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Synod14 - 12a Congregazione generale: Sintesi non ufficiale (16 ottobre, mattina), 16.10.2014


Sintesi in lingua italiana

Traduzione in lingua inglese

Traduzione in lingua spagnola

Traduzione in lingua francese

Sintesi in lingua italiana

Dodicesima Congregazione generale: sintesi non ufficiale

Santo Padre: Presente

La dodicesima Congregazione generale ha visto la presentazione, in Aula, delle Relazioni dei dieci Circoli minori, suddivisi per lingue: due in francese, tre in inglese, tre in italiano e due in spagnolo. In generale, i Circoli minori hanno presentato sia una valutazione della "Relatio post disceptationem" (RPD), documento provvisorio di metà percorso del Sinodo, sia diversi possibili suggerimenti da inserire nella "Relatio Synodi" (RS), documento definitivo e conclusivo dell’Assise.

Innanzitutto, in Aula è stata manifestata perplessità per la pubblicazione, anche se legittima, della RPD, poiché, si è detto, essa è un documento di lavoro che non esprime un parere univoco e condiviso da tutti i Padri Sinodali. Quindi, dopo aver apprezzato il grande lavoro svolto per la stesura del testo e per la sua struttura, i Circoli minori hanno presentato i loro suggerimenti.

In primo luogo, è stato sottolineato che nella RPD ci si concentra sulle preoccupazioni delle famiglie in crisi, senza fare un riferimento più ampio al messaggio positivo del Vangelo della famiglia, al fatto che il matrimonio come sacramento, unione indissolubile tra uomo e donna, è un valore ancora molto attuale e in cui tante coppie credono. Per questo, è stato auspicato che la RS contenga anche un forte messaggio di incoraggiamento e sostegno della Chiesa ai coniugi fedeli.

Essenziale, inoltre – si è detto – sottolineare meglio la dottrina sul matrimonio, ribadendo che esso è un dono di Dio. Ulteriori suggerimenti propongono che nella RS vengano integrati anche elementi non contenuti nella RPD, come il tema delle adozioni, per le quali è stato auspicato anche uno snellimento delle procedure burocratiche, sia nazionali che internazionali; o anche i temi della biotecnologia e della diffusione della cultura tramite web, che possono condizionare la vita familiare, così come una nota sull’importanza di politiche in favore della famiglia.

E ancora: si è detto che occorre porre maggiore attenzione alla presenza degli anziani all’interno dei nuclei familiari e alle famiglie che vivono in condizioni di estrema povertà, denunciando anche i drammi della prostituzione, delle mutilazioni genitali femminili e dello sfruttamento minorile a scopo sessuale e lavorativo. E’ importante – si è detto in Aula – sottolineare il ruolo essenziale delle famiglie nell’evangelizzazione e nella trasmissione della fede, mettendone in luce la vocazione missionaria. Il tutto con l’obiettivo di offrire una valutazione equilibrata e globale dell’idea di "famiglia" in senso cristiano.

Quanto alle situazioni familiari difficili, i Circoli minori hanno evidenziato che la Chiesa deve essere casa accogliente per tutti, affinché nessuno si senta rifiutato. Tuttavia, è stata auspicata una maggiore chiarezza, evitando confusione, tentennamenti ed eufemismi nel linguaggio: ad esempio, sulla legge della gradualità, affinché non diventi gradualità della legge. Alcuni Circoli, inoltre, hanno espresso perplessità per l’analogia fatta con il paragrafo 8 della Lumen Gentium, in quanto esso potrebbe dare l’impressione di una volontà, da parte della Chiesa, di legittimare le situazioni familiari irregolari, anche se esse possono rappresentare una tappa del cammino verso il sacramento matrimoniale. Altri Circoli hanno auspicato un approfondimento del concetto di "comunione spirituale", affinché sia valutato ed eventualmente promosso e diffuso.

