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Viaggio Apostolico di Sua Santità Francesco in Sri Lanka e Filippine (12-19 gennaio 2015) - Preghiera mariana nel Santuario di Nostra Signora del Rosario a Madhu, 14.01.2015


Viaggio Apostolico di Sua Santità Francesco in Sri Lanka e Filippine (12-19 gennaio 2015) - Preghiera mariana nel Santuario di Nostra Signora del Rosario a Madhu

Preghiera Mariana nel Santuario di Nostra Signora del Rosario di Madhu

Discorso del Santo Padre

Traduzione in lingua italiana

Traduzione in lingua spagnola

Nel primo pomeriggio il Santo Padre ha lasciato la Nunziatura Apostolica e si è trasferito in elicottero al Santuario di Nostra Signora del Rosario a Madhu, nel nord dell’Isola.
Al Suo arrivo, verso le ore 15.30, il Papa è stato accolto da S.E. Mons. Joseph Rayappu, Vescovo di Mannar, nella cui diocesi di trova il Santuario, e da alcune Autorità locali.
La celebrazione mariana, guidata da Papa Francesco dal portico del Santuario, è stata introdotta dalle parole di saluto del Vescovo Rayappu. Nel corso della cerimonia è stata innalzata una preghiera particolare a Maria per il consolidamento nel Paese della pace raggiunta nel 2009, al termine di un conflitto trentennale. Erano presenti rappresentanti di famiglie Tamil e Singalesi particolarmente provate dalle ostilità.
Pubblichiamo di seguito il testo del discorso che il Santo Padre Francesco ha rivolto ai fedeli presenti nell’ampia area antistante il Santuario Mariano:

Discorso del Santo Padre

Dear Brothers and Sisters,

We are in our Mother’s house. Here she welcomes us into her home. At this shrine of Our Lady of Madhu, every pilgrim can feel at home, for here Mary brings us into the presence of her Son Jesus. Here Sri Lankans, Tamil and Sinhalese alike, come as members of one family. To Mary they commend their joys and sorrows, their hopes and needs. Here, in her home, they feel safe. They know that God is very near; they feel his love; they know his tender mercy, the tender mercy of God.

There are families here today which suffered greatly in the long conflict which tore open the heart of Sri Lanka. Many people, from north and south alike, were killed in the terrible violence and bloodshed of those years. No Sri Lankan can forget the tragic events associated with this very place, or the sad day when the venerable statue of Mary, dating to the arrival of the earliest Christians in Sri Lanka, was taken away from her shrine.

But Our Lady is remaining always with you. She is the mother of every home, of every wounded family, of all who are seeking to return to a peaceful existence. Today we thank her for protecting the people of Sri Lanka from so many dangers, past and present. Mary never forgot her children on this resplendent island. Just as she never left the side of her Son on the Cross, so she never left the side of her suffering Sri Lankan children.

Today we want to thank Our Lady for that presence. In the wake of so much hatred, violence and destruction, we want to thank her for continuing to bring us Jesus, who alone has the power to heal open wounds and to restore peace to broken hearts. But we also want to ask her to implore for us the grace of God’s mercy. We ask also for the grace to make reparation for our sins and for all the evil which this land has known.

It is not easy to do this. Yet only when we come to understand, in the light of the Cross, the evil we are capable of, and have even been a part of, can we experience true remorse and true repentance. Only then can we receive the grace to approach one another in true contrition, offering and seeking true forgiveness. In this difficult effort to forgive and find peace, Mary is always here to encourage us, to guide us, to lead us. Just as she forgave her Son’s killers at the foot of his Cross, then held his lifeless body in her hands, so now she wants to guide Sri Lankans to greater reconciliation, so that the balm of God’s pardon and mercy may bring true healing to all.

Finally, we want to ask Mother Mary to accompany with her prayers the efforts of Sri Lankans from both Tamil and Sinhalese speaking communities to rebuild the unity which was lost. Just as her statue came back to her shrine of Madhu after the war, so we pray that all her Sri Lankan sons and daughters may now come home to God in a renewed spirit of reconciliation and fellowship.

