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L’Udienza Generale, 07.01.2015


L’Udienza Generale

Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

Saluto in lingua italiana

L’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 10.00 nell’Aula Paolo VI dove il Santo Padre Francesco ha incontrato gruppi di pellegrini e fedeli provenienti dall’Italia e da ogni parte del mondo.

Nel discorso in lingua italiana il Papa, continuando il ciclo di catechesi sulla famiglia, si è soffermato oggi sul ruolo delle madri nella società e nella Chiesa.

Dopo aver riassunto la Sua catechesi in diverse lingue, il Santo Padre ha indirizzato particolari espressioni di saluto ai gruppi presenti.

L’Udienza Generale si è conclusa con il canto del Pater Noster e la Benedizione Apostolica.

Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Cari fratelli e sorelle, buongiorno. Oggi continuiamo con le catechesi sulla Chiesa e faremo una riflessione sulla Chiesa madre. La Chiesa è madre. La nostra Santa madre Chiesa.

In questi giorni la liturgia della Chiesa ha posto dinanzi ai nostri occhi l’icona della Vergine Maria Madre di Dio. Il primo giorno dell’anno è la festa della Madre di Dio, a cui segue l’Epifania, con il ricordo della visita dei Magi. Scrive l’evangelista Matteo: «Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono» (Mt 2,11). E’ la Madre che, dopo averlo generato, presenta il Figlio al mondo. Lei ci dà Gesù, lei ci mostra Gesù, lei ci fa vedere Gesù.

Continuiamo con le catechesi sulla famiglia e nella famiglia c’è la madre. Ogni persona umana deve la vita a una madre, e quasi sempre deve a lei molto della propria esistenza successiva, della formazione umana e spirituale. La madre, però, pur essendo molto esaltata dal punto di vista simbolico, - tante poesie, tante cose belle che si dicono poeticamente della madre - viene poco ascoltata e poco aiutata nella vita quotidiana, poco considerata nel suo ruolo centrale nella società. Anzi, spesso si approfitta della disponibilità delle madri a sacrificarsi per i figli per "risparmiare" sulle spese sociali.

Accade che anche nella comunità cristiana la madre non sia sempre tenuta nel giusto conto, che sia poco ascoltata. Eppure al centro della vita della Chiesa c’è la Madre di Gesù. Forse le madri, pronte a tanti sacrifici per i propri figli, e non di rado anche per quelli altrui, dovrebbero trovare più ascolto. Bisognerebbe comprendere di più la loro lotta quotidiana per essere efficienti al lavoro e attente e affettuose in famiglia; bisognerebbe capire meglio a che cosa esse aspirano per esprimere i frutti migliori e autentici della loro emancipazione. Una madre con i figli ha sempre problemi, sempre lavoro. Io ricordo a casa, eravamo cinque figli e mentre uno ne faceva una, l’altro pensava di farne un’altra, e la povera mamma andava da una parte all’altra, ma era felice. Ci ha dato tanto.

Le madri sono l’antidoto più forte al dilagare dell’individualismo egoistico. "Individuo" vuol dire "che non si può dividere". Le madri invece si "dividono", a partire da quando ospitano un figlio per darlo al mondo e farlo crescere. Sono esse, le madri, a odiare maggiormente la guerra, che uccide i loro figli. Tante volte ho pensato a quelle mamme quando hanno ricevuto la lettera: "Le dico che suo figlio è caduto in difesa della patria…". Povere donne! Come soffre una madre! Sono esse a testimoniare la bellezza della vita. L’arcivescovo Oscar Arnulfo Romero diceva che le mamme vivono un "martirio materno". Nell’omelia per il funerale di un prete assassinato dagli squadroni della morte, egli disse, riecheggiando il Concilio Vaticano II: «Tutti dobbiamo essere disposti a morire per la nostra fede, anche se il Signore non ci concede questo onore… Dare la vita non significa solo essere uccisi; dare la vita, avere spirito di martirio, è dare nel dovere, nel silenzio, nella preghiera, nel compimento onesto del dovere; in quel silenzio della vita quotidiana; dare la vita a poco a poco? Sì, come la dà una madre, che senza timore, con la semplicità del martirio materno, concepisce nel suo seno un figlio, lo dà alla luce, lo allatta, lo fa crescere e accudisce con affetto. E’ dare la vita. E’ martirio». Fino a qui la citazione. Sì, essere madre non significa solo mettere al mondo un figlio, ma è anche una scelta di vita. Cosa sceglie una madre, qual è la scelta di vita di una madre? La scelta di vita di una madre è la scelta di dare la vita. E questo è grande, questo è bello.

