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Viaggio Apostolico di Sua Santità Francesco a Tirana (Albania, 21 settembre 2014) - Visita al Centro Betania, 21.09.2014


Incontro con i bambini del Centro Betania e con una rappresentanza di assistiti di altri centri caritativi dell’Albania

Discorso del Santo Padre

Traduzione in lingua inglese

Traduzione in lingua spagnola

Lasciata la Cattedrale di Tirana, il Santo Padre Francesco si è trasferito al Centro di assistenza "Betania" a Bubq Fushe-Kruje, distante una trentina di chilometri da Tirana.

Alle ore 18.30, nella chiesa dedicata a Sant’Antonio di Padova, ha avuto luogo l’incontro del Papa con i bambini, il personale e i volontari del Centro. Erano presenti anche alcuni operatori di altri centri caritativi albanesi.

Dopo il saluto di un’operatrice dell’Associazione Betania, responsabile della struttura, e la testimonianza di un giovane cresciuto nel Centro, Papa Francesco ha rivolto ai presenti il seguente discorso:

Discorso del Santo Padre

Cari amici del Centro Betania,

vi ringrazio di cuore per la vostra gioiosa accoglienza! E soprattutto vi ringrazio per l’accoglienza che qui ogni giorno si offrea tanti bambini e ragazzi bisognosi di cura, di tenerezza, di un ambiente sereno e di persone amiche che siano anche veri educatori, un esempio di vita e un sostegno.

In luoghi come questo siamo tutti confermati nella fede, tutti aiutati a credere, perché vediamo la fede farsi carità concreta. La vediamo portare luce e speranza in situazioni di grave disagio; la vediamo riaccendersi nel cuore di persone toccate dallo Spirito di Gesù che diceva: «Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me» (Mc 9,37). Questa fede che opera nella carità smuove le montagne dell’indifferenza, dell’incredulità e dell’apatia e apre i cuori e le mani a compiere il bene e a diffonderlo. Attraverso gesti umili e semplici di servizio ai piccoli passa la Buona Notizia che Gesù è risorto e vive in mezzo a noi.

Questo Centro, inoltre, testimonia che è possibile una convivenza pacifica e fraterna tra persone appartenenti a differenti etnie e a diverse confessioni religiose. Qui le differenze non impediscono l’armonia, la gioia e la pace, anzi diventano occasione per una più profonda conoscenza e comprensione reciproca. Le diverse esperienze religiose si aprono all’amore rispettoso ed efficace verso il prossimo;ogni comunità religiosa si esprime con l’amore e non con la violenza, non ci si vergogna della bontà! A chi la fa crescere dentro di sé, la bontà dona una coscienza tranquilla, una gioia profonda anche in mezzo a difficoltà e incomprensioni. Persino di fronte alle offese subite, la bontà non è debolezza, ma vera forza, capace di rinunciare alla vendetta.

Il bene è premio a sé stesso e ci avvicina a Dio, Sommo Bene. Ci fa pensare come Lui, ci fa vedere la realtà della nostra vita alla luce del suo disegno d’amore su ciascuno di noi, ci fa assaporare le piccole gioie di ogni giorno e ci sostiene nelle difficoltà e nelle prove. Il bene paga infinitamente di più del denaro, che invece delude, perché siamo stati creati per accogliere l’amore di Dio e donarlo a nostra volta, e non per misurare ogni cosa sulla base del denaro o del potere, che è il pericolo che ci uccide tutti.

Cari amici, la vostra Direttrice, nel suo saluto, ha ricordato le tappe compiute dalla vostra Associazione e le opere nate dall’intuizione della fondatrice, Signora Antonietta Vitale – che saluto cordialmente e ringrazio per la sua accoglienza – e ha messo in evidenza l’aiuto dei benefattori e i progressi delle varie iniziative. Ha citato i tanti bambiniamorevolmente accolti e accuditi. Mirjan ha testimoniato invece la sua esperienza personale, la meraviglia e la gratitudine per un incontro che ha trasformato la sua esistenza el’ha aperta a nuovi orizzonti, facendogli incontrare nuovi amici ed un Amico ancora più grande e buono degli altri: Gesù. Lui ha detto una cosa molto significativa a proposito dei volontari che qui prestano la loro opera; ha detto: "Da 15 anni si sacrificano con gioia per amore di Gesù e amore nostro". È una frase che rivela come il donarsiper amore di Gesùsusciti gioia e speranza, e come il servire i fratelli si trasformi nel regnare insieme a Dio. Queste parole di Mirjan-Paolo possono sembrare paradossali a tanta parte del nostro mondo, che ha difficoltà a comprenderle e cerca affannosamente nelle ricchezze terrene, nel possesso e nel divertimento fine a sé stesso la chiave della propria esistenza, trovando invece alienazione e stordimento.