Per quanto riguarda l’accostamento dei divorziati risposati al sacramento dell’Eucaristia, sono state espresse, per lo più, due riflessioni: da una parte, si è suggerito che la dottrina non venga modificata e rimanga quale è ora; dall’altra si è pensato di aprire alla possibilità di comunicarsi, in un’ottica di compassione e misericordia, ma solo nel caso in cui sussistano determinate condizioni. In alcuni casi, inoltre, è stato suggerito che la questione venga studiata da una apposita Commissione inter-disciplinare. Una maggiore attenzione è stata poi auspicata per i divorziati non risposati, testimoni talvolta eroici della fedeltà coniugale. Allo stesso tempo, è stata auspicata un’accelerazione nelle procedure di riconoscimento della nullità matrimoniale e di constatazione di validità dello stesso; è stato, inoltre, ricordato che i figli non sono un onere, ma un dono di Dio, frutto dell’amore tra i coniugi.

E’ stato richiesto un maggiore orientamento cristocentrico, come pure una maggiore sottolineatura del legame tra i sacramenti del matrimonio e del battesimo. La visione del mondo deve essere quella che passa dalla lente del Vangelo, per invitare gli uomini alla conversione del cuore.

Inoltre, è stato ribadito che, ferma restando l’impossibilità di equiparare al matrimonio tra uomo e donna le unioni omosessuali, le persone con tale orientamento vanno accompagnate pastoralmente e tutelate nella loro dignità, senza tuttavia che ciò appaia come un’approvazione, da parte della Chiesa, del loro orientamento e della loro condotta di vita. Sulla questione della poligamia, in particolare dei poligami convertiti al cattolicesimo che desiderano accostarsi ai sacramenti, è stato suggerito uno studio globale e approfondito.

I Circoli minori hanno anche consigliato una riflessione più ampia sulla figura di Maria e della Sacra Famiglia, da proporre meglio come modello di riferimento per tutti i nuclei familiari. Infine, è stato chiesto di evidenziare che la RS sarà comunque un documento di preparazione al Sinodo ordinario in programma nell’ottobre 2015.

[03043-01.01] [Testo originale: Italiano]

Traduzione in lingua inglese

Twelfth General Congregation: unofficial Summary

Holy Father: present

The twelfth General Congregation included the presentation, in the Assembly, of the Reports of the ten Small Groups, divided according to language: two in French, three in English, three in Italian and two in Spanish. In general, the Small Groups presented both an evaluation of the "Relatio post disceptationem" (RPD), a provisional document published at the midway point during the Synod, as well as proposals to incorporate in the "Relatio Synodi" (RS), the definitive and conclusive document of the Assembly.

Firstly, some perplexity was voiced regarding to the publication, although legitimate, of the RPD since, it was said, this is a working document that does not express a univocal opinion shared by all the Synod Fathers. Therefore, after expressing their appreciation of the work involved in drawing up the text and regarding its structure, the Small Groups presented their suggestions.

It was first underlined that in the RPD there is a focus on the concerns of families in crisis, without broader reference to the positive message of the Gospel of the family or to the fact that marriage as a sacrament, an indissoluble union between man and woman, retains a very current value in which many couples believe. Therefore, the hope was expressed that the RS may contain a strong message of encouragement and support for the Church and for faithful married couples.

Furthermore, it was remarked that it is essential to underline more clearly the doctrine on marriage, emphasising that it is a gift from God. It was further proposed that elements not contained in the RPD be integrated in the RS, such as the theme of adoption, expressing the hope that bureaucratic procedures be streamlined, both at national and international levels, and also the themes of biotechnology and the spread of culture via the internet, which may condition family life, as well as a note regarding the importance of policies in favour of the family.

In addition, it was said that greater attention should be paid to the presence of the elderly within families, and to families who live in conditions of extreme poverty. The grave problems of prostitution, female genital mutilation and the exploitation of minors for sexual purposes and for labour were denounced. It is important, it was said, to underline the essential role of families in evangelisation and in the transmission of faith, highlighting their missionary vocation. Overall, the aim is to offer a balanced and global idea of the "family" in a Christian sense.

