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Synod14 - 11a Congregazione Generale: Sintesi non ufficiale degli interventi liberi in Aula (13 ottobre 2014, mattina), 14.10.2014


Sintesi in lingua italiana

Traduzione in lingua inglese

Traduzione in lingua spagnola

Traduzione in lingua francese

Sintesi in lingua italiana

Undicesima Congregazione generale:

Sintesi non ufficiale degli interventi liberi in Aula

Santo Padre: presente
Padri Sinodali: 184

L’undicesima Congregazione generale ha visto la presentazione, in Aula, della Relatio post disceptationem, letta dal Relatore generale, card. Péter Erdő.

Subito dopo, è iniziato il dibattito libero dei Padri Sinodali. In generale, la Relatio post disceptationem è stata apprezzata nella sua capacità di "fotografare" bene gli interventi che si sono susseguiti in Aula in questi giorni, cogliendo lo spirito dell’Assemblea ed evidenziando l’accoglienza come tema principale dei lavori. Dal documento, si è detto, emerge l’amore della Chiesa per la famiglia fedele a Cristo, ma anche la sua capacità di essere vicina all’uomo in ogni momento della sua vita, di comprendere che, dietro alle sfide pastorali, ci sono tante persone che soffrono. Lo sguardo del Sinodo – è stato ribadito – dovrebbe essere quello del pastore che dà la vita per le sue pecore, non che le giudica a priori.

Inoltre, poiché tale Relazione raccoglie diversi punti di vista per fornire una base di lavoro ai Circoli minori, sono state suggerite alcune riflessioni aggiuntive: ad esempio, fermo restando che la Chiesa deve accogliere chi si trova in difficoltà, sarebbe bene parlare più diffusamente anche delle famiglie che restano fedeli agli insegnamenti del Vangelo, ringraziandole e incoraggiandole per la testimonianza che offrono. Dal Sinodo dovrebbe emergere con più chiarezza che il matrimonio indissolubile, felice, fedele per sempre, è bello, è possibile ed è presente nella società, evitando quindi di focalizzarsi principalmente sulle situazioni familiari imperfette.

Altre riflessioni hanno suggerito di dare maggiore accento al tema della donna, della sua tutela e della sua importanza per la trasmissione della vita e della fede; di integrare qualche considerazione sulla figura dei nonni all’interno del nucleo familiare; di inserire un riferimento più specifico alla famiglia come "Chiesa domestica" ed alla parrocchia come "famiglia di famiglie", così come alla Sacra Famiglia, modello di riferimento essenziale. In quest’ottica, è stato suggerito anche di valorizzare di più la prospettiva missionaria della famiglia, il suo annunciare il Vangelo nel mondo contemporaneo.

Necessario è approfondire e chiarire il tema della "gradualità", che può essere all’origine di una serie di confusioni. Per quanto riguarda l’accesso ai sacramenti per i divorziati risposati, ad esempio, è stato detto che è difficile accogliere delle eccezioni senza che in realtà diventino una regola comune.

E’ stato pure rilevato che la parola "peccato" non è quasi presente nella Relatio. Come pure è stato ricordato il tono profetico delle parole di Gesù, per evitare il rischio di conformarsi alla mentalità del mondo presente.

In relazione agli omosessuali, inoltre, è stata evidenziata la necessità di accoglienza, ma con la giusta prudenza, affinché non si crei l’impressione di una valutazione positiva di tale orientamento da parte della Chiesa. La stessa attenzione è stata auspicata nei riguardi delle convivenze.

Altri spunti di riflessione hanno indicato la necessità di ribadire l’importanza del sacramento del Battesimo, essenziale per comprendere fino in fondo la sacramentalità del matrimonio ed anche il suo essere un "ministero" nell’annuncio del Vangelo.

Riguardo allo snellimento delle procedure per le cause di nullità matrimoniale, qualche perplessità è stata sollevata riguardo alla proposta di affidare maggiori competenze al vescovo diocesano, gravandone eccessivamente le spalle, mentre una riflessione più approfondita ed articolata è stata auspicata per i casi di poligamia – soprattutto per chi si converte e vuole accostarsi ai sacramenti – e per la diffusione della pornografia (in particolare quella su web), rischio reale per l’unità familiare. Infine, in relazione all’apertura alla vita da parte delle coppie, si sottolinea la necessità di affrontare in modo più approfondito e deciso non solo il tema dell’aborto, ma anche quello della maternità surrogata.

[03039-01.01] [Testo originale: Italiano]

Traduzione in lingua inglese

Eleventh General Congregation:

unofficial Summary of the Free Discussions in the Assembly

Holy Father: present
Synod Fathers: 184

The eleventh general Congregation began with the presentation, in the Assembly Hall, of the "Relatio post disceptationem", read by the General Rapporteur, Cardinal Péter Erdő.