Il segreto di un’esistenza riuscita è invece amare e donarsi per amore. Allora si trova la forza di "sacrificarsi con gioia" e l’impegno più coinvolgente diventa fonte di una gioia più grande. Allora non fanno più paura scelte definitive di vita, ma appaiono nella loro vera luce, come un modo per realizzare pienamente la propria libertà.

Il Signore Gesù e sua Madre, la Vergine Maria, benedicano la vostra Associazione, questo Centro Betania e gli altri centri che la carità ha fatto sorgere e la Provvidenza ha fatto crescere.Benedicano tutti i volontari, i benefattori e tutti i bambini e adolescenti accolti. Il vostro Patrono sant’Antonio di Padova vi accompagni nel cammino. Continuate con fiducia a servire nei poveri e negli abbandonati il Signore Gesù e a pregarlo perché i cuori e le menti di tutti si aprano al bene, alla carità operosa, fonte di gioia vera e autentica. Vi chiedo per favore di pregare per me e di cuore vi benedico.

[01455-01.02] [Testo originale: Italiano]

Traduzione in lingua inglese

Dear Friends,

I thank you from my heart for your joyful welcome! Above all, I wish to thank those of you who, each day, offer to so many children and youngsters in need of care, tenderness, a serene environment and friendliness. May you be also true educators, giving good example in the way you live and the way you offer support.

In places such as this we are all confirmed in the faith; each one is helped in his or her belief, because we see the faith visibly expressed in practical acts of charity. We see how faith brings light and hope in situations of grave hardship; we observe how faith is rekindled in hearts touched by the Spirit of Jesus who said, "Whoever receives one such child in my name receives me" (Mk 9:37). This faith, working through charity, dislodges the mountains of indifference, of disbelief and of apathy, and opens hands and hearts to work for what is good and share this experience. Through humble gestures and simple acts of service to the least among us, the Good News that Jesus is risen and lives among us is proclaimed.

This Centre, furthermore, shows that it is possible to live together peacefully and fraternally as people of different ethnicities and followers of various religious confessions. Here differences do not prevent harmony, joy and peace, but rather become occasions for a greater mutual awareness and understanding. The variety of religious experiences reveals a true and reverential love of neighbour; each religious community expresses itself through love and not violence, and is never ashamed of showing goodness! The persons who nourish goodness in their heart, find that such goodness leads to a peaceful conscience and to profound joy even in the midst of difficulties and misunderstandings. Even when affronted, goodness is never weak but rather, shows its strength by refusing to take revenge.

Goodness is its own reward and draws us closer to God, who is the Supreme Good. It helps us to think like him, to see our lives in the light of his plan of love for each one of us, and enables us to delight in life’s daily joys, helping us in difficulties and in trials. Goodness offers infinitely more than money, which only deludes, because we have been created to receive the love of God and to offer it, not measuring everything in terms of money or power, which is the danger that kills us all.

Dear friends, in her greeting, your Director recalled the steps taken by your Association and the works that were inspired by the founder, Mrs Antonietta Vitale, whom I cordially greet and thank for her welcome. Your Director also spoke of help given by benefactors and described the progress of various projects. She noted too, how many children have been lovingly welcomed and cared for. Mirjan spoke, on the other hand, of a personal experience, of wonder and gratitude for an encounter which was life-changing for him, and which opened new horizons, offering opportunities to make new friends, and particularly one Friend who is greater than all the others, namely, Jesus. Mirjan said something very poignant in regard to those volunteers who offer their help; he said, "For fifteen years now they have sacrificed themselves joyfully out of love for Jesus and for us". This phrase reveals how making a gift of oneself for the love of Jesus gives birth to joy and hope, and it also shows how serving one’s brothers and sisters is transformed into an experience of sharing God’s kingdom. The words of Mirjan-Paolo might seem paradoxical to many in our world who are slow to grasp their meaning and who frantically seek the key to existence in earthly riches, possessions and amusements. What these people discover, instead, is estrangement and bewilderment.

The secret to a good life is found in loving and giving oneself for love’s sake. From here comes the strength to "sacrifice oneself joyfully", and thus the most demanding work is transformed into a source of a greater joy. In this way, there is no longer any fear of making important choices in life, but they are seen for what they are, namely, as the way to personal fulfilment in freedom.

May the Lord Jesus and his Mother, the Virgin Mary, bless your Association, this Bethany Centre and the other centres which love has initiated and providence has built. May God bless all the volunteers, benefactors and the children and adolescents who have been welcomed here. May your patron, Saint Anthony, accompany you along the way. I encourage you to continue faithfully serving the Lord Jesus in the poor and abandoned, and to pray to him so that the hearts and minds of all may be opened to goodness, to charity shown in works, which is the source of real and authentic joy. I ask you also kindly to pray for me, and from my heart, I bless each one of you.