With regard to difficult family situations, the Small Groups highlighted that the Church should be a welcoming home for all, in order that no-one feel refused. However, greater clarity was advocated, to avoid confusion, hesitation and euphemisms in language, regarding for example the law of gradualness, so that it does not become gradualness of the law. Various Groups, furthermore, expressed perplexity regarding the analogy made with paragraph 8 of Lumen Gentium, inasmuch as this could give the impression of a willingness on the part of the Church to legitimise irregular family situations, even though these may represent a phase in the itinerary towards the sacrament of marriage. Other Groups expressed their hope for a more in-depth focus on the concept of "spiritual communion", so that it may be evaluated and eventually promoted and disseminated.

With regard to possibility of divorced and remarried persons partaking in the sacrament of the Eucharist, two main perspectives emerged: on the one hand, it was suggested that the doctrine not be modified and to remain as it is at present; on the other, to open up the possibility of communication, with an approach based on compassion and mercy, but only under certain conditions. In other cases, furthermore, it was suggested that the matter be studied by a specific interdisciplinary Commission. Greater care was suggested in relation to divorced persons who have not remarried, and who are often heroic witnesses of conjugal fidelity. At the same time, an acceleration of the procedures for acknowledging matrimonial nullity and the confirmation of validity was advocated; furthermore, it was emphasised that children are not a burden but rather a gift from God, the fruit of love between spouses.

A more "Christ-centric" orientation was required, as well as clearer emphasis of the link between the sacraments of marriage and baptism. The vision of the world must be one which passes through the lens of the Gospel, to encourage men and women to the conversion of the heart.

Furthermore, it was emphasised that, despite the impossibility of equating marriage between a man and a woman with homosexual unions, persons of this orientation must receive pastoral accompaniment and their dignity must be protected, without however implying that this may indicate a form of approval, on the part of the Church, of their orientation and way of life. With regard to the issue of polygamy, especially polygamists who convert to Catholicism and wish to partake in the sacraments, thorough study was suggested.

The Small Groups advocated broader reflection on the figure of Mary and the Holy Family, to be better promoted as a model for reference for all family units. Finally, it was asked that it be highlighted that the RS will in any case be a preparatory document for the Ordinary Synod scheduled for October 2015.

[03043-02.01] [Original text: Italian - working translation]

 

Traduzione in lingua spagnola

Duodécima Congregación General : Síntesis no oficial

Santo Padre: presente

Durante la duodécima Congregación General se presentaron en el Aula las relaciones de los diez Círculos menores, divididos por lenguas, dos en francés, tres en inglés, tres en italiano y dos en español. En general, los círculos menores ofrecieron tanto una evaluación de la "Relatio post disceptationem" (RPD), documento provisional en la mitad del recorrido del Sínodo, como varias posibles sugerencias para su inclusión en la "Relatio Synodi" (RS), documento definitivo y conclusivo de la Asamblea

En el Aula se expresó, en primer lugar, perplejidad por la publicación. si bien legítima de la RPD, porque, se dijo, se trata de un documento de trabajo que no expresa una opinión única y compartida por todos los Padres sinodales. Por lo tanto, después de haber apreciado el gran trabajo realizado para la redacción del texto y su estructura, los Círculos menores presentaron sus sugerencias.

Ante todo se hizo hincapié en que la RPD se concentra en las preocupaciones de las familias en crisis, sin una referencia más amplia al mensaje positivo del evangelio de la familia, al hecho de que el matrimonio como sacramento, unión indisoluble entre el hombre y la mujer, es un valor aún muy presente y en el que muchas parejas creen. Por ello, se espera que la RS contenga también un mensaje fuerte de aliento y apoyo de la Iglesia a los cónyuges fieles.

Por otra parte es esencial - se afirmó - evidenciar más adecuadamente la doctrina sobre el matrimonio, insistiendo en que es un don de Dios. Otras sugerencias adicionales fueron que en la RS se integren también elementos no contenidos en la RPD como el tema de las adopciones, para la cuales se solicitó una simplificación de los procedimientos burocráticos, tanto nacionales como internacionales; o incluso las cuestiones de la biotecnología y la difusión de la cultura a través de la web, que pueden condicionar la vida familiar, así como una nota acerca de la importancia de las políticas en favor de la familia.

