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L’Udienza Generale, 16.04.2014


L’Udienza Generale

Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

Saluto in lingua italiana

L’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 10.30 in Piazza San Pietro dove il Santo Padre Francesco ha incontrato gruppi di pellegrini e fedeli provenienti dall’Italia e da ogni parte del mondo.
Nel discorso in lingua italiana, il Papa ha incentrato la sua meditazione sulla Settimana Santa, centro dell’Anno Liturgico.
Dopo aver riassunto la Sua catechesi in diverse lingue, il Santo Padre ha indirizzato particolari espressioni di saluto ai gruppi di fedeli presenti.
L’Udienza Generale si è conclusa con il canto del Pater Noster e la Benedizione Apostolica.

Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Oggi, a metà della Settimana Santa, la liturgia ci presenta un episodio triste: il racconto del tradimento di Giuda, che si reca dai capi del Sinedrio per mercanteggiare e consegnare ad essi il suo Maestro. «Quanto mi date se io ve lo consegno?». Gesù in quel momento ha un prezzo. Questo atto drammatico segna l’inizio della Passione di Cristo, un percorso doloroso che Egli sceglie con assoluta libertà. Lo dice chiaramente Lui stesso: «Io do la mia vita… Nessuno me la toglie: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo» (Gv 10,17-18). E così, con questo tradimento, incomincia quella via dell’umiliazione, della spogliazione di Gesù. Come se fosse nel mercato: questo costa trenta denari…. Una volta intrapresa la via dell’umiliazione e della spogliazione, Gesù la percorre fino in fondo.

Gesù raggiunge la completa umiliazione con la «morte di croce». Si tratta della morte peggiore, quella che era riservata agli schiavi e ai delinquenti. Gesù era considerato un profeta, ma muore come un delinquente. Guardando Gesù nella sua passione, noi vediamo come in uno specchio le sofferenze dell’umanità e troviamo la risposta divina al mistero del male, del dolore, della morte. Tante volte avvertiamo orrore per il male e il dolore che ci circonda e ci chiediamo: «Perché Dio lo permette?». È una profonda ferita per noi vedere la sofferenza e la morte, specialmente quella degli innocenti! Quando vediamo soffrire i bambini è una ferita al cuore: è il mistero del male. E Gesù prende tutto questo male, tutta questa sofferenza su di sé. Questa settimana farà bene a tutti noi guardare il crocifisso, baciare le piaghe di Gesù, baciarle nel crocifisso. Lui ha preso su di sé tutta la sofferenza umana, si è rivestito di questa sofferenza.

Noi attendiamo che Dio nella sua onnipotenza sconfigga l’ingiustizia, il male, il peccato e la sofferenza con una vittoria divina trionfante. Dio ci mostra invece una vittoria umile che umanamente sembra un fallimento. Possiamo dire che Dio vince nel fallimento! Il Figlio di Dio, infatti, appare sulla croce come uomo sconfitto: patisce, è tradito, è vilipeso e infine muore. Ma Gesù permette che il male si accanisca su di Lui e lo prende su di sé per vincerlo. La sua passione non è un incidente; la sua morte – quella morte – era "scritta". Davvero non troviamo tante spiegazioni. Si tratta di un mistero sconcertante, il mistero della grande umiltà di Dio: «Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito» (Gv 3,16). Questa settimana pensiamo tanto al dolore di Gesù e diciamo a noi stessi: questo è per me. Anche se io fossi stato l’unica persona al mondo, Lui l’avrebbe fatto. L’ha fatto per me. Baciamo il crocifisso e diciamo: per me, grazie Gesù, per me.

Quando tutto sembra perduto, quando non resta più nessuno perché percuoteranno «il pastore e saranno disperse le pecore del gregge» (Mt 26,31), è allora che interviene Dio con la potenza della risurrezione. La risurrezione di Gesù non è il finale lieto di una bella favola, non è l’happy end di un film; ma è l’intervento di Dio Padre e là dove si infrange la speranza umana. Nel momento nel quale tutto sembra perduto, nel momento del dolore, nel quale tante persone sentono come il bisogno di scendere dalla croce, è il momento più vicino alla risurrezione. La notte diventa più oscura proprio prima che incominci il mattino, prima che incominci la luce. Nel momento più oscuro interviene Dio e risuscita.

