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L’UDIENZA GENERALE, 08.05.2002


L’UDIENZA GENERALE

CATECHESI DEL SANTO PADRE IN LINGUA ITALIANA

SINTESI DELLA CATECHESI NELLE DIVERSE LINGUE

SALUTI PARTICOLARI NELLE DIVERSE LINGUE

APPELLO DEL SANTO PADRE

L’Udienza Generale di questa mattina si svolge alle ore 10.30 nell’Aula Paolo VI dove il Santo Padre incontra gruppi di pellegrini e di fedeli provenienti dall’Italia e da ogni parte del mondo.
Nel discorso in lingua italiana, il Papa, riprendendo il ciclo di catechesi sui Salmi e sui Cantici proposti nella preghiera mattutina delle Lodi, commenta il Salmo 50 - Pietà di me, o Signore - Lodi Venerdì 2a settimana (Lettura: Sal 50, 3.6.9-10).
Dopo aver riassunto la Sua catechesi in diverse lingue e aver rivolto particolari espressioni di saluto ai gruppi di fedeli presenti, Giovanni Paolo II richiama l’attenzione sulla sessione speciale dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sui bambini che si apre oggi a New York, rivolgendo un appello alla Comunità internazionale a favore del buon esito dei lavori.
L’Udienza Generale si conclude con il canto del Regina Cæli e la Benedizione Apostolica impartita insieme ai Vescovi presenti.

CATECHESI DEL SANTO PADRE IN LINGUA ITALIANA

1. Ogni settimana della Liturgia delle Lodi è scandita al venerdì dal Salmo 50, il Miserere, il Salmo penitenziale più amato, cantato e meditato, inno al Dio misericordioso elevato dal peccatore pentito. Abbiamo già avuto occasione in una catechesi precedente di presentare il quadro generale di questa grande preghiera. Si entra innanzitutto nella regione tenebrosa del peccato per portarvi la luce del pentimento umano e del perdono divino (cfr vv. 3-11). Si passa poi ad esaltare il dono della grazia divina, che trasforma e rinnova spirito e cuore del peccatore pentito: è questa una regione luminosa, colma di speranza e di fiducia (cfr vv. 12-21).

In questa nostra riflessione ci soffermeremo, per alcune considerazioni, sulla prima parte del Salmo 50 approfondendone qualche aspetto. In apertura, però, vorremmo porre la stupenda proclamazione divina del Sinai, che è quasi il ritratto del Dio cantato dal Miserere: "Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di grazia e di fedeltà, che conserva il suo favore per mille generazioni, che perdona la colpa, la trasgressione e il peccato" (Es 34, 6-7).

2. L’iniziale invocazione si eleva a Dio per ottenere il dono della purificazione che renda - come diceva il profeta Isaia - "bianchi come neve" e "come lana" i peccati, in se stessi simili a "scarlatto" e "rossi come porpora" (cfr Is 1, 18). Il Salmista confessa il suo peccato in modo netto e senza esitazioni: "Riconosco la mia colpa… Contro di te, contro te solo ho peccato, quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto" (Sal 50, 5-6).

Entra, dunque, in scena la coscienza personale del peccatore che si apre a percepire chiaramente il suo male. E’ un’esperienza che coinvolge libertà e responsabilità, e conduce ad ammettere di aver spezzato un legame per costruire una scelta di vita alternativa rispetto alla Parola divina. Ne consegue una decisione radicale di mutamento. Tutto questo è racchiuso in quel "riconoscere", un verbo che in ebraico non comprende solo un’adesione intellettuale ma una scelta vitale.