Se reiteró que es necesario prestar más atención a la presencia de los ancianos en los hogares y a las familias que viven en extrema pobreza, denunciando también las tragedias de la prostitución, la mutilación genital femenina y la explotación de niños con fines sexuales y laborales. Es importante - se dijo en el Aula - resaltar el papel fundamental de las familias en la evangelización y en la transmisión de la fe, destacando la vocación misionera. Todo ello con el objetivo de proporcionar una evaluación completa y equilibrada de la idea de "familia" en el sentido cristiano.

Con respecto a las situaciones familiares difíciles, los Círculos menores han evidenciado que la Iglesia debe ser una casa acogedora para todos, con el fin de que nadie se sienta rechazado. Sin embargo, se manifestó el deseo de una mayor claridad, evitando confusiones, vacilaciones y eufemismos en el lenguaje; por ejemplo sobre la ley de la gradualidad, para que no se convierta en gradualidad de la ley. Además, algunos Círculos expresaron su preocupación por la analogía hecha con el párrafo 8 de la "Lumen Gentium", ya que podría dar la impresión de una voluntad por parte de la Iglesia, de legitimar situaciones familiares irregulares, aunque puedan representar una etapa en el camino hacia el sacramento del matrimonio. Otros Círculos pidieron que se profundizase el concepto de "comunión espiritual", para que sea evaluado y, eventualmente, promovido y difundido.

Con respecto al acercamiento de los divorciados que se han vuelto a casar al sacramento de la Eucaristía, se expresaron, por la mayor parte, dos opiniones. Por un lado, se sugirió que la doctrina no se modificase y siguiera siendo la misma de ahora; por otro se habló de abrirse a la posibilidad de conceder la comunión, desde la perspectiva de la compasión y de la misericordia, pero sólo si se cumplen unas condiciones determinadas. En algunos casos, además, se sugirió que la cuestión fuera estudiada por una comisión especial interdisciplinaria. También se pidió que se prestase más atención a los divorciados que no se han vuelto a casar, testigos a veces heroicos de la fidelidad matrimonial. Al mismo tiempo, se manifestó el deseo que se acelere el proceso de reconocimiento de la nulidad del matrimonio y de la constatación de la validez del mismo. Y se recordó que los hijos no son una carga, sino un don de Dios, fruto del amor entre los esposos.

Se pidió una mayor orientación cristocéntrica, así como un mayor énfasis en el vínculo entre los sacramentos del matrimonio y el bautismo. La visión del mundo debe ser la que pasa por la lente del Evangelio, para invitar a los seres humanos a la conversión del corazón.

Igualmente se reiteró que, a pesar de la imposibilidad de equiparar el matrimonio entre hombre y mujer a las uniones homosexuales, las personas con esta orientación deben ser acompañadas pastoralmente y protegidas en su dignidad, pero sin que esto parezca una aprobación, por parte de la Iglesia, de su orientación y su forma de vida. Sobre la cuestión de la poligamia, en particular de los polígamos convertidos al catolicismo que deseen recibir los sacramentos, se sugirió un estudio amplio y exhaustivo.

Los grupos de trabajo también solicitaron una reflexión más amplia sobre la figura de María y la Sagrada Familia, para proponerlos como modelo de referencia para todos los núcleos familiares. Por último, se insistió en que se señalase que la RS será, en cualquier caso, un documento de preparación para el Sínodo Ordinario previsto para octubre de 2015.

[03043-04.01] [Texto original: Italiano - Traducción no oficial]

Traduzione in lingua francese

Douzième Congrégation générale du Synode: Résumé non official

La douzième Congrégation générale, qui s'est tenue ce matin en présence du Saint-Père, a vu la présentation des rapports des dix Circuli Minores: trois en anglais, deux en espagnol, deux en français, trois en italien. Ces textes proposent une évaluation de la Relatio post disceptationem (RDP), document provisoire de mi-parcours synodal, ainsi que propositions pour la Relatio Synodi (RS), document final définitif.