Gesù, che ha scelto di passare per questa via, ci chiama a seguirlo nel suo stesso cammino di umiliazione. Quando in certi momenti della vita non troviamo alcuna via di uscita alle nostre difficoltà, quando sprofondiamo nel buio più fitto, è il momento della nostra umiliazione e spogliazione totale, l’ora in cui sperimentiamo che siamo fragili e peccatori. È proprio allora, in quel momento, che non dobbiamo mascherare il nostro fallimento, ma aprirci fiduciosi alla speranza in Dio, come ha fatto Gesù. Cari fratelli e sorelle, in questa settimana ci farà bene prendere il crocifisso in mano e baciarlo tanto, tanto e dire: grazie Gesù, grazie Signore. Così sia.

[00604-01.01] [Testo originale: Italiano]

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

Sintesi della catechesi e saluto in lingua francese

Sintesi della catechesi e saluto in lingua inglese

Sintesi della catechesi e saluto in lingua tedesca

Sintesi della catechesi e saluto in lingua spagnola

Sintesi della catechesi e saluto in lingua portoghese

Sintesi della catechesi e saluto in lingua polacca

Sintesi della catechesi e saluto in lingua araba

Sintesi della catechesi e saluto in lingua francese

Speaker :

La liturgie de la Semaine Sainte nous rappelle que Jésus a parcouru le chemin de sa passion dans une absolue liberté : « je donne ma vie, personne ne me la prend : je la donne de moi-même ». Il est allé jusqu’au bout de son chemin d’humiliation et de dépouillement : il révèle ainsi l’immensité de l’amour de Dieu pour l’humanité. En regardant Jésus dans sa passion nous trouvons la réponse divine au mystère du mal et de la mort. Le Fils de Dieu apparaît sur la croix comme un homme vaincu, et sa victoire sur le mal ressemble, humainement, à un échec. Mais c’est quand tout semble perdu que Dieu intervient avec la puissance de la résurrection. Jésus nous invite à le suivre sur le même chemin : quand tout est sombre dans notre vie, et qu’il n’y a plus d’issue à nos difficultés, c’est alors que nous devons nous ouvrir à Dieu dans l’espérance.

Santo Padre :

Saluto cordialmente i cari pellegrini di lingua francese, in particolare i giovani venuti dall’Alsazia e dalla Svizzera. Vi invito a vivere con fervore questa settimana santa, nella certezza che Dio ci riunisce nelle nostre sofferenze e nelle nostre prove. Che la Vergine Maria, piena di grazia, vi accompagni nel cammino di spogliazione e d’amore di Gesù.

Speaker :

Je vous salue bien cordialement chers pèlerins de langue française, en particulier les jeunes venus d’Alsace et de Suisse. Je vous invite à vivre avec ferveur cette semaine sainte, dans la certitude que Dieu nous rejoint dans nos souffrances et nos épreuves. Que la Vierge Marie, pleine de grâce, vous accompagne sur le chemin de dépouillement et d’amour de Jésus.

[00605-03.01] [Texte original: Français]

Sintesi della catechesi e saluto in lingua inglese

Speaker:

Dear Brothers and Sisters: The Gospel of this Wednesday of Holy Week presents the betrayal of Judas, which marks the beginning of Christ’s Passion. Out of love for us, Jesus freely walked the path of humiliation and self-abandonment for our salvation. As Saint Paul says, "he emptied himself… and became obedient unto death, even death on a cross" (Phil 2:7-8). As we contemplate Jesus in his passion, we see reflected the sufferings of all humanity and we discover God’s answer to the mystery of evil, suffering and death. He gives us his Son, who dies humiliated, betrayed, abandoned and reviled. Yet God’s victory shines forth in what appears, in human terms, to be failure and defeat. Jesus’ passion is the culmination of his revelation of the Father’s infinite love and his summons to faith in his word. Christ takes upon himself the power of evil in order to set us free: "by his wounds we have been healed" (cf. 1 Pet 2:24). This week, as we follow Jesus along the way of the cross, may we imitate his loving obedience to the will of the Father, especially in times of difficulty and humiliation, and open our hearts to his gifts of reconciliation, redemption and new life.