È ciò che, purtroppo, molti non compiono, come ci ammonisce Origene: "Ci sono alcuni che dopo aver peccato sono assolutamente tranquilli e non si danno pensiero del loro peccato né sono sfiorati dalla consapevolezza del male commesso, ma vivono come se nulla fosse. Costoro certo non potrebbero dire: il mio peccato mi è sempre dinanzi. Quando invece, dopo il peccato, uno si consuma e si affligge per il suo peccato, è tormentato dai rimorsi, è dilaniato senza tregua e subisce assalti nel suo intimo che si leva a confutarlo, costui a buon diritto esclama: non c’è pace per le mie ossa di fronte all’aspetto dei miei peccati… Quando dunque ci mettiamo davanti agli occhi del nostro cuore i peccati commessi, li guardiamo uno per uno, li riconosciamo, arrossiamo e ci pentiamo di quanto abbiamo fatto, allora sconvolti ed atterriti giustamente diciamo che non c’è pace nelle nostre ossa di fronte all’aspetto dei nostri peccati…" (Omelie sui Salmi, Firenze 1991, pp. 277-279). Il riconoscimento e la consapevolezza del peccato è dunque frutto di una sensibilità acquisita grazie alla luce della Parola di Dio.

3. Nella confessione del Miserere c’è una sottolineatura particolarmente marcata: il peccato non è colto solo nella sua dimensione personale e "psicologica", ma è delineato soprattutto nella sua qualità teologica. "Contro di te, contro te solo ho peccato" (Sal 50, 6), esclama il peccatore, a cui la tradizione ha dato il volto di Davide, consapevole del suo adulterio con Betsabea, e della denuncia del profeta Natan contro questo crimine e quello dell’uccisione del marito di lei, Uria (cfr v. 2; 2Sam 11-12).

Il peccato non è, quindi, una mera questione psicologica o sociale, ma è un evento che intacca la relazione con Dio, violando la sua legge, rifiutando il suo progetto nella storia, scardinando la scala dei valori, "cambiando le tenebre in luce e la luce in tenebre", cioè "chiamando bene il male e male il bene" (cfr Is 5, 20). Prima che un’eventuale ingiuria contro l’uomo, il peccato è innanzitutto tradimento di Dio. Emblematiche sono le parole che il figlio prodigo di beni pronunzia davanti a suo padre prodigo d’amore: "Padre, ho peccato contro il cielo – cioè contro Dio - e contro di te!" (Lc 15, 21).

4. A questo punto il Salmista introduce un altro aspetto, più direttamente connesso alla realtà umana. È la frase che ha suscitato molte interpretazioni e che è stata anche collegata alla dottrina del peccato originale: "Ecco, nella colpa sono stato generato, nel peccato mi ha concepito mia madre" (Sal 50, 7). L’orante vuole indicare la presenza del male nell’intero nostro essere, come è evidente nella menzione della concezione e della nascita, un modo per esprimere l’intera esistenza partendo dalla sua sorgente. Il salmista, tuttavia, non ricollega formalmente questa situazione al peccato di Adamo ed Eva, non parla cioè esplicitamente di peccato originale.

Resta comunque chiaro che, secondo il testo del Salmo, il male si annida nelle profondità stesse dell’uomo, è inerente alla sua realtà storica e per questo è decisiva la domanda dell’intervento della grazia divina. La potenza dell’amore di Dio supera quella del peccato, il fiume dirompente del male ha minor forza dell’acqua fecondatrice del perdono: "Laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia" (Rm 5, 20).

5. Per questa via la teologia del peccato originale e l’intera visione biblica dell’uomo peccatore vengono indirettamente evocati con parole che lasciano al tempo stesso intravedere la luce della grazia e della salvezza.

Come avremo occasione di scoprire in futuro ritornando su questo Salmo e sui versetti successivi, la confessione della colpa e la consapevolezza della propria miseria non sfociano nel terrore o nell’incubo del giudizio, bensì nella speranza della purificazione, della liberazione, della nuova creazione.

Dio, infatti, ci salva "non in virtù di opere di giustizia da noi compiute, ma per sua misericordia mediante un lavacro di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo, effuso da lui su di noi abbondantemente per mezzo di Gesù Cristo, salvatore nostro" (Tt 3, 5-6).