Bien qu'elle ait été légitime, on a mis en doute l'opportunité de publier la RDP car ce document de travail ne présente pas l'opinion partagée par les pères synodaux. Saluant les efforts déployés comme le contenu de ce textes, les groupes linguistiques ont exposé leurs suggestions.

On a d'abord souligné que la RDP regroupait les préoccupations des familles en crise, sans toucher plus largement au message de l'Evangile de la famille, au fait que la mariage est un sacrement d'union indissoluble entre un homme et une femme, et que de très nombreux couples y croient toujours. C'est pourquoi la RS devra contenir un fort encouragement et soutien de l'Eglise à l'institution familiale.

Dans ce sens il est essentiel de mieux exposer la doctrine du mariage comme don de Dieu. On a suggéré d'inclure dans la RS des éléments qui ne figurent pas dans la RDP comme l'adoption, pour lesquelles il faut simplifier les procédures, ou la biotechnologie, comme la diffusion de la culture sur le web pour aider la vie de la famille, ainsi qu'une note sur l'importance de politiques en faveur de la famille.

Il convient aussi d'être plus attentifs à la présence des personnes âgées au sein de la famille, aux familles prolongées dans la pauvreté extrême, à la question prostitution, à celle des mutilations génitales féminines, l'exploitation sexuelle des enfants et le travail infantile. Insister sur son rôle de transmission de la foi et d'évangélisation permettra de souligner aussi la vocation missionnaire de la famille, tout en exprimant de manière globale et équilibrée ce qu'est la famille chrétienne.

Quant aux situations difficiles, les Circuli ont rappelé que l'Eglise doit être un espace de compréhension pour tous, de manière à ce que personne ne se sente exclu. Pour éviter toute confusion, des approximations comme des euphémismes, il faut être très clairs sur la loi de gradualité qui ne doit pas devenir gradualité de la loi. Certains se sont dits perplexes du rapprochement fait avec la paragraphe 8 de Lumen Gentium car il risque de faire croire à une volonté de l'Eglise de légitime les situations familiales irrégulières, même si celles-ci peuvent être un étape vers le sacrement matrimonial. D'autres ont exprimé le voeu d'approfondir le concept de communion spirituelle, en vue de le préciser et de le diffuser.

Pour ce qui est de l'accès des divorcés remariés à la communion, on souhaite que la doctrine demeure ce qu'elle est tout en envisageant des exceptions dans une perspective de compassion et de miséricorde. Ceci, à des conditions précises. Il faudrait soumettre la question à une commission inter-disciplinaire. Il faudrait également être plus attentifs aux divorcés non remariés, qui sont souvent des témoins héroïques de la fidélité conjugale. Les procédures de reconnaissance de la nullité ou de la validité doivent être accélérées. Et il faut que les enfants soient considérés non comme une charge mais comme un don de Dieu, fruits de l'amour conjugal.

On a recommandé une meilleure orientation christocentrique du mariage, et un plus solide rapprochement entre sacrement du baptême et sacrement du mariage, car pour inviter l'homme à la conversion il faut que la vision du monde passe par l'Evangile.

Sans qu'on puisse définir mariage l'union homosexuelle, les personnes impliquées doivent être suivis pastoralement et leur dignité respectée. Il ne doit pas être question d'une approbation de l'Eglise à leur mode de vie. Quant à la polygamie et en particulier dans le cas de convertis désirant recevoir les sacrements, il convient de conduire une étude approfondie.

Les Circuli Minores ont enfin conseillé de plus insister sur Marie et la Sainte Famille comme modèles familiaux. La Relatio Synodi sera en tout cas le document préparatoire aux assises synodales d'octobre 2015.

[03043-03.01] [Texte original: Italien - version de travail]

[B0764-XX.02]