Santo Padre:

Saluto tutti i pellegrini di lingua inglese presenti a questa Udienza, specialmente quelli provenienti da Inghilterra, Australia, Canada e Stati Uniti. Rivolgo un saluto particolare alla delegazione della NATO Defense College e ai numerosi giovani. A voi e alle vostre famiglie auguro una celebrazione fruttuosa della Passione, Morte e Risurrezione del Signore. Dio vi benedica tutti!

Speaker:

I greet all the English-speaking pilgrims taking part in today’s Audience, including those from England, Australia, Canada and the United States. My particular greeting goes to the delegation from the NATO Defense College and to the many young people present. Upon all of you, and upon your families, I invoke the gifts of the Spirit for a fruitful celebration of the Passion, Death and Resurrection of the Lord. God bless you all!

[00606-02.01] [Original text: English]

Sintesi della catechesi e saluto in lingua tedesca

Speaker:

Liebe Brüder und Schwestern, in der Liturgie dieser Karwoche betrachten wir wieder die verschiedenen Momente des Leidens und Sterbens unseres Herrn Jesus Christus. Er hat zu diesem Weg von sich aus Ja gesagt und die Erniedrigung und Entblößung sowie den Tod auf sich genommen, ja den Tod am Kreuz, die schlimmste Form der Hinrichtung, die eigentlich für Sklaven und Schwerverbrecher, die nicht dem Volk Israel angehörten, bestimmt war. Der Sohn Gottes scheint uns am Kreuz wie ein Besiegter. Wir sehen keinen triumphalen Sieger über das Böse in der Welt. Das Leiden und Sterben Jesu zeigen vielmehr die unermessliche Liebe Gottes zu den Menschen, zu jedem von uns. In seinem irdischen Leben hat Jesus geheilt und getröstet, hat vergeben und den Armen die Frohe Botschaft gebracht. Er wollte dem allen höchsten Ausdruck geben, indem er sich erniedrigte und dieses Scheitern aus Liebe annahm. Alles, was er früher vollbracht hatte, ist in diesem Licht seiner völligen Hingabe zu sehen. Dies ist der Königsweg, auf dem Gott unser Heil schafft, der aber gar nicht zu unseren menschlichen Kategorien passt, sie vielmehr umstürzt. Der Herr ruft uns, ihm auf diesem Weg zu folgen. Er macht uns unsere Grenzen bewusst und lädt uns ein, uns der Hoffnung zu öffnen, die in Christus ist, denn „durch seine Wunden sind wir geheilt" (1 Petr 2,24).

Santo Padre:

Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua tedesca, specialmente ai numerosi giovani ed alunni. Prepariamoci alla Pasqua aprendo a Gesù i nostri cuori, chiedendo il perdono per le nostre mancanze e affidandoci alla sua guida. Per voi e per i vostri cari imploro la benedizione e la grazia del Signore. Frohe Ostern!

Speaker:

Ein herzliches Willkommen sage ich allen Pilgern und Besuchern deutscher Sprache, besonders den zahlreichen Jugendlichen und Schülern. Wir wollen uns auf Ostern vorbereiten, indem wir Jesus unsere Herzen öffnen, um Vergebung bitten für unsere Fehler und uns seiner Leitung anvertrauen. Euch und euren Familien erbitte ich den Segen und die Gnade des Herrn. Frohe Ostern!