[00746-01.01] [Testo originale: Italiano]

SINTESI DELLA CATECHESI NELLE DIVERSE LINGUE

Sintesi della catechesi in lingua francese

Sintesi della catechesi in lingua inglese

Sintesi della catechesi in lingua tedesca

Sintesi della catechesi in lingua spagnola

Sintesi della catechesi in lingua portoghese

Sintesi della catechesi in lingua francese  

Chers Frères et Sœurs,
Le psaume 50, psaume pénitentiel par excellence, fait résonner l’invocation du croyant qui, ayant pris conscience de sa faute, exprime son repentir et sa confiance en Dieu qui pardonne. Il découvre que le péché, s’il blesse l’homme, est aussi un acte qui altère profondément sa relation à Dieu; il conduit à violer la loi divine, à refuser le projet du Seigneur dans l’histoire, à bouleverser l’ordre voulu par Dieu pour finalement appeler le mal ‘bien’ et le bien ‘mal’. En confessant son péché, le psalmiste fait l’expérience non pas de la crainte ou de la peur, mais de la miséricorde de Dieu qui purifie et libère, car le fleuve puissant du mal a moins de force que l’eau féconde du pardon: «Là où le péché a abondé, la grâce a surabondé» (Rm 5, 20).

J’accueille avec joie les pèlerins de langue française, en particulier les jeunes. Que le Seigneur rende fructueux votre pèlerinage ! Chers jeunes de Toronto, cet été, avec vos évêques, vos prêtres et de nombreux fidèles, nous célébrerons ensemble le Christ ressuscité, Lui qui est le sel de la terre et la lumière du monde. Au cours de ces journées, il nous donnera force et joie pour notre mission quotidienne. Avec la Bénédiction apostolique.

[00747-03.01] [Texte original: Français]

Sintesi della catechesi in lingua inglese

Dear Brothers and Sisters,
Psalm Fifty is the best known of the Penitential Psalms. The Psalmist confesses his sin and admits that he has done evil in God’s sight. While acknowledging his sinfulness, he never loses hope in God’s promise of mercy, love and forgiveness. This hope will find its definitive fulfilment in the liberating grace of Jesus Christ and the gift of his Holy Spirit.

I extend a special greeting to the young people of Toronto, gathered at the University to pray the Rosary in a Television link-up with the young people of the University La Sapienza in Rome. Dear Friends, I hope to see many Canadians at the World Youth Day. Coming together in the name of our Lord Jesus Christ, you will commit yourselves to being the salt of the earth and the light of the world.
Upon all the English-speaking pilgrims and visitors present at today’s Audience, especially those from England, Norway, Sweden, India, South Korea, Canada and the United States of America, I invoke the joy and peace of the Risen Saviour.

[00748-02.01] [Original text: English]

Sintesi della catechesi in lingua tedesca

Liebe Schwestern und Brüder!
Gott können wir nichts vormachen. Die Beziehung des Menschen zu seinem Schöpfer und Herrn verlangt nach ganz tiefer Ehrlichkeit. Dies gilt auch für das Eingeständnis unseres Versagens und unserer Schuld.
Die Bitte um Vergebung und Neuschaffung in Psalm 51 geht von der Einsicht aus, daß die Sünde nicht nur ein Problem sozialer oder psychologischer Natur ist. Sie richtet sich vielmehr gegen Gott selbst und verletzt somit unsere Beziehung zu Ihm. Weil die Sünde zuerst ein Verrat an Gott und seiner Liebe ist, fleht der reuige Mensch: „Gott, sei mir gnädig nach deiner Huld; gegen dich allein habe ich gesündigt." Den demütigen Beter trägt dabei die befreiende Erkenntnis des Apostels Paulus: „Wo die Sünde mächtig wurde, da ist die Gnade übergroß geworden!" (Röm 5, 20).