Una società senza madri sarebbe una società disumana, perché le madri sanno testimoniare sempre, anche nei momenti peggiori, la tenerezza, la dedizione, la forza morale. Le madri trasmettono spesso anche il senso più profondo della pratica religiosa: nelle prime preghiere, nei primi gesti di devozione che un bambino impara, è inscritto il valore della fede nella vita di un essere umano. E’ un messaggio che le madri credenti sanno trasmettere senza tante spiegazioni: queste arriveranno dopo, ma il germe della fede sta in quei primi, preziosissimi momenti. Senza le madri, non solo non ci sarebbero nuovi fedeli, ma la fede perderebbe buona parte del suo calore semplice e profondo. E la Chiesa è madre, con tutto questo, è nostra madre! Noi non siamo orfani, abbiamo una madre! La Madonna, la madre Chiesa, e la nostra mamma. Non siamo orfani, siamo figli della Chiesa, siamo figli della Madonna, e siamo figli delle nostre madri.

Carissime mamme, grazie, grazie per ciò che siete nella famiglia e per ciò che date alla Chiesa e al mondo. E a te, amata Chiesa, grazie, grazie per essere madre. E a te, Maria, madre di Dio, grazie per farci vedere Gesù. E grazie a tutte le mamme qui presenti: le salutiamo con un applauso!

[00012-01.01] [Testo originale: Italiano]

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

Sintesi della catechesi e saluto in lingua francese

Sintesi della catechesi e saluto in lingua inglese

Sintesi della catechesi e saluto in lingua tedesca

Sintesi della catechesi e saluto in lingua spagnola

Sintesi della catechesi e saluto in lingua portoghese

Sintesi della catechesi e saluto in lingua polacca

Sintesi della catechesi e saluto in lingua araba

Sintesi della catechesi e saluto in lingua francese

Speaker :

Frères et sœurs, nous continuons la catéchèse sur la famille. Il arrive souvent que les mères de famille soient peu considérées pour leur rôle central dans la société. Même dans l’Eglise les mères devraient trouver davantage d’écoute, elles qui sont prêtes aux sacrifices pour leurs enfants. Les mères sont le remède le plus efficace à l’individualisme : elles accueillent leurs enfants pour les donner au monde. La maternité est une sorte de martyr. Ce sont les mères qui témoignent de la beauté de la vie, et qui haïssent le plus les guerres qui tuent leurs enfants. Les mères sont les témoins de la tendresse, du dévouement et de la force morale. Souvent, ce sont elles qui transmettent au plus profond les germes de la foi dans la vie d’un être humain, par les premières prières et les premiers gestes, moments irremplaçables et très précieux. Merci, chères mamans, de ce que vous êtes dans vos familles, et ce que vous donnez à l’Église et au monde.

Santo Padre :

Saluto cordialmente i pellegrini di lingua francese, in particolare la delegazione degli "imam" francesi impegnata nelle relazioni cristiano-musulmane, come pure il gruppo proveniente da diversi mass-media francesi. In questo tempo di Natale, auguro a tutti di proseguire con coraggio il vostro impegno al servizio della pace, della fraternità e della verità. Che Dio vi benedica.

Speaker :

Je salue cordialement les pèlerins francophones, en particulier la délégation d’imams français engagés dans les relations islamo-chrétiennes, ainsi que le groupe venant de divers médias français. En ce temps de Noël, je souhaite à tous de poursuivre avec courage votre engagement au service de la paix, de la fraternité et de la vérité. Que Dieu vous bénisse.

[00013-03.01] [Texte original: Français]

Sintesi della catechesi e saluto in lingua inglese

Speaker:

Dear Brothers and Sisters: In our continuing catechesis on the family, and inspired by the Christmas image of Our Lady who presents her Son to the world, we now reflect on the role of mothers in society and in the Church. For all our symbolic glorification of mothers, their important contribution to the life of society, their daily sacrifices and their aspirations are not always properly appreciated. Mothers are an antidote to the spread of a certain self-centredness, a decline in openness, generosity and concern for others. In this sense, motherhood is more than childbearing; it is a life choice, entailing sacrifice, respect for life, and commitment to passing on those human and religious values which are essential for a healthy society. Archbishop Oscar Romero spoke in this regard of a "martyrdom of mothers", whose sensitivity to all that threatens human life and welfare is a source of enrichment for society and the Church. Today I ask you to join me in thanking mothers everywhere for what they are, and for all that they give to the Church and to our world.