[00607-05.01] [Originalsprache: Deutsch]

Sintesi della catechesi e saluto in lingua in lingua spagnola

Queridos hermanos y hermanas:

Hoy, en la mitad de la Semana Santa, la liturgia nos presenta el triste hecho de la traición de Judas. Judas va a las autoridades y les dice simplemente: ¿Cuánto me van a dar si yo lo entrego?". "Treinta monedas". Y Jesús tiene precio, como cualquier mercadería en un mercado. Y Jesús acepta esa humillación hasta la muerte de cruz. En su sufrimiento y en su muerte podemos ver el dolor de la humanidad, el dolor de nuestros pecados, y la respuesta de Dios a ese misterio del poder del mal. Dios toma sobre sí el mal del mundo para vencerlo. Su Pasión no ocurre por error, es la manera de mostrarnos su amor infinito.

En esa Pasión de Jesús contemplamos su grandeza y su amor.

En esta Semana Santa nos hará bien a todos mirar el crucifijo, besar las llagas de Jesús, y decirle gracias, porque eso lo hizo por cada uno de nosotros. Pero Dios siempre interviene, en el momento en que quizás uno no lo espera. Y Jesús resucita. La resurrección de Jesús no es el "final feliz" de un cuento de hadas, no es el happy end de una película, sino que es la prueba de que Dios actúa en el momento más difícil, en el momento más oscuro. La noche siempre es muy oscura, un poquito antes de que empiece a amanecer. No bajemos de la cruz antes de tiempo. Y no olvidemos en esta Semana de besar muchas veces el crucifijo.

Saludo a los peregrinos de lengua española, en especial a los grupos venidos de España, lleno de banderas, Puerto Rico, Guatemala, México, Uruguay – ví varios mates por ahí -, Argentina y otros países latinoamericanos. Invito a todos a vivir esta Pascua con la certeza de que, en Jesús, Dios nos ama y nos perdona. Pido a la Virgen María, nuestra Madre, que nos acompañe en el camino de la cruz y del amor que Cristo nos enseña. Muchas gracias.

[00608-04.02] [Texto original: Español]

Sintesi della catechesi e saluto in lingua portoghese

Speaker:

Nestes dias, vemos Jesus percorrer, de livre vontade, o caminho da humilhação e do despojamento, que atinge o ponto mais profundo na morte de cruz: morre como um derrotado, um falido! Mas, aceitando esta falência por amor, supera-a e vence-a. Se, depois de todo o bem que realizara, não tivesse existido esta morte tão humilhante, Jesus não teria mostrado a medida total do seu amor. A falência histórica de Jesus e as frustrações de muitas esperanças humanas são a estrada mestra, por onde Deus realiza a nossa salvação. É uma estrada que não coincide com os critérios humanos; pelo contrário, inverte-os: pelas suas chagas fomos curados. Quando tudo parece perdido, é então que Deus intervém com a força da ressurreição. A ressurreição de Jesus não é o final feliz de uma linda fábula, mas a intervenção de Deus Pai, quando já toda a esperança humana se tinha desmoronado. E também nós somos chamados a seguir Jesus por este caminho de humilhação. Quando acontece que, mergulhados na mais densa escuridão, não vemos qualquer via de saída para as nossas dificuldades, então é o momento da nossa humilhação e despojamento total, é a hora em que experimentamos como somos frágeis e pecadores. Pois bem! Nesse momento, não devemos mascarar a nossa falência, mas, cheios de confiança em Deus, abrir-nos à esperança, como fez Jesus.

Santo Padre:

Saluto di cuore tutti i pellegrini di lingua portoghese, in particolare il «Colégio Nossa Senhora da Assunção». Prendete come amica e modello di vita la Vergine Maria, che è rimasta presso la croce di Gesù, amando, anche Lei, fino alla fine. E chi ama passa dalla morte alla vita. È l’amore che fa la Pasqua. A voi tutti e ai vostri cari auguro una serena e santa Pasqua.

Speaker:

De coração saúdo todos os peregrinos de língua portuguesa, com menção particular do Colégio Nossa Senhora da Assunção. Tomai como amiga e modelo de vida a Virgem Maria, que permaneceu ao pé da cruz de Jesus, amando, também Ela, até ao fim. E quem ama passa da morte à vida. É o amor que faz a Páscoa. A todos vós e aos vossos entes queridos, desejo uma serena e santa Páscoa.