Ich heiße die deutschsprachigen Pilger und Besucher herzlich willkommen. In besonderer Weise begrüße ich die Angehörigen und Freunde der Päpstlichen Schweizergarde, die anläßlich der Vereidigung der neuen Rekruten nach Rom gekommen sind. Gerne erteile ich Euch und Euren Lieben daheim sowie allen, die mit uns über Radio Vatikan und das Fernsehen verbunden sind, den Apostolischen Segen.

[00749-05.01] [Originalsprache: Deutsch]

Sintesi della catechesi in lingua spagnola

Queridos hermanos y hermanas:
En la celebración de los Laudes de los viernes se recita el Salmo cincuenta, el más cantado y meditado, conocido como el Miserere, el cual es un himno penitencial del pecador arrepentido al Dios misericordioso. El Salmista confiesa el propio pecado de modo directo y sin dudas, reconociendo claramente su culpa por haber roto su relación con Dios, violando su ley, rechazando su proyecto salvífico y cambiando el bien por el mal (cf. Is 5, 20). A ello le sigue la decisión firme y radical de convertirse.
El mal anida en el corazón del hombre, es inherente a su realidad histórica y, por eso, es decisiva la petición de ayuda de la gracia divina: el poder del amor de Dios es superior al del pecado y, como indica san Pablo, "donde abundó el pecado, sobreabundó la gracia" (Rm 5, 20).

Saludo a los fieles de lengua española; en especial a los Parroquianos de San Saturnino, de Alcorcón, al grupo de peregrinos de Jumilla y al de la Misión católica española de Wintenthur, Suiza. Invito a todos a pedir confiadamente la misericordia de Dios, para alcanzar así su gracia. Gracias por vuestra atención.

[00750-04.01] [Texto original: Español]

Sintesi della catechesi in lingua portoghese

Queridos irmãos e irmãs,
Como súplica de perdão, recordais certamente estas palavras do Salmo 50: «Misericórdia, Senhor, por vossa bondade; por vossa imensa compaixão, apagai a minha culpa» (v. 3). O pecador volta-se para Deus, não só porque espera o perdão d'Ele, que é «clemente e compassivo, paciente e cheio de bondade» (Ex 34, 6); mas sobretudo porque «fez o mal diante dos seus olhos» (Sal 50, 6) e, por isso, a única alternativa é reconhecer o pecado e confessá-lo. «Onde, porém, abundou o pecado, superabundou a graça» (Rm 5, 20). A força do amor de Deus vence o domínio do pecado.

Amados peregrinos do Brasil e dos restantes países de língua portuguesa, aproxima-se a festa da Ascensão do Senhor ao Céu, cuja ocorrência me sugere os votos que vos faço duma vida orientada para as coisas do Alto, onde Cristo se encontra sentado à direita de Deus. A minha Bênção desça sobre todos vós, vossas famílias e comunidades cristãs.

[00751-06.01] [Texto original: Português]

SALUTI PARTICOLARI NELLE DIVERSE LINGUE

Saluto in lingua neerlandese

Saluto in lingua ceca

Saluto in lingua ungherese

Saluto in lingua italiana

Saluto in lingua neerlandese

Een woord van welkom aan alle Nederlandse en Belgische pelgrims!
Ik wens u toe dat u, zoals Maria, Moeder van de Verrezen Heer, in uw leven de wondere werking van de heilige Geest mag ervaren, zodat u nog intenser aan het leven van de Kerk kunt deelnemen.
Van harte verleen ik u de Apostolische Zegen.
Geloofd zij Jezus Christus !

[Vorrei porgere il benvenuto a tutti i pellegrini neerlandesi e belgi. Vi auguro di sperimentare, come Maria, Madre del Signore Risorto, l’opera meravigliosa dello Spirito Santo nella vostra via, affinché possiate partecipare più intensamente alla vita della Chiesa.
Di cuore imparto la Benedizione Apostolica.
Sia lodato Gesù Cristo!]