Immediately after, there followed a period of free discussion among the Synod Fathers. In general, the "Relatio post disceptationem" was appreciated for its capacity to photograph well the interventions that have been offered during this last week, capturing the spirit of the Assembly and highlighting acceptance and welcome as the principle theme of the works. The document, it was said, reveals the Church’s love for the family faithful to Christ, but also her capacity to be close to humanity in every moment of life, to understand that, behind the pastoral challenges, there are many people who suffer. The Synod, it was emphasised, should have the watchful gaze of the shepherd who devotes his life to his sheep, without a priori judgement.

Furthermore, to allow this Report to bring together various points of view to provide a basis for the work of the Small Groups, certain additional reflections were suggested: for example, while the Church must welcome those in difficulty, it would be useful to speak more widely about those families who remain faithful to the teachings of the Gospel, thanking them and encouraging them for the witness they offer. From the Synod it emerged more clearly that indissoluble, happy marriage, faithful for ever, is beautiful, possible and present in society, therefore avoiding a near-exclusive focus on imperfect family situations.

Other reflections involved giving more emphasis to the theme of women, their protection and their importance for the transmission of life and faith; to include consideration of the figure of grandparents within the family unit; more specific reference to the family as a "domestic Church" and the parish as a "family of families", and to the Holy Family, an essential model for reference. In this respect, it was also suggested that the family and missionary role in proclaiming the Gospel in the world be further promoted.

It is necessary to clarify and explore more deeply the theme of "gradualness", that may give rise to confusion. With regard to access to the sacraments for divorced and remarried persons, for instance, it was said that it is difficult to accept exceptions unless in reality they become a common rule.

It was also noted that the word "sin" is almost absent from the Relatio. The prophetic tone of Jesus’ words was also mentioned, to avoid the risk of conformity to the mentality of today’s world.

In relation to homosexuals, moreover, the need for welcome was highlighted, but with the just produced, so that the impression of a positive evaluation of such a tendency on the part of the Church is not created. The same care was advised with regard to cohabitation.

Other insights regarded the need to emphasise the importance of the sacrament of Baptism, essential for fully understanding the sacramental nature of marriage and also its character as a "ministry" in the announcement of the Gospel.

With regard to procedures for the streamlining of cases of nullity, some questions were raised regarding the proposal to entrust greater competence to the diocesan bishop, which may prove to be too great a burden, while the need for deeper and more detailed reflection was indicated in relation to cases of polygamy – especially for those who convert and wish to partake in the sacraments – and the spread of pornography, especially on the internet, which poses a real risk to family unity. Finally, in relation to openness to life on the part of couples, it is necessary to face in more detail and more decisively not only abortion, but also that of surrogacy.

[03039-02.01] [Original text: Italian - working translation]

Traduzione in lingua spagnola

Undécima congregación general:

Síntesis no oficial de las intervenciones libres en el Aula

Santo Padre: presente
Padres sinodales: 184

Durante la undécima Congregación General tuvo lugar la presentación en el Aula de la Relatio post disceptationem, leída por el Relator General, el cardenal Péter Erdő.

Poco después, comenzó el debate libre de los Padres Sinodales. En general, la Relatio post disceptationem ha sido apreciada por su capacidad de "retratar" adecuadamente las intervenciones de estos días en el Aula, captando el espíritu de la Asamblea y destacando la acogida como tema principal de los trabajos. Del documento, se dice, emerge el amor de la Iglesia por la familia fiel a Cristo, pero también su capacidad de estar cerca del ser humano en cada momento de su vida, de comprender que, detrás de los desafíos pastorales, hay muchas personas que sufren. La mirada del Sínodo - se ha reiterado - tendría que ser la del pastor que da la vida por sus ovejas, no la del que las juzga a priori.

Además, dado que la Relación recoge diversos puntos de vista para proporcionar una base de trabajo a los Círculos menores, se han sugerido algunas ideas adicionales. Por ejemplo, teniendo siempre presente que la Iglesia debe acoger a los que atraviesan por dificultades, sería bueno hablar más de las familias que se mantienen fieles a las enseñanzas del Evangelio, animándolas y dándoles las gracias por el testimonio que ofrecen. Del Sínodo debería emerger más claramente que el matrimonio indisoluble, feliz, fiel para siempre, es hermoso, es posible y está presente en la sociedad, evitando así de centrarse principalmente en las situaciones familiares imperfectas.

También se ha hablado de acentuar más el tema de la mujer, de su tutela y su importancia para la transmisión de la vida y de la fe; de integrar alguna reflexión sobre la figura de los abuelos en el hogar; de incluir una referencia más específica a la familia como "Iglesia doméstica" y a la parroquia como una "familia de familias", así como a la Sagrada Familia, como modelo de referencia. En este contexto, también se ha tratado de cómo valorizar la perspectiva misionera de la familia y de su anuncio del Evangelio en el mundo contemporáneo.