Dear brothers and sisters, I am happy to be with you in Mary’s house. Let us pray for one another. Above all, let us ask that this shrine may always be a house of prayer and a haven of peace. Through the intercession of Our Lady of Madhu, may all people find here inspiration and strength to build a future of reconciliation, justice and peace for all the children of this beloved land. Amen.

[00050-02.02] [Original text: English]

Traduzione in lingua italiana

Cari fratelli e sorelle,

ci troviamo nella dimora di nostra Madre. Qui lei ci dà il benvenuto nella sua casa. In questo santuario di Nostra Signora di Madhu, ogni pellegrino si può sentire a casa, perché qui Maria ci introduce alla presenza del suo Figlio Gesù. Qui Srilankesi, Tamil e Singalesi, tutti giungono come membri di un’unica famiglia. A Maria essi affidano le loro gioie e i loro dolori, le loro speranze e le loro necessità. Qui, nella sua casa, si sentono sicuri. Sanno che Dio è molto vicino; sentono il suo amore; conoscono la sua tenera misericordia, la tenera misericordia di Dio.

Ci sono famiglie qui oggi che hanno sofferto immensamente nel lungo conflitto che ha lacerato il cuore dello Sri Lanka. Molte persone, dal nord e dal sud egualmente, sono state uccise nella terribile violenza e nello spargimento di sangue di questi anni. Nessuno Srilankese può dimenticare i tragici eventi legati a questo stesso luogo, o il triste giorno in cui la venerabile statua di Maria, risalente all’arrivo dei primi cristiani in Sri Lanka, venne portata via dal suo santuario.

Ma la Madonna rimane sempre con voi. Lei è Madre di ogni casa, di ogni famiglia ferita, di tutti coloro che stanno cercando di ritornare ad una esistenza pacifica. Oggi la ringraziamo per aver protetto il popolo dello Sri Lanka da tanti pericoli, passati e presenti. Maria non dimentica mai i suoi figli di questa splendida Isola. Come è sempre rimasta accanto al suo Figlio sulla Croce, così è sempre rimasta accanto ai suoi figli srilankesi sofferenti.

Oggi vogliamo ringraziare la Madonna per questa presenza. Dopo tanto odio, tanta violenza e tanta distruzione, vogliamo ringraziarla perché continua a portarci Gesù, che solo ha il potere di sanare le ferite aperte e di restituire la pace ai cuori spezzati. Ma vogliamo anche chiederle di ottenere per noi la grazia della misericordia di Dio. Chiediamo anche la grazia di riparare i nostri peccati e tutto il male che questa terra ha conosciuto.

Non è facile fare questo. Tuttavia, solo quando arriviamo a comprendere, alla luce della Croce, il male di cui siamo capaci, e di cui persino siamo stati partecipi, possiamo sperimentare vero rimorso e vero pentimento. Solo allora possiamo ricevere la grazia di avvicinarci l’uno all’altro con vera contrizione, offrendo e cercando vero perdono. In questo difficile sforzo di perdonare e di trovare la pace, Maria è sempre qui ad incoraggiarci, a guidarci, a farci fare un altro passo. Proprio come lei ha perdonato gli uccisori di suo Figlio ai piedi della sua croce, tenendo tra le braccia il suo corpo senza vita, così ora lei vuole guidare gli Srilankesi ad una più grande riconciliazione, così che il balsamo del perdono di Dio possa produrre vera guarigione per tutti.

Infine, vogliamo chiedere alla Madre Maria di accompagnare con le sue preghiere gli sforzi degli Srilankesi di entrambe le comunità Tamil e Singalese per ricostruire l’unità che è stata perduta. Come la sua statua è rientrata al suo santuario di Madhu dopo la guerra, così preghiamo che tutti i suoi figli e figlie Srilankesi possano ritornare ora alla casa di Dio in un rinnovato spirito di riconciliazione e fratellanza.

Cari fratelli e sorelle, sono felice di essere con voi nella dimora di Maria. Preghiamo l’uno per l’altro. Soprattutto, chiediamo che questo santuario possa sempre essere una casa di preghiera e un rifugio di pace. Per intercessione di Nostra Signora di Madhu, possano tutti trovare qui ispirazione e forza per costruire un futuro di riconciliazione, di giustizia e di pace per i figli di questa amata terra. Amen.