Santo Padre:

Saluto i pellegrini di lingua inglese presenti all’odierna Udienza, specialmente quelli provenienti da Irlanda, Finlandia, Indonesia, Australia e Stati Uniti d’America. Ringrazio il coro per la sua lode a Dio attraverso il canto. Nella gioia di questo tempo natalizio, invoco su voi e sulle vostre famiglie la grazia e la pace del Signore Gesù, figlio di Dio e figlio di Maria, nostra Madre. Dio vi benedica!

Speaker:

I greet the English-speaking pilgrims and visitors taking part in today’s Audience, including the various groups from Ireland, Finland, Indonesia, Australia and the United States of America. In the joy of this Christmas season, I invoke upon you and your families grace and peace in the Lord Jesus, Son of God and Son of Mary, our Mother. God bless you all!

[00014-02.01] [Original text: English]

Sintesi della catechesi e saluto in lingua tedesca

Speaker:

Liebe Brüder und Schwestern, in diesen Tagen hat uns die Liturgie das Bild der Gottesmutter Maria vor Augen gestellt. Christus hat eine Mutter. So wollen wir in unseren Katechesen über die Familie heute über die Bedeutung der Mutter nachdenken. Jeder Mensch verdankt sein Leben einer Mutter; ihr verdankt er zumeist auch sein Heranwachsen und vieles seiner menschlichen und geistlichen Bildung. Auch wenn die Figur der Mutter gerne symbolisch hervorgehoben wird, erfahren die Mütter vielfach nicht die Anerkennung und Wertschätzung, die sie angesichts ihrer Rolle in Gesellschaft und Familie verdienen. Ja, ihre Opferbereitschaft für ihre Kinder wird bisweilen für „soziale Einsparungen" ausgenützt. Mütter sind das genaue Gegenteil vom egoistischen Individualismus. Individuum heißt unteilbar. Mütter hingegen sind diejenigen, die sich für ihr Kind teilen, sich hinschenken. So werden Mütter zu wirklichen Zeugen, zu Märtyrern des Lebens. Mutter sein heißt das Leben wählen und das Leben schenken. Eine Gesellschaft ohne Mütter wäre eine unmenschliche Gesellschaft. Selbst in den schwersten Augenblicken des Lebens bleibt eine Mutter zärtlich, hingebungsvoll, eine moralische Kraft. Und Mütter legen in ihren Kindern den Grund für das religiöse Leben. In den ersten Gebeten und Formen der Verehrung Gottes lernt ein Kind den Wert des Glaubens im Leben eines Menschen. Ohne Mütter gäbe es keine neuen Gläubigen, aber auch der Glaube selbst würde ohne sie an Wärme und Tiefe verlieren.

Santo Padre:

Sono lieto di accogliere i fedeli di lingua tedesca presenti a quest’Udienza. In particolare saluto il gruppo del Comitato internazionale di Auschwitz e le squadre giovanili del FC Südtirol. Ringraziamo le madri per ciò che sono nella famiglia e per ciò che danno alla Chiesa e al mondo. A tutti voi auguro un buon soggiorno a Roma. Dio vi benedica.

Speaker:

Mit Freude heiße ich die Gläubigen deutscher Sprache willkommen, die zu dieser Audienz gekommen sind. Besonders grüße ich die Gruppe des Internationalen Auschwitz-Komitees und die Jugendmannschaften des FC Südtirol. Danken wir den Müttern für alles, was sie in der Familie tun und was sie der Kirche und der Welt schenken. Ich wünsche euch allen einen guten Aufenthalt in Rom. Gott segne euch.

