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Synod14 - 10a Congregazione Generale: Sintesi non ufficiale degli interventi dei Delegati Fraterni (10 ottobre 2014, pomeriggio), 10.10.2014


Sintesi in lingua italiana

Traduzione in lingua inglese

Traduzione in lingua spagnola

Traduzione in lingua francese

Decima Congregazione Generale: Sintesi non ufficiale degli interventi dei Delegati Fraterni

Sintesi in lingua italiana

Santo Padre: presente
Padri Sinodali: 168

La decima Congregazione generale ha visto l’audizione di sette Delegati Fraterni di diverse confessioni cristiane. L’intervento dell’ottavo Delegato, Sua Eminenza Hilarion, Presidente del Dipartimento per le Relazioni esterne del Patriarcato di Mosca, verrà pronunciato nei prossimi giorni.

Nei loro interventi, i Delegati Fraterni hanno espresso, al Santo Padre ed ai Padri Sinodali, gratitudine per l’invito a partecipare all’Assise. Quindi, ciascuno ha presentato la questione della famiglia nell’ambito della propria confessione cristiana.

Nel complesso, è stato sottolineato come le sfide e le speranze riversate sul nucleo familiare siano comuni a tutti i cristiani: la famiglia – si è detto – è fondamentale per la società, è base fondamentale della comunione nella giustizia. Certo, le difficoltà non mancano: la crisi economica incalza, i mass media riducono i momenti di dialogo tra le mura domestiche, proponendo a volte anche modelli che inducono all’adulterio; le guerre, le migrazioni, la globalizzazione, il dramma di malattie come l’Aids e l’ebola, il fondamentalismo islamico presente in alcuni Paesi, mettono continuamente in pericolo il bene della famiglia, in ogni suo contesto.

Comune tra i cristiani anche la necessità di un’adeguata preparazione al matrimonio e di una riflessione adeguata sulle nozze tra credenti e non credenti. Per quanto riguarda i divorziati risposati, è stato detto che spesso la loro accoglienza nella Chiesa può donare nuova speranza, ispirando una grande vita familiare che crea una grande società. Essenziale, dunque, l’ascolto, da parte delle confessioni cristiane, di chi si trova in situazioni familiari difficili, nei cui confronti servono ogni giorno misericordia e compassione, perché le Chiese vogliono essere sempre d’aiuto per i sofferenti, guardando sia alla Sacra Scrittura sia ai problemi della contemporaneità.

E’ stata espressa volontà di ascolto e comprensione, lontane da ogni tipo di condanna, nei confronti delle persone omosessuali, pur ribadendo che il matrimonio è l’unione tra un uomo ed una donna. Attenzione particolare è stata manifestata anche per i bambini nati in contesti difficili e per tutte le vittime di violenza, soprattutto donne e minori, perché è comune, tra i cristiani, la difesa dei più vulnerabili, di coloro che non hanno voce, siano essi credenti o no.

Altro tema centrale, negli interventi dei Delegati fraterni, è stato quello dell’annuncio del Vangelo: la famiglia – si è detto – è la prima scuola di fede, è il luogo in cui si impara a conoscere e a diffondere la Buona Novella ed è quindi essenziale che i cristiani condividano la "gioia del Vangelo", quel "evangelii gaudium" richiamato spesso da Papa Francesco.

Alcune diversità di approccio si sono riscontrate, ad esempio sul tema della regolazione delle nascite, sottolineando la libertà di coscienza dei credenti, pur sempre nel rispetto del senso dell’amore e del matrimonio. Inoltre, in relazione alle seconde nozze, è stato detto da parte ortodossa che esse rappresentano comunque una deviazione e che vengono sì celebrate, ma dopo un periodo di accompagnamento da parte della Chiesa, per cercare di portare i coniugi alla riconciliazione.

In particolare, poi, dai Delegati fraterni di Chiese presenti nel Medio Oriente è giunto un ringraziamento al Santo Padre per la Veglia di preghiera per la pace in Siria e nel resto del mondo, indetta il 7 settembre 2013; in questo contesto, è stata ribadita la responsabilità delle famiglie cristiane mediorientali nell’evangelizzazione all’interno di un contesto per lo più islamico.

Infine, tutti gli interventi si sono conclusi con l’auspicio che il Sinodo straordinario sulla famiglia abbia successo, anche in vista dell’Assise ordinaria in programma per il 2015.

[03034-01.01] [Testo originale: Italiano]

Traduzione in lingua inglese

Tenth General Congregation: unofficial Summary of the interventions of the fraternal Delegates

Holy Father: present
Synod Fathers: 168

The tenth general Congregation involved hearing seven fraternal Delegates of various Christian confessions. The intervention of the eighth Delegate, Metropolitan Hilarion, president of the Department for External Relations of the Patriarchate of Moscow, will be given in the coming days.