[00050-01.02] [Testo originale: Inglese]

Traduzione in lingua spagnola

Queridos hermanos y hermanas

Estamos en la casa de nuestra Madre. Aquí ella nos da la bienvenida. En este santuario de Nuestra Señora de Madhu, todo peregrino se puede sentir en su casa, porque aquí María nos lleva a la presencia de su Hijo Jesús. Aquí vienen los habitantes de Sri Lanka, tamiles y cingaleses por igual, como miembros de una sola familia. Encomiendan a María sus alegrías y tristezas, sus esperanzas y necesidades. Aquí, en su casa, se sienten seguros. Saben que Dios está muy cerca; sienten su amor; conocen su ternura y misericordia, la tierna misericordia de Dios.

Se encuentran hoy aquí familias que han sufrido mucho en el largo conflicto que rasgó el corazón de Sri Lanka. Muchas personas, tanto del norte como del sur, fueron asesinadas en la terrible violencia y derramamiento de sangre de aquellos años. Los habitantes de Sri Lanka no pueden olvidar los trágicos acontecimientos ocurridos en este mismo lugar, o el triste día en que la venerada imagen de María, que data de la llegada de los primeros cristianos a Sri Lanka, fue arrancada de su santuario.

Pero la Virgen permanece siempre con vosotros. Ella es la madre de todo hogar, de toda familia herida, de todos los que están tratando de volver a una existencia pacífica. Hoy le damos las gracias por haber protegido a la población de Sri Lanka de tantos peligros pasados y presentes. María nunca olvida a sus hijos en esta isla resplandeciente. Al igual que nunca se apartó del lado de su Hijo en la cruz, así nunca se aparta de sus hijos que sufren en Sri Lanka.

Hoy queremos dar las gracias a la Virgen por su presencia. Ante tanto odio, violencia y destrucción, queremos darle las gracias porque sigue llevándonos a Jesús, el único que tiene el poder para curar las heridas abiertas y devolver la paz a los corazones desgarrados. Pero también queremos pedirle que implore para nosotros la gracia de la misericordia de Dios. Pedimos también la gracia de reparar por nuestros pecados y por todo el mal que esta tierra ha conocido.

No es fácil hacer esto. Sin embargo, cuando llegamos a entender, a la luz de la Cruz, el mal que somos capaces de hacer, y del que incluso formamos parte, podremos experimentar el auténtico remordimiento y el verdadero arrepentimiento. Sólo entonces podremos recibir la gracia de acercarnos unos a otros, con una verdadera contrición, dando y recibiendo el perdón verdadero. En esta difícil tarea de perdonar y tener paz, María siempre está presente para animarnos, para guiarnos, para mostrarnos el camino. De la misma manera que perdonó a los verdugos de su Hijo al pie de la cruz, y luego recibió su cuerpo exánime entre sus manos, así ahora quiere guiar al pueblo de Sri Lanka a una mayor reconciliación, para que el bálsamo del perdón y la misericordia de Dios proporcione una verdadera curación para todos.

Por último, queremos pedir a María Madre que acompañe con su intercesión los esfuerzos de ambas comunidades de Sri Lanka, tamiles y cingaleses, por reconstruir la unidad que se había perdido. Al igual que su imagen volvió a su santuario de Madhu después de la guerra, pedimos al Señor que todos sus hijos e hijas de Sri Lanka puedan volver ahora a la casa de Dios con un renovado espíritu de reconciliación y comunión.

Queridos hermanos y hermanas, me siento feliz de estar con vosotros en la casa de María. Oremos unos por otros. Sobre todo, pidamos que este santuario sea siempre una casa de oración y un remanso de paz. Que, por intercesión de Nuestra Señora de Madhu, todos los hombres encuentren aquí el ánimo y la fuerza para construir un futuro de reconciliación, justicia y paz para todos los hijos de esta querida tierra. Amén.

[00050-04.02] [Texto original: Inglés]

Al termine il Papa ha benedetto l’assemblea con la statua di Our Lady of Madhu e ha offerto una corona del rosario in dono alla Madonna del Santuario.
Quindi ha lasciato Madhu per far ritorno in elicottero alla Nunziatura Apostolica a Colombo.

[B0030-XX.02]