[00015-05.01] [Originalsprache: Deutsch]

Sintesi della catechesi e saluto in lingua spagnola

Queridos hermanos y hermanas:
En esta catequesis continuamos con el tema de la familia, meditandola figura de la madre. Todos debemos la vida y tantas otras cosas a nuestras madres, pero no siempre éstas son escuchadas ni ayudadas en la vida cotidiana, al contrario, a menudo son explotadas a causa de su disponibilidad. Ni siquiera la comunidad cristiana las valora convenientemente, a pesar del eximio ejemplo de la Madre de Jesús. Algunas veces, parece que no completa la vocación de la mujer esta maternidad y, sin embargo, ser madre es una gran riqueza en la vida familiar. Las madres, sin embargo, en el amor incondicional y oblativo por sus hijos, son el antídoto al individualismo, las grandes enemigas de la guerra. Es lo que el Arzobispo Óscar Romero definió como "martirio materno": una entrega total, sin aspavientos, en el silencio, la oración, el cumplimiento del deber. Ir dando la vida poco a poco como hace una madre por su hijo. En los momentos difíciles no es raro encontrar en ellas la ternura, la dedicación, la fuerza moral. Ellas son quienes frecuentemente dan los primeros rudimentos de la fe, ésos que calan hondo; sin ellas no sólo se perderían fieles sino buena parte del calor más profundo de la propia fe.

Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española, en particular a los grupos provenientes de España, México, Argentina y otros países. Encomendamos a la Santísima Virgen María a todas las madres, agradeciéndoles lo que son y lo que ofrecen a la familia y la Iglesia. Dios os bendiga.

[00016-04.01] [Texto original: Español]

Sintesi della catechesi e saluto in lingua portoghese

Speaker:

No contexto das catequeses sobre a família, hoje falaremos do papel central das mães, tanto na sociedade como na Igreja. Cada pessoa humana deve a sua vida a uma mãe. A maternidade é, em certo sentido, uma espécie de martírio. Na sua entrega generosa, as mães concebem os filhos no seu seio, dão à luz, amamentam, educam e dão afeto: oferecem as suas vidas aos filhos, um verdadeiro martírio materno! Uma sociedade sem mães seria uma sociedade desumana, pois elas, com o seu sacrifício, dão testemunho da ternura, do compromisso, da força moral, para além de transmitir o sentido mais profundo da prática religiosa. Por isso, é preciso escutá-las e ajudá-las mais na vida quotidiana, para que as mulheres não sejam tentadas a desistir do papel de mãe, impedindo-as de encontrar a sua realização, para além de privar a sociedade do antídoto mais forte que existe na luta contra o individualismo. Agradeçamos as mães, por tudo o que são na família, e por aquilo que dão à Igreja e ao mundo.

Santo Padre:

Cari pellegrini di lingua portoghese, riconoscente per gli auguri e per le preghiere a Dio rivolte per me durante queste festività di Natale, vi auguro di tutto cuore un Buon Anno, chiedendo alla Vergine Maria, Madre di Dio e della Chiesa, che sia la stella che protegge la vita delle vostre famiglie. Dio vi benedica.

Speaker:

Amados peregrinos de língua portuguesa, agradecido pelos votos e preces dirigidas a Deus por mim durante as festividades do Natal, de todo o coração desejo a todos um feliz Ano Novo, pedindo a Nossa Senhora, Mãe de Deus e da Igreja, que seja a estrela que protege a vida das vossas famílias. Que Deus vos abençoe!

[00017-06.01] [Texto original: Português]

Sintesi della catechesi e saluto in lingua polacca

Speaker:

Drodzy bracia i siostry,
W tych dniach liturgia Kościoła stawia nam przed oczyma obraz Maryi Dziewicy, Świętej Bożej Rodzicielki. Miejsce matki w rodzinie jest szczególne. Każdy człowiek zawdzięcza swoje życie matce i niemal zawsze zawdzięcza jej także wiele ze swojego dalszego życia, ze swej formacji ludzkiej i duchowej. Jednakże to znaczenie matki w społeczeństwie, choć podkreślane z symbolicznego punktu widzenia, często nie jest doceniane. Zdarza się to również we wspólnocie chrześcijańskiej. A przecież w centrum życia Kościoła znajduje się Matka Jezusa. Być może matki, gotowe poświęcić tak wiele dla swoich dzieci i dla innych, powinny znajdować większy posłuch. Może potrzebują większego zrozumienia i wsparcia dla ich codziennych zmagań i starań. Matki są najsilniejszym antidotum na rozprzestrzenianie się egoistycznego indywidualizmu. Matki „dzielą się" od chwili, kiedy goszczą dziecko, aby je wydać na świat, żeby wzrastało. To one są świadkami piękna życia. One potrafią zawsze, nawet w najgorszych chwilach, dawać świadectwo czułości, poświęcenia, siły moralnej. Matki często przekazują także najgłębszy sens praktyk religijnych: w pierwszych modlitwach, w pierwszych gestach pobożności, jakich uczy się dziecko, wpisana jest w życie człowieka wartość wiary. Bez matek nie tylko nie byłoby nowych wiernych, ale wiara straciłaby wiele ze swojego głębokiego i prostego ciepła.