In their interventions, the fraternal Delegates expressed to the Holy Father and the Synod Fathers their gratitude for the invitation to participate in the Assembly. Each one then went on to present the question of the family in the context of his own Christian confession.

Overall, it was underlined that the challenges and hopes attached to the family unit are common to all Christians: the family, it was said, is fundamental for society, it is the foundation of communion in justice. Certainly, there is no lack of difficulties: the economic crisis is pressing, the mass media reduce moments of dialogue between domestic walls, at times even proposing models that lead to adultery, and factors such as wars, migrations, globalisation, the drama of diseases such as Aids and Ebola, and the Islamic fundamentalism present in some countries continually place the good of the family at risk in every context.

Common to all Christians is the need for adequate preparation for marriage and appropriate reflection on marriage between believers and non-believers. With regard to divorced and remarried persons, it was said that their acceptance in the Church may give new hope, promoting a more serene family life and thus creating a richer society. Therefore, on the part of all Christian confessions, it is essential to listen to those who find themselves in difficult family situations, who are in need of mercy and compassion every day, as the Church wishes always to help those who suffer, looking both at the Sacred Scriptures and at the problems of contemporary life.

The wish was expressed for listening and comprehension, far from any form of condemnation, in relation to homosexual persons, while emphasising that marriage is a union between a man and a woman. Particular attention was shown towards children born in difficult context and for all victims of violence, especially women and minors, as the defence of the most vulnerable, of those who have no voice of their own – believers or otherwise – is common to all Christians.

Another central theme in the interventions by the fraternal Delegates was that of the proclamation of the Gospel. The family, it was said, is the first school of faith: it is the place where knowledge of the Good News is transmitted and disseminated, and it is therefore essential that Christians share the "joy of the Gospel", that "evangelii gaudium" frequently mentioned by Pope Francis.

Some differences in approach were encountered, for example on the theme of birth control, underlining the freedom of conscience of believers, while always respecting the meaning of love and marriage. Furthermore, in relation to second marriages, it was said by the Orthodox delegates that these in any case constitute a deviation and while they are celebrated, it is after a period of accompaniment on the part of the Church in an attempt to bring married couples towards reconciliation.

In particular, the fraternal Delegates of the Churches present in the Middle East thanked Pope Francis for the prayer vigil for peace in Syria and throughout the world, held on 7 September 2013; in this context, the responsibility of evangelisation by Middle Eastern Christian families within a largely Islamic context was emphasised.

Finally, the delegates concluded their interventions by expressing the hope that the extraordinary Synod on the family will prove successful, especially in view of the ordinary Assembly scheduled for 2015.

[03034-02.01] [Original text: Italian - working translation]

Traduzione in lingua spagnola

Décima Congregación General: Síntesis no oficial de las intervenciones de los delegados Fraternos

Santo Padre: Presente
Padres Sinodales 168

La Décima Congregación General se caracterizó por la audición de siete delegados fraternos de diversas confesiones cristianas. La intervención del octavo delegado, Su Eminencia Hilarión, presidente del Departamento de Relaciones Exteriores del Patriarcado de Moscú, tendrá lugar en los próximos días.

En sus intervenciones, los delegados fraternos expresaron al Santo Padre y a los Padres Sinodales su gratitud por haber sido invitados a participar en la asamblea. A continuación cada uno expuso el tema de la familia en el ámbito de su confesión cristiana.

En general los desafíos y las esperanzas que atañen al núcleo familiar son comunes a todos los cristianos. La familia es clave para la sociedad, es la base fundamental de la comunión en la justicia. Ciertamente no faltan dificultades: la crisis económica avanza, los medios de comunicación reducen los momentos de diálogo en el hogar, y a veces proponen modelos que inducen al adulterio. Las guerras, las migraciones, la globalización, el drama de enfermedades como el SIDA y el ébola, el fundamentalismo islámico presente en algunos países, ponen continuamente en peligro el bien de la familia, en todos los contextos.

También es común entre los cristianos la necesidad de una adecuada preparación para el matrimonio así como de una cuidadosa reflexión sobre el matrimonio entre creyentes y no creyentes. En cuanto a los divorciados y vueltos a casar, se ha reiterado que su acogida en la Iglesia puede dar nuevas esperanzas y favorecer un clima familiar más sereno, que a su vez redundaría en beneficio de toda la sociedad. Es esencial, por lo tanto que todas las confesiones cristianas escuchen a los que se encuentran en situaciones familiares difíciles ya que necesitan, día tras día, misericordia y compasión y las iglesias siempre quieren ayudar a los que sufren, teniendo en cuenta tanto la Santa la Escritura como los problemas del mundo contemporáneo.

Por cuanto respecta a las personas homosexuales, lejos de cualquier tipo de condena, se puso de manifiesto la voluntad de escuchar y comprender, reiterando al mismo tiempo que el matrimonio es la unión entre un hombre y una mujer. También se habló de la atención especial que merecen los niños nacidos en contextos difíciles y todas las víctimas de la violencia, especialmente las mujeres y los menores de edad, porque los cristiano tienen en común la defensa de los más vulnerables, de los que no tienen voz, tanto si son creyentes como si no lo son.