[01455-02.02] [Original text: Italian]

Traduzione in lingua spagnola

Queridos hermanos del Centro Betania:

Les agradezco de corazón su gozosa acogida. Y, sobre todo, les agradezco la hospitalidad que cada día dan a tantos niños y adolescentes necesitados de atención, de ternura, de un ambiente sereno y de personas amigas, que sean también verdaderos educadores, ejemplos de vida, y en las que encuentren apoyo.

En lugares como éste, todos confirmamos nuestra fe, se nos hace más fácil creer, porque vemos la fe hecha caridad concreta. La vemos dar luz y esperanza a situaciones de gran dificultad; vemos que se enciende de nuevo en el corazón de personas tocadas por el Espíritu de Jesús, que decía: «El que acoge a un niño como éste en mi nombre me acoge a mí» (Mc 9, 37). Esta fe que actúa en la caridad mueve las montañas de la indiferencia, de la incredulidad y de la indolencia, y abre los corazones y las manos para hacer el bien y difundirlo. La Buena Noticia de que Jesús ha resucitado y está vivo en medio de nosotros pasa a través de gestos humildes y simples de servicio a los pequeños.

Además, este Centro demuestra que es posible la convivencia pacífica y fraterna entre personas de distintas etnias y diversas confesiones religiosas. Aquí las diferencias no impiden la armonía, la alegría y la paz; es más, se convierten en ocasión para profundizar en el conocimiento y en la comprensión mutua. Las diversas experiencias religiosas se abren al amor respetuoso y operante con el prójimo; cada comunidad religiosa se expresa con el amor y no con la violencia, no se avergüenza de la bondad. Quien cultiva la bondad en su interior recibe a cambio una conciencia tranquila, una alegría profunda aun en medio de las dificultades y de las incomprensiones. Incluso ante las ofensas recibidas, la bondad no es debilidad, sino auténtica fuerza, capaz de renunciar a la venganza.

El bien es premio en sí mismo y nos acerca a Dios, Sumo Bien. Nos hace pensar como Él, nos hace ver la realidad de nuestra vida a la luz de su proyecto de amor para cada uno de nosotros, nos permite disfrutar de las pequeñas alegrías de cada día y nos sostiene en las dificultades y en las pruebas. El bien paga infinitamente mejor que el dinero, que nos defrauda porque hemos sido creados para recibir y comunicar el amor de Dios, y no para medir las cosas por el dinero y el poder, que es el peligro que nos mata a todos.

Queridos amigos, en su saludo, la Directora ha recordado las etapas que ha recorrido su asociación y las obras que han nacido de la intuición de la fundadora, la Señora Antonietta Vitale –a la que saludo cordialmente y agradezco su acogida–, ha subrayado la ayuda de los bienhechores y el desarrollo de las diversas iniciativas. Ha hablado de la gran cantidad de niños amorosamente acogidos y atendidos. Mirjan, por su parte, ha dado testimonio de su experiencia personal, de su entusiasmo y gratitud por un encuentro que ha transformado su existencia y le ha abierto nuevos horizontes, con nuevos amigos y con un Amigo todavía más grande y mejor que los demás: Jesús. Ha dicho una cosa muy significativa a propósito de los voluntarios que colaboran aquí; ha dicho: «Desde hace 15 años se sacrifican con alegría por amor a Jesús y a nosotros». Es una frase que revela cómo entregarse por amor a Jesús produce alegría y esperanza, y cómo servir a los hermanos se transforma en reinar con Dios. Estas palabras de Mirjan-Paolo pueden resultar paradójicas para buena parte de nuestro mundo, que no acaba de comprenderlas y ansía encontrar la clave de la propia existencia en las riquezas terrenas, en el poder y en la pura diversión, donde sólo encuentra alienación y confusión.

El secreto de una existencia plena es amar y entregarse por amor. Ahí se encuentra la fuerza para "sacrificarse con alegría", y el compromiso más exigente se convierte en fuente de mayor alegría. Así no asustan las opciones de vida definitivas, que aparecen, a su verdadera luz, como un modo de realizar plenamente la libertad personal.

Que el Señor Jesús y su Madre, la Virgen María, bendigan su Asociación, este Centro Betania y los otros centros que la caridad ha hecho surgir y la Providencia crecer. Que bendigan a todos los voluntarios, a los bienhechores y a todos los niños y adolescentes. Su patrón, san Antonio de Padua, los acompañe en el camino. Continúen con confianza sirviendo al Señor en los pobres y en los abandonados, y pidiéndole que los corazones y las mentes de todos se abran al bien, a la caridad operante, fuente de auténtica alegría. Les pido, por favor, que recen por mí y de corazón los bendigo.

[01455-04.02] [Texto original: Italiano]

[B0659-XX.02]