[00609-06.01] [Texto original: Português]

Sintesi della catechesi e saluto in lingua polacca

Speaker:

Historia zdrady Judasza, wspomniana dzisiaj przez Ojca Świętego, to dramatyczny akt, który doprowadził do pojmania, skazania i śmierci Chrystusa na krzyżu. Patrząc na mękę Pana Jezusa widzimy jak w zwierciadle cierpienia ludzkości i odnajdujemy Bożą odpowiedź na tajemnicę istniejącego w świecie zła, naszego cierpienia i śmierci. Syn Boży jawi się na krzyżu jako człowiek pokonany: został zdradzony, znieważony, kona w bólu i strasznej mące. Przez swoje pełne miłości posłuszeństwo, Jezus wypełnia jednak ekspiacyjne posłanie Bożego Syna, który usprawiedliwi wielu. Bierze na siebie wszelkie zło, zwycięża je swoim uniżeniem, pokorą i oddaniem się Ojcu. Umiera na krzyżu dla zbawienia człowieka. Kiedy wszystko wydaje się stracone, kiedy wszyscy się rozproszą, przychodzi Bóg z mocą zmartwychwstania. Chrystus pokonuje i zwycięża śmierć. W trudnych momentach życia, kiedy nie znajdujemy już żadnej drogi wyjścia, otwórzmy się ufni na Boże działanie, tak jak uczynił to Chrystus. Niech na drogach doświadczeń, cierpienia i miłości, prowadzi nas Jego Matka, pełna łaski.]

Santo Padre:

Saluto cordialmente tutti i Polacchi. Fratelli e sorelle, domani entriamo nel Triduo Pasquale che ci introduce nel mistero della passione, morte e risurrezione di Cristo. Esso fa memoria di Gesù crocifisso. In Lui Dio ama e perdona tutti e ci stringe a sé. La gioia della mattina di Pasqua vi coinvolga, faccia risplendere la vita di ciascuno di voi di speranza, fiducia e pace. Vi benedico di cuore per il gioioso momento dell’incontro con il Signore Risorto.

Speaker:

Pozdrawiam serdecznie wszystkich Polaków. Bracia i siostry, przed nami Triduum paschalne, które wprowadza nas w tajemnicę męki, śmierci i zmartwychwstania Chrystusa. Przypomina, że w ukrzyżowanym Synu Człowieczym, Bóg kocha nas wszystkich, przebacza, przygarnia do siebie. Niech radość wielkanocnego poranka będzie waszym udziałem, niech opromieni życie każdego z was nadzieją, ufnością i pokojem. Na radosną chwilę spotkania ze Zmartwychwstałym Panem, z serca wam błogosławię.

[00610-09.01] [Testo originale: Polacco]

Sintesi della catechesi e saluto in lingua araba

Speaker:  

