. En este sentido, me permito recordar la importancia de la página web oficial del Jubileo (http://www.im.va). Esta página, traducida en 7 idiomas, permitirá de poder seguir los Grandes Eventos que tendrán lugar en Roma también por los que no podrán estar presentes físicamente. Para atravesar la Puerta Santa, así como para hacerse voluntario, es necesario inscribirse en las secciones correspondientes de la página web. Una palabra, también, debo decir acerca del Portal “vatimecum”, promovido por el Pontificio Consejo para la Promoción de la Nueva Evangelización, a través del cual los peregrinos podrán tener los servicios relacionados con la comida y el alojamiento en Roma, a precios controlados y mucha más información para vivir el Jubileo.

Un Año Santo para poner en el centro la misericordia. Ya son muchas las iniciativas que, al interno de la Iglesia y fuera de ella, están procurando reflexionar sobre este tema, lamentablemente tan olvidado. Entre ellas subrayo la iniciativa “Misericordia 2016. Las Periferias al Centro”, con la cual el Instituto CENSIS (Centro Studi Investimenti Sociali) tratará de promover un programa articulado sobre el tema de la Misericordia, para lograr entender qué cosa signifique hoy, en la sociedad, en la economía y en la acogida del otro, ser misericordiosos, hacerse cargo de las dificultades de los demás, trasladando así hacia el centro aquello que el mundo contemporáneo margina y desplaza a la periferia.

Una última consideración merece la iniciativa de los "misioneros de la misericordia". Hemos finalizado la inscripción porque el número de sacerdotes ya ha llegado a más de 800 solicitudes. Los misioneros son sacerdotes que provienen de diferentes partes del mundo y han sido designados por sus obispos para realizar este servicio particular. El Miércoles de Ceniza recibirán el mandato del Santo Padre para ser predicadores de la misericordia y confesores llenos de misericordia. Recibirán del Santo Padre el poder de perdonar los pecados reservados a la Sede Apostólica y serán el signo de la cercanía de Dios y del perdón de Dios para todos. Me permito subrayar que los Misioneros de la Misericordia son nombrados exclusivamente por el Papa y que a cada uno de ellos personalmente se le dará la facultad de perdonar los pecados reservados. Ningún obispo en su diócesis podrá nombrar a estos misioneros ni conferir facultades que no poseen. Aquellos que deseen invitar a los misioneros para una celebración, un retiro o un evento particular lo podrán hacer accediendo al elenco que se pondrá a disposición de los obispos.

El Jubileo es ya inminente. Estamos seguros de que será vivido con intensidad por los peregrinos y por cuantos en las propias Iglesias particulares o en Roma cruzarán la Puerta Santa. Para esta ocasión, el Santo Padre ha concedido a todos los Obispos del mundo el poder dar la Bendición Papal en la Santa Misa de apertura de la Puerta Santa y en la de clausura al finalizar el Año Santo. Este Jubileo será una experiencia de misericordia para sentir más cerca de sí el amor de Dios que como un Padre acoge a todos y no excluye a ninguno. Será un momento importante para toda la Iglesia para recordar que la misericordia es la esencia de su mensaje al mundo y para hacer que cada creyente sea instrumento tangible de la ternura de Dios. Como ha escrito el Papa Francisco: “En nuestras parroquias, en las comunidades, en las asociaciones y movimientos, en fin, dondequiera que haya cristianos, cualquiera debería poder encontrar un oasis de misericordia” (n. 12).

[02144-ES.01] [Texto original: Italiano]

Intervento di S.E. Mons. José Octavio Ruiz Arenas

In quest’Anno Santo straordinario il Santo Padre ha voluto coinvolgere direttamente tutte le chiese particolari, allo scopo che tutti i fedeli possano avere l’opportunità di recarsi alla Porta Santa.

Sappiamo che finora la Porta Santa era unicamente a Roma, ove i fedeli, dovutamente preparati ed adempiendo alcuni requisiti per ottenere l’indulgenza plenaria, si recavano in pellegrinaggio come segno di un cammino di conversione, per rinnovare la loro fede davanti alla tomba dell’Apostolo Pietro. In questo senso, nonostante i numerosi gruppi di pellegrini, la grande maggioranza della Chiesa non poteva attraversare la Porta Santa.

Papa Francesco, anche come segno di grande misericordia, ha voluto che il 13 dicembre in ogni Chiesa particolare, nella Cattedrale o in una chiesa di speciale significato, oppure in taluni Santuari, si apra per tutto l’Anno Santo una Porta della Misericordia. In questo modo tutti i fedeli potranno essere toccati nel cuore della Grazia ed effettuare il Pellegrinaggio come segno di conversione. In questo modo il Papa ha voluto che il Giubileo sia segno visibile della comunione di tutta la Chiesa.

La Porta Santa ha un significato molto importante, poiché essa rappresenta Cristo stesso: Egli ci ha detto “Io sono la porta delle pecore” e il Santo Padre ha sottolineato, in una delle sue prime catechesi, che “C’è solo una porta per entrare nel Regno di Dio, e quella porta è Gesù”. Infatti, Egli è il cammino che dobbiamo percorrere per arrivare al Padre, meta definitiva alla quale siamo convocati.

In occasione di alcuni viaggi che ho dovuto realizzare recentemente in America Latina e negli Stati Uniti ho potuto costatare l’entusiasmo con il quale si stanno preparando le diocesi e le parrocchie per la celebrazione dell’Anno Giubilare, ed anche per il fatto di poter attraversare la Porta Santa. È una novità che ha permesso a Vescovi e parroci di preparare catechesi e diversi sussidi in loco per istruire i fedeli sul significato del Giubileo e di questo bel segno.

Ho potuto vedere che anche il logo di quest’Anno Santo si trova dappertutto, sia nelle chiese cattedrali, nelle parrocchie, ma anche in altri luoghi che, senza essere centri di culto, tuttavia lo hanno già esposto come un segno del desiderio dei fedeli di unirsi spiritualmente a questa grande celebrazione e di parteciparne attivamente.

[02148-IT.01] [Testo originale: Italiano]

[B0958-XX.02]