Es necesario profundizar y aclarar la cuestión de la "gradualidad’’, que podría dar origen a una serie de confusiones. Por ejemplo, en cuanto al acceso a los sacramentos para los divorciados que se han vuelto a casar, se ha dicho que es difícil aceptar excepciones sin que, en realidad, se conviertan en una regla común.

Asimismo se hizo notar que la palabra "pecado" no está casi presente en la Relatio. Y también se recordó el tono profético de las palabras de Jesús, para evitar el riesgo de conformarse a la mentalidad de este mundo.

En relación a los homosexuales se puso de relieve la necesidad de aceptación, pero con la prudencia adecuada, con el fin de no crear la impresión de una evaluación positiva de esa orientación por parte de la Iglesia. La misma atención se solicitó por cuanto respecta a las convivencias.

Igualmente se apuntó a la necesidad de reiterar la importancia del sacramento del Bautismo, que es esencial para comprender plenamente la sacramentalidad del matrimonio y también su ser un "ministerio" en el anuncio del Evangelio.

En cuanto a la agilización de los procedimientos para las causas de nulidad matrimonial, ha suscitado alguna perplejidad la propuesta de dar más competencias al obispo diocesano, cargando así demasiado peso sobre sus hombros. Se ha solicitado una reflexión más profunda y articulada sobre los casos de poligamia - en especial los de aquellos que se convierten y quieren recibir los sacramentos - y sobre la difusión de la pornografía (de forma particular en la web) que representa un riesgo real para la unidad familiar. Por último, en relación con la apertura a la vida por parte de las parejas, se hizo hincapié en la necesidad de abordar con más detalle y decisión no sólo el tema del aborto, sino también el de maternidad subrogada.

[03039-04.01] [Texto original: Italiano - Traducción no oficial]

Traduzione in lingua francese

Onzième Congrégation générale du Synode: 
Synthèse non officielle des interventions libres effectuées au cours de la Congrégation

Saint Père: présent
Pères synodaux: 184

D'entrée, le Cardinal Rapporteur général a lu la Relatio post disceptationem, après quoi s'est déroulé le débat libre.

En ligne générale, la Relatio a été appréciée, en particulier pour sa qualité photographique des interventions des pères synodaux, le rendu du climat d'ouverture des travaux et la mise en évidence du thème dominant de l'accueil. Le texte exprime bien l'amour de l'Eglise pour la famille fidèle au Christ, comme sa capacité d'être proche des gens en toute circonstance et de comprendre que derrière les enjeux pastoraux il y a des personnes souffrantes. Le regard du Synode est bien celui du pasteur envers un troupeau qu'il ne juge pas à priori.

La Relatio contenant plusieurs points de vue qui seront débattus au cours des Circuli minores, on a suggéré des réflexions supplémentaires. Par exemple: Si l'Eglise doit s'ouvrir à qui est en difficulté, il convient d'insister sur les familles demeurées fidèles aux enseignements évangéliques, de les remercier et de les encourager dans leur témoignage. Le Synode devrait mieux affirmer l'indissolubilité du mariage, et combien la fidélité pour toujours est une valeur pour la société, évitant ainsi de se focaliser sur les cas anormaux.

Il a été recommandé de porter plus d'attention au rôle de la femme, fondamentale dans la transmission de la vie et de la foi, mais aussi à celle des grands parents au sein de la famille, au concept d'Eglise domestique, à la paroisse comme famille des familles, à la Sainte Famille comme référence majeure, à la mission évangélisatrice de la famille.

Il convient également d'éclaircir le concept de gradualité, car sujet à confusions. Ainsi à propos de l'accès aux sacrements des divorcés remariés, le risque est que les exceptions portent à la règle.

On a regretté la quasi absence dans le texte du mot péché, et rappelé combien le Christ a fortement condamné le danger de céder à la mentalité du monde.

Si on a mis en relief la nécessité d'une compréhension prudente des homosexuels comme des personnes vivant l'union libre, qui ne donne pas l'impression d'admettre leur orientation sexuelle.

En tout cas, il y a nécessité de réaffirmer la place éminente du sacrement baptismal, essentiel pour comprendre la sacralité du mariage et sa nature de ministère d'annonce de l'Evangile.

Quant à la simplification des procédures en nullité, des objections se sont exprimées face à la proposition d'attribuer à l'évêque diocésain de nouvelles compétences qui le surchargeront. On a aussi estimé nécessaire une plus profonde réflexion sur la polygamie, avant tout si un converti entend accéder aux sacrements, et sur la diffusion de la pornographie, principalement véhiculée par le web, qui constitue un danger pour la cohésion familiale. Il a enfin été demandé de mieux approcher la question de la disponibilité du couple envers la vie, et d'être clairs sur l'avortement et la procréation assistée.

[03039-03.01] [Texte original: Italien - version de travail]

[B0754-XX.02]