[أيها الإخوةُ والأخواتُ الأعزاء، تُقدِّمُ لنا الليتورجيةُ في مُنتَصَفِ أُسبُوعِ الآلامِ روايةَ خيانةِ يهوذا الذي ذَهَبَ إلى الأحبارِ ليُساوِمَ مَعَهُم كي يُسلِّمَهُم مُعلِّمَهُ. إِنَّ هذا العملَ المأساويَّ يَطبَعُ بدايةَ آلامِ المسيح، مسيرةٌ أليمةٌ يختارُها بحريّتِه المُطلقَة. بِالنَظَرِ إلى يسوعَ في آلامِه، نرى كَمَن يَنظُر في المِرآةِ آلامَ البشرية ونجِدُ الجوابَ الإلهيَّ على سرِّ الشرِّ والأَلَمِ والموت، فنتساءَل: "لماذا يسمحُ اللهُ بهذا؟". نحنُ نتوقَّعُ من الله أن يتَغلَّب بقوَّتِه على الظُّلمِ والشرِّ والخطيئةِ والأَلم بانتصارٍ إلهيٍّ مُظفَّر. لكنَّ اللهَ يُظهِرُ لنا انتصارًا مُتواضعًا يبدو فشلاً بحَسَبِ منطِقِنا البشريّ. في الواقع، إنَّ ابنَ اللهِ يَظهَرُ على الصليبِ كرجُلٍ مهزومٍ، مُتألِّمٍ، مخذولٍ، مُهان ومِن ثَمَّ يموت. لكنَّ يسوعَ يسمحُ للشرِّ بأن يُطوِّقَهُ ليأخُذَهُ على عاتِقِهِ ويتَغلَّبَ عليه. فآلامَهُ لم تكُن مجرَّد حادِث، لأنَّه من خلالها تَظهَرُ عظمَةُ محبَّةِ اللهِ للبشريّة ولكلَّ فردٍ منا مِن أجلِ خلاصِنا. فيسوعُ قد اختارَ أن ينتَقلَ من هذه الحياة ويدعُونا لإتباعِهِ في مسيرةِ الإتِّضاعِ عينِها. لذا وعندما لا نَجِد، في بعضِ أوقاتِ حياتِنا، أيَّ مَخرَجٍ لصعُوباتِنا، أو نغرَقُ في الظلامِ الكثيف، نكونُ عندَها في الساعةِ التي نَختَبرُ فيها بأننا "أجسادٌ" ضعيفةٌ وخطأة، وفي هذه اللحظاتِ بالذات لا يجِبُ أن نُخفِيَ فَشَلنا وإِنما عَلينا أن نَنفَتِحَ بثقةٍ على الرجاءِ بالله، كما فَعَل يسوع. لنَتَحضَّر إذًا لعيشِ فُصحِ القيامة مُتيقنينَ بأنَّ المسيحَ، ابنُ الإنسانِ المُهان والمُتألّم، هو اللهُ الذي يُحبُّ الجميعَ ويَغفِرُ للجميع!]

Santo Padre:

Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua araba, in particolare a quelli provenienti dal Medio Oriente! Viviamo la Settimana Santa seguendo Gesù imparando ad uscire da noi stessi per andare incontro agli altri, andando verso i nostri fratelli e le nostre sorelle, soprattutto quelli più lontani, che sono dimenticati, che hanno più bisogno di comprensione, consolazione e aiuto. Vi auguro una Buona Pasqua e Dio vi benedica!

Speaker:

أُرحّبُ بالحجّاجِ الناطقينَ باللغةِ العربية، وخاصةً بالقادمينَ من الشرق الأوسط. لنَعِش أُسبوعَ الآلام بإتباع يسوع بالخروج من ذواتنا للقاء الآخرين، بالذهاب نحو إخوتنا وأخواتنا، لاسيما أولئك البعيدين والمنسيين والأكثر حاجة للتفهم والمؤاساة والمساعدة. أتمنى لكم فصحًا مجيدًا وليبارككم الله!

[00611-08.01] [Testo originale: Arabo]

Saluto in lingua italiana

Cari pellegrini di lingua italiana: benvenuti! Sono lieto di accogliere i partecipanti al Congresso UNIV per studenti universitari sull’ecologia della Persona e del suo ambiente, promosso dalla Prelatura dell’Opus Dei. Saluto i gruppi parrocchiali e le numerose Associazioni, in particolare la Comunità Romena in Italia. La visita alla Città Eterna in occasione della Santa Pasqua vi faccia riscoprire il senso cristiano della festa come momento di incontro con Dio e di gioia comunitaria con i fratelli.

Un pensiero speciale rivolgo ai giovani, agli ammalati e agli sposi novelli. Domani inizia il Triduo Pasquale, cuore dell’anno liturgico. Cari giovani, riflettete sul prezzo di sangue pagato dal Signore per la nostra salvezza. Cari malati, il Venerdì Santo vi insegni la pazienza nei momenti di croce. E voi, cari sposi novelli, riempite della gioia della Risurrezione le vostre mura domestiche.

[00612-01.01] [Testo originale: Italiano]

[B0277-XX.01]