Santo Padre:

Saluto cordialmente i pellegrini polacchi e, in particolare, la delegazione dei superstiti del campo di concentramento di Auschwitz, liberati settant’anni fa.
Cari fedeli, in questo periodo natalizio, guardando Maria, Madre di Dio, voglio rivolgermi a tutte le madri: carissime mamme, grazie, grazie, per ciò che siete nella famiglia e per ciò che date alla Chiesa e al mondo. La benedizione di Dio vi accompagni sempre. Sia lodato Gesù Cristo!

Speaker:

Pozdrawiam serdecznie polskich pielgrzymów, a zwłaszcza delegację ocalonych przed 70 laty więźniów obozu koncentracyjnego Auschwitz.
Drodzy pielgrzymi, w tym bożonarodzeniowym okresie, wpatrując się w postać Maryi, Bożej Rodzicielki, chcę zwrócić się do wszystkich matek: Kochane mamy, dziękuję, dziękuję za to, czym jesteście w rodzinie i za to, co dajecie Kościołowi i światu. Boże błogosławieństwo niech wam zawsze towarzyszy. Niech będzie pochwalony Jezus Chrystus!

[00018-09.01] [Testo originale: Polacco]

Sintesi della catechesi e saluto in lingua araba

Speaker:

أيُّها الإخوةُ والأخواتُ الأعزّاءُ، نتابعُ اليومَ تعاليمَنا حولَ العائلةِ. في العائلةِ نجدُ الأمَّ، وكلُّ إنسانٍ يدينُ بالحياةِ لأمٍّ، وغالبًا ما يدينُ لها بالكثيرِ من حياتِهِ اللاحقةِ ومن تنشئتهِ الإنسانيّةِ والروحيّةِ. فالأمُّ وبالرغمِ منْ أنَّها مبجّلةٌ جدًّا من وجهة النظرِ الرمزيّةِ، لكنّها لا تحظى بالإصغاءِ والمساعدةِ في الحياةِ اليوميّةِ، وهي لا تُقدَّرُ كثيرًا في دورها الجوهريِّ في المُجتمعِ. حتى في الجماعاتِ المسيحيّةِ قليلاً ما يتمُّ الإصغاءُ إلى الأمِّ. وبالتالي ينبغي أنْ تحظى الأمّهاتُ المستعداتُ على تضحيةِ الكثيرِ في سبيلِ أبنائهنَّ على المزيدِ منَ الإصغاءِ. كما ومنَ الأهميّةِ بمكانٍ أنْ يُفهمَ جهادُهنَّ اليوميُّ في أن يكنَّ فاعلاتٍ في العملِ ونبيهاتٍ وحنوناتٍ في العائلةِ. إنَّ الأمّهاتَ هنَّ الترياقُ الأقوى ضدَّ انتشارِ الفردانيّةِ الأنانيّةِ. أيُّها الأعزّاءُ، إنَّ مجتمعًا بدونِ أمّهاتٍ هو مجتمعٌ لاإنسانيٌّ، لأنَّ الأمّهاتَ تعرفنَ على الدوامِ كيف يشهدنَ للحنانِ والتكرّسِ والقوةِ المعنويّةِ حتى في أسوءِ الأوقاتِ. إنَّ الأمّهاتَ غالبًا ما ينقلنَ أيضًا معنى الممارسةِ الدينيّةِ الأكثرَ عمقًا، وبدونِ الأمّهاتِ لا يُفقدُ المؤمنونَ الجددُ فقط بل ويَفقدُ الإيمانُ أيضًا جزءًا كبيرًا من حرارتهِ البسيطةِ والعميقةِ. أيتُّها الأمّهاتُ العزيزاتُ، شكرًا على ما أنتنَّ عليهِ وعلى ما تعطينَه للكنيسةِ والعالمِ.