Otro tema central en las intervenciones de los delegados fraternos, fue el anuncio del Evangelio. La familia - se afirmó - es la primera escuela de fe, es el lugar donde se aprende a conocer y difundir la Buena Nueva, y por lo tanto es esencial que los cristianos compartan la "alegría del Evangelio", ese "Evangelii gaudium" frecuentemente recordado por el Papa Francisco.

Se encontraron algunas diferencias de enfoque, por ejemplo en el tema de la regulación de los nacimientos y a este respecto se subrayó la libertad de conciencia de los creyentes, siempre que se respete el significado del amor y el matrimonio. Además, en relación con el segundo matrimonio, los ortodoxos afirmaron que todavía representa una desviación y que se celebra, después de un período de acompañamiento de la Iglesia, para intentar que los cónyuges se reconcilien.

Después, los delegados fraternos de las Iglesias presentes en Oriente Medio dieron las gracias al Santo Padre por haber convocado el 7 de septiembre de 2013 la vigilia de oración por la paz en Siria y en otros lugares en el mundo. En este contexto, se volvió a hablar de la responsabilidad que compete a las familias cristianas en Oriente Medio por cuanto respecta a la evangelización en los países de mayoría islámica.

Todas las intervenciones concluyeron manifestando el deseo de que el Sínodo Extraordinario sobre la familia sea fructífero, también de cara a la Asamblea ordinaria programada para el 2015.

[03034-04.01] [Texto original: Italiano - Traducción no oficial]

Traduzione in lingua francese

Dixième Congrégation générale du Synode: Résumé non official des interventions des Délégués fraternels

Saint Père: présent
Pères synodaux: 168

Cette ultime session a été consacrée à l'audition des délégués des autres confessions chrétiennes. Le représentant du Patriarcat de Moscou, le Métropolite Hilarion de Volokolamsk, s'exprimera dans quelques jours.

Après avoir remercié le Pape de les avoir invité, les Délégués fraternels ont exposé leur conception et leur approche particulière de la question familiale.

Constatant l'identité des problèmes et des espérances placées dans l'institution familiale avec la vision catholique, ils ont affirmé le caractère fondamental de la famille pour la société, mais aussi pour la communion. Ses difficultés sont nombreuses: La crise économique, une pression médiatique qui réduit le dialogue au sein de la famille et propose même des modèles vantant l'adultère, les conflits et le phénomène migratoire, la globalisation, les épidémies (Sida et Ebola), le fondamentalisme islamique, toutes choses qui mettent en péril la famille.

Tous les chrétiens ont besoin de mieux ce préparer au mariage, mais aussi de réfléchir aux unions entre croyants et non croyants. Lorsque des divorcés remariés sont de nouveau admis au sein de l'Eglise, les divorcés remariés pourraient offrir de nouvelles espérances pour la vie familiale et par conséquent un bénéfice pour la société.

Il convient donc de mieux écouter les époux en crise et leur manifester miséricorde et compassion. Les Eglises veulent toutes être auprès de qui souffre, dans le respect de l'Ecriture et dans l'ouverture aux problèmes concrets. Si, loin de toute condamnation, cette compréhension doit aussi s'appliquer aux homosexuels, il faut réaffirmer que le mariage signifie l'union d'un homme et d'une femme. Il faut de même être particulièrement attentifs aux enfants nés dans des situations difficiles et à toutes les victimes de violence. La défense des plus vulnérables, enfants, femmes et personnes âgées, comme de tous ceux qui n'ont pas voix au chapitre, croyants ou non, est commune aux chrétiens.

Les Délégués fraternels ont ensuite rappelé le caractère central de l'annonce évangélique, la famille étant la première école de la foi, l'espace où on apprend à connaître et à diffuser la Bonne Nouvelle. Les chrétiens doivent donc partager la joie de l'Evangile, à laquelle le Pape François fait souvent référence.

Des différences d'approche se sont toutefois manifestées en matière de régulation des naissances, au nom de la liberté de conscience des personnes y compris au sein du mariage et dans le respect de l'amour. Pour l'orthodoxie, qui les admet même s'ils sont considérés une anomalie, les remariages sont conditionnés par un accompagnement préliminaire de l'Eglise qui tentent de réconcilier les époux.

Des délégués provenant du moyen Orient ont remercié le Pape pour la veillée de prière en faveur de la paix en Syrie du 7 septembre 2013. Ils ont rappelé le rôle évangélisateur qu'ont les familles chrétiennes de cette région dans un contexte largement musulman.

Les interventions se sont conclues par le voeu que ce synode extraordinaire porte des fruits, en vue notamment de l'assemblée ordinaire de l'an prochain.

[03034-03.01] [Texte original: Italien - version de travail]

[B0745-XX.01]