[00752-AA.01] [Testo originale: Neerlandese]

Saluto in lingua ceca

Vítám poutníky z Blanska!
V pondělí jsme slavili svátek svatého Jana Sarkandra. Tento kněz dokázal žít z velikonočního tajemství: Spasitel byl pro něho sílou i v mučednické smrti. Nechť i vy nacházíte všechnu sílu v Kristově kříži a v jeho zmrtvýchvstání.
Z celého srdce vám žehnám.
Chvála Kristu!

[Do il mio benvenuto ai pellegrini di Blansko!
Lunedì abbiamo celebrato la festa di San Giovanni Sarkander. Questo Sacerdote seppe vivere del Mistero Pasquale: il Salvatore fu per lui forza anche nel martirio. Possiate anche voi sempre trarre forza dalla Croce di Cristo e dalla sua Risurrezione.
Tutti vi benedico di cuore.
Sia lodato Gesù Cristo!]

[00753-AA.01] [Testo originale: Ceco]

Saluto in lingua ungherese

Isten hozott Benneteket, kedves magyar hívek!
Szeretettel köszöntöm Mindnyájatokat.
Május a Szûzanya hónapja.
Forduljatok imáitokkal Égi Édesanyánkhoz.
Szívbôl adom apostoli áldásomat.
Dicsértessék a Jézus Krisztus!

[Con affetto saluto i fedeli ungheresi qui presenti.
Maggio è il mese di Maria.
Nelle vostre preghiere chiedete l’Intercessione della nostra Madre Celeste.
Di cuore imparto a tutti voi la Benedizione Apostolica.
Sia lodato Gesù Cristo!]

[00754-AA.01] [Testo originale: Ungherese]

Saluto in lingua italiana

Rivolgo un cordiale saluto ai pellegrini di lingua italiana, in particolare ai fedeli della parrocchia dello "Spirito Santo" in Avezzano, accompagnati dal loro Vescovo Monsignor Lucio Renna, e qui convenuti in occasione dell’inaugurazione della loro chiesa. Carissimi, il nuovo edificio di culto susciti in ciascuno di voi il desiderio di essere pietre vive del tempio spirituale che è la Chiesa, Popolo di Dio.

Mi rivolgo ora ai giovani, ai malati e agli sposi novelli.
In questo giorno, dedicato alla Madonna di Pompei invito voi, cari giovani, a sforzarvi di imitarla, confidando sempre nella sua materna intercessione. Essa vi aiuti a portare un raggio di serenità dove c’è tristezza e solitudine. Auguro a voi, cari malati, di vivere con l’aiuto di Maria la vostra condizione, fiduciosamente abbandonati alla volontà del Signore. Maria sostenga voi, cari sposi novelli, perché possiate trovare gioia ed entusiasmo nella vostra reciproca fedeltà e siate sempre testimoni dell’amore.

[00755-01.01] [Testo originale: Italiano]

APPELLO DEL SANTO PADRE

Oggi ha inizio a New York la sessione speciale dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sui bambini. Questo importante incontro richiama l’attenzione sulle piaghe che continuano ad affliggere l’infanzia, tesoro prezioso, ma anche vulnerabile, della famiglia umana. Penso alle guerre, alla povertà, allo sfruttamento ed agli abusi di ogni sorta, di cui essi sono vittime.

In questi giorni in cui i Rappresentanti dei Paesi del mondo intero sono riuniti per riflettere sulle condizioni in cui si trovano i bambini, invito tutti alla preghiera per il buon esito dei lavori. Auspico, inoltre, che questo appuntamento susciti un rinnovato impegno della Comunità internazionale in favore dei bambini, affinché ogni azione sociale che li riguarda si ispiri ad un’autentica promozione della dignità umana e ad un pieno rispetto dei loro diritti fondamentali.

[00756-01.01] [Testo originale: Italiano]