Santo Padre :

Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua araba, in particolare a quelli provenienti dal Medio Oriente! Cari fratelli e sorelle, ascoltiamo le nostre mamme! Una mamma sa sempre che cosa è importante perché un figlio cammini bene nella vita ed è sempre pronta a sacrificare la vita per i propri figli! Il Signore vi benedica e custodisca le vostre madri!

Speaker:

أُرحّبُ بالحجّاجِ الناطقينَ باللغةِ العربية، وخاصةً بالقادمينَ من الشرق الأوسط. أيُّها الإخوةُ والأخواتُ الأعزّاءُ، لنُصغِ إلى أمّهاتِنا! فالأمُّ تعرفُ على الدوامِ ما هو الضروريُّ والمهمُّ لكي يسيرَ ابنَها في الدربِ الصحيحِ وهي مستعدّةٌ دائمًا لبذلِ حياتِها في سبيلِ أبنائها! ليبارككُم الربُّ ويحفظُ أمهاتِكُم!

[00019-08.01] [Testo originale: Arabo]

Saluto in lingua italiana

Prima di tutto vorrei ringraziare le persone del circo che sono venute qui. Uno pensa: "Andiamo al circo, ci divertiamo un po’...". Sì, quello è vero, il circo è uno spettacolo e passiamo un buon tempo lì. Vediamo anche uomini e donne che fanno cose strane, che sono bravi nell’equilibrio: sì, questo è vero, lo abbiamo visto. Eccoli lì, salutiamoli tutti! Ma ci insegna anche una cosa in più. La gente che fa lo spettacolo nel circo crea bellezza, sono creatori di bellezza. E questo fa bene all’anima. Quanto bisogno noi abbiamo di bellezza! E’ vero, la nostra vita è molto pratica, fare le cose, portare avanti il lavoro, questo si deve fare: il fare, il linguaggio delle mani, il fare. Ma la nostra vita è anche il pensare, la ragione. E quello è importante perchè noi siamo animali che pensano; no che pensano come animali! Noi siamo animali che pensano. Il pensare, il linguaggio della mente, è importante. Siamo anche persone che amano, che hanno questa capacità di amare: il linguaggio del cuore. C’è il linguaggio della mente, pensare; il linguaggio del cuore, amare; il linguaggio delle mani, fare. E tutti questi tre linguaggi si uniscono per fare l’armonia della persona. E lì è la bellezza; e queste persone che oggi hanno fatto questo spettacolo, sono creatori di armonia, creatori di bellezza, che insegnano la strada superiore della bellezza. Dio certamente è vero, Dio certamente è buono, Dio è certamente sa fare le cose, ha creato il mondo, ma soprattutto Dio è bello! La bellezza di Dio. Tante volte noi ci dimentichiamo della bellezza! L’umanità pensa, sente, fa, ma oggi ha tanto bisogno di bellezza. Non dimentichiamo questo e ringraziamo questa gente brava nel fare, brava nell’equilibrio, nello spettacolo, ma soprattutto brava nel fare bellezza. Grazie tante a tutti voi.

A tutti i pellegrini di lingua italiana presenti a questa prima Udienza Generale del 2015 porgo un cordiale augurio di speranza e di pace per il nuovo anno. Saluto le Sorelle Misericordiose e le Orsoline della Sacra Famiglia, qui convenute in occasione dei rispettivi Capitoli Generali, e le esorto a trasmettere con la testimonianza della loro vita la gioia della corrispondenza fedele alla divina chiamata. Saluto voi componenti del Golden Circus di Liana Orfei e vi incoraggio non solo ad essere portatori del sorriso e messaggeri di solidarietà fra i popoli e le nazioni, ma soprattutto creatori di bellezza, ne abbiamo bisogno!

Un pensiero speciale rivolgo ai giovani, ai malati e agli sposi novelli. Gli sposi novelli io li chiamo i coraggiosi perché oggi ci vuole coraggio per sposarsi! Sono bravi. Dopo la Solennità dell’Epifania, continuiamo anche noi a guardare quella stella che i Magi inseguirono. Cari giovani, siate testimoni entusiasti della luce di Cristo tra i vostri coetanei; cari malati, attingete a questa luce il coraggio nel dolore; e voi, cari sposi novelli, siate segno della presenza luminosa di Dio col vostro amore fedele.

[00020-01.01] [Testo originale: Italiano]

[B